Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
Negli ultimi sette anni, le donazioni alla Chiesa tramite la quota di imposta sui redditi Irpef ha visto la perdita di due milioni di benefattori
Dati alla mano, negli ultimi sette anni la Chiesa ha perso due milioni di benefattori. L'otto per mille, spieghiamolo, è la quota di imposta sui redditi soggetti Irpef, che lo Stato italiano distribuisce, in base alle scelte effettuate nelle dichiarazioni dei redditi, fra se stesso e le confessioni religiose che hanno stipulato un'intesa con lo Stato. Ecco, il crollo degli introiti emerge dai dagli ultimi dati sulla ripartizione delle somme prelevate dall'Irpef, resi noti dal Dipartimento delle Finanze.
Il meccanismo dell'otto per mille, peraltro, è complesso. Perché, come spiega Il Messaggero, ogni anno vengono ripartiti gli importi relativi alle dichiarazioni di tre anni prima, che si riferiscono al periodo di importa rispettivamente precedente. Ciò significa che nel 2019 sono state distribuite le somme relative ai redditi del 2015, che ammontano a 1,4 miliardi. Ecco, su un totale di circa 40,8 milioni di contribuenti, il 43% ha indicato la propria preferenza, mentre il 56 e rotti per cento non ha indicato alcunché. Ecco, su 40,8 milioni di italiani, 14 (pari al 35,3% dei contribuenti) hanno scelto la Chiesa Cattolica. Bene, nel 2010 la Chiesa fu scelta da 15,6 milioni di italiani, ovvero dal 36,6%. Se questo è il trend, nel prossimo decennio l'otto per mille alla Chiesa Cattolica si ridurrà (quasi) al lumicino.
FONTE IL GIORNO
Nicola Zangaraci carabiniere di Amalfi Commenta.......
Evidentemente non sono più credibili ....io non lo so più alla chiesa da anni prima lo davo ora no ...sono già ricchi spendessero le loro ricchezze
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
inserito da Alessia Chianese Atlantia, la holding della famiglia Benetton che gestisce tra le altre cose le autostrade su concessione dello Stato,è stata sceltacome quarto partner della cordata per salvareAlitalia, la compagnia aerea da anni in crisi che oggi perde circa un milione di euro al giorno. A prendere la decisione è stata Ferrovie dello Stato, la capocordata del salvataggio. In tutto, per salvare Alitalia, sarà investito circa un miliardo di euro. Ferrovie e Atlantia dovrebbero mettere 350 milioni di euro ognuna, mentre il ministero del Tesoro e la compagnia aerea americana Delta Airlines avranno un altro 15 per cento delle quote per ciascuno. Ora i componenti della cordata dovranno preparare un piano industriale per risollevare la società e fareun’offerta vincolanteper il suo acquisto.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
inserito da Alessia Chianese Sono stati proprio loro a rendersi conto della particolarità di quegli oggetti ricevuti in eredità e così, stamattina, due coniugi del carpigiano si sono recati in caserma riferendo di custodire, in giardino e dentro l’abitazione, qualche decina di reperti archeologici. Tutto vero. I militari si sono immediatamente recati ad eseguire un accurato sopralluogo all’interno della vasta proprietà, inventariando una quarantina di reperti: si tratta di anfore, colonne, capitelli, vasche, bassorilievi, statue, un pozzo e addirittura un’acquasantiera, prevalentemente realisticamente risalenti ad almeno 2000 anni fa. Sarà la Sovrintendenza per i Beni Culturali dell’Emilia Romagna ad eseguire le indagini archeologiche per accertare, con precisione, l’autenticità degli oggetti, il periodo di realizzazione e l’area di provenienza. I rari pezzi, sottoposti a sequestro, saranno nel frattempo custoditi in caserma.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
inserito da Alessia Chianese Nonostante la ridda di supposizioni degli ultimi mesi non sarà una donna né Stephen Hawking a comparire su una delle due facce della nuova banconota britannica da 50 sterline che entrerà in circolazione nel 2021 e che sarà l'ultima di una serie non fatta di carta ma di materiali polimerici, cioè di plastica. Ad essere il reto della regina Elisabetta sarà invece Alan Turing, il matematico-eroe perseguitato dopo la guerra dal sua Paese solo perché gay. La decisione è stata annunciata oggi dalla Bank of England e si tratta di un atto di omaggio, ma anche di riparazione postuma.
«Alan Turing è stato un matematico eccezionale, il cui lavoro ha avuto un impatto enorme sul modo in cui viviamo oggi», ha detto il governatore della Banca centrale del Regno Unito Mark Carney. «Come padre dell’informatica e dell’intelligenza artificiale, nonché eroe di guerra, i contributi di Alan Turing sono stati molto variegati e sconvolgenti: Turing è un gigante sulle cui spalle posano in tanti». Nel 2018 era stato deciso di dedicare il retro della banconota a uno scienziato, ed era stato aperto un sondaggio pubblico per chiedere quale personaggio dovesse essere raffigurato. Sono arrivati in tutto 227.299 voti, per un totale di 989 scienziati candidati.
Turing, nato nel 1912 a Londra e morto suicida a nemmeno 43 anni a Manchester dopo aver sperimentato il carcere per l'allora reato di omosessualità. Durante il secondo conflitto mondiale lavorò per conto dell'intelligence di Sua Maestà nel centro di crittoanalisi di Bletchley Park, ideando una serie di tecniche in grado di far breccia nei cifrari della Germania nazista inclusi quelli generati dalla macchina Enigma.È ritenuto uno dei fondatori dell’informatica moderna, precursore dell’idea di “intelligenza artificiale”, e colui che ha formalizzato l’idea di “algoritmo”.Nel 1952, inoltre, Turing fu arrestato e accusato di “oscenità grave” a causa della sua relazione con Arnold Murray (all’epoca nel Regno Unito l’omosessualità era un crimine punito con il carcere o la castrazione chimica).
Dopo essere stato condannato, preferì la castrazione chimica al carcere: fu sottoposto a un ciclo di estrogeni nell’arco di un anno. L’8 giugno del 1954 fu trovato morto nel letto di casa sua, con una mela mezza mangiata sul comodino. Si dice che il frutto fosse stato avvelenato dallo stesso Turing con del cianuro. Nel 2014 la regina Elisabetta II concesse infine la grazia postuma a Turing, lo stesso anno la vita di Turing è stata raccontata nel film "The Imitation Game" interpretato da Benedict Cumberbatch.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
inserito da Alessia Chianese L'orso M49 è vivo ed è stato avvistato grazie a una foto trappola che lo ha immortalato questa mattina alle 9.29 sul monte Marzola. Il punto in cui è stato individuato dista qualche decina di chilometri in linea d'aria dalla zona in cui l'orso è"evaso" nella notte fra il 14 e il 15 luglio, il recinto di Casteller a Trento. Scappato alle cinque del mattino, scavalcando una recinzione elettrificata e senza più di radiocollare, l'animale si era allontanato nei boschi.
Adesso la forestale fa sapere di essere sulle sue tracce. La conferma che l'animale immortalato sul Marzola sia effettivamente M49 "arriva dalla documentazione fotografica che ritrae il plantigrado dopo la sua fuga dal recinto del Casteller. In zona - i boschi della Marzola - è già presente il personale forestale attivato immediatamente dopo l'evento per assicurare monitoraggio, presidio territoriale e informazione" precisa la Provincia di Trento.
La fuga di M49, secondo gli esperti, ha però le ore contate. "Di sicuro si è fermato per dormire e mangiare. E' bello ipotizzare che sia al riparo, che stia ancora fuggendo ma la realtà e che anche senza collare un orso lo ritrovi. L'avvisteranno ancora" spiegaDaniela D'Amico, coordinatrice del Parco Nazionale d'Abruzzo, che gli orsi li conosce bene. Anche lì sono fuggiti, anche lì sono stati al centro di polemiche per la predazione di bestiame e anche lì sono al centro di un percorso di conservazione. E' convinta che M49 stia vivendo una fuga che "purtroppo" - dice - "non durerà molto".
Il recinto del Centro Casteller, a sud di Trento, dove era stato rinchiuso l'orso M49
Condividi
Dal momento dell'evasione dalla sua gabbia alta 4 metri ed elettrificata (7000 volt), non si avevano più notizie dell'orso fino a quando la fototrappola della forestale non lo ha inchiodato. Lo cercano ancora le pattuglie e i responsabili della forestale e della Provincia di Trento, con il supporto di alcuni ricercatori dell'Ispra.
"Qui in Abruzzo - sostiene D'Amico - abbiamo visto fare agli orsi cose incredibili, sono davvero intelligenti. Se M49 ha visto l'opportunità di fuggire l'ha fatto, forse superando la prima scossa poi è riuscito ad andare avanti. Non sappiamo se ha memoria del dolore né conosciamo la sua soglia di resistenza. Di sicuro siamo tutti rimasti increduli: è una fuga da Alcatraz, in sostanza impossibile, ma uno su mille può riuscirci". Spiega che "senza il radiocollare è difficile scovarlo. E' possibile seguirne in parte le tracce anche grazie alle fototrappole ma poi bisogna attendere un evento, ad esempio legato alla predazione. Poi può essere riconosciuto grazie alle marche colorate sull'orecchio".
Le prime ricerche dell'orso di 3 anni e mezzo, dal peso di circa 140 chilogrammi, si sono concentrate fin da subito nella zona della Vigolana, ma senza alcuna segnalazione di orme o danni negli allevamenti.
"La mia opinione - continua D'Amico - è che a breve lo troveranno. A quel punto bisogna capire cosa succederà. Spero vivamente che si faccia di tutto per evitare - come da dichiarazioni politiche della prima ora - di uccidere un animale solo perché non particolarmente educato. Il problema con gli allevatori lo abbiamo anche da noi, ma esistono dei risarcimenti, delle politiche. Non si può pensare di aver rintrodotto un orso sloveno e poi volerlo ammazzare solo perché non "educato" come altri".
Lo spiega il professor Luigi Boitani, docente di Zoologia all’Università La Sapienza di Roma, intervistato dall'l'Adige: "Se un orso dà uno schiaffo a una persona che si è avvicinata troppo, non è uno sbaglio di chi ha fatto il ripopolamento: è un episodio di normale coesistenza fra umani e animali selvatici".
Intanto, proprio durante l'inseguimento dell'orso, la Corte costituzionale stabilisce che sono legittime le leggi di Trento e Bolzano sulla cattura ed eventuale uccisione di orsi e lupi. L'ok arriva dopo l'esame in camera di consiglio dei due ricorsi del Presidente del Consiglio verso le due Province autonome. La Consulta ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale, giudicando che "la disciplina provinciale contestata rientri nell'ambito delle competenze legislative statutariamente affidate alle due Province autonome".
Una decisione che alimenterà altri post sui social dove sono già centinaia i commenti fatti di tifo sfegatato per la "grande fuga", scontri politici sulla pericolosità dell'animale e hashtag dedicati alla sua impresa.
"L'orso M49 è, evidentemente, un genio delle evasioni paragonabile a Papillon e dotato di superpoteri come un eroe della Marvel Comics, fuggito da un recinto degno di Jurassic Park da cui fuggivano i Tirannosaurus Rex", sostiene in una nota la Lega abolizione caccia (Lac) del Trentino Alto Adige, spingendosi oltre nelle ipotesi: "Casualmente scavalca il recinto, casualmente rimane indenne alle scariche elettriche, casualmente gli avevano già tolto il radiocollare, casualmente non potendo più controllare dove si trova l'orso è stato diramato l'ordine di sparare a vista al nemico pubblico numero uno del Trentino; casualmente questa fuga consente di dichiarare l'allerta massima. Era in montagna in area poco antropizzata ed è stato trasportato alle porte della città. Adesso questa evasione 'provvidenziale', dal punto di vista dell'attuale amministrazione nemica di fauna e vita selvatica, offre loro il margine di poter anche sparare per uccidere", commenta la Lac che si augura: "essendo stato l'orso M49 così tanto scaltro e dotato di superpoteri da fuggire dal Casteller trovi il modo di volare via in cerca di una regione realmente amichevole con la fauna selvatica".
Mentre permangono i contrasti fra le dichiarazioni del governatore leghista trentinoMaurizio Fugatti, che ha dato l'ordine di sparare a vista solo nel caso l'animale dovesse avvicinarsi alle abitazioni, e la nota del ministro Costa che invitava a non sparare, le associazioni animaliste da Legambiente al Wwf si schierano tutte in difesa dell'orso nella speranza che non gli venga fatto del male.
Il coordinamento del progetto Life for Ursus lo paragona invece a King Kong. "Adesso l'orso volante M49 che prima era in area scarsamente antropizzata si trova suo malgrado alle porte di Trento, se volete come quando quei buontemponi prelevano King Kong dalla sua isola sperduta e lo trascinano in catene nel cuore di Manhattan. Come si conclude la trama dei film su King Kong lo sanno tutti: la bestia si difende ma infine soccombe. Questo triste copione ormai è scritto anche per M49. Ma - prosegue Life Ursus - non possiamo rassegnarci a farci rappresentare, tutti noi, da queste modalità di comportamento prescientifiche e disumane".
Nel frattempo diverse associazioni hanno dichiarato di voler intraprendere azioni legali in caso di uso della forza o delle armi contro M49.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA ALESSIA CHIANESE Correggio (Reggio Emilia), 15 luglio 2019 – Scossa tellurica alle 7,48 di stamattina nella zona emiliana già colpita dal terremoto nel 2012. Il movimento, di magnitudo 2.1 a una profondità di 31 chilometri, è stato registrato dai sismografi dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia, con epicentro in un punto in prossimità dell’Autobrennero, a quattro chilometri a sud ovest di Carpi e a sette chilometri dal centro di Correggio. La scossa è stata avvertita, oltre che a Carpi, anche nelle zone di Soliera, San Martino in Rio, Campagnola, Correggio, Rio Saliceto, Campogalliano, Rubiera e in territorio di Modena. Per la ridotta potenza e la notevole profondità, al momento non risultano esserci danni a cose o persone. IL RESTO DEL CARLINO
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
di Barbara Pappacoda Riceviamo e pubblichiamo Ciao! mi trovo io e la mia famiglia in questo meraviglioso scorcio d'Italia che è la costiera amalfitana , e scrivo per denunciare una cosa che c' è accaduta questa mattina nell'incantevole Atrani dove ci siamo trovati per trascorrere una giornata al mare. Nel piccolo lembo di sabbia lasciata libera dagli stabilimenti balneari abbiamo messo il nostro ombrellone .... Dopo pochi minuti ci si avvicina un vigile dicendo di togliere l'ombrellone perché sennò saremmo stati sanzionati e che all'ingresso della spiaggia c'era un cartello Dove veniva esposto il divieto ....... Ma mi chiedo se è civile da parte di un comune negare e limitare la libertà altrui soprattutto di quelle categorie più deboli come anziani e bambini che magari non possono permettersi di pagare 20/25€ per un ombrellone ma che senza non possono trascorrere una giornata o anche solo un pomeriggio al mare, tutto questo lo trovo vergognoso e incivile, ma dove andremo a finire che ci faranno pagare anche l'aria che respiriamo?L'Italia è un bene di tutti non di pochi eletti. Mi dispiace cara Atrani ma mi sa che per un po' il bagno non lo facciamo e il gelato lo mangio da un'altra parte....... Per piacere condividete di poter godere di un bene comune
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
inserito da Leone Buongiorno Dal 19 al 27 luglio si tiene la 49.ma edizione della kermesse dedicata ai più giovani
Torna il Giffoni Film Festival. Dal 19 al 27 luglio si terrà la 49.ma edizione della manifestazione dedicata ai più giovani: 101 opere (15 italiane), 6.200 giurati provenienti da 50 paesi del mondo, 7 anteprime, 15 eventi speciali, 14 film tra maratone e rassegne, oltre 250 talent, artisti e ospiti tra cinema, musica, tv, web, scrittori, autori e rappresentanti delle istituzioni. Tra le anteprime più attese "Il re leone" della Disney.
L'edizione di quest'anno è stata presentata al Museo Archeologico Nazionale di Paestum alla presenza del patron del Festival nonché direttore del "Giffoni Experience" Claudio Gubitosi, Pietro Rinaldi, presidente di "Giffoni Experience", i sindaci di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, e di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano; a fare gli onori di casa è stato il direttore del Parco Archeologico Nazionale di Paestum Gabriel Zuchtriegel, che ha accompagnato gli ospiti, compresa una nutrita delegazione di studenti delle scuole locali, attraverso le sale museali, in un tour originale e molto apprezzato.
Oltre all'attesa versione live action del classico Disney diretta da Jon Favreau, ci sarà lo spin-off della serie cult "Men in black: International", in programma il 19 luglio, e "Batman: Hush", in programma il prossimo 26 luglio. Tra gli ospiti attesi, l'attore statunitense Woody Harrelson, protagonista di pellicole come "Assassini nati", "Proposta indecente" e "Non è un paese per vecchi". E ancora, Charlie Heaton e Natalia Dyer, tra i protagonisti della serie Netflix "Stranger Things"; Elle Fanning, tra le protagoniste dell'ultima pellicola di Woody Allen "A Rainy day in New York"; Evan Peters, conosciuto per i suoi ruoli nella serie "American Horror Story". E poi, Ludovica Nasti e Elisa del Del Genio, le due giovanissime attrici de "L'amica geniale".
"Ho viaggiato in tutta Italia - ha spiegato Claudio Gubitosi - visitando piccoli e grandi comuni, università, licei e scuole primarie, incontrando oltre 60mila studenti. Sono stati nominati cinquanta tra ragazzi e ragazze, che saranno ambasciatori di Giffoni in quasi tutte le regioni d'Italia. I dati confermano la straordinaria vitalità di questa idea, in Italia e nel mondo, e i nostri social sono i più seguiti in assoluto. Il programma che abbiamo messo insieme oggi, si presenta in tutta la sua potenza di contenuti di qualità, sempre innovativo e capace di colmare i vuoti e la fame di sapere delle nostre generazioni"
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
inserito da Alessia Chianese Un miliardo di euro per le figurine Panini. Un'offerta che potrebbe far diventare (ancora una volta) americane le storiche figurine dei calciatori e che potrebbe tentare i soci dell'azienda modenese. L'indiscrezione è della Gazzetta di Modena: pochi, al momento, i dettagli noti. Tra questi l'interesse di una delegazione americana che ha preso contatti con il vertice del gruppo Panini per capire a fondo l'azienda che è sinonimo di figurine dei calciatori in tutto il mondo, stampa le strisce di Topolino e dei fumetti Marvel. Obiettivo: valutare un'offerta di acquisto per rilevare il pacchetto azionario dall'italo-argentino Aldo Hugo Sallustro, attuale amministratore delegato, e dalla famiglia bolognese Baroni. Secondo la Gazzetta di Modena i buyer americani vogliono mettere sul tavolo un'offerta importante: e la valutazione dell'impero delle figurine è di un miliardo di euro. L'ad Sallustro - socio di riferimento del gruppo (entrato in Panini nel 1992 rilevando l'azienda con un pool di investitori italiani, di cui faceva parte anche la De Agostini Editore) - vuole comunque mantenere il cuore del sistema riproduttivo a Modena. Un'opzione che, forse, i cinesi che si erano fatti avanti mesi fa non garantivano.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
inserito da Alessia Chianese Strage sulle strade in poche ore la scorsa notte, dovenove giovanisono morti in quattro diversi incidenti, a Jesolo, Cesena e Genova.
Quattro giovani, tre ragazzi e una ragazza tra i 22 e i 23 anni,sono morti a Jesolodopo che la loro auto è finita in un canale a Ca' Nani. A bordo c'era una quinta ragazza che si sarebbe salvata. L'incidente è avvenuto lungo la strada regionale 43.
La vettura è finita nel canale dopo la perdita di controllo del mezzo da parte del conducente. I primi soccorsi sono stati dati da alcuni ragazzi stranieri di passaggio che sono riusciti a portare a riva la giovane ferita e altri tre ragazzi che sono subito dopo morti. I vigili del fuoco con l'autogru hanno agganciato l'auto e l'hanno estratta dall'acqua, recuperando l'ultima persona rimasta all'interno e morta anch'essa. I giovani morti sono tutti della zona di San Donà.
Oltre ai quattro ragazzi deceduti per la caduta della loro auto nel canale,una quinta persona di 28 anni è morta alle 5 di oggi finendo con la sua vettura contro un platano. L'episodio è avvenuto a poca distanza dall'altro incidente. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario, l'uomo è morto. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno estratto il corpo.
A Cesenaquattro giovani sono morti sul colpo poco dopo le 5 sulla via di Dismano, nella frazione cesenate di Sant'Andrea, a bordo di una Seat Leon. Secondo una prima ricostruzione della Polstrada di Forlì e dei carabinieri, l'auto su cui viaggiavano avrebbe toccato un muretto laterale, il conducente avrebbe perso il controllo e la vettura si è schiantata in un fosso rovesciandosi. Intervenuti i vigili del fuoco che solo verso le 7 hanno estratto l'ultimo corpo.
E una donna di 27 anni è morta in seguito alle gravi ferite riportate in un incidente stradale accaduto a Castrocaro Terme, nel Forlivese, poco prima delle tre della scorsa notte. La donna era alla guida di un motorino quando, per cause ancora da chiarire da parte dei carabinieri, ne ha perso il controllo cadendo rovinosamente a terra. Il personale medico del 118 ha disposto il trasporto d'urgenza della 27enne al trauma center dell'ospedale Bufalini di Cesena dove tuttavia la donna è deceduta a causa dei traumi subiti al capo.
E' invece di un morto e due feriti gravi il bilancio di un incidente avvenuto la scorsa notte sulla A7 Genova-Serravalle Scrivia, nei pressi di Genova Bolzaneto nella direzione del capoluogo. Le persone coinvolte, secondo la polizia stradale, sono tutti ventenni. I tre viaggiavano a bordo della stessa auto che, per motivi da accertare, è andata a sbattere contro il guard rail. L'incidente è avvenuto poco prima delle 4: non sono stati coinvolti altri mezzi. Tra le cause dello schianto si ipotizza il colpo di sonno o l'alta velocità. L'autostrada è stata bloccata per permettere i soccorsi ai feriti, la rimozione del cadavere e compiere i rilievi. Poi la circolazione è ripresa.