SEZ. ECONOMIA L'EVASIONE È UN MAXI-AFFARE: "TASSE NON PAGATE, 110 MILIARDI ALL'ANNO"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dalle badanti alla bottega sotto casa, dalle costruzioni ai servizi per le imprese: il tax gap, la differenza tra le imposte che si dovrebbero pagare e quelle effettivamente pagate, è tra il 20 e il 30%. Lo ha detto il presidente della Commissione per la redazione della «Relazione annuale sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva», Enrico Giovannini, alla Commissione Bicamerale. Nel dettaglio, il sommerso è al 30% nei servizi alle famiglie, 26% nel commercio, pubblici esercizi, 24% costruzioni, 20% nei servizi alle imprese. L'evasione fiscale e contributiva in Italia si aggira in media sui 110 miliardi di euro l'anno, ha detto Giovannini illustrando i dati del triennio 2012-2014. Nel 2014 il tax gap, la differenza tra le imposte che si dovrebbero pagare e quelle effettivamente pagate si è allargato a 111,6 miliardi di euro da 108 miliardi del 2012. Nel triennio 2012-2014 la propensione all'evasione è salita dal 23,6% al 24,8%, ha aggiunto Giovannini, sottolineando che «i settori dove maggiore è l'evasione sono i settori a più bassa crescita di produttività». Giovannini ha quindi spiegato che «l'Italia soffre di un problema di crescita della produttività da molti anni ed è evidente che nel momento in cui una impresa riesce ad andare avanti semplicemente attraverso l'evasione, ha molti meno incentivi a trovare una struttura più efficiente, ad investire, innovare, quindi l'evasione ha un ruolo molto importante in un generale grado di arretratezza del sistema economico». SOLO 200MILA CONTROLLI SU 4 MLN IMPRESE «Nel'attività di contrasto all'evasione viene fatto tantissimo ma ci sono anche dei limiti fisici dovuti alle risorse disponibili». Lo ha detto il presidente della Commissione per la redazione della «Relazione annuale sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva», Enrico Giovannini, alla Commissione Bicamerale, sottolineando che «circa 200 mila soggetti sono verificati annualmente rispetto a quattro milioni di imprese» e ciò «mostra che c'è un limite fisico alla possibilità di indagini in loco». Giovannini ha quindi spiegato che «la nuova agenzia per le attività ispettive ha messo insieme la parte Inps, Inail e Ministero del Lavoro» e inoltre «ci sono molti altri soggetti che fanno ispezione, è c'è dunque una possibilità di aumentare ulteriormente la efficienza nell'integrazione delle banchi dati tra soggetti non statali e soggetti statali che potrebbe aiutare a fare una migliore attività di contrasto» all'evasione.
LEGGO.IT
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INSERITO DA MARIA PAPPACODA Avvio positivo per le Borse europee, con lo spread stabile a 175 punti base nel giorno che segna l'avvio formale dell'iter della Brexit. Qualche tensione nei cambi con la sterlina che scende nei confronti del dollaro a 1,2391 e l'euro a 1,0802 dollari contro gli 1,0813 della chiusura di ieri a Wall Street. Parigi apre in rialzo dello 0,35%, Francoforte dello 0,38%, Londra dello 0,39% e Milano dello 0,13% sulla scia anche della chiusura positiva dei mercati asiatici. I mercati si muovono con cautela nonostante i buoni segnali dagli Stati Uniti. L'attenzione degli investitori è puntata sull'Europa in quello che sarà ricordato come il giorno dell'articolo 50 (dal trattato di Lisbona: "Ogni Stato membro può decidere di recedere dall'Unione conformemente alle proprie norme costituzionali") che porterà all'uscita dell'Inghilterra dall'Unione.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le Borse europee proseguono l'andamento in terreno positivo con l'indice Euro Stoxx in rialzo dello 0,3% a 3.447 punti. La migliore performance è di Francoforte che guadagna lo 0,6%.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Reazione negativa dei mercati al ritiro, venerdì, del provvedimento voluto dal presidente americano Donald Trump per abolire la riforma sanitaria ribattezzata Obamacare. Lo stop, legato alla mancanza di voti al Congresso, fa temere i mercati, perché mette in dubbio la capacità della Casa Bianca di portare avanti gli annunciati provvedimenti economici.
DI MORENA MOTTA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Italia avrà quest'anno una crescita "di circa l'1%. E' una ripresa modesta, è molto importante rimanere in rotta rispetto alla traiettoria fiscale e di riforme". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, al termine del bilaterale con il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, al Mef. Sulla correzione dei conti pubblici, pari allo 0,2% del Pil, ha quindi aggiunto "c'è un impegno molto concreto reiterato da tutti i ministri e da tutto l'establishment. Il tempo ci dirà come andrà la manovra che verrà varata in primavera".


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANZARO, 9 MAR - Nel 2016 gli automobilisti calabresi hanno speso 88,2 milioni di euro per eseguire le revisioni obbligatorie delle loro auto nelle officine private autorizzate. E' quanto emerge dai dati relativi allo scorso anno elaborati dall'Osservatorio Autopromotec su rilevazioni di Istat e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La cifra comprende il pagamento della tariffa fissata per le revisioni, pari a complessivi 28,7 milioni di euro, ed il costo delle operazioni di manutenzione e riparazione necessarie per porre gli autoveicoli in grado di superare i controlli previsti, cioè la spesa per la cosiddetta attività di prerevisione, che ammonta a 59,5 milioni di euro. Su scala regionale è Cosenza la provincia della Calabria che registra, con 33,2 milioni di euro la spesa più alta. Seguono Reggio con 24,3 milioni, Catanzaro (16,7), Vibo Valentia (7) e Crotone (6,9).