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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sainz: 'Ferrari al vertice? 2022 prima possibilità di provarci' Pilota: 'Guidare la Rossa è come giocare per Real Madrid e Spagna'

21 Ottobre 2021, 11:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Ferrari potrà presto essere al vertice della Formula uno? "Non so se il 2022 sarà l'anno giusto, ma di sicuro è la prima possibilità di provarci". Così Carlos Sainz in una lunga intervista a Motorsport.com parla del futuro della Scuderia di Maranello. "Ho la certezza che in Ferrari abbiamo fatto un lavoro incredibile negli ultimi anni con l'obiettivo di costruire una squadra vincente", quindi "non mi importa sapere che tutti saremo alla pari in termini economici, anzi, mi piace, perché la concorrenza sarà ancora maggiore e renderà la Formula uno migliore". "Spero - auspica il pilota spagnolo - che riusciremo a farcela, ma sarà un confronto molto combattuto contro una concorrenza molto forte". Riguardo alla responsabilità avvertita nel vestire la tuta rossa, sottolinea: "E' come se giocassi contemporaneamente per il Real Madrid e per la Spagna, insieme, non sei solo un club ma rappresenti un intero Paese. Correre per la Scuderia - prosegue - vuol dire correre per la Ferrari e per l'Italia, devi essere consapevole della responsabilità che ne deriva, ma alla fine è un onore". Con Charles Leclerc è subito andato "d'accordo, speriamo di continuare così. Sappiamo che la priorità numero uno è la squadra", per questo "al momento non sento una sfida, ma ovviamente la posta in gioco non è ancora la più alta, ovvero un campionato del mondo. È normale che in quel caso tutto possa diventare un po' più teso, ma se ci sarà rispetto reciproco come oggi, penso che tutto sarà molto più facile". ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Ciclismo: Mondiali pista, Martina Fidanza oro nello scratch Azzurra in lacrime: 'Non riesco a crederci'

21 Ottobre 2021, 10:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Primo oro per l'Italia ai Mondiali di ciclismo su pista a Roubaix. LA 21enne Martina Fidanza si impone nello scratch, una gara di 15 km in pista con sprint finale. Argento all'olandese Van Der Duin, bronzo all'americana Valente. "Una gara totalmente inaspettata, non pensavo di riuscire ad arrivare da sola: e' una grandissima emozione". Non trattiene le lacrime l'azzurra Martina Fidanza, dopo il titolo mondiale di scratch vinto ai Mondiali di ciclismo su pista in corso a Roubaix. "E' un sogno - ha detto alla Rai l'azzurra, che a quattro giri dal traguardo ha fatto il vuoto sulle avversarie - Se me l'avessero detto ieri non ci avrei creduto".ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions: Manchester United-Atalanta 3-2, Zenit-Juventus 0-1 All'Old Trafford Cr7 completa la rimonta inglese. A San Pietroburgo decide Kulusevski

21 Ottobre 2021, 10:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MANCHESTER UNITED-Atalanta 3-2 all'81' Rete di Cristiano Ronaldo. Traversone di Shaw, Cristiano Ronaldo vince il duello aereo con Palomino e di testa batte Musso. © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Match-ball sfruttato, la Juve batte lo Zenit ed è a un passo dalla qualificazione agli ottavi: per la matematica certezza bisognerà ancora aspettare, ma il colpo di testa di Kulusevski nel finale della partita di San Pietroburgo vale tantissimo. Un altro 1-0, è il quarto consecutivo, e i bianconeri continuano la striscia vincente. 

 

Lo Zenit, invece, può consolarsi con la sconfitta del Malmoe, che permette di avvicinarsi al terzo posto valevole per la "retrocessione" in Europa League. "Risultato ottimo, tra 15 giorni possiamo giocarci il passaggio del turno". Il tecnico della Juve Massimiliano Allegri è felice per la vittoria con lo Zenit in Champions ma allo stesso tempo fa autocritica. "Dobbiamo fare delle scelte migliori e occupare meglio il campo, in questo dobbiamo migliorare. Abbiamo giocato male" 

L'Atalanta accarezza per più d'un'ora la vetta solitaria del girone F di Champions, con una grande partita all'Old Trafford, il 'teatro dei sogni'. A risvegliarla ci pensa un Manchester United in crisi si, ma piena di campioni. In testa Cristiano Ronaldo, che a 9' dalla fine di testa coronoa la rimonta dei Red Devils, da 0-2 a 3-2. Pasalic sblocca la prima volta all'Old Trafford e Demiral (sostituito da Lovato al rientro dal tunnel) ci mette la testa saltando con la coscia destra contusa, ma al rientro dal tunnel il trio da rimonta Rashford-Maguire-Ronaldo ha la meglio su una squadra in calo proiettando in testa quella di Solskjaer, abile a uscire alla distanza e con più ricambi all'altezza. La Cronaca 

  • Zenit-JUVENTUS 0-1 all'86' Rete di Dejan Kulusevski! Bonucci sventaglia per De Sciglio sulla sinistra, l'ex Milan rientra sul destro e pennella al centro per Kulusevski che, completamente dimenticato dalla difesa russa, la mette di testa nell'angolino opposto.
  • MANCHESTER UNITED-Atalanta 3-2 all'81' Rete di Cristiano Ronaldo. Traversone di Shaw, Cristiano Ronaldo vince il duello aereo con Palomino e di testa batte Musso.
  • MANCHESTER UNITED-Atalanta 2-2 al 75' Rete di Maguire. Corner battuto corto: cross dalla destra, sfiora Cavani, Maguire da dentro l'area trafigge Musso.
  • MANCHESTER UNITED-Atalanta 1-2 al 53' Rete di Rashford. Splendido assist con l'esterno destro di Bruno Fernandes, Rashford si presenta solo davanti a Musso e non sbaglia.
  • Manchester United-ATALANTA 0-2 al 28' Rete di Demiral. Corner di Koopmeiners, stacco di testa vincente di Demiral.
  • Manchester United-ATALANTA 0-1 al 15'! Rete di Pasalic. Azione corale: cross rasoterra di Zappacosta, Pasalic insacca da dentro l'area piccola. 
  • Benfica-Bayern 0-4 (La cronaca)
  • Young Boys-Villarreal 1-3 (La cronaca )
  • Lilla-Siviglia 0-0 (La cronaca )
  • Chelsea-Malmoe 4-0 (La cronaca)
  • ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, Spalletti: “E’ una partita decisiva. La ricchezza della rosa può fare la differenza nella stagione”

21 Ottobre 2021, 10:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ una partita decisiva. Se non riusciamo a vincere domani sarà difficile qualificarci. Il Legia è una squadra che si chiude bene e poi riparte in velocità. Sono le caratteristiche che hanno permesso loro di essere al primo posto. Noi dovremo essere bravi a leggere bene la partita“, cosi si è espresso l’allenatore azzurro Luciano Spalletti, che presenta la sfida di Europa League contro il Legia Varsavia. Il mister partenopeo si è soffermato sulla profondità della rosa a sua disposizione: “Chi giocherà domani sarà titolare. Io non ho seconde linee ma titolari che vanno in campo a secondo delle esigenze e degli impegni. E’ molto importante perchè abbiamo bisogno di leader e di calciatori di talento. Ma è importante anche il rientro di Demme o quello di Lobotka. La ricchezza della rosa può fare la differenza nella stagione”. Il tecnico di Certaldo ha poi annunciato la presenza dalla panchina di Victor Osimhen ed è poi ritornato sulla sostituzione di Lozano contro il Torino: “Domani non lo faccio giocare dall’inizio, però il ragazzo ha qualità atletiche che gli permettono di rigenerarsi subito. Coloro che andranno in campo sono competitivi per disputare una partita di foza e qualità. Vogliamo dedicare una bella serata ai nostri tifosi. Volevamo farlo anche con lo Spartak, cercheremo di riuscirci domani con tutto il nostro impegno”. Sulla sostituzione di Lozano contro il Torino: “Mancava un minuto e mi servivano forze in difesa per ribattere i lanci lunghi. Lozano ha reagito da campione, era dispiaciuto e lo capisco, ma il giorno dopo aveva lo setsso entusiasmo appena è arrivato all’allenamento. E’ un calciatore importante per noi”. NANOTV

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Catania - Avellino, le probabili formazioni Al "Massimino" (ore 21) la gara valida per la decima giornata del girone C di Serie C

20 Ottobre 2021, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Catania - Avellino, le probabili formazioni Al "Massimino" (ore 21) la gara valida per la decima giornata del girone C di Serie C

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Vincere e convincere per non certificare il fallimento anticipato, se non di pieno di certo mezzo, del progetto sportivo. A Catania (ore 21) l'Avellino scende in campo per la decima giornata del girone C di Serie C. Metà del girone di andata sta per essere mandata in archivio e le sole due vittorie in nove partite finora totalizzate, con il primo posto occupato dal Bari già lontano undici lunghezze, sono i numeri, negativi, con cui fare i conti, che solo un filotto di successi può riaggiornare. Serve una riscossa vitale per non vedere parzialmente compromessi gli ingenti investimenti operati in sede di mercato. Braglia, ma anche Di Somma stando ai rumors che circolano nelle ultime ore, sono sulla graticola seppur il loro futuro abbia diviso la proprietà. C'è chi vedrebbe il doppio ed eventuale siluramento come una bandiera bianca alzata e sventolata e chi, invece, spinge nella direzione di non restare passivamente a guardare la squadra alla deriva, soprattutto se stasera dovesse arrivare un'altra delusione a confermare i segnali preoccupanti finora offerti. In mezzo l'attenuante delle defezioni, che non possono, però, rappresentare un elemento sufficiente per la mancanza di una reazione comunque doverosa. Niente elenco dei convocati, le si prova davvero tutte, ma Carriero, D'Angelo, Maniero e Scognamiglio non si accomoderanno neppure in panchina salvo forzature soprattutto per quanto riguarda Carriero e Maniero. Spazio al turnover e possibile chance da titolare per Matera in mezzo al campo con Mastalli che dovrebbe accomodarsi in panchina. Occhio, però, anche alla mossa 4-2-3-1 che potrebbe essere realizzata inserendo dal primo minuto Kanoute, recuperato, alle spalle dell'unica punta Plescia, altra novità di serata. Ai lati del senegalese si muoverebbero Micovschi e Di Gaudio. Ciancio, non al top (schiena dolorante), farà posto a Rizzo mentre Mignanelli, disastroso al “Degli Ulivi”, farà posto a Tito, risparmiato in Puglia. Bove sembra destinato a far rifiatare Dossena in seguito all'erroraccio ad Andria. Ritorna pure Aloi, scivolato indietro nelle gerarchie dopo un inizio di stagione sottotono. Inamovbili Forte, Silvestri e De Francesco, passato da esubero in cerca di sistemazione a capitano dei lupi. Dall'altra parte del campo una squadra in piena crisi economica, ma esemplare per orgoglio e atteggiamento. Il Catania di Francesco Baldini, 7 punti nelle ultime tre partite, deve scegliere chi tra Greco e Izco e Ceccarelli e Russini partirà nello starting eleven, per il resto la formazione è fatta. Il centravanti Moro è il pericolo numero uno. Occhio, pure, alle geometrie di Maldonado.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Primato Napoli in A, il rilancio in Europa: testa al Legia Giovedì (ore 21) sfida contro i polacchi per tornare protagonisti anche in EL

19 Ottobre 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Primato Napoli in A, il rilancio in Europa: testa al Legia Giovedì (ore 21) sfida contro i polacchi per tornare protagonisti anche in EL

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Da una parte l'8 su 8 in campionato firmato dallo stacco di Victor Osimhen, premiato dal rimpallo tra Sasa Lukic ed Eljif Elmas con il colpo da 3 punti del nigeriano, dall'altra la necessità di rilanciarsi anche in Europa League. Il Napoli resta al “Maradona” per la sfida continentale valida per la terza giornata del girone C. Giovedì, alle 21, sarà sfida con il Legia Varsavia, che guida a sorpresa il raggruppamento a punteggio pieno. La squadra polacca, solo quartultima nel campionato nazionale ma con due gare da recuperare rispetto alle prime della classe, è prima nel girone europeo grazie alla vittoria esterna conseguita nel match d'esordio con lo Spartak Mosca e al successo casalingo ai danni del Leicester. Minimo scarto per il guizzo che concede margine al Legia e pressione sulle avversarie. Il primo posto del girone vale l'accesso diretto agli ottavi di Europa League, il secondo ai sedicesimi con la sfida contro una delle terze dei gironi di Champions, il terzo determina la retrocessione in Conference League per la seconda parte della stagione. Dare tutto in Italia con un turnover deciso in Coppa? Almeno nelle prime due sfide europee Luciano Spalletti non ha aperto a un unico obiettivo, anche perché vincere aiuta a vincere. Gestione con la rosa profonda e con il ritorno di Dries Mertens, già prezioso nella giocata di squadra che ha portato il Napoli a sbloccare la gara con il Torino: il tecnico di Certaldo valuterà anche il ritorno di Alex Meret al posto di David Ospina, titolare contro i granata al rientro dalla Colombia.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli-Torino, la vittoria arriva ma è sudata: 1-0 allo stadio Maradona

18 Ottobre 2021, 19:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La squadra di Spalletti supera nel finale un ottimo Torino grazie al gol di Osimhen. Rigore sbagliato (il terzo in stagione) per Insigne Il primato è un attico meraviglioso in cui il Napoli di Spalletti torna ad accomodarsi dopo la battaglia a campo aperto con il Torino. Con la spinta del Maradona, pieno al 75 per cento, nonostante il rigore sbagliato da Insigne, il terzo in stagione, un palo e un gol in fuorigioco annullato a Di Lorenzo. La vittoria è legittima per la produzione di gioco e le occasioni create ma faticosa da raggiungere. Serve il veleno nella coda del solito Osimhen che a otto minuti dal termine svetta in area più in alto di tutti e mette in cassaforte il primato in classifica. Il centravanti nigeriano firma il suo ottavo gol stagionale e si conferma il giocatore più prolifico del campionato. Prosegue dunque la striscia positiva degli azzurri, Spalletti aggancia Sarri nel record di vittorie consecutive (stagione 2017-2018) e può legittimamente alzare il tiro delle ambizioni stagionali. L’abbraccio A fine partita Insigne, uscito nel secondo tempo per Mertens, abbraccia l’autore del gol. Ha smaltito la rabbia per il rigore sbagliato. L’abbraccio è una ulteriore fotografia della forza del gruppo compatto. Napoli e Torino decidono di non snaturarsi, la squadra di Spalletti ci va di possesso e palleggio, quella di Juric mette come sempre forza e pressione, spaventa in fase di ripartenza. Gara tosta doveva essere, e tale è stata con un numero significativo di occasioni per i partenopei che riempiono sistematicamente l’area avversaria con l’assoluto dominio del gioco, e pochi (ma buoni) colpi di marca granata sventati da Ospina. Il colpo di testa di Bremer nel primo tempo dà subito la sensazione che il Toro, pur soffrendo, non si arrende ed è in grado di colpire in qualsiasi momento. Lo strapotere fisico di Osimhen è però un biglietto da visita che nei primi minuti spaventa la squadra di Juric che a far da guardia al nigeriano ci ha messo Bremer, ma per fermare il centravanti del Napoli bisogna raddoppiarlo e anche tripicarlo. Poi c’è l’episodio che può spezzare la partita e quando Kone, subentrato a Mandragora uscito da campo al minuto 7 per un problema alla gamba destra, spinge in area Di Lorenzo (è il minuto 26 del primo tempo). Il rigore Insigne va sul dischetto con il “peso” di due rigori già falliti contro Venezia e Fiorentina. Ci va molle, lento al tiro e Milinkovic Savic raccoglie ai suoi piedi la palla. Il Maradona, pieno al 75 per cento per la prima volta in stagione, applaude mentre il capitano si dispera. Si va all’intervallo senza gol, l’ultima occasione capita a Lukic, la palla è fuori di poco. Il Napoli dopo l’errore dal dischetto ha perso un po’ le misure, la squadra si è allungata e il Toro per poco non ne approfitta, salvataggio in extremis di Mario Rui. In avvio di ripresa è del terzino l’assist su punizione per il colpo di testa- gol di Di Lorenzo viziato però da fuorigioco. Dentro Lozano per Politano, il messicano colpisce pronti via il palo. È un assedio ma il Toro si difende con forza. Anche tanto coraggio, approfitta del fiato corto dei padroni di casa e si propone con Brekalo: Ospina fa un miracolo per sventare in calcio d’angolo. Dentro Pobega, Buongiorno e Belotti, Jurici intuisce che è i momento di insistere. Ed è ancora Brekalo a spaventare la porta difesa da Ospina. Forze fresche anche per Spalletti: fuori Insigne e Zielinski, dentro Mertens e Elmas. Dal macedone lo spunto per il gol di Osimhen, ottavo in stagione, quinto in campionato. Il Toro non si arrende, i sei minuti di recupero sono una battaglia a campo aperto. L’ultima azione doveva essere calcio d’angolo per il Torino, l’arbitro Sacchi decide di fischiare il termine. Ma stavolta finisce senza polemiche. DI MONICA SCOZZAFAVA IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Avellino, ecco i due motivi alla base della scelta dei titolari contro l'Andria Braglia non sembra avere dubbi sull'undici inziale da opporre alla Fidelis: la probabile formazione

16 Ottobre 2021, 10:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

avellino ecco i due motivi alla base della scelta dei titolari contro l andria

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avellino. Contro la Virtus Francavilla l'Avellino ha centrato il secondo successo stagionale in campionato e ad Andria ripartirà dagli equilibri che hanno propiziato il ritorno alla vittoria dopo il pareggio casalingo con il Catanzaro e la sconfitta a Viterbo contro il Monterosi Tuscia. Nel corso della conferenza stampa mattutina Piero Braglia ha lasciato intendere che riproporrà dall'undici iniziale opposto sabato scorso alla squadra allenata da Roberto Taurino. Oltre il più classico “squadra che vince non si cambia”, una scelta motivata e motivabile anche da altri due tipi di valutazioni. La prima è finalizzata a ricercare una continuità tattica fondamentale per rodare i sincronismi di una squadra costruita rinunciando alle certezze acquisite giocando 3-5-2 per essere più propositiva ed efficace in zona gol puntando su sistemi di gioco con il tridente. Un'intenzione finora rimasta tale, complici gli infortuni che hanno permesso all'Avellino di poter contare simultaneamente da non prima di sabato scorso sui due interpreti chiave ingaggiati per rendere proficua la variazione, ovvero Micovschi e Di Gaudio. La seconda riflessione è, verosimilmente, quella di premiare, confermandoli, gli interpreti chiamati a dimostrarsi più pronti nell'immediato rispetto ai compagni partiti avanti nelle gerarchie: avanti tutta, allora, con De Francesco e Gagliano al posto di Aloi e Maniero, finora ben lontani dall'essere e potersi definire determinanti. Il tour de force scatenato dal secondo turno infrasettimanale in calendario inizierà, dunque, con il timone del modulo saldo sulla rotta del 4-3-3 disegnato con gli stessi interpreti opposti alla Virtus Francavilla in attesa pure del recupero di Scognamiglio e Kanoute: Forte in porta; Ciancio, Dossena, Silvestri e Tito in difesa; Carriero, De Francesco e D'Angelo a centrocampo; Micovschi, Gagliano e Di Gaudio in attacco. Sarà inevitabile, il mercoledì successivo, operare delle rotazioni al “Massimino” contro il Catania per gestire le energie spese al “Degli Ulivi” e tenendo conto di quelle da spendere la domenica successiva, al “Partenio-Lombardi”, contro la Paganese. di Marco Festa OTTOPAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Cesare Fiorio ospite a Passione Formula Uno

15 Ottobre 2021, 14:18pm

Pubblicato da Carlo Ametrano

Formula Uno, l'Esports Virtual Bahrain GP in diretta su Sky | Calcio e  Finanza

INSERITO DA CARLO AMETRANO Le parole dell’ex direttore sportivo della Ferrari Cesare Fiorio in esclusiva a Passione Formula Uno

Cesare Fiorio ospite a Passione Formula Uno

INSERITO DA CARLO AMETRANO

Nuova e classica puntata settimanale di Passione Formula Uno, il format sui motori di ViViRadioWeb condotto da Marco Palomba e Carlo Ametrano.

Come ospite in questa puntata è venuto a trovarci l’ex direttore sportivo della Ferrari Cesare Fiorio. Con la sua grande presenza, non si poteva non partire dalla Scuderia di Maranello. La prova in Turchia ha fatto vedere gli ottimi passi avanti fatti dalla Rossa. “Basti pensare a dov’era l’anno scorso” ha commentato Fiorio, rimarcando il buon passo in avanti che permetterà alla Ferrari di lottare per il terzo posto nei costruttori insieme alla McLaren. Attenzione però all’anno prossimo, stagione in cui le gerarchie, visto il cambio dei regolamenti, potrebbero stravolgersi. Scuderie favorite non ci sono ancora, Fiorio però è convinto: “I team più blasonati ovviamente hanno qualcosa in più a livello economico, ma l’anno prossimo trionferà chi avrà la squadra capace di interpretare nel migliore dei modi le nuove regole“.

In vista della prossima stagione, che quindi non vieta alla Ferrari di poter ambire a qualcosa di grande,  c’è chi ancora non sa se prenderà parte alla prossima stagione: Antonio Giovinazzi. Il pilota italiano è ancora in forte dubbio anzi, secondo le ultime, è sempre più vicino all’addio a discapito del cinese Zhou. “Non riesco a capire questa scelta, parliamo di un grande campione. Non dimentichiamoci che Antonio è terzo pilota della Ferrari” ha concluso un po’ rammaricato l’ex direttore sportivo.

Se vuoi vedere la puntata con Cesare Fiorio clicca sul link che segue: https://www.youtube.com/watch?v=Fst9ZqPAai4

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, Insigne e la telenovela rinnovo: spunta un'altra pretendente Gennaio si avvicina e aumentano i top club interessati al capitano degli azzurri

13 Ottobre 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, Insigne e la telenovela rinnovo: spunta un'altra pretendente Gennaio si avvicina e aumentano i top club interessati al capitano degli azzurri

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Passano le settimane, gennaio si avvicina e ogni giorno si moltiplicano gli interrogativi in merito al futuro di Insigne. Il contratto del capitano del Napoli era e resta in scadenza, l'accordo per il prolungamento è ancora lontano dall'essere definito e la pressione dell'ambiente azzurro aumenta di pari passo all'interesse di top club italiani e europei, che fiutano l'affare a costo zero come sempre più possibile da condurre in porto. Nella giornata che è iniziata con una serie di rumors in merito a un possibile interesse di società della MLS, seguite da una secca smentita da parte dell'agente di Insigne, Vincenzo Pisacane, c'è da registrare pure un'altra voce in merito a un'altra, chiacchierata, seria candidata alle prestazioni sportive del folletto di Frattamaggiore: il Milan. Dopo Inter e Manchester United anche i rossoneri starebbero iniziando a muoversi per solleticare l'interesse di Insigne con una proposta economicamente vantaggiosa con un sostanzioso bonus alla firma nel caso in cui il dieci della nazionale italiana optasse per un accordo con il Diavolo in vista della stagione 2021/2022, senza esborso per il cartellino. Di pari passo De Laurentiis e Giuntoli ragionano su come blindare Insigne sino al 2026, ma dopo un Europeo da protagonista la certezza è che non si potrà scendere sotto i 4,5 milioni di euro netti a stagione attualmente percepiti. L'intesa potrebbe, perciò, essere raggiunta sulla base di 5 milioni quasi a metà strada tra domanda di 5,5 e offerta di 3,5.

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