Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
di Barbara Pappacoda Il popolo di Vasco è pronto: in 220mila al concerto dei record al Ferrari Park di Modena Alle 7 di questa mattina erano gia' 7.500 i fan di Vasco Rossi entrati nel Modena Park per assicurarsi le prime file in vista del mega-concerto di questa sera. All'apertura anticipata delle 21.15 sono entrati in circa 1.500 e poi altri durante la notte. Modena, alla vigilia del concerto record di Vasco Rossi che celebra i 40 anni di carriera, sembra una citta' fantasma. Per le vie del centro gira poca gente e i residenti, almeno quelli che hanno potuto, se ne sono andati al mare o in collina. A brulicare di vita, sono invece le aree vicino agli ingressi principali del Modena Park, dove sono accampati i fan in attesa e dove gli addetti ai lavori sono impegnati negli ultimi ritocchi per un concerto che entrera' di diritto nella storia della musica. Le temperature basse e la mancanza di abbigliamento adeguato (i sacchi a pelo, inoltre, non potevano essere portati all'interno dell'area concerto) ha richiesto l'intervento dei sanitari per diverse segnalazioni di persone a rischio ipotermia, mentre la Protezione civile ha distribuito 1.500 coperte. Sul sito dedicato all'evento http://modenapark.comune.modena.it e' aggiornata in tempo reale la disponibilita' dei parcheggi e sono consultabili, oltre alle mappe delle aree di sosta, le informazioni sui percorsi consigliati dai 14 caselli autostradali interessati dall'evento e sui percorsi pedonali per accedere all'area concerto. Disponibile anche il vademecum sui consigli per arrivare in citta' in auto, in treno o in bicicletta.
Aggiornamento minuto per minuto:dopo l'atmosfera surreale di ieri sera , Modena chiusa a tutti, nessuno in giro ,con un solo elicottero che girava per controllare il territorio , oggi situazione opposta fiume di persone che sono arrivate con i pulman nel parcheggio dal Grande emilia attraversano tutto il centro per arrivare al parco del concerto ..con i loro striscione e i loro colori..negozi aperti che fanno ascoltare ai loro avventori canzoni di vasco..si respira un 'aria bellissima. Al momento l'organizzazione è molto ferrea . funziona il tutto , sono stati già controllati degli zaini da parte delle forze dell'ordine e all'ingresso di Modena Park dove ci sarà il concerto ci saranno i metal detector che verifiche ulteriori.
Modena Park apre in anticipo. E per la sicurezza arrivano i droni „
A supporto delle attività di ordine pubblico e in coordinamento con la Questura di Modena, il gruppo telefonico Tim ha anche attivato il servizio di "sicurezza pubblica" integrando droni in volo che, dotati di videocamera Hd e grazie alla rete 4G, riprendono e inviano immagini dell'area del concerto alla console di monitoraggio delle Forze dell'ordine. “
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
inserito da Barbara Pappacoda Vigilessa dimentica nella sala operativa del comando l'agenda e il collega, invece di restituirla, prima la trattiene e poi la fa sparire, praticamente la ruba. Uno sgarbo che ora un vigile urbano sta pagando con l'accusa di furto con destrezza e un processo in corso. La collega infatti nemmeno per un attimo ha pensato di perdonare. Ha preferito sporgere subito denuncia. La prova che fosse stato proprio il collega L.B. a far sparire l'agendina, una Comix rossa, la vittima, pubblico ufficiale come l'imputato, l'ha spiegata in aula, davanti al giudice monocratico Valerio de Gioia. «Ho dimenticato l'agenda. Me ne sono resa conto un'oretta dopo. Chiamo la centrale operativa e un collega mi rassicura: L'ha presa L.B., tranquilla vuole farti uno scherzo». «Quando rivedo il collega invece non mi restituisce l'agenda. Anzi mi dice: Da ora qualunque cortesia lavorativa ti chiedo me la devi fare. Io rispondo: No. E allora dandomi le spalle mi avverte: «Allora vuol dire che l'agenda non la vuoi rivedere».
IL GIUDICE Il giudice interviene: «Così diviene una sorta di estorsione... che potrebbe portare il processo in aula collegiale». Il vigile ha sempre respinto le accuse. «Fandonie. Chissà dove l'avrà lasciata quella agenda». La vittima, assistita dall'avvocato Valentina Angeli, non ha mai avuto dubbi: «Ha pubblicamente detto i contenuti dell'agenda. Quindi deve averla avuta per forza tra le mani». Qualche esempio: il vigile avrebbe riferito in ufficio di una visita ginecologica, un corso a Cinecittà, la ricetta di un dolce. La sentenza è prevista tra qualche mese. Continua la sfilata di altri dipendenti della Polizia Roma Capitale, in veste di testimoni.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ANCHE SE AMATE ALTRI GENERI MUSICALI, CONCEDETEVI UN'ORA DI OTTIMA MUSICA. A CAMPINOLA DI TRAMONTI OGGI ALLE 19, SI INAUGURA LA 6^ FESTA ORGANISTICA E CAMPINOLA SI CONFERMA CAPITALE DELLA COSTA D'AMALFI PER LA MUSICA D'ORGANO. UN AIUTO A STIMOLARE L'ELEVAZIONE CULTURALE E LA MEMORIA STORICA.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
DI MICHELE PAPPACODA Arriva l’estate e con essa gli incendi che interessano le zone collinari di Baronissi. “Contattateci e segnalate ogni atteggiamento strano” è la richiesta che il sindaco Gianfranco Valiante ha rivolto alla comunità.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
di Michele Pappacoda Questa notte una pattuglia di Carabinieri di Eboli ha ritrovato un ragazzo extra-comunitario in fin di vita per strada. E’ stato soccorso e trasportato in ospedale.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie è una chiesa di stile gotico lombardo, dedicata alla Beata Vergine Maria, e sorge nella piccola frazione “Le Grazie” del Comune di Curtatone a 5 chilometri da Mantova. Edificata su un ampio piazzale, la basilica sovrasta e si affaccia sulle acque palustri del Mincio creando un'atmosfera suggestiva per le numerose delegazioni di turisti e fedeli devoti alla Madonna. Le origini della chiesa sono da connotare al Duecento.
Un coccodrillo in chiesa Presenza del tutto particolare, stupisce il visitatore che entra nel Santuario, un coccodrillo (Crocodilus niloticus) imbalsamato è appeso al soffitto al centro della navata. Si tratta di un vero e proprio coccodrillo, non un modellino. L'animale è stato aggiunto nella chiesa nel XV o XVI secolo ed è stato restaurato di recente. Questa non è l'unica chiesa in cui si può trovare una peculiarità del genere: anche nella chiesa di Santa Maria delle Vergini a Macerata infatti si può trovare un coccodrillo appeso, probabile dono dei maceratesi tornati dalle Crociate. Nell'antichità venivano viste con promiscuità le figure di draghi, coccodrilli o serpi e spesso, in epoca cristiana, venivano associate al male, considerate personificazioni terrene del diavolo, animali che inducono al peccato. La collocazione di questi animali nelle chiese ha quindi un forte significato simbolico, come furono nelle chiese medievali l'ubicazione di fossili preistorici, quindi, incatenare l'animale in alto, nella volta della chiesa vuol dire renderlo innocuo, bloccare il male che rappresenta e nello stesso tempo esporre un monito concreto per i fedeli contro l'umana predisposizione all'errore. Legati al coccodrillo “delle Grazie” e alla sua derivazione sono nate diverse leggende e teorie, c'è chi riporta la sua fuga da uno zoo esotico privato di casa Gonzaga, chi ha elaborato racconti più vicini alla natura miracolosa dell'evento: due fratelli barcaioli stavano riposando sulla sponda del fiume, a un tratto uno dei due venne assalito dal coccodrillo. L'altro, chiedendo l'intercessione divina, si armò di coltello e riuscì a uccidere il predatore. Sono stati ipotizzati anche altri significati e collegamenti (anche tra altre strutture architettoniche - simbolismi presenti nella chiesa e i versetti sull'Apocalisse) ben più elaborati si pensano riconducibili ai Francescani Minori Osservanti (guardiani della chiesa proprio durante il secolo in cui venne esposta la reliquia del coccodrillo) e all'alchimia medievale che attuavano. L’interno del Santuario La struttura originaria gotico-lombarda è rimasta conservata ma a questa sono state addossate, nel corso del tempo, varie appendici architettoniche di stili diversi, e negli anni successivi le invasioni e le distruzioni ne hanno eliminato altre, dei 4 chiostri, cappelle ed edifici del complesso originario oggi, infatti, è residuata solo il chiostro “della Porta” e l'ala est. Il porticato, disposto perpendicolarmente alla facciata della chiesa, è ornato di decorazioni in cotto, lunette affrescate verso la fine del '500 che riportano scene della storia della città e hanno tutti in comune l'immagine della Madonna o suoi eventi miracolosi, e tredici arcate a tutto sesto, sostenute da colonne. La facciata è completata in alto da tre pinnacoli; e il portale rinascimentale in marmo rosso reca, sull'architrave, la scritta Sacrum Celesti Reginae Dicatum. L'interno è gotico a unica navata, e il soffitto è a volta a crociera decorato con affreschi floreali. Appena entrati si rimane colpiti dalla ricchezza delle pareti e dal penzolare, perché legato al soffitto, di un coccodrillo impagliato, posizionato nel Santuario nel XV o XVI secolo. La parte mediana delle pareti della navata è foderata in tutta lunghezza da un’'impalcata lignea; prima della sua istallazione le pareti della chiesa dovevano essere spoglie e disadorne, questo si è potuto scoprire effettuando degli studi dietro all’impalcatura che hanno appunto rivelato l’assenza di affreschi parietali. Ricavate nell’impalcata, ottanta nicchie disposte su due file parallele, ospitavano altrettante statue-manichini in varie pose e situazioni rappresentanti episodi di pericolo scampato per intercessione divina. Oggi le statue rimaste sono solo circa una quarantina. Sull’impalcata non c’è parete, colonna, angolo disadorno, decorazioni composte da filari di modellini anatomici in cera occupano infatti il resto delle pareti non occupato dalle statue, disegnando motivi serpentiformi che avvingono le colonne o che seguono gli archi delle nicchie. Si tratta anche in questo caso di ex voto, di modelli rappresentanti cuori, mani, occhi, seni, bubboni pestiferi, che concorrono a offrire allo spettatore un puzzle unico nel suo genere. La ricchezza della chiesa non riguarda solo le decorazioni parietali ma anche le cappelle che ospita ai lati dell’unica grande navata: la prima cappella a destra della chiesa entrando dal grande portone di legno scuro è quella di S. Bonaventura con il mausoleo dedicato a Baldassare Castiglioni, progettato da Giulio Romano, e il mausoleo del figlio Camillo Castiglioni. Opera di Giulio Romano e della sua scuola è anche la tela conservata sempre in questa cappella, raffigurante Madonna in trono con Bambino e i santi Bonaventura e Francesco d'Assisi. Proseguendo lungo la parete di destra si incontra la cappella della famiglia Bertazzolo con l’opera di Lorenzo Costa Il martirio di S. Lorenzo e la cappella Aliprandi che conserva l’icona lignea composta da una statua di Madonna con Bambino e da pannelli rappresentanti Dio Padre e i santi Elisabetta, Caterina, Anna e Apollonia; opera dell’intagliatore Giovanni Battista Viani e di suo fratello, il pittore Antonio Maria Viani. Quindi si trova l’uscita verso la sagrestia, superata la quale si accede alla quarta e ultima cappella della parete destra prima dell’abside, quella dedicata all’immagine della Madonna col Bambino. La cappella Mater Gratiae, conserva oltre all’immagine sacra, le spoglie di Carlo II Gonzaga e della moglie e i suddetti quadretti votivi di epoca più o meno recente. Sul lato sinistro di notevole importanza è la pala del San Sebastiano di Francesco Bonsignori nella cappella dei Zimbramonti. I miracoli e le grazie ricevute La “memoria popolare” e le cronache del tempo riportano spesso la “miracolosità” del suolo delle Grazie. Dai più umili ai più illustri, molti sono stati riportati, come quello del coccodrillo o quello di San Bernardino da Siena, nel 1420, posò il mantello sulle acque del Mincio vicine alla chiesa e venne traghettato senza che si bagnasse verso Mantova per opera della Madonna. A questa “miracolosità” si devono di conseguenza le grazie e quindi i doni per grazia ricevuta, gli ex voto; pare infatti che la chiesa in passato fosse letteralmente cosparsa di armi di ogni genere, bandiere e gonfaloni e che dal soffitto pendessero imbarcazioni, oltre ovviamente alle statue polimateriche dell'impalcata e le “formelle” in cera riproducenti parti del corpo che sono ancora presenti. Molti di questi ultimi oggetti sono rappresentativi di un'epoca, di uno stile di vita, delle abitudini della vita rurale del luogo, della situazione sociale della campagna del 1400; mani e i piedi indicano guarigioni miracolose verosimilmente per lesioni provocate durante il lavoro nei campi (così come anche testimoniato dagli attrezzi e le tavolette votive presenti in altre zone della chiesa), gli occhi, i bubboni pestiferi, i cuori, i seni a riportarci a considerare l'importanza per una madre di allattare in un'epoca in cui non c'erano alternative al cibo materno. Più recente è tutto il materiale votivo raccolto nel corridoio che porta alla sagrestia; si tratta di spade, sciabole e protesi di guerra e non, fino a quadretti di tutte le dimensioni con disegni di bambini, ricami, cuori di vari materiali (alcuni persino in argento), fotografie e lettere. Alcune tavolette con pitture ad olio sono state commissionate ad autori famosi, altre più umili e semplici sono state eseguite dai miracolati stessi, alcune sono state create da abili ricamatrici, altre ancora recano fotografie di intrecci di lamiera per incidenti automobilistici, tutte comunque testimoniano una situazione dolorosa superata e trasmettono l'angoscia prima e la gratitudine poi di chi le ha donate.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stato inaugurato oggi, venerdì 30 giugno, il "Maiori Family Village Summer Camp", un parco acquatico dedicato ai più piccoli con gonfiabili e strutture per divertirsi in queste giornate di caldo estivo. Fino al 10 settembre scivoli, piscine, area giochi e sala idromassaggio per i genitori, saranno aperte al pubblico dalle 9,30 alle 22,30, presso l'arenile in località San Francesco, vicino al Porto Turistico. I bambini saranno assistiti dallo staff del Summer Village che vigilerà su di essi affinché possano usufruire in tutta sicurezza della piscina da 500 mq e di uno degli scivoli più alti in Italia tra le strutture gonfiabili.
Costo ingresso: 10€ Con possibilità di abbonamento e riduzioni per chi ha più bambini.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sfregiata dal padreche le getta in viso dell'acidola piccola J.K., di 7 anni, da Fatehpur, nell'Uttar Pradesh, in India, ha finalmente la prima operazione per tornare ad essere "normale".La bimba fu colpita dall'uomo quando aveva solo 4 anni, per sbaglio, perché l'acido era in realtà rivolto alla madre di cui il papà era follemente geloso. Secondo quanto riporta ilDaily Mail, la piccola riportò gravi ustioni al volto, nel braccio, al collo e sul torace, ma lo stipendio troppo basso della mamma non ha mai permesso che potesse sottoporsi alle cure necessarie: «È stato straziante vederla lottare per tutto», ha spiegato la madre, «anche mangiare e parlare per lei sono motivo di fatica».La donna aveva deciso di lasciare il marito, ma lui non riusciva ad accettare la separazione e dopo diversi tentativi di ricongiungimento ha provato a sfregiarla, colpendo però la figlia. anche la mamma riportò lesioni più lievi e le cure ospedaliere necessarie la costrinsero a vendere la fattoria in cui vivevano. Nonostante questo i medici mandarono a casa la bimba prima di una completa guarigione perché la famiglia non poteva più far fronte alle spese mediche, ma la piccola è riuscita comunque a guarire, anche se non era più lei in viso.La Fondazione Chhanv ha deciso però di aiutare le due e si sta facendo carico delle spese sanitarie necessarie a dare a Julie una nuova vita.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Aveva deciso di affrontarla per dire basta. Non sopportava di dover vedere lo sguardo spento di sua sorella minore che da anni veniva presa di in giro da alcuni bulli nella sua scuola. Un desiderio di vendetta che aTiffany James, 19 anni, potrebbe costare anni di carcere per omicidio, dopo aver piantato un coltello nello stomaco diMadison Branch, 14 anni, la ragazza che aveva individuato essere colei che aveva rubato il sorriso di sua sorella. Lunedì le ragazze si erano incontrate in una stazione di servizio di Portland, in Oregon per affrontarsi: secondo le prime informazioni riportare dai media americani, tra le due è nata una discussione che è sfociata nell'omicidio di Madison. Tiffany è stata arrestata ed è accusata di omicidio. Da quel momento sua madre Debra ha iniziato una battaglia per dimostrare che la ragazza ha agito per autodifesa: «Mia figlia ha agito per difendere la sorella dai bulli che la torturavano. Si è trattato di autodifesa».Tuttavia la famiglia di Madison ha raccontato una storia molto diversa e adesso chiede giustizia. «Stanno dicendo che si tratta di autodifesa. Questo è un omicidio - ha detto Christy Branch, la zia della ragazza uccisa - Qui la vittima è Maddie e non ce ne sono altre. Vogliamo giustizia per lei. Sapevamo che quella ragazza era perseguitata dai bulli, ma Madison non avrebbe mai potuto essere una di loro. Era fantastica ed era sempre sorridente. Mia nipote non era uno dei bulli».L'avvocato di Tiffany aveva chiesto per lei gli arresti domiciliari, ma la richiesta è stata negata dal giudice che ha fissato la cifra della cauzione a 100.000 dollari: la ragazza rimane dietro le sbarre in attesa di dover comparire in tribunale il prossimo 7 luglio.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA PAPPACODA Fine dell'agonia. Saranno staccati domani i macchinari che tengono in vita il piccolo Charlie Gard, il bimbo di dieci mesi ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra per una rara malattia che secondo i medici è incurabile e lo fa soffrire troppo. Lo hanno annunciato i suoi genitori, Chris Gard e Connie Yates, che hanno perso la battaglia legale arrivata fino alla Corte europea dei diritti umani per portare a proprie spese il bimbo negli Usa e sottoporlo a una cura sperimentale. «Noi e soprattutto Charlie siamo stati terribilmente abbandonati lungo tutto il processo», hanno detto i genitori, ringraziando invece quanti comuni cittadini hanno dato sostegno, anche economico tramite una colletta, alla loro causa. I Gard vogliono trascorrere le ultime preziose ore col piccolo che «ci lascerà sapendo di essere stato amato da migliaia di persone».