Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Ha compiuto un anno di vita l'iniziativa "La scuola italiana in piazza" promossa a Reggio Calabria da un gruppo di docenti volontari con l'obiettivo, centrato, di realizzare dei corsi di italiano all'aperto per stranieri.
Ad agosto del 2020, quattro insegnanti e una ventina di studenti si sono conosciuti in piazza Mezzacapo (detta anche Sant'Agostino), nel centro della città dando vita a questo progetto: da allora sia i docenti, sia gli studenti sono cresciuti e in tanti hanno ascoltato e imparato parole in decine di lingue diverse confrontandosi con altre culture.
"È stato un percorso - ha affermato Giorgio Furfaro, docente e animatore dell'iniziativa - fatto di sorprese, soddisfazioni, scoramento, impegno, difficoltà ma soprattutto di crescita e apprendimento. Quanto durerà questa scuola? Non credevo così tanto. Eppure - ha sostenuto - se penso a come sarà quella piazza in futuro, la vedo in due modi: da una parte semivuota e un po' malfamata; dall'altra ricca di culture che si incontrano, si conoscono, imparano e insegnano. È chiaro che la scuola non potrà proseguire all'infinito con le proprie forze, soprattutto perché la sua sopravvivenza dipende dall'impegno personale e gratuito di un ristretto gruppo di docenti".
Per Furfaro "se la città ne riconoscerà il ruolo per la crescita dell'intera comunità, forse questa realtà potrebbe durare per molto, moltissimo tempo. Intanto, finché ne avremo la possibilità, continueremo a fare, a pensare, a crescere. È un grande piacere".
INSERITO DA MORENA MOTTA Una donna è morta a Buoncovento (Siena) cadendo da un'altezza di 10 metri dopo essere stata sbalzata fuori da una mongolfiera di cui era alla guida. A perdere la vita una donna di 40 anni, pilota di mongolfiera.
Dopo aver atterrato e fatto scendere i turisti che stava accompagnano per un tour panoramico nei cieli la donna era ancora a bordo quando, la dinamica e le cause sono ancora da chiarire, la mongolfiera si è improvvisamente rialzata in volo facendo cadere dall'alto l'operatrice che è deceduta sul colpo.
INSERITO DA MORENA MOTTA La Sicilia ieri ha superato la soglia minima delle ospedalizzazioni. La zona gialla è solo questione di giorni: la prossima settimana, seguita - forse tra 15 giorni - dalla Sardegna.
Le due grandi isole potrebbero abbandonare l'area bianca, gravate dall'aumento delle percentuali sui ricoveri ospedalieri, che determinano il passaggio di fascia e anche in altre regioni come la Calabria e la Toscana i numeri salgono leggermente.
Ad aumentare i rischi in tutto il Paese è anche il moltiplicarsi di feste abusive e rave party in diverse zone turistiche. E i controlli dei Nas scattati in villaggi turistici, campeggi, agriturismo hanno portato a 17 chiusure e 301 violazioni contestate, nella maggior parte dei casi per la mancata attuazione delle misure anti-Covid.
A temere più di tutti è la Sicilia, dove le soglie di occupazione di posti letto in terapia intensiva sono al 9% e i reparti ordinari al 15% (incidenza contagi a 140) a fronte di un limite massimo fissato per decreto, per restare zona bianca, al 10% per la rianimazione e al 15% per l'area medica, nel caso in cui l'incidenza settimanale superi 50 casi ogni 100mila abitanti.
E adesso potrebbero non bastare, o risultare tardivi, gli stessi provvedimenti adottati dalla Regione, che registra il +34% di positivi al Covid in sette giorni e non brilla per numero di vaccinati (53% di immunizzati rispetto al totale della sua popolazione).
Dopo l'ordinanza del governatore Nello Musumeci - che oltre al ritorno alle mascherine all'aperto nei luoghi affollati ha introdotto l'obbligo del Green pass per l'accesso ai pubblici uffici - i vari Comuni la stessa Palermo si stanno adeguando al provvedimento. Ma la regione potrebbe finire lo stesso in giallo da lunedì 23 agosto, dopo i risultati del monitoraggio di venerdì prossimo.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il Mesolitico in Corsica (dal -10.000 al-6.000 a.C.). Alcune tracce di occupazione del territorio corso che risalgono al -7000 a.C. vengono attestate dalla presenza di sepolture e ripari sotto la roccia attualmente riportati alla luce.
Lo scheletro della «Dama di Bonifacio» risale intorno al 6.500 a.C.
Nel 2010, è stata scoperta, non lontano dal sito di Filitosa, una sepoltura che risale al 7.000 a.C., raggruppante otto scheletri umani.
Il Neolitico in Corsica (dal 6.000 al 2.000 a.C.). 4 000 a.C.: L’architettura megalitica caratterizza questo periodo, in cui vengono eretti i primi menhir non antropomorfi. Gli habitat costituiti da capanne si raggruppano per formare dei villaggi, e si sviluppano l’agricoltura e l’allevamento.
L’età del bronzo in Corsica (dal 2.000 al 700 a.C.).Grazie alla scoperta del bronzo vengono fabbricati utensili e armi. I villaggi vengono dotati di fortificazioni. Si costruiscono i Casteddi (cinte murarie circolari) e le Torri. Ai menhir si attribuiscono tratti umani e guerrieri: prendono forma le statue menhir.
L’età del ferro in Corsica (700 a.C.). In Corsica la metallurgia è al suo apice. I villaggi diventano sempre più grandi e se ne costruiscono di nuovi. La popolazione aumenta in tutta l’isola. La Corsica si vede inserita per la prima volta nel circuito commerciale del Mediterraneo e per l’isola della bellezza inizia il periodo dell'antichità.
La Corsica verso il 560 a.C. I Focei stabiliscono un avamposto commerciale in Corsica. Si tratta di Alalia (attualmente Aleria), che diventerà capitale economica della Corsica per due secoli sotto gli Etruschi, i Cartaginesi, i Fenici e i Romani.
A partire dal 259 a.C. la Corsica diventa romana. Alalia viene romanizzata e assume il suo nome attuale: Aleria. La Corsica e la Sardegna costituiscono una provincia romana.Seneca viene mandato in esilio nel Capo Corso nel 41 d.C. Nel III secolo ha inizio la cristianizzazione della Corsica. Nel 202 d.C., Santa Devota viene martirizzata per ordine di Quinto Gabinio Barbaro. Le invasioni dei Vandali hanno inizio al principio del V secolo, dopo la caduta dell’impero romano. Nel corso del V e del VI secolo hanno luogo numerose incursioni bizantine, ostrogote e longobarde.
Il Medioevo in Corsica.Nel 774, Charlemagne restituisce la Corsica al Papa.I Mori, provenienti dalla Spagna e dal Nord Africa, sbarcano frequentemente sulle coste corse per realizzare delle incursioni. Di conseguenza, la popolazione corsa si rifugia sulle montagne. Al fine di liberare l’isola dalle invasioni saracene, la Santa Sede decide di inviare un esercito. Dal 1077 al 1284 la Corsica gode dei benefici della dominazione pisana ed è protagonista di un considerevole sviluppo economico e sociale. L’isola assiste allo sviluppo dell’arte romanica grazie alla costruzione di cappelle e di chiese. I pisani favoriscono la creazione di un sistema feudale sull’isola; Giudice de Cinarca (Sinucello della Rocca), signore e capo della Corsica, alleato dei pisani, morirà in una prigione genovese all’età di 91 anni.
La Corsica genovese: dal 1284 al 1768. La potente repubblica di Genova, incapace di gestire i propri conflitti interni, mostra uno scarso interesse nei confronti della Corsica. In questo periodo, la popolazione è pertanto costretta a subire una situazione di disordine e anarchia. Nel 1348 la popolazione viene decimata dalla peste nera. Nel 1358 Sambucucciu d’Alandu guida la rivolta popolare contro i signori corsi.
Per un certo periodo, la Corsica è oggetto delle mire espansionistiche degli Aragonesi. Questi trovano un alleato in Vincentello d’Istria, conte di Corsica, il quale ordinerà la costruzione della cittadella di Corte (1420).
Nel 1453 i Genovesi consegnano per un certo periodo la gestione della Corsica al Banco di San Giorgio, consorzio di finanzieri e commercianti.
Nel 1553, Samperu Corsu de Bastelica, diventa mercenario dell’esercito del re di Francia e sbarca sull’isola con truppe francesi.
Fino al 1559, la Corsica rimane sotto il protettorato francese.
Nell’aprile del 1559, il re di Francia firma il trattato di pace di Cateau-Cambrésis che dispone la restituzione della Corsica ai genovesi, forti dell’appoggio di Charles Quint.
Samperu Corsu continua la guerra contro i genovesi, con numerose vittorie, fino al suo assassinio nel gennaio del 1567.
IL PERIODO CORSO. Nel 1729, un’iniqua tassa genovese provoca l’insurrezione popolare, che porterà all’indipendenza dell'isola. Vengono istituite delle consulte. Si costituisce un governo corso. Theodor Stephan von Neuhoff viene eletto re di Corsica per sette mesi (da aprile a novembre del 1736). Nel 1738 Genova chiede aiuto a Luigi XV e quest’ultimo accoglie la richiesta della città. Il primo intervento francese in Corsica dura fino al 1741. I Corsi scatenano una nuova rivolta. Nel 1748, i genovesi, messi alle strette, chiedono di nuovo aiuto ai francesi.
Luglio del 1755: I corsi proclamano Pasquale Paoli “Generale della Nazione Corsa”. Ciò segna l’inizio dell’indipendenza della Corsica.
Pasquale Paoli promuove lo sviluppo dell’isola:
-redige la prima costituzione democratica,
-sviluppa l’agricoltura e tenta di ripristinare la giustizia, dileggiata dai genovesi.
Corte diviene capitale dell’isola , e nel 1765 si celebra l’apertura della sua università. Inoltre a Marato la Corsica batte la propria moneta, viene aperta una tipografia, si costruisce il porto di Isola Rossa con una flotta di navi mercantili ecc...
La Corsica indipendente conosce un notevole sviluppo e progresso.
IL PERIODO FRANCESE Nel 1768 Genova, ormai rovinata dai debiti, vende la Corsica alla Francia.
L’8 maggio del 1769 : le truppe corse subiscono una disfatta contro l’esercito francese a Ponte Nuovo, dopo numerosi giorni di violenti combattimenti nel Capo Corso, nel Nebbiu e presso Castello di Rostino.
Nel giugno del 1769 Pasquale Paoli viene mandato al suo primo esilio.
Nel 1774 le truppe francesi sconfiggono la resistenza dell'isola.
Il nuovissimo governo francese del 1789 proclama la Corsica parte integrante della Francia.
Nel 1790 Pasquale Paoli torna in Corsica e grazie all’aiuto degli Inglesi tenta di riconquistare il potere.
La Costituzione del regno anglo-corso, promulgata nel 1794 risulta di breve durata.
Nel 1796 le truppe francesi occupano nuovamente la Corsica.
Nel 1811viene creato il dipartimento della Corsica.
Nel corso del XIX secolo la Corsica perde il suo splendore.
L’industria regredisce, l’agricoltura si sgretola e il livello di vita subisce un degrado.
Numerosi corsi decidono di partire per il continente ma anche verso le lontane colonie francesi o il continente americano.
La prima guerra mondiale segnerà la fine di una società corsa che si dedica prevalentemente alla pastorizia e all’agricoltura.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il maestrale continua a soffiare con forza in Sardegna, dove è alta l'allerta per gli incendi, soprattutto in Gallura. In un'altra giornata da bollino rosso si registrano da questa mattina almeno tre fronti di fuoco ancora aperti e sui quali stanno intervenendo i mezzi aerei della flotta nazionale e regionale.
Da ieri si cerca di avere la meglio sulle fiamme divampate vicino al centro abitato di Calangianus: le attività di spegnimento coordinate dal Corpo Forestale regionale vedono l'impiego di un elicottero e di un Canadair proveniente da Olbia. Il sindaco della cittadina Fabio Albieri ha anche lanciato un avviso alla popolazione chiedendo di "non recarsi tassativamente nel luogo dell'incendio per non ostacolare la viabilità".
Un altro Canadair e un altro elicottero sono in volo su Loiri Porto San Nel frattempo si registra un focolaio anche nella frazione turistica di Casagliana a Olbia, dove si è alzato in volo un elicottero.
INSERITO DA MORENA MOTTA Una bimba di nove anni rimasta fuori dalla biblioteca a Vimercate e le precisazioni in merito a quanto accaduto del comune. Dal municipio è stata diffusa una nota per la ricostruzione di quanto avvenuto nei giorni scorsi in città dove una bimba di nove anni, insieme alla sorella, non sarebbe riuscita ad accedere alla biblioteca pubblica. La vicenda è finita su un giornale locale. Ma il comune ha fatto alcune precisazioni.
“Come già noto, dal 6 agosto 2021 per accedere a qualsiasi Biblioteca comunale è necessario il Green Pass. Lo stabilisce il Decreto Legge 23 luglio 2021, n.105 (art. 3, comma 1) che prevede l’accesso ai luoghi della cultura e del tempo libero solo attraverso l’esibizione della Certificazione verde COVID-19 in corso di validità. Dall’obbligo sono esclusi i bambini e ragazzi fino ai 12 anni di età e i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica” si legge nella comunicazione.
“Il personale bibliotecario di Vimercate è tenuto quindi a verificare l'accesso degli utenti mediante la lettura del codice a barre, attraverso un' applicazione che consente di comprovare l’autenticità e la validità delle certificazioni contestualmente occorre esibire anche il proprio documento d'identità e/o tessera sanitaria. Non è stato negato nessun accesso alla bambina di 9 anni, ingresso che invece è stato negato alla sorella maggiore di 12 anni che non era in possesso della certificazione verde; dopodiché si sono immediatamente allontanate entrambe senza che gli operatori della biblioteca avessero il tempo di spiegare che l’accesso era consentito alla bambina di 9 anni”.
“È nell’interesse di tutti ricondurre la situazione alla normalità e non esasperare i toni. Sia per tutelare i dipendenti comunali che quotidianamente offrono e hanno offerto, anche nel periodo più difficile dell’emergenza sanitaria un grande servizio per i cittadini, come per esempio la consegna a domicilio dei libri e la prenotazione con ritiro, sia per garantire la sicurezza sanitaria a tutti gli utenti che frequentano la biblioteca”. E’ comunque possibile restituire i libri presi in prestito dalla biblioteca anche se non si è in possesso di green pass attraverso il box esterno accessibile 24/24h.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il corpo senza vita di un uomo è stato recuperato questa mattina all'alba nel canale Villoresi, a Limbiate. L'uomo aveva una corda legata al collo.
La tragica scoperta lungo il Villoresi
Limbiate si è risvegliata tragicamente questa mattina, martedì 17 agosto. Intorno alle 6.25, infatti, da via Marconi è stato lanciato l'allarme dopo che alcuni passanti hanno notato un corpo nelle acque del Villoresi. Sul posto, in codice rosso, sono sopraggiunte un'ambulanza e un'automedica, oltre ai Carabinieri della Compagnia di Desio e ai Vigili del Fuoco di Monza, la cui unità subacquea ha provveduto a recuperare il corpo, identificato poi in un uomo di 67 anni. E dopo che il personale sanitario ha certificato il decesso dell'uomo, sono iniziate le indagini da parte dei Carabinieri. Che ci hanno messo poco a ricostruire l'accaduto: l'uomo si è stretto una corda al collo, poi ha legato una estremità alla ringhiera del ponte e, infine, si è lanciato nelle acque
INSERITO DA MORENA MOTTA Le attività del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Modena finalizzate a contrastare lo sfruttamento di manodopera irregolare nonché a verificare il rispetto delle misure volte al contenimento della pandemia ha portato, nei giorni scorsi, ad individuare un laboratorio tessile riconducibile ad una ditta individuale intestata ad un soggetto di nazionalità cinese ubicato nel Comune di Concordia sulla Secchia.
Al loro ingresso nell’opificio, attrezzato con sofisticati macchinari per la produzione di maglieria di alta qualità commissionata da noti marchi, le Fiamme gialle mirandolesi hanno identificato otto operai di etnia cinese intenti a prestare la loro opera per la produzione di capi di abbigliamento.
Nell’immediatezza dell’accesso si è accertato che due operai non utilizzavano i prescritti dispositivi di protezione individuali. Per i due è quindi scattata la segnalazione alla locale Prefettura per l’irrogazione delle relative sanzioni e contestualmente è stata contestata al titolare la misura accessoria della sospensione dell’attività imprenditoriale per un periodo di 5 giorni, come previsto dalle vigenti disposizioni in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica.
I successivi approfondimenti svolti hanno consentito di appurare altresì una serie di violazioni alla normativa giuslavoristica: degli otto lavoratori presenti ben 4 sono risultati completamente in nero, non essendo stati ancora assunti alla data dell’intervento. Tale circostanza ha portato all’applicazione della cosiddetta maxi-sanzione in termini di illegittimo impiego di manodopera, con sanzioni che possono arrivare fino a 10.800 euro per ogni lavoratore in nero identificato.
L’Ispettorato del Lavoro di Modena, prontamente attivato dalla Tenenza di Mirandola, ha provveduto altresì all’applicazione nei confronti della ditta individuale della sanzione accessoria della sospensione dell’attività imprenditoriale, atteso che gli operai non assunti superavano la soglia del 20% della totalità dei lavoratori impiegati. Sospensione revocata allorquando il titolare dell’opificio ha regolarizzato la posizione lavorativa dei suoi 4 connazionali, potendo così riprendere all’attività. L’attività svolta, che sottolinea la particolare attenzione della Guardia di Finanza al rispetto delle norme a tutela della salute, sicurezza e previdenza sui luoghi di lavoro, è frutto di un costante monitoraggio delle attività produttive insistenti sull’intero territorio provinciale finalizzato ad individuare e contrastare il sommerso da lavoro e dei connessi riflessi negativi sui livelli occupazionali che, in ragione della totale e/o parziale omissione dei contributi previdenziali, assistenziali e delle imposte dovute all’Erario, consente ai responsabili di offrire prodotti e/o servizi a prezzi particolarmente competitivi così alterando la leale e sana concorrenza nel mercato.
INSERITO DA MORENA MOTTA Grande cinema su un grande schermo (50 metri quadri), dodici indi menticabili capolavori italiani e anglo-americani, da vedere o rivedere sotto le stelle: è la rassegna “Cinema in piazza”, che il Comune di Carpi promuove dal 27 agosto al 7 settembre, aumentando di quattro serate la proposta rispetto alla riuscita edizione 2020. Dodici proiezioni gratuite (prenotazione e “certificazione verde” obbligatorie) nell'impagabile cornice della Piazza dei Martiri, con il Palazzo dei Pio a fare da sfondo, e un programma che spazia fra i generi: commedie esilaranti come ''Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?'' di Scola e ''A qualcuno piace caldo'' di Billy Wilder; commedie sofisticate come ''Va canze romane'' di William Wyler, con una straordinaria Audrey Hepburn, e ''Caccia al ladro'' di Hitchcock; nella sfavillante Costa Azzurra anni '50, galeotta per la bellissima Grace Kelly; ma anche storie drammatiche come ''Il giorno della civetta'' di Damiani da Sciascia, l'intrigante ''Chinatown'' di Polanski con la coppia Dunaway-Nicholson conturbante più che mai e, a pro posito di olimpiadi, il britannico ''Momenti di gloria'' di Hudson; ci si potrà commuovere (di nuovo) con ''L'attimo fuggente'' di Weir, che consacrò Robin Williams, ridere e riflettere con ''Mediterraneo'' di Salvatores e apprezzare la comicità muta del primo Chaplin con ''Il monel lo''. Completano la programmazione, le zingarate agro-dolci di ''Amici miei'', primo e insupe rabile della trilogia, e il felliniano per eccellenza ''La dolce vita'', 61 anni ma non li dimostra.
Le proiezioni inizieranno alle 21 e si svolgeranno seguendo i protocolli di sicurezza anti Covid-19: i posti (oltre 600) sono numerati, e si dovrà indossare la mascherina e rispettare il distanziamento, oltre all'obbligo di esibire la "certificazione verde". Quest'anno la rassegna è organizzata dell’associazione carpigiana “Quelli del ‘29”, che nei prossimi giorni comunicherà il sito e le modalità per le prenotazioni. Saranno recuperati i film che venissero annullati per maltempo. A seguire, il programma completo
Venerdì 27 agosto: ''Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?'' di Ettore Scola (1968), con Nino Manfredi, Alberto Sordi e Bernard Blier
Sabato 28 agosto: ''Il giorno della civetta'' di Damiano Damiani (1968), con Franco Nero e Claudia Cardinale
Domenica 29 agosto: ''Vacanze romane'' di William Wyler (1953), con Gregory Peck e Audrey Hepburn
Lunedì 30 agosto: ''L'attimo fuggente'' di Peter Wier; (1989) con Robin Williams ed Ethan Hawke
Martedì 31 agosto: ''Momenti di gloria'' di Hugh Hudson, con Ben Cross e Nicholas Farrell
Mercoledì 1 settembre: “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder (1959), con Marilyn Monroe, Tony Curtis e Jack Lemmon
Giovedì 2 settembre: “Amici miei” di Mario Monicelli (1975), con Adolfo Celi, Duilio Del Prete, Gastone Moschin, Philippe Noiret e Ugo Tognazzi
Venerdì 3 settembre: ''Mediterraneo'' di Gabriele Salvatores (1991), con Diego Abatantuono, Claudio Bigagli, Claudio Bisio e Giuseppe Cederna
Sabato 4 settembre: “La dolce vita” di Federico Fellini (1960), con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg
Domenica 5 settembre: ''Il monello'' di e con Charlie Chaplin (1921)
Lunedì 6 settembre: “Chinatown” di Roman Polanski (1974), con Jack Nicholson, Faye Dunaway e John Huston
Martedì 7 settembre: ''Caccia al ladro'' di Alfred Hitchcock, con Cary Grant e Grace Kelly
DI MIKI PAPPACODA Hanno parcheggiato l'auto e sono entrati in un'area di servizio, lasciando la bambina di 8 mesi a bordo. Per questo una coppia di turisti austriaci è stata denunciata per abbandono di minore. La famiglia viaggiava su un suv lungo la tangenziale di Milano, quando all'ora di pranzo, nel giorno di Ferragosto, si è fermata nell'area di servizio di Assago Ovest. I genitori sono scesi, insieme alla figlia maggiore, di 3 anni, mentre la piccola è stata lasciata a bordo dell'automobile, parcheggiata al sole. La piccola ha iniziato a piangere e alcuni viaggiatori, sentite le grida, si sono avvicinati all'auto: prima hanno cercato di aprirla, poi - senza riuscirci - hanno avvertito la Polizia stradale. I genitori, rintracciati all'interno dell'area di servizio da una donna che parlava il tedesco, hanno fatto ritorno al parcheggio dopo oltre dieci minuti. Gli agenti della Stradale intervenuti hanno verificato le condizioni di salute della piccola, che si trovava in un abitacolo con 35 gradi, e denunciato i genitori per abbandono di minore aggravato.