SEZ. ECONOMIA Più della metà dei Paesi Ue non rispetta norme
DI MORENA MOTTA Da un'elaborazione effettuata dall’Ufficio studi della Cgia è emerso che tra i 28 Paesi che compongono l’Unione europea, 16 l’anno scorso non hanno rispettato le regole UE sui conti pubblici sancite dagli accordi di Maastricht: rapporto deficit/Pil sotto il 3% e debito/pil entro il 60%. La crisi ha contribuito in maniera determinante al mancato rispetto dei vincoli di bilancio Ue.
Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, commenta: “O le disposizioni previste da Maastricht sono troppo rigide, oppure le economie più avanzate d’Europa, dopo tutte le crisi economiche e finanziarie che sono scoppiate in questi ultimi anni, non ce la fanno più ad adeguarvisi. In entrambi i casi, comunque, è necessario intervenire, introducendo margini di sicurezza per debiti e deficit eccessivi meno stringenti".
Il debito pubblico italiano resta però alto: al 132,8% nel 2016. Tra il 2009 e il 2016 solo Svezia, Estonia e Lussemburgo non hanno mai sforato la soglia del 3% del rapporto deficit/Pil; Spagna, Regno Unito e Francia hanno violato i parametri di Maastricht 8 volte; Grecia, Croazia e Portogallo 7.
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