Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Festival di Sanremo 2021 si svolgerà dal 2 al 6 marzo. La Rai conferma le date, spiegando che si lavora perché il pubblico possa essere in presenza all'Ariston. «Si terrà dal 2 al 6 marzo la 71esima edizione del Festival di Sanremo. La conferma - spiega una nota di Viale Mazzini - è arrivata al termine di una riunione tra i vertici Rai delle strutture coinvolte nell'organizzazione della kermesse e il direttore artistico Amadeus, alla presenza dell'amministratore delegato Fabrizio Salini. Tra i temi affrontati nel corso dell'incontro, il Protocollo sanitario e organizzativo che sarà a breve sottoposto alle autorità competenti in modo da poter prevedere una presenza del pubblico nella platea del Teatro Ariston»
INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Si intensificano le indiscrezioni sulla possibilità di un iPhone pieghevole, potenziale concorrente dei dispositivi 'foldable' di Samsung e Motorola già presenti sul mercato. Secondo Bloomberg, l'azienda di Cupertino avrebbe già sviluppato dei prototipi di schermi pieghevoli per una serie di test interni, ma ancora non avrebbe definito i piani per il lancio di un iPhone pieghevole. I test si sarebbero concentrati sulla resistenza del sistema che consente di ripiegare i due schermi (primo prototipo) e le due metà dello schermo flessibile (secondo prototipo Cupertino per i prossimi iPhone 13 sarebbe anche al lavoro su un sensore di impronte da posizionare sotto al display, un ritorno in tempi di pandemia dove le mascherine rendono sempre più difficoltoso l'uso dello smartphone con il sistema di riconoscimento facciale Face ID.
INSERITO DA ANGELA CECERE Consumi giù anche a dicembre con un calo dell'11% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (anche se in ripresa rispetto al -16% di novembre) ed una previsione di Pil di gennaio 2021 rispetto all'anno precedente che segna -10,7% e -0,8% rispetto a dicembre. Sono le indicazioni che arrivano dall'indice congiunturale di Confcommercio che segnala per l'intero anno un calo dell'indice dei consumi (Icc) del 14,7% ed un calo complessivo effettivo dei consumi sul territorio del -10,8% (la differenza a causa della diversa composizione dell' Icc rispetto ai consumi di contabilità nazionale). Per quanto riguarda l'andamento tra il mese di novembre e dicembre, secondo Confcommercio la riduzione della perdita tendenziale deriva esclusivamente dalla componente relativa ai beni, per i quali la variazione sull'anno è stata del -0,6%. Per molti servizi di mercato, anche in considerazione dell'inasprimento delle misure nell'importante periodo delle festività natalizie, la caduta ha ampiamente superato il 50% nel preconsuntivo di fine 2020.
INSERITO DA ANGELA CECERE Giuseppe Conte si gioca il tutto per tutto. Il presidente del Consiglio, dopo aver raggiunto la maggioranza assoluta nel voto di ieri alla Camera dei Deputati, cerca oggi, 19 gennaio, la fiducia anche al Senato della Repubblica. Qui la situazione è più difficile per il Premier in quanto, senza i voti dei di Italia Viva, i numeri della maggioranza sono in bilico. La maggioranza assoluta dei voti è a quota 161, più probabile - secondo le ultime indiscrezioni - che Conte riesca ad ottenere una maggioranza semplice, intorno a 155-156 voti, che gli permetterebe di avere la fiducia ma che renderebbe difficile la vita del governo in Senato e specialmente nelle commissioni, dove l'esecutivo guidato da Conte potrebbe non avere i numeri necessari per mandare avanti i provvidimenti. Il voto finale è comunque previsto in serata. Conte ha iniziato a parlare appena dopo le 9.30. Ieri sera alla Camera aveva incassato la fiducia con 321 voti a favore (più della maggioranza assoluta), 259 contrari e 27 astenuti. Dopo l'intervento di Conte, si terrà un dibattito che impegnerà l'Assemblea di Palazzo Madama fino alle 12.30: riprenderà alle 13.30 fino alle 16.30. Dopo un'ora di pausa per la sanificazione dell'Aula, Conte replicherà intorno alle 17.30, dopodichè per un'ora e mezza circa ci saranno le dichiarazioni di voto. La votazione di fiducia dovrebbe avere inizio intorno alle 19.30 e dovrebbe concludersi intorno alle 20.30. Le parole di Conte «Mi associo, a nome del governo, a questo ricordo del senatore Macaluso. Io credo che anche chi non ha condiviso le idee politiche possa condividere che è stato un grande protagonista della vita politica e culturale italiana», ha detto Conte intervenento al Senato. «Abbiamo già i primi risultati per quanto riguarda l'inversione del numero di immatricolati nelle università meridionali: è un segnale importante, è salito del 6,7%, era sempre negativo». «Abbiamo introdotto e portato a regime, fino al 2029, per la prima volta, la fiscalità di vantaggio per tutte le imprese che operano nel Mezzogiorno, con un taglio dei contributi previdenziali del 30% per i primi 5 (5, rpt) anni e poi a calare. Noi non siamo meridionalisti per vocazione intellettuale, se non corre il Mezzogiorno non corre l'Italia». In questi giorni ci sono state «continue pretese, continui rilanci concentrati peraltro non casualmente sui temi palesemente divisivi rispetto alle varie sensibilità delle forze di maggioranza. Di qui le accuse, a un tempo di immobilismo e di correre troppo, di accentrare i poteri e di non aver la capacità di decidere. Vi assicuro che è complicato governare con chi mina continuamente un equilibrio politico pazientemente raggiunto dalle forze di maggioranza». «Le nostre energie dovrebbero essere tutte e sempre concentrate sulle risposte urgenti alla crisi che attanaglia il Paese, mentre invece così, agli occhi di chi ci guarda, dei cittadini in particolare, appaiono dissipate in contrappunti polemici e spesso sterili, del tutto incomprensibili rispetto a chi ogni giorno si misura con la paura della malattia, con lo spettro dell'impoverimento, con il disagio sociale anche psicologico, con l'angoscia del futuro. Con questa crisi, come ho detto ieri alla Camera, la classe politica tutta rischia di perdere il contatto con la realtà. C'era davvero bisogno di aprire una crisi politica in questa fase?». Legge elettorale e titolo V Sulla proposta del sistema proporzionale «leggo delle interpretazioni, diciamo così maliziose. Negli anni passati abbiamo subito una frantumazione della rappresentanza. Sono emersi nuovi processi, anche in maniera dirompente, non possiamo fare una legge che costringa forze così diverse. Questo artificio contribuirebbe all'instabilità politica, non stabilirebbe il quadro». Le forze politiche, dopo le elezioni «saranno chiamate a definire accordi programmatici di alto profilo per governare, in modo da consentire una solida prospettiva politica» ai cittadini, aggiunge «L'esperienza della pandemia impone anche un'attenta, meditata e pacata riflessione sulla revisione del Titolo V della Parte II della Costituzione» sul rapporto tra Stato e Regioni. «Lavoriamo tutti insieme, meditiamo insieme sul riparto delle competenze legislative di Stato e Regioni, come pure alla individuazione di meccanismi e istituti che consentano di coordinare più efficacemente il rapporto tra i diversi livelli di governo. In questo contesto, occorre garantire e tutelare, con la massima intensità, le autonomie speciali e le minoranze linguistiche». «Il piano di distribuzione dei vaccini sta procedendo spedito. Siamo i primi nell'Unione europea, ma dobbiamo continuare a lavorare con la massima determinazione, in attesa che si rendano disponibili i nuovi vaccini e di potere sperimentare le nuove terapie monoclonali. Nei prossimi mesi sarà importante rafforzare la politica di testing». «Adesso bisogna voltar pagina. Questo Paese merita un governo coeso, dedito a tempo pieno a lavorare esclusivamente per il benessere dei cittadini e per favorire una pronta ripartenza della nostra vita sociale e una incisiva ripresa della nostra economia». Riforma ammortizzatori e digital divide «Occorre introdurre una riforma che valga a razionalizzare il sistema degli ammortizzatori sociali e solide proposte di politiche attive del lavori. Marzo è già domani», dice il premier Giuseppe Conte intervenendo al Senato e ricordando come, il 31 marzo, al momento sia prevista la fine del blocco dei licenziamenti. «Nel settembre 2019 avevano lo Spid 4 milioni di persone, adesso siamo a 16 milioni e centomila. L'app Io oggi ha 9 milioni e 365 mila cittadini iscritti, non esisteva nel settembre 2019. Il nostro obiettivo è ridurre le diseguaglianze per uguaglianza di partenza: un grande fattore di diseguaglianza è il digital divide, dobbiamo lavorare in questa direzione». Conte ribadisce l'obiettivo della riforma fiscale, nel segno della «competitività» e «crescita sostenibile». "Opere mai bloccate" «Si è detto che le opere» del decreto semplificazioni «sarebbero ancora bloccate per la designazione dei commissari: innanzitutto la lista c'è ma poi non è così, le opere non sono mai state bloccate, perché i poteri dei commissari sono stati attribuiti dal decreto semplificazioni ai responsabili unici di progetto. Gli appalti di Anas e Fsi sono cresciuti 43,3 mld rispetto ai 39,4 del 2019. È un florilegio ma lo dico: questo è stato possibile grazie alla condivisione, collaborazione, responsabilità in ciascuna forza politica», dice Conte facendo riferimento a una critica che gli è stata mossa da Iv. Con pandemia Governo unito «Con la pandemia, con la sua sofferenza, il Paese si è unito. Si è elevato il senso di unità del governo, si sono elevate le ragioni dello stare insieme». Di fronte alla pandemia il governo ha dovuto «operare delicatissimi, faticosissimi, bilanciamenti dei princìpi e dei diritti costituzionali. In questi mesi così drammatici, pur a fronte di una complessità senza precedenti, questa maggioranza ha dimostrato grande responsabilità, raggiungendo - certamente anche con fatica - convergenza di vedute e risolutezza di azione, anche nei passaggi più critici». «Abbiamo coltivato - sottolinea - un costante e serrato dialogo con tutti i livelli istituzionali, a partire dalle Autorità regionali sino a quelle comunali, nella consapevolezza che solo praticando indefessamente il principio di "leale collaborazione" sarebbe stato possibile perseguire strategie di intervento efficaci, considerato - a tacer d'altro - che le competenze in materia di gestione sanitaria sono rimesse primariamente alle Regioni». Sul recovery «Io ho già rilevato che il dialogo tra politica e scienza è diventato particolarmente intenso. In realtà, mai come in questo periodo la »politica« è stata chiamata ad assolvere alla sua più nobile missione, di operare scelte per il bene comune, alcune delle quali di portata oserei dire »tragica«. »Fortemente «politica» è stata la determinazione con la quale il Governo, primo fra tutti i governi europei, ha chiesto all'Unione di rispondere alla crisi in modo radicalmente diverso rispetto al passato e di farsi promotrice di politiche espansive, finanziate da strumenti di debito comune, orientate al raggiungimento di strategie condivise. Lo storico accordo sul programma Next generation EU, per il raggiungimento del quale l'Italia ha avuto un ruolo propulsivo e decisivo, spendendosi in ogni sede, a ogni livello formale e informale, non solo ci consente di disporre di 209 miliardi di euro, ma ha impresso alla politica europea una svolta irreversibile, inaugurando un nuovo corso, suscettibile di mutare profondamente i paradigmi delle politiche economiche e il volto stesso dell'Unione europea«. »Ne discuteremo di questa svolta, prossimamente, nell'ambito della conferenza sul futuro dell'Europa. Non è questo l'esito, anch'esso eminentemente politico, della scelta europeista che ha rappresentato una delle ragioni fondative dell'alleanza di Governo?«, ha chiesto il premier.
INSERITO DA ANGELA CECERE Buste nere, scarti edili, pneumatici e anche materiale che dovrebbe essere smaltito in maniera speciale e che invece viene accatastato lì, sul cumulo di macerie di via Giannangeli a Sant’Antimo. Le foto ed i video lasciano senza parole perché ad essere abbandonato c’è veramente di tutto Sono trascorsi quattro anni circa, 38 mesi per l’esattezza, dal crollo del fabbricato situato al civico 35. Dal quel 3 novembre 2017, la situazione sembra essere drammaticamente e paradossalmente immutata, se non peggiorata. Una strada abbandonata a se stessa e che continua a sprofondare tra degrado e pericolo. “Io, come altre 5 famiglie, sono costretta ad alloggiare in affitto in un’altra abitazione, quella strada è ancora ricoperta da macerie e, ovviamente, chiusa al traffico” sono queste le parole di Rosa Castaldo residente della zona. Rosa si fa portavoce della protesta ma soprattutto della rabbia di tutte le persone che hanno visto andare in macerie anni di sacrifici in quella che è stata la cronaca di un crollo annunciato. I tanti allarmi lanciati, prima del 3 novembre 2017 (giorno del crollo), all’amministrazione comunale dell’epoca, non hanno mai sortito effetto. Nessuna descrizione disponibile. Sono rimasto nel cassetto per molto tempo, senza nessun provvedimento. L’unico intervento, parziale ma salvifico, fu lo sgombero del palazzo poco prima del crollo. “Un problema idrogeologico e infiltrazioni nelle fondamenta”, furono le motivazioni dei tecnici comunali, confermate poi anche dagli esperti incaricati dai privati del luogo. Le famiglie vennero ricollocate in una struttura nella vicina Aversa. A distanza di 4 anni di quel cumulo di macerie non si hanno notizie. Sant’Antimo, la rabbia dei residenti di via Giannangeli I cittadini, ma anche i mezzi di soccorso, sono costretti a intraprendere un’altra strada, anche stretta, per raggiungere via Giannangeli. Inoltre, nei pressi del crollo e delle macerie, c’è una scuola dell’infanzia tuttora operativa e funzionante. Nessuna descrizione disponibile. La signora Rosa ha interpellato, a mezzo mail, anche un architetto, il dottor F.F., esprimendo la sua preoccupazione per l’incolumità pubblica dovuta ai disagi di quell’arteria. Al momento però non sembra esserci stata ancora una risposta esaustiva in merito. “Servono provvedimenti necessari – sottolinea la signora Rosa- per porre fine all’estenuante stato di incertezza che da diversi anni sta interessando i residenti di un intero quartiere. E’ ora di agire, subito», conclude amareggiata e sfudiciata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Eboli. Ha provato a forzare l'accesso dell'appartamento nel quale erano stati ospitati l'ex compagna ed i figli a seguito di denuncia per maltrattamenti in famiglia. I carabinieri della Stazione di Santa Cecilia la scorsa notte hanno tratto in arresto un 24enne straniero che dovrà rispondere di atti persecutori e tentata violazione di domicilio. Il giovane è stato sorpreso mentre tentava di buttare giù la porta, minacciando di morte la ex. La famiglia era stata ospitata nell'appartamento a giugno scorso, in seguito a denuncia per maltrattamenti in famiglia. Il 24enne è stato associato nel carcere di Salerno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia nel casertano Carinola. Aveva fatto perdere le tracce per alcune ore, allontanandosi dalla sua abitazione, poi purtroppo il tragico ritrovamento. E' quanto accaduto a Carinola, in provincia di Caserta dove un'anziana donna del luogo è stata rinvenuta cadavere in fondo ad un cavalcavia all'altezza del Nocelleto. A scoprire il corpo senza vita della donna sono stati alcuni passanti. Sul posto carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco del distaccamento di Teano, ma ogni intervento di soccorso si è rivelato inutile. Rinvenuto un biglietto nel quale la donna ha motivato il suo gesto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Le versioni di Armando Piscopo, Ivano Nizza e Cosimo Parrella. In silenzio Vincenzo Collarile e Pasqualino Parrella Benevento. Si sono definiti tutti amici di vecchia data della parte offesa: in un caso, un legame addirittura fraterno, suggellato dagli auguri di Capodanno. Parola di tre delle cinque persone di Benevento arrestate giovedì scorso nell'indagine antiusura diretta dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, dal sostituto Flavia Felaco, e condotta dalla squadra mobile e dalla guardia di finanza. A differenza di Vincenzo Collarile, 62 anni, e Pasqualino Parrella, 42 anni – entrambi difesi dagli avvocati Angelo Leone e Grazia Luongo -, che si sono avvalsi della facoltà di restarsene in silenzio, Armando Piscopo, 45 anni, Ivano Nizza, 47 anni – sono assistiti dall'avvocato Antonio Leone - e Cosimo Parrella (avvocato Gerardo Giorgione), 46 anni, hanno risposto alle domande del gip Gelsomina Palmieri, dinanzi al quale sono comparsi questa mattina, collegati a distanza dal carcere di contrada Capodimonte, nel quale i cinque indagati sono rinchiusi. Piscopo ha ricordato di conoscere il titolare dell'agriturismo da sempre, anche per essere stato un suo cliente in molteplici occasioni. Ha ammesso di avergli prestato nel 2011 la somma di 2mila euro, che l'interessato gli aveva restituito in due tranche da 1000 euro ciascuna, e senza alcun interesse usurario, ed ha precisato il contenuto di una intercettazione, affermando che era stato l'imprenditore a chiedergli di fare da tramite con terze persone alle quali doveva dei soldi. A suo dire, era stato lo stesso imprenditore a offrirgli di aprire insieme un negozio: una prospettiva rifiutata alla luce delle difficoltà economiche che il proponente aveva. Dal canto suo, Nizza ha sostenuto di aver avuto a Capodanno l'ultimo contatto con il commerciante, escludendo di avergli mai prestato denaro e rivendicando, al contrario, di essere creditore di 800 euro – l'anticipo di una festa che non si era più svolta – e di 750 euro, un importo legato alla vendita di un motorino. In relazione, poi, all'estorsione ai danni di una persona, ha ribadito che non la conosceva, e che la stessa aveva ricevuto una cifra dalla parte offesa, alla quale l'aveva poi restituita. Cosimo Parrella ha fatto presente che il suo stato economico non gli consente certo di poter prestare soldi, e di non aver mai saputo che lo zio (Collarile ndr) lo avrebbe fatto. Vero è – ha aggiunto- che lo accompagnava in auto, ma lo faceva per sdebitarsi rispetto all'aiuto avuto da lui in passato. Quanto ai rapporti con una delle nove persone indagate a piede libero per favoreggiamento, ha precisato che gli non aveva pagato dei lavori, impedendogli così di saldare una rata dell'acquisto di un apparecchio.E sulla società creata per gestire la piscina all'interno dell'agriturismo, ha concluso che si trattava solo del tentativo di dare una mano al proprietario, con il quale aveva un buon rapporto. Nelle prossime ore la decisione del Gip sulle richieste avanzate dalle difese rispetto alla misura cautelare.
INSERITO DA ANGELA CECERE Cairano. Coronavirus, in Irpinia risale la percentuale di positivi-test sopra il 5 per cento. 31 nuovi contagi su 568 tamponi analizzati e cresce l’indice di positività che arriva al 5,5%, oltre due punti percentuali in più rispetto al giorno precedente. La mappa dei contagi distribuisce i nuovi casi tra i vari comuni e tra questi c'è il primo caso nel comune di Cairano, rimasto covid free per tutti i lunghi mesi di pandemia. Preoccupa la zona del Mandamento Baianese dove i positivi sono 7 a cui si aggiungono altri 6 casi registrati nel Vallo Lauro. Allerta massima a San Martino Valle Caudina, dopo che e` esploso un focolaio tra giovanissim. Il sindaco ha chiuso per una settimana le scuole per evitare contatti proprio tra i più giovani. Nelle prossime ore ci sarà uno screening di massa, ma intanto ci sono anche buone notizie che arrivano direttamente dalla provincia di Avellino. A Montoro il sindaco Girolamo Giaquinto dalla pagina Facebook del Comune: «Registriamo 3 nuovi casi di positivita` al Covid-19 e la guarigione di 4 nostri concittadini. A tutte le persone in isolamento la vicinanza della comunita` e l’augurio di poter al piu` presto uscire da questo periodo difficile». Il bilancio complessiva della seconda ondata della pandemia in Irpinia, iniziata a luglio, con guariti e decessi riporta 9.269 casi in Irpinia e Avellino resta capolista del lungo elenco dei comuni in cui si registrano casi si covid. Nel capoluogo si registrano 1.230 contagi totali, segue Montoro (545), Avella (371), Mercogliano (292), Ariano Irpino (271), Monteforte Irpino (263). Intanto prosegue a rilento la campagna vaccinale in provincia di Avellino. La riduzione delle dosi della Pfizer ha rallentato le consegne in Campania. Per i richiami, in programma da sabato prossimo, non dovrebbero esserci problemi, mentre non si partirà subito con l'inoculazione delle nuove dosi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 714 i nuovi casi di Coronavirus in Campania - di cui 26 casi identificati da test antigenici rapidi - a fronte di 7.758 tamponi analizzati (di cui 232 antigenici): questi i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi sull'andamento della pandemia di Coronavirus sul territorio. Resta stabile la curva del contagio in Campania, così come stabile è il tasso di positività (il rapporto tra tamponi positivi su quelli analizzati), che si mantiene al di sotto del 10 percento. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 25 morti (6 deceduti nelle ultime 48 ore e 19 deceduti in precedenza ma registrati ieri; sono 3.395 i decessi dall'inizio della pandemia), mentre si mantiene alto il numero dei guariti, che sono 1.138 (dall'inizio della pandemia i guariti sono 131.806).