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sez.economia

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SEZ.ECONOMIA Sì alla flessibilità casa-ufficio. Telelavoro per il 10% dei dipendenti pubblici

13 Febbraio 2017, 10:22am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Sì alla flessibilità casa-ufficio. Telelavoro per il 10% dei dipendenti pubblici

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Conciliare i tempi di vita e lavoro dei dipendenti pubblici è l'obiettivo del Telelavoro e delle altre formule flessibili pensate dalla Pubbilica Amministrazione per venire incontro a mamme e papà. Il governo sta lavorando a una direttiva ad hoc per dare attuazione a quanto previsto dalla riforma Madia, dove si prevede che almeno il 10% dei dipendenti pubblici, dove lo richiedano, entro il 2018, possa avvalersi di nuove modalità spazio-temporali di lavoro. Nella stessa direzione vanno le convenzioni con gli asili nidoe le misure per agevolare il ricorso al part time. La delega Madia prevede, infatti, che le amministrazioni stringano accordi con nidi e scuole dell'infanzia, sempre nei limiti delle risorse disponibili. Viene aperta anche la possibilità di organizzare, anche d'intesa con altre amministrazioni, campi estivi per i figli dei dipendenti: servizi di supporto alla genitorialità aperti durante i periodo di chiusura delle scuole. Le linee guida per procedere su questo fronte dovrebbero rientrare nella direttiva che la ministra della P.a, Marianna Madia, starebbe stendendo insieme alla sottosegretaria Maria Elena Boschi, che ha la delega alle parti opportunità. Insomma le novità per gli statali sembrano non finire, oltre al Testo Unico e al prossimo rinnovo dei contratti, ci sarà anche una direttiva apposita per un restyling del lavoro pubblico in versione 'family firendly'.

IL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA Made in Italy trainato da industria 4.0

11 Febbraio 2017, 08:55am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Made in Italy trainato da industria 4.0

DI MICHELE PAPPACODA Inattesa impennata registrata dalla produzione industriale a dicembre a cui hanno contribuito le misure attuate dal governo per rilanciare gli investimenti, come il superammortamento per l’Industria 4.0. 

Il mese scorso l’indice che misura la fiducia degli industriali era salito ai massimi da un anno e a novembre i dati su ordini e fatturato avevano segnato un significativo aumento, salendo rispettivamente dell’1,5% e del 2,4% rispetto al mese precedente. A fare la differenza erano stati l’incremento degli investimenti interni e la crescita delle produzioni rivolte verso l’economia domestica, che avevano mostrato un andamento migliore rispetto a quelle verso l’estero.

Energia, trasporti ed elettronica sono sempre più il nuovo volto del Made in Italy. Questi i comparti che hanno portato la produzione industriale a segnare a dicembre un rialzo del 6,6% rispetto allo stesso mese del 2015 (rispetto a novembre, la crescita è invece pari all’1,4%). Nella media del 2016, la crescita è dell'1,6%, la più alta dal 2010. Un balzo al quale ha contribuito la ripresa del prezzo del petrolio. 

Seguono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+12,2%) e la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+11,9%). In controtendenza il settore tessile e la pelletteria, unico comparto, insieme alla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, che registra un calo della produzione, accusando una flessione del 4,1%.

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SEZ.ECONOMIA L'economista Becchetti alle aziende del Sud: diventate più etiche e anche il lavoro dei giovani avrà uno slancio

10 Febbraio 2017, 09:29am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA L'economista Becchetti alle aziende del Sud: diventate più etiche e anche il lavoro dei giovani avrà uno slancio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il lavoro come vocazione, opportunità, valore. Ma anche come fondamento di comunità, dignità e promozione di legalità: purché sia «libero, creativo, partecipativo e solidale» (lo sottolinea l’esortazione apostolica di papa Francesco Evangelii Gaudium, 192). Non è una "mission impossible", ma l’obiettivo che la Chiesa italiana persegue da tempo. Con il supporto di economisti civili di ispirazione cristiana come Leonardo Becchetti, ordinario di Economia politica all’università di Roma Tor Vergata, specialista di finanza etica, microcredito, responsabilità sociale di impresa, commercio equo e solidale, autore di numerose pubblicazioni scientifiche e libri (l’ultimo è Capire l’economia in sette passi, Mimimum Fax) e non a caso co-autore, con Stefano Zamagni e Luigino Bruni, di un prezioso Taccuino di economia civile (Ecra 2016). Becchetti è a Napoli dove stamane alle 10, alla Stazione Marittima, ha parlato di «Realtà e prospettive del lavoro giovanile nel Sud», nell’ambito della due giorni promossa dalle sei conferenze episcopali meridionali (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) in vista della 48esima Settimana Sociale dei cattolici in Italia (Cagliari, 26-29 ottobre) su un tema, il lavoro, che – soprattutto nel Mezzogiorno – è diventato paradigma di una drammatica emergenza sociale.

Professore, a Napoli le Chiese locali delle 80 diocesi del Sud d’Italia si mobilitano, con i loro esponenti religiosi e laici, per i giovani (uno su tre disoccupato, e ha destato sgomento l'ultimo ennesimo suicidio di un trentenne): in un’Italia a due (e più) velocità che, soprattutto nel Mezzogiorno, è segnata dalla piaga disoccupazione giovanile (con il fenomeno dei Neet, acronimo che indica persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione), dall’allarme desertificazione (Napoli ha perso oltre un milione di giovani tra i 25 e i 34 anni, con circa duemila bimbi fino a 4 anni migrati altrove con le famiglie in cerca di fortuna), e dai connessi problemi di illegalità diffusa. Quale speranza possibile, in quest’orizzonte di crisi che pone nuove sfide anche alle politiche meridionalistiche?

«Non mancano le ragioni per sperare, purché si comprenda che il mercato, governato dalla domanda, siamo noi, che un’altra economia a tutela del bene comune è possibile, ma solo abbandonando vecchie logiche e ricette clientelari e parassitarie che non giovano allo sviluppo», sottolinea lo studioso. Un esempio concreto? «Le cito un esperimento di buona pratica che abbiamo fatto in 20 supermercati di 10 città italiane, per informare i consumatori non sulla qualità dei prodotti, ma sulla qualità della responsabilità sociale, fiscale ed ecosostenibile delle aziende, e sulla loro tutela della dignità del lavoro: una sorta di “Corporate Advisor” del sociale, anziché Trip Advisor. Dopo 4 mesi in cui abbiamo affisso all’ingresso l’elenco delle aziende più virtuose secondo Oxfam, la prima in classifica ha visto crescere del +6% la propria quota di mercato, mentre le ultime hanno registrato perdite del -12%. Ciò dimostra che i risparmiatori e i consumatori - capitale sociale con maggiore potere contrattuale dei lavoratori, oggi meno tutelati - se informati adeguatamente, reagiscono e possono fare la differenza sul mercato, premiando le imprese più etiche (ma anche le banche più orientate al territorio), con ricadute positive su tutta la filiera produttiva. L’idea è quella di portare in finanza il potere del “voto col portafoglio” attraverso una combinazione opportuna di misure dall’alto e di azione della società civile dal basso».

L’Economia di Comunione promossa nel mondo da Chiara Lubich può essere un ulteriore paradigma? Ma come realizzarlo in un Sud Italia la cui maggiore fragilità, denunciata da Carlo Borgomeo, è la mancanza di coesione sociale, con la piaga della povertà educativa? «L’EdC è un esempio significativo - non a caso accolto con i suoi rappresentanti nei giorni scorsi da papa Francesco, che ha usato la metafora del sale che a piccole dosi dà sapore - della vocazione di una minoranza virtuosa, capace di coniugare la creazione di valore economico e la solidarietà con effetti di contagio positivi. Ma nel Sud la formazione resta un tema cruciale per la creazione di reddito: moltiplicare le esperienze di alternanza scuola/lavoro che stanno dando buoni frutti può essere un aiuto».Su quali altre misure puntare? «La riforma fiscale: ad esempio, rimodulando l’Iva proporzionalmente alla sostenibilità sociale e ambientale delle imprese, o con un’incentivazione fiscale geografica, che attivi zone economiche speciali e una rigenerazione urbana, proposta da Adriano Giannola dello Svimez; è una via possibile, ma va misurata sui giovani: con agevolazioni che trasferiscano superbonus dalla meccatronica a giovani qualificati». La Chiesa “maestra di umanità” può intercettare bisogni, ma non certo «aprire cantieri», come ha detto il cardinale Sepe. E può indicare un cammino, investendo sulla «teologia della città» per produrre «quella “disperazione attiva” che Pasolini consigliava ad un’umanità spenta e assuefatta», come ha sottolineato il vicario episcopale per la Cultura, monsignor Adolfo Russo. E il ruolo della politica, in tale ottica? «È quello di creare condizioni di lavoro adeguate, che nel sistema Paese agiscano sui tre nodi che frenano gli investimenti: i tempi della giustizia civile, la riforma della burocrazia, le indispensabili infrastrutture a banda larga. Ma senza un approccio “a quattro mani” (mercato, istituzioni, cittadinanza attiva e responsabile, imprese sostenibili) non si riesce a uscire dal guado».

IL MATTINO.IT

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SEZ. ECONOMIA Poste:cede Banca Mezzogiorno a Invitalia Operazione vale 390 milioni

9 Febbraio 2017, 10:31am

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SEZ. ECONOMIA Poste:cede Banca Mezzogiorno a Invitalia Operazione vale 390 milioni

INSERITO DA MORENA MOTTA Poste Italiane cede a Invitalia l'intero pacchetto azionario di Banca del Mezzogiorno-Medio Credito Centrale in una operazione che vale 390 milioni di euro.
    Lo annuncia una nota. "Con questa operazione Poste Italiane prosegue nell'attuazione del suo Piano industriale focalizzato su tre principali aree di business - corrispondenza e logistica, pagamenti e servizi finanziari, risparmio e assicurazioni - su cui il Gruppo ha deciso di concentrare investimenti e allocazione di capitale per perseguire importanti obiettivi di innovazione e crescita",, afferma l'amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane Francesco Caio.
    Il perfezionamento dell'operazione è previsto entro i prossimi 3 mesi, subordinatamente all'approvazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, della Banca d'Italia e della Banca Centrale Europea. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Banche, il decreto in Aula al Senato Relatore, fatto buon lavoro, cerchiamo di evitare fiducia

8 Febbraio 2017, 09:43am

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SEZ. ECONOMIA Banche, il decreto in Aula al Senato Relatore, fatto buon lavoro, cerchiamo di evitare fiducia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prende sempre più corpo l'ipotesi della richiesta di un voto di fiducia da parte del governo sul decreto banche. Secondo quanto si apprende, il ricorso alla fiducia si renderebbe necessario per consentire anche alla Camera di votarlo per tempo, cioè prima che scada. E, sempre secondo quanto si apprende, non si escluderebbe la possibilità che alla fine sull'emendamento che prevede una fideiussione di 97 mln di euro per la Ryder Golf Cup, criticato dalle opposizioni, possa arrivare una decisione di inammissibilità.

Dopo il primo via libera della commissione Finanze del Senato, il decreto 'salva-risparmio' arriva  oggi  in Aula.  Numerose le polemiche. A scatenare l'ira delle opposizioni, Lega e Movimento 5 Stelle in testa, è un tema introdotto in corsa nel provvedimento, la garanzia per 97 milioni concessa alla Ryder Cup di golf, che sarà ospitata dall'Italia nel 2022. Sulle altre principali modifiche al decreto, infatti - dalle correzioni al meccanismo forfettario di rimborso per gli obbligazionisti delle 4 banche, al limite al misselling per i rimborsi a Mps e agli obbligazionisti delle altre banche che chiederanno l'intervento dello Stato all'entrata in vigore del bail in nel 2016, all'introduzione di un programma nazionale per l'educazione finanziaria - in commissione si è registrato un certo grado di convergenza, anche delle opposizioni.

  Un provvedimento migliorato che consente di affrontare con più fiducia la situazione bancaria italiana". Così  il sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta commenta la conclusione del lavoro della Commissione Finanze del Senato sul decreto banche. "Abbiamo accolto molte proposte e migliorato il testo. In particolare abbiamo allargato la platea delle persone interessate al risarcimento delle 4 banche in liquidazione; migliorata la posizione dei risparmiatori delle banche sulle quali ci sarà un intervento pubblico; previsto un forte coinvolgimento del Parlamento nella gestione di questa fase; introdotto la conoscenza dei profili di rischio; avviato la educazione finanziaria; risolto il problema Dta. Viene anche concessa alla manifestazione sportiva di golf, la Ryder Cup, una garanzia e non un'erogazione", spiega Baretta. "Si tratta -conclude- di un insieme di norme che consente di affrontare con più fiducia la situazione bancaria italiana e avvicinare l'uscita dalla crisi".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Cinque consigli per trovare lavoro nel 2017

7 Febbraio 2017, 10:47am

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SEZ. ECONOMIA Cinque consigli per trovare lavoro nel 2017

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “L’era del tutto è dovuto non esiste più, né quella del posto fisso – spiega Chiara Grosso, presidente e CEO di FourStars, società accreditata dal Ministero del Lavoro e specializzata nei tirocini formativi – Possiamo vedere però questa situazione in positivo, come opportunità per fare esperienze diverse, mettersi in gioco, non avere paura di perdere un lavoro e trovarne un altro, potendosi reinventare senza timore. Per fare questo in primis consiglio di potenziare la conoscenza delle lingue straniere. Essere in grado di parlare in inglese in maniera fluente è davvero fondamentale, ma è altresì importante avere la capacità di parlare una terza lingua. Molto importante è anche cominciare a svolgere degli stage sin dal primo anno di università, per presentarsi ai futuri colloqui con un background lavorativo già solido e appetibile agli occhi dei recruiter”.

Ma tutto questo non basta, servono anche altre qualità ed esperienze per avere maggiori probabilità di trovare lavoro nel corso del 2017: “Sarà importante anche lavorare su se stessi, concentrandosi su alcune delle soft skills più importanti come l’adattabilità, la capacità relazionale e la flessibilità, che faciliteranno non di poco l’ingresso nel mondo del lavoro. Altro aspetto fondamentale sono le esperienze all’estero, vissuti in grado di arricchire moltissimo il bagaglio culturale e lavorativo del candidato, ad esempio in paesi come gli USA, la Cina e la Gran Bretagna. L’ultimo dei miei 5 consigli, che mi sento di dare ai giovani per trovare lavoro nel 2017, è un motto: esigere, ma non pretendere – conclude Chiara Grosso – Una buona filosofia di vita per centrare gli obbiettivi che si sono prefissati per il loro futuro”.

IL GIORNALE DI MONZA 

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SEZ. ECONOMIA Unicredit soffre in Borsa con aumento Titoli sotto pressione con ricapitalizzazione da 13 mld euro

6 Febbraio 2017, 10:21am

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SEZ. ECONOMIA Unicredit soffre in Borsa con aumento Titoli sotto pressione con ricapitalizzazione da 13 mld euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Parte con vendite sul titolo e sul diritto di opzione l'aumento di capitale di Unicredit da 13 miliardi di euro. Le azioni - che dopo lo stacco del diritto di opzione ripartivano in Borsa dal valore di 13,11 euro - cedono il 2,14% a 12,83 euro. Il diritto di opzione, invece, cede il 6,21% a 12,24 euro. "Ci aspettiamo che il titolo possa essere sotto pressione con la partenza dell'aumento di capitale" scrivono gli analisti di Intermonte. In questa prima fase di contrattazioni i cali, anche se sensibili, sono tutto sommato contenuti se confrontati con altre operazioni di aumento di capitale, a maggior ragione in considerazione del fatto che quella di Unicredit è la più grande ricapitalizzazione nella storia di Piazza Affari. ANSA

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SEZ.ECONOMIA Lettera dell'Italia all'Ue, Padoan: "Procedura infrazione allarmante". Gentiloni: "Rispetto regole senza misure depressive" Bruxelles avvia l'esame della lettera ma teme sforzi insufficienti

3 Febbraio 2017, 10:08am

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SEZ.ECONOMIA Lettera dell'Italia all'Ue, Padoan: "Procedura infrazione allarmante". Gentiloni: "Rispetto regole senza misure depressive" Bruxelles avvia l'esame della lettera ma teme sforzi insufficienti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Italia non arretra davanti ai rilievi Ue: Patto di stabilità pienamente rispettato e debito soddisfacente, afferma Padoan. Abbiamo ricevuto la risposta italiana e ora ne valuteremo i contenuti, affermano da Bruxelles. Intanto Gentiloni rassicura: 'Siamo fuori da procedure di infrazione'. 

 "Nessuna manovra estemporanea: riduciamo il debito nel nostro interesse con una strategia che protegge la crescita". Così, in un tweet, il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan definisce la strategia di finanza pubblica portata avanti finora dall'Italia e illustrata nella lettera di risposta inviata ieri alla Commissione Ue.

Moscovici, indispensabile Italia riduca deficit- L'Italia "faccia quello che deve fare, che riduca il deficit è indispensabile, mentre altri Paesi con surplus devono usarlo per investimenti": lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici alla presentazione del suo libro 'S'il est minuit en Europe'. "Moscovici ha ribadito che "il debito italiano è elevato, ci sono delle regole - ha aggiunto - ma vogliamo che l'Italia resti un Paesi credibile e solido". E finora "abbiamo sempre cercato soluzioni comuni, sia con Padoan che col Governo", ha aggiunto.

Moscovici, obiettivo Eurogruppo evitare procedure - "E' da cinque anni che sono all'Eurogruppo, prima come ministro e poi come commissario, e posso dire che il suo obiettivo è evitare procedure", non aprirle: lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici alla presentazione del suo libro 'S'il est minuit en Europe' rispondendo a chi gli chiedeva se l'Italia rischia una procedura per debito.

 

Nessuna  estemporanea: riduciamo il debito nel nostro interesse con una strategia che protegge la crescita http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0262.html …

Il ministro dell'Economia, parlando dell'aggiustamento dei conti pubblici al question time al Senato, sottolinea che "le misure verranno adottate al più tardi entro fine aprile, presumibilmente anche prima" della presentazione del Def. 

Commissione si aspettava maggiori dettagli, fanno sapere fonti Ue.

Gentiloni, rispetto regole Ue senza misure depressive - La lettera inviata all'Ue è sulla linea secondo cui "l'Italia rispetta le regole ma senza decisioni che possano avere effetto negativo, depressivo sull'economia. E' il momento, penso che tutti se ne rendano conto in Europa, di accompagnare la crescita e prendere quindi nel rispetto delle regole europee le misure nei modi e nei tempi che consentano di accompagnare la crescita e avere effetti contrari". Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi. 

Il governo non arretra quindi. Ancora una volta, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, difende di fronte all'Europa la strategia di finanza pubblica portata avanti finora dall'Italia, definendola completamente rispettosa del Patto di stabilità. La risposta al commissario Pierre Moscovici e al vicepresidente Valdis Dombrovskis consiste in una lunga lettera corredata da un apposito "rapporto sui fattori rilevanti" che incidono sull'andamento del debito pubblico italiano. Un documento dettagliato in cui i risultati di contenimento del debito e la traiettoria di discesa indicata per il futuro vengono giudicati "più che soddisfacenti" per un Paese come il nostro, a dispetto dei rilievi evidenziati dalla Commissione poco più di due settimane fa.

L'aggiustamento di circa 3,4 miliardi di euro (pari allo 0,2% del Pil) richiesto da Bruxelles per rispettare le tappe di avvicinamento all'obiettivo di medio termine di deficit strutturale (elemento su cui il debito ha il suo peso specifico), viene considerato eccessivo. Anche perché, scrive Padoan, una correzione troppo rapida dei conti, così come l'Europa vorrebbe, non farebbe che danneggiare la ripresa, proprio ora che l'economia italiana sta dando segnali superiori alle aspettative. L'allerta deve essere massima di fronte all'accresciuta incertezza finanziaria e geopolitica che il mondo sta di nuovo attraversando. Brexit e Trump hanno evidentemente il loro peso e stringere ora ulteriormente le maglie potrebbe essere controproducente per lo stesso percorso di consolidamento dei conti, fino a diventare "autolesionista". Fin qui la controffensiva. Ma per evitare il muro contro muro e dimostrare di poter meritare la fiducia europea, il governo promette di proseguire nello sforzo di riforma strutturale portato avanti dal precedente esecutivo e di rilanciare le privatizzazioni, nonostante il recente stop dovuto a condizioni di mercato sfavorevoli. 

Nel Def verrà poi messa a punto di una strategia rafforzata di tagli alla spesa, accompagnata da un potenziamento della lotta all'evasione (grazie anche all'estensione della reverse charge sull'Iva) e da nuove entrate fiscali. Padoan parla di possibili a ritocchi di accise e tassazione indiretta. La regina delle imposte indirette sarebbe l'Iva, ma Matteo Renzi ha più volte negato l'intenzione di aumentare l'aliquota dopo lo sforzo fatto nella legge di bilancio per disinnescare le clausole di salvaguardia. Più probabile quindi che si possa andare a toccare imposte come quella di bollo o di registro, il cui impatto mediatico è sicuramente meno forte. Ogni decisione è comunque rimandata ai prossimi mesi. Il Def non sarà infatti scritto prima di aprile e comunque, per definizione, il Documento di economia e finanza è per l'appunto un documento programmatico, che necessita poi di provvedimenti di legge per essere attuato. Il governo punta peraltro a raggiungere nel 2016 una crescita del Pil maggiore dello 0,8% stimato fino ad ora ed anche pochi decimali potrebbero rimescolare in parte le carte in tavola. Padoan mette infine le mani avanti sulle spese per il terremoto. Difficile quantificare ora l'effetto finanziario della tragedia che ha sconvolto il Centro Italia, ma l'impatto potrebbe andare ben oltre il miliardo di euro. Cifra che sarà stanziata con un Fondo ad hoc.

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Unicredit: rimbalza in apertura Borsa +3% Oggi Cda decide prezzo aumento capitale

1 Febbraio 2017, 10:26am

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SEZ.ECONOMIA Unicredit: rimbalza in apertura Borsa +3% Oggi Cda decide prezzo aumento capitale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rimbalzo di Unicredit in Piazza Affari fin dai primi minuti di contrattazioni. Il titolo, nel giorno in cui si riunisce il Cda per decidere il prezzo dell'aumento di capitale da 13 miliardi di euro segna un rialzo del 2,9% a 25,92 euro. Nella vigilia aveva ceduto quasi il 4%.

ANSA

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SEZ .ECONOMIA Draghi, integrazione finanziaria Ue Essenziale per buon funzionamento euro

31 Gennaio 2017, 10:45am

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SEZ .ECONOMIA Draghi, integrazione finanziaria Ue Essenziale per buon funzionamento euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA, 31 GEN - "Andare verso una integrazione finanziaria dei mercati in Europa è un obiettivo fondamentale dell'Eurosistema, oltre ad essere una priorità per la stabilità dei prezzi". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, aprendo a Francoforte la conferenza congiunta Bce-Commissione Europea sul tema: "Verso il futuro, il mercato digitale integrato in Europa". Draghi ha aggiunto che "ciò è essenziale per il buon funzionamento della moneta unica".

ANSA

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