Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA ROMA, 19 AGO - "Cristiano Ronaldo è nei nostri piani, l'ho detto e lo ripeto, è tutto quello che ho da dire su quest'argomento. Non so perché ci si concentri solo su di lui, però è così e ne prendo atto. Casemiro? Non posso dire nulla al riguardo". Così l'olandese Erik Ten Hag, intervenuto in conferenza stampa, a tre giorni dalla sfida contro i rivali storici del Liverpool. L'ex allenatore dell'Ajax, zero punti in due partite di Premier, ha liquidato l'argomento riguardante il portoghese, che avrebbe chiesto la cessione, e quello sul possibile arrivo dal Real Madrid dell'esperto incontrista di origine brasiliana. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA - BERGAMO, 19 AGO - L'Atalanta ha ufficializzato l'acquisto, a titolo definitivo, di Brandon Soppy dall'Udinese. Dieci milioni la cifra complessiva del trasferimento, bonus compresi, per l'esterno destro. Il giocatore è a Bergamo dalla mattinata di giovedì e ha firmato dopo l'esito positivo delle visite mediche alle quali è stato sottoposto. Classe 2002, francese di origini ivoriane, Soppy ha firmato per 4 anni con un'opzione per un quinto esercitabile dalla società. Domani potrà prendere parte alla rifinitura coi nuovi compagni, ma è in dubbio una sua convocazione già per la sfida domenicale al Milan. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'ottava giornata degli Europei di Roma si apre con le eliminatorie dal metro. Gli azzurri rispondono presente perché il capitano dell'Italtuffi Giovanni Tocci e Lorenzo Marsaglia si qualificano per la finale, in programma alle 16.40, con il quarto e il primo punteggio. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tanguy Ndombele ha effettuato le visite mediche per il Napoli a Villa Stuart, a Roma, e dopo un ok dei medici firmerà il contratto con il club azzurro. Il 25enne centrocampista francese, di origine del Congo, ha 25 anni e arriva al Napoli in prestito dal Tottenham per un milione di euro, con un riscatto, non obbligatorio a fine stagione, fissato a 30 milioni. Il centrocampista era stato acquistato dal club inglese per 60 milioni nel 2019 dal Lione, ha giocato due stagioni prima di tornare a gennaio in prestito al Lione fino alla fine della scorsa stagione. Ora il passaggio al Napoli che pagherà, pare, 2,5 milioni di euro dello stipendio di Ndombele, con la parte rimanente pagata dal Tottenham. Il francese arriva al Napoli per sostituire Fabian Ruiz, che ha rotto con il club e il cui passaggio al Paris Saint Germain è vicino a chiudersi per 25 milioni. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il campione olimpico con il tempo di 9.95 ha battuto i britannici Hughes argento e Azu medaglia di bronzo.
Marcell Jacobs è tornato.
Dopo una stagione travagliata il campione olimpico dei 100 metri vince l'oro ai campionati europei di atletica leggera di Monaco di Baviera con il tempo di 9.95 (+0.1), record dei campionati eguagliato, prima volta sotto i dieci secondi in questa stagione.
Il campione olimpico e primatista d'Europa arricchisce la propria collezione di ori all'Olympiastadion, battendo i due sprinter britannici Zharnel Hughes (9.99) e Jeremiah Azu (10.13), nonostante gli ultimi mesi siano stati segnati da una lunga catena di infortuni. Ricapitolando: adesso è campione olimpico in carica dei 100 e della 4x100, campione del mondo indoor (in marzo a Belgrado), campione europeo al coperto (Torun 2021) e adesso re d'Europa all'aperto. "Grazie per chi ha tifato per me. È stata una stagione complicata, difficile - ha commentato l'azzurro ai microfoni di Rai Sport - Portare l'oro a casa è entusiasmante e mi da fiducia per il futuro. In realtà non sono soddisfattissimo della gara, in semifinale mi sembrava di aver corso nettamente meglio". L'Italia torna sul podio dei 100 agli Europei a quarant'anni dall'argento di Pierfrancesco Pavoni ad Atene 1982. Nella finale dei 100 chiude all'ottavo posto l'altro azzurro Chituru Ali con 10.28 dopo aver corso il primato personale di 10.12 in semifinale. Nella finale femminile è invece settima l'azzurra Zaynab Dosso, capace di 11.37 (+0.1) nella gara che incorona la tedesca Gina Luckenkemper (10.99).
European Championships Munich 2022
L'Italia fa festa anche grazie a Yeman Crippa e al suo bronzo con il tempo di 13:24.83, preceduto in un'avvincente lotta a tre nell'ultimo giro dal norvegese campione del mondo Jakob Ingebrigtsen (13:21.13) e dallo spagnolo Mohamed Katir (13:22.98). Per il trentino delle Fiamme Oro è la seconda medaglia europea in pista dopo il bronzo conquistato quattro anni fa a Berlino nei 10.000 metri, specialità che affronterà domenica nella giornata finale degli Europei per cercare un altro podio.
L'Italia può brindare anche per il primato italiano di Dario Dester nel decathlon: dopo ben ventisei anni cade il record nazionale siglato da Beniamino Poserina a Formia nel 1996 (8169 punti), sotto i colpi del 22enne cremonese dei Carabinieri, capace di totalizzare uno score di 8218 punti con primati personali in tutte le gare di lanci (peso 14,56, disco 43,04, giavellotto 57,24) e con una straordinaria prova di maturità. Basta 2,21 per centrare la finale del salto in alto agli Europei. La qualificazione non sfugge a Gianmarco Tamberi e Marco Fassinotti: il campione olimpico la centra dopo un tentennamento al primo tentativo a questa quota, addomestica soltanto alla seconda prova, di fronte alla bolgia dei 50mila spettatori all'Olympiastadion; l'altro azzurro invece va a bersaglio direttamente al primo assalto, qualcosa che riesce ad altri sei atleti tra cui i tedeschi Mateusz Przybylko e Tobias Potye e il belga Thomas Carmoy, non all'ucraino bronzo mondiale Andriy Protsenko che imita lo stesso percorso di Tamberi: ok 2,17, poi 2,21 al secondo. Tra gli eliminati illustri ci sono l'altro ucraino Bohdan Bondarenko (out con 2,17) e l'israeliano Yonathan Kapitolnik. Fuori anche il terzo degli azzurri, Christian Falocchi, 2,12 alla seconda e tre macchie a 2,17. Giovedì sera alle 20.05 è l'ora della verità, a sei anni dal titolo continentale conquistato da Tamberi ad Amsterdam. "Mi aspettavo queste misure per la qualificazione - commenta Tamberi - Nel riscaldamento mi sono sentito bene, ho fatto salti migliori rispetto alla gara e allora mi sono messo in modalità 'off' per sprecare meno energie possibili. Poco importa l'errore a 2,21 perché ho speso pochissimo. Qui c'è un'atmosfera pazzesca, era tanto tempo che non sentivo questo tipo di calore da parte del pubblico. Sono entusiasta. Dopo il Covid facevo tanta fatica e invece oggi stavo bene, dita incrociate e speriamo bene: ci sono tanti saltatori competitivi a livello mondiale, molti di loro sono altalenanti, con gare in cui vanno molto bene e altre in cui vanno male, e mi ci metto anche io. L'oro? Complicato da dire, ma dubito si possa vincere con meno di 2,30, i tedeschi qui in casa vogliono un buon risultato". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Milan inizia da dove aveva lasciato 83 giorni fa: con una vittoria. Il grande entusiasmo dei 70mila (e più) di San Siro rischia di spegnersi soltanto dopo due minuti. Quando l’Udinese passa in vantaggio con Becao, sempre lui come nel 2019 quando in panchina c’era Marco Giampaolo, bravo ad anticipare di testa un disattento Rebic e insaccare alle spalle di Maignan. Sembra l’inizio di una beffa. I campioni d’Italia in difficoltà contro i friulani, l’anno scorso mai battuti (doppio 1-1). Invece, il Diavolo con pazienza mette le cose in chiaro in 13’. Prima pareggia su rigore di Theo Hernandez – concesso dall’arbitro Marinelli dopo visione al Var per un contatto in area tra Soppy e Calabria – e poi raddoppia con Rebic, che ritrova lo smalto dei vecchi tempi, di quando nel 2020 si rese protagonista di partite importanti. È un Milan che si diverte, ma che in realtà lascia troppi spazi agli avversari. E per poco non ne approfitta Deulofeu. Lo spagnolo scappa in contropiede, ma viene fermato da un gran bell’intervento di Kalulu. Prima dell’intervallo, però, ancora una volta i friulani zittiscono San Siro. Cross in area dalla destra, testa in tuffo di Masina che anticipa Messias e rete del 2-2. Nella ripresa la gara del Diavolo è subito in discesa. Passano pochi secondi. Theo Hernandez mette in area un ottimo pallone, Perez e Masina pasticciano e Brahim Diaz triplica i conti. Da questo momento, il Milan gioca con più attenzione, tanto da chiudere il match ancora con Rebic. Errore di Pereyra, Brahim Diaz recupera palla e doppietta del croato. Partecipano alla festa anche De Ketelaere, che entra negli ultimi 20’, Pobega e Origi, che entrano nel finale. Giusto in tempo per assaporare l’atmosfera del Meazza. Salvatore Riggio SECONDO TEMPO 96' Non c'è più tempo. Vince il Milan. In rimonta. 91' Giallo per Ebosele per un intervento in ritardo. 90' Saranno 6 i minuti di recupero 89' Conclusione di Soppy da posizione defilata. Ormai l'Udinese non ci crede nemmeno più. Maignan non deve nemmeno pensare all'intervento. 86' Ci prova con coraggio Saelemaekers, col destro, al volo: pallone fuori. 81' Ultimo cambio per l'Udinese, fuori Masina e dentro Ebosele. 76' Si mette in proprio Leao, che sbuca dall'altra parte del campo, rientra, e ci prova cl mancino da dentro l'area di rigore. Pallone di poco alto. 71' Triplo cambio per Pioli che manda in campo anche De Ketelaere. Debutto in campionato anche per Giroud, che prende il posto di Rebic, mattatore di giornata. 68' GOL MILAN: La chiude la doppietta di Rebic. Azione caparbia del Milan, che prima recupera il pallone con Messias, poi lo attacca anche Diaz che serve in mezzo all'area dove trova Rebic: mancino di prima intenzione e pallone sotto la traversa. 67' Muove qualcosa Sottil, che effettua i primi due cambi, quello che potrebbe essere maggiormente incisivo è quello di Beto al posto di Success. 64' Ci prova direttamente Theo Hernandez, pallone che si spegne di poco alto sopra la traversa. 63' Punizione per il Milan da ottima posizione. Buona occasione per i rossoneri. 59' Buon pallone di Masina stavolta, che trova Deulofeu sul secondo palo che però non ha il coraggio di concludere al volo. Controllo sbagliato e occasione mancata. 52' Controllo e conclusione immediata di Success che cerca il gol dell'anno. Pallone che però non centra lo specchio della porta. 50' Azione di ripartenza dell'Udinese che porta al cross di Masina che per poco non mette in difficoltà Maignan. 46' GOL MILAN: Subito avanti i rossoneri, che sfruttano un errore di Masina. Precisamente Brahim Diaz si avventa sul pallone e batte Silvestri da meno di un metro dalla linea di porta. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Simona Quadarella ha trionfato negli 800 sl. Nei 100 rana Nicolò Martinenghi, Thomas Ceccon nei 50 farfalla, nei 200 dorso Margherita Panziera, nel sincro Giorgio Minisini nel solo tech
Piovono medaglie d'oro sull'Italia al Foro Italico.
Sono cinque nella seconda giornata degli Europei di nuoto, che incoronano gli azzurri padroni in vasca.
Da Thomas Ceccon a Margherita Panziera, passando per Nicolò Martinenghi e Simona Quadarella: quattro finali e altrettanti ori, ai quali si aggiunge quello di Giorgio Minisini (Fiamma Oro come Panziera e Ceccon) nel sincro individuale. Allo stadio del nuoto, però, è la rana a farla da padrone perché Martinenghi batte tutti: gli avversari e la fatica, salendo sul tetto d'Europa e trascinando con sé Federico Poggio (argento). "E' bello condividere il podio con Fede, sono cresciuto con lui ed è stupendo avere avere gli italiani sui primi due gradini" commenta entusiasta Martinenghi dopo la vittoria nei 100 rana. Un successo che completa un percorso post olimpico incredibile "ma è presto per cantar vittoria, perché la stagione non è ancora finita" continua Nicolò che nel successo dei ranisti italiani vede la voglia di spronarsi l'un l'altro. "Stiamo vivendo la stessa epoca di successi, ci facciamo trascinare dalle vittorie altrui". Ecco spiegato l'oro anche di Thomas Ceccon nei 50 rana dominando dal primo all'ultimo metro per una medaglia storica in casa azzurra essendo la prima per l'Italia nella specialità. I successi, però, non si fermano qui perché la prima a scaldare i tifosi sugli spalti è stata Margherita Panziera nei 200 dorso nella città che ormai l'ha adottata da tempo. La nuotatrice veneta a Roma diventa tricampionessa europea dopo Glasgow 2018 e Budapest 2021. Come lei solo la magiara Krisztina Egerszegi e la tedesca Cornelia Sirch, per un'emozione che non ha limiti. "Sono contentissima di aver vinto il terzo oro qui - dice non appena uscita dalla vasca - Sapevo di non valere un gran tempo, ma va benissimo così".
Medaglia d'argento Maxime Grousset e bronzo per Diogo Ribeiro (ANSA)
Le gioie azzurre, però, sembrano non finire più e nemmeno la pioggia, quella vera, che colpisce il Foro Italico tra le batterie delle semifinali e le prime premiazioni del pomeriggio, ha potuto fermare la caccia all'oro. Tornato a splendere il sole, infatti, è tornato a splendere anche il metallo più lucente e questa volta sul petto di Simona Quadarella che domina incontrastata gli 800 stile libero davanti al pubblico di casa. Il suo europeo è comunque appena cominciato perché da Glasgow è la regina del mezzofondo con le triplette (400, 800 e 1500) fatte registrare in Scozia e Ungheria. Ora vuole ripetersi anche nella sua Roma, ma intanto rompe il ghiaccio. "Adesso mancano 1500 e 400 - sottolinea Quadarella, bronzo olimpico e mondiale in carica - Preferivo scendere sotto l'8'20 ma va bene così, soprattutto in questo periodo. Sono stata costante in tutti i passaggi ed era quello che comunque mi ero imposta. Sentire il pubblico per me è stato emozionante; mi ha trascinata fin dalla prima bracciata". E con la medaglia di Simona, il totale degli Azzurri da ieri fa 13 medaglie conquistate, confermando la fuga sugli altri paesi e il primo posto con un bronzo, sei argenti e altrettanti ori in attesa di quelli che potrebbero arrivare domani con Benedetta Pilato, Gregorio Paltrinieri e Lorenzo Galossi tra i tanti. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il calcio italiano è in lutto per la morte di un altro grande ex portiere. A soli 67 se n'è andato Claudio Garella, protagonista dello scudetto con la maglia del Verona, nel 1984/85 e fra i pali del Napoli di Maradona nel 1986/87. "Ciao Garellik. Il Verona piange la scomparsa di un'autentica Leggenda della propria storia: ci ha lasciato oggi, a 67 anni, Claudio Garella. Autentico simbolo del primo Verona guidato da Osvaldo Bagnoli, Garella ha vestito i colori gialloblù dal 1981 al 1985 - si legge sul sito ufficiale del club - difendendo la porta dell'Hellas nella trionfale cavalcata culminata con la vittoria dello scudetto". "Il mondo del calcio piange la scomparsa di Claudio Garella, portiere che ha lasciato un segno indelebile nella storia del Napoli. Garella è stato tra i protagonisti assoluti del primo scudetto azzurro nella stagione 1986/87. Era arrivato a Napoli nell'estate del 1985, all'alba della radiosa era maradoniana. In azzurro ha disputato 3 stagioni vincendo il tricolore e la Coppa Italia. Soprannominato "Garellik", per il suo stile unico e inconfondibile, Claudio Garella vinse 2 scudetti in due squadre che in precedenza non l'avevano mai conquistato: il Verona nel 1985 e il Napoli due anni dopo. Un primato che definisce i contorni non solo sportivi ma anche umani, emotivi e professionali di un portiere che resterà sempre nella leggenda azzurra". Così il ricordo del portiere sul sito del Calcio Napoli. "Il Presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, lo staff tecnico, la squadra e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di un indimenticabile protagonista della nostra storia", conclude la nota. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vittoria e qualificazione per il Genoa che supera il Benevento 3-2 al termine di una sfida dominata molto più di quanto racconti il risultato e accede ai sedicesimi di Coppa Italia, dove affronterà la Spal. Per i padroni di casa doppietta di Gudmundsson, due assist di Coda, al quale risponde nel recupero della prima frazione Glik di testa sugli sviluppi di un angolo. Poi nella ripresa terzo gol dello stesso Coda su rigore assegnato dal Var per un fallo di Viviani su Sabelli. Per il Genoa nel primo tempo anche due traverse colpite: una da Coda e una da Portanova. La squadra di Caserta ha retto all'assalto rossoblù sino al 35' quando Coda ha servito sul secondo palo il passaggio perfetto per il vantaggio siglato da Gudmundsson. E al 45' una ripartenza ha permesso a Coda di lanciare ancora Gudmundsson bravo a scartare il portiere e battere a rete. In pieno recupero Glik sorprende tutti inserendosi di testa su un corner da destra e battendo a rete. Nel secondo tempo ritmi più blandi e Benevento pericoloso con Forte ma al 19' un fallo di Viviani su Sabelli al limite viene segnalato in area dal Var e dal dischetto Coda spiazza Paleari. Il Genoa controlla ma all'ultimo di recupero Karic regala un sussulto agli ospiti segnando da fuori area. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sospiro di sollievo in casa Milan per le condizioni di Sandro Tonali. L'esame a cui si è sottoposto questa mattina il centrocampista rossonero, uscito dal 51' nella sfida di sabato contro il Vicenza per un problema fisico, ha escluso lesioni muscolotendinee, come reso noto dal club. Il giocatore verrà valutato di giorno in giorno verso l'esordio della squadra di Pioli in campionato sabato contro l'Udinese a San Siro. ANSA