Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'anno appena cominciato ha portato con sé una sorpresa per gli utenti di WhatsApp: a quasi tutti sarà certamente capitato, tra una chat e l'altra, di imbattersi in uno strano avviso. Si tratta dell'aggiornamento dei dati sulla privacy e la sicurezza, che chi usa la app dovrà approvare entro l'8 febbraio, pena la disattivazione del suo account: un messaggio che ha spiazzato molti utenti, che in quell'avviso hanno letto un potenziale pericolo per la sicurezza dei propri dati. Non è certo il primo capitolo della complicata relazione con la privacy da parte di Facebook, che pochi anni fa ha comprato WhatsApp a suon di dollari. Lo spettro delle incursioni delle pubblicità sui social - a volte stranamente fin troppo attinenti non solo alle nostre ricerche online ma anche alle conversazioni in chat - unito a questo nuovo avviso, sta portando un discreto numero di utenti a optare per applicazioni dalle funzioni analoghe. Non una migrazione di massa sui grandi numeri, ma comunque un campanello d'allarme per la galassia Zuckerberg. Nella sola prima settimana del 2021 WhatsApp è stata scaricata da 10,5 milioni di utenti, un calo dell'11% rispetto alla settimana precedente: nello stesso periodo in 7,2 milioni hanno scaricato Telegram. Ma la app emergente a sorpresa è stata Signal, che dopo l'endorsement di Elon Musk (che con un tweet ne ha suggerito il download proprio mentre l'argomento infuriava tra i trending topic) ha visto un'impennata talmente forte e improvvisa da mandare in tilt il sistema di notifiche dell'invio dei codici di verifica. Sia Telegram che Signal si differenziano per una maggiore sicurezza per la privacy, a partire dalle chat criptate: Signal in particolare utilizza una diversa e più sicura gestione dei dati sensibili, come data e ora di invio dei messaggi, i numeri di telefono del mittente e del destinatario e la loro localizzazione. Ma è davvero il caso di preoccuparsi delle nuove regole di WhatsApp, e cosa c'è dietro il panico da privacy che suggerisce questa strana migrazione di massa? In realtà la questione è complessa: se da un lato è vero che non accettare i nuovi termini significa non poter usare più WhatsApp, è anche vero che l'aggiornamento non dovrebbe influire in alcun modo sull'utilizzo della app in Europa, per via delle leggi europee sulla privacy regolamentate dal GDPR (valido anche nel Regno Unito). Per gli utenti italiani ed europei, dunque, non cambierà nulla: lo stesso Director of Policy di WhatsApp, Niamh Sweeney, ha spiegato che «non ci sono modifiche per il data sharing in Ue. WhatsApp non condivide i dati degli utenti europei con Facebook a scopi commerciali», ha sottolineato in un thread sul suo profilo Twitter. Resta il fatto che il problema della condivisione dei dati di WhatsApp con la piattaforma madre Facebook esiste eccome: ma, almeno per adesso, non per noi.
INSERITO DA ANGELA CECERE A novembre 2020 si stima, per le vendite al dettaglio, un calo rispetto a ottobre del 6,9% in valore e del 7,4% in volume. In crescita le vendite dei beni alimentari (+1,0% in valore e in volume) mentre le vendite dei beni non alimentari diminuiscono sia in valore sia in volume (rispettivamente del 13,2% e del 13,5%). Lo comunica l'Istat. Su base tendenziale, a novembre, le vendite al dettaglio diminuiscono dell'8,1% in valore e dell'8,4% in volume. A pesare, le vendite dei beni non alimentari, in deciso calo (-15,1% in valore e in volume), mentre le vendite dei beni alimentari sono in aumento (+2,2% in valore e +0,7% in volume). Rispetto a novembre 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce sia per la grande distribuzione (-8,3%) sia per le imprese operanti su piccole superfici (-12,5%). Le vendite al di fuori dei negozi calano del 14,3% mentre il commercio elettronico è in forte aumento (+50,2%). Nel dettaglio, viene segnalata la marcata diminuzione registrata nel comparto dei beni non alimentari che ha investito sia la grande distribuzione (-25,7%) sia, in misura inferiore, le imprese operanti su piccole superfici (-16,9%).
INSERITO DA ANGELA CECERE "Il Pd continua a chiedere un rilancio di governo ma una cosa è chiedere di rafforzarlo un'altra è farlo cadere. Il Pd ha promosso il rilancio ma rilancio non è mandare a casa il governo o provocare una crisi che il 99% italiani non capisce. E' un grave errore politico e io lancio un appello al buon senso", dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti a Sky Tg24 commentando le tensioni nella maggioranza. Se Iv ritira le ministre l'evoluzione "sarà una valutazione che farà il premier Conte con il presidente Mattarella, spero che ci si renda conto che così si entra in un tunnel di cui nessuno conosce l'uscita", aggiunge Zingaretti secondo il quale se "il vaso si rompe, i cocci non si rimettono insieme". "Una crisi di governo è inspiegabile. Non solo perche' siamo nel bel mezzo di una pandemia e dobbiamo fare il decreto ristori. Ma anche perche' questo è l'anno in cui l'Italia presiederà il G20 e in Italia ci sarà la conferenza globale sulla salute". Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ad Agorà su Raitre. "La crisi non interessa agli italiani ma neanche all'estero", sottolinea. "Il Mes non è un tema ideologico ma un prestito a delle condizioni così difficili e così complicate che nessun Paese europeo lo ha chiesto", aggiunge Di Maio. "Sul reddito di cittadinanza sfido chiunque a dire che non sia stato un pilastro di questa crisi", dice ancora. "Se qualcuno lo vuole togliere deve spiegarlo a quei tre milioni di italiani che lo hanno ricevuto". "Si cita Mario Draghi sempre quando il governo è in fibrillazione e quindi viene utilizzato a volte come oggetto contundente contro Conte o contro altri", osserva il ministro degli Esteri. "Il presidente Mario Draghi non merita di finire nel dibattito solo quando c'è da accoppare qualche politico". "Io il vice premier l'ho già fatto, conosco il valore di quella carica. La si sta descrivendo come la panacea di tutti i mali ma non è così. Ho rifiutato due volte di fare il presidente del Consiglio. In questo momento non ci interessano i giochi di Palazzo, stiamo pensando agli italiani", prosegue. "Siamo vaccinati alle crisi", assicura Di Maio. Intanto il capo politico del M5S Vito Crimi definisce un "Tradimento agli italiani" la possibilità che i ministri di Italia Viva escano dal governo. "Mi sembra un'ipotesi impensabile, sarebbe un tradimento verso gli italiani nel momento più difficile. Stiamo lavorando e facendo molto e tante cose ci sono da fare. Le persone ci chiedono risposte, hanno bisogno di aiuto e che le istituzioni si facciano carico dei loro problemi, compiendo fino in fondo loro dovere. Chiamarsi fuori ora sarebbe di fatto un sabotaggio ai danni del Paese" sottolinea Crimi, in un colloquio con l'ANSA rispondendo in merito all'eventualità che nel Cdm di stasera Iv ritiri la sua delegazione al governo. "Se Renzi si rende colpevole del ritiro dei suoi ministri, con lui e Italia Viva non potrà esserci un altro governo", assicura il senatore. "Se mi aspetto che il Recovery Plan questa sera vada in porto? Non vedo perché non dovrebbe essere così visto che è il frutto di un lavoro condiviso da tutti. Il Consiglio dei ministri di questa sera è una bella notizia, stiamo per approvare il recovery Plan. È la dimostrazione che stiamo lavorando e procedendo speditamente, non solo per il presente ma anche per il nostro futuro", dichiara Crimi. Il Recovery plan viene "messo in salvo" in Consiglio dei ministri, poi Teresa Bellanova ed Elena Bonetti aprono la crisi di governo con le loro dimissioni. Non è un esito ancora scritto, ma lo scenario della rottura, che inizia a circolare nella tarda mattinata di lunedì. Sono gli stessi momenti in cui Giuseppe Conte, all'uscita da un bar nel centro di Roma, annuncia al Tg3 l'approvazione del Piano di rilancio e resilienza in Cdm martedì sera: "Dobbiamo correre, lavoriamo per costruire", dice smantellando l'accusa renziana di immobilismo. Rischia di non bastare. Matteo Renzi rilancia la richiesta di prendere il Mes, continua a lamentare l'assenza di risposte da parte del premier. Se le ministre davvero si dimetteranno, la sfida con Conte potrebbe spostarsi in Parlamento: il premier ha sempre detto che in caso di crisi andrà a verificare alle Camere se ha una maggioranza. Non sembra aver cambiato idea. L'offerta sul tavolo per la ricomposizione è ancora quella di un patto di legislatura, come fortemente chiesto dal Pd, e un corposo rimpasto. Iv chiede però una "discontinuità" nel merito e nel metodo che dovrebbe passare da dimissioni del premier per dare vita a un Conte ter. Una richiesta finora respinta al mittente dal capo del governo. A sera Goffredo Bettini, che continua a tenere aperto un canale tra Renzi e Conte, osserva: "Renzi punta i piedi, ora non ha le idee chiare". Ma dice di più, il dirigente Pd, e mentre ritiene poco praticabile l'ipotesi di sostegno a Conte di una parte di "responsabili", definisce "non un'eresia" ragionare di un sostegno alla maggioranza della parte più dialogante di FI. Possibile? Finora gli azzurri lo hanno escluso ma se si aprisse la crisi, molto dipenderebbe dalle mosse del Pd, osservano dal centrodestra. Non siamo ancora a quel punto. I Dem lavorano per quella verifica che loro stessi invocano da mesi: sarebbe "folle" per Renzi rompere adesso, dice un deputato dopo un'assemblea del gruppo che conferma sostegno alla linea del segretario. L'unica certezza sembra essere per ora l'approvazione del Recovery plan in Cdm e l'invio del piano alle Camere. Il passaggio è frutto della moral suasion del Quirinale. La posta in gioco è troppo alta, per metterla a rischio nell'ambito di una verifica di governo. Al testo, atteso nella tarda serata, lavora per tutto il weekend e per l'intera giornata il ministro Roberto Gualtieri con i colleghi Enzo Amendola e Peppe Provenzano. "La bozza ancora non c'è, sono stufa", sbotta nel pomeriggio Teresa Bellanova. Ma i renziani sminano il passaggio del Recovery: aspettano di leggere il testo e saranno in Cdm senza ostacolarne l'approvazione, spiega Ettore Rosato. Il che vuol dire un sì esplicito o una "astensione". Del resto il Cdm potrebbe limitarsi a discutere e acquisire il testo, senza una votazione formale. E il testo, osserva una fonte Dem, è cambiato tanto (con più fondi alla sanità e all'agricoltura) che per Renzi è difficile votare contro. Nella "road map" tracciata da Conte in asse col Pd, a quel punto il Recovery andrebbe alle Camere per un'approvazione rapida (una settimana o forse due). E si aprirebbe il tavolo per il programma di legislatura. Questo schema potrebbe essere però rotto dalle dimissioni delle ministre renziane. Perché come dice Renzi, non tutte le risposte possono essere contenute nel Recovery, ma lì deve essere chiara la visione, dal Mes alle infrastrutture, alla giustizia. E finora, osservano da Iv, nessuna risposta è arrivata. Bellanova ne fa una questione di "correttezza" istituzionale del premier. E spiega che sul programma di legislatura, così come sul Recovery, senza risposte lei è pronta a lasciare. Se ciò accadesse dopo il Consiglio dei ministri, secondo alcuni Conte potrebbe salire al Quirinale e poi aprire un tentativo estremo di dar vita a un Conte ter. Continuano a farsi diverse ipotesi, da un sottosegretario alla presidenza del Consiglio per il Pd a due ministeri di peso per Maria Elena Boschi ed Ettore Rosato. Renzi esclude un suo ingresso in squadra, ma anche di quello si parla. Sempre che si riesca a stabilire un canale di comunicazione. Se, come sembra nelle ultime ore, resterà una voragine tra il premier e i renziani, lo scenario più probabile appare quello della sfida in Aula. A quel punto, dice un ministro 'contiano', Renzi dovrà assurmersi la responsabilità di aprire la crisi di governo mentre c'è da approvare un nuovo scostamento di bilancio, un nuovo decreto Covid e da prolungare lo stato di emergenza, con la terza ondata di contagi che incombe. Lo spettro è ancora quello del voto anticipato, anche se Renzi invia ai suoi deputati una proiezione secondo cui al Pd non converrebbe, perché tutti i collegi andrebbero al centrodestra. La scommessa dei renziani, se i "responsabili" o un pezzo di Fi non arriveranno a sostenere Conte, è un governo a guida Pd o le larghe intese, con Cartabia o Draghi premier. Ma a quel punto tutto dipenderebbe non solo dai Dem, anche dai Cinque stelle, per i quali Conte sembra ora essere unico punto di equilibrio. Intanto è stata inviata a tutti i ministri la nuova bozza del Recovery Plan rielaborata all'esito del confronto con le forze di maggioranza sulla base delle varie osservazioni critiche formulate. E il Consiglio dei Ministri è fissato per stasera martedì 12 gennaio alle ore 21.30. Arriva Piano Recovery,più fondi a scuola e digitale. Per la svolta dell'Italia.Nelle riforme taglio Irpef e giustizia Un piano in 171 pagine, 6 missioni, 47 linee di intervento e 4 tabelle: arriva la bozza del Piano Recovery che, inviata ai partiti dal Mef e da Palazzo Chigi, approderà oggi al Consiglio dei Ministri. Il documento promette di spendere subito, nel 2021, 25 miliardi di euro per gli obiettivi individuati e aumenta le risorse per i due importanti capitoli di istruzione e digitale. Ai 222,9 miliardi (144,2 per nuovi interventi) previsti imbarcando anche i fondi per la coesione, vengono poi aggiunti i soldi della programmazione di bilancio 2021-26. Il totale sale così 310 miliardi. Una massa enorme dalla quale il governo si aspetta una "svolta per l'Italia nella programmazione e attuazione degli investimenti" per un Paese che intende essere "protagonista del rinascimento europeo". Tre sono gli assi strategici del progetto - digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale - ma tre sono alcune priorità trasversali a molti progetti sui quali il governo intende porre l'attenzione: le donne, i giovani, il Sud. Ovviamente un posto primario ha la sanità, alla quale vanno quasi 20 miliardi di interventi, 19,72 per l'esattezza. Rispetto alla prima stesura i cambiamenti sono molti, ma anche se si guarda al documento di confronto tra partiti di qualche giorno fa si scopre che aumentano le risorse per il capitolo istruzione e ricerca (da 27,91 a 28,49 miliardi) e quelle per la digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura (da 45,86 a 46,18 miliardi). Non cambiano le somme cumulate degli altri capitoli: 68,9 miliardi per la Rivoluzione Verde e Transizione ecologica, 31,98 miliardi per le infrastrutture per una mobilità sostenibile, 21,28 miliardi per l'inclusione e la coesione. Attenzione anche all'agricoltura, cara alla ministra Bellanova che guida all'interno del governo le posizioni di pungolo di Italia Viva. Difficile scorporare la cifra in un capitolo che parla anche di fonti energetiche come l'idrogeno, che ammonta in totale a 6,3 miliardi, a dire il vero gli stessi previsti nella prima bozza. Ma il piano prevede comunque di "rendere la filiera agroalimentare sostenibile, preservandone la competitività. Implementare pienamente il paradigma dell'economia circolare". Altrettanto importante per Italia Viva anche il capitolo famiglia che compare con oltre 30 miliardi della programmazione di bilancio al 2026, volti a finanziare l'assegno unico a partire da quest'anno. Rimane tutta da sciogliere invece la questione della governance. Nel testo solo poche righe. "Il Governo, sulla base delle linee guida europee per l'attuazione del Piano, - si legge - presenterà al Parlamento un modello di governance che identifichi la responsabilità della realizzazione del Piano, garantisca il coordinamento con i Ministri competenti a livello nazionale e gli altri livelli di governo, monitori i progressi di avanzamento della spesa". Viene invece indicato il contesto nel quale il governo utilizzerà le risorse che serviranno a rilanciare la crescita. Il Pnrr verrà accompagnato da una serie di riforme per "rafforzare l'ambiente imprenditoriale, ridurre gli oneri burocratici e rimuovere i vincoli che hanno rallentato gli investimenti" In particolare la riforma della giustizia e quella dell'Irpef con "la riduzione delle aliquote effettive sui redditi da lavoro, dipendente ed autonomo, in particolare per i contribuenti con reddito basso e medio-basso, in modo da aumentare il tasso di occupazione, ridurre il lavoro sommerso e incentivare l'occupazione delle donne e dei giovani".
INSERITO DA ANGELA CECERE Un’altra giornata importate quella di questa mattina a Giugliano. Accese le prime settanta telecamere che controlleranno le città di Giugliano, Villaricca, Mugnano di Napoli, Marano di Napoli, Calvizzano Melito di Napoli e Sant’Antimo. Questi sono infatti gli occhi elettronici posizionati nell’ambito del Progetto Alpha. Altri 51 dispositivi, invece, sono stati donati per il territorio dal Ministero dell’Ambiente. Essi rafforzeranno il sistema di controllo “Giugliano Sicura”. Presenti al momento alla consegna delle 51 telecamere e per la verifica del centro operativo della Polizia Municipale di Giugliano, il vice prefetto Romano, il Sindaco Pirozzi, l’Assessore alla Terra dei Fuochi Limatola, la Senatrice Castellone, il Deputato Micillo, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Giugliano Coratza e la dirigente della polizia Municipale Petrillo e i consiglieri Comunali D’Agostino e Pezzella. “L’Attenzione dell’Amministrazione comunale e la filiera istituzionale con il Governo e grazie al ministero dell’Ambiente sono giunte a Giugliano altre 51 telecamere per il progetto Alpha al fine di controllare in maniera capillare tutto il territorio a salvaguardia della sicurezza ambientale e di tutti i cittadini”. Così ha dichiarato il Sindaco Nicola Pirozzi.
“Giugliano ha già un sistema di videosorveglianza abbastanza diffuso, ma ciò che è più importante è il cervello del sistema che funziona molto bene. Abbiamo visitato la sala operativa dove confluiscono tutti i dati raccolti”. Così ha esordito il Vice Prefetto Filippo Romano che ha continuato: “Oggi consegniamo le telecamere offerte dal Ministero dell’Ambiente che si aggiungono al parco delle 70 già esistenti. Esse hanno uno scopo ben preciso ovvero contrastare l’abbandono e il rogo dei rifiuti lungo le strade. La città, inoltre, sarà un buon esempio perché sta per dotarsi di droni. Alcuni agenti della Polizia Municipale, infatti, stanno facendo il corso per piloti”.
“Un altro tassello importante per la tutela ambientale e per i cittadini”. Così il deputato del Movimento 5 Stelle Salvatore Micillo che ha proseguito: “Parliamo di 51 telecamere del Ministero dell’Ambiente che si aggiungono alle 70 del progetto Alpha. Significa tutelare il territorio e guardarlo con occhi diversi per poter capire quali sono le problematiche che esso pone”. “Questo ulteriore sistema di controllo si aggiunge alle bonifiche, alla rimozione dei rifiuti, al controllo con i droni e al tassello fondamentale del Distaccamento dei Vigili del Fuoco che vedrà l’apertura tra fine gennaio e inizio febbraio”. Così ha concluso Micillo componente della Commissione Ambiente alla Camera.
INSERITO DA ANGELA CECERE Pagani. La prima veglia dell'anno 2021 delle organizzazioni no profit Salerno Animal Save e Napoli Animal Save si è conclusa con un lieto fine per due agnellini, Sole e Baby, che sarebbero dovuti essere uccisi presso il mattatoio Sorrentino di Pagani. Le attiviste e gli attivisti hanno portato le due vite in salvo grazie alla disponibilità del proprietario del macello di donare i due animali ai manifestanti che li hanno chiesti come gesto di pace e di compassione. I rappresentanti delle associazioni campane dichiarano infatti che la loro speranza è che ciò porti ad una maggiore consapevolezza sulla necessità di convertire luoghi di morte, in attività produttive etiche e sostenibili. "Siamo venuti qui dalle 6:00 del mattino per poter incontrare gli animali trasportati sui camion, durante il loro ultimo viaggio, per registrare quei volti e quegli sguardi impauriti e stremati, e laddove è stato possibile, per avvicinarci a quegli esseri senzienti per dare loro quella che sicuramente è stata l'unica carezza mai ricevuta nella loro breve esistenza.
A quell'ora faceva molto freddo, ma eravamo consapevoli che il nostro disagio era nulla in confronto di ciò che gli animali sono costretti a subire sulla propria pelle per colpa di un sistema sbagliato che si basa sullo sfruttamento di individui identificati come merce. Incontrare gli animali e interfacciarsi con loro, sentire un po' nostre le loro sensazioni, ci sprona a lottare sempre di più per la causa antispecista e ci aiuta a raccontare storie di cui molti non potrebbero mai venirne a conoscenza, altrimenti. Per questo crediamo nell'importanza delle veglie. Incontrare di persona le vittime di questo sistema, guardarle negli occhi, e offrire loro un piccolo gesto gentile, conoscere dal vivo CHI sta andando a morire per essere trasformato in un prodotto di lì a poco, è assolutamente necessario per aiutare a prendere consapevolezza delle proprie azioni e di conseguenza una posizione, e a fare scattare quella connessione che purtroppo non è sempre scontato che accada. Ma nella tragedia della nostra testimonianza fuori al macello, una speranza si è accesa su Sole e Baby, due esseri senzienti che vivranno liberi da sfruttamento e sottomissione."
INSERITO DA ANGELA CECERE Resta l'accusa di tentato omicidio Falciano del Massico. E' uscito dal carcere ed è agli arresti domiciliari in terra d'Abbruzzo Pietro Capriati, il 61enne, ex vice commissario della polizia penitenziaria accusato di aver accoltellato suo figlio, il noto dj Joseph Capriati di 33 anni. Il grave episodio è avvenuto nell'abitazione di Falciano del Massico (nella foto) in provincia di Caserta. E' quanto ha deciso il gip Orazio Rossi del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Intanto migliorano le condizioni di salute del dj già sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico e attualmente ricoverato in prognosi riservata al Sant'Anna e San Sebastiano.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Finalmente una tregua, nei reparti covid dell'ospedale San Pio, per quel che riguarda i decessi. Il bollettino del nosocomio sannita evidenzia invece tre nuove dimissioni dall'azienda ospedaliera ma il dato non serve a svuotare il reparto dove, purtroppo, aumenta il numero dei degenti. Ci sono cinque nuovi ricoveri tra i reparti del San Pio con 47 pazienti positivi (37 sanniti e 10 provenienti da altra provincia). Quattro sono in terapia intensiva (tre sanniti, uno da fuori provincia); dieci in pneumologia e sub intensiva (9 sanniti, uno da fuori provincia); sei ricoveri in malattie infettive (3 sanniti, 3 da fuori provincia); 17 i degenti nel reparto di medicina interna (14 sanniti, 3 da fuori provincia); 7 in medicina d'urgenza, sub intensiva area covid ( 5 sanniti, 2 da fuori provincia); tre i pazienti ricoverati nell'area isolamento covid dedicata al pronto soccorso. E intanto al San Pio prosegue la campagna vaccinale. Questa mattina il direttore generale Mario Ferrante, a margine dell'inaugurazione della nuova struttura di medicina legale, ha annunciato: “Siamo stati così celeri nell'inoculare i vaccini che ora abbiamo i frigoriferi vuoti. Attendiamo altre 2500 dosi che dovrebbero arrivare a breve al San Pio”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. IV B Perché scegliere il Liceo Classico Europeo? Beh perché è unico. No, non state leggendo un articolo autoreferenziale ma la verità. Dovete sapere che in Italia ci sono solo 23 licei classici europei su quasi 9mila scuole secondarie di secondo grado. Al di là dei numeri, ci sono molti motivi per cui il Liceo classico Europeo è la scuola perfetta per voi. Ora vi spiego tutto. L’obiettivo di questo indirizzo è sviluppare nei giovani la consapevolezza di una cittadinanza sovranazionale, una cittadinanza europea appunto. Proprio per questo non si studia solo l’inglese ma anche un’altra lingua europea che al Convitto Nazionale di Avellino è il Francese. In questo caso le ore saranno affiancate anche da docenti madrelingua. Ci sono poi tante altre materie che non troverete in tutti i licei come il diritto e l’economia piuttosto che le interazioni tra materie che potrebbero sembrare del tutto opposte come il diritto o la filosofia e l’inglese, la storia e il francese… Il Liceo Classico Europeo, offre poi la possibilità di prepararsi gratuitamente, durante le ore curriculari, per le certificazioni in lingua riconosciute a livello internazionale, nonché dà l’opportunità di partecipare a scambi ed esperienze di studio all’estero. Un altro punto di forza del Liceo Classico Europeo del Convitto di Avellino è la possibilità di ottenere l’EsaBac. Si tratta di un di un diploma italo francese che quindi ha doppia valenza, sia in Italia che in Francia. In sostanza, sostenendo degli esami in più alla maturità, si può ottenere non solo il diploma italiano ma anche quello francese, utile per accedere in diverse università del paese d’oltralpe. Le ore curriculari riservate a matematica e fisica poi, a partire dal secondo anno equivalgono al monte ore degli indirizzi scientifici. In più le ore sono divise in frontali e laboratoriali, durante le quali si iniziano ad affrontare i nuovi argomenti spiegati in classe oppure ci si dedica all’approfondimento di argomenti meno chiari. Non vanno poi dimenticate le tante attività extracurriculari che si fanno al Liceo Classico Europeo del Convitto di Avellino. Vengono organizzati per esempio corsi di teatro, giornalismo, lingue straniere, si partecipa alle olimpiadi della matematica, della filosofia piuttosto che alle Convittiadi che sono proprio delle olimpiadi sportive tra convitti di tutta Italia. Altri eventi che poi rafforzano ancor di più il legame tra docenti e studenti sono la notte dei licei classici o il ballo delle debuttanti a fine anno scolastico. La bellezza del liceo Classico Europeo è che, stando oltre otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana, si crea un forte legame tra alunni e professori. Arrivati al quinto anno è davvero difficile per molti di noi dire ciao a quella che, in uno dei periodi più difficili come l’adolescenza, è stata una seconda famiglia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il bollettino odierno dell'Unità di Crisi della regione Campania sulla situazione epidemiologica da Coronavirus. Risale la curva dei contagi: il rapporto positivi/test si attesta al 10,53% rispetto a poco più dell'8% precedente.
Positivi del giorno: 1.021
di cui:
Asintomatici: 934
Sintomatici: 87
Tamponi del giorno: 9.690
Totale positivi: 200.792
Totale tamponi: 2.157.456
Deceduti: 37 (*)
Totale deceduti: 3.165
Guariti: 1.655
Totale guariti: 122.910
* 12 deceduti nelle ultime 48 ore e 25 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 109
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.400
** Posti letto Covid e Offerta privata
INSERITO DA ANGELA CECERE Boscoreale. Quando i carabinieri della stazione di Boscoreale hanno deciso di bussare alla loro abitazione, troppo frequentata soprattutto durante il periodo di restrizioni, hanno gettato un chilo di droga dalla finestra per non farsi scoprire. Il "lancio" della marijuana, divisa in tre buste, è però avvenuto sotto agli occhi dei militari già sotto casa, che hanno arrestato per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio i 2 fidanzati, 23 anni lui e 21 lei, entrambi incensurati.