Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SULMONA (L'AQUILA), Si dimette il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, e invita gli altri sindaci del territorio a fare altrettanto contro la decisione di Governo di autorizzare la realizzazione della centrale di compressione Snam sul territorio di Sulmona a servizio del metanodotto Brindisi-Manerbio: la comunicazione è arrivata nel corso dell'assemblea che si sta tenendo nell'aula consiliare del Comune di Sulmona dopo la diffusione della notizia. "A seguito della gravissima decisione adottata ieri dal Consiglio dei Ministri - scrive il sindaco in un messaggio - relativa alla centrale di compressione Snam ritengo doveroso rassegnare le dimissioni da primo cittadino al fine di rappresentare il venir meno della fiducia da parte dei cittadini del Centro Abruzzo nei confronti delle istituzioni nazionali. Sulmona è stata violentata dal cinismo della politica e dei partiti sordi ormai da tempo dinnanzi alle legittime istanze delle comunità locali".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Gli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Sorrento hanno arrestato in flagranza, M.B.S. un 62enne napoletano, residente nella zona di Marano, responsabile di atti persecutori, reiterati, nei confronti di una donna di Sorrento di 35 anni, titolare di un esercizio commerciale.
Verso le ore 1:40 del 22 dicembre, i poliziotti, su segnalazione della locale sala operativa, hanno raggiunto l’attività commerciale gestita dalla vittima la quale aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine perché il 62enne voleva a tutti i costi entrare per aggredirla e lei era stata costretta a barricarsi all’interno.
L’uomo da tempo commetteva tali atti persecutori nei confronti della giovane di Sorrendo, la quale aveva presentato due querele ed aveva anche rimodulato il suo stile di via per timore dell’uomo.
I poliziotti lo hanno rintracciato all’esterno del locale commerciale e lo hanno allontanato.
Verso le 4 del mattino la donna che era rientrata a casa della madre, ha richiesto nuovamente l’intervento della Polizia perché M.B.S. stava tentando di entrare nell’abitazione.
Gli agenti celermente hanno raggiunto la zona dove sorge l’appartamento della vittima rintracciando sotto il portone l’uomo che brandiva una spranga di ferro. A questo punto lo hanno bloccato e tratto in arresto.
L’autorità giudiziaria tempestivamente informata ne disponeva la sottoposizione al giudizio con rito per direttissima.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PIANO DI SORRENTO. È rimasto vittima di un grave incidente lungo via Martora-San Liborio ed ora la Procura ha disposto l’autopsia sul suo corpo per chiarire le cause del decesso. Raffaele Iaccarino, 65enne di Piano di Sorrento, è morto alcuni giorni fa all’ospedale di Sorrento.
L’uomo, in base alla ricostruzione effettuata dai carabinieri che hanno eseguito i rilievi, viaggiava in sella alla sua Benelli 250 in direzione di Mortora. Ad un certo punto ha perso il controllo della moto ed è caduto impattando sullo spigolo del marciapiede che costeggia la carreggiata. Le sue condizioni sono apparse subito gravi a causa delle ferite al volto e al torace.
Soccorso dal personale del 118 è stato trasportato al Santa Maria della Misericordia dove è morto alcune ore dopo il ricovero. Nel corso degli esami cui era stato sottoposto gli erano state riscontrate importanti lesioni alle costole ed allo sterno.
Ora, quindi, la Procura di Torre Annunziata ha deciso di chiarire la vicenda ed ha conferito l’incarico al medico legale perché esegua l’autopsia sulla salma di Raffaele Iaccarino. Per ora, comunque, non risultano persone iscritte nel registro degli indagati.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Paura ieri mattina ad Atrani per un incendio divampato all’esterno di un’abitazione situata in via Giovanni XXIII, sul corso del paese.
Il tutto è accaduto molto rapidamente: alle 9.40 circa in paese si è sentito un boato che ha fatto pensare inizialmente ad un petardo, come quei tanti che si sentono durante questi giorni di festa, seguito da del fumo.
In breve tempo però la piccola colonna di fumo bianco si è ben presto trasformata in una massiccia coltre di fumo nero che proveniva dall’esterno di un’abitazione, nello specifico in una piccola tettoia al di fuori della casa che dà sul giardino.
Sono seguiti momenti di agitazione poiché in un primo momento nessuno nella casa, o meglio nell’edificio composto da tre case separate, sembrava essersi accorto di nulla. A far scattare l’allarme alcuni abitanti di via Carmine che si trovavano praticamente di fronte il luogo dell’incendio.
Richiamati dalle grida, gli abitanti delle abitazioni di via Giovanni XXII si sono recati sul luogo dell’incendio iniziando da soli le azioni di spegnimento in attesa dei Vigili del Fuoco del distaccato di Maiori che si sono recati prontamente sul posto.
Fortunatamente non risultano feriti ma solo tanta paura a ridosso del Natale. In questo momento sono in corso gli accertamenti da parte della Polizia Municipale di Atrani dei Carabinieri di Amalfi per risalire alle cause dell’incendio.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per quest’anno si prospetta un capodanno record in Campania con ben il 95% di prenotazioni nelle strutture alberghiere.
Napoli resta la meta preferita per trascorrere la fine e l’inizio del 2018 ma si ha difficoltà a trovare una camera libera anche a Salerno e nella Costiera Amalfitana e in quella Sorrentina.
A rivelare questi dati è un sondaggio dell’Osservatorio Turistico Extralberghiero dell’Abbac (Associazione dei Bed & Breakfast ed Affittacamere della Campania) che monitora costantemente i flussi turistici delle strutture ricettive mediante contatti diretti con gestori e agenzie.
Come detto, oltre Napoli, molto bene anche per Salerno e i comuni vicini di Vetri sul Mare e Cetara mentre Amalfi resta la meta preferita della Costiera insieme ad Atrani e Positano. Bene anche a Sorrento, Massa Lubrense, Sant’Agnello, Piano, Meta e Vico Equense. A Benevento e nel Sannio preferiti gli agrituristi e i b&b come per l’Irpinia e il casertano.
Ad Amalfi si arriva a spendere anche 150 euro per un pernottamento mentre a Sorrento e nei comuni limitrofi i prezzi oscillano dagli 80 euro a 120 euro. In Cilento “almeno per l’area costiera vi sono segnali incoraggianti per le strutture che possono garantire transfer da e per le Luci d’Artista.
“Appare ormai indispensabile lavorare ad un piano turistico pluriennale, considerato che la Campania non vive più di periodi episodici di successo ricettivo ma è ormai una meta costante anche in periodi di destagionalizzazione – ha dichiarato il presidente Abbac Agostino Ingenito -. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e abbiamo necessità di condividere progetti di investimenti che abbiano però la possibilità di essere accompagnati”.
“Si tratta – continua Ingenito – di dati che ci entusiasmano e che danno conto dell’appeal sempre crescente della nostra Campania che è in grado di intercettare flussi di turismo individuale che sceglie la vacanza da sè, mediante la rete internet, preferendo puntare sull’eccezionale binomio cultura ed enogastronomia per trascorrere le feste natalizie”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La penisola con Positano e Amalfi? Per una concorrente del noto programma l’Eredità il promontorio si trova in Sicilia. La gaffe la scorsa sera su Rai Uno non è passata inosservata anche a molti siti di tiratura nazionale che hanno dato risalto all’errore della partecipante al programma sicuramente tratta in inganno anche dall’iniziale della parola (S) svelata come aiuto per comporre la parola mancante.
Ebbene non Sicilia ma Sorrentina. Già. Proprio così. Perché seppur appartenenti alla Costiera Amalfitana le due perle, insieme altri 19 comuni (9 di Napoli e 12 in provincia di Salerno) geograficamente fanno fatto dello stesso promontorio detto proprio Penisola Sorrentina che si estende su di una superficie di 192,13 km² e da cui secondo Wikipedia sarebbe esclusa la sola Tramonti.
Comunque sia, fino alla scorsa sera, in tanti erano convinti che la penisola fosse detta Amalfitana. Ma l’Eredità, il programma di punta della fascia pre serale di Rai Uno, ha chiarito, a giusta ragione, che geograficamente Amalfi e Positano, le due perle della Costiera, si trovano in Penisola Sorrentina. Si, proprio così. Anche se peggio ha fatto la concorrente che alla domanda ha risposto addirittura Sicilia.
Per chi vive in questi luoghi ed era dinanzi alla tv, questa risposta svelata dal conduttore è apparsa erroneamente come una incongruenza. E tanti avrebbero voluto bucare il video per sussurrare a Fabrizio Frizzi, ritornato finalmente alla condizione del programma dopo il malore di ottobre scorso, che Amalfi e Positano si trovano invece in Costiera Amalfitana.
E invece la risposta fornita dagli autori del programma è esatta perché territorialmente c’è un nesso che tiene insieme lungo l’unico vasto sperone di roccia gli oltre 20 paesi tra Costiera e Penisola Sorrentina. Ed è ovviamente di tipo geografico.
Nella storia della letteratura mondiale c’è stato chi a questo lembo di terra cambiò addirittura nome rifacendosi al mito di Ulisse e al suo passaggio al largo delle nostre coste. Fu Norman Douglas a unire, in prosa, le due anime di un unico territorio definendo quest’area Terra delle Sirene.
La discrasia, per chi vive questi luoghi, la si avverte non solo per una questione di campanile, ma soprattutto per ragioni storiche. Ma per ripristinare una differenza tra Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana occorre solo cambiare la geografia.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODAIl cotechino con lenticchie è un piatto tipico del menu delle feste natalizie ed in particolar modo della notte di Capodanno: tradizione vuole che mangiare un porzione di cotechino prima della mezzanotte sia di buon augurio per l’anno nuovo.
Tanto per chiarire le idee iniziamo col dire che il cotechino è completamente diverso dallo zampone: infatti, nonostante sia allo zampone per il contenuto, il cotechino è insaccato nelle budella del maiale mentre lo zampone, come dice la parola stessa, nella zampa.
Ingredienti per il cotechino
Cotechino 300 g
Carote media 1
Sedano 1 costa
Per le lenticchie
Lenticchie secche 300 g
Scalogno 1
Sedano 1 costa
Olio extravergine d’oliva 35 g
Carote medie 1
Alloro 3 foglie
Rosmarino 2 rametti
Brodo vegetale 500 g
Cipolle
Prendere le lenticchie e, dopo averle lasciate in ammollo per una notte se si utilizzano le secche oppure in sciacquate per bene se si utilizzano quelle in lattina, versarle in una pentola alta insieme ad 1 gambo di sedano intero, ad una carota intera e a mezza cipolla.
Ricoprire con acqua, salare e lasciar cuocere per 1 ora circa, calcolando i tempi di cottura usando il classico metodo dell’assaggio.
Procedete ora con la cottura del cotechino.
Ponete l’insaccato in un ampio tegame e ricopritelo con l’acqua, aggiungendo poi il gambo del sedano e una carota tagliati a rondelle.
Durante la cottura, infilzate il cotechino con uno stecchino in modo da permettere al grasso di fuoriuscire.
Chiudete in tegame con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio per circa due ore.
Una volta che le lenticchie sono colorite per bene aggiungere nella stessa padella anche le fette di cotechino e lasciar insaporire, eventualmente aggiungendo sale e pepe, a fuoco bassissimo per 5-6 minuti senza mai mescolare ma semmai agitando leggermente la padella.
Versate poco alla volta il brodo vegetale, fino a coprire le lenticchie.
Togliere dal fuoco, disporre su un piatto grande prima le fette di cotechino poi le lenticchie a contornare il tutto e decorare a piacere, aggiungendo poco olio a crudo prima di servire.
Risultato: le lenticchie cucinate in questo modo assumono un sapore davvero caratteristico e peculiare e il cotechino, se di buona fattura, rilascia un profumo incredibile.
Il cotechino è un alimento delicato: assolutamente bisogna evitare di prolungare la cottura oltre il dovuto, altrimenti rischia di indurirsi e scurirsi, quindi sarebbe immangiabile.
Ecco pronto il cotechino con lenticchie, grande classico che durante il veglione di Capodanno non potrà mancare sulla vostra tavola.
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di Michele Pappacoda Gli auguri sinceri a tutti di una lieta e felice vigilia di Natale e che il bambinello che nascerà porterà gioia felicità e tanta allegria e prosperità a tutti.Auguriiiiiiiii.....
Nasce Gesù
Campana piccina che attendi lassù intona il tuo canto che nasce Gesù. O stella, stellina che brilli lassù, ravviva il tuo lume che passa Gesù O cuore piccino che attendi quaggiù prepara i tuoi doni che nasce Gesù.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA
S. IRMINA
S. Tarsilla S. Delfino vesc. S. Gregorio mart.
"Tardi parte e presto viene, chi davvero ti vuol bene"
Irma
Etimologia: L'antico termine tedesco "irmin", "grande, potente", è all'origine di questo personale, che troviamo anche nella mitologia nordica come appellativo del Dio Sole. Diminutivo di "Irmina", entra in Italia in epoca medievale, rimanendo ancora oggi discretamente attestato. Carattere: é una persona paziente e più ambiziosa di quanto non sembri. L'amore rappresenta il suo più grande interesse e, il primo ed ultimo pensiero della giornata. Vuole un uomo possessivo, che metta in discussione i suoi comportamenti. Quando le viene negato qualcosa che ritiene debba essere suo, comincia a battere i piedi per terra e a mostrare i pugni... ma si capisce subito che la sua è tutta una finta e non riuscirebbe a fare del male nemmeno ad una mosca. Numero fortunato: 1
Sei nato in un giorno davvero speciale e lo dimostri con una vita centrata sulla ricerca e la crescita spirituale. Carriera e denaro sono per te valori futili e non esiti a rifiutarli. Potrai, però, trarre molta soddisfazione da un lavoro basato sullo studio, la ricerca e la riflessione. In amore ti mostri timoroso e a volte preferisci la solitudine all'impegno di un rapporto a due, che ti distrarrebbe dal tuo mondo interiore.
"1991. Walter Hudson, 46 anni, muore a New York. Era stato l'uomo più grasso del mondo: nel 1988 aveva toccato i 540 chili, stabilizzandosi poi sui 270."
Nostradamus - 1503 Ava Gardner - 1922 Edwige Fenech - 1948 Emma Marcegaglia - 1965
Trasporti Alla ricerca di un motore termico a più alto rendimento, l'ingegnere tedesco Rudolf Diesel costruisce un tipo del tutto differente di motore a scoppio, nel quale il carburante, ovvero il carbone polverizzato (oggi invece i motori diesel bruciano gasolio), non si accende per mezzo di una scintilla elettrica, ma di una fortissima compressione che fa salire la temperatura all'interno del cilindro a circa mille gradi. Diesel brevetta il propulsore che porterà il suo nome il 25 dicembre 1892 e nel 1895 comincia a fabbricarlo in serie con l'aiuto degli industriali tedeschi Krupp. Il suo motore, come aveva previsto, verrà utilizzato in seguito largamente per fornire energia alle fabbriche e far muovere treni, navi e camion.