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News Italia e dal Mondo :Ostia, irruzione a mano armata in villa genitori picchiati davanti ai loro bambini

26 Gennaio 2013, 13:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130125_polis__2_.jpg

 

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

ROMA - È caccia a due malviventi che in serata hanno rapinato una famiglia in via Castelforno. I banditi, almeno due armati di pistola, hanno fatto irruzione in villetta dove hanno trovato una donna con due figli e si sono fatti consegnare gioielli, telefonini e altri oggetti preziosi. Le urla della donna sono state sentite dai vicini che hanno chiamato la polizia. Nel frattempo ha fatto ritorno in casa il marito che subito è stato aggredito e malmenato. Poco dopo è arrivata la polizia, che si è trovata i rapinatori di fronte. Gli agenti, vista la presenza dei «civili», hanno evitato di innescare un conflitto a fuoco e i malviventi sono fuggiti.

Fonte :Il Gazzettino

26 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Garfagnana, nuove scosse nella notte paura tra gli abitanti, scuole chiuse

26 Gennaio 2013, 13:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130126_garfagnana.jpg

 

480958 293483104104170 1332652976 nInserito Da :Sotgia Marcella

ROMA Notte relativamente tranquilla in Garfagnana dove il terremoto di ieri ha provocato quasi nessun danno, ma molta paura. Quasi tutti gli abitanti della zona colpita hanno dormito nelle loro case nell'area dell'epicentro, localizzato tra i comuni di Castiglione Garfagnana, Villa Collemandina, Pieve Fosciana e Fosciandora. Solo in qualche sporadico caso i cittadini hanno usato le strutture messe a disposizione dai sindaci, come nel caso di Fabbriche di Vallico, dove è stata resa disponibile una scuola antisismica per chi avesse voluto trascorrere la notte lontano dalla propria abitazione. Un'altra scossa di magnitudo 2.0 è stata registrata dall'Ingv sempre nella stessa zona stamani verso le 7, dopo quella di magnitudo 2.1 all'1.27 di notte. Intanto proseguono le verifiche soprattutto nelle scuole che i sindaci hanno tenuto chiuse per stamani per controllare eventuali danni non emersi durante i primi sopralluoghi.

Fonte :Il Gazzettino

26 GENNAIO 2013

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News dall Italia e dal Mondo :Domani la Giornata della Memoria per ricordare le persecuzioni naziste

26 Gennaio 2013, 13:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

VENEZIA - Torna un giorno speciale: non esiste perché lo ha istituito una legge (in Italia, dal 2000), ma perché deve restare scolpito nella memoria di ognuno. Il 27 gennaio è la data in cui le truppe sovietiche, 68 anni fa, hanno liberato il lager di Auschwitz, il più famoso; ma è il giorno in cui ci si deve inchinare al ricordo di chi non c’è più, e dedicare almeno un momento all’esercizio della memoria. Non è difficile: chi vuole, può ormai consultare in Internet l’elenco dei circa 7.200 ebrei italiani deportati (www.nomidellashoah.it): è la conclusione di un’indagine iniziata dal Cdec di Milano e, con il Libro della Memoria, da Liliana Picciotto 40 anni fa; vi si trovano tutti i nomi, brevi biografie, qualche foto stinta. Ed è in linea anche (www.ghettinazisti.it) una mostra didattica dedicata ai lager. Quest’anno, il tema della giornata è la resistenza ebraica; e il pensiero va all’episodio più celebre: la rivolta nel ghetto di Varsavia; era il giorno di Pasqua. Però vi furono anche sollevazioni nei lager di Treblinka e Soribor; una fuga dal ghetto di Vilna, in Lituania; e numerosi altri avvenimenti. Nel nostro Paese, fu attiva un’organizzazione, la Delasem, che proteggeva gli ebrei perseguitati: ebbe esiti davvero assai peculiari. TESTIMONI La difficoltà di raccontare e ricordare quanto è successo, quando gli ultimi testimoni purtroppo se ne vanno, resta un problema ampiamente dibattuto: per il secondo anno, a Roma, il Circolo Pitigliani affiderà il testimone ai nipoti, con l’iniziativa di far leggere loro memorie inedite di nonni o zii, che abbiano a che fare con la Memoria. Perché non si può limitarla ai lager, agli orribili campi di sterminio, che furono solo il portato ultimo di altre persecuzioni. In Italia, iniziate nel 1938: con le infami leggi razziali, e con la discriminazione degli ebrei dai pubblici impieghi e dalla normale vita quotidiana nelle città; e sfociate poi, nella Capitale, con la retata di oltre mille persone il 16 ottobre di 70 anni or sono. Delle donne, una sola tornò; e in tutto, furono 15. Forse, Adolf Eichmann, che dirigeva il progetto, era davvero sadico: le razzie ebbero luogo sempre di sabato; a Trieste, il 9 ottobre; a Roma, il 16 (festa di Succot, le Capanne); a Firenze, il 6 e 27. Nella Capitale, la guidò Herbert Kappler: con le sue SS di via Tasso, e poi delle Fosse Ardeatine. Però, non c’è solo ieri. «Fare memoria» significa occuparsi anche di quanto succede oggi. I rigurgiti neofascisti non accennano a smettere. OGGI Per questo, domenica sera alle 20.15 «si spegnerà il Colosseo; e saremo lì, con il sindaco e l’ambasciatore d’Ungheria», dicono alla Comunità: in quel Paese, lo Jobbik, Movimento per un’Ungheria migliore, manda in Parlamento i suoi 49 deputati in camicia bruna, predica di rinchiudere i Rom, ha proposto che siano compilate liste di funzionari di religione ebraica. Lunedì, un dibattito in Campidoglio; martedì una solenne cerimonia al Quirinale. E intanto, varie manifestazioni. Da Firenze, un treno con 800 persone per Auschwitz; a Monza un carro merci in piazza; a Roma, anche una mostra di tre ore: in sette luoghi o musei, Massimo Attardi porrà un cubo di ghiaccio secco; evaporando, mostrerà il nome di un lager e un oggetto legato alla sua triste realtà. Per ricordare.

Fonte :Il Gazzettino

26 GENNAIO 2013

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News dall Italia e dal Mondo :Cortina, valanga sul Cristallo: travolti e uccisi due sciatori, salvo un 22enne

26 Gennaio 2013, 13:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130125_cortin91.jpg

 

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

BELLUNO - Giornata di tragedie quella di oggi sulle montagne dell'arco alpino. L'episodio più grave sul gruppo del Cristallo, a Cortina d'Ampezzo, dove una valanga con un fronte di oltre 250 metri ha sepolto e ucciso due scialpinisti altoatesini di Anterselva (Bolzano); si è salvato miracolosamente il figlio 22enne di uno di loro, estratto vivo dagli uomini del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza di Cortina. Le vittime sono due cugini Martin e Bernhard Messner, di 54 e 41 anni. La slavina, con ampio fronte, è venuta giù dalle "Creste bianche", un'area dove non vi sono piste da discesa, ma frequentata da scialpinisti e freeriders. Non c'è stato nulla da fare per i due cugini Messner, sepolti da un gigante di neve fresca con un fronte di 250 metri, staccatosi dal Cristallo. I tre, con le pelli, erano saliti dal versante nord del Cristallo da passo Cimabanche, e dopo aver risalito Pra del Vecia doveva scendere da forcella Verde, a 2.300 metri di altitudine. Appena sono entrati nel canale si è staccata la slavina che ha trascinato a valle il padre e l'amico, mentre il figlio, coinvolto marginalmente, è rimasto bloccato nella neve con le gambe. Sotto di loro stava salendo un gruppo di 9 scialpinisti norvegesi, con una guida alpina. Hanno sentito il frastuono della valanga, ma ne sono solo stati sfiorati. Hanno dato subito l'allarme al 118, mentre la guida è salita fino a raggiungere il ragazzo superstite, cominciando a cercare gli altri due. In breve sulla Forcella piena di neve sono arrivate numerose squadre del Soccorso alpino, di Cortina e Dobbiaco, assieme agli agenti della Guardia di Finanza e agli elicotteri, quello del Suem di Pieve di Cadore ed il Pelikan di Bolzano, che hanno trasportato in quota anche i cani da valanga. Gli animali hanno presto individuato la zona dove erano i due corpi. Per loro ogni tentativo di rianimazione è stato vano. Erano scialpinisti esperti, ma chi oggi usciva sui fuoripista delle Dolomiti non poteva evitare un rischio valanghe stimato dai bollettini nel grado 3 (marcato) su una scala massima fino a 5. Nei giorni scorsi in quota era caduto fino a un metro e mezzo di neve: fiocchi soffici, che invitano alla sciata, poggiati però in modo instabile su neve vecchia e friabile caduta ad inizio inverno. Una neve «ingannevole», l'hanno definito gli esperti del centro valanghe di Arabba. La morte bianca sul Cristallo ha colpito così per la seconda volta in poco più di un anno: il 19 febbraio 2012 avevano trovato la morte sotto la neve, sul canalone Bernardi, due amici trevigiani, Giovanni Gellera, 50 anni, e l'istruttore del Cai Mario Sardi, 48. Allo stesso modo, anche per il paesino di Anterselva quello dei Messner è il secondo grave lutto in poco tempo: il 4 febbraio del 2012 erano morti sotto una valanga a passo Stalle l'ex biatleta azzurro, Hubert Leitgeb di 46 anni, e suo cognato, Lorenz Keim di 43. Tutti esperti di montagna, tutti traditi dall'inganno della neve fresca e soffice.

Fonte :Il Gazzettino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Operaio in cassa integrazione spacciava droga: arrestato

26 Gennaio 2013, 13:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Avella - Un operaio in cassa integrazione spacciava droga. L'uomo, un 42enne di Avella, è stato arrestato dai carabinieri. In seguito ad una lunga attività investigativa, i militari sono riusciti a localizzare un’abitazione dove l'operaio metalmeccanico, incensurato, custodiva un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno perquisito l’appartemento ed hanno trovato quasi 200 grammi di hashish, oltre a un bilancino di precisione e altro materiale idoneo allo spaccio.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Rubano pezzi di parmigiano in un supermarmarket: presi

26 Gennaio 2013, 13:30pm

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http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130126_market.jpg.jpg

 

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Avellino - Gli agenti della Sezione Volanti hanno denunciato all’autorità giudiziaria una ragazza 23enne ed un giovane di 20, entrambi di Avellino,sorpresi a rubare in un supermercato di Avellino. I due sono stati fermati dopo che avevano trafugato dagli scaffali diversi pezzi di parmigiano, poi nascosti all’interno di un borsone . Gli agenti, avvertiti dal direttore del supermercato, hanno portato i giovani in Questura Questura e successsivamente li hannodenunciati.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS De Magistris: «Speriamo di portare Ingroia alla Presidenza del Consiglio»

26 Gennaio 2013, 13:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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NAPOLI - «Speriamo di riuscire in questa straordinaria avventura e di portare Ingroia alla Presidenza del Consiglio e di avere un grande risultato». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris alla presentazione dei candidati campani della lista Rivoluzione civile. Con il sindaco , i candidati a Campania 1 e Campania 2, rispettivamente, Antonio Di Luca operaio della Fiat di Pomigliano iscritto alla Fiom, e il giornalista Sandro Ruotolo e il capolista al Senato l'ex assessore del Comune di Napoli Sergio D'Angelo. Nei prossimi giorni, probabilmente il 3 febbraio, sarà presente a Napoli il leader di Rc Antonio Ingroia. La presentazione in un cantiere dell'area portuale di Napoli perchè - ha spiegato de Magistris - «al primo posto nella battaglia elettorale e politica di Ingroia e di Rivoluzione civile ci sarà il lavoro che è diritto irrinunciabile». Una campagna elettorale, quella appena iniziata, in cui, secondo de Magistris, i candidati di Rc devono riuscire «ad appassionare, a emozionare perchè - ha spiegato - quando si ha poco tempo per fare campagna elettorale, ci si deve affidare alla credibilità personale, alla capacità di entusiasmare». Doti che, secondo il primo cittadino di Napoli, Ingroia possiede anche in virtù «della sua storia limpida, onesta e - ha proseguito - gli italiani hanno bisogno di onestà ». La campagna elettorale, secondo de Magistris, «non deve essere contro, ma deve far capire chi rappresenta l'alternativa a quanti hanno governato fino ad ora e, quindi, al Governo Monti costituito da Monti, Bersani e Berlusconi». Da de Magistris l'invito agli italiani «a decidere se continuare in quella direzione o cambiare con una proposta politica e con il voto a Ingroia».

Fonte:Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS L'influenza è già costata alle aziende napoletane 4milioni e 200mila euro

26 Gennaio 2013, 13:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Nelle tredici settimane che vanno dal 17 ottobre al metà gennaio l’influenza è già costata alle aziende napoletane quattro milioni e duecentomila euro per complessivi quarantatremila giorni di malattia. Parliamo delle assenze dal lavoro per l’influenza stagionale il cui picco - come abbiamo scritto nei giorni scorsi e come sostengono gli esperti - deve ancora arrivare. L’influenza, a dire dei medici di famiglia, quest'anno costringe a letto un numero maggiore di persone perchè, quest'anno, sono stati molti quelli che hanno rinunciato a fare prevenzione, sottraendosi al vaccino antinfluenzale. Ma, sempre secondo i medici di famiglia, si è ancora in tempo. «I soggetti a rischio, vale a dire anziani, cardiopatici, nefropatici, bambini asmatici possono ancora ricorrere al vaccino rivolgendosi ai medici di famiglia» spiegano Saverio Annunziata e Giuseppe Tortora del Sumai di medicina generale, il sindacato dei medici di famiglia. Il costo dell’influenza stagionale alle aziende di tutt’Italia complessivamente è pari a circa 136 milioni di euro. Vale a dire quasi 1,3 milioni di giornate perse in malattia. Per non parlare dei ricoveri in ospedale che pure costano tantissimo alla collettività. L’analisi è stata realizzata sulla base di dati Istat e del ministero della Salute. La ricerca considera i lavoratori costretti a letto, tra imprenditori e dipendenti, per una media di 3 giorni di permanenza a letto a testa, e che esclude il costo del weekend. Nel dettaglio, considerando gli addetti messi a letto dall'infezione, l'influenza costa alle imprese di Milano 9 milioni di euro e quasi 80 mila giorni di malattia. Tra le province italiane più colpite c'è Roma, con 10,9 milioni e 95 mila giorni persi. Seguono Torino (5,8 milioni di euro per 53 mila giorni), e Napoli.

FonteIl Mattino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS L'influenza è già costata alle aziende napoletane 4milioni e 200mila euro

26 Gennaio 2013, 13:25pm

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Nelle tredici settimane che vanno dal 17 ottobre al metà gennaio l’influenza è già costata alle aziende napoletane quattro milioni e duecentomila euro per complessivi quarantatremila giorni di malattia. Parliamo delle assenze dal lavoro per l’influenza stagionale il cui picco - come abbiamo scritto nei giorni scorsi e come sostengono gli esperti - deve ancora arrivare. L’influenza, a dire dei medici di famiglia, quest'anno costringe a letto un numero maggiore di persone perchè, quest'anno, sono stati molti quelli che hanno rinunciato a fare prevenzione, sottraendosi al vaccino antinfluenzale. Ma, sempre secondo i medici di famiglia, si è ancora in tempo. «I soggetti a rischio, vale a dire anziani, cardiopatici, nefropatici, bambini asmatici possono ancora ricorrere al vaccino rivolgendosi ai medici di famiglia» spiegano Saverio Annunziata e Giuseppe Tortora del Sumai di medicina generale, il sindacato dei medici di famiglia. Il costo dell’influenza stagionale alle aziende di tutt’Italia complessivamente è pari a circa 136 milioni di euro. Vale a dire quasi 1,3 milioni di giornate perse in malattia. Per non parlare dei ricoveri in ospedale che pure costano tantissimo alla collettività. L’analisi è stata realizzata sulla base di dati Istat e del ministero della Salute. La ricerca considera i lavoratori costretti a letto, tra imprenditori e dipendenti, per una media di 3 giorni di permanenza a letto a testa, e che esclude il costo del weekend. Nel dettaglio, considerando gli addetti messi a letto dall'infezione, l'influenza costa alle imprese di Milano 9 milioni di euro e quasi 80 mila giorni di malattia. Tra le province italiane più colpite c'è Roma, con 10,9 milioni e 95 mila giorni persi. Seguono Torino (5,8 milioni di euro per 53 mila giorni), e Napoli.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Crolla il campanile, pietre sulle case Si valuta lo sgombero delle famiglie

26 Gennaio 2013, 13:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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NAPOLI - Cade a pezzi l’antica torre campanaria nella piazza principale; alcuni pesanti conci in pietra, abbattuti dalle piogge e dal forte vento di questi giorni, sono precipitati sui balconi di una abitazione confinante con la chiesa madre, mentre altri calcinacci si sono abbattuti per strada , da un’altezza di una ventina di metri. Dopo le vie ed i palazzi, adesso sono le strutture religiose a sgretolarsi nel centro storico di Melito. Il campanile della parrocchia Santa Maria delle Grazie è stato subito transennato, assieme alla piazza S. Stefano, che accede su via Lavinaio, per una nuova ed ulteriore ordinanza del sindaco, che ha disposto la recinzione dell’area intorno all’antica chiesa, dove si venera la statua del santo patrono, il protomartire Stefano. Sbarrati anche l’ingresso alla sagrestia, l’uso di alcuni locali parrocchiali all’ultimo piano ed un antico cortile, dove abitano una ventina di famiglie, per pericolo di nuovi crolli. I tecnici non escludono nelle prossime ore, lo sgombero della casa colpita dalle pesanti pietre. Ulteriori problemi alla viabilità, già in ginocchio per la chiusura di piazza Cappelluccia, dove una decina di giorni fa è sprofondata la strada e per via Casamartino, la nevralgica arteria del centro, off limit da oltre un anno, per una voragine provocata dal precario sistema fognario del sottostante alveo proveniente dai Camaldoli. Per effetto dell’ordinanza comunale, le autorità ecclesiastiche hanno tre giorni di tempo per mettere in sicurezza lo storico campanile, costruito nella seconda metà del ‘700, dopo il rifacimento della chiesa principale. Ma già è controversia su chi debba effettuare i lavori, tra lo stesso Comune e la parrocchia, attraverso la diocesi di Napoli. Don Italo, parroco della monumentale struttura, ha chiesto informazioni agli uffici curiali sull’effettiva proprietà della torre campanaria, rimandando la risposta ai primi giorni della settimana. Per il sindaco Venanzio Carpentieri non ci sono dubbi: «C’è un decreto dell’allora cardinale Giordano, che trasferì alla parrocchia il titolo di proprietà del complesso monumentale della S. Maria delle Grazie e del vicino campanile». Il suono delle pesanti campane, intanto, avvisa i fedeli sulle ore di preghiera e venerazione, mentre le lancette dell’antico orologio della torre campanaria segnano inutilmente un orario che non esiste. I guai strutturali della longilinea ed austera opera, sono aumentati con il passare degli anni, forse minati da un violento fulmine che s’abbattè sulla cupola della parrocchia il 2 febbraio 1972, durante le funzioni liturgiche del mercoledì. Mancanza di manutenzione ed abbandono hanno poi deteriorato la staticità dei cornicioni, con le pesanti pietre sempre più in bilico, sebbene sulla copertura e lungo gli stretti cordoli siano state effettuate pulizie di erbacce e detriti in più occasioni. Mentre intorno le case del centro storico hanno stretto, fino a soffocare, l’originale profilo della settecentesca struttura. Da pochi mesi le facciate perimetrali della parrocchiasono state rinnovate grazie a un lungo e laborioso restauro delle pareti esterne e degli stucchi decorativi. Gli interventi, però, non hanno interessato il campanile, costruito nel 1780.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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