CIOCIARIA NEWS SORA-ISOLA LIRI – Truffa da un milione e mezzo, sei ragazzi nei guai
INSERITO DA MORENA MOTTA Sei giovani di Sora e Isola del Liri sono stati denunciati per frode informatica dal Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza in collaborazione con la Polizia Postale. Complessivamente il deferimento è scattato per dodici persone. L’organizzazione, che aveva operava tra Napoli, la città volsca e quella delle cascate, secondo omniroma.it «carpiva dati di carte di credito intestate ad ignari con cui acquistare voucher Inps». Il giro d’affari era considerevole: sempre secondo omniroma.it, sarebbero «Duecento le persone truffate in tutta Italia per una ammontare complessivo di circa un milione e mezzo di euro».
I decreti di perquisizione, emessi dalla Procura di Roma, sono «scattati all’alba di ieri» scrive lunic su La Provincia Quotidiano. «I sei sorani e isolani denunciati per frode informatica e clonazione di carte di credito – scrive Ermanno Amadei sul quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi – sono per lo più giovani disoccupati, tutti con meno di quarant’anni».
L’organizzazione criminale, secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle riportata da lunic su La Provincia, «acquistava Vaucher Inps attraverso l’indebito utilizzo di carte di pagament e conti correnti on-line di persone completamente ingnare. Le vittime, infatti, inserivano i dati delle loro carte di credito o del loro conto corrente su pagine web contraffatte da hacker specializzati. In particolare, i criminali acquisivano i dati sensibili attraverso la tecnica del “phishing” o dello “smishing”, tramite l’invio di decine di migliaia di sms in modo casuale “contenenti proposte lusinghiere”, da servizi presenti in rete come buoni carburante, ricariche telefoniche ed altro, utilizzando loghi e marche di aziende ben note. Una volta ottenuti i dati finanziari, facevano confluire le somme sottratte su portafogli elettronici intestati a finti “datori di lavoro”. I wallet venivano poi utilizzati come veri e propri conti correnti per redistribuire le somme frodate a “prestatori d’opera occasionali”, tutti regolarmente registrati presso l’Inps e titolari della carta Postepay Inps attraverso la quale monetizzavano i proventi».
«A causa del loro operato – conclude omniroma.it – l’Inps è stata costretta, nell’ottobre 2016, a correre ai ripari istituendo la tracciabilità del Voucher». L’attività investigativa della Guardia di Finanza, che ha poi portato alle dodici denunce, è iniziata nel 2015.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Guardia di Finanza negli uffici del Comune. Il blitz delle fiamme gialle è scattato ieri mattina ed ha riguardato gli uffici della Ragioneria e quello dell'ufficio Tecnico. Ancora oscuro il motivo della "visita" dei finanzieri di Castellammare che ha fatto alzare una lunga ombra anche sulle prossime elezioni amministrative. A fine nelle mire della Procura di Torre Annunziata, il cui mandato ha guidato l'azione della Guardia di Finanza, secondo le prime indiscrezioni, sarebbero state delibere e atti prodotti dall’Ente, con particolare riferimento ad alcuni incarichi conferiti negli ultimi mesi a diversi tecnici. Oltre agli incarichi, gli atti richiesti e visionati dai finanzieri sarebbero relativi anche ad alcune gare inerenti la sfera dei Lavori Pubblici e dell’Edilizia Privata. L’operazione di ieri mattina fa parte dell’inchiesta ad ampio raggio aperta dai magistrati oplontini nelle scorse settimane, in seguito a vari esposti anonimi e alle ultime polemiche politiche, finite anche sul tavolo del Prefetto. Secondo quanto si è appreso, l’obiettivo delle forze dell’ordine è capire se ci sono delle irregolarità nelle procedure, così come segnalato in alcune denunce anonime. Ovviamente tutto vive ancora una fase embrionale e solo con il trascorrere delle settimane la situazione diventerà più chiara.Al momento, non risultano comunque persone indagate. L’operazione delle fiamme gialle intanto ha provocato delle reazioni politiche. Pimonte è infatti uno dei centri della provincia che, tra qualche mese, si recherà alle urne per il rinnovo del Consiglio comunale. “Siamo assolutamente sereni perché operiamo, come sempre, alla luce del sole – afferma il sindaco Michele Palummo – La visione degli atti rappresenta un atto dovuto, probabilmente alla luce di alcuni esposti. Ad ogni modo l’amministrazione ha agito nella massima e totale trasparenza, visto che tutti gli atti relativi a bandi e delibere sono disponibili sul sito istituzionale. Siamo pertanto pronti a collaborare con le forze dell’ordine e, anzi, siamo noi stessi a chiedere questi controlli per continuare ad agire nella massima legalità”. I rappresentanti delle opposizioni invece, che fanno capo ai gruppi Pimonte nel Cuore ed Eguaglianza e Libertà per Pimonte, attendono di conoscere meglio i particolari dell’attività d’indagine, preannunciando comunque un’accesa battaglia politica già nel prossimo Consiglio comunale e con eventuali iniziative.






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