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SEZ.POLITICA Legge elettorale, alla Camera spuntano subito i franchi tiratori

8 Giugno 2017, 09:02am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Legge elettorale, alla Camera spuntano subito i franchi tiratori

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'aula della Camera ha bocciato un emendamento di Mdp alla legge elettorale che avrebbe introdotto il voto disgiunto e le preferenze. M5s si è astenuto, provocando polemiche da parte dei gruppi che hanno sostenuto l'emendamento. «M5s è a favore del voto disgiunto ma non di emendamenti fatti per affossare tutto», ha spiegato Toninelli, che ha osservato come l'emendamento Mdp introduceva anche altri elementi nel testo. I no sono stati 322, i sì 124 e gli astenuti 82. Regge, per ora, alla Camera l'asse a quattro, Fi-Pd-Lega-M5S, sul Germanichellum alla prima prova dell'Aula. Ma il fronte del sì, dove spiccano molte assenze, non si presenta così compatto. Tanti i franchi tiratori, forse un centinaio. Nel pomeriggio, con scrutinio segreto, le pregiudiziali di costituzionalità sul Fianum sono state respinte con 310 voti contrari e 182 contrari. E proprio sulla quota 182 si sono concentrati i riflettori, visto che non si tratta di una cifra bassa, ma dimostra quanto sia granitico il 'muro del no'.

Gli alfaniani di Alternativa popolare che hanno presentato la pregiudiziale oltre a Mdp e Ci, esultano: «L'inciucellum scricchiola». Sergio Pizzolante, membro della segretaria poolitica del partito, non ha dubbi: «L'accordo tra Renzi Grillo Berlusconi e Salvini presenta le prime crepe». Maurizio Lupi, capogruppo del partito a Montecitorio, commenta: «Quota 182 certifica la palese incostituzionalità di questa legge denunciata più volte da noi. Il nostro obiettivo è migliorare un testo che appare evidentemente anticostituzionale».

Soddisfatti anche i fittiani di Dit per bocca di Nuccio Altieri: «Il grande inciucio comincia a scricchiolare e al primo voto già perde 90 parlamentari». Enrico Zanetti, segretario nazionale di Scelta civica, è preoccupato e lascia intendete che l'accordo a 4 possa traballare sul serio: «182 è un numero un pò altino, dovrebbe far riflettere. Noi agiremo sempre a viso aperto, non faremo certo ostruzionismo alla legge elettorale».Quota 182, insomma, suona come un pericoloso campanello d'allarme per i renziani, alimentato dalle voci sempre più insistenti di possibili 'brutti scherzì dei grillini al Senato, dove i numeri restano molto più ballerini.

Qualcuno, tra i sostenitori della pregiudiziale di incostituzionalità, mette in guardia dal rischio di 'incidentè già alla Camera nelle prossime ore e invita a guardare con attenzione quanto accadrà sull'emendamento relativo alle preferenze. Conti alla mano, alla Camera, almeno sulla carta, secondo i calcoli fatti da vari parlamentari tra i capannelli del Transatlantico, il 'Sì può contare sulla carta su circa 445 voti, mentre il fronte del No potrebbe arrivare al massimo a 50 voti in più degli attuali 182.

IL MATTINO.IT

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SEZ.ECONOMIA Alitalia, Gubitosi: «Possibile obiettivo venderla intera»

8 Giugno 2017, 08:59am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le buste ci sono e sono tante. Ora si tratta di esaminarle per capire se e quante delle offerte arrivate hanno la «consistenza» giusta per accedere alle prossime tappe del processo di vendita. È questa la priorità per i commissari straordinari di Alitalia, che seppur cauti - essendo passati poco più di due giorni dall'apertura delle buste - si mostrano comunque fiduciosi sulla possibilità di vendere la compagnia per intero. Rassicurazioni necessarie di fronte alla preoccupazione crescente che si finisca invece con uno spezzatino, visto che alcune compagnie avrebbero messo gli occhi piuttosto su alcuni asset, come slot e flotta. «Speriamo» di evitare lo spezzatino, si augura dal Governo il ministro dei trasporti Graziano Delrio, che intanto guarda al tema del superamento del tetto del 49% su cui la Commissione Ue presenterà domani un pacchetto di misure.

 


L'obiettivo di venderla per intero è «assolutamente» perseguibile, assicura il commissario Luigi Gubitosi che però vuole prima capire meglio cosa c'è nelle 32 buste arrivate con le manifestazioni di interesse. «È presto per fare una valutazione», si tratta ora di «verificare la serietà e i requisiti» di chi le ha fatte e «la consistenza» delle singole offerte, ha spiegato Gubitosi al termine di un incontro con il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda con cui ha fatto il punto della situazione insieme al collega Stefano Paleari. «Oggi la priorità è l'esame delle offerte, che sono un numero importante, e cercheremo di esaminarle molto velocemente», ha aggiunto Gubitosi. Quelle che verranno ritenute idonee potranno accedere alla 'data room', la cui data di apertura resta confermata intorno a metà giugno: «Se non sarà il 15 sarà il 20 - puntualizza Gubitosi -, ma non dovrebbe slittare molto più in là».

Sul tavolo dei commissari restano aperti anche altri dossier corposi. Oltre alla ricerca di nuovi risparmi dai contratti di leasing («su tutto stiamo procedendo», assicura Gubitosi), c'è il capitolo relativo al personale, che è entrato nel vivo questa settimana. Oggi azienda e sindacati si sono confrontati al Ministero del lavoro sulla procedura di cigs avviata due settimane fa: dall'incontro è emerso che l'azienda chiede di mettere in cigs a zero ore 317 dipendenti (tra il personale di terra, su un totale di 828 lavoratori in cigs; mentre per il personale di volo la cigs sarà a rotazione), ma i sindacati hanno espresso la loro contrarietà. Si va quindi verso un non accordo, che tuttavia non è vincolante: nuovi incontri si svolgeranno in azienda la prossima settimana e si prevede di chiudere tra il 16 e il 19 giugno. Domani invece si apre la partita sul rinnovo del contratto di settore, scaduto a fine anno, con un nuovo incontro tra azienda e sindacati a Fiumicino. Sul quale pende già il rischio di uno sciopero: se nell'incontro dovessero essere firmate dalle organizzazioni sindacali modifiche peggiorative del contratto o applicazioni unilaterali di nuove norme da parte dei commissari, avverte l'Associazione nazionale piloti, «sarà sicuramente sciopero».

IL MATTINO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Condannato per rapina diventa scrittore. Su e-book il libro “Il lestofante”

8 Giugno 2017, 08:56am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Condannato per rapina diventa scrittore. Su e-book il libro “Il lestofante”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha preso 4 anni e 6 mesi per un tentativo di rapina ma conta di riscattarsi come scrittore. Il suo libro ha un titolo che è tutto dire “Il lestofante”. E' la vita dai due volti di Carmine Panaccio, 41 anni di Guardiagrele (Chieti). Ieri in Tribunale il suo legale, l'avv. Graziano Benedetto, ha fatto di tutto per farlo assolvere evidenziando come nessuno fra i testimoni o abbia riconosciuto con sicurezza il giorno in cui tentò il colpo. Il pm Lucia Campo per lui aveva chiesto quattro anni di reclusione e 2.000 euro di multa. Secondo l'accusa il 3 gennaio di tre anni fa insieme ad un'altra persona, che però è stata assolta in appello, Panaccio sarebbe entrato nel supermercato Tigre di Guardiagrele con il volto coperto da passamontagna e sciarpa e armato di mannaia intimando alla cassiera di consegnare il denaro. Mentre il complice brandiva un coltello da cucina. Ma la rapina fallì per la reazione di un dipendente del supermercato che costrinse alla fuga i malviventi. Il porto della mannaia, che aveva una lama di 20 centimetri, ha fatto anche scattare anche un'ulteriore accusa nei confronti di Panaccio. Il quale, si scopre, ha trovato modo e tempo di scrivere un libro, un e-book : il titolo è "il lestofante". Il libro, come si legge sul sito che lo recensisce: «Racconta la storia di un ragazzo dedito allo spaccio e alla truffa fino al giorno che» con tanto di puntini di sospensione che invitano alla lettura In quelle 116 pagine ha deciso di raccontare un pezzo di vita, non immaginando forse, dopo la sentenza di ieri, di dover aggiungere subito un nuovo capitolo.

ALESSIO D'ALESSANDRO IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Accusato di abusi su una bambina due condanne, processo da rifare

8 Giugno 2017, 08:43am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Accusato di abusi su una bambina due condanne, processo da rifare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Era accusato di aver violentato ripetutamente, per sette lunghissimi anni, una bambina ospite della casa famiglia da lui gestita: condannato all’esito di ben due gradi di giudizio, il suo calvario processuale non può ancora dirsi concluso perché la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso avanzato dagli avvocati Agostino Bellucci e Cataldo Intrieri, ha annullato quelle pronunce ritenendole erronee perché frutto di un processo fondato su prove «acquisite in violazione di legge». La pronuncia della Cassazione, però, non mette ancora la parola fine: gli «ermellini» hanno rinviato il caso davanti ad un altro giudice. Tutto da rifare, quindi: 9 anni non sono bastati per accertare la verità e R.N, oggi 60enne titolare di una casa famiglia che a causa della bufera giudiziaria è stato costretto a chiudere, è ancora in attesa che un tribunale lo dichiari colpevole o innocente. Sul tavolo dei giudici c’è una vicenda raccapricciante con protagonista una bambina che, all’epoca – gli abusi si sarebbero consumati dal 2001 al 2008 – aveva solo 9 anni. Affidata dal tribunale per i minori a quella casa famiglia di cui l’imputato era proprietario e gestore, sarebbe stata stuprata fino all’età di 16 anni dall’uomo che l’aveva in tutela e che avrebbe dovuto aiutarla ad affacciarsi alla vita e a superare il trauma di un’infanzia negata.

Accuse gravissime confermate in ben due gradi di giudizio dal tribunale di Salerno: nel dicembre 2013 la prima sentenza di condanna infligge all’imputato, che si è sempre dichiarato innocente, 6 anni e mezzo di reclusione. La pena è confermata nel marzo 2015 dalla Corte d’Appello. L’uomo rischia di finire dietro le sbarre nonostante affermi di non aver mai sfiorato quella bambina che, appena 36 ore dopo il trasferimento in un’altra casa famiglia, finisce in una struttura sanitaria per persone con problemi psichici. Il caso approda davanti alla Corte di Cassazione che deve scrivere la parola fine. Gli avvocati Bellucci e Intrieri, attraverso un articolato ricorso, evidenziano tutti i punti deboli dell’accusa che si reggerebbe unicamente sulle dichiarazioni rese dalla minore al consulente tecnico del Pm nel corso di colloqui svolti nell’ambito della valutazione della capacità testimoniale della piccola.

di Viviana De Vita IL MATTINO.IT

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SEZ.VARIE NEWS Asini vivi in pasto alle tigri dello zoo, davanti ai visitatori

8 Giugno 2017, 08:22am

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SEZ.VARIE NEWS Asini vivi in pasto alle tigri dello zoo, davanti ai visitatori


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una triste consuetudine di diversi zoo cinesi è quella di dare in pasto animali vivi a feroci felini ospitati nelle strutture. Secondo i veterinari che seguono i predatori, mangiare la preda viva sarebbe più salutare rispetto a quella già abbattuta dall'uomo. In uno zoo del paese il pasto delle tigri è avvenuto davanti ad alcuni visitatori, che hanno così potuto vedere un povero asino gettato in acqua, in mezzo alle belve, dagli addetti dello zoo.

Il video è particolarmente forte: l'asino cerca in tutti i modi di opporre resistenza e divincolarsi dalle grinfie delle tigri, e la sua morte sopraggiunge in maniera lenta e sofferta.

Attenzione: il video sottostante non è adatto alle persone più sensibili e facilmente impressionabili.

IL MATTINO.IT

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Pedofilia, l'inchiesta è un flop maxi richiesta di risarcimento

8 Giugno 2017, 08:15am

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COSTIERA AMALFITANA  NEWS Pedofilia, l'inchiesta è un flop maxi richiesta di risarcimento

 INSERITO DA MORENA MOTTA Oltre un milione di euro di risarcimento. È la somma che la Corte d’appello di Salerno rischia di dover liquidare ai tre protagonisti dell’imbarazzante inchiesta della Procura su un grosso giro di pedofilia che, culminata nel gennaio 2010 con l’esecuzione di tre misure di custodia cautelare, fece tremare l’intero centro costiero di Cetara finito sotto accusa in seguito alle dichiarazioni di una 15enne che affermò di essere vittima di abusi sessuali sin dalla più tenera età quando sarebbe stata stuprata e filmata dai suoi genitori, dal fratello e dal vicino di casa con il «beneplacito» di quasi un intero paese che avrebbe beneficiato di quei filmini pedopornografici. Lo scorso luglio, dopo 6 lunghissimi anni di indagine, i pubblici ministeri Cristina Giusti e Vallerverdina Cassaniello, hanno chiesto e ottenuto dal Gip l’archiviazione per insufficienza probatoria. Ora i tre destinatari di quella misura cautelare, padre, fratello e vicino di casa della ragazzina, che scontarono da innocenti 9 lunghissimi mesi di carcere con accuse infamanti, attraverso gli avvocati Antonio Bruno e Gaspare Dalia, hanno fatto istanza di risarcimento. Per il padre e il fratello c’è una richiesta di circa 500mila euro ciascuno: il procedimento è pendente davanti alla Corte d’Appello del tribunale di Salerno e, il prossimo settembre, dovrebbe già concludersi. Per il vicino di casa, c’è invece una richiesta pari a 300mila euro. Un risarcimento milionario, quindi, che non potrà però ricostruire la vita di una famiglia intera distrutta da una vicenda assurda: la ragazzina fu allontanata dal nucleo familiare ed affidata ad una comunità e i suoi genitori si separarono. L’uomo, al carico del quale furono contestate le più infamanti accuse, perse la dignità, il lavoro, la stima per se stesso e, ancora oggi, è additato come «il mostro di Cetara».

VIVIANA DE VITA IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS MARIGLIANO SI TOGLIE LA VITA DAVANTI AL CIMITERO

8 Giugno 2017, 08:10am

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CAMPANIA NEWS MARIGLIANO SI TOGLIE LA VITA DAVANTI AL CIMITERO

DI MORENA MOTTA  MARIGLIANO - Sessantenne si toglie la vita con il gas di scarico della propria vettura. Ha scelto, come luogo del suicidio, il piazzale esterno del cimitero. Prima ha ingerito dei sonniferi e poi ha deciso di farla finita. Il suo corpo è stato rinvenuto cadavere intorno alle 6 di stamattina.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TAGLIA IL CORDONE OMBELICALE DOPO IL PARTO CON UNA CANDELA DAVANTI AL FIGLIO DI 5 ANNI

8 Giugno 2017, 08:07am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TAGLIA IL CORDONE OMBELICALE DOPO IL PARTO CON UNA CANDELA DAVANTI AL FIGLIO DI 5 ANNI

DI MORENA MOTTA Una giovane mamma ha dato alla luce il suo secondogenito in casa, partorendo in una piscina gonfiabile e compiendo un rituale decisamente insolito: quello di tagliare il cordone ombelica bruciandolo con una candela, assistita dal suo primo figlio, di 5 anni. La protagonista di questo parto decisamente bizzarro, riportato dal Mirror, è una 29enne australiana, Lacey Barratt. La donna è piuttosto ossessionata dai rituali alternativi e ha spiegato perché ha voluto partorire in casa e tagliare il cordone ombelicale in maniera 'alternativa'.

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POSITANO E PRAIANO NEWS Praiano, la spiaggia della Gavitella rinasce: ristorante, stabilimento e albergo di lusso!

6 Giugno 2017, 23:12pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Bellissime notizie per Praiano e per la Costiera Amalfitana in generale. La spiaggia della Gavitella, infatti, sembra praticamente essere rifiorita con tantissime novità. Per chi non lo sapesse, La Gavitella è una splendida scogliera dalle chiare e verdi acque, dove il sole vi accompagna fino alle prime ore della sera (noi stessi di Positanonews ci siamo stati e alle 19 c’era ancora un sole splendente). Un posto davvero unico per trascorrere delle ore di relax in pace.

In una posizione incantevole, dal panorama mozzafiato è possibile anche gustare piatti eccellenti nell’adiacente ristorante della famiglia De Lucia: un locale sito su una splendida terrazza affacciata sul mare, dal panorama mozzafiato e incantevoli tramonti. La cucina propone piatti che si basano essenzialmente sulla tradizione culinaria mediterranea ed in particolar modo della Costiera Amalfitana, quindi, pesce freschissimo e materie prime di eccellente qualità. Oltre al vino della zona.

Ma non solo. I giovani dello stabilimento One Fire danno la possibilità di godere di diversi servizi, come lettini, ombrelloni, canoe, materassini, servizio bar e così via. Un altro fiore all’occhiello di questo splendido scorcio della Divina. Ed infine non possiamo non citare il fantastico albergo di lusso Casa Angelina, un Hotel scelto da tantissimi vip che regala uno degli scenari più suggestivi del Paese. Qui il relax la fa da padrone, con piscina, panorama fenomenale e possibilità di attività sportive di qualsiasi tipo. Disponibile anche il servizio in barca per poter esplorare in lungo e in largo la Divina. In totale ben 39 camere e suites, tutte caratterizzate da una vista mozzafiato e da un lusso quasi senza eguali.

VINCENZO VELLUSO POSITANONEWS

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CAPRI NEWS Numero chiuso, il Sindaco di Capri scrive al Sottosegretario ai beni culturali e turismo: "Servono soluzioni condivise contro la ressa, siamo pronti anche a provvedimenti severi"

6 Giugno 2017, 11:25am

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CAPRI NEWS Numero chiuso, il Sindaco di Capri scrive al Sottosegretario ai beni culturali e turismo: "Servono soluzioni condivise contro la ressa, siamo pronti anche a provvedimenti severi"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Dopo il boom di arrivi del primo week end di giugno che ha messo a dura prova il sistema Capri ed il riaccendersi delle polemiche sulla possibilità di istituire il numero chiuso per rendere l’isola più fruibile e vivibile, il Sindaco Giovanni De Martino ha scritto al sottosegretario del MIBACT (Ministero beni attività culturali e turismo) Ilaria Borletti Buitoni, che nei giorni scorsi si era dichiarata favorevole a provvedimenti straordinari di disciplina dei flussi turistici nei territori di maggiore affluenza come Venezia, le Cinque Terre e Capri. 
Con un intervento pubblicato anche sul proprio sito ufficiale dal titolo “Numero chiuso per i turisti: basta polemiche, è il momento delle decisioni” il sottosegretario aveva stimolato un dibattito finalmente senza pregiudizi sulla problematica, dichiarandosi disponibile al confronto con gli enti competenti e le amministrazioni locali. 
“Siamo convinti che la nostra isola debba essere aperta a tutti – scrive De Martino – ma questa apertura non può consentire che tanti visitatori restino intrappolati in una situazione di ressa che pregiudica irrimediabilmente la loro visita e danneggia enormemente la nostra immagine”. 
Il primo cittadino di Capri ha per questo lanciato un accorato appello affinché sia affrontata anche il problema delle competenze in materia. “Lo scorso anno” sottolinea il Sindaco “i due Comuni dell’isola hanno presentato agli Enti competenti dei collegamenti marittimi diverse proposte di disciplina degli arrivi, ma purtroppo ogni ipotesi di regolamentazione è stata rispedita al mittente. A questo punto, se tale disciplina potrà essere garantita solo adottando provvedimenti anche severi, allora siamo pienamente disponibili ad assumerci quelle responsabilità che competono ad un amministratore che non solo vuole difendere il proprio territorio, ma vuole che lo stesso possa essere goduto e fruito nell’interesse e nel rispetto di chi arriva e di chi accoglie”. 
La nota è stata inviata per conoscenza al Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, al Presidente del Parco Nazionale 5 Terre, Vittorio Alessandro, e al Sindaco di Anacapri, Francesco Cerrotta. 
Il Sindaco De Martino conclude la nota rendendosi disponibile, sin d’ora, a convocare un tavolo di lavoro che consenta, con l’appoggio del Governo, di condividere le soluzioni operative che consentano, in tutte queste realtà, di passare finalmente dalle parole ai fatti in materia. 

INFORMATORE POPOLARE CAPRI NEWS http://www.caprinews.it/leggi1.asp?cod=8451

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