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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Poste:cede Banca Mezzogiorno a Invitalia Operazione vale 390 milioni

9 Febbraio 2017, 10:31am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Poste:cede Banca Mezzogiorno a Invitalia Operazione vale 390 milioni

INSERITO DA MORENA MOTTA Poste Italiane cede a Invitalia l'intero pacchetto azionario di Banca del Mezzogiorno-Medio Credito Centrale in una operazione che vale 390 milioni di euro.
    Lo annuncia una nota. "Con questa operazione Poste Italiane prosegue nell'attuazione del suo Piano industriale focalizzato su tre principali aree di business - corrispondenza e logistica, pagamenti e servizi finanziari, risparmio e assicurazioni - su cui il Gruppo ha deciso di concentrare investimenti e allocazione di capitale per perseguire importanti obiettivi di innovazione e crescita",, afferma l'amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane Francesco Caio.
    Il perfezionamento dell'operazione è previsto entro i prossimi 3 mesi, subordinatamente all'approvazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, della Banca d'Italia e della Banca Centrale Europea. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Banche, il decreto in Aula al Senato Relatore, fatto buon lavoro, cerchiamo di evitare fiducia

8 Febbraio 2017, 09:43am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Banche, il decreto in Aula al Senato Relatore, fatto buon lavoro, cerchiamo di evitare fiducia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prende sempre più corpo l'ipotesi della richiesta di un voto di fiducia da parte del governo sul decreto banche. Secondo quanto si apprende, il ricorso alla fiducia si renderebbe necessario per consentire anche alla Camera di votarlo per tempo, cioè prima che scada. E, sempre secondo quanto si apprende, non si escluderebbe la possibilità che alla fine sull'emendamento che prevede una fideiussione di 97 mln di euro per la Ryder Golf Cup, criticato dalle opposizioni, possa arrivare una decisione di inammissibilità.

Dopo il primo via libera della commissione Finanze del Senato, il decreto 'salva-risparmio' arriva  oggi  in Aula.  Numerose le polemiche. A scatenare l'ira delle opposizioni, Lega e Movimento 5 Stelle in testa, è un tema introdotto in corsa nel provvedimento, la garanzia per 97 milioni concessa alla Ryder Cup di golf, che sarà ospitata dall'Italia nel 2022. Sulle altre principali modifiche al decreto, infatti - dalle correzioni al meccanismo forfettario di rimborso per gli obbligazionisti delle 4 banche, al limite al misselling per i rimborsi a Mps e agli obbligazionisti delle altre banche che chiederanno l'intervento dello Stato all'entrata in vigore del bail in nel 2016, all'introduzione di un programma nazionale per l'educazione finanziaria - in commissione si è registrato un certo grado di convergenza, anche delle opposizioni.

  Un provvedimento migliorato che consente di affrontare con più fiducia la situazione bancaria italiana". Così  il sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta commenta la conclusione del lavoro della Commissione Finanze del Senato sul decreto banche. "Abbiamo accolto molte proposte e migliorato il testo. In particolare abbiamo allargato la platea delle persone interessate al risarcimento delle 4 banche in liquidazione; migliorata la posizione dei risparmiatori delle banche sulle quali ci sarà un intervento pubblico; previsto un forte coinvolgimento del Parlamento nella gestione di questa fase; introdotto la conoscenza dei profili di rischio; avviato la educazione finanziaria; risolto il problema Dta. Viene anche concessa alla manifestazione sportiva di golf, la Ryder Cup, una garanzia e non un'erogazione", spiega Baretta. "Si tratta -conclude- di un insieme di norme che consente di affrontare con più fiducia la situazione bancaria italiana e avvicinare l'uscita dalla crisi".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Cinque consigli per trovare lavoro nel 2017

7 Febbraio 2017, 10:47am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Cinque consigli per trovare lavoro nel 2017

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “L’era del tutto è dovuto non esiste più, né quella del posto fisso – spiega Chiara Grosso, presidente e CEO di FourStars, società accreditata dal Ministero del Lavoro e specializzata nei tirocini formativi – Possiamo vedere però questa situazione in positivo, come opportunità per fare esperienze diverse, mettersi in gioco, non avere paura di perdere un lavoro e trovarne un altro, potendosi reinventare senza timore. Per fare questo in primis consiglio di potenziare la conoscenza delle lingue straniere. Essere in grado di parlare in inglese in maniera fluente è davvero fondamentale, ma è altresì importante avere la capacità di parlare una terza lingua. Molto importante è anche cominciare a svolgere degli stage sin dal primo anno di università, per presentarsi ai futuri colloqui con un background lavorativo già solido e appetibile agli occhi dei recruiter”.

Ma tutto questo non basta, servono anche altre qualità ed esperienze per avere maggiori probabilità di trovare lavoro nel corso del 2017: “Sarà importante anche lavorare su se stessi, concentrandosi su alcune delle soft skills più importanti come l’adattabilità, la capacità relazionale e la flessibilità, che faciliteranno non di poco l’ingresso nel mondo del lavoro. Altro aspetto fondamentale sono le esperienze all’estero, vissuti in grado di arricchire moltissimo il bagaglio culturale e lavorativo del candidato, ad esempio in paesi come gli USA, la Cina e la Gran Bretagna. L’ultimo dei miei 5 consigli, che mi sento di dare ai giovani per trovare lavoro nel 2017, è un motto: esigere, ma non pretendere – conclude Chiara Grosso – Una buona filosofia di vita per centrare gli obbiettivi che si sono prefissati per il loro futuro”.

IL GIORNALE DI MONZA 

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SEZ. ECONOMIA Unicredit soffre in Borsa con aumento Titoli sotto pressione con ricapitalizzazione da 13 mld euro

6 Febbraio 2017, 10:21am

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SEZ. ECONOMIA Unicredit soffre in Borsa con aumento Titoli sotto pressione con ricapitalizzazione da 13 mld euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Parte con vendite sul titolo e sul diritto di opzione l'aumento di capitale di Unicredit da 13 miliardi di euro. Le azioni - che dopo lo stacco del diritto di opzione ripartivano in Borsa dal valore di 13,11 euro - cedono il 2,14% a 12,83 euro. Il diritto di opzione, invece, cede il 6,21% a 12,24 euro. "Ci aspettiamo che il titolo possa essere sotto pressione con la partenza dell'aumento di capitale" scrivono gli analisti di Intermonte. In questa prima fase di contrattazioni i cali, anche se sensibili, sono tutto sommato contenuti se confrontati con altre operazioni di aumento di capitale, a maggior ragione in considerazione del fatto che quella di Unicredit è la più grande ricapitalizzazione nella storia di Piazza Affari. ANSA

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SEZ.ECONOMIA Lettera dell'Italia all'Ue, Padoan: "Procedura infrazione allarmante". Gentiloni: "Rispetto regole senza misure depressive" Bruxelles avvia l'esame della lettera ma teme sforzi insufficienti

3 Febbraio 2017, 10:08am

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SEZ.ECONOMIA Lettera dell'Italia all'Ue, Padoan: "Procedura infrazione allarmante". Gentiloni: "Rispetto regole senza misure depressive" Bruxelles avvia l'esame della lettera ma teme sforzi insufficienti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Italia non arretra davanti ai rilievi Ue: Patto di stabilità pienamente rispettato e debito soddisfacente, afferma Padoan. Abbiamo ricevuto la risposta italiana e ora ne valuteremo i contenuti, affermano da Bruxelles. Intanto Gentiloni rassicura: 'Siamo fuori da procedure di infrazione'. 

 "Nessuna manovra estemporanea: riduciamo il debito nel nostro interesse con una strategia che protegge la crescita". Così, in un tweet, il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan definisce la strategia di finanza pubblica portata avanti finora dall'Italia e illustrata nella lettera di risposta inviata ieri alla Commissione Ue.

Moscovici, indispensabile Italia riduca deficit- L'Italia "faccia quello che deve fare, che riduca il deficit è indispensabile, mentre altri Paesi con surplus devono usarlo per investimenti": lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici alla presentazione del suo libro 'S'il est minuit en Europe'. "Moscovici ha ribadito che "il debito italiano è elevato, ci sono delle regole - ha aggiunto - ma vogliamo che l'Italia resti un Paesi credibile e solido". E finora "abbiamo sempre cercato soluzioni comuni, sia con Padoan che col Governo", ha aggiunto.

Moscovici, obiettivo Eurogruppo evitare procedure - "E' da cinque anni che sono all'Eurogruppo, prima come ministro e poi come commissario, e posso dire che il suo obiettivo è evitare procedure", non aprirle: lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici alla presentazione del suo libro 'S'il est minuit en Europe' rispondendo a chi gli chiedeva se l'Italia rischia una procedura per debito.

 

Nessuna  estemporanea: riduciamo il debito nel nostro interesse con una strategia che protegge la crescita http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0262.html 

Il ministro dell'Economia, parlando dell'aggiustamento dei conti pubblici al question time al Senato, sottolinea che "le misure verranno adottate al più tardi entro fine aprile, presumibilmente anche prima" della presentazione del Def. 

Commissione si aspettava maggiori dettagli, fanno sapere fonti Ue.

Gentiloni, rispetto regole Ue senza misure depressive - La lettera inviata all'Ue è sulla linea secondo cui "l'Italia rispetta le regole ma senza decisioni che possano avere effetto negativo, depressivo sull'economia. E' il momento, penso che tutti se ne rendano conto in Europa, di accompagnare la crescita e prendere quindi nel rispetto delle regole europee le misure nei modi e nei tempi che consentano di accompagnare la crescita e avere effetti contrari". Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi. 

Il governo non arretra quindi. Ancora una volta, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, difende di fronte all'Europa la strategia di finanza pubblica portata avanti finora dall'Italia, definendola completamente rispettosa del Patto di stabilità. La risposta al commissario Pierre Moscovici e al vicepresidente Valdis Dombrovskis consiste in una lunga lettera corredata da un apposito "rapporto sui fattori rilevanti" che incidono sull'andamento del debito pubblico italiano. Un documento dettagliato in cui i risultati di contenimento del debito e la traiettoria di discesa indicata per il futuro vengono giudicati "più che soddisfacenti" per un Paese come il nostro, a dispetto dei rilievi evidenziati dalla Commissione poco più di due settimane fa.

L'aggiustamento di circa 3,4 miliardi di euro (pari allo 0,2% del Pil) richiesto da Bruxelles per rispettare le tappe di avvicinamento all'obiettivo di medio termine di deficit strutturale (elemento su cui il debito ha il suo peso specifico), viene considerato eccessivo. Anche perché, scrive Padoan, una correzione troppo rapida dei conti, così come l'Europa vorrebbe, non farebbe che danneggiare la ripresa, proprio ora che l'economia italiana sta dando segnali superiori alle aspettative. L'allerta deve essere massima di fronte all'accresciuta incertezza finanziaria e geopolitica che il mondo sta di nuovo attraversando. Brexit e Trump hanno evidentemente il loro peso e stringere ora ulteriormente le maglie potrebbe essere controproducente per lo stesso percorso di consolidamento dei conti, fino a diventare "autolesionista". Fin qui la controffensiva. Ma per evitare il muro contro muro e dimostrare di poter meritare la fiducia europea, il governo promette di proseguire nello sforzo di riforma strutturale portato avanti dal precedente esecutivo e di rilanciare le privatizzazioni, nonostante il recente stop dovuto a condizioni di mercato sfavorevoli. 

Nel Def verrà poi messa a punto di una strategia rafforzata di tagli alla spesa, accompagnata da un potenziamento della lotta all'evasione (grazie anche all'estensione della reverse charge sull'Iva) e da nuove entrate fiscali. Padoan parla di possibili a ritocchi di accise e tassazione indiretta. La regina delle imposte indirette sarebbe l'Iva, ma Matteo Renzi ha più volte negato l'intenzione di aumentare l'aliquota dopo lo sforzo fatto nella legge di bilancio per disinnescare le clausole di salvaguardia. Più probabile quindi che si possa andare a toccare imposte come quella di bollo o di registro, il cui impatto mediatico è sicuramente meno forte. Ogni decisione è comunque rimandata ai prossimi mesi. Il Def non sarà infatti scritto prima di aprile e comunque, per definizione, il Documento di economia e finanza è per l'appunto un documento programmatico, che necessita poi di provvedimenti di legge per essere attuato. Il governo punta peraltro a raggiungere nel 2016 una crescita del Pil maggiore dello 0,8% stimato fino ad ora ed anche pochi decimali potrebbero rimescolare in parte le carte in tavola. Padoan mette infine le mani avanti sulle spese per il terremoto. Difficile quantificare ora l'effetto finanziario della tragedia che ha sconvolto il Centro Italia, ma l'impatto potrebbe andare ben oltre il miliardo di euro. Cifra che sarà stanziata con un Fondo ad hoc.

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Unicredit: rimbalza in apertura Borsa +3% Oggi Cda decide prezzo aumento capitale

1 Febbraio 2017, 10:26am

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SEZ.ECONOMIA Unicredit: rimbalza in apertura Borsa +3% Oggi Cda decide prezzo aumento capitale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rimbalzo di Unicredit in Piazza Affari fin dai primi minuti di contrattazioni. Il titolo, nel giorno in cui si riunisce il Cda per decidere il prezzo dell'aumento di capitale da 13 miliardi di euro segna un rialzo del 2,9% a 25,92 euro. Nella vigilia aveva ceduto quasi il 4%.

ANSA

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SEZ .ECONOMIA Draghi, integrazione finanziaria Ue Essenziale per buon funzionamento euro

31 Gennaio 2017, 10:45am

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SEZ .ECONOMIA Draghi, integrazione finanziaria Ue Essenziale per buon funzionamento euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA, 31 GEN - "Andare verso una integrazione finanziaria dei mercati in Europa è un obiettivo fondamentale dell'Eurosistema, oltre ad essere una priorità per la stabilità dei prezzi". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, aprendo a Francoforte la conferenza congiunta Bce-Commissione Europea sul tema: "Verso il futuro, il mercato digitale integrato in Europa". Draghi ha aggiunto che "ciò è essenziale per il buon funzionamento della moneta unica".

ANSA

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SEZ .ECONOMIA Banca del Mezzogiorno: rilancio Invitalia Verso polo unico per mutui alle imprese

28 Gennaio 2017, 11:08am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ .ECONOMIA Banca del Mezzogiorno: rilancio Invitalia Verso polo unico per mutui alle imprese

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dalle Poste a Invitalia, con l’ok del Tesoro e soprattutto la disponibilità del ministero per lo Sviluppo economico a «trasformarla» in uno dei fulcri del nuovo sistema di sostegno e attenzione al sistema delle imprese. Non solo incentivi cioè, ma anche la possibilità offerta alle aziende di avere «anche» la possibilità di accendere un mutuo con l’istituto senza praticamente spostarsi di un metro. È la nuova vita che attende la Banca del Mezzogiorno, l’istituto che Poste sta per cedere a Invitalia (il passaggio sarà ufficializzato nel consiglio di amministrazione già convocato per martedì prossimo). È una svolta importante per il futuro dell’istituto, emanazione del Mediocredito centrale istituito con la legge 949 del 1952 come ente pubblico, privatizzato nel 2009 e poi ceduto all’allora Banca di Roma assumendo nel 2009 il nome UniCredit MedioCredito Centrale. Fu l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti ad avviare il progetto della vera e propria Banca del Mezzogiorno con l’obiettivo (come lui stesso conferma nella breve intervista di questa stessa pagina), di favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e dell’imprenditorialità giovanile e femminile in particolare. Nel 2011 l’acquisizione da parte di Poste italiane e l’ultima denominazione, Banca del Mezzogiorno-MedioCredito Centrale spa, con operatività dai primi mesi del 2012.

Molta la curiosità (ma anche le perplessità) sollecitata dall’iniziativa in tempi in cui riportare al centro dell’agenda politica e soprattutto finanziaria il Sud non era affatto scontato. Anche l’esordio dell’istituto avvenne a piccoli passi tanto è vero che già due anni dopo, nel 2014, si è cominciato a discutere di una possibile cessione all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia, appunto). Ora, come detto, i giochi sembrano fatti: il pieno trasferimento della Banca all’istituto guidato da Domenico Arcuri, con una partecipazione al 10 per 1\00, è praticamente una formalità e senza alcuna aggiunta al capitolo della spesa pubblica.

IL MATTINO 

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SEZ.ECONOMIA Commercio: a novembre vendite -0,7% Istat, ma +0,8% rispetto a novembre 2015

26 Gennaio 2017, 10:39am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Commercio: a novembre vendite -0,7% Istat, ma +0,8% rispetto a novembre 2015

INSERITO DA MORENA MOTTA  A novembre 2016 le vendite al dettaglio registrano una variazione congiunturale negativa dello 0,7% in valore (0,8% in volume) che, dopo l'accelerazione rilevata ad ottobre, riallinea i livelli delle vendite a valori di poco superiori a settembre. Su novembre 2015 si registra invece un aumento dello 0,8%. Le vendite di alimentari calano dell'1,2% in valore e dell'1,3% in volume; quelle di beni non alimentari -0,5% in valore -0,4% in volume. Lo comunica l'Istat.

Nella media del trimestre settembre-novembre 2016 l'indice complessivo delle vendite al dettaglio segna una lieve flessione (-0,1%), sia in valore sia in volume, rispetto al trimestre precedente. Rispetto a novembre 2015, le vendite aumentano complessivamente dello 0,8% in valore e dello 0,7% in volume. Le vendite di prodotti alimentari crescono dello 0,3% in valore e dello 0,2% in volume. Quelle di prodotti non alimentari registrano un incremento dell'1,0 in valore e dello 0,9% in volume. Tra i prodotti non alimentari, l'incremento tendenziale più sostenuto riguarda i gruppi Mobili, articoli tessili, arredamento e Prodotti farmaceutici (+2,2% per entrambi i gruppi). In diminuzione soltanto il gruppo Cartoleria, libri, giornali e riviste ( 1,6%). Rispetto a novembre 2015 si osserva un incremento del valore delle vendite sia per la grande distribuzione (+0,3%) sia, in misura più ampia, per le imprese operanti su piccole superfici (+1,0%). Rispetto a novembre 2015 il valore delle vendite al dettaglio aumenta dello 0,3% nelle imprese della grande distribuzione e dell'1,0% in quelle operanti su piccole superfici. Nella grande distribuzione le vendite registrano variazioni positive in entrambi i settori merceologici: +0,2% per i prodotti alimentari e +0,4% per quelli non alimentari. Anche nelle imprese operanti su piccole superfici il valore delle vendite registra variazioni tendenziali positive: +0,6% per i prodotti alimentari e +1,2% per quelli non alimentari. Con riferimento alla tipologia di esercizio della grande distribuzione, a novembre 2016 il valore delle vendite al dettaglio registra una variazione nulla per gli esercizi non specializzati, mentre aumenta dell'1,7% per quelli specializzati. Tra i primi, diminuisce il valore delle vendite degli esercizi a prevalenza alimentare (-0,1%), mentre aumenta quello degli esercizi a prevalenza non alimentare (+0,6%). In particolare, per gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare, il valore delle vendite aumenta per i Discount (+1,6%) e per i Supermercati (+0,4%); diminuisce, invece, per gli Ipermercati (-1,4%). 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Industria: sale fatturato novembre +2,4%, ordini +1,5% Crescita incassi anche su anno +3,9%, spinta da beni strumentali

25 Gennaio 2017, 10:30am

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SEZ. ECONOMIA Industria: sale fatturato novembre +2,4%, ordini +1,5% Crescita incassi anche su anno +3,9%, spinta da beni strumentali

INSERITO DA MORENA MOTTA A novembre 2016, l'Istat ha rilevato nell'industria "un aumento significativo" sia del fatturato, che ha segnato un +2,4% rispetto al mese precedente trainato dall'energia, sia degli ordinativi (+1,5%). Anche su base annua le due voci sono risultate in espansione con una crescita del 3,9% per il fatturato e dello 0,1% per gli ordini.
L'incremento del fatturato è stato maggiore sul mercato interno che all'estero con la maggiore spinta che è arrivata, nell'anno, dalla componente interna dei beni strumentali.

ANSA

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