Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MICHELE PAPPACODA Dopo la decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale dello Stato ebraico, tre dimostranti palestinesi sono rimasti feriti dal fuoco di militari israeliani quando la manifestazione di protesta a cui partecipavano ha raggiunto i reticolati della linea di demarcazione della Striscia di Gaza con Israele. Lo riferiscono fonti mediche locali. Manifestazioni di protesta si sono registrate nelle città palestinesi della Cisgiordania.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I forti venti attesi nei prossimi giorni potrebbero alimentare in maniera catastrofica gli incendi che stanno devastando il sud della California. L'allarme è stato lanciato dalle autorità locali, che hanno emesso un allerta "viola" mai usata prima. "Non ci sarà alcuna possibilità di combattere il fuoco con questi tipi di vento", ha detto Ken Pimlott, direttore del Dipartimento delle foreste e antincendio, invitando la popolazione alla massima attenzione.
Secondo quanto riportano i media locali, al momento sarebbero oltre 200mila le persone evacuate e le fiamme stanno minacciando anche l'esclusivo quartiere di Bel-Air, dove si trovano le ville di numerose stelle del mondo dello spettacolo. A rischio anche il Getty Museum. Particolarmente colpita la Contea di Ventura, dove l'incendio, ribattezzato 'Thomas Fire', ha già distrutto 150 edifici e costretto 27.000 persone a lasciare le abitazioni.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quattro condanne all’ergastolo per l’omicidio del 17enne Genny Cesarano, vittima innocente nel Rione Sanità a Napoli il 6 settembre 2015 di una ‘stesa’ (i raid a colpi di pistola della camorra per seminare terrore tra gli avversari). La sentenza è stata emessa dal Gup Alberto Vecchione al termine del processo con rito abbreviato. Il massimo della pena è stato inflitto a Luigi Curatelli, Antonio Buono, Ciro Perfetto e Mariano Torre mentre 16 anni è la condanna per Carlo Lorusso che ha collaborato con gli inquirenti.
“So bene che il mio dispiacere non rimetterà Genny in vita, ma spero con tutto il cuore che voi accettiate le mie scuse e perdono. Dalla mia giovane età mi porterò un enorme peso per tutta la vita”. Queste le parole pronunciate in aula tempo da Ciro Perfetto, uno dei responsabili dell’omicidio di Gennaro Cesarano. “È un segnale importante —aveva spiegato Marco Campora, legale della famiglia Cesarano — che può influenzare altri giovani camorristi. Un segnale che aiuta gli enormi sforzi che si stanno facendo per il quartiere”. “Non gioisco, non c’è spazio per la gioia. Tutti i miei pensieri vanno a mio figlio” : questo la dichiarazione subito dopo la sentenza del padre di Genny, Antonio Cesarano che ha atteso fuori dall’aula la notizia del verdetto.
Il genitore non si è risparmiato anche in merito all’omertà che ha fortemente complicato le indagini sull’omicidio del figlio : “Questi ragazzi – ha precisato Antonio Cesarano – potevano dire qualcosa in più. Ma forse è venuta meno la fiducia nello Stato. Ora hanno ricominciato a sparare. Ma non è il caso di fare un processo al quartiere. Se succede al nord è paura, se succede a Napoli è omertà…”.
Francamente riteniamo superflua qualsiasi altra considerazione su una vicenda che in una società civile non sarebbe mai dovuta accadere. Non ci sono attenuanti e alibi che tengano : le responsabilità della politica ci sono tutte , di chi per decenni ha di fatto lasciato intere aree di Napoli e dell’hinterland in balia del crimine organizzato, creando in alcuni casi ghetti di cemento “monocolore”, dove persino la luce del sole fatica a penetrare.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rubava di tutto: omogenizzati, latte, biscotti. Un 56enne, che lavorava per una ditta che riforniva gli ospedali di Castellammare e Gragnano, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. Ad accorgersi dei furti sono stati i suoi colleghi che ogni giorno notavano la mancanza di particolari tipi di prodotti. Dopo accurate indagini dei militari è stata accertata la colpevolezza dell’uomo che è stato fermato nella giornata di oggi.
Il cibo di cui si impossessava il 56enne, probabilmente, veniva rivenduto. Il tutto, però, era destinato ai bambini ricoverati in ospedale: un dettaglio quindi che peggiora notevolmente la sua posizione. Le indagini continueranno nelle prossime settimane per determinare eventuali complici che avrebbero potuto aiutare l’uomo nei suoi furti quotidiani.
La diffusione della notizia ha destato molto scalpore negli ambienti sanitari e, allo stesso tempo, tra gli stessi cittadini. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nelle prossime ore ma sembra certa la colpevolezza del 56enne che lavorava per questa ditta che si occupa del rifornimento degli ospedali di Castellammare e di Gragnano. Senza ombra di dubbio, dopo questo blitz, i controlli saranno sicuramente maggiori.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Frosinone -35 minuti fa-Caccia serrata, su tutto il territorio di Frosinone, per rintracciare i due malviventi che, poco più di un'ora fa, hanno messo a segno una rapina nell'ufficio postale di via Mascagni.
Stando alle prime informazioni, i due avrebbero portato via un bottino di circa tremila euro da uno sportello, minacciando un impiegato con pistola e taglierino. Sul posto i carabinieri del comando provinciale per i rilievi di rito e per visionare i film .
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 07/12/2017 - A seguito della improvvisa impossibilità di utilizzo dell’eliporto di Damecuta da parte dell’eliambulanza del 118 per gli interventi notturni, le Amministrazioni Comunali di Capri ed Anacapri si sono attivate per individuare le possibili soluzioni al problema. In attesa del ripristino delle condizioni necessarie a rendere nuovamente agibile la pista di atterraggio a Damecuta anche nelle ore notturne, e per il quale le Amministrazioni hanno dato disponibilità per conoscere i dati tecnici ed economici su cui poter individuare le possibilità di partecipazione, si è messo a disposizione il campo di calcio San Costanzo per ovviare alle eventuali emergenze. A darne notizia sono le due Amministrazioni Comunali. "Su tale disponibilità - fanno sapere le Amministrazioni in una nota congiunta - sono state concordate ed effettuate con il responsabile del servizio 118, dott. Galano, e con il direttore delle operazioni di volo, comandante Persicone, alcune prove di atterraggio nelle condizioni notturne da cui è scaturita la possibilità di utilizzo dell’impianto sportivo subordinatamente ad alcune indicazioni e prescrizioni fornite dai responsabili dei voli che dovranno essere attuate per l’organizzazione del servizio".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Albanella. Reddito di inclusione sociale: al via le domande presso il Comune di Albanella. L’ente, guidato dal sindaco Renato Josca, ha pubblicato l’avviso e il modello di domanda da consegnare per beneficiare del contributo mensile. Le richieste possono essere inoltrate al Comune il martedì e il venerdì, dalle 9 alle 13, e il venerdì pomeriggio dalle 16 alle 19. I contributi annuali concessi variano in base al numero di componenti del nucleo familiare. Si va da un massimo di 187,50 euro al mese per le famiglie mononucleari, ad un massimo di 485,40 euro al mese per le famiglie composte da 5 o più persone.
Ad averne diritto sono i cittadini dell’Unione europea o propri familiari titolari di permesso di soggiorno, cittadini paesi extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno in Unione europea per soggiornanti di lungo periodo, residenti in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda. All’interno del nucleo familiare deve esserci almeno un minorenne o una persona con disabilità insieme con il suo tutore. O ancora dovranno essere presenti una donna in stato di gravidanza (almeno al quinto mese) o un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni che sia al momento disoccupato. L’indicatore Isee non dovrà superare i 6.000 euro, mentre l’Isre dovrà essere non superiore a 3.000 euro.
Il patrimonio immobiliare posseduto, esclusa la prima casa, non dovrà superare i 20.000 euro. I limiti relativi al patrimonio mobiliare, invece, variano in base alla dimensione del nucleo familiare: 6.000 euro per un componente, 8.000 euro per due componenti e 10.000 euro per 3 o più componenti. Nessun membro della famiglia, infine, dovrà essere intestatario a qualunque titolo di imbarcazioni da diporto e di auto e moto immatricolati per la prima volta nei 24 mesi precedenti la richiesta, salvo i veicoli per cui è prevista agevolazione fiscale in favore dei diversamente abili.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rafforzare le sinergie per destagionalizzare il turismo in tutta la provincia di Salerno. E’ questo l’obiettivo principale della manifestazione Luci d’Artista, l’evento di Natale che si svolgerà a Salerno fino a febbraio.
Come riporta Il Mattino, la kermesse natalizia è il punto cardine per trainare il turismo invernale anche nelle due costiere, quella Cilentana e quella Amalfitana, che in questi mesi dell’anno vivono dei periodi morti.
Foto di Filomena Paolillo
Lasciatasi alle spalle un’intensa stagione estiva, durante questi mesi la nostra Costiera vive un periodo di stallo, con la chiusura di tantissime attività commerciali, pronte a riaprire solamente a partire dal periodo pasquale.
I dati raccolti da Federalberghi e da Istat dimostrano però che una parte del processo di destagionalizzazione è stato fatto. Secondo i dati Istat, infatti, nel 2016 le presenze nell’intera provincia di Salerno hanno superato i 7 milioni e 80 mila, ben il 41% del totale regionale.
Foto by Fanpage Facebook Campania da Vivere
Sempre secondo i dati Istat del 2016, il settore alberghiero ha contato sull’ intera provincia di Salerno 493 strutture ( il 30% dell’offerta regionale) per un totale di 30 mila posti letto, mediamente 61 posti per ogni struttura. Quanto al settore extralberghiero, sempre l’Istat ha contato, nello scorso anno, 1025 strutture, il 38% dell’offerta regionale, per un totale di 53 mila posti letto.Chi soggiorna, sempre in media, resta per 5,9 giorni.
Ai dati dell’Istat si aggiungono quelli di Federalberghi del 2016, sull’indice medio di occupazione, pari al 68,5%, e sul ricavo medio lordo per camera, pari a 87,3 euro. Federalberghi ha anche calcolato, in base alle recensioni dei clienti, che il periodo migliore per visitare la Salerno ricade nei mesi di maggio, giugno e ottobre. I prezzi più bassi, però, si trovano a febbraio e a marzo.
“Siamo in serie A – ha affermato l’assessore al Bilancio e allo sviluppo, Roberto De Luca, ma per arrivare in Champions dobbiamo battere molto sulle competenze e dobbiamo uscire dall’ottica municipalistica. Bisogna fare sinergia con le due costiere e le Luci d’Artista ci danno una mano”.
foto Massimo Pica
“Oggi sono le due Costiere che sfruttano le Luci – ha spiegato Adriano De Falco, presidente di Aseas Accomodation Salerno – ma per sei, sette mesi l’anno Salerno sfrutta loro. Questo scambio è fondamentale”.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA La pizza è diventata Patrimonio Immateriale Mondiale dell’Umanità. A darne notizia è stato lo stesso Unesco con un tweet in cui si legge “Congratulazioni Italia”.
L’elezione dell’arte dei pizzaiuli napoletani è arrivata a voto unanime dal consiglio dell’Unesco riunito in Corea del Sud. E così i 192 milioni di pizze che vengono sfornate al mese adesso hanno un riconoscimento mondiale.
Per l’Unesco, “il know how culinario legato alla produzione della pizza, comprendente gesti, canzoni, espressioni visive, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, di esibirsi e condividere, è un indiscutibile patrimonio culturale”, si legge nella decisione finale.
Ad esultare per la decisione presa dall’Unesco non sono stati solo i buongustai e i pizzaiuli napoletani ma anche i politici. “Vittoria! Identità enogastronomica italiana sempre più tutelata nel mondo” – ha esultato via Twitter il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina -. Adesso #PizzaUnesco è molto più di un hashtag, una parola chiave per accelerare il tam tam non solo sui social network, dove si grida virualmente “Viva la pizza e soprattutto viva l’arte dei pizzaioli napoletani”.
Fonte foto: Luciano Pignataro
I maestri pizzaioli sfornano ogni giorno 8 milioni di pezzi, vale a dire quasi 192 milioni di pizze al mese e 2,3 miliardi di pizze l’anno per un giro d’affari di 12 miliardi di euro. Il segreto sta nella cura con cui viene lavorato l’impasto, un’arte tramandata di generazione in generazione nei forni, dove bastano un paio di euro per assaporare una fetta doc, così come nelle pizzerie al taglio e nei ristoranti.
Gli italiani consumano in media 7,6 chili all’anno di pizza, circa 38 pizze napoletane a testa, un quantitativo che supera quello di molti paesi a partire dalla Francia e la Germania o dalla Spagna. La pizza è assai diffusa anche in Canada e negli Stati Uniti dove si consumano rispettivamente 7,5 chili e 13 chili di pizza a testa.
Essendo uno dei prodotti più consumati al mondo, uno degli obiettivi fondamentali dell’Unesco è combattere la contraffazione a tutela del consumatore a cui devono essere garantiti prodotti di qualità provenienti dall’agricoltura italiana, e anche a tutela dell’economia nazionale per la quale la pizza vale 200 mila posti di lavoro.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La Campania è una delle regioni dove comprare casa costa di più. Nella classifica nazionale, infatti, la nostra regione si posiziona al settimo posto tra le più care nel mercato immobile.
Secondo i dati registrati ad ottobre dal portale Immobiliare.it la media per la vendita di immobili residenziali in Italia è di circam1.835 € per mq. I prezzi sono più alti in Valle d’Aosta (3.098 euro al mq) mentre scendono in Calabria ( 1.062 euro al mq).
In Campania le case più care si trovano in provincia di Napoli dove si paga fino a 2.265 euro al mq. Segue a ruota la provincia di Salerno con immobili residenziali venduti al prezzo medio di 1.829 € per metro quadro. Terza è Caserta con 1.236 € per mq; segue Avellino con 1.012 € per mq ed infine Benevento con 935 € per mq.
A Salerno e provincia il prezzo più alto di immobili residenziali venduti è in Costiera Amalfitana, precisamente a Ravello. Nella città della musica il prezzo medio richiesto per un immobile residenziale è infatti pari a 7.291 € per mq.
Altre quotazioni immobiliari elevate nel salernitano si registrano sempre in Costa d’Amalfi e cioè nei comuni di nei comuni di Praiano (7.160 € per mq), Positano (6.278 € per mq), Maiori (6.222 € per mq), Cetara (6.199 € per mq), Amalfi (6.037 € per mq), Atrani (5.815 € per mq), Conca dei Marini (5.716 € per mq), Furore (3.925 € per mq) e Vietri sul Mare (2.839 € per mq).
Tra Ravello e Scala, che distano soltanto 2 Km ci si aspetterebbe una differenza del valore immobiliare altrettanto minima ed invece non è così, anzi la differenza di costo per metro quadro tra le due città è consistente. Ravello registra un prezzo medio per la vendita di un immobile di 7.291 € al mq. Scala, a soli 6 minuti di viaggio in auto di distanza da Ravello, registra un prezzo medio di 2.384 € al mq.
Un altro rapporto contraddittorio tra distanza territoriale e prezzo medio degli immobili per mq è quello tra i comuni di Cetara e Vietri sul Mare. Sebbene entrambe affaccino sul mare, e siano mete predilette dai turisti, il valore medio di immobili residenziali per mq di Cetara è di 6.199 €. Vietri sul Mare, invece, registra un prezzo medio di 2.839 € per mq.
Al contrario le case meno costose della provincia di Salerno si trovano a Rutino (435 euro al mq), Olevano sul Tusciano (570 € per mq), Buccino (585 € per mq), Polla (590 € per mq), Padula (591 € per mq), Montecorvino Rovella (618 € per mq), Giffoni Valle Piana (646 € per mq), Ogliastro Cilento (653€ per mq), San Pietro al Tanagro (688 € per mq) e a Teggiano (692 € per mq).