SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.02.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
A CURA DI MICHELE PAPPACODA
– Oggi la Chiesa celebra – Papa Francesco)
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 9,14-29.
In quel tempo, Gesù sceso dal monte e giunto presso i discepoli, li vide circondati da molta folla e da scribi che discutevano con loro.
Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo.
Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?».
Gli rispose uno della folla: «Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto.
Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti».
Egli allora in risposta, disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me».
E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando.
Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci».
Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede».
Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità».
Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: «Spirito muto e sordo, io te l’ordino, esci da lui e non vi rientrare più».
E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «E’ morto».
Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi.
Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?».
Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 




Alta pressione. Nebbia in Pianura Padana, in parziale dissolvimento durante il giorno. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giovedì scorso alcuni cittadini hanno notato la presenza di una tanica di olio esausto nel fiume Liri. Il contenitore è stato recuperato dai Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sora. Sul posto anche la Polizia Locale di Sora, che ha delimitato l’area durante le operazioni di recupero. Ancora una volta, dunque, parte degli sforzi profusi dai cittadini più sensibili all’ambiente vengono sovente vanificati da una minoranza di irresponsabili che si rendono protagonisti di gesti davvero inqualificabili. Ad ogni modo, episodi come quello accaduto a Sora non devono scoraggiare coloro si comportano bene ma incentivarli a fare sempre meglio dal punto di vista del rispetto ambientale, perché le battaglia contro l’ignoranza devono essere vinte.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il ridimensionamento regionale e aziendale che ha ricevuto il reparto di urologia di Castellammare, un reparto storico e unico per autonomia e degenza in tutta l’AslNa3Sud (che si estende da Roccarainola a Massalubrense), inizia a far discutere. A prendere le difese del reparto è il sindacato “Nursind” (rappresentativo delle professioni infermieristiche) che spiega l’importanza di tale organo nell’ospedale di Castellammare facendo notare la sua importanza nel comprensorio stabiese: “L’urologia del presidio ospedaliero “San Leonardo” è attualmente dotata di 12 posti letto (in casi di emergenza possono arrivare anche a 15) e 2 “Day Hospital”. In codesta unità operativa, annualmente vengono effettuate 2100 prestazioni di cui 681 sono ambulatoriali, 305 uro-oncologiche e 100 chirurgici. L’unità operativa di urologia è provvista di sala endoscopica attualmente indispensabile per l’espletamento delle attività urologiche, ove vengono eseguite annualmente circa 550 cistoscopie, e 400 interventi di “day surgery”(cambio di nefrostomie, cateterismi operativi, cambio di sondini da Uro-stomia). Oltre alle prestazioni in ambito urologico (24ore al giorno) bisogna considerare che in tale reparto arrivano pazienti da Portici a Massalubrense, passando per Agerola e Sant’Antonio Abate , Scafati e Comuni limitrofi. Un bacino di utenza di circa 600.000 persone che a partire da marzo/aprile prossimo, vista la mancata integrazione di almeno tre dirigenti medici di urologia ,per pensionamento e altro, dell’organico attuale, rischia di essere accorpato ad altro reparto del nosocomio stabiese e cioè alla chirurgia”. Tale accorpamento, comunque, sarebbe catastrofico sotto tutti gli aspetti, poichè non verrebbero garantiti più gli attuali 12/15 posti letto e nemmeno i 10 previsti dall’ultimo atto aziendale, ma soltanto 4/5 con uno sdoppiamento improprio del reparto il quale vedrebbe allocato al 4 piano “Day Hospital”, “Day Surgery”, medicheria infermieristica e stanze dei medici.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Seduto su una panchina, mezzo nudo e con indosso un perizoma si stava masturbando alla presenza di una bimba. Aveva riviste con immagini di donne nude e il suo smartphone era collegato su una chat erotica. Così è stato trovato dai carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza che ha accolto impugnando un cutter e minacciandoli senza riuscire a compiere ulteriori intenti grazie alla prontezza operativa dei militari che sono riusciti a bloccarlo mettendogli le manette ai polsi. Con le accuse di atti osceni aggravati poiché compiuti in presenza di minori e resistenza a pubblico ufficiale i carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza hanno arrestato un 53enne abitante a Sant’Ilario d’Enza, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. L’origine dei fatti nel primo pomeriggio di ieri quando un cittadino, visibilmente agitato, si presentava alla caserma di via Podgora segnalando la presenza di un uomo mezzo nudo e con i genitali fuori seduto su una panchina della pista pedonale/ciclabile di Via Brunetto Ferrari in una zona molto frequentata anche da bambini per la presenza nei pressi di alcuni edifici scolastici ed un parco pubblico. I militari si precipitavano sul posto notando un uomo masturbarsi alla presenza di un signore che teneva in braccio la figlioletta coprendole gli occhi con la mano. L’esibizionista alla vista dei carabinieri si alzava e pressoché nudo impugnava un cutter con lama di 9 cm puntandolo minacciosamente ai carabinieri che lo affrontavano riuscendo a disarmarlo e dopo averlo coperto lo conducevano in caserma traendolo in arresto in ordine ai citati riferimenti normativi violati. La ricognizione sullo stato dei luoghi eseguita dai carabinieri faceva emergere non solo l’intenzionalità della deplorevole condotta ma anche la sua premeditazione: l’uomo aveva raggiunto la panchina con diversi giornali con foto di donne nude, il cellulare era aperto su chat erotiche alle quali partecipava in modo attivo, il tutto indossando un perizoma femminile di colore rosso. L’uomo, noto agli operanti anche per problemi di alcolismo, veniva ristretto a disposizione della Procura reggiana.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel cosiddetto 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, Un pezzo del repertorio di Lorenzo Insigne, il suo famoso tiro a giro, sblocca la partita di Verona col Chievo. Il Napoli fin dall'inizio esercita la sua supremazia territoriale che si tramuta in gol alla mezz'ora del primo tempo. Poco dopo è il capitano Marek Hamsik a dare sicurezza agli azzurri. L'infortunio di Allan verso la fine del primo tempo determina l'ingresso di Zielinski. E sarà lui, all'inizio della seconda frazione di gioco, a mettere in cassaforte il risultato. Il suo è il sessantesimo gol del Napoli dall'inizio del campionato. Poi arriva la marcatura di Meggiorini su svarione difensivi. Gli ultimi minuti sono di sofferenza. Milik manca il gol di pochissimo al termine di una azione tutta di prima mentre una rete viene annullato a Giaccherini per fuorigioco (ma era in posizione regolare). Finisce 3.1. Un risultato che dà fiducia, serenità e tranquillità soprattutto dopo le tensioni per le dichiarazioni del presidente De Laurentiis al termine della gara persa per 3-1 a Madrid contro il Real.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un incendio è divampato nella sala macchine di un traghetto della Snav Toscana, in servizio tra Napoli e Palermo, quando era a un miglio dal porto. Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco, insieme alla Capitaneria di Porto, carabinieri e polizia. In questo momento la nave, che non è ancora ormeggiata, sta facendo manovra per entrare nello scalo. A bordo vi sono 113 passeggeri che sono stati fatti radunare nei ponti di riunione, come prevede in questo caso il protocollo di emergenza, e 75 uomini d'equipaggio. Il comandante della nave ha comunicato alla Capitaneria di porto che non vi sono feriti e che la situazione è "sotto controllo".
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tre palme tra quelle che sono state appena piantate nei giorni scorsi in Piazza Duomo a Milano sono state parzialmente bruciate, una più delle altre, la notte scorsa. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale che hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare i vandali. 

