Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA CARLO AMETRANO Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP di Russia vinto da Lewis Hamilton Formula Uno, GP Russia 2021: le pagelle di Carlo Ametrano E’ quasi impossibile scrivere e spiegare cosa è successo in Russia. In una gara, alla quale non si può dare aggettivo, vince Lewis Hamilton che chiude davanti a Max Verstappen e la Ferrari di Carlos Sainz. Appuntamento dunque con la storia per Hamilton che arriva a quota cento vittorie. Sempre più infermabile Lewis che però si ritrova dietro sempre e comunque Max che, partito ultimo, ha dimostrato, come se servisse, che darà filo da torcere fino all’ultimo per diventare campione del mondo. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara. “Una gara bellissima. Gli ultimi sei giri sono stati caratterizzati dalla pioggia che ha cambiato tutti i valori in campo. Se non fosse stato infatti per la pioggia Norris molto probabilmente l’avrebbe portata a casa e invece è andata diversamente, ma dopotutto è anche il bello della Formula Uno”.di Marco Palomba VIVICENTRO
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI - Il Napoli ingrana la sesta e si riprende la vetta della classifica, allungando a +2 sul Milan e a +4 sull'Inter. Spalletti viaggia a punteggio pieno e a farne le spese, questa volta, è un Cagliari venuto al Maradona con l'unico obiettivo di limitare i danni. Due a zero il finale, quanto basta per dare consistenza agli entusiasmi del pubblico napoletano e per non mortificare troppo le ambizioni salvezza dei rossoblu, chiamati alla rimonta in classifica contro avversarie più abbordabili.Le formazioni Un solo cambio per Spalletti rispetto alla gara di Genova contro la Sampdoria: Politano al posto di Lozano. Il tecnico schiera il Napoli col 4-3-3, Zielinski agisce da mezzala alla sinistra di Fabian, con Anguissa sul centro-destra. In difesa Rrahmani preferito ancora a Manolas, il tridente offensivo è completato da Insigne e Osimhen. Piuttosto abbottonato lo schieramento del Cagliari, con Mazzari che opta per la difesa a quattro adattando Caceres da terzino a sinistra. Nandez fa l'esterno alto a destra, Lykogiannis gioca a sinistra. Diga mediana formata da Strootman e Deiola, in attacco Marin agisce qualche metro alle spalle di Joao Pedro. La partita Il fortino rossoblu crolla dopo 11'. Anguissa lancia Zielinski in profondità, il polacco ci arriva e scodella dalla destra un pallone d'oro che Osimhen deve solo ribadire in rete da due passi. Il Napoli insiste, il Cagliari si fa vedere nella metà campo avversaria solo con qualche iniziativa sporadica. Pericolosi però gli uomini di Mazzarri sui calci da fermo: al 19' Caceres sugli sviluppi di un corner quasi propizia l'autorete di Di Lorenzo, con palla che finisce fuori di poco. Gli azzurri controllano il gioco e si fanno vedere in contropiede, anche se difettano di concretezza in zona gol. Al 24' Fabian lancia Osimhen che ci prova in corsa dai venti metri: palla di poco a lato. Poco dopo Fabian si mette in proprio e ci prova dal limite: fuori. Nel finale di tempo è Politano a impegnare Cragno con un sinistro sporco che non sorprende il portiere del Cagliari. La ripresa si apre sulla falsariga della prima frazione: Osimhen all'8' impegna Cragno con un destro potente ma centrale, dopo una progressione di una quarantina di metri. Pochi minuti dopo il nigeriano si procura un rigore: imperiosa l'accelerazione che costringe Godin a ricorrere alle cattive per fermarlo. Dal dischetto Insigne batte Cragno, che intuisce ma non riesce a bloccare la conclusione potente del capitano del Napoli. Subito dopo Zielinski si divora il terzo gol - destro a lato su invito di Insigne - poi lascia il campo a Elmas. Entra anche Lozano per Politano, mentre le contromosse di Mazzarri chiamano Ceppitelli per Walukiewicz, ammonito, e soprattutto Keita per Deiola. Il senegalese si sistema al fianco di Joao Pedro, nel tentativo di dare maggior peso all'attacco del Cagliari. Ma è sempre la squadra di Spalletti a controllare il gioco e il possesso di palla, sfiorando la terza rete con un sinistro teso di Anguissa, fuori per pochi centimetri. Entrano Ounas per Insigne e Petagna per Osimhen, ammonito per simulazione. Nel Cagliari Grassi e Pereiro per Strootman e Lykogiannis. Il finale non riserva sorprese. C'è spazio per un paio di conclusioni di Lozano e Petagna ben controllate da Cragno e per l'ingresso di Demme, al debutto stagionale dopo il grave infortunio rimediato in estate. Un'altra freccia nell'arco di Spalletti per dar corpo ad ambizioni di grande spessore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alla quinta giornata arriva il primo punto della Salernitana in Serie A: Gondo e Coulibaly riprendono la doppietta di Kalinic. La photogallery del match a cura di Alfonso Maria Salsano
Igol di Gondo e Mamadou Coulibaly salvano la Salernitanadal quinto ko consecutivo: all’Arechi,i granata pareggiano 2-2contro l’Hellas Verona di Igor Tudor, andato in doppio vantaggio nella prima mezz’ora di gioco grazie alla doppietta di Nikola Kalinic.
Il gol allo scadere della prima frazione diGondo(prima rete in carriera in Serie A) ha ridato speranza alla squadra di Castori cheha poi trovato il 2-2 nel secondo tempo grazie al guizzo vincente di Mamadou Coulibalyche ha fatto esplodere l’Arechi. Nel finale, dopo una grande dispendio di energie,è mancato il guizzo giusto per provare a portare a casa la partita.
Castori ottiene un punto preziosoper il morale della squadra e per se stesso, vista la panchina poco solida dopo le prime 4 sconfitte.Domenica si va a Reggio Emilia: c’è la sfida al Sassuolo di Alessio Dionisi.
La photogallery
Ecco gli scatti più belli di Salernitana-Hellas Verona a cura di Alfonso Maria Salsano:
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Al “Simonetta Lamberti”, Cavese-Portici si affrontano nel 1° turno di Coppa Italia della Serie D. Segui in diretta la partita con la cronaca testuale Nuovamente tempo di Coppa Italia di Serie D dopo la prima di campionato: Cavese-Portici si giocano la qualificazione in gara secca alla fase successiva della competizione. Al “Simonetta Lamberti” si scende in campo alle ore 15. In caso di parità al termine dei 90 minuti regolamentari, non sono previsti i tempi supplementari e pertanto si andrebbe direttamente ai tiri dagli 11 metri per determinare la squadra qualificata alla fase successiva. Entrambe le compagini hanno ottenuto il successo sia nel turno preliminare che alla prima giornata di campionato. La Cavese ha eliminato l’FC San Giorgio ed ha battuto 2-0 il Rende mentre il Portici di Sartanaro ha avuto la meglio sulla Mariglianese per poi battere 3-2 il Giarre all’esordio nel girone I, lo stesso dei metelliani. Le due squadre, dopo il match odierno, incroceranno nuovamente i tacchetti il 14 novembre prossimo sempre al “Simonetta Lamberti” per l’undicesima giornata. Il tabellino del match CAVESE (4-2-3-1): Paduano 7; Gabrieli 6, De Caro 6, Viscomi 7, Fissore 6.5; Romizi 6 (79′ Palma sv), Maiorano 5.5 (46′ Corigliano 6); Bacio Terracino 6.5 (63′ Carbonaro 6), D’Angelo 6.5 (83′ Afri sv), Kone 6 (71′ D’Amore 6); Diaz 7. A disp.: Anatrella, Allegretti, Potenza, Quaranta. – All.: Giuseppe Ferazzoli PORTICI (4-4-2): Schaeper 6; Silvestre 5.5, Russo 4.5, Esposito 5.5, Cirillo 5.5; Scala 5.5 (78′ Romano sv), Carrotta 6, Stallone 6 (63′ Piccolo 6), Martiniello 5 (56′ Pisani 6); Elefante 5.5 (82′ Zinno sv), Filogamo 5.5 (71′ Manfrellotti 6). A disp.: Piazza; Izzo, Maranzino, Guida. – All.: Salvatore Sarnataro Arbitro: Andrea Zoppi di Firenze Marcatori: 24′ Viscomi, 50′ Diaz Ammoniti: Viscomi, Maiorano, Carrotta (P), Corigliano, Elefante (P) Espulsi: Russo (P) al 95′ per condotta violenta Cronaca del match Secondo tempo FT – FINISCE QUI: CAVESE-PORTICI TERMINA 2-0. Una rete per tempo di Viscomi e Diaz decidono questo primo turno di Coppa Italia. Per la squadra di Ferazzoli arriva il passaggio del turno ed anche buone risposte dal campo. Adesso si torna in campo domenica contro il Trapani per la seconda giornata di campionato. 95′ – Sbracciata violenta di Russo ai danni di Diaz: Zoppi estrae il rosso diretto, Portici che chiude in 10. 90′ – Cinque minuti di recupero. 87′ – Carbonaro se ne va sulla sinistra in campo aperto, rientra sul destro ma la conclusione è debole, facile preda di Schaeper. 85′ – D’Amore riceve tra le linee e va alla conclusione dai 25 metri: palla alta. 83′ – Ultimi cambi: esordio nella Cavese per Afri (fuori D’Angelo) mentre il Portici inserisce Zinno per Elefante. 80′ – ANCORA PADUANO! Altro colpo di reni dell’estremo difensore aquilotto che toglie da sotto la traversa il pallone calciato da Elefante dal limite dell’area di rigore. 79′ – Elefante segna toccando con la mano il pallone: ammonito. Cambio Cavese: fuori Romizi, dentro Palma. 78′ – Cambio Portici: fuori Scala, dentro Romano. 76′ – Portici due volte pericoloso: prima con un colpo di testa di Elefante, poi con Carrotta ma Paduano si salva. 74′ – Ammonito anche Corigliano tra le fila della Cavese, terzo giallo. 71′ – Doppio cambio: la Cavese sostituisce Kone con D’Amore mentre il Portici sostituisce Filogamo con Manfrellotti. 68′ – Ammonito Carrotta nel Portici. Intanto cambio negli ospiti: fuori Stallone, dentro Piccolo. 66′ – Ancora Cavese in attacco: colpo di testa tentato da D’Angelo che esce di poco alla sinistra di Schaeper. 63′ – Cambio nella Cavese con Bacio Terracino che lascia il posto a Carbonaro. 61′ – Ci prova anche Romizi che cerca il palo lontano alla sinistra di Schaeper ma la palla sfiora la traversa. 57′ – Cavese sul velluto adesso: altro tiro dalla bandierina, D’Angelo tenta addirittura la rovesciata ma Schaeper dice no. L’azione prosegue e ci prova anche Viscomi ma non trova la doppietta. 56′ – Cambio Portici: fuori Martiniello, dentro Pisani. 52′ – PADUANO! Gran colpo di reni dell’estremo difensore aquilotto che alza sopra la traversa la conclusione di Carrotta. 50′- RADDOPPIO CAVESE! BOMBA SU PUNIZIONE DI DIAZ! L’argentino si presenta con gol alla sua prima da titolare: gran botta dal limite col mancino e Schaeper battuto. 48′ – SUPER INTERVENTO DI SCHAEPER! Ancora un corner per la Cavese, questa volta Viscomi rimette al centro per D’Angelo che va a botta sicura ma colpo di reni dell’estremo difensore che si distende e mette in angolo. 48′ – Cavese che si ripresenta al tiro con Viscomi che però non conclude al meglio uno schema da calcio d’angolo, tirando abbondantemente largo. 46′ – Si riparte al “Simonetta Lamberti” tra Cavese-Portici. Cambio in casa metelliana: dentro Corigliano, fuori Maiorano. Primo tempo HT – Si chiude senza recupero il primo tempo: Cavese in vantaggio per 1-0 contro un Portici che non sta demeritando. Decide per ora la rete di Viscomi al 23′. 43′ – Niente da fare sulla punizione per il Portici. Però i partenopei restano in attacco conquistando un’altra punizione e viene ammonito Maiorano. 42′ – Elefante scappa via e viene steso al limite dell’area da Viscomi: ammonito il centrale, autore dell’1-0. 41′ – Vuole pervenire al pareggio il Portici prima dell’intervallo: Scala ci prova dal limite ma calcia alto. Cavese calata notevolmente dopo il gol del vantaggio. 37′ – GRAN PARATA DI PADUANO! Portici vicinissimo al pareggio: Cavese sorpresa in verticale, Filogamo riceve dalle retrovie e colpisce di destro ma è ottimo l’intervento dell’estremo difensore che smaccia e salva la porta. 35′ – STALLONE! Insiste ancora il Portici che conquista un corner: azione prolungata che culmina con la conclusione del numero 8 dal limite dell’area ma termina alta. 32′ – CARROTTA! Punizione calciata direttamente in porta da posizione un po’ defilata sulla destra, Paduano respinge con i pugni. 28′ – La Cavese è riuscita a sbloccare il risultato ed ora il Portici è chiamato ad una reazione. Conclusione tentata da Carrotta dai 20 metri ma non crea problemi a Paduano. 24′ – VISCOMI! CAVESE IN VANTAGGIO! Dagli sviluppi del tiro dalla bandierina, il pallone arriva sul secondo palo (male Schaeper nella circostanza) ed il difensore insacca da zero metri a porta sguarnita. Per Viscomi giornata speciale: in gol nel giorno del suo 30° compleanno. 23′ – BACIO TERRACINO! Uscita avventurosa di Schaeper al limite dell’area. Palla recuperata da D’Angelo per l’accorente esterno che si allunga di poco il pallone e Schaeper si riscatta mettendo in angolo. 20′ – ROMIZI! Il numero 5 raccoglie un pallone fuori area dopo la corta respinta della difesa, stop e tiro che però notermina alto sopra la traversa. 17′ – Si rivede il Portici in attacco: conclusione dalla distanza di Filogamo che trova la deviazione di un difensore e dunque corner per gli ospiti. 15′ – La Cavese recupera una palla sulla trequarti difensiva del Portici: D’Angelo tocca per l’accorrente Fissore centralmente ma un anticipo decisivo di Esposito impedisce al difensore aquilotto di calciare a botta sicura dal limite dell’area. 10′ – Azione continua della Cavese che sfonda a destra con Kone, cross al centro per D’Angelo che viene rimpallato da un difensore. Poi l’ex-Avellino e Samb resta giù in seguito ad una pallonata ed il gioco si ferma. 8′ – Diaz riceve un pallone dalle retrovie e si trova al limite dell’area di rigore ma perde l’attimo per calciare sull’uscita del portiere. Si salva la retroguardia del Portici. 5′ – Cavese che agisce con un 4-2-3-1 con D’Angelo a supporto di Diaz mentre Bacio Terracino parte a sinistra e Konè dall’altra parte. Contrordine invece per il Portici: è 4-4-2 con Filogamo-Elefante davanti mentre sugli esterni agiscono Scala a destra e Martiniello a sinistra. 3′ – PALO PORTICI! Elefante centra il legno dopo aver calciato magistralmente una punizione dai 20-25 metri. Il suo destro a giro si ferma contro il palo alla sinistra di Paduano e la Cavese si salva. 0′ – VIA ALLA PARTITA! Iniziata Cavese-Portici. Prepartita 14:59 – Scendono in campo le due squadre per i saluti pregara: tutto pronto per l’inizio di Cavese-Portici. Saranno gli aquilotti a dare il via al match. 14:50 – Si conclude il riscaldamento pregara: poco pubblico presente quest’oggi al “Lamberti” per questa sfida infrasettimanale che si disputa in pieno orario lavorativo ed impedisce ai tifosi di essere presenti a sostenere la propria squadra del cuore. Del settore ospiti – al momento – si contano 3 spettatori proveniente da Portici. 14:30 – Le formazioni delle due squadre: Cavese in abbondante turnover, rispetto alla sfida contro il Rende di domenica sono confermati i soli Fissore e Maiorano. Esordio dal 1′ per Diaz, Romizi, Bacio Terracino e Paduano tra i pali. Il Portici risponde con un 4-3-3 che vedrà Elefante supportato da Martiniello e Filogamo. 14:25 – Buon pomeriggio a tutti da Nando Armenante in diretta dallo stadio “Simonetta Lamberti” per questa sfida tra Cavese e Portici. Squadre che sono già in campo per il consueto riscaldamento pregara. ZEROTTONOVE
DI CARLO AMETRANO Francesca Amato, pugile campionessa italiana, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano. Ecco le sue dichiarazioni:
Com’è nata la tua passione per il pugilato?
“Nata quasi per caso. Avevo infatti la palestra vicino casa e, nonostante nel momento in cui ho inizio quello fosse uno sport per poche, mi ci sono follemente innamorata. L’adrenalina, la bellezza in generale di questo sport che poi è diventato l’uomo della mia vita”.
Leggendo il tuo curriculum diciamo che non è male. Che sensazione si prova?
“La sensazione è stata senza dubbio meravigliosa. Tutti i sacrifici, il tuo sogno più grande che si realizza all’improvviso…è fantastico! Ti senti grande, potente. E’ un risultato senza dubbio meraviglioso… un po’ come può essere per uno studente laurearsi. E’ veramente un bellissimo traguardo personale che si raggiunge”.
Un altro incredibile evento è il mondiale in Corea. Che esperienza è stata lì?
“Bellissima. E’ stato il primo mondiale al quale ho partecipato e ,nonostante tutto, anche le esperienze che a volte vanno male ti fanno, senza dubbio soffrire un po’, ma soprattutto crescere e imparare”.
Parlando del presente e del grande risultato centrato da Irma alle Olimpiadi, cosa hai da dire alla tua grande amica?
“Una soddisfazione e un orgoglio infinito. Irma ha scritto la storia… è stata davvero meravigliosa. Sarebbe stato ancora più bello se il colore della medaglia fosse stato diverso però è comunque un ottimo risultato”.
Vorresti dare un consiglio a tutte le giovani ragazze che vogliono approdare in questo mondo?
“Il pugilato femminile fortunatamente si è sviluppato sempre di più negli ultimi anni e questa è un’ottima cosa. Come consiglio posso solo dire che, se piace, conta l’impegno al 100% perché solo con questo e il talento si possono raggiungere i grandi risultati”.
Che ci dice sul presente?
“La mia vita adesso ha intrapreso un’altra piega. Ora sono un vigile del fuoco e voglio fare il possibile per diventare un’eccellente vigile del fuoco. Ho scelto di pensare più a un futuro lungo perché per lo sport sono abbastanza grandicella, però questo lavoro volendo è un po’ come il pugilato: ricco di quell’incredibile adrenalina”.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Raggiante a Dazn mister Fabrizio Castori a fine gara per il primo punto stagionale della sua Salernitana contro il Verona: “Nel primo tempo abbiamo giocato almeno per 35 minuti nell’area avversaria. Nella ripresa avevamo noi il pallino del gioco. Si sono ripetuti i progressi visti con l’Atalanta nonostante un avvio in salita. Credo che siamo sulla buona strada, ci sono stati dei miglioramenti”.
Poi il tecnico entra nel dettaglio: “Gondo era in forma e l’ha dimostrato facendosi trovare pronto sul campo. Bene anche Mamadou Couliblay che ci mette sempre impegno e qualità. Sono felice per il suo gol, non sapevo che la moglie fosse in dolce attesa. Il pari salva una sconfitta che poteva avvilirci. Ora sarà importante dare continuità”.
Il lavoro è la strada da seguire: “Dobbiamo migliorare delle scivolate difensive e anche in mediana. I progressi c’erano stati sabato, ora che giochiamo con i tre davanti si creano tante situazioni interessanti. Non mi sento in discussione perchè un allenatore e una squadra sono sempre in discussione”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Esordio in giallorosso per Mattia Viviani che ha giocato il secondo tempo del match con il Cittadella. Ecco le sue dichiarazioni al termine dell'incontro: "Avevo tanta voglia di giocare. Ero fermo da tanto tempo, non ce la facevo più di stare a casa. Quella di Benevento è una piazza importante, anche per me è un bel salto. Sono pronto per fare bene in questa stagione. La partita è stata molto difficile, contro una squadra che è sempre arrivata ai vertici della classifica. L'abbiamo preparata bene, mi sono fatto trovare pronto ed è ciò che devo fare". PROGETTO "La serie A era un salto troppo grande. Il progetto del Benevento è importante e mi permette di confermarmi in questo campionato con una squadra che lotta per fare bene". CARATTERISTICHE - "Ho sempre giocato davanti alla difesa. Mi adotto benissimo anche a due. Da interno ho giocato di meno. Il paragone con Locatelli ci può stare come caratteristiche". CASERTA "E' molto preparato e chiaro su ciò che vuole. Già inizio di capire bene ciò che vuole".
INSERITO DA ANGELA CECERE Le pagelle di Udinese-Napoli 0-4 - Alla Dacia Arena di Udine finisce 4-0 per il Napoli contro l'Udinese il posticipo della quarta giornata di Serie A 2021. Gli uomini di Spalletti chiudono la pratica già nella prima frazione con le reti di Osimhen (24') e Rrahmani (35'), con Fabian Ruiz che sfiora anche il tris colpendo un palo. Nella ripresa al 52' il tris di Koulibaly, con Lozano che all'84 mette la firma su una vittoria dei partenopei davvero convincente.
INSERITO DA MORENA MOTTA La Nazionale di pallavolo è campione d'Europa. L'Italia vince gli Europei 2021 trionfando in finale contro la Slovenia per 3-2. A Katowice gli azzurri si impongono al tie-break con i parziali di 22-25, 25-20, 20-25, 25-20, 15-11.
L'Italvolley è campione d'Europa per la settima volta, la prima dal 2005. Strepitoso il torneo continentale dei giovani azzurri (età media 24 anni) che chiudono il torneo continentale da imbattuti con 9 vittorie di fila. Il successo dei ragazzi del ct De Giorgi arriva 15 giorni dopo il trionfo della Nazionale femminile e completa un'incredibile estate per lo sport italiano: dal trionfo della Nazionale di calcio agli Europei ai successi di Tokyo 2020 fino all'epilogo con la doppietta continentale del volley.
LA PARTITA - De Giorgi ha iniziato la gara schierando il consueto schieramento che prevede la diagonale Giannelli-Pinali, Lavia e Michieletto i martelli, Galassi e Anzani i centrali con Balaso libero.
Primo set iniziato con la formazione tricolore contratta e condizionata da qualche sbavatura in ricezione che ha condizionato lo sviluppo della manovra. De Giorgi a quel punto ha inserito Recine al posto di Michieletto per migliorare un la ricezione. Gli sloveni hanno comunque continuato a giocare la loro gara ordinata approfittando dei numerosi errori degli azzurri incrementando progressivamente il vantaggio (16-13, 21-14) complici anche i numerosi errori in battuta di Giannelli e compagni. Nonostante tutto, però, gli azzurri si sono rifatti sotto fino al -1 (23-22 Slovenia), ma ancora un errore al servizio (7 in totale nel parziale) ha regalato alla Slovenia la prima palla set sfruttata al meglio da un ace di Sket entrato appositamente: 25-22 e 1-0 per la Slovenia.
Il secondo è cominciato con gli azzurri apparsi migliorati in ricezione, ma comunque non in grado di accumulare un buon margine di vantaggio (11-10). Nonostante questo capitan Giannelli ha guidato i suoi nei momenti più difficili fino a nuovo allungo azzurro (18-14). Nel finale le squadre sono rimaste a contatto (22-20 per gli azzurri), ma è stato il muro (5 nel parziale) il fondamentale grazie al quale il sestetto tricolore ha portato la situazione in parità grazie al 25-20 conclusivo.
Terzo set iniziato subito a ritmi molto alti e con gli sloveni in grado di accumulare un primo vantaggio (11-8) dopo che in avvio la situazione si era mantenuta in parità (7-7). La ricezione azzurra ha però ha nuovamente mostrato segni di cedimento con De Giorgi che a quel punto ha giocato la carta Piccinelli (esordio per lui nella manifestazione) concedendo a Balaso minuti di riposo. Proprio il cambio di libero ha propiziato il parziale recupero del sestetto tricolore portatosi prima sul -1 (20-19) e poi sul 20-20 grazie a un ace di Giannelli. Slovenia sul +3 (23-20) con il break decisivo fino al 25-20 conclusivo ancora grazie alla ricezione italiana in evidente affanno. Gli azzurri, per la prima volta dall’inizio della manifestazione si sono trovati in svantaggio.
Nel quarto De Giorgi ha inserito Romanò al posto di Pinali, ma gli sloveni hanno continuato a sfruttare le zone di conflitto della fase difensiva azzurra; se si aggiunge poi che la battuta nelle fasi iniziali non è stata efficace come di consueto ciò che ne è derivato è stato un nuovo vantaggio sloveno (13-12). Un buon turno al servizio di Lavia ha però improvvisamente invertito la rotta fino al 17-13 per gli azzurri e nel finale thriller un muro di Ricci (nel frattempo entrato) e un buon turno al servizio di Romanò hanno portato la gara al tie-break grazie al 25-20 conclusivo.
Tie-break subito in salita (0-3), ma Romanò in trance agonistica ha ricucito lo strappo (4-4). Gli azzurri però a quel punto sono diventati inarrestabili: 11-7, 12-8 e trionfo con il 15-11 finale.
Domani la squadra rientrerà in Italia (aeroporto Orio al Serio, Bergamo) con un volo il cui atterraggio è previsto alle 8.25.
"E una gioia immensa, una vittoria cercata, desiderata, arrivata al termine di una gara davvero difficile, in cui i ragazzi per lunghi tratti hanno saputo soffrire, ma non hanno mai mollato la presa", il commento del ct De Giorgi. "Questa sera hanno dimostrato di un essere un vero gruppo, unito che ha saputo condividere e ricompattarsi nel momento più difficile. Il fatto che chi è entrato dalla panchina è risultato essere decisivo è la testimonianza più evidente delle mie parole: questo è un gruppo davvero splendido".
INSERITO DA ANGELA CECERE Finisce 1 a 1 all'Allianz Stadium di Torino tra Juventus e Milan, che nel posticipo della quarta giornata di Serie A si dividono la posta in gioco e si fanno il meno male possibile. I bianconeri vanno in vantaggio subito con Morata, che fredda la retroguardia rossonera su un contropiede da calcio d'angolo per il Milan, rimanendo gelido di fronte a Maignan dopo 70 metri di corsa e superandolo con uno scavetto. Nel secondo tempo la partita si fa soporiferà, e nè una nè l'altra squadra riescono a ferire. Ma nell'ultimo quarto d'ora è il Milan a uscire fuori, nonostante gli sforzi maggiori di Liverpool rispetto a quelli bianconeri di Malmo. Prima Rebic pareggia, mandando in rete di testa da calcio d'angolo, poi ci riprova per il vantaggio senza trovare la porta. L'occasione più ghiotta per vincere la partita arriva però all'86', quando Kalulu si presenta davanti a Szczesny e calcia a colpo sicuro: il polacco si rifà degli errori di questa prima parte di stagione e smanaccia in calcio d'angolo, salvando il risultato che sarà lo stesso fino al 90'. La Juventus col pareggio odierno si porta a quota due punti in classica, uno dei peggiori inizi della storia societaria; il Milan invece si appaia all'Inter a quota dieci, rimettendosi momentaneamente al primo posto, in attesa di Udinese-Napoli di domani.