Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ una partita decisiva. Se non riusciamo a vincere domani sarà difficile qualificarci. Il Legia è una squadra che si chiude bene e poi riparte in velocità. Sono le caratteristiche che hanno permesso loro di essere al primo posto. Noi dovremo essere bravi a leggere bene la partita“, cosi si è espresso l’allenatore azzurro Luciano Spalletti, che presenta la sfida di Europa League contro il Legia Varsavia. Il mister partenopeo si è soffermato sulla profondità della rosa a sua disposizione: “Chi giocherà domani sarà titolare. Io non ho seconde linee ma titolari che vanno in campo a secondo delle esigenze e degli impegni. E’ molto importante perchè abbiamo bisogno di leader e di calciatori di talento. Ma è importante anche il rientro di Demme o quello di Lobotka. La ricchezza della rosa può fare la differenza nella stagione”. Il tecnico di Certaldo ha poi annunciato la presenza dalla panchina di Victor Osimhen ed è poi ritornato sulla sostituzione di Lozano contro il Torino: “Domani non lo faccio giocare dall’inizio, però il ragazzo ha qualità atletiche che gli permettono di rigenerarsi subito. Coloro che andranno in campo sono competitivi per disputare una partita di foza e qualità. Vogliamo dedicare una bella serata ai nostri tifosi. Volevamo farlo anche con lo Spartak, cercheremo di riuscirci domani con tutto il nostro impegno”. Sulla sostituzione di Lozano contro il Torino: “Mancava un minuto e mi servivano forze in difesa per ribattere i lanci lunghi. Lozano ha reagito da campione, era dispiaciuto e lo capisco, ma il giorno dopo aveva lo setsso entusiasmo appena è arrivato all’allenamento. E’ un calciatore importante per noi”. NANOTV
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Vincere e convincere per non certificare il fallimento anticipato, se non di pieno di certo mezzo, del progetto sportivo. A Catania (ore 21) l'Avellino scende in campo per la decima giornata del girone C di Serie C. Metà del girone di andata sta per essere mandata in archivio e le sole due vittorie in nove partite finora totalizzate, con il primo posto occupato dal Bari già lontano undici lunghezze, sono i numeri, negativi, con cui fare i conti, che solo un filotto di successi può riaggiornare. Serve una riscossa vitale per non vedere parzialmente compromessi gli ingenti investimenti operati in sede di mercato. Braglia, ma anche Di Somma stando ai rumors che circolano nelle ultime ore, sono sulla graticola seppur il loro futuro abbia diviso la proprietà. C'è chi vedrebbe il doppio ed eventuale siluramento come una bandiera bianca alzata e sventolata e chi, invece, spinge nella direzione di non restare passivamente a guardare la squadra alla deriva, soprattutto se stasera dovesse arrivare un'altra delusione a confermare i segnali preoccupanti finora offerti. In mezzo l'attenuante delle defezioni, che non possono, però, rappresentare un elemento sufficiente per la mancanza di una reazione comunque doverosa. Niente elenco dei convocati, le si prova davvero tutte, ma Carriero, D'Angelo, Maniero e Scognamiglio non si accomoderanno neppure in panchina salvo forzature soprattutto per quanto riguarda Carriero e Maniero. Spazio al turnover e possibile chance da titolare per Matera in mezzo al campo con Mastalli che dovrebbe accomodarsi in panchina. Occhio, però, anche alla mossa 4-2-3-1 che potrebbe essere realizzata inserendo dal primo minuto Kanoute, recuperato, alle spalle dell'unica punta Plescia, altra novità di serata. Ai lati del senegalese si muoverebbero Micovschi e Di Gaudio. Ciancio, non al top (schiena dolorante), farà posto a Rizzo mentre Mignanelli, disastroso al “Degli Ulivi”, farà posto a Tito, risparmiato in Puglia. Bove sembra destinato a far rifiatare Dossena in seguito all'erroraccio ad Andria. Ritorna pure Aloi, scivolato indietro nelle gerarchie dopo un inizio di stagione sottotono. Inamovbili Forte, Silvestri e De Francesco, passato da esubero in cerca di sistemazione a capitano dei lupi. Dall'altra parte del campo una squadra in piena crisi economica, ma esemplare per orgoglio e atteggiamento. Il Catania di Francesco Baldini, 7 punti nelle ultime tre partite, deve scegliere chi tra Greco e Izco e Ceccarelli e Russini partirà nello starting eleven, per il resto la formazione è fatta. Il centravanti Moro è il pericolo numero uno. Occhio, pure, alle geometrie di Maldonado.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Da una parte l'8 su 8 in campionato firmato dallo stacco di Victor Osimhen, premiato dal rimpallo tra Sasa Lukic ed Eljif Elmas con il colpo da 3 punti del nigeriano, dall'altra la necessità di rilanciarsi anche in Europa League. Il Napoli resta al “Maradona” per la sfida continentale valida per la terza giornata del girone C. Giovedì, alle 21, sarà sfida con il Legia Varsavia, che guida a sorpresa il raggruppamento a punteggio pieno. La squadra polacca, solo quartultima nel campionato nazionale ma con due gare da recuperare rispetto alle prime della classe, è prima nel girone europeo grazie alla vittoria esterna conseguita nel match d'esordio con lo Spartak Mosca e al successo casalingo ai danni del Leicester. Minimo scarto per il guizzo che concede margine al Legia e pressione sulle avversarie. Il primo posto del girone vale l'accesso diretto agli ottavi di Europa League, il secondo ai sedicesimi con la sfida contro una delle terze dei gironi di Champions, il terzo determina la retrocessione in Conference League per la seconda parte della stagione. Dare tutto in Italia con un turnover deciso in Coppa? Almeno nelle prime due sfide europee Luciano Spalletti non ha aperto a un unico obiettivo, anche perché vincere aiuta a vincere. Gestione con la rosa profonda e con il ritorno di Dries Mertens, già prezioso nella giocata di squadra che ha portato il Napoli a sbloccare la gara con il Torino: il tecnico di Certaldo valuterà anche il ritorno di Alex Meret al posto di David Ospina, titolare contro i granata al rientro dalla Colombia.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La squadra di Spalletti supera nel finale un ottimo Torino grazie al gol di Osimhen. Rigore sbagliato (il terzo in stagione) per Insigne Il primato è un attico meraviglioso in cui il Napoli di Spalletti torna ad accomodarsi dopo la battaglia a campo aperto con il Torino. Con la spinta del Maradona, pieno al 75 per cento, nonostante il rigore sbagliato da Insigne, il terzo in stagione, un palo e un gol in fuorigioco annullato a Di Lorenzo. La vittoria è legittima per la produzione di gioco e le occasioni create ma faticosa da raggiungere. Serve il veleno nella coda del solito Osimhen che a otto minuti dal termine svetta in area più in alto di tutti e mette in cassaforte il primato in classifica. Il centravanti nigeriano firma il suo ottavo gol stagionale e si conferma il giocatore più prolifico del campionato. Prosegue dunque la striscia positiva degli azzurri, Spalletti aggancia Sarri nel record di vittorie consecutive (stagione 2017-2018) e può legittimamente alzare il tiro delle ambizioni stagionali. L’abbraccio A fine partita Insigne, uscito nel secondo tempo per Mertens, abbraccia l’autore del gol. Ha smaltito la rabbia per il rigore sbagliato. L’abbraccio è una ulteriore fotografia della forza del gruppo compatto. Napoli e Torino decidono di non snaturarsi, la squadra di Spalletti ci va di possesso e palleggio, quella di Juric mette come sempre forza e pressione, spaventa in fase di ripartenza. Gara tosta doveva essere, e tale è stata con un numero significativo di occasioni per i partenopei che riempiono sistematicamente l’area avversaria con l’assoluto dominio del gioco, e pochi (ma buoni) colpi di marca granata sventati da Ospina. Il colpo di testa di Bremer nel primo tempo dà subito la sensazione che il Toro, pur soffrendo, non si arrende ed è in grado di colpire in qualsiasi momento. Lo strapotere fisico di Osimhen è però un biglietto da visita che nei primi minuti spaventa la squadra di Juric che a far da guardia al nigeriano ci ha messo Bremer, ma per fermare il centravanti del Napoli bisogna raddoppiarlo e anche tripicarlo. Poi c’è l’episodio che può spezzare la partita e quando Kone, subentrato a Mandragora uscito da campo al minuto 7 per un problema alla gamba destra, spinge in area Di Lorenzo (è il minuto 26 del primo tempo). Il rigore Insigne va sul dischetto con il “peso” di due rigori già falliti contro Venezia e Fiorentina. Ci va molle, lento al tiro e Milinkovic Savic raccoglie ai suoi piedi la palla. Il Maradona, pieno al 75 per cento per la prima volta in stagione, applaude mentre il capitano si dispera. Si va all’intervallo senza gol, l’ultima occasione capita a Lukic, la palla è fuori di poco. Il Napoli dopo l’errore dal dischetto ha perso un po’ le misure, la squadra si è allungata e il Toro per poco non ne approfitta, salvataggio in extremis di Mario Rui. In avvio di ripresa è del terzino l’assist su punizione per il colpo di testa- gol di Di Lorenzo viziato però da fuorigioco. Dentro Lozano per Politano, il messicano colpisce pronti via il palo. È un assedio ma il Toro si difende con forza. Anche tanto coraggio, approfitta del fiato corto dei padroni di casa e si propone con Brekalo: Ospina fa un miracolo per sventare in calcio d’angolo. Dentro Pobega, Buongiorno e Belotti, Jurici intuisce che è i momento di insistere. Ed è ancora Brekalo a spaventare la porta difesa da Ospina. Forze fresche anche per Spalletti: fuori Insigne e Zielinski, dentro Mertens e Elmas. Dal macedone lo spunto per il gol di Osimhen, ottavo in stagione, quinto in campionato. Il Toro non si arrende, i sei minuti di recupero sono una battaglia a campo aperto. L’ultima azione doveva essere calcio d’angolo per il Torino, l’arbitro Sacchi decide di fischiare il termine. Ma stavolta finisce senza polemiche. DI MONICA SCOZZAFAVA IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avellino. Contro la Virtus Francavilla l'Avellino ha centrato il secondo successo stagionale in campionato e ad Andria ripartirà dagli equilibri che hanno propiziato il ritorno alla vittoria dopo il pareggio casalingo con il Catanzaro e la sconfitta a Viterbo contro il Monterosi Tuscia. Nel corso della conferenza stampa mattutina Piero Braglia ha lasciato intendere che riproporrà dall'undici iniziale opposto sabato scorso alla squadra allenata da Roberto Taurino. Oltre il più classico “squadra che vince non si cambia”, una scelta motivata e motivabile anche da altri due tipi di valutazioni. La prima è finalizzata a ricercare una continuità tattica fondamentale per rodare i sincronismi di una squadra costruita rinunciando alle certezze acquisite giocando 3-5-2 per essere più propositiva ed efficace in zona gol puntando su sistemi di gioco con il tridente. Un'intenzione finora rimasta tale, complici gli infortuni che hanno permesso all'Avellino di poter contare simultaneamente da non prima di sabato scorso sui due interpreti chiave ingaggiati per rendere proficua la variazione, ovvero Micovschi e Di Gaudio. La seconda riflessione è, verosimilmente, quella di premiare, confermandoli, gli interpreti chiamati a dimostrarsi più pronti nell'immediato rispetto ai compagni partiti avanti nelle gerarchie: avanti tutta, allora, con De Francesco e Gagliano al posto di Aloi e Maniero, finora ben lontani dall'essere e potersi definire determinanti. Il tour de force scatenato dal secondo turno infrasettimanale in calendario inizierà, dunque, con il timone del modulo saldo sulla rotta del 4-3-3 disegnato con gli stessi interpreti opposti alla Virtus Francavilla in attesa pure del recupero di Scognamiglio e Kanoute: Forte in porta; Ciancio, Dossena, Silvestri e Tito in difesa; Carriero, De Francesco e D'Angelo a centrocampo; Micovschi, Gagliano e Di Gaudio in attacco. Sarà inevitabile, il mercoledì successivo, operare delle rotazioni al “Massimino” contro il Catania per gestire le energie spese al “Degli Ulivi” e tenendo conto di quelle da spendere la domenica successiva, al “Partenio-Lombardi”, contro la Paganese. di Marco Festa OTTOPAGINE
INSERITO DA CARLO AMETRANO Le parole dell’ex direttore sportivo della Ferrari Cesare Fiorio in esclusiva a Passione Formula Uno
Cesare Fiorio ospite a Passione Formula Uno
INSERITO DA CARLO AMETRANO
Nuova e classica puntata settimanale di Passione Formula Uno, il format sui motori diViViRadioWebcondotto da Marco Palomba e Carlo Ametrano.
Come ospite in questa puntata è venuto a trovarci l’ex direttore sportivo della Ferrari Cesare Fiorio. Con la sua grande presenza, non si poteva non partire dalla Scuderia di Maranello. La prova in Turchia ha fatto vedere gli ottimi passi avanti fatti dalla Rossa. “Basti pensare a dov’era l’anno scorso”ha commentato Fiorio, rimarcando il buon passo in avanti che permetterà alla Ferrari di lottare per il terzo posto nei costruttori insieme alla McLaren. Attenzione però all’anno prossimo, stagione in cui le gerarchie, visto il cambio dei regolamenti, potrebbero stravolgersi. Scuderie favorite non ci sono ancora, Fiorio però è convinto: “I team più blasonati ovviamente hanno qualcosa in più a livello economico, ma l’anno prossimo trionferà chi avrà la squadra capace di interpretare nel migliore dei modi le nuove regole“.
In vista della prossima stagione, che quindi non vieta alla Ferrari di poter ambire a qualcosa di grande, c’è chi ancora non sa se prenderà parte alla prossima stagione: Antonio Giovinazzi. Il pilota italiano è ancora in forte dubbio anzi, secondo le ultime, è sempre più vicino all’addio a discapito del cinese Zhou. “Non riesco a capire questa scelta, parliamo di un grande campione. Non dimentichiamoci che Antonio è terzo pilota della Ferrari” ha concluso un po’ rammaricato l’ex direttore sportivo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Passano le settimane, gennaio si avvicina e ogni giorno si moltiplicano gli interrogativi in merito al futuro di Insigne. Il contratto del capitano del Napoli era e resta in scadenza, l'accordo per il prolungamento è ancora lontano dall'essere definito e la pressione dell'ambiente azzurro aumenta di pari passo all'interesse di top club italiani e europei, che fiutano l'affare a costo zero come sempre più possibile da condurre in porto. Nella giornata che è iniziata con una serie di rumors in merito a un possibile interesse di società della MLS, seguite da una secca smentita da parte dell'agente di Insigne, Vincenzo Pisacane, c'è da registrare pure un'altra voce in merito a un'altra, chiacchierata, seria candidata alle prestazioni sportive del folletto di Frattamaggiore: il Milan. Dopo Inter e Manchester United anche i rossoneri starebbero iniziando a muoversi per solleticare l'interesse di Insigne con una proposta economicamente vantaggiosa con un sostanzioso bonus alla firma nel caso in cui il dieci della nazionale italiana optasse per un accordo con il Diavolo in vista della stagione 2021/2022, senza esborso per il cartellino. Di pari passo De Laurentiis e Giuntoli ragionano su come blindare Insigne sino al 2026, ma dopo un Europeo da protagonista la certezza è che non si potrà scendere sotto i 4,5 milioni di euro netti a stagione attualmente percepiti. L'intesa potrebbe, perciò, essere raggiunta sulla base di 5 milioni quasi a metà strada tra domanda di 5,5 e offerta di 3,5.
INSERITO DA CARLO AMETRANO Al Rosa Grand Star Hotel si è tenuto l’evento “Rockstarr Fashion Show”, prodotto e organizzato da Prasanna Weerasooriya
Prasanna Weerasooriya presenta la Fashion Week di settembre 2021
INSERITO DA CARLO AMETRANO
Organizzato con professionalità e competenza – martedì 21 settembre – dalla “P&P Leisure Private Ltd” di Patricia Aleman e Prasanna Weerasooriya (Società specializzata nel settore dell’Alta Moda e particolarmente rinomata a livello internazionale per le analoghe iniziative che da tempo promuove e gestisce durante le “Settimane della Moda” a Parigi, il “RockStarr Fashion Show” – prodotto dallo stesso Prasanna e pianificato in un rapporto di “partnership” con l’omonima Company statunitense ha rappresentato l’evento inaugurale della “Milano Fashion Week”d’autunno nelle sontuose Sale dell’esclusivo “Rosa Grand Star” Hotel a poche decine di metri dal Duomo e nel cuore del prestigioso “triangolo della moda” che ha reso celebre il capoluogo lombardo in ogni angolo del mondo.
In un contesto generale che ha sancito il ritorno ad eventi complessivamente svoltisi “in presenza” – dopo i lunghi mesi di emergenza sanitaria nei quali ad ogni stilista veniva consentito di presentare le nuove creazioni in prevalente modalità “streaming” online – il “RockStarr Fashion Show” (brillantemente condotto da Riccardo Pagan, già “Mister Italia” nel 2018 e noto personaggio televisivo, in collaborazione con l’attrice e cantante Stefania Pacchiega nota anche in qualità di ballerina ed istruttrice di danza) ha visto la partecipazione di 12 “fashion designers” provenienti dai vari continenti e la presentazione in Anteprima di collezioni le cui linee stilistiche, in un originale “mix” di colori ed immagini”, sono state molto apprezzate dal pubblico in Sala e dai numerosi addetti ai lavori (giornalisti, “bloggers” e “buyers” internazionali) coinvolti nell’iniziativa in veste di osservatori.
Con la supervisione ed il coordinamento di Lucia Helena Ribeiro – grande organizzatrice responsabile dello “staff/management” del “RockStarr Fashion Show” in riferimento allemodelleimpegnate in passerella e del loro “make up”/”hair styling” nonché recentemente autrice di “L’uomo senza cuore” nel quale tratta il drammatico tema della violenza sulle donne – hanno presentato le rispettive creazioni:
Antonio Chavez (Canada)
Pina Grasso (Italia)
Halide Kelmendi (Kosovo/”Svolge”)
Irina Bogdanova (Russia)
Dorina Rosca (“Waletty Design”/Principato di Monaco)
Robert Naorem (India)
Liliana Larisa (Romania)
Damiana Fiorentini (Italia)
Leonardo Angelo (Italia)
Jhoy Gacad (Filippine)
“International Fashion” di Lucia Helena Ribeiro e Acrisio Neto (Brasile)
Mirela Baicu (Romania)
Tra un “défilé” e l’altro, non sono mancati alcuni momenti di spettacolo ed intrattenimento oltre a frequenti intermezzi di premiazione di cui sono stati protagonisti numerosi rappresentanti di primissimo piano del mondo dell’arte, della moda e della cultura: ricordiamo tra gli altri l’artista e pittrice bresciana di origine vietnamita Thuy Mary Le (già destinataria nelle scorse settimane di un importante riconoscimento alla Mostra del Cinema di Venezia), l’Avvocato e Procuratore Sportivo Katia D’Avanzo, il Manager Roberto Posenato (titolare della nota Agenzia di spettacolo “Face Management”), il “talent scout” Antonio Maglione (infaticabile promotore di eventi con finalità di impegno sociale), il fotografo e cameraman (ed esponente politico in ambito locale) Stefano Rizzi: a ciascuno di essi è stato conferito un meritato e prestigioso “Premio alla Carriera”, mentre ad affiancare i conduttori nel corso dell’evento si è imposta all’attenzione la speciale “Guest Star” Renée Sylvie Lubamba (nota per essere stata valorizzata, in passato, da Piero Chiambretti nei suoi celebri “talk show” televisivi ed ancor più affermatasi – negli ultimi tempi – come opinionista Tv, giornalista per Magazine a diffusione nazionale e conduttrice di “format” radiofonici di successo).
Prestigioso anche il “parterre” di ospiti in rappresentanza dell’ambiente diplomatico: hanno infatti voluto garantire la loro presenza al “Rosa Grand Star” Hotel – rispettivamente – Robert Needham per il Consolato USA di Milano, Hassan Abouyoub in rappresentanza delle autorità diplomatiche del Marocco e Alexandre Gusmao per il Brasile.
L’evento si è aperto con un “Medley Rock” di Veneziale accompagnato dai virtuosismi acrobatici (applauditissimi dal pubblico in Sala) della nota ballerina Maria Chiara Saporito, mentre nel corso del pomeriggio – tra gli altri artisti ospiti – il Tenore internazionale Diego Cavazzin ha suscitato emozione interpretando dal vivo il celebre finale della romanza “Nessun dorma” – tratta dalla “Turandot” di Giacomo Puccini – ottenendo un entusiastico consenso da parte dei presenti (che ne hanno suggellato la conclusione con lunghi minuti di applausi a scena aperta).
Al culmine di un effervescente “tour de force” tra Moda, Arte e Cultura – per la durata complessiva di 5 ore – un emozionatissimo Prasanna ha voluto rivolgere i propri ringraziamenti ai fotografi e “videomakers” che hanno immortalato le diverse fasi dell’evento, i giornalisti e “media partners”, le “celebrities” del mondo dello spettacolo e gli imprenditori provenienti da ogni continente che hanno onorato con la loro presenza il “RockStarr Fashion Show”, la coordinatrice organizzativa Lucia Helena Ribeiro e tutto lo staff impegnato nell’attività di “make up” e “hair styling” per le modelle che hanno sfilato in passerella, la Società “Elios Communication” (presente con il responsabile Gianni Graziano) per aver contribuito alle iniziative di promozione dell’evento in collaborazione con la “Mix Art” di Irene Quaglia, Acrisio Neto (Socio e partner della “International Fashion” di Lucia Helena Ribeiro), la giornalista e PR Alessandra Giorda, i due brillanti presentatori Riccardo Pagan e Stefania Pacchiega, l’International Fashion Designer DrUnni Krishnan (India), lo stilista David Starr (USA), Jaya Krishna Varma (General Manager di “Fashion Ultimate Magazine”, India), l’organizzatrice di eventi Miranda Giuffrè (la quale, nota per essere la Sosia della mitica Liz Taylor, ha spesso ospitato Prasanna Weerasooriya e Patricia Aleman nel suo famoso Salotto milanese per iniziative ed eventi riconducibili all’ambiente della moda), la “Guest Star” Renèe Sylvie Lubamba e tutti coloro che sono intervenuti al “Rockstarr Fashion Show” in quanto insigniti dei rispettivi Premi alla Carriera.
Un saluto particolare è stato rivolto agli artisti:
Laura Maletto (creatrice e disegnatrice di gioielli che annovera tra i propri clienti il Console Generale di Grecia Kantzas Idannis, il Conte Yorik di Castel Nuovo Don Bosco ed il Teatro Regio di Torino e che – prossimamente – esporrà alcune sue esclusive creazioni all’evento internazionale “World Art Dubai”, dal 16 al 19 marzo 2022, presso lo Stand J04 di “TV2 Art Gallery”);
Isabella Mandelli (artista “eco-sociale” celebre per i suoi “Barabubbles”, creature immaginarie e fantastiche – immerse in un mondo utopico popolato di cuori, mongolfiere e note musicali – ideate ed immortalate dall’inesauribile talento creativo che ne ispira l’attività di pittrice);
Jaroslav Drazil (artista e pittore tedesco, noto per le sue esposizioni in prestigiose Mostre e rassegne a livello internazionale);
Elena Cocco (artista, ceramista e pittrice dalle creazioni originali ed innovative oltre che “Research Assistant” in ambito “Sustainable Art & Culture” per l’organizzazione no-profit “Nesta Italia”);
Luca Germena (“scultore della natura” specializzatosi negli ultimi anni nel ricavare dal marmo figure femminili tenui ed accattivanti ma anche famoso per le sue opere ricavate dal legno scolpendo le radici di alberi secolari in ambiente boschivo).
Life TV Tiziano Tescaro
Vincenzo carrierro
Dj Alex Gasby
Prasanna Weerasooriya e Patricia Aleman danno ora appuntamento a tutti (amici, addetti ai lavori ed operatori del settore) per i prestigiosi eventi – nazionali ed internazionali – di cui saranno nuovamente organizzatori e promotori nei prossimi mesi, a partire dalla “Milano Fashion Week” nel febbraio 2022.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli In collegamento con il Festival dello Sport di Trento l'aveva sottolineato proprio Lorenzo Insigne. “Non è una questione facile”: così il capitano del Napoli aveva parlato nello scorso weekend sulla vicenda rinnovo confermando i contatti diretti tra il suo entourage e la proprietà azzurra, ma allo stesso tempo rafforzando l'idea di una distanza che si conferma da mesi. Già in estate i rumors dell'Inter, ora si aggiunge la pista Manchester United per Insigne. L'Europeo vinto ha cambiato la prospettiva. Già protagonista in ambito continentale con il Napoli tra Champions ed Europa League, ora lo status raggiunto è da profilo internazionale e la prospettiva di fine contratto e del parametro zero apre a scenari nuovi, non solo italiani. Ci sarebbe poi, oltre al rinnovo, una discussione tra gli agenti e la società sul riconoscimento di un bonus per il cartellino. Questo aspetto pone un limite alla trattativa. Nel frattempo, attesa dei nazionali a Castel Volturno. Luciano Spalletti spera di iniziare quanto prima il piano pre-gara verso l'impegno casalingo con il Torino. Caccia all'ottavo successo di fila, l'8 su 8 in campionato per gli azzurri e con la capienza al 75 per cento è già pronta la risposta del pubblico partenopeo. Si prefigura un “Maradona” da 40mila spettatori per la gara contro i granata di Ivan Juric, per la conferma del primato tra le mura amiche.
INSERITO DA CARLO AMETRANO Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP di Turchia vinto da Valtteri Bottas
Formula Uno, GP Turchia 2021: le pagelle di Carlo Ametrano
Una gara pazza e ricca di emozioni. In Turchia vince la Mercedes, non quella di Hamilton, ma quella di Bottas che chiude davanti alle due Red Bull di Verstappen e Sergio Perez. Hamilton termine solo in quinta posizione, perdendo dunque anche la testa del mondiale ancora più aperto e imprevedibile.
Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.
Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.
“E’ stato un Gran Premio molto particolare. Credo che, questa volta, bisogna dirlo: Bottas ha fatto una bellissima gara e ha meritato la vittoria”.
Vince Valtteri Bottas, autore di una super gara. Voto?
“Non ha sbagliato assolutamente niente. Direi che c’è poco da dire: 10 e lode più che meritato”.
Dietro di lui chiude la Red Bull di Verstappen, nuovo leader del mondiale.
“Con queste ultime sei gare diventa fondamentale fare punti. Chiudere secondo per lui vale quasi come una vittoria contando il quinto posto di Hamilton. Voto 7”.
Che voto diamo a Perez che torna finalmente sul podio?
“Il messicano ha fatto molto bene ieri. Ha corso con tanta grinta e cattiveria e lo testimonia l’aver tenuto testa a Hamilton. Voto 7”.
Chiude subito giù dal podio un super Leclerc sulla Ferrari. Voto?
“L’obiettivo, vedendo la gara, era diventato il podio. Un vero peccato. Voto 6”.
Quinto posto per Hamilton, artefice comunque di una bella rimonta.
“Si è arrabbiato però molto con il suo box per il pit. La scelta alla fine non ha portato oltre la quinta piazza. Voto 6”.
Segue dietro l’AlphaTauri di un super solido Gasly: voto?
“E’ davvero un super pilota. Per me merita un top team, lo sta dimostrando gara dopo gara. Voto 6.5”.
Settimo Norris, con una McLaren un po’ in difficoltà in questo weekend.
“Sì. Ieri il team inglese è stato un po’ in difficoltà, però comunque Lando rientra sempre in top dieci e porta a casa punti importanti per i costruttori. Voto 6”.
Ottavo, partito penultimo, un grande Carlos Sainz.
“Un signor Gran Premio. Sainz è uno che quando martella non sbaglia e arriva sempre a punti. Voto 6.5”.
Nono Lance Stroll su Aston Martin.
“Buona gara così come i punti. Voto 6”.
Chiude la top ten il vincitore del GP d’Ungheria, Esteban Ocon su Alpine.
“Senza aver cambiato le gomme è riuscito a chiudere decimo e a portare a casa un punto che non guasta mai. Voto 6”.
Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà dunque in America tra due settimane. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?
“Sì, mi piacerebbe prima però fare un resoconto su alcune notizie che ho: Giovinazzi è sempre più vicino all’addio in Alfa Romeo, Zhou è a un passo. E occhio però proprio alla possibilità che l’Alfa possa passare, all’80%, ad Andretti quindi monitoriamo bene la situazione. Per quel che riguarda i miei appuntamenti, ci terrei sempre a ringraziare Filippo Gherardi e Martina Renna che mi hanno accolto nella loro famiglia di Odeon TV e infine non dimentichiamo il Senna Day che si terrà il 30 aprile a Imola, alle “Cantine Zuffa”. E’ ufficiale”.
Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue: https://chirb.it/dA6yp8