Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MORENA MOTTA 25/05/2017 - Due ragazzi albanesi poco più che maggiorenni sono stati trovati morti questa notte in una cava dismessa in località Acquasanta nel comune de La Spezia. Secondo i primi accertamenti del medico legale, la morte risalirebbe ad almeno tre giorni fa. Sui copri non sono state trovate ferite da arma da taglio o da fuoco. I due sarebbero precipitati in modo accidentale dalla soprastante strada litoranea che porta alle Cinque terre, dopo un volo di 40 metri. Uno dei due giovani aveva 19 anni, si chiamava Fabiol Kycyku. Su di lui c'era una denuncia di scomparsa. I familiari, che vivono a La Spezia, non avevano sue notizie da domenica scorsa. Sul caso sta indagando la Polizia.
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DI MORENA MOTTA 25/05/2017 - Addio dal 1 luglio 2018 al certificato di proprietà e il libretto di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi: al loro posto arriverà il documento unico di circolazione. Il governo ha infatti dato il via libera, durante il Consiglio dei ministri di questa sera, al decreto che introduce il nuovo documento a partire dall'estate del prossimo anno e che sostituirà gli altri due oggi utilizzati, il primo di competenza dell'Aci, il secondo prodotto dalla Motorizzazione Civile e previsto anche negli altri Paesi europei.Il documento unico di circolazione "consentirà di ottimizzare i costi di produzione, archiviazione e controllo a carico dell’amministrazione", spiega il governo nel comunicato diffuso al termine del cdm. All’unico documento, inoltre, corrisponderà una tariffa unica, che sostituirà i diritti di Motorizzazione e gli emolumenti per l’iscrizione o la trascrizione di ogni veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Manterranno validità, precisa infine il governo, le carte di circolazione rilasciate anteriormente all'entrata in vigore del decreto ed anche quelle rilasciate successivamente, fino al 1 luglio 2018.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Vi piacerebbe assaggiare delle frittatine di pasta? Napoli è la città per eccellenza del cibo di strada, quello che in una ingiustificata invasione lessicale anglosassone dell’ultim’ora viene definito street food. Passeggiare per le vie ed i vicoli è una delle cose più belle che può capitarvi soprattutto se siete allietati dai profumi e dai sapori di questo o quel preparato fast food (anche se definirlo così suonerà un po’ una bestemmia per chi è abituato ad associare hamburger e patatine di scarsa qualità al fast food). Ed ecco che le specialità culinarie fanno capolino in ogni angolo delle strade, dove si ammassano centinaia di visitatori pronti a gustare piccole cose sfiziose per lo più fritte in olio bollente. Il primo posto, tra le specialità offerte dalle rinomate friggitorie e pizzerie partenopee è senza alcun dubbio da attribuire alla pizza a portafoglio, una pizza ripiegata su se stessa in modo da non far dispedere il condimento quando viene gustata passeggiano sullo splendido lungomare. Ma un altro alimento che riscuote un grandissimo successo è la frittatina di pasta, una specialità davvero molto semplice, fatta di pochi ingredienti e poi fritta in una padella fino a formare una leggera crosticina che allieta qualsiasi palato. Se avrete modo di passeggiare per Napoli vi renderete conto che vi sarà molto difficile non fermarvi a gustare questa deliziosa specialità dopo aver sentito l’odore della pasta che soffrigge sulla padella caldissima. Avete l’acquolina in bocca e vi è venuta voglia di una frittata di maccheroni napoletana? La storia I primi a portare in strada questa specialità furono i “mangiamaccheroni”o “maccarunari”. Inizialmente la ricetta prevedeva pochissimi ingredienti: la pasta, il formaggio e una spolverata di pepe. Questa ricetta era molto economica e, con due soldi, si poteva gustare una sfizioseria davvero molto invitante. Anticamente c’erano due figure di maccheronari: quelli che avevano un piccolo negozietto fisso, chiamati gli stanziati che cuocevano, su richiesta, la pasta per poi servirla caldissima e un’altra figura, gli ambulanti che giravano per e vie di Napoli con una cesta piena di maccheroni. Con il tempo, queste deliziose frittatine hanno preso sempre più piede anche tra le famiglie partenopee soprattutto perché buttare la pasta avanzata, dopotutto, è un vero peccato. La pasta del giorno prima viene ripresentata in tavola in una versione più gustosa e stuzzicante. Un altro motivo per cui la frittatina di pasta napoletana ho molto successo nelle famiglie è la sua praticità: in pochi minuti, infatti, aggiungendo alla pasta avanzata alcuni ingredienti, si realizza una portata che di certo non sfigura anche se si hanno in casa ospiti a pranzo. Ricetta delle Frittatine di Pasta Come abbiamo già detto, se anticamente gli ingredienti delle frittatine di pasta erano davvero pochissimi, con il tempo si sono aggiunti dei componenti che l’hanno arricchita e hanno donato alla pasta un sapore più ricco e corposo, tipico della cucina napoletana. Tra questi figurano i piselli, stufati prima e insaporiti con olio e sale; la besciamella, che ammorbidisce la pasta quasi a renderla cremosa; il prosciutto cotto, un ingrediente che si sposa benissimo con gli altri elementi. Potete preparare le fritattine anche servendole insieme agli aperitivi o realizzarle come pasto per una scampagnata insieme agli amici. Vediamo come prepararle in modo semplice seguendo questa ricetta passo passo. Ingredienti Per la besciamella 800 ml di latte 120 g di burro 120 g di farina un pizzico di sale un pizzico di noce moscata Per la pastella 250 g di farina acqua q.b. sale olio di semi di arachide Per la pasta 500 g di bucatini 250 g di provola 150 g di piselli 150 g di prosciutto cotto tagliato alto 2 cucchiai di olio estravergine di oliva sale Preparazione Iniziamo preparando la besciamella. Scaldiamo il latte in un pentolino fino a quando sarà tiepido poi spegniamo la fiamma e teniamolo da parte. In una pentola antiaderente facciamo sciogliere il burro a fuoco molto lento, controllate bene la cottura perchè non deve dorare ma solo fondere piano piano. Appena il burro sarà diventato liquido togliamo la pentola dal fuoco e aggiungiamo la farina mescolando energicamente con una paletta di legno. Ora uniamo il latte versandolo poco per volta e continuando a mescolare fino a quando non otteniamo una besciamella liscia e senza grumi. Uniamo ora il sale e la noce moscata e rimettiamo la pentola sul fuoco mescolando continuamente. Continuiamo in questo modo fino a quando la besciamella non avrà raggiunto la consistenza giusta. In una pentola alta e larga versiamo dell’acqua fino a riempirla per 3/4. Mettiamola su fuoco a bollire e, appena raggiunta la temperatura, uniamo i bucatini e lasciamoli cuocere. Scoliamo la pasta 2 minuti prima della cottura completa e lasciamoli raffreddare per 30 minuti. Intanto cuciniamo i pisellini versando in una pentola l’olio e, appena caldo, aggiungiamo i pisellini con 1 bicchiere di acqua ed un pizzico di sale. Continuiamo la cottura fino a quando il liquido di cottura si sarà completamente asciugato. Tagliamo la provola ed il prosciutto cotto a dadini e lasciamoli in un piatto. Prendiamo una ciotola e mettiamoci i bucatini, la besciamella, il prosciutto cotto e la provola. Mescoliamo per bene poi versiamoli in una pirofila formando uno strato di pasta di circa 3 centimetri. Lasciamo la pasta in frigorifero per 4 ore a raffreddare e a compattarsi perfettamente. Trascorso il periodo di riposo, prendiamo un coppapasta di 10 centimetro di diametro e ricaviamo delle piccole frittatine. Prepariamo a pastella versando in una ciotola la farina e e circa 1 bicchiere di acqua. Mescoliamo con energia per evitare che si formino grumi. Se vediamo che la consistenza è troppo solida versiamo ancora acqua fino ad ottenere una pastella morbida e liscia. Ora mettiamo l’olio a scaldare in una padella e, appena raggiunta la temperatura, versateci la frittatina di pasta dopo averla affogata nella pastella. Lasciamo friggere da ambo i lati fino a quando non avrà raggiunto una doratura perfetta in superficie. Togliamole dall’olio e mettiamole a scolare su un piatto ricoperto di carta assorbente. Le frittatine di pasta napoletane sono ottime calde ma sono ugualmente sfiziose quando si saranno raffreddate quindi potete prepararle anche per portarele con voi come pranzo durante una giornata di vacanza. Se volete preparare questo ottimo piatto in casa provateci tranquillamente perchè riuscirete, senza alcun dubbio, a realizzarle con successo ma, se volete gustare delle frittatine napoletane speciali non vi resta che organizzare un viaggio tra le leccornie della cucina partenopea.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICO EQUENSE. Buone notizie per i tanti bagnanti che si servono del trasporto pubblico per raggiungere il mare. Dopo le ripetute sollecitazioni del sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, e dell’assessore Lucia Vanacore, l’Eav, con una nota del 17 maggio, ha comunicato ufficialmente che per la stagione turistica 2017 le corse degli autobus di linea per raggiungere la spiaggia di Vico Equense e la Marina d’Aequa saranno garantite a partire dal 10 giugno anziché dal 1primo luglio. Inoltre, nonostante il previsto aumento delle tariffe, i cittadini potranno scegliere di acquistare un biglietto di andata e ritorno alla tariffa scontata di 2 euro. È in fase di discussione tra l’amministrazione comunale di Vico Equense ed i vertici dell’azienda di trasporti anche il prolungamento dell’orario delle corse dei bus.
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INSERITO DA MICHELE PAPPAODA Rischia di diventare un caso che non fa più notizia il traffico veicolare in Costiera Amalfitana. Già, perché in quest’ultimo mese l’argomento è diventato trito e ritrito. E tra indignazione e buoni propositi, annunci, proclami, minestre riscaldate e toppe appiccicate a una coperta logora e sempre più corta, c’è chi, ormai sfiduciato, non ha più forza né fiato da sprecare. E con i tanti, che ormai sembrano esseri arresi dinanzi a una situazione che tiene in scacco un intero territorio, anche chi fa informazione lentamente sta accantonando il problema. Perché si corre il rischio di scadere nella ripetitività. Dell’inferno di lamiere, dei bus turistici, lasciati partire tutti insieme e sempre nelle ore di punta, delle ambulanze bloccate e dei cittadini e dei turisti inviperiti sono stati scritti fiumi di parole. Per giorni e giorni. Fiumi di parole che saranno riproposti, insieme con il grido d’allarme lanciato a più riprese da un lembo di terra ormai prossimo al collasso, qualora un giorno, malauguratamente, dovesse accadere l’irreparabile. Intanto nella piazza mediatica dei social network continuano a parlare le immagini. Persino senza più didascalie. Finiscono per essere postate in gruppi o su profili personali. Ma non solo. Persino su youtube dove qualcuno qualcuno ha pensato bene di caricare l’inferno di Castiglione, andata e ritorno, filmato con una piccola action cam con l’intento di documentare lo scenario allucinante e lasciare una traccia indelebile della condizione di invivibilità. Chi ne esce perdente da questa situazione non sono certo i poteri economicamente forti. Peraltro neanche completamente indigeni. Sono quei poteri che hanno colonizzato una terra con flussi e carovane di vacanzieri la cui residenza stanziale è troppo spesso lontano dalla Costa d’Amalfi. Proprio così. Ma ciò che risulta essere più grave, ciò è accaduto in questi decenni nel disinteresse quasi generale. Se poi ci si mettono le beghe di campanile a frenare buoni propositi, e ipotesi progettuali, beh allora questo territorio è destinato davvero rimanere intrappolato in una spirale assai più che perversa. Dunque, se i fiumi di parole non bastano a smuovere, che parlino le immagini, come quelle girate a bordo di uno scooter in un pomeriggio di maggio. Un coast to coast Castiglione Amalfi, che speriamo qualcuno le vedrà. Prima che accada l’irreparabile.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI Una corsa aperta a tutti, sul modello dei marines americani, tra ostacoli di fango in cui arriva alla fine chi ha maggiore resistenza. Ma anche chi si vuole veramente divertire. Questa la filosofia che sta alla base di Spartan Race, la corsa a ostacoli alla quale possono partecipare tutti gli atleti, professionisti o semplicemente molto allenati.
Si tratta della prima competizione di questo genere che presenta una classifica a livello globale: offre un banco di prova per i principianti mentre ai professionisti concede la possibilità di mettersi alla prova sempre in maniera diversa e viaggiando in tutto il mondo.
A Carpi la Spartan Race è sbarcata grazie al personal trainer Roberto Vecchie a un gruppo di ragazzi che si allenano in diversi punti della città, riuniti nel Clan Rebelde. «Esistono tre tipi di gara - spiega Roberto Vecchi - la prima è la Reebok Spartan Sprint, per testare rapidità e agilità per 5 chilometri e 20 ostacoli; laReebok Spartan Super che va affrontata sia come sfida fisica, sia mentale in un percorso che si estende per oltre 13 chilometri in cui non si incontrano meno di 25 ostacoli. Terzo tipo: la Beast, la gara più tosta, più lunga e difficile. Il circuito si estende per almeno 21 chilometri durante i quali ci si mette alla prova con almeno 30 ostacoli». Le gare, poi, si possono suddividere a loro volta in altre due categorie: la Reebook Spartan Race, organizzata, appunto, da Reebok, e la Ocr, preparata da altri enti sportivi. In Italia sono tre le città teatro delle competizioni: Orte, Milano e Taranto.
Il Clan Rebelde partecipa da due anni alle gare e nel gruppo ci sono atleti che hanno conquistato una qualificazione anche agli Europei. Come Veronica Leonardi, modenese, qualificata per gli Europei Ocr in Olanda che si svolgeranno tra il 30 giugno al 2 luglio e per gli Spartan Race in Andorra a settembre. Tra i qualificati anche Marcello Buganza, di Rovereto, qualificato agli Europei Ocr in Olanda, i carpigiani Federico Campanaro, qualificato per gli Europei 2018 e Michele Iacomino, qualificato per gli Europei Ocr e per i Mondiali.
«Per i nostri allenamenti facciamo tappa in diversi luoghi: come Cibeno, San Marino, il Jonathan Ecocampus di Campogalliano, dove si svolge la Matta Corsa, ultima tappa del campionato Ocr - prosegue Vecchi - Durante la Spartan Race uomini e donne corrono insieme. Il partecipante può decidere se gareggiare da solo o in team. Ci si può aiutare, inoltre, nel superare gli ostacoli. Nel fare ciò si rievoca lo spirito dei marines». Questo, tenendo conto di alcune particolarità. «In caso di fallimento dell’ostacolo - aggiunge Marcello Buganza - si deve pagare una penalità. La si può pagare anche in team: ci si dà una mano. Tramite questa disciplina, quindi, si riesce a capire fino a dove si può arrivare da soli, ma anche insieme». Alla Spartan Race partecipano maratoneti, triatleti, crossfitter: un variegato mondo sportivo composto da numerose discipline che si intrecciano nell’affrontare un percorso che richiede certo allenamento, ma è in grado di consegnare soddisfazioni a coloro che si impegnano per affrontarlo.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Giovane esemplare di falco pecchiaiolo aggredito in mare, nei pressi della Grotta Verde di Capri, da un branco di gabbiani affamati. A notare la scena, ieri mattina, è stato Gino Federico che si trovava in escursione con la sua barca ed è subito intervenuto a difesa del volatile. Il falco, molto spaventato, è stato caricato sull'imbarcazione dive si potuto rifugiare in un angolo della stessa sentendosi più protetto. Quindi è scattata immediatamente la gara di solidarietà. Gino Federico ha avvertito il veterinario Daniele Perrone che gli ha consigliato di lavare il volatile con acqua dolce mettendolo in contatto con Fabio Ferraro, volontario e animalista caprese, per il recupero del falco per le necessarie cure. Recupero avvenuto poco dopo alla Fontelina, con la collaborazione istituzionale del consigliere comunale Fabio De Gregorio e del comandante della Capitaneria di poro di Capri Dario Gerardi. Nel primo pomeriggio il falco pecchiaiolo è stato portato a Napoli presso il CRAS (Centro Recuperi Animali Selvatici) dove riceverà cure e assistenza fino al completo recupero, per poi essere rimesso in libertà.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Nella mattinata di oggi 24 maggio 2017, i Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazione di Salerno e della Stazione di Agropoli hanno dato esecuzione al decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Vallo della Lucania nei confronti del gestore di una delle palestre del capoluogo cilentano.Nel corso della perquisizione, richiesta dagli stessi Carabinieri, sono stati rinvenuti vari medicinali ad uso anabolizzante che l’uomo aveva occultato all’interno di un armadietto della cucina.I predetti medicinali venivano quindi sottoposti a sequestro per il successivo invio presso l’Ufficio Corpi di Reato del citato Tribunale di Vallo della Lucania.Proseguono intanto i mirati servizi tesi a contrastare il particolare fenomeno.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È caduto a causa del violento temporale che ieri si è abbattuto sulla città. Un enorme platano ha ceduto all’interno della villa comunale al momento fortunatamente deserta.
Gli alberi presenti nel suggestivo parco pubblico fa anni necessitano di manutenzione e verifiche. La villa comunale, unico polmone verde di Cassino, è frequentata ogni giorno da bambini, anziani, sportivi ed adolescenti. Una tragedia sfiorata quindi che non deve passare in secondo piano.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Come abbiamo testimoniato qualche giorno fa con la messa in mare del pontile, è cominciata alla grande la stagione del noleggio barche “Lucibello” di Positano. E’ nata, infatti, una nuova “creatura”, ovvero il super Yacht XI med: uno yacht di lusso che è a disposizione dei clienti dell’azienda. Ricordiamo che l’azienda è nata da un’idea di Salvatore Lucibello, eccezionale pescatore che, durante quasi settant’anni fa, periodo alquanto difficile, acquistò due barche a remi ed intraprese questa attività. Successivamente, vista la nascita dei primi traghetti per il trasporto dei turisti, che arrivavano in costiera, Salvatore si decise a costruire una propria barca di dimensioni maggiori, proprio per venire incontro alle nuove esigenze. Grazie alla collaborazione dei propri figli, l’attività riscontrò un notevole sviluppo e vantava ormai un numero sempre crescente di barche. Oggi l’azienda è florida e consolidata sul territorio e offre vari servizi, come: Noleggio barche con e senza marinaio Escursioni organizzate Escursioni personalizzate Water taxi da e per gli Hotel e Ville con approdo Trasferimenti Noleggio gavitelli autorizzati Servizio di sbarco e imbarco 24 ore.