CAMPANIA NEWS :Comune Napoli, due nuovi assessori C'è anche la figlia di Silvia Ruotolo La madre fu uccisa dalla camorra
Inserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - L’assessore più giovane della storia del Comune, Alessandra Clemente 26 anni ad aprile commossa fino alle lacrime, un tecnico docente universitario, Carmine Piscopo. Sono loro i due nuovi assessori della squadra del sindaco Luigi de Magistris, prendono il posto di Alberto Lucarelli e Sergio D’Angelo candidati alla Camera e al Senato per Rivoluzione civile di Antonio Ingroia. Presentati, anche questa una primizia, in diretta streaming sul sito del Comune, un servizio fornito dall’ufficio stampa retto da Mimmo Annunziata. Un de Magistris che allarga il quadro dei cambi in giunta facendo anche un piccolo rimpasto di deleghe e annunciando che a urne chiuse ci potrebbero esserci altre sorprese. «Dobbiamo rafforzare la maggioranza - dice - e questo accadrà a breve grazie agli arancioni, voglio assolutamente che tra consiglio e giunta ci sia una maggiore condivisione e più raccordo». Il sindaco, nella sostanza, accoglie la richiesta arrivata dalla sua maggioranza - compatta e con lui - ma un po’ delusa perché si è sentita poco coinvolta nella redazione del piano di riequilibrio finanziario approvato 48 ore fa. E sul rafforzamento potrebbe significare da un lato creazione di un gruppo arancione in consiglio, ma non è da escludere, dall’altro, nemmeno la possibilità che in giunta possano entrare personalità magari vicine a quei movimenti che dopo il voto entreranno in Parlamento e quello di Grillo, tanto per fare un esempio, soprattutto dopo le ultime aperture di entrambi i leader, hanno il profilo giusto. O chissà un riavvicinamento con Sel e il Pd che si sono astenuti sulla manovra. Torniamo al rimpasto, il sindaco para il colpo sulla Clemente. A 26 anni si può essere assessore a Napoli? «Essere giovane non significa non avere competenze - spiega il primo cittadino - Alessandra ho avuto modo di conoscerla in questo anno e mezzo e oltre alla competenza ha tanto cuore. L’auspicio è consegnare tra tre anni un Comune a uno più giovane di me». De Magistris corregge subito il tiro perché sembra un addio: «Sono troppo innamorato di Napoli e se non crollo non mi dispiacerebbe proseguire la mia esperienza. Mi riferivo a me stesso per ora desidero arrivare vivo con una salute fisica e psichica decente alla fine del mandato che sarebbe un risultato, e magari di poter avere la voglia di continuare perché fare il sindaco della propria città è la cosa più bella che possa capitare». Parole dolci anche per Piscopo: «Lo conosco dai tempi del liceo so che può dare molto». Piscopo incassa una delega pesante, oltre a un pezzo di quelle di Lucarelli come i beni comuni prende il patrimonio da Bernardino Tuccillo il quale invece avrà nuovamente la delega al Personale. Pina Tommasielli assessore allo Sport è gravata di un pezzo del welfare come famiglia e politiche familiari oltre che la sanità. Al vicesindaco Tommaso Sodano tocca il grosso delle Politiche sociali, lui diventa un superassessore e nonostante la grande esperienza, è stato anche senatore un pizzico di emozione si sente. «Sono tante le aspettative verso di me spero di non sbagliare». Questo il primo step del rimpasto, il sindaco è proiettato comunque sul risanamento dell’ente. E in questi giorni si completerà il riassetto delle partecipate. Dopo la fusione dell’azienda di trasporto sono in vista cambiamenti per quello che riguarda i cda e le funzioni delle aziende di famiglia. E soprattutto le dismissioni di alcune quote azionarie che dovrebbero portare nelle casse di Palazzo San Giacomo 50 milioni.
Fonte :Il Mattino
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