Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Daniele Cacia è uno che la serie B la conosce come le sue tasche, anche perché nella sua ventennale esperienza si è rivelato come il secondo bomber più prolifico del campionato cadetto con ben 134 reti all'attivo. La Gazzetta dello Sport l'ha interpellato in vista del big match di domani col Monza, con l'attaccante che non ha nascosto le possibilità della Strega di poter ottenere l'intera posta in palio: "Sulla promozione diretta terrei ancora d’occhio il Benevento, nonostante le sconfitte contro Cosenza e Ternana: ha tutte le qualità per andare a vincere a Monza, anche se è chiaro che una grossa mano dovrà dargliela anche la Cremonese. Squadra con più rimpianti? Se non dovesse riuscire nell’impresa nelle due partite che mancano, credo proprio il Benevento: ha una rosa fortissima, ma in diversi momenti della stagione ha attraversato dei periodi di buio. E in Serie B, la continuità è fondamentale".
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. L'obiettivo dichiarato della scorsa estate, il ritorno in Champions League, a un passo. A quattro gare dal termine, il Napoli ha un vantaggio di 9 punti sulla Roma, quinta in classifica. Potrebbero essere 8 in caso di vittoria della Fiorentina sull'Udinese nel recupero di campionato in programma domani, ma è comunque margine rassicurante alla vigilia degli ultimi quattro appuntamenti in calendario. Resta, però, nell'ambiente azzurro la sensazione di aver sprecato l'ulteriore occasione Scudetto. In casa Napoli parte una fase nuova con una versione più dolce del ritiro forse immaginato nell'immediato dopo Empoli-Napoli. Nella mattinata di ieri, dopo l'annuncio societario e la precisazione della scelta da parte dello staff tecnico, il club ha sottolineato gli aspetti cruciali della decisione assunta. Non cambierà il piano settimanale per aspetti individuali e di squadra, ma ci saranno "incontri serali a cena per aprirsi maggiormente su eventuali criticità, problematiche, incomprensioni, qualità di gioco, tutto per massimizzare l’eccellente qualità dei nostri calciatori dimostrata nella prima parte della stagione". Di fatto, è chiara l'analisi interna con l'obiettivo di capire cosa è mancato nel tentativo di conquistare il tricolore o almeno di vivere le ultime giornate di campionato in scia delle milanesi e non con lo sguardo rivolto alle spalle, con la Juventus quarta e ora -1 dopo la vittoria contro il Sassuolo a Reggio Emilia. Il posto Champions, obiettivo estivo, non basta più. Occorre un passo significativo per la ripartenza nell'aria di restyling nella rosa, di uscita di diversi big per fine contratto o cessione e nello scenario si inserisce anche la scelta tecnica. La posizione di Luciano Spalletti non è più salda e spuntano già rumors in chiave panchina. Troppo presto per tutto, ma è stato lo stesso allenatore a parlare di valutazioni che saranno fatte poche ore dopo la fine della stagione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. All'orizzonte c'è la sfida con l'Empoli, ma anche il calciomercato. Il Napoli programma il futuro tra possibili addii eccellenti e arrivi di lusso. Zielinski è finito nel mirino del Bayern Monaco. Il contratto del centrocampista polacco scadrà il 30 giugno 2024 e il club tedesco si è messo sulle sue tracce se ci sia l'opportunità di assicurarsene le prestazioni sportive. Piace la sua versatilità tattica, la crescita nel corso delle annate in azzurro è stata esponenziale e la sensazione che sia maturo per palcoscenici europei è pressoché palpabile. A chiudere il cerchio, oltre a questioni economiche e di natura contrattuale, sarà una valutazione congiunta tra il club e Spalleti, che lo ha lasciato in panchina nelle ultime due partite. Di pari passo, prende quota la pista Luis Alberto. Lo spagnolo non è riuscito a esprimersi sui suoi livelli sotto la gestione di Sarri e De Laurentiis, con Giuntoli, starebbe sondando il terreno per capire se ci siano i margini per portarlo all'ombra del Vesuvio. Il contratto di Luis Alberto scade il 30 giugno 2025 e il suo cartellino è quotato intorno ai 30 milioni di euro a cui va aggiunto l'ingaggio da 2,5 milioni netti a stagione. A fare la differenza potrebbero essere anche i rapporti con l'agenzia di un altro spagnolo, Fabián Ruiz, che, come Zielinski, potrebbe svestire la maglia azzurra già a partire dalla prossima estate dando il via a un vero e proprio restyling della rosa.
INSERITO DA ANGELA CECERE Missione compiuta. La Juventus fa il suo dovere e strappa il pass per la finale di Coppa Italia. Forte dell'1-0 dell'andata, i bianconeri si impongono anche all'Allianz Stadium. Finisce 2-0 grazie alle reti di Bernardeschi, uno dei tanti ex viola nelle fila della Vecchia Signora, e al sigillo finale di Danilo. I bianconeri si regalano quindi l'occasione di portarsi a casa un trofeo in questa tribolata stagione (sarà la 21a finale di Coppa Italia della Juventus, vincitrice in 14 occasioni). Lo fanno con Dybala spettatore in panchina per 65', l'ennesimo segnale di come Allegri stia già progettando la Juventus del futuro, quella senza la Joya. Una gara in cui i gigliati hanno avuto spesso il controllo della partita ma, a livello di occasioni, non hanno mostrato la necessaria cattiveria. Brava la Juventus nelle ripartenze come nell'occasione del gol di Bernardeschi (32'), arrivato anche grazie a un'uscita a farfalle di Dragowski. Il massimo sforzo degli ospiti si materializza nella ripresa. Miracolo di Perin su colpo di testa di Martinez Quarta. La Fiorentina alza i giri del motore, la Juventus si difende ma fa paura in contropiede (palo esterno di Zakaria). Dopo tante emozioni, compreso un gol annullato dal VAR a Rabiot, Danilo nel recupero fissa il finale sul 2-0. Con cinismo e personalità, la Juventus festeggia una vittoria che premia l'ostinazione di Allegri, sempre proiettato al risultato prima che al bel gioco. Onore alla Fiorentina che gioca con grande personalità ed esce dal campo a testa alta. La mano di Italiano è ben visibile. Appuntamento, con la Coppa Italia, al prossimo 11 maggio quando all'Olimpico Juventus e Inter si giocheranno il trofeo, proprio come nell'ultima edizione della Supercoppa Italiana.
INSERITO DA ANGELA CECERE El Shaarawy regala il pareggio alla Roma al 91' al Maradona, dopo una partita molto equilibrata che, nel finale, poteva regalare anche qualcosa di più alla squadra di Mourinho. Un'altra battuta d'arresto invece per il Napoli che, dopo il gol di Insigne su rigore assegnato grazie al Var, non riesce a chiudere il match. Il discorso scudetto ora è davvero complicato.I giallorossi si portano a quota 58 punti in classifica, mentre la squadra di Spalletti sale a 67. José Mourinho lascia a riposo Mkhitaryan e conferma Zaniolo. Il resto della formazione della Roma è la stessa che ha battuto il Bodo 4-0. Nel Napoli fuori Ospina, al suo posto Meret, il tridente d’attacco è formato da Lozano, Osimhen e Insigne, ma a dare più problemi alla Roma è stata la difesa coordinata da Koulibaly. Gli azzurri si portano in vantaggio dopo 11 minuti con un rigore segnato da Insigne. Il fallo in area è avvenuto al 7’ quando Ibanez ha toccato in corsa il piede di Lozano, il messicano è caduto in area e l’arbitro Di Bello dopo l’on-field review ha fischiato il rigore. Il Napoli cerca quasi subito il raddoppio con Osimen e Lozano, ma senza fortuna. La reazione della Roma La Roma non si dà per vinta e si riorganizza: la strategia è servire Zaniolo che, attraverso le sue percussioni, prova a far male alla difesa di casa. Ma sia Rrahmani sia Koulibaly non gli danno modo di sfondare, disinnescando le i suoi inserimenti all’altezza del limite dell’area. Sul finale dei primi 45 minuti, la Roma è andata vicino al gol con una punizione velenosa di Pellegrini, un tiro cross che attraversa l’area e viene deviato da Osimen sulla traversa. Nella ripresa Mkhitaryan entra per Cristante e al 56’ Lobotka chiede il cambio per un dolore al flessore della coscia destra, al suo posto entra Zielinski. Il Napoli prova a cercare il raddoppio e a chiudere la partita con un cross di Insegne per Osimen che non arriva puntuale all’appuntamento col pallone. La Roma risponde subito con un cross di Karsdorp per Abraham, l’inglese sbaglia completamente l’impatto con il pallone e Meret blocca. La partita si innervosisce: prima Lozano spintona Zalewski dopo aver chiesto un altro rigore per una presunta spinta di Ibanez, poi Mancini sgomita su Osimen e Insigne rimedia un giallo per proteste. Al 65’ Zaniolo guadagna una punizione sulla trequarti, la batte Pellegrini che crossa al centro, Mancini ci arriva di testa, ma la palla esce di poco fuori. Spalletti cambia le carte in tavola e fa entrare Elmas e Demme al posto di Lozano e Fabian Ruiz. Il Napoli riprende coraggio e Zielinski lascia partire un tiro dalla distanza che esce al lato. Al 71’ Di Bello ammonisce Zaniolo per proteste, salterà Inter-Roma. E quattro minuti dopo esce Oliveira claudicante per un contrasto, dentro anche El Shaarawy per Zalewski. Mourinho vuole pareggiarla e la Roma si proietta completamente in attacco, Zaniolo si trova a tu per tu con Meret e prova a saltarlo con un pallonetto. ma il portiere del Napoli chiude lo specchio e poi frana sull’attaccante giallorosso. Nicolò cade a terra e chiede il rigore, tutta la panchina si alza in piedi per protestare e Di Bello espelle Fuzato. A meno di dieci minuti dalla fine, il Napoli protegge il risultato e inserisce Jesus al posto di Insigne mettendosi con a tre in difesa. La Roma risponde con Perez per Mancini, ma a sei minuti dalla fine Zaniolo chiede il cambio per un movimento sbagliato della caviglia destra. Al 91’ la Roma pareggia con El Shaarawy che raccoglie un cross di Pellegrini che passa tra le gambe di Felix e prende forza con un tacco di Abraham. La partita si chiude 1-1 dopo otto minuti di recupero.
inserito da Carlo Ametrano Carlo Ametrano, giornalista e scrittore stabiese prenderà parte alla trasmissione di Filippo Gherardi e Martina Renna per parlare di Formula Uno
Carlo Ametrano ospite alle 23.00 a Professione motori su Odeon tv
Una gara fantastica, completamente dominata dalla Rossa. Una in particolare. A Melbourne è super Charles Leclerc che vince, domina, e chiude davanti alla Red Bull di Perez e la Mercedes di Russell. Una F1-75 dominante che vince e convince.
Dominio Rosso dunque, almeno per il momento. Ma fin dove può arrivare la Ferrari? La Red Bull riuscirà a risolvere i seri problemi di affidabilità? Cosa aspettarsi dalla Mercedes?
Saranno questi e non solo i temi che tratteranno questa sera alle ore 23.00 a Odeon Tv, canale del 177 del digitale terrestre, Filippo Gherardi e Martina Renna nella loro trasmissione “Professione motori”.
Ospite di seratail nostro caro scrittore stabiese, collaboratore per ViVicentro con il pagellone sulla Formula Uno e non solo, Carlo Ametrano. Appuntamento dunque a questa sera con il programma, con un Carlo Ametrano carichissimo!
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Real Madrid si è qualificato per le semifinali di Champions League nonostante la sconfitta per 3-2 in casa, dopo i supplementari, contro il Chelsea nella partita di ritorno dei quarti di finale. All'andata a Londra la squadra di Carlo Ancelotti aveva vinto per 3-1, identico punteggio, ma questa volta a favore dei Blues, con cui si sono chiusi i tempi regolamentari oggi al Bernabeu. Per questo si sono resi necessari i supplementari in cui Benzema (tripletta all'andata) ha segnato il gol decisivo per il Real. Questa la successione delle reti del match di questa sera: nel pt 15' Mount; nel st 6' Rudiger, 30' Werner, 35' Rodrygo; nel pts 6' Benzema. In semifinale il Real affronterà la vincente della doppia sfida tra Manchester City e Atletico Madrid.La gara Real Madrid-Chelsea, in programma questa sera alle 21, sarà possibile seguirla in diretta tv in chiaro su canale 5. Questa è infatti la sfida che Mediaset ha deciso di mandare gratuitamente. In streaming sarà possibile seguirla anche sul sito SportMediaset.it. Sarà anche possibile seguirla su Sky Sport e anche tramite l'applicazione Sky Go. Senza dimenticare la possibilità di Mediaset Infinity.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Due giornate alla fine del campionato, si avvicina il momento dei verdetti. Dopo la sconfitta a Bari, l'Avellino mette nel mirino la Vibonese, che si è ritrovata in zona playout quando era ormai destinata a retrocedere per effetto dell'esclusione dal campionato del Catania. I calabresi, penultimi in classifica, sono attesi sabato (ore 17,30) al “Partenio-Lombardi” e sono già condannati a giocare gli spareggi per non scivolare in Serie D senza il vantaggio del fattore campo: potrebbero chiudere al massimo terzultimi, scalzando la Paganese con due vittorie a cui dovrebbero corrispondere altrettante sconfitte degli azzurrostellati, che hanno richiamato in panchina Di Napoli silurando Grassadonia e incassanto le dimissioni del responsabile dell'area tecnica D'Eboli. Riscatto d'obbligo per i biancoverdi, che non potranno contare su Silvestri, squalificato per sopraggiunto limite di ammonizioni dopo il fallo che ha scatenato il parapiglia finale al “San Nicola”, costato l'allontanamento dal campo di Gautieri e Pane: pure loro non ci saranno. In difesa tornerà, dunque, con ogni probabilità Dossena. Iniziati gli allenamenti settimanali. Da valutare la possibilità di un ritorno tra i convocati di Maniero, che continua il suo percorso di riatletizzazione per essere nelle migliori condizioni possibili in vista dei playoff. Probabile che Gautieri, bersagliato dalle critiche per un atteggiamento di partenza sparagnino, possa optare per il tridente con Kanoute (che ha rimediato una distorsione al pollice della mano destra), Murano e Di Gaudio facendo le prove generali in vista degli spareggi promozione, sempre in attesa del ritorno a disposizione di Maniero.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Il Napoli va ko in casa contro la Fiorentina: finale di 2-3. Il vantaggio di Nico Gonzalez, il pari di Mertens, il 2-1 di Ikone, l'allungo di Cabral con Osimhen ad accorciare le distanze: ecco l'evoluzione del match con la vittoria dei viola al "Maradona" e la frenata Scudetto per gli azzurri. La cronaca - Il Napoli ospita la Fiorentina con la carica dei 60mila sugli spalti del “Maradona”. La squadra di Spalletti deve rispondere all'Inter, vincente ieri sul Verona e confermare il passo Scudetto. In avvio ci prova Insigne con un lob controllato da Terracciano. La risposta viola corre sull'appoggio di Nico Gonzalez e sulla conclusione di Biraghi, girata in angolo da Ospina. Il Napoli attacca, la Fiorentina passa al 29' con un doppio cross Biraghi-Duncan, la prima respinta di Rrahmani e il controllo con il mancino di Nico Gonzalez: tiro che bacia il palo e che vale l'1-0 per gli uomini di Italiano. Il tentativo del pari viene formulato da Mario Rui prima dell'intervallo. Nella ripresa il Napoli ci prova con Insigne, Osimhen e con due cambi: fuori Politano e Fabian Ruiz, dentro Lozano e Mertens. Dopo due minuti il belga va a segno: piazzato che fa esplodere il “Maradona” al 58'. Sembra il cambio di inerzia, ma la Fiorentina non subisce alcun colpo, anzi. Nico Gonzalez ribalta per Ikone: diagonale vincente del francese e al 66' è nuovo vantaggio ospite a Fuorigrotta. Superati Zanoli e Ospina. È il momento clou del match. Al 72' la Fiorentina corre con Cabral, che di forza tiene e gira con il destro: colpo del ko per il 3-1 ospite. Sotto di 2 il Napoli non molla: accorcia le distanze con Osimhen, ma ormai è troppo tardi. Finale di 2-3, Fiorentina vincente: Napoli da frenata Scudetto che può risultare decisiva.
INSERITO DA CARLO AMETRANO Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP dell’Australia vinto da Charles Leclerc. Una gara fantastica, completamente dominata dalla Rossa. Una in particolare. A Melbourne è super Charles Leclerc che vince, domina, e chiude davanti alla Red Bull di Perez e la Mercedes di Russell. Una F1-75 dominante che vince e convince. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara. “E’ stata la conferma della Ferrari. Oggi mi sembravano un razzo. Hanno approfittato al massimo del cambio dei regolamenti ma attenzione: il mondiale è lungo e mancano ancora 20 gare. Grande delusione invece la Red Bull, sono ancora troppi i problemi di affidabilità. Per quel che riguarda invece Mercedes, direi di aspettare ancora Imola-Barcellona per capire”. Primo posto per Charles Leclerc a termine di una grandissima gara. Che voto gli diamo? “Ha fatto tutto benissimo. Pole il sabato e gara dominata. Occhio a parlare di mondiale perché è presto. Voto 10”. Seconda piazza per la Red Bull di Perez, unica RB18 a tagliare il traguardo. Voto? “Ha approfittato del ritiro di Verstappen. Per lui è stata la sua classica gara, collezionata comunque da un’ottima posizione. Voto 6.5”. Ultimo gradino del podio per la Mercedes di Russell. Che ne pensi? “Sta facendo cose strepitose per ora. Parliamo di un pilota che farà parlare tanto. Voto 6.5”. Quarta piazza per l’altra Mercedes, quella di Hamilton. Voto? “Ha fatto il massimo. Credo non possa fare di più. Bisogna però lavorare e migliorare tanto in Mercedes. Voto 6.5”. In quinta posizione c’è la McLaren di Norris. Che ne pensi? “Ha fatto una buona gara. Provano a rialzarsi anche se credo debbano fare di più. Voto 6”. Sesta piazza per Ricciardo, finalmente in zona punti. “Stesso voto di Norris e stesso identico discorso. Voto 6”. Che mi dici della settima piazza di Ocon? “E’ un tipo come era Hulkenberg. Si piazza sempre e porta a casa punti, per una scuderia è un pilota importante. Voto 6”. Che voto dai all’ottavo posto di Bottas? “L’obiettivo dell’Alfa è questo. Ambire per tali posizioni. La gara di Bottas è stata positiva, così come il suo posizionamento. Voto 6”. Segue subito Gasly, voto? “Salvo inconveniente, anche lui va sempre a punti. Sufficienza meritata. Voto 6”. Chiude la top ten la Williams di Albon dopo un’ottima strategia. “Strategia incredibile. Quindi ci tengo a dare: 7 per la strategia e 6.5 al pilota”. Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti i nostri ascoltatori per il Gran Premio di Imola. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti? “Sì. Ci diamo appuntamento giovedì sera a Odeon Tv per commentare quanto accaduto a Jeddah. Sono davvero orgoglioso di questo, ringrazio come sempre Filipo Gherardi e Martina Renna per l’invito. Infine, non può mancare ovviamente l’appuntamento con il Senna Day, in programma il 30 aprile alle Cantine Zuffa a Imola, alle ore 19.30. Avremo tantissimo ospiti: ex piloti, giornalisti, attrici e non solo. Non potete mancare”. Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue: http://chirb.it/MgH0ah