Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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di Barbara Pappacoda Nella bassa modenese e precisamente nelle zone d Novi Concordia e Carpi la temperatura e di 1 grado per l'arrivo di una perturbazione n arrivo dall'Atlantico che porterà freddo pogge e temporali particolarmente nella giornata di domani. Si raccomanda a chi si metteà n viaggio domanittna per le formazioni di ghiaccio che si formeranno nella notte a causa delle temperature rigide
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,1-8. Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada. Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Una perturbazione raggiunge il Nord portando neve fino in pianura. Piogge forti tra Liguria e alta Toscana. Peggiora anche in Umbria e Lazio. Sole al Sud.
NORD
Neve fino in pianura al Nord, intenso maltempo sui settori liguri centro-orientali con rischio nubifragi. Neve sulle Alpi, piogge moderate sull'Emilia-Romagna, neve intorno a 1000 metri sui settori appenninici, a quote più elevate su Appennino ligure.
Temperature
Stazionarie, in aumento sulla Liguria
CENTRO e SARDEGNA
Forte maltempo su alta Toscana, con possibili nubifragi; peggiora su Umbria e Lazio, infine Sardegna con piogge deboli. Più asciutto sui versanti adriatici.
Temperature
In calo
SUD e SICILIA
Cielo che si copre in Campania, più soleggiato altrove.
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DI BARBARA PAPPACODA A causa delle pessime condizioni meteorologiche previste per domani a Genova, con un’allerta arancione da parte della Protezione Civile, la decisione molto probabile a cui manca solo l’ufficialità è quella che la partita di campionato Genoa-Atalanta in programma lunedì 11 dicembre alle 19 saràrinviata a martedì 12 dicembre sempre alle 19.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Ecco la prima neve in provincia dalla montagna alla pianura. Tanto annunciata anche nelle scorse settimane e mai arrivata, oggi è la volta buona. Fiocchi non solo ad alta quota ma anche in città che proprio nell’imminenza di S.Lucia può vivere una domenica dall’atmosfera davvero natalizia. Bancarelle e iniziative in tutta la provincia che prendono un sapore e un gusto particolare. Qui sotto le vostre foto che potete inviarci a redazioneweb@eco.b.it odalla nostra pagina Facebook.
banda sotto la neve a Laxolo di Val BrembillaCaravaggio (Foto by Gfrank)NEVE (Foto by Yuri Colleoni)neve (Foto by Yuri Colleoni)Gazzaniga piazza centrale (Foto by Trudy)
Da Gazzaniga a Valbondione la prima neve in Val Seriana.
A Valbondione strade e tetti già imbiancati dal pomeriggio. (Foto by Mirco Bonacorsi)A Valbondione strade e tetti già imbiancati dal pomeriggio. (Foto by Mirco Bonacorsi)neve a calcio (Foto by Sara Gasparini Demaku)
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INSERTO DA BARBARA PAPPACODA Sta nevicando anche in città e in tutta la pianura: in alcuni paesi strade e terreni sono già imbiancate. La Sala operativa della Protezione civile della Regione ha emesso una comunicazione di ordinaria criticità (codice giallo) per rischio neve a partire dalle 12 di domenica 10 dicembre su tutto il territorio lombardo. «Da metà giornata - ha spiegato l’assessore regionale Simona Bordonali - sono previste deboli nevicate su Alpi, Prealpi e Appennino. Tra il pomeriggio e la sera possibili anche sulla Pianura, più probabili sui settori centro-orientali».
A Clusone (Foto by Foto Fronzi)Sulle strade di Clusone (Foto by Foto Fronzi)
Si tratterà di accumuli generalmente deboli, che solo localmente sui settori Prealpini orientali saranno attorno ai 10 centimetri, mentre sulle pianure saranno compresi tra 0 e 5 centimetri.Già dalla tarda serata è possibile il passaggio a pioggia mista a neve o pioggia, a partire dalla pianura meridionale e dall’Appennino con possibili fenomeni di gelicidio (pioggia che gela al suolo). Lunedì tempo perturbato, con nevicate diffuse su Alpi, Prealpi e alta pianura. La quota neve sarà in rialzo nel corso della mattinata fino a portarsi gradualmente oltre i 1.200 metri.E intanto in montagna si scia e già nevica. Nevica a Foppolo, così come sulle montagne della Val Seriana.
A Rovetta (Foto by Foto Fronzi)Sul Monte Pora nella giornata di sabato 9 dicembre (Foto by Foto Fronzi)
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il rientro dal ponte dell’Immacolata era già critico a livello di traffico, poi nella serata si è complicato per la neve che è cominciata a cadere attorno alle 16. Traffico rallentato in A4 in direzione Milano.
Neve in A4traffico neve in A4
Code a scendere verso la città anche in Val Seriana. con la neve che a quote sopra i 500 metri è più persistente a attacca di più sul manto stradale. Già in azione gli spargisale.
Maxicoda sulla Statale 42 in Alta Valcamonica. Al traffico dei rientri dal Ponte dell’Immacolata, infatti, lungo l’arteria che attraversa tutta la valle, si aggiungono la neve che sta cadendo copiosa e i mezzi spargisale, entrati tempestivamente in azione, ma con inevitabili ripercussioni per la viabilità. Il transito dei veicoli per la distribuzione di sabbia e sale per contrastare il ghiaccio, infatti, va rallentando pesantemente il traffico, dando il “la” alle code. Non senza complicazioni derivanti dalla condizione delle strade: un incidente si è verificato all’altezza di Vezza d’Oglio. In particolare la situazione è segnalata come particolarmente critica fra Ponte di Legno ed Edolo: alcuni automobilisti riportano di aver percorso solo 9 km in due ore di marcia.
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Il re di tutte le feste è sicuramente il Panettone.
Insieme al Pandoro è il dolcenatalizio
per eccellenza che seppur d’origine Lombarda, in questo Santo giorno è presente su tutte le tavole degli italiani.
Prepararlo a casa è una piccola sfida che in molti scelgono di accogliere per il Natale ed oggi vi aiuteremo ad affrontarla con il piede giusto.
L’origine del panettone è lombarda, anzi milanese.
Sembra che esistesse già nel ‘200, come un primo pane arricchito di lievito, miele, uva secca e zucca.
Nel ‘600 aveva la forma di una rozza focaccia, fatta di farina di grano e chicchi d’uva.
Nell’ Ottocento il panettone era una specie di pane di farina di grano arricchito con uova, zucchero, uva passa (la presenza di quest’ultimo ingrediente aveva una funzione propiziatoria, quale presagio di ricchezza e denaro).
Ci sono varie leggende legate all’alchimia del panettone.
Una prima ambientata a fine ‘400, narra di Ughetto figlio del condottiero Giacometto degli Atellani, che si innamorò della bella e giovane Adalgisa.
Per star vicino alla sua amata egli s’improvvisò pasticcere come il padre di lei, tal Toni, creando un pane ricco, aggiungendo alla farina e al lievito, burro, uova, zucchero, cedro e aranci canditi.
Erano i tempi di Ludovico il Moro, e la moglie duchessa Beatrice vista questa grande passione del giovane, aiutata dei padri Domenicani e da Leonardo da Vinci, si impegnò a convincere Giacometto degli Atellani a far sposare il figlio con la popolana.
Il dolce frutto di tale amore divenne un successo senza precedenti, e la gente venne da ogni contrada per comprare e gustare il “Pan del Ton”.
Narra una seconda leggenda che per la vigilia di Natale, alla corte del duca Ludovico, era stata predisposta la preparazione di un dolce particolare.
Purtroppo durante la cottura questo pane a cupola contenente acini d’uva si bruciò, gettando il cuoco nella disperazione.
Fra imprecazioni e urla, si levò la voce di uno sguattero, che si chiamava Toni, il quale consigliò di servire lo stesso il dolce, giustificandolo come una specialità con la crosta.
Quando la ricetta inconsueta venne presentata agli invitati fu accolta da fragorosi applausi, e dopo l’assaggio un coro di lodi si levò da tutta la tavolata; era nato il “pan del Toni”.
Ecco la ricetta per fare a casa vostra un ottimo Panettone:
Prima fase
30 ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di miele
10 g di lievito di birra
40 g di farina manitoba
Seconda fase
120ml di acqua
120 g di zucchero
2 tuorli d’uovo
60 g di burro sciolto
350 g di farina metà 00 metà manitoba
Terza fase
un tuorlo d’uovo
20 g di zucchero,
mezza fialetta di aroma arancia,
mezza fialetta di aroma vaniglia
60 g di burro ammorbidito
50 g di farina
100 g di canditi
Per prima cosa prepariamo il lievitino.
In una ciotola versiamo 30 ml di acqua tiepida e 1 cucchiaio di miele, mescoliamo bene e sbricioliamo 10 g di lievito di birra, facciamo sciogliere mescolando, infine aggiungiamo 40 g di farina (possibilmente manitoba).
Quando tutto è amalgamato copriamo con pellicola e lasciamo lievitare per circa 30 minuti, fino a che avrà raddoppiato il volume.
Prepariamo l’impasto base del panettone.
In una ciotola versiamo 120 ml di acqua, 120 g di zucchero, mescoliamo e aggiungiamo il lievitino mescolando bene, poi aggiungiamo 2 tuorli d’uovo e 60g di burro sciolto.
Iniziamo ad aggiungere 350 g di farina metà 00, metà manitoba, la incorporiamo poco per volta sempre impastando a mano o con un mestolo.
Quando si addensa portiamo l’impasto sul piano di lavoro e lavoriamo bene con le mani aggiungendo tutta la farina, dobbiamo fare un lavoro energico per almeno 10 minuti, essendo un panettone impastato a mano questo passaggio è molto importante perché risulti soffice.
La pasta deve risultare molto liscia e se tirandola un po’ riusciamo a formare un velo sottile, è pronta.
Ora formiamo una palla e la mettiamo in una ciotola, copriamo con pellicola e con un panno, lasciamo lievitare almeno due ore, l’impasto deve raddoppiare il volume.
Prepariamo la terza fase del panettone impastato a mano.
Mettiamo in ammollo 150 g di uvetta in acqua fredda, riprendiamo la pasta lievitata e la apriamo, aggiungiamo un tuorlo d’uovo e 20 g di zucchero, mezza fialetta di arancia, mezza fialetta di vaniglia.
Mescoliamo e poi iniziamo ad aggiungere 60 g di burro ammorbidito incorporando un pezzetto alla volta. Aggiungiamo anche 50 g di farina mano a mano quando serve, quindi lavoriamo ancora sul tavolo per alcuni minuti.
Apriamo l’impasto e uniamo l’uvetta e 100 g di canditi, aggiungendoli una manciata alla volta e continuando ad impastare.
Infine mettiamo l’impasto in uno stampo per panettone da 750 g, e poi lo mettiamo su una teglia, lo copriamo con un sacchetto di plastica e lo lasciamo lievitare per circa 4 ore, fino a che ha raddoppiato il volume.
Con un coltello incidiamo la superficie a croce, allarghiamo i lembi e mettiamo un pezzetto di burro al centro.
Mettiamo in forno i primi 10 minuti a 190° e 35-40 minuti a 170°.
Una volta sfornato infilziamo il panettone vicino alla base con degli stecchini di legno e lo mettiamo a testa in giù in una pentola, coperto con un panno fino a completo raffreddamento. In questo modo rimane soffice e non corre il rischio di sgonfiarsi. Quando è freddo togliamo gli stecchini.
Il panettone impastato a mano è pronto, con tutto il suo gusto.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Non potrei mai parlar male della Juventus, ma l’Inter è tutt’altra cosa. Ho questi colori nel cuore, non c’è bisogno di chiedermi da che parte starò”. Da San Paolo, dove si sta godendo un periodo di vacanza prima di riprendere a gennaio con il suo Palmeiras, Felipe Melo si schiera nettamente in vista della super sfida di sabato: “Ma non faccio pronostici. Ricordate la doppia semifinale di Coppa Italia? Sei gol in due partite, 180’ incredibili. È il derby d’Italia, un match da tripla in cui può accadere di tutto”. A Torino 78 presenze e 4 reti in 2 stagioni non semplici, a Milano 38 gettoni e l’inzuccata all’Hellas in un anno e mezzo comunque importante: “La prima stagione fu positiva, il derby vinto è indimenticabile. Peccato per l’addio di Mancini, fu pesante. Con lui saremmo arrivati sicuramente in Champions League. Ma sa, con quella confusione in società…”. Frecciata a Thohir servita.
Sabato che Inter si aspetta? “Arriva alla grande, da prima in classifica. Imbattuta e con tante certezze. Se uscisse indenne Spalletti avrebbe tutto per puntare con decisione allo scudettoChi può risolverla? “Le stelle, senza dubbio. Da una parte Perisic e Icardi, coppia formidabile, dall’altra Dybala e Higuain, due campioni. Ma attenzione a Pjanic, i suoi colpi possono far male”.
Chi può risolverla? “Le stelle, senza dubbio. Da una parte Perisic e Icardi, coppia formidabile, dall’altra Dybala e Higuain, due campioni. Ma attenzione a Pjanic, i suoi colpi possono far male”.
Icardi, che lei non considerava un vero capitano. “Ho cambiato idea. Ultimamente mi è piaciuto sia in campo che fuori. Si è lasciato alle spalle tante cose, ha riconquistato il pubblico dimostrando di essere un vero interista. È in nazionale, sempre decisivo. E le dichiarazioni sul Real Madrid sono bellissime (“Sto bene qui, cosa potrei chiedere di più?”). Oggi merita la fascia”.
Spalletti è il valore aggiunto? “Mi piace molto, mi rivedo in lui. Ha grandissima personalità”.
Il suo anno e mezzo a Milano: più luci oppure ombre? “Bilancio tutto sommato positivo. Partimmo alla grandissima, primi senza subire gol. Il derby vinto con gol di Guarin resta indimenticabile, poi le cose si complicarono. Ma quel quarto posto non è assolutamente da buttare”.
Felipe Melo (34 anni) con Roberto Mancini (53 anni). GETTY IMAGES
All’Inter troppo tardi? “Mai pensato. Realizzai un sogno. Avrei potuto rimanere al Galatasaray, lì ero un idolo. Ma sarebbe stata una scelta di comodo. Mi volevano anche club inglesi, Arsenal in primis, ma il mio desiderio era Milano, solo Milano”.
Il rosso contro la Lazio, però, resta una macchia. “Ma una sola partita non può fare la differenza. Sarebbe assurdo dire che le successive difficoltà nacquero dalla mia espulsione”.
De Boer non all’altezza? “Nulla contro di lui, ma come si può scegliere un allenatore che non parla nemmeno l’italiano? Il secondo anno partì male solo per questa scelta”.
Dritti in Champions con Mancini? “Di sicuro. Grandissimo tecnico, interista vero. Ama questi colori e conosce l’ambiente alla perfezione. Il suo addio pesò molto”.
Colpa di Thohir? “Non c’era mai: una volta seguiva l’Inter, un’altra il D.C. United. Così non andava bene. C’era tanta confusione in società, un grosso problema per noi. Mancini e Ausilio non avevano responsabilità”.
Oggi le cose sembrano andare diversamente. “Perché con Suning il progetto è serio, chiaro soprattutto. E per fortuna c’è Zanetti: una leggenda, una guida per tutti”.
Felipe Melo con la maglia bianconera (2009-2010 e 2010-2011). EPA
Anche a Torino qualcosa andò storto. “Allenatori che andavano e venivano, anche lì poca chiarezza. Non sapevamo nemmeno con chi parlare. Per fortuna arrivò Marotta, un grande dirigente: “Da oggi comando io”. E i risultati si sono visti”.
Nella Serie A attuale c’è bagarre. “Che lotta. E non sono d’accordo con chi dice che il calcio italiano stia vivendo un periodo difficile. Premier a parte, il campionato più bello del mondo, la Serie A è ancora il meglio”.
La favorita? “Tante possono vincere: Inter, Napoli, Juventus, Roma, Milan, Lazio… All’estero è diverso, solo 1-2 squadre sono da titolo. Nonostante l’eliminazione della Nazionale, la strada è quella giusta”.
La botta con la Svezia, però, è stata pesante. “Non me la sarei mai aspettata. Mi dispiace tanto, soprattutto per Buffon ed Eder, due amici”.
Chi vince in Russia? “Favorite le solite, ma sono curioso di vedere il mio Brasile: è un conto vincere le gare di qualificazione, un altro affrontare la Germania. Molto dipenderà a Neymar: se sta bene gira tutta la squadra”.
Felipe Melo (34 anni) e Cesare Prandelli (60 anni) ai tempi del Galatasaray. GETTY IMAGES
Prandelli affermò: “Melo è uno dei centrocampisti più forti in assoluto”. Troppe etichette? “Grande allenatore, lo ringrazio. Ma non è l’unico che ha parlato bene di me: penso a Maradona, Mourinho disse cose incredibili sul mio conto. In tanti sanno che giocatore è Felipe Melo. Il resto non mi interessa: i media pensano di capire di calcio, ma se non fossi stato un centrocampista di livello come avrei potuto vestire certe maglie?”.
In campo ancora per quanti anni? “Almeno 5-6. Sto bene fisicamente e di testa, non penso al ritiro. Voglio vincere con il Palmeiras, non ho mai mollato. Nemmeno dopo il problema con Cuca (l’ex tecnico, ndr). Mi allenavo da solo e quando sono tornato si è visto”.
Felipe Melo al Palmeiras. EPA
Cosa farà da grande? “Il futuro è da scrivere. Fino a un anno fa pensavo alla Mls, ma qui sto veramente bene. E voglio diventare un idolo per i tifosi. Poi non escludo di fare l’allenatore”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non c'è ancora certezza sul modulo dalla Juve (più 4-3-3 che 4-2-3-1), che potrebbe rinunciare sia a Douglas Costa che a Dybala. Il nerazzurro con i soliti undici: Santon confermato, tornano Miranda e Gagliardini. Gattuso abbandona la difesa a tre. Ci siamo, è il giorno del derby d'Italia. In questo sabato gli occhi di tutto il mondo saranno sull'Allianz Stadium dove alle 20.45 sarà faccia a faccia tra Juventus e Inter, rispettivamente terza (37 punti) e prima (39), con il Napoli spettatore molto interessato (38) che domenica alle 15.00 ospiterà la Fiorentina. Chievo Verona-Roma è il lunch match delle 12.30, mentre il Milan cerca il riscatto nel posticipo della domenica contro il Bologna (ore 20.45). Chiude la 16ª giornata la sfida di lunedì sera tra Lazio e Torino.
LE PROBABILI FORMAZIONI CAGLIARI-SAMPDORIA — Sabato ore 18.00 Cagliari: Confermato Rafael in porta, Lopez dovrà fare a meno dello squalificato Barella (al suo posto Dessena), mentre in attacco nessun dubbio: Joao Pedro con Pavoletti nel 3-5-2 iniziale. Padoin agirà largo sulla sinistra. Sampdoria: Solito 4-3-1-2 per Giampaolo, con la coppia d'attacco Quagliarella-Zapata con Ramirez alle spalle. Barreto, Torreira e Praet in mediana, Bersezynski e Murru (Strinic sfavorito) a spingere sugli out esterni.
JUVENTUS-INTER — Sabato ore 20.45 Juventus: Non mancano i dubbi per Allegri, sia a livello di singoli che di modulo. Out Buffon per un problema al polpaccio, spazio in porta per Szczesny. In difesa De Sciglio a destra, a sinistra Asamoah in vantaggio su Alex Sandro. Al centro Benatia e Chiellini (Barzagli in panchina). Sarà 4-3-3 o 4-2-3-1? Al momento prevale la prima opzione: Higuain al centro dell'attacco, con Cuadrado (favorito su Dybala) e Mandzukic ai lati. In mediana Marchisio, Pjanic e Matuidi. Fuori Khedira e Douglas Costa.
Inter: Zero dubbi per Spalletti, che con il totale recupero di Vecino e il rientro degli squalificati Miranda e Gagliardini si affiderà ai 'titolarissimi': Handanovic in porta, il brasiliano e Skriniar consueta coppia centrale con D'Ambrosio e il confermato Santon sugli out. A centrocampo Borja Valero qualche metro avanti. Icardi sfida Higuain. Candreva a destra, Perisic a sinistra. Brozovic l'arma a gara in corso.
Emerson Palmieri dos Santos (23 anni) titolare domani contro il Chievo Verona. LAPRESSE
CHIEVO-ROMA — Domenica ore 12.30 Chievo Verona: Dopo i 5 gol subiti in casa dell'Inter, Maran può un po' rinfrancarsi per il rientro dello squalificato Radovanovic, mentre non saranno del match il lungodegente Castro, Hetemaj e Rigoni. In difesa Tomovic al fianco di Gamberini.
Roma: Occhi puntati su Emerson Palmieri, titolare sulla fascia sinistra (contro il Genoa nella scorsa stagione l'ultima presenza). Bruno Peres sulla destra, Gonalons in mezzo al campo (non c'è De Rossi, squalificato) con Nainggolan e Pellegrini. Ancora qualche dubbio in avanti: sicuri El Shaarawy e Dzeko, in tre si giocano l'ultima maglia, Perotti, Gerson (favorito) e Schick.
UDINESE-BENEVENTO — Domenica ore 15.00 Udinese: Dopo la vittoria di Crotone, per continuare a vincere Oddo si affida alla difesa a tre con Larsen, Danilo e Samir. Barak faro in mezzo, con Widmer e Adnan a spingere ai lati. Davanti coppia Maxi Lopez-Lasagna, De Paul in panchina. Benevento: Dopo la storica rete di Brignoli al Milan, che ha consegnato il primo punto in assoluto in Serie A, i campani provano il colpaccio in terra friulana: Ciciretti recupera per la panchina, out Lombardi. Parigini e D'Alessandro ad assistere l'unica punta Puscas nel 4-3-3 iniziale.
Lorenzo Insigne (26 anni) verso il forfait contro la Fiorentina. ANSA
NAPOLI-FIORENTINA — Domenica ore 15.00
Napoli: Insigne verso il forfait, con Zielinski a completare il tridente con i soliti Callejon e Mertens. Per il resto, confermata la formazione-tipo, con Mario Rui ancora sulla fascia sinistra. Fiorentina: Dopo la netta vittoria sul Sassuolo, Pioli si affida ancora al tridente della sicurezza: Chiesa e Thereau ai lati, Simeone centravanti. Laurini e Biraghi i due terzini, solito centrocampo con Veretout, Badelj e Benassi.
SPAL-VERONA — Domenica ore 15.00 Spal: Per avere la meglio in questa importantissima sfida-salvezza, Semplici si affida al 3-5-2 con Paloschi sicuro del posto in avanti. Al suo fianco ballottaggio Borriello-Antenucci, con il primo al momento favorito. In difesa squalificato Felipe, dal 1' Salamon, Vicari e Vaisanen. Schiattarella nei cinque di centrocampo. Verona: Probabilmente ancora senza Pazzini, Pecchia verso il 4-4-2 con l'attacco formato da Cerci e Valoti. Dopo lo stiramento ai flessori di Bruno Zuculini, ci sarà Fossati in mezzo al campo con Buchel. Romulo avanzato, Ferrari (favorito su Caceres) e Fares i terzini.
SASSUOLO-CROTONE — Domenica ore 18.00 Sassuolo: Con Magnanelli squalificato, a centrocampo ci saranno Mazzitelli e Duncan, che rientra dopo 6 giornate di stop per infortunio. In avanti Berardi e Politano sugli esterni, con Falcinelli ad agire da punta centrale. Crotone: Con il nuovo tecnico in panchina è tutto un rebus, anche se Zenga dovrebbe optare per la difesa a tre. Trotta e Budimir in avanti, con Nalini indisponibile. A centrocampo Rohden scalpita e punta a una maglia da titolare, anche se dovrebbero avere la meglio Barberis, Mandragora e Stoian. Faraoni e Martella gli esterni.
Gennaro Ivan Gattuso (39 anni) contro Donadoni opterà per il 4-3-3. LAPRESSE
MILAN-BOLOGNA — Domenica ore 20.45 Milan: Dopo il pari col Benevento e la figuraccia in Europa League col Rijeka, Gattuso cambia: via la difesa a 3, si torna al 4-3-3. Abate e Rodriguez i terzini, con Musacchio e Bonucci al centro; in mediana regia affidata a Montolivo, con Kessie e Bonaventura mezzali. Suso e Borini esterni nel tridente d'attacco, al centro Kalinic torna titolare dopo che André Silva ha giocato (male) in Europa League. Bologna: Donadoni va a San Siro senza paura. D'altronde, la classifica dice che questo è uno scontro da zona Europa. Con Destro ci saranno Verdi e Palacio nel tridente. Coppia centrale di difesa esperta con De Maio e Maietta, Mbaye e Masina ai lati. A centrocampo Taider, Pulgar e Donsah.
GENOA-ATALANTA — Lunedì ore 19.00 Genoa: La cura Ballardini funziona e il Genoa sta uscendo dalle sabbie mobili. Solito 3-5-2 per il tecnico romagnolo, che potrebbe far debuttare dal 1' in Serie A Migliore (in tal caso turno di riposo a Laxalt sulla fascia sinistra). In avanti fantasia con Taarabt e Pandev. Izzo, Spolli e Zukanovic in protezione di Perin. Atalanta: Dopo aver vinto alla grande il girone di Europa League davanti a due big come Lione ed Everton, la Dea si rituffa nel campionato. Immancabile Cristante, che dovrebbe agire da '10' alle spalle del tandem Gomez-Petagna. A centrocampo non ci sono ancora totali certezze: Freuler e De Roon dovrebbero partire dal 1', diverso il discorso se Gasp scegliesse Ilicic come trequartista. In difesa Toloi, Caldara e Masiello.
Simone Inzaghi (41 anni) punterà come al solito su Ciro Immobile (27 anni). LAPRESSE
LAZIO-TORINO — Lunedì ore 21.00 Lazio: Archiviata la fase a gironi di Europa League con un Felipe Anderson in più, la squadra di Inzaghi non deve perdere il passo in campionato. Solito 3-5-1-1 con Luis Alberto (ormai imprescindibile) a ispirare Immobile. Marusic e Lulic larghi, Milinkovic in mezzo al campo con Lucas Leiva e Parolo. Torino: La squadra di Mihajlovic vuole sconfiggere la pareggite: tridente con Ljajic, Iago Falque e Belotti. Molinaro in vantaggio su Barreca sull'out di sinistra, Acquah in mezzo al campo con Rincon e Baselli.