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sez.economia

SEZ.ECONOMIA Alitalia, salta il tavolo coi sindacati. Al via lo sciopero

23 Febbraio 2017, 11:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Alitalia, salta il tavolo coi sindacati. Al via lo sciopero

INSERITO DA MORENA MOTTA Giornata difficile oggi negli aeroporti per una serie di agitazioni legate alla crisi dell' Alitalia. E' di 24 ore lo sciopero di piloti e assistenti di volo proclamato da Anpac e Anpav e dall'Usb Lavoro Privato. Per far fronte alla protesta, la compagnia ha cancellato il 60% dei voli programmati sia nazionali che internazionali, e attivato un piano straordinario che ha permesso di riproteggere oltre il 90% dei passeggeri coinvolti. Anche EasyJet ha fatto sapere di aver adottato una serie di misure operative per minimizzare l'impatto sui passeggeri.Dalle 14 alle 18 si aggiungerà infatti lo sciopero proclamato dai sindacati confederali del trasporto aereo, che coinvolgerà anche il personale di terra e le compagnie straniere.Al momento non si registrano disagi a Fiumicino mentre a Linate sono stati cancellati 3 voli, come già annunciato.Dopo che i sindacati ieri hanno disertato l'incontro con Alitalia sul contratto, il ministro dello sviluppo Carlo Calenda, in un momento "così delicato" per la compagnia, chiede di evitare "iniziative unilaterali" e auspica che si torni a "un modo di lavorare più armonico tra azienda e sindacato, e soprattutto a un confronto".Il dialogo potrebbe riprendere venerdì, quando è in programma una nuova convocazione.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Inflazione: l'Istat rialza le stime, a gennaio sale all'1%

22 Febbraio 2017, 11:22am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Inflazione: l'Istat rialza le stime, a gennaio sale all'1%

INSERITO DI MICHELE PAPPACODA L'inflazione a gennaio ha raggiunto l'1%. Lo comunica l'Istat che ha rivisto al rialzo le stime preliminari, che erano dello 0,9%. L'indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic), al lordo dei tabacchi, ha registrato a gennaio un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell'1% nei confronti di gennaio 2016, mostrando segni di accelerazione (era +0,5% a dicembre).

Il tasso di incremento annuo registrato a gennaio è il più alto da tre anni e mezzo. Per trovare un valore maggiore, spiegano dall'Istituto di statistica, bisogna tornare ad agosto del 2013, quando era stato dell'1,2%.

"Il rialzo dell'inflazione è dovuto alle componenti merceologiche i cui prezzi presentano maggiore volatilità", spiega l'Istat. Si tratta in particolare della netta accelerazione della crescita tendenziale dei beni energetici non regolamentati (+9,0%, da +2,4% del mese precedente) e degli alimentari non lavorati (+5,3%, era +1,8% a dicembre), cui si aggiunge il ridimensionamento della flessione dei prezzi degli energetici regolamentati (-2,8%, da -5,8%). Per questo motivo, l'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e alimentari freschi, rallenta, seppur di poco, portandosi a +0,5%, da +0,6% del mese precedente.

Su base annua la crescita dei prezzi dei beni accelera in misura significativa (+1,2%, da +0,1% di dicembre) mentre quella dei servizi rallenta (+0,7%, da +0,9% del mese precedente). Di conseguenza, rispetto a dicembre, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni torna negativo dopo 46 mesi portandosi a meno 0,5 punti percentuali. L'inflazione acquisita per il 2017 risulta pari a +0,7%.

Triplicano in un mese gli aumenti dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa. L'Istat rileva infatti per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona rincari dei prezzi dell'1,1% a gennaio su base mensile e dell'1,9% su base annua (era +0,6% a dicembre). Aumenti ancora più consistenti toccano i prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto che salgono dello 0,9% in termini congiunturali e registrano una crescita su base annua del 2,2%, dall'1% del mese precedente.

Balzo dell'inflazione nell' Eurozona: a gennaio è salita a 1,8% su base annuale, rispetto all'1,1% di dicembre. Lo indica Eurostat specificando che per l'insieme della Ue-28 il tasso di gennaio è stato dell'1,7% contro l'1,2% del mese precedente. Guardando ai singoli paesi, l'inflazione maggiore è in Belgio (3,1%), davanti a Lettonia e Spagna (2,9%), con la Germania a 1,9% e Francia a 1,6%. La più basso in Irlanda (0,2%). In Italia il tasso (1%) è raddoppiato rispetto a dicembre (0,5%) ma resta il nono più debole nell'Ue.

Il maggior impatto sull'innalzamento dell'inflazione nei 19 paesi della moneta unica è venuto dai carburanti per i trasporti (+0,50 punti percentuali), dai combustibili liquidi e dai prezzi dei legumi (+0,14 punti ciascuno). Sono rimasti in calo i prezzi delle telecomunicazioni (-0,09 punti), del gas (-0,08 punti) e del pane e cereali (-0,05 punti). A gennaio 2016 il tasso di inflazione per l'Eurozona su base annuale era di appena +0,3%, in Italia era al +0,4%, esattamente come in Germania e leggermente superiore alla Francia (+0,3%), ma il Belgio già guidava la classifica con +1,8%.

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SEZ. ECONOMIA Kraft ritira offerta su Unilever Lo affermano le due società in un comunicato

20 Febbraio 2017, 01:19am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Kraft ritira offerta su Unilever Lo affermano le due società in un comunicato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Kraft Heinz ritira l'offerta da 143 miliardi di dollari per Unilever. Lo affermano le due società in un comunicato congiunto.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA C.d.M. approva decreto anti furbetti

18 Febbraio 2017, 08:50am

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SEZ. ECONOMIA C.d.M. approva decreto anti furbetti

DI MORENA MOTTA Approvato dal C.d.M. il decreto sui licenziamenti per i cosiddetti "furbetti del cartellino". I dipendenti pubblici che timbrano e poi si assentano dal posto di lavoro saranno sospesi entro 48 ore ed entro 30 giorni licenziati, al termine del procedimento disciplinare.

Per chi viene colto in flagrante con telecamere o altri strumenti che registrano l'accesso in ufficio, inoltre, oltre a venire sospeso immediatamente in via cautelare rimarrà senza stipendio, fatto salvo il diritto all'assegno alimentare, "senza obbligo di preventiva audizione dell'interessato. La sospensione è disposta dal responsabile della struttura in cui il dipendente lavora, entro 48 ore dal momento in cui viene a conoscenza del fatto.

La violazione di tale termine comunque "non determina la decadenza dall'azione disciplinare ne' l'inefficacia della sospensione cautelare, fatta salva l'eventuale responsabilità del dipendente cui essa sia imputabile" si legge nel decreto.

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SEZ. ECONOMIA Alitalia: Delrio, non paghino lavoratori Sacrifici solo se piani seri. Bisogna fare scelte giuste

17 Febbraio 2017, 01:22am

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Il ministro dei trasporti Graziano Delrio © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Siamo in presenza di una profonda crisi dell'ex compagnia di bandiera" ma "non dobbiamo far pagare ai lavoratori gli errori dei manager. Per noi (governo ndr) non si parte da lì". Lo ha affermato ad un convegno sui trasporti il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio il quale ha sottolineato che "i sacrifici si possono fare se ci sono piani industriali seri, allora tu puoi chiedere anche un sacrificio ai lavoratori, se sai che c'è un orizzonte e non se fai pagare a loro le scelte strategiche sbagliate che hai fatto. Perché questo è il punto".
    Il ministro ha spiegato che il traffico aereo è in aumento in tutti gli aeroporti in Italia e quindi "c'è un problema di essere all'altezza delle sfide competitive ed essere capace di fare le scelte giuste e strategiche dal punto di vista aziendale".

PIANO ENTRO FINE MESE Il consiglio di amministrazione di Alitalia  "ha convenuto che il piano rivisto sarà presentato alla fine del mese". Lo si legge nel comunicato diffuso dalla compagnia al termine del cda. "Il cda, riunitosi oggi, è stato aggiornato sul lavoro dell'advisor Roland Berger che sta redigendo una valutazione indipendente sul piano di rilancio della compagnia", precisa la nota.

L'a.d. Cramer Ball sulla situazione finanziaria di Alitalia ha spiegato che la compagnia "è in linea con l'obiettivo di arrivare a una riduzione dei costi di almeno 160 milioni di euro nel 2017, così come annunciato nella riunione del consiglio di amministrazione di gennaio"

ANSA 
   

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SEZ.ECONOMIA P.a: riforma, più spazio ai contratti Gestione uffici si apre a partecipazione sindacale

16 Febbraio 2017, 11:00am

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SEZ.ECONOMIA P.a: riforma, più spazio ai contratti Gestione uffici si apre a partecipazione sindacale

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Si disegna un nuovo equilibrio tra legge e contratto nazionale per regolare i rapporti di lavoro nella Pubblica amministrazione: non sarebbe più la legge a dettare ogni aspetto, ma conservando il ruolo di cornice invalicabile, rimetterebbe al contratto la possibilità di intervenire. Sarebbe questa, secondo il testo che l'ANSA è in grado di anticipare, una delle novità che dovrebbe essere inserita nella riforma Madia, che sarà al centro del tavolo con i sindacati nel pomeriggio. Inoltre, sarebbe anche contenuta un'apertura sulla 'voce' da dare ai lavoratori: l'organizzazione degli uffici pubblici e la gestione dei rapporti di lavoro spettano alla dirigenza fatta salva la sola informazione ai sindacati o, ed è la novità, altre formule di partecipazione sindacale se previste dai contratti.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Il Pil nel 2016 aumentato dell'1% Rallentamento nel quarto trimestre

14 Febbraio 2017, 11:59am

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SEZ. ECONOMIA Il Pil nel 2016 aumentato dell'1% Rallentamento nel quarto trimestre

inserito da Morena Motta Nel 2016 il pil corretto per gli effetti di calendario è aumentato dell'1,0%. La variazione annua del pil stimata sui dati trimestrali grezzi è invece pari a +0,9% (nel 2016 vi sono state due giornate lavorative in meno rispetto al 2015). È quanto emerge dalle stime preliminari diffuse oggi dall'Istat. I risultati dei conti nazionali annuali per il 2016 saranno diffusi il prossimo 1° marzo, mentre quelli trimestrali coerenti con i nuovi dati annuali verranno comunicati il 3 marzo. La variazione acquisita per il 2017 è pari a +0,3%.
Nel quarto trimestre del 2016 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1,1% nei confronti del quarto trimestre del 2015. 
Il quarto trimestre del 2016, riferisce l'Istat, ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e due in meno rispetto al quarto trimestre del 2015. La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei settori dell'industria e dei servizi e di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'agricoltura. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta. Nello stesso periodo il pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,5% negli Stati Uniti, dello 0,6% nel Regno Unito e dello 0,4% in Francia. In termini tendenziali, la crescita è stata del 2,2% nel Regno Unito, dell'1,9% negli Stati Uniti e dell'1,1% in Francia. 

il mattino

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SEZ.ECONOMIA Sì alla flessibilità casa-ufficio. Telelavoro per il 10% dei dipendenti pubblici

13 Febbraio 2017, 10:22am

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SEZ.ECONOMIA Sì alla flessibilità casa-ufficio. Telelavoro per il 10% dei dipendenti pubblici

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Conciliare i tempi di vita e lavoro dei dipendenti pubblici è l'obiettivo del Telelavoro e delle altre formule flessibili pensate dalla Pubbilica Amministrazione per venire incontro a mamme e papà. Il governo sta lavorando a una direttiva ad hoc per dare attuazione a quanto previsto dalla riforma Madia, dove si prevede che almeno il 10% dei dipendenti pubblici, dove lo richiedano, entro il 2018, possa avvalersi di nuove modalità spazio-temporali di lavoro. Nella stessa direzione vanno le convenzioni con gli asili nidoe le misure per agevolare il ricorso al part time. La delega Madia prevede, infatti, che le amministrazioni stringano accordi con nidi e scuole dell'infanzia, sempre nei limiti delle risorse disponibili. Viene aperta anche la possibilità di organizzare, anche d'intesa con altre amministrazioni, campi estivi per i figli dei dipendenti: servizi di supporto alla genitorialità aperti durante i periodo di chiusura delle scuole. Le linee guida per procedere su questo fronte dovrebbero rientrare nella direttiva che la ministra della P.a, Marianna Madia, starebbe stendendo insieme alla sottosegretaria Maria Elena Boschi, che ha la delega alle parti opportunità. Insomma le novità per gli statali sembrano non finire, oltre al Testo Unico e al prossimo rinnovo dei contratti, ci sarà anche una direttiva apposita per un restyling del lavoro pubblico in versione 'family firendly'.

IL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA Made in Italy trainato da industria 4.0

11 Febbraio 2017, 08:55am

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SEZ. ECONOMIA Made in Italy trainato da industria 4.0

DI MICHELE PAPPACODA Inattesa impennata registrata dalla produzione industriale a dicembre a cui hanno contribuito le misure attuate dal governo per rilanciare gli investimenti, come il superammortamento per l’Industria 4.0. 

Il mese scorso l’indice che misura la fiducia degli industriali era salito ai massimi da un anno e a novembre i dati su ordini e fatturato avevano segnato un significativo aumento, salendo rispettivamente dell’1,5% e del 2,4% rispetto al mese precedente. A fare la differenza erano stati l’incremento degli investimenti interni e la crescita delle produzioni rivolte verso l’economia domestica, che avevano mostrato un andamento migliore rispetto a quelle verso l’estero.

Energia, trasporti ed elettronica sono sempre più il nuovo volto del Made in Italy. Questi i comparti che hanno portato la produzione industriale a segnare a dicembre un rialzo del 6,6% rispetto allo stesso mese del 2015 (rispetto a novembre, la crescita è invece pari all’1,4%). Nella media del 2016, la crescita è dell'1,6%, la più alta dal 2010. Un balzo al quale ha contribuito la ripresa del prezzo del petrolio. 

Seguono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+12,2%) e la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+11,9%). In controtendenza il settore tessile e la pelletteria, unico comparto, insieme alla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, che registra un calo della produzione, accusando una flessione del 4,1%.

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SEZ.ECONOMIA L'economista Becchetti alle aziende del Sud: diventate più etiche e anche il lavoro dei giovani avrà uno slancio

10 Febbraio 2017, 09:29am

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SEZ.ECONOMIA L'economista Becchetti alle aziende del Sud: diventate più etiche e anche il lavoro dei giovani avrà uno slancio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il lavoro come vocazione, opportunità, valore. Ma anche come fondamento di comunità, dignità e promozione di legalità: purché sia «libero, creativo, partecipativo e solidale» (lo sottolinea l’esortazione apostolica di papa Francesco Evangelii Gaudium, 192). Non è una "mission impossible", ma l’obiettivo che la Chiesa italiana persegue da tempo. Con il supporto di economisti civili di ispirazione cristiana come Leonardo Becchetti, ordinario di Economia politica all’università di Roma Tor Vergata, specialista di finanza etica, microcredito, responsabilità sociale di impresa, commercio equo e solidale, autore di numerose pubblicazioni scientifiche e libri (l’ultimo è Capire l’economia in sette passi, Mimimum Fax) e non a caso co-autore, con Stefano Zamagni e Luigino Bruni, di un prezioso Taccuino di economia civile (Ecra 2016). Becchetti è a Napoli dove stamane alle 10, alla Stazione Marittima, ha parlato di «Realtà e prospettive del lavoro giovanile nel Sud», nell’ambito della due giorni promossa dalle sei conferenze episcopali meridionali (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) in vista della 48esima Settimana Sociale dei cattolici in Italia (Cagliari, 26-29 ottobre) su un tema, il lavoro, che – soprattutto nel Mezzogiorno – è diventato paradigma di una drammatica emergenza sociale.

Professore, a Napoli le Chiese locali delle 80 diocesi del Sud d’Italia si mobilitano, con i loro esponenti religiosi e laici, per i giovani (uno su tre disoccupato, e ha destato sgomento l'ultimo ennesimo suicidio di un trentenne): in un’Italia a due (e più) velocità che, soprattutto nel Mezzogiorno, è segnata dalla piaga disoccupazione giovanile (con il fenomeno dei Neet, acronimo che indica persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione), dall’allarme desertificazione (Napoli ha perso oltre un milione di giovani tra i 25 e i 34 anni, con circa duemila bimbi fino a 4 anni migrati altrove con le famiglie in cerca di fortuna), e dai connessi problemi di illegalità diffusa. Quale speranza possibile, in quest’orizzonte di crisi che pone nuove sfide anche alle politiche meridionalistiche?

«Non mancano le ragioni per sperare, purché si comprenda che il mercato, governato dalla domanda, siamo noi, che un’altra economia a tutela del bene comune è possibile, ma solo abbandonando vecchie logiche e ricette clientelari e parassitarie che non giovano allo sviluppo», sottolinea lo studioso. Un esempio concreto? «Le cito un esperimento di buona pratica che abbiamo fatto in 20 supermercati di 10 città italiane, per informare i consumatori non sulla qualità dei prodotti, ma sulla qualità della responsabilità sociale, fiscale ed ecosostenibile delle aziende, e sulla loro tutela della dignità del lavoro: una sorta di “Corporate Advisor” del sociale, anziché Trip Advisor. Dopo 4 mesi in cui abbiamo affisso all’ingresso l’elenco delle aziende più virtuose secondo Oxfam, la prima in classifica ha visto crescere del +6% la propria quota di mercato, mentre le ultime hanno registrato perdite del -12%. Ciò dimostra che i risparmiatori e i consumatori - capitale sociale con maggiore potere contrattuale dei lavoratori, oggi meno tutelati - se informati adeguatamente, reagiscono e possono fare la differenza sul mercato, premiando le imprese più etiche (ma anche le banche più orientate al territorio), con ricadute positive su tutta la filiera produttiva. L’idea è quella di portare in finanza il potere del “voto col portafoglio” attraverso una combinazione opportuna di misure dall’alto e di azione della società civile dal basso».

L’Economia di Comunione promossa nel mondo da Chiara Lubich può essere un ulteriore paradigma? Ma come realizzarlo in un Sud Italia la cui maggiore fragilità, denunciata da Carlo Borgomeo, è la mancanza di coesione sociale, con la piaga della povertà educativa? «L’EdC è un esempio significativo - non a caso accolto con i suoi rappresentanti nei giorni scorsi da papa Francesco, che ha usato la metafora del sale che a piccole dosi dà sapore - della vocazione di una minoranza virtuosa, capace di coniugare la creazione di valore economico e la solidarietà con effetti di contagio positivi. Ma nel Sud la formazione resta un tema cruciale per la creazione di reddito: moltiplicare le esperienze di alternanza scuola/lavoro che stanno dando buoni frutti può essere un aiuto».Su quali altre misure puntare? «La riforma fiscale: ad esempio, rimodulando l’Iva proporzionalmente alla sostenibilità sociale e ambientale delle imprese, o con un’incentivazione fiscale geografica, che attivi zone economiche speciali e una rigenerazione urbana, proposta da Adriano Giannola dello Svimez; è una via possibile, ma va misurata sui giovani: con agevolazioni che trasferiscano superbonus dalla meccatronica a giovani qualificati». La Chiesa “maestra di umanità” può intercettare bisogni, ma non certo «aprire cantieri», come ha detto il cardinale Sepe. E può indicare un cammino, investendo sulla «teologia della città» per produrre «quella “disperazione attiva” che Pasolini consigliava ad un’umanità spenta e assuefatta», come ha sottolineato il vicario episcopale per la Cultura, monsignor Adolfo Russo. E il ruolo della politica, in tale ottica? «È quello di creare condizioni di lavoro adeguate, che nel sistema Paese agiscano sui tre nodi che frenano gli investimenti: i tempi della giustizia civile, la riforma della burocrazia, le indispensabili infrastrutture a banda larga. Ma senza un approccio “a quattro mani” (mercato, istituzioni, cittadinanza attiva e responsabile, imprese sostenibili) non si riesce a uscire dal guado».

IL MATTINO.IT

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