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SEZ. ECONOMIA Tim: Calenda, per 1ma volta golden power Verso periodo con relazioni economiche internazionali più dure

17 Settembre 2017, 10:16am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Tim: Calenda, per 1ma volta golden power Verso periodo con relazioni economiche internazionali più dure

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA  "Andiamo verso un periodo in cui le relazioni economiche internazionali saranno più dure, e dunque l'Italia deve avere anche la capacità di essere assertiva quando deve difendere le proprie posizioni. Questo vale quando applichiamo finalmente, per la prima volta, il golden power, e quando a Bruxelles difendiamo il principio per cui non si possono indebolire gli strumenti anti dumping per fare un favore alla Cina". Così il ministro Carlo Calenda nel videomessaggio inviato a Orlando per l'iniziativa sul centrosinistra.

ANSA

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SEZ. POLITICA M5S: Di Maio, ho accettato candidatura a premier

17 Settembre 2017, 10:13am

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SEZ. POLITICA M5S: Di Maio, ho accettato candidatura a premier

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA "Oggi ho accettato la mia candidatura a premier per il Movimento 5 Stelle". Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio che ufficializza così una notizia data per scontata ormai da tempo. E lo fa anche citando Ghandi: "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci".

"Come tanti di voi - scrive di Maio - ho iniziato questo percorso 10 anni fa, l'8 settembre del 2007 con un banchetto. Ed è dal banchetto dei nostri attivisti siciliani, di Caltanissetta che voglio parlarvi oggi. All'inizio non volevamo neanche entrare nelle istituzioni, pensavamo che bastasse proporre alla politica progetti validi per essere ascoltati. Ma ci hanno ignorati. Per questo abbiamo deciso di entrare nelle istituzioni dall'opposizione per far conoscere al Paese il loro indegno modo di gestire la cosa pubblica. E hanno passato il tempo a deriderci. Quando il Movimento 5 Stelle è diventato la prima forza politica del Paese - aggiunge ancora il vicepresidente della Camera -, hanno avuto paura e hanno iniziato a combatterci con tutto il potere mediatico e politico che avevano a disposizione. Siamo ancora qui, più forti di prima. E ora dobbiamo completare l'opera: andiamo a Palazzo Chigi e facciamo risorgere l'italia". "Oggi ho accettato la mia candidatura a Premier per il Movimento 5 Stelle. 'Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci'", conclude citando Gandhi.

'Indagati per fatti gravi fuori. Il mio non lo è' - "Io resto della mia idea. Chi è indagato per reati gravi non è candidabile. Se poi si è indagati come atto dovuto per una denuncia del Pd o ti becchi una querela come è accaduto a me per aver detto 'i cittadini apprezzano sempre quando una forza politica allontana chi si approfitta della stessa', è evidente a chiunque sia un minimo onesto intellettualmente che la cosa cambia, che dite?". Lo afferma all'ANSA Luigi Di Maio intervenendo sulle polemiche sull'ammissione degli indagati alle primarie M5S. 

"Altrimenti - prosegue Di Maio - qui cominciamo il gioco che dal Pd e da altri partiti ci querelano per nulla per farci fuori". La querela cui ha fatto riferimento Di Maio riguarda la vicenda di Marika Cassimatis, la candidata esclusa dal Movimento alle comunali di Genova che ha sporto querela per diffamazione nei confronti del vicepresidente della Camera e di Alessandro Di Battista. 

ANSA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pedopornografia: si indaga su un sacerdote nato a Carpi

17 Settembre 2017, 10:09am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pedopornografia: si indaga su un sacerdote nato a Carpi

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI. È nato a Carpi Carlo Alberto Capella, il sacerdote indagato per “la possibile violazione delle norme in materia di immagini pedopornografiche” intorno al quale è scoppiato un nuovo scandalo che ha scosso il Vaticano. Carlo Alberto Capella è diplomatico del Papa presso la nunziatura di Washington, ed è nato a Carpi il 18 luglio di cinquant’anni fa. L’accusa formulata contro di lui è grave: detenzione di materiale pedopornografico. “Il 21 agosto scorso – scrive un comunicato della sala stampa vaticana che affronta la vicenda – il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America ha notificato, per via diplomatica, la possibile violazione delle norme in materia di immagini pedopornografiche da parte di un membro del corpo diplomatico della Santa Sede accreditato a Washington. La Santa Sede, secondo la prassi adottata dagli Stati sovrani, ha richiamato il sacerdote in questione il quale si trova attualmente nella Città del Vaticano. Ricevute le informazioni dal governo statunitense, – continua il comunicato – la Segreteria di Stato le ha trasmesse al Promotore di Giustizia del Tribunale vaticano. Il Promotore di Giustizia ha aperto un’indagine ed è stata già avviata una collaborazione a livello internazionale al fine di raccogliere elementi relativi al caso. Si ricorda che, come è previsto dalle leggi vigenti per tutte le istruttorie preliminari, le indagini del Promotore di Giustizia sono protette dal necessario riserbo istruttorio”. L’imputazione, quindi, è stata formulata dal Dipartimento di Stato americano e notificata a Roma alla fine dell’agosto scorso. Immediata la presa di posizione del Vaticano. Monsignor Carlo Alberto Capella sarebbe entrato in possesso di fotografie e altre immagini, in violazione della Carta per la protezione dei bambini e dei ragazzi, in vigore negli Usa dal 2002. Naturalmente è tutto da verificare e così la risposta della Santa Sede alle accuse è stata immediata. Avvalendosi della prassi abitualmente adottata dagli Stati per il personale delle ambasciate, ha richiamato subito il monsignore a Roma, per ricostruire i fatti e fare piena luce sull’ipotesi di reato formulata dalle autorità americane nei confronti del sacerdote. Papa Bergoglio - informato di questa ennesima tegola sul servizio diplomatico d’Oltretevere già messo a dura prova dopo lo scandalo del nunzio polacco Wielosowski, morto improvvisamente in Vaticano mentre era in corso un processo per pedofilia - ha dato disposizioni ai magistrati di accertare in tempi rapidi la verità. Sulla base degli esiti delle indagini monsignor Capella potrebbe essere rinviato a giudizio.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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SEZ. RICETTE Pappardelle con castagne e ricotta a cura di Michele Pappacoda

17 Settembre 2017, 09:31am

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SEZ. RICETTE Pappardelle con castagne e ricotta a cura di Michele Pappacoda

a cura di Michele Pappacoda  

Un ottimo primo piatto della tradizione campana, in particolare dell’entroterra della provincia di Salerno, zona cilentana di Albanella, sono le pappardelle con castagne e ricotta.

Le pappardelle con castagne e ricotta sono un gustoso primo piatto, adatto per il pranzo domenicale, e molto autunnale.

Un piatto a base di ricotta e castagne, che insieme formano un sugo leggero e delicato.

Ideale da fare nel periodo autunnale, quando si possono trovare castagne gustose e grosse.

La castagna, in generale, è un alimento sano e molto nutriente.

A differenza dei frutti a polpa (mele, pesche, ecc.), la castagna fresca ha un contenuto d’acqua del 50% circa (secca del 10%), un contenuto calorico di 200 kcal ogni 100 g (secca 350Kcal/100 g), un buon contenuto di fibra (7-8%), un eccellente apporto di glucidi zuccherini e amilacei (35% circa), un discreto contenuto di proteine di qualità, una bassa percentuale di grassi (3 g/1 hg), un’alta percentuale di potassio, altri sali minerali come magnesio, calcio, zolfo e fosforo; infine, possiede vitamine idrosolubili (B1, B2, PP, C).

Andiamo a vedere nel dettaglio la gustosa ricetta delle pappardelle con castagne e ricotta.

Ingredienti: pappardelle casarecce, castagne sgusciate, ricotta fresca, guanciale, aglio, cipolla, mezzo bicchiere di vino bianco, olio extra vergine  di oliva, alloro, prezzemolo, rosmarino e sale.

Preparazione

Bollire le castagne dopo averle incise sul dorso  affinchè  possano essere facilmente sgusciate, tagliarle a pezzettini e tenerle da parte.

Soffriggere il guanciale finemente sminuzzato con un poco di pancetta e un velo di peperoncino piccante.

A parte preparare una salsina con olio extravergine di oliva, aglio e cipolla tritati finemente e aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco.

Cuocere il tutto fino a quando l’aglio e la cipolla siano imbionditi e il vino sia evaporato.

A questo punto si puo’ aggiungere la restante pancetta e il guanciale soffritto precedentemente.

Cuocere le pappardelle in acqua salata, scolarle al dente, versarle nell’intingolo già pronto e mantecarle con la ricotta fresca, le castagne , un rametto di alloro , un pizzico di prezzemolo e una foglia di rosmarino.

Servite le pappardelle dopo averle cosparse, se volete, di ricotta salata, che è il tocco finale.

Buon appetito!

AMALFINOTIZIE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La cucina accessibile di Chef Rubio con le nuove ricette in LIS e audiodescrizione

17 Settembre 2017, 09:25am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La cucina accessibile di Chef Rubio con le nuove ricette in LIS e audiodescrizione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Chef Rubio dà l'avvio alla terza web serie di ricette accessibili ai non udenti e, per la prima volta, anche ai non vedenti

Da qualche anno ormai nella tv (pubblica e privata), come nel web, impazza la moda dei programmi di cucina. Tra ricette, talent show con prove al cardiopalma e documentari su piatti più o meno esotici, la platea di appassionati di cucina, o anche solo di cibo, si è ampliata sempre più.

Tra la vasta proposta tv segnaliamo con piacere il ritorno dell’iniziativa che vede protagonista Chef Rubio, lo chef tatuato e trasgressivo della tv italiana, che per il terzo anno consecutivo ha deciso di potare nel web una serie di ricette accessibili alle persone con disabilità sensoriali.
 
L'evoluzione della prima web series “Cacio e Pepe”  prodotta nel 2015 è la nuova “Cucina in tutti i sensi” che è online da lunedì 11 settembre sul sito www.chefrubio.it.
La serie si compone di quattro puntate, e riserva già una grossa novità: da quest'anno tutte le ricette, oltre ad essere tradotte in LIS dall'istruttrice e attrice sorda Deborah Donadio (ISSR), saranno fruibili anche dalle persone non vedenti e ipovedenti che, grazie all'integrazione di una serie di applicazioni screenreader, potranno convertire le immagini e i testi in contributi audio.

A Chef Rubio e alla LIS Coach Deborah si unisce anche la Sous Chef ipovedente Serena Sacco e un ospite speciale: il campione paralimpico della FISPES Oney Tapia, che si occuperà di richiedere le ricette agli chef e di assaggiare il piatto concluso per esprimere un giudizio.

La prima ricetta che trovate online riguarda la preparazione della tempura. Si tratta di un video di circa 5 minuti nel quale i protagonisti segnano ed elencano la lista della spesa con ingredienti e utensili necessari dalla procedura all'impiattamento della pietanza. Con una motion graphic inoltre vengono presentate brevi pillole sulla storia e le curiosità che riguardano la ricetta.

"Con questa produzione – spiega Chef Rubio - abbiamo voluto mettere in atto un ulteriore esempio d'integrazione in cucina. Con il gruppo di lavoro si è provato a dosare il parlato, il segnato e l'audio per restituire un prodotto democratico, che sia piacevole per un pubblico sempre più vasto, con e senza abilità sensoriali".

Ancora una volta lo chef è quindi ideatore e protagonista di una bella iniziativa che rende la cucina accessibile ad un pubblico integrato e trasversale.

FONTE DISABILI.COM https://www.disabili.com/amici-e-incontri/articoli-amici/la-cucina-accessibile-di-chef-rubio-con-le-nuove-ricette-in-lis-e-audiodescrizione

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CAPRI NEWS Festa della Madonna della Libera: la processione, poi lo show di Mino Abbacuccio e il concerto di Guido Lembo. I VIDEO DELLA SERATA

17 Settembre 2017, 09:21am

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CAPRI NEWS Festa della Madonna della Libera: la processione, poi lo show di Mino Abbacuccio e il concerto di Guido Lembo. I VIDEO DELLA SERATA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 17/09/2017 - Grande festa a Marina Grande per la ricorrenza della Madonna della Libera 2017. Nonostante il rinvio di una settimana a causa delle avverse condizioni meteo, il borgo marinaro di Capri si è riempito di persone che hanno partecipato prima alla processione e poi ai festeggiamenti civili. La serata si è aperta con la processione di Santa Maria: la Madonna della Libera è stata portata nelle strade del borgo per poi far rientro in chiesa. Quindi alle 20.45 ha avuto inizio lo spettacolo: da Made in Sud il cabaret di Mino Abbacuccio e dall'Anema e Core il concerto di Guido Lembo con la sua band. In conclusione di serata lo spettacolo di fuochi d'artificio. 
ALCUNI VIDEO DELLA SERATA 


INFORMATORE POPOLARE CAPRI NEWS http://www.caprinews.it/leggi1.asp?cod=8900

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VELASCA VIMERCATE NEWS Sagra di Oreno: rubate le pettorine dei volontari dell’Ecopoint Hanno il logo del Comune, attenzione a possibili truffe

17 Settembre 2017, 09:18am

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VELASCA VIMERCATE NEWS Sagra di Oreno: rubate le pettorine dei volontari dell’Ecopoint Hanno il logo del Comune, attenzione a possibili truffe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rubate le pettorine dei volontari dell’Ecopoint che operano alla Sagra della Patata di Oreno. Un furto singolare avvenuto nei giorni scorsi. Come è noto l’Amministrazione comunale e il Circolo culturale orenese, che organizza la sagra, hanno deciso di introdurre quest’anno alcuni punti di raccolta dei rifiuti per ridurre al minimo la spazzatura indifferenziata. A gestirli alcuni volontari, in gran parte consiglieri comunali e militanti del Movimento 5 Stelle. Sono stati proprio loro a scoprire l’accaduto e a fare denuncia. Sulle pettorine sono stampati il logo del Comune e la scritta Comune di Vimercate. Il timore quindi è che i ladri possano utilizzarli nei prossimi giorni per tentare truffe e raggiri porta a porta spacciandosi per addetti del Comune.

IL GIORNALE DI MONZA

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MONZA E BRIANZA NEWS Caccia in Brianza, aperta la stagione. Ma spunta un sondaggio

17 Settembre 2017, 09:13am

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MONZA E BRIANZA NEWS Caccia in Brianza, aperta la stagione. Ma spunta un sondaggio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Spari in mattinata, stagione aperta ufficialmente I colpi di fucile in mattinata hanno ufficialmente dato il via alla stagione di caccia, che secondo le normative vigenti si apre la terza domenica di settembre. La stagione venatoria – Approvata con legge regionale 2 agosto 2004, n° 17 e successive modificazioni e integrazioni ( l.r. 22/02/2007 n° 4 )( 1° suppl. Ord. B.U.R.L. n° 32 del 5.08.2004 ) – termina il 31 gennaio di ogni anno. L’esercizio venatorio è consentito, anche con l’ausilio del cane, in forma vagante o da appostamento fisso o temporaneo. Per l’intera stagione venatoria la caccia è consentita per tre giorni alla settimana, a scelta del titolare della licenza, tra il lunedì, il mercoledì, il giovedì, il sabato e la domenica; l’esercizio venatorio è praticabile a partire da un’ora prima dell’alba fino al tramonto. Le province possono posticipare l’apertura della caccia in forma vagante sino al 1° ottobre, per una maggior tutela delle produzioni agricole e per consentire un adeguato sviluppo della fauna stanziale. Le province, previo parere dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS), possono anticipare sino al 1° settembre l’apertura della caccia, nella forma da appostamento fisso e temporaneo, alle specie cornacchia grigia, cornacchia nera, tortora (Streptopelia turtur) e merlo, anticipando in misura corrispondente il termine di chiusura. Le province possono prevedere limitazioni alla caccia vagante e all’uso del cane nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 gennaio. Le province possono altresì prevedere limitazioni all’uso del cane da seguita nel periodo compreso fra l`8 dicembre ed il 31 gennaio. Le province, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì, sentito l’INFS, possono regolamentare l’esercizio venatorio da appostamento fisso all’avifauna migratoria nel periodo intercorrente dal 1° ottobre al 30 novembre, integrandolo con due giornate settimanali. La Regione può, con provvedimento del dirigente della direzione della Giunta regionale competente per materia, sentito l’INFS, vietare o ridurre, per periodi determinati la caccia a determinate specie, in relazione al loro sfavorevole stato di conservazione o per altre calamità. Integrazioni per Monza e Brianza atti salvi gli obblighi e i divieti previsti dalle norme vigenti, i periodi di caccia e i limiti di carniere per la fauna migratoria previsti dalla l.r. 17/2004 e gli eventuali ulteriori provvedimenti emanati dalla Regione, l’attività venatoria si svolge come di seguito riportato. Per quanto concerne i piani di prelievo delle specie stanziali, si rimanda agli specifici provvedimenti approvati con decreto del competente Dirigente dell’UTR.In attuazione dell’art. 51, c. 6, della l.r. n. 26/93 e successive modificazioni e integrazioni, il prelievo di capi di fauna stanziale in violazione della legislazione e della regolamentazione vigenti comporta, in aggiunta alle sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla legge, il risarcimento economico del danno faunistico arrecato, nelle seguenti misure: € 100,00 per ogni fagiano e coniglio selvatico; € 200,00 per ogni starna e pernice rossa; € 500,00 per ogni lepre comune; € 1.000,00 per ogni cinghiale; € 3.000,00 per ogni capriolo. Il sondaggio Enpa è ancora attuale Quasi otto italiani su dieci sono contrari alla caccia e a ogni ipotesi di ulteriore liberalizzazione del settore venatorio. E’ quanto emerge dal sondaggio, realizzato da Eurisko per conto dell’Enpa su un campione rappresentativo della popolazione e presentato a Roma, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati. Gli italiani contrari alle “doppiette” rappresentano il 74,1% mentre quelli favorevoli sono il 15,2%. Di questi, solo il 5,9% si dichiara “molto favorevole” alla caccia: si tratta dello “zoccolo duro” della caccia composto da cacciatori e da persone che rappresentano l’“indotto” (ex “doppiette”, familiari, semplici simpatizzanti, persone che hanno interessi nella caccia e nel mercato delle armi). Una ulteriore liberalizzazione del settore venatorio trova contrario l’82,5% del campione mentre solo il 9,8% è d’accordo. Dal sondaggio Eurisko-Enpa emerge il profilo del cacciatore e quello di chi è fortemente critico. Il primo appartiene a un italiano d’età compresa fra i 25 e i 34 anni, maschio, vive nelle città medie e abita nel Nord-Est e al Centro, è operaio o pensionato, ha una bassa scolarizzazione. Il secondo profilo, invece, è quello di una donna (le casalinghe sono fortemente contrarie alla caccia), abita al Sud o vive nelle grandi città, ha un’età compresa fra i 18 e i 24 anni e tra i 35 e i 44 anni, è disoccupata, ha un titolo di studio medio-alto o sta ancora studiando. Per il 68,6% della popolazione, la caccia può costituire un pericolo anche per l’uomo. Non la pensa così il 23,2%. La caccia sottrae a tutti una parte del patrimonio naturale per il 71,3% del campione, non impoverisce invece la natura per il 21,5%. Il 64,7% degli italiani è convinto che il cacciatore uccida per divertimento; di parere opposto il 23% degli intervistati. Ma dal sondaggio emerge anche uno spaccato sociale del Paese. I giovanissimi (15-17 anni) sono molto sensibili alle questioni ambientali e affermano che il cacciatore uccide per divertimento. I giovani d’età compresa tra i 18 e i 24 anni, invece, rafforzano la loro sensibilità sui temi dell’ambiente e sono assolutamente contrari a ogni ipotesi di ulteriore liberalizzazione del settore venatorio. A 25 anni gli italiani cominciano a subire il fascino della doppietta: restano sensibili all’ambiente, ma non sono ostili alla caccia. Gli italiani d’età compresa tra i 35 e i 54 anni, invece, avvertono i pericoli (per l’uomo e per l’ambiente) dell’attività venatoria. Ogni interesse per l’ambiente e per la caccia si perde invece a 55 anni: gli italiani vicini alla pensione o già in pensione sono sostanzialmente indifferenti ai problemi legati alla conservazione della natura e alla protezione degli animali, accettano la caccia ma non la liberalizzazione. L’atteggiamento degli italiani nei confronti dell’attività venatoria cambia anche a seconda delle dimensioni della città di residenza. Chi abita nelle città inferiori ai diecimila abitanti è favorevole alla caccia e a un’ulteriore liberalizzazione e non avverte pericoli per l’ambiente. Nelle città medie (da 100mila a 500mila abitanti) non viene avvertita fortemente la questione ambientale mentre gli abitanti delle grandi città e delle metropoli (oltre 500mila residenti) sono preoccupati per l’ambiente e sono decisamente contro la caccia (nei grandi centri, nove italiani su dieci sono molto critici). Il 72,4% andrebbe a votare in caso di referendum mentre il partito dell’astensione è composto dal 17% del corpo elettorale. Andrebbero sicuramente a votare gli italiani del Sud e delle Isole (si recherebbe alle urne il 77,5%, rispetto alla media nazionale del 72,4%), i giovani tra i 18 e i 24 anni (81%) e i laureati (83,7%). Mostrano molto interesse per la consultazione anche gli italiani d’età compresa tra i 35 e i 54 anni (oltre l’80%), mentre chi ha più di 64 anni è disinteressato allo strumento referendario.

IL GIORNALE DI MONZA 

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE ONLINE Santissima Trinità e Paradiso. VICOinvolgiAMO: “Un' occasione persa per la nostra città”

17 Settembre 2017, 09:07am

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Santissima Trinità e Paradiso

inserito da Michele Pappacoda Lettere anonime hanno fatto saltare l’accordo 

Vico Equense - Nel maggio del 2017 l'amministrazione comunale aveva deciso di concedere alla fondazione ISEI (istituto delle scienze enogastronomiche italiane) alcune aule della Santissima Trinità e Paradiso con l'obiettivo di avviare corsi di formazione universitaria a distanza con la facoltà di scienze gastronomiche di Parma: un indirizzo politico che rappresentava una grande opportunità di lustro per la nostra città, propedeutica anche al raggiungimento dell'ambito riconoscimento UNESCO per Vico Equense di "Città del gusto". “Dopo molteplici incontri – spiega il movimento civico VICOinvolgiAMO - con la fondazione e la visita all'istituto del professor Gabriele Costantino, direttore della facoltà di scienze degli alimenti dell'università emiliana, tutto sembrava procedere per il verso giusto fino a che un anonimo ha inviato una lettera alla stessa "suggerendo con parole intimidatorie" di evitare qualunque attività a Vico nello storico plesso. In seguito a questa lettera anonima di minaccia, è arrivata la richiesta di revoca della delibera di giunta alla quale l'amministrazione si trova costretta a dare seguito. Un' occasione – aggiunge VICOinvolgiAMO - persa per la nostra città con relativo danno di immagine per colpa di qualche individuo forse mosso da interessi personali sulla s.s. trinità o semplicemente dal non far raggiungere questo obiettivo all'amministrazione. Ci teniamo – conclude il gruppo civico di maggioranza - a far sapere pertanto ai nostri concittadini che il danno non va valuto nei confronti dell'amministrazione bensì come tale resta all'intera collettività!” La riprova di una lettera anonima arriva ancora dall’Avvocato Natale Ferrara, presidente della Fondazione “Istituto delle Scienze Enogastronomiche Italiane” (ISEI).
  
“Purtroppo, - dice Ferrara - a seguito di eventi sopravvenuti e indipendenti dalla volontà della Fondazione ISEI, e del sottoscritto, in particolare a seguito di una lettera anonima inviata direttamente alla persona del Direttore del Corso di Laurea in Scienze gastronomiche dell’Università di Parma, professor Costantino, nella quale lo si invitava a desistere dal realizzare il citato progetto per non andare incontro a conseguenze non prevedibili, la convenzione non veniva più formalizzata. Contestualmente – continua Ferrara - venivano pubblicati su giornali locali una serie di articoli finalizzati a destabilizzare, a intimorire e distruggere senza motivo l’iniziativa, indirettamente e non tanto velatamente screditando la persona del sottoscritto, della Fondazione ISEI e dei suoi collaboratori; Quindi, anche a ragion veduta, l’Università si è tirata indietro, ha preferito non proseguire in un progetto che già presentava delle difficoltà, ma che avrebbe potuto superare se avesse trovato un contesto ambientale diverso. Invece, questi eventi esterni, pur non essendo stati i soli, hanno, comunque, contribuito al fallimento del progetto, poiché hanno offerto all’Università di Parma, senza dubbio, un valido motivo per desistere dall’intraprendere l’iniziativa”, conclude l’Avvocato Ferrara.

FONTE VICOEQUENSEONLINE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Infarto per turista tedesca a Ravello, salvata all'ospedale Costa d'Amalfi

17 Settembre 2017, 08:59am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Infarto per turista tedesca a Ravello, salvata all'ospedale Costa d'Amalfi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ennesimo intervento salvavita al presidio ospedaliero della Costa d'Amalfi. Ieri pomeriggio, poco prima delle 14, una turista tedesca di 50 anni, ospite presso un albergo di Ravello, è giunta a Castiglione con un forte dolore toracico. Presa in carico dal cardiologo di turno, alla donna è stato diagnosticato un infarto in corso. Stabilizzata con la terapia farmacologica del caso, la malcapitata è stata portata presso il porto turistico di Maiori dove ad attenderla c'era l'eliambulanza che l'ha trasferita al Ruggi di Salerno. Nella Torre cardiologica è stata sottoposta ad intervento chirurgico in angioplastica.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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