CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Dirigente senza laurea, Regione contro Pm contabili

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finisce alla Corte Costituzionale il caso della nomina di Alberto Allegretti, ex dirigente della Cisl di Modena, a capo di gabinetto del presidente dell’Assemblea legislativa fino al gennaio 2015. L’incarico era arrivato con Matteo Richetti ed era stato confermato anche dopo l’avvicendamento con Palma Costi. Si tratta di una battaglia tra la Corte dei Conti e la Regione Emilia Romagna. Secondo la Procura contabile Allegretti non poteva ricoprire quell’incarico e altri che si erano aggiunti nel tempo perché non era laureato e ha citato in giudizio gli ex presidenti dell’assemblea legislativa Richetti e Costi chiedendo un risarcimento di 450mila euro. Secondo la Regione invece esiste un’autonomia da parte del consiglio regionale in materia. Il caso è stato segnalato oggi dal Procuratore regionale Carlo Alberto Manfredi Selvaggi nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario contabile.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Incredibile ma vero! Una cartolina ha impiegato quasi 43 anni per giungere da Roma a Capri. Non credeva ai suoi occhi la signora Tilde Verbena alla quale oggi il postino ha recapitato, nella cassettina delle lettere della sua abitazione in via Timpone ad Anacapri, una cartolina a lei destinata quando era giovanissima che, come si evince dal timbro postale, era stata spedita nel 1974 dalla Capitale. A inviare il messaggio postale di auguri, in occasione delle festività natalizie, era stata una sua amica che vive a Roma. 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un 35enne di Sala Consilina ha perso il controllo della vettura mentre percorreva la strada provinciale di Sassano. Mentre viaggiava bordo della sua Fiat 500, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo finendo la corsa contro un cancello di un’abitazione sul lato destro della carreggiata. Il conducente della vettura è rimasto ferito alla testa ed è stato trasportato all’ospedale “Luigi Curto” di Polla in condizioni ritenute serie. Per ricostruire la dinamica dell’incidente sul posto i carabinieri della locale stazione. Completamente distrutta la vettura.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Non l’ho mai toccata, quei messaggini non sono miei. Mi hanno teso un tranello». Nega tutto il 37enne D.S., in carcere da martedì con l’accusa di avere violentato per mesi la figlia della compagna, una ragazzina di soli 12 anni. Interrogato dal giudice delle indagini preliminari Stefano Berni Canani, l’uomo ha riconosciuto solo parte di quella messaggistica telefonica che per gli inquirenti testimonia mesi di abusi e stupri ripetuti. Il resto, i testi più scabrosi, il 37enne ha detto di non averli mai inviati. Come è possibile che risultino dalle intercettazioni? La spiegazione fornita al giudice è quella di una trappola, organizzata dalla madre della bambina con la complicità della figlia. «È capitato che lei mi prendesse il telefonino – ha raccontato D.S. – Lo faceva spesso, credevo lo usasse per giocare. Deve essere stato in quei momenti che lo ha usato per mettere in atto il piano della madre, con cui da tempo non andavo più d’accordo.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 18/02/2017
DI MICHELE PAPPACODA 18/02/2017
DI MICHELE PAPPACODA 18/02/2017
DI MORENA MOTTA 
INSERITO DA MORENA MOTTA 
DI MORENA MOTTA Approvato dal C.d.M. il decreto sui licenziamenti per i cosiddetti "furbetti del cartellino".