Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Altro giorno di riposo, semplice attesa degli ultimi 90 minuti di campionato, che il Napoli vivrà senza pressioni, già certo della qualificazione alla prossima Champions League, già sicuro del terzo posto finale (sono diventati 6 i punti di vantaggio sulla Juventus) e che chiuderà il proprio percorso stagionale a La Spezia. Dal weekend dei saluti, in primis per Lorenzo Insigne, ma anche per Faouzi Ghoulam, alle mosse di mercato. Il Napoli ha già definito l'arrivo del georgiano Kvicha Kvaratskhelia: il classe 2001, esterno offensivo sinistro, rappresenta un jolly nelle soluzioni della prossima estate. Il riscatto di Frank Anguissa nell'operazione con il Fulham è cosa certa, come la conferma di Juan Jesus e la fascia per Kalidou Koulibaly, che sarà il nuovo capitano. Si apre la fase di rinnovi e addii e nelle porte girevoli si inserisce anche il nome di Mathias Olivera. Prosegue il pressing del Napoli per l'esterno difensivo sinistro. L'intesa con il giocatore non è in dubbio. La distanza si conferma, invece, tra il club partenopeo e il Getafe. La società iberica vuole i 20 milioni di clausola rescissoria. Il Napoli si spinge fino ai 10, ma l'uruguaiano resta in pole nelle idee azzurre. Nel frattempo, a Luciano Spalletti non dispiacerebbe la conferma di David Ospina, in scadenza al 30 giugno, ma il portiere colombiano è seguito con attenzione dal Real Madrid di Carlo Ancelotti, che ha già allenato l'estremo difensore nell'avventura all'ombra del Vesuvio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Le pagelle di Juventus-Lazio. La squadra di Sarri conquista matematica un posto in Europa. Le pagelle della Juventus a cura di Massimo Sarti PERIN 6,5 Incolpevole sui gol, salvato dalla traversa su Cataldi, coraggioso in uscita su Felipe Anderson, sicuro sulle conclusioni dei vari Cataldi, Acerbi e Zaccagni. CUADRADO 6,5 Bloccato da Zaccagni, sgroppa per la prima volta in occasione del gol di Morata, servendo lo spagnolo. BONUCCI 6 Imposta da par suo, ma si perde Patric sul 2-1. CHIELLINI 10 Voto a 17 anni di Juventus, sanciti dagli applausi dello Stadium per un simbolo bianconero alla sua ultima partita in casa. Che dura poco più di 15 minuti. Tutto previsto, per lasciare spazio agli abbracci, ai baci, al giro d'onore per salutare il pubblico. Emozioni, serenità e sorrisi (17' pt De Ligt 5,5: entra perdendo qualche palla di troppo. E anche sul 2-1 non è attentissimo). ALEX SANDRO 5,5 Buone chiusure da terzino sinistro, anche se tocca alle spalle di Perin il colpo di testa di Patric per il più classico degli autogol. Termina la partita da centrale di centrocampo, con qualche regalo. MIRETTI 6 Il ragazzo inizia bene con buone geometrie, poi si fa schiacciare dagli avversari LOCATELLI 5,5 Pochi spunti in un centrocampo però sempre in emergenza. Si fa superare da Patric in fase aerea in occasione del 2-1 laziale. (17' st Aké 5,5: entra con coraggio, non con precisione). BERNARDESCHI 6,5 Non mancano i suoi strappi in velocità nella serata dello Stadium. DYBALA 6,5 Ultima allo Stadium anche per la Joya dopo sette stagioni, 292 partite, 115 gol e 48 assist. Ultimo gioiello il tacco che lancia Cuadrado nel 2-0 di Morata. Viene letteralmente soffocato dall'affetto della gente (34' st Palumbo ng). MORATA 7 Un assist e un gol per l'attaccante spagnolo. Urge trattativa con l'Atletico Madrid per ottenere uno sconto sul riscatto di 35 milioni di euro (17' st Pellegrini 5,5: non riesce ad anticipare Milinkovic-Savic sul 2-2). VLAHOVIC 6,5 Trasforma in rete di testa un cioccolatino di Morata. Gol n°24 in campionato, con sguardo sulla prossima stagione (17' st Kean 6: sfiora il 3-1 in mezza girata). ALLEGRI 6 Fa fare passerella a Chiellini e Dybala, è in emergenza e arriva ad un niente dalla vittoria. Le pagelle della Lazio a cura di Enrico Sarzanini Strakosha 5 In ritardo sulla rete di Vlahovic sul tiro a giro di Morata si fa sorprendere. Probabilmente la testa è già lontano dalla Lazio. Lazzari 6,5 Bene in avanti dove è certamente tra i più attivi, peccato per qualche errore in fase difensiva ma è uno che non molla mai fino alla fine. (39' st Radu, sv). Patric 6,5 Parte bene con una buona lettura su Vlahovic peccato per l'errore sulla rete di Morata ma si rifa con gli interessi riaprendo la gara grazie al colpo di testa che vale il 2-1. Ammonito, salta il Verona. Acerbi 5 Serata di alti e di bassi quando la Juventus spinge va in affanno, nella ripresa sfiora la rete del 2-2 con una spizzata di testa. Marusic 5,5 - Grave l'errore sulla rete del vantaggio di Vlahovic che in un attimo gli sfugge e trafigge Strakosha. Non va meglio in fase di costruzione. Milinkovic 8 Parte a rilento ma aumenta subito i giri fino a diventare presto il perno del centrocampo, Senza Immobile spesso si affaccia anche in avanti e trova la rete del 2-2 con un gol incredibile. Cataldi 6,5 In avvio di gara scheggia la traversa di prima intenzione con Perin battuto. Sempre nel vivo del gioco anche se a volte si perde tra le maglie del centrocampo avversario. (30' st Leiva 6: entra nel momento più complicato) Luis Alberto 5 A tratti diventa addirittura irritante. Prova qualche numero dei suoi ma questa sera sembra proprio che non gli vada di giocare. (30 st Basic 6: ossigeno puro a centrocampo). Felipe Anderson 6 Si accende ad intermittenza ma contro una squadra come la Juventus non può bastare. La volontà non gli manca basterebbe un po' più di determinazione. Cabral 4,5 La sua prestazione fa capire benissimo il motivo per cui Sarri in questi mesi lo ha letteralmente abbandonato in panchina. Scelta condivisibile. (6' st Pedro 6: parte a mille e non molla fino all'ultimo). Zaccagni 6 La solita volontà e determinazione ma non riesce mai ad essere incisivo sotto porta e senza Immobile questo diventa decisivo ai fini del risultato. Sarri 7 La Lazio è matematicamente in Europa League adesso dovrà pensare solo al futuro suo ma soprattutto della squadra.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Finisce con un gol, una lettera, le lacrime e la standing ovation del pubblico la giornata d'addio di Insigne al pubblico del Maradona.
Un gol, su rigore, che consente a Insigne di superare Hamsik e piazzarsi secondo nella classifica perpetua dei migliori marcatori azzurri, con 122 gol in 432 partite. Giornata che si era aperta con una lettera, letta dal numero 24 ai suoi tifosi: “L'unica cosa da dire adesso e' grazie, grazie ad una citta' che mi ha dato tanto, forse tutto. Sono nato, cresciuto e maturato qui insieme a voi. Abbiamo gioito e sofferto, a volte anche litigato ma sempre insieme. Come una grande famiglia. Mi sono sentito accolto, amato dalla gente della mia terra. Stare a Napoli non e' stata solo una meravigliosa esperienza ma anche una grossa responsabilita' che ho accettato con amore e fierezza da sempre". Inizia cosi' il discorso di Lorenzo Insigne nell'ultima partita allo stadio Maradona con la maglia del Napoli. Una partita - quella col Genoa - che rappresenta la fine un'era. "Ogni addio, anche se frutto di una scelta - ha aggiunto Insigne nel suo discorso davanti a 50 mila tifosi - lascia l'amaro in bocca, ma questo un po' di piu'. Lasciare Napoli significhera' lasciare casa con la consapevolezza che mi manchera', che mi mancherete sempre. In questi dieci anni abbiamo collezionato momenti indimenticabili che ricordero' con grande emozione e che portero' nel bagaglio lavorativo e personale "Ho sempre dato tutto cio' che avevo, ma la vera partita, la piu' importante, quella senza risultato, sconfitta o vincitori l'abbiamo giocata insieme - prosegue l'attaccante -. Grazie a voi, a tutti i tifosi del Napoli nel mondo, ai miei compagni di squadra che hanno reso tutto piu' semplice, rivelandosi anche grandi amici sui quali poter contare. Grazie all'intero staff, al mister che hanno avuto cura di me dal primo giorno e alla societa' che ha reso possibile tutto questo. Un grazie speciale a chi ha sempre creduto in me, alla mia famiglia, a mia moglie e ai miei figli. Grazie cuore e forza Napoli sempre". Tributato dagli ultras curva B Insigne con uno striscione: "La tua maglia piu' di tutte pesava perche' era di chi veramente l'amava - recita uno striscione della Curva B -. Tu l'hai indossata con estro, orgoglio e dignita' del fiero figlio di questa citta".
INSERITO DA MORENA MOTTA L'Inter ha battuto il Cagliari 3-1 nel posticipo serale della 37/a giornata della Serie A.
I nerazzurri, a quota 81 punti, restano a -2 dal Milan capolista: per lo scudetto sarà decisivo l'ultimo turno di campionato.
Dopo il Venezia è il Genoa la seconda retrocessa in serie B. La sconfitta con il Napoli e quella del Cagliari contro l'Inter condannano alla retrocessione la formazione ligure. Salva anche la Samp oltre allo Spezia. La lotta salvezza ora è solo tra Salernitana e Cagliari.LA CRONACA
GUARDA LE FOTOSerie A, Cagliari-Inter 1-3
L'Inter risponde al Milan, vince a Cagliari senza molti problemie si ritaglia altri novanta minuti di speranza scudetto. Decidono Darmian nel primo tempo e Lautaro nel secondo con una doppietta. Anche se poi la squadra di Inzaghi lascia che Lykogiannis riapra la partita e per una mezz'ora soffre più del dovuto. Comunque Inzaghi ha ottenuto quello che voleva, il massimo, in queste condizioni. Cagliari con un piede in B: per non retrocedere deve battere il Venezia e sperare che la Salernitana non vinca in casa contro l'Udinese. Verdetti rimandati: ma scudetto e serie A dipendono soprattutto dagli altri. Per l'Inter vittoria come da pronostico: Brozovic non hanno sentito la pressione. E hanno presto tolto ossigeno e speranze all'undici di Agostini. Per il Cagliari è la partita della vita. E si vede da come la squadra va subito a pressare alto per evitare che la palla la prenda l'Inter e la nasconda al Cagliari. Per i nerazzurri, invece, calma e nervi saldissimi perché il caos fa più gioco ai rossoblu che a loro. Nei primi dieci minuti botta e risposta da fuori con i tiri di Perisic e Lykogiannis: parete di Cragno e Handanovic. Al 12' la prima grande emozione: punizione cross di Calhanoglu, spiazza Perisic e Skriniar incorna e prende il palo. La palla ritorna in campo e il difensore la accompagna in rete rotolando per terra. Dal Var arriva la segnalazione: c'è un tocco di mano. E non è gol.
Prima o poi la rete arriva.Anche perché il Cagliari soffre per ogni pallone alto messo in mezzo. E infatti al 25' il gol dell'Inter giunge proprio così: Perisic da sinistra pesca Darmian sull'altro lato. E di testa l'esterna destro beffa Cragno. Tutto fin troppo elementare. Poi il Cagliari fa quel che può. Ma è sempre troppo poco di fronte a un Inter superiore. Che, prova e riprova, per poco non chiude i conti alla fine del primo tempo con Lautaro che prende il palo con Cragno battuto. Questione di tempo: nella ripresa al 6' lancio di Barella per l'uno contro uno tra Lautaro e Altare. Vince l'argentino: rasoterra e palla alle spalle di Cragno. Sembra finita, ma tre minuti dopo un lampo di Lykogiannis riapre i giochi: un tiro da lontanissimo forte e preciso sorprende Handonovic. Per l'Inter un imprevisto che complica un po' la vita. Anche perché il Cagliari è disperato. E anche se non riesce a giocare bene, con il cuore continua a provarci. E con l'ex Keita ha anche una buona occasione davanti ad Handanovic anche se forse c'è un fallo in partenza che forse non sarebbe sfuggito al Var. Poi il Cagliari non riesce a osare. E a sei minuti dal novantesimo ancora Lautaro chiude i conti: l'idea è di Brozovic, ma poi la rifinitura è di Gagliardini. Al Toro non rimane altro che fare lo scavetto su Cragno che esce. Nel finale anche un palo di Dumfries. E finisce con un fumogeno in campo e le contestazioni della curva contro il presidente Giulini. Ancora novanta minuti per i verdetti,l'Inter sogna. Il Cagliari trema.
85' GOL! Cagliari-INTER 1-3! Rete di Lautaro Martinez. Gestione perfetta del contropiede da parte della squadra di Simone Inzaghi. Gagliardini riceve al limite e serve l'argentino a tu per tu con Cragno. Tocco sotto e doppietta per il centravanti dell'Inter.
54' GOL! CAGLIARI-Inter 2-1! Rete di Lykogiannis.La squadra di casa ritrova le energie e accorcia le distanze. Sinistro violentissimo sul secondo palo dell'esterno rossoblù che inganna Handanovic e si insacca all'angolino.
52' GOL! Cagliari-INTER 0-2! Rete di Lautaro Martinez.Lancio millimetrico di Barella per lo scatto in profondità dell'attaccante argentino che, dopo aver difeso il pallone su Altare, sigilla il raddoppio nerazzurro col destro sotto le gambe di Cragno.
26' GOL! Cagliari-INTER 0-1! Rete di Darmian.Discesa a sinistra di Perisic e pennellata verso il secondo palo. Darmian in terzo tempo salta sulla testa di Lykogiannis e infila di testa Cragno. Da esterno a esterno il vantaggio nerazzurro a Cagliari. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Tutto esaurito al Carlo Castellani. L’onda granata ad Empoli si farà sentire eccome. L’impianto toscano farà registrare il record stagionale di spettatori grazie alla presenza massiccia di tifosi della Salernitana. Prevendita boom con numeri mai visti ad Empoli. In meno di venti minuti lunedì sono stati venduti i 4mila biglietti riservati ai sostenitori granata nei settori curva sud e tribuna laterale sud. Di conseguenza, la società toscana ha ricordato la disponibilità dei tagliandi per i settori di poltronissima, poltrona e tribuna inferiore. Anche qui, polverizzata la scorta in poco tempo. Molti salernitani, con il sold-out dei settori per gli ospiti, hanno optato per queste altre porzioni di stadio acquistando i biglietti nel giro di mezza giornata. Esauriti anche i tagliandi di maratona superiore e curva nord, in vendita solo per i residenti in Toscana. Bruciata anche la scorta in curva nord ovest. Lo stadio di Empoli ha la media spettatori più bassa della serie A (6.479) ma con la Salernitana raddoppierà questo dato, superando il record stagionale delle 11.890 presenze nella gara con la Juventus. Non c’è un buco disponibile allo stadio Castellani. Ci sono tifosi salernitani che, pur di esserci in una partita decisiva nella corsa salvezza, hanno pagato fino a 120 euro per un biglietto nel settore poltronissima. E tanti altri saranno costretti a restare a casa. La società toscana invita a non recarsi allo stadio senza aver comprato il biglietto. Al Castellani ci sarà un esodo da Salerno. Tutti ad Empoli per sostenere la Salernitana, come è sempre successo in ogni trasferta in giro per l’Italia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Riparte la preparazione del Napoli. Si avvicina il penultimo atto di campionato, l'epilogo dei match casalinghi per la stagione 2021/2022. Sarà sfida con il Genoa, reduce dalla vittoria contro la Juventus, che consente al Grifone di sperare ancora nella salvezza. Dall'altra parte, per gli uomini di Luciano Spalletti c'è solo la voglia di chiudere al meglio la stagione del rimpianto Scudetto, ma anche del ritorno in Champions League. Sarà l'ultima gara al "Maradona" da calciatore del Napoli per Lorenzo Insigne. Il capitano vuole cancellare subito l'errore dal dischetto, il rigore sbagliato a Torino e con il Genoa ci sarà la nuova chance per operare il sorpasso su Marek Hamsik nella classifica marcatori del Napoli. Sono pronti diversi momenti di celebrazione per il nativo di Frattamaggiore, che chiuderà la sua avventura in maglia azzurra nella trasferta di La Spezia. Campionato, ma anche programmazione ed emergono dei nodi di mercato per la prospettiva estiva. A Spalletti non dispiacerebbe la conferma di David Ospina, ma il rinnovo del colombiano appare lontano. L'agente dell'estremo difensore ha lanciato segnali chiari con il contratto che scadrà il 30 giugno prossimo. Dall'altra parte, c'è il prolungamento contrattuale con Dries Mertens, ormai praticamente definito tra il calciatore e la dirigenza partenopea, che non è in cima alla lista dei desideri del tecnico, che ha lanciato il belga alle spalle di Victor Osimhen solo al termine della stagione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. (s.l.) Chiuso il capitolo del campionato, il Benevento dovrà pensare solo ai play off. Venerdì ci sarà l'appuntamento di Ascoli con la gara secca. Si affronterà una squadra in salute che arriva a questo mini torneo con grande entusiasmo a differenza dei giallorossi che hanno salutato la stagione regolare con una nuova sconfitta. La panchina di Caserta stavolta non traballa, l'allenatore avrà la fiducia ma è evidente che dovrà ritrovare le energie e la tranquillità mentale. Qualche forza nuova sarebbe opportunità anche se alla luce delle scelte iniziali nell'ultima al Vigorito si è ben capito che bisognerà lavorare sotto l'aspetto della testa. Sta di fatto che dallo staff medico, il cui responsabile è D'Andrea, arrivano buone notizie: Glik sarà pronto per l'impegno al Del Duca. Potrebbe farcela anche Forte. Resta il dubbio per l'attaccante che comunque potrebbe tornare in campo dopo l'eventuale passaggio del turno. Sono due pedine importanti per la squadra sannita, è fuori discussione. Quest'anno nemmeno gli infortuni hanno aiutato: troppe le tegole cadute sulla testa della strega. Proprio nel finale si è fermato anche Moncini per una contrattura (2-3 giorni di stop). Tant'è che se non ci fosse stato il reintegro di Lapadula, il Benevento non avrebbe avuto attaccanti da mandare in campo. Così non sarà. Si potrà contare anche sull'italo – peruviano che ha segnato un gol, seppur inutile, nella sfida con la Spal. Ma servirà qualcosa in più per passare il primo turno e andare avanti in una vera e propria lotteria.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aperte le iscrizioni per la 25° Cronoscalata Lago Montefiascone del 4 e 5 Giugno 2022, TROFEO ENERPETROLI, valevole per il Campionato Italiano della Montagna Auto Storiche e valevole anche per il Challenge Salita Piloti Autostoriche: Storica Tappa sulle rive dello Splendido lago di Bolsena nella ridente Cittadina Turistica di Montefiascone; Questo il link per le iscrizioni: https://viterbo.aci.it/Manifestazioni-Sportive... Vi Aspettiamo Numerosi Come sempre: L’intera manifestazione con: le interviste, le bellezze naturali e culturali, i personaggi, l’enogastronomia, ecc. sarà seguita, oltre che dai canali Sportivi Nazionali compreso ACI Sport, in modo particolare da Matti per le Corse, (400.000 visualizzazioni nel 2021) Storico Canale per gli appassionati per le corse con cui L’AC Viterbo collabora da anni; Il Presidente Il Direttore Sandro ZUCCHI Lino ROCCHI …
INSERITO DA ANGELA CECERE La Roma è in finale di Conference League grazie a un gol di Tammy Abraham all’11' e si giocherà la finale il 25 maggio a Tirana contro il Feyenoord. Nessuna sorpresa, Mourinho schiera la formazione più forte a disposizione, senza Mkhitaryan. Oliveira ha preso il posto dell’armeno a centrocampo accanto a Cristante, sulla trequarti Pellegrini e Zaniolo con Abraham in attacco. L’ambiente è quello delle grandi occasioni con 63.940 tifosi allo stadio, una coreografia da brividi: due gladiatori e lo striscione “In britannia cuncti nomen romanorum horrebant”, che tradotto significa “In britannia tutti temevano il nome dei romani”.Ed effettivamente, c’è da avere paura della squadra di Mourinho che parte a ritmi pazzeschi: prima una punizione di Pellegrini, guadagnata da un’incursione di un Zalewski perfetto, che Schmeichel devia in angolo. Poi, due calci d’angolo, il secondo è quello decisivo: Lorenzo batte, Tammy svetta di testa e segna. Un gol che fa esplodere l’Olimpico in urlo liberatorio. La Roma è in palla, il Leicester accusa ma non molla con Dewsbury-Hall che prova il tiro da fuori senza fortuna. Al 17’ la seconda palla gol parte dai piedi dal ragazzino polacco che vede Pellegrini in area, il capitano controlla e tira, ma Schmeichel ancora una volta si rifugia in angolo. La Roma è un martello pneumatico: Zaniolo non arriva di un niente all’appuntamento con un cross di Pellegrini, Cristante fa cambi di gioco illuminanti e Smalling è padrone della difesa. Sul finale il Leicester guadagna campo, ma la Roma riesce a gestirla senza causare particolari problemi a Rui Patricio. Nella ripresa la Roma riesce amministra la partita senza troppe complicazioni, anzi, va vicino al raddoppio con un lancio da centrocampo verso Abraham che ha controllato male per via della pressione del difensore. Il Leicester ha un paio di fiammiate che Rui Patricio amministra. A 10 minuti dalla fine Abraham prova a chiedere il cambio ma Mourinho gli fa segno di restare in campo fino alla fine. Lui ci ha provato fino all’’88 poi ha alzato bandiera bianca. Cinque minuti di recupero al cardiopalmo all’Olimpico, ma Roma conquista una storica finale. E dopo la partita la società ha annunciato che garantirà un biglietto per la finale ai 166 abbonati che erano presenti nella trasferta di Bodo, finita con la disfatta giallorossa.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Come accaduto nella settimana che ha portato il gruppo azzurro verso la sfida dominata con il Sassuolo, Aurelio De Laurentiis torna a Castel Volturno. Si rinnova la presenza del massimo dirigente nel quartier generale ed è già futuro in casa Napoli. Il presidente vuole chiudere nel modo migliore la stagione in cui è stato conseguito il ritorno in Champions per il 2022/2023 e la prospettiva è quella di terminare il campionato al terzo posto difendendo la posizione dall'attacco della Juventus a -1. De Laurentiis incontrerà nuovamente il direttore sportivo, Cristiano Giuntoli, e il tecnico, Luciano Spalletti. Sarà cena con la dirigenza e la squadra in serata. Si lavora alla programmazione della nuova stagione, che vedrà il Napoli impegnato in A, in Coppa Italia e nella massima competizione europea. Sarà valutata la soluzione migliore perché gli introiti generati dalla partecipazione alla Champions potrebbero non bastare e la possibilità di cedere un big resta nello scenario. Il Napoli riscatterà Frank Anguissa, ha già definito l'arrivo dell'esterno offensivo georgiano classe 2001, Kvicha Kvaratskhelia, e Mathias Olivera, esterno difensivo uruguaiano, in uscita dal Getafe, appare a un passo del club di ADL. Alle prime mosse in entrata si legherà la posizione di addio con una cessione eccellente. Fabian Ruiz piace alle big madrilene: non solo il Real Madrid di Carlo Ancelotti, che ha lanciato l'iberico nel Napoli nel 2018 dopo l'acquisto dal Betis, ma ci sarebbe anche l'Atletico sul centrocampista. Inoltre, Piotr Zielinski, reduce da una seconda parte di stagione sottotono, è seguito con attenzione dai club di Premier e di Bundesliga.