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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA Save: balza 4,5% in Borsa con riassetto Intesa per uscita de Vido, con Marchi arrivano fondi esteri

3 Aprile 2017, 09:20am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Save: balza 4,5% in Borsa con riassetto Intesa per uscita de Vido, con Marchi arrivano fondi esteri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Save, la società che gestisce l'aeroporto Marco Polo di Venezia, parte in rialzo a Piazza Affari, con un progresso del 4,48% a 21,2 euro, dopo il riassetto della holding di controllo Finint che sancisce la separazione tra Enrico Marchi e il socio Andrea de Vido, e l'intesa per cedere quindi il controllo a fondi gestiti da Deutsche Asset Management e Infravia. Sulla società, è stato annunciato nella notte, verrà lanciata un'offerta pubblica di acquisto a 21 euro per azione, mentre è previsto che lo stesso Marchi resti azionista.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Istat, inflazione marzo rallenta a +1,4% E frena rincaro carrello della spesa, a +2,3%

1 Aprile 2017, 09:47am

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SEZ. ECONOMIA Istat, inflazione marzo rallenta a +1,4% E frena rincaro carrello della spesa, a +2,3%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In Italia l'inflazione a marzo rallenta, dopo quattro  accelerazioni consecutive. Lo rileva l'Istat nelle stime. I prezzi al consumo sono, infatti, saliti dell'1,4% su base annua. Un ritmo inferiore rispetto a quello registrato a febbraio, quando il tasso annuo si era attestato all'1,6% (il valore più alto da quattro anni). Su base mensile i prezzi restano invece fermi: la variazione congiunturale è nulla. Sempre a marzo frenano anche i rincari sul cosiddetto 'carrello della spesa'. La crescita dei prezzi su base annua dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, sulla base delle stime Istat, si ferma infatti al 2,3%, dal 3,1% di febbraio. E su base mensile l'indice gira in negativo, segnando un ribasso dello 0,9%.

  A marzo i rincari sul cosiddetto 'carrello della spesa' frenano. Lo rileva l'Istat nelle stime. La crescita dei prezzi su base annua dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona si ferma al 2,3%, dal 3,1% di febbraio. E su base mensile l'indice gira in negativo, segnando un ribasso dello 0,9%.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Da aprile +2,9% bollette luce, -2,7% gas Per elettricità 3,7 euro in più in anno, per gas 47 euro in meno

31 Marzo 2017, 08:28am

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SEZ. ECONOMIA Da aprile +2,9% bollette luce, -2,7% gas Per elettricità 3,7 euro in più in anno, per gas 47 euro in meno

INSERITO DA MORENA MOTTA Da aprile le tariffe elettriche subiranno un aumento del +2,9%, mentre saranno in calo del 2,7% quelle del gas. Lo comunica l'Autorità per l'energia, precisando che sulla luce pesano i rialzi di inizio d'anno nel mercato all'ingrosso, innescati dalle emergenze sui mercati europei, specie quello francese, e dall'eccezionale ondata di freddo. Per l'elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo tra l'1 luglio 2016 e il 30 giugno 2017 sarà di 505,54 euro (+0,7% rispetto ai 12 mesi precedenti, pari a 3,7 euro). Per il gas la spesa sarà di circa 1.029 euro (-4,4% pari a 47 euro).

 

 

Nel secondo trimestre del 2017, spiega l'Autorità, l'andamento del prezzo dell'energia elettrica è principalmente determinato dall'aumento dei costi di approvvigionamento osservato nel primo trimestre e legato agli "eccezionali rialzi di inizio d'anno nel mercato all'ingrosso italiano (con le quotazioni del Prezzo Unico Nazionale di gennaio superiori di oltre il 55% rispetto a quelle dello stesso mese del 2016), innescati dagli andamenti degli omologhi mercati elettrici continentali collegati - specie quello francese con il perdurare degli aumenti legati al fermo di numerose centrali nucleari -, dall'eccezionale ondata di freddo e dall'aumento dei prezzi gas". Tutti fenomeni che, spiega ancora l'Authority, hanno portato a quotazioni dell'energia elettrica nel primo trimestre molto più alte rispetto a quelle attese.

I rialzi nell'approvvigionamento sono in parte compensati da una riduzione degli oneri generali di sistema, in particolare della componente A3 (la componente a copertura degli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili). La diminuzione nel gas è legata alla riduzione di diverse componenti. La componente 'materia prima' registra un leggero calo, con quotazioni del gas nei mercati all'ingrosso attese in limitata diminuzione nel prossimo trimestre; in riduzione poi la componente relativa al servizio di trasporto e leggermente anche quella a copertura delle attività connesse all' approvvigionamento. In marcata riduzione anche la componente a copertura del meccanismo di rinegoziazione dei contratti pluriennali (il sistema che ha favorito la riduzione dei prezzi all'ingrosso del gas), finalmente azzerata per la conclusione dello stesso meccanismo.

"Una brutta notizia" per l'Unione Nazionale Consumatori, "considerato che da aprile a luglio nessuno potrà usufruire della riduzione del prezzo del gas, essendo i riscaldamenti spenti. Il Codacons parla invece del rincaro dell'elettricità "del tutto inaspettato sul quale vogliamo fare luce", perché "dopo i forti incrementi scattati a gennaio, ci si aspettava una sensibile riduzione sia per la luce che per il gas, ma così non è stato".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA L'EVASIONE È UN MAXI-AFFARE: "TASSE NON PAGATE, 110 MILIARDI ALL'ANNO"

30 Marzo 2017, 09:11am

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SEZ. ECONOMIA L'EVASIONE È UN MAXI-AFFARE: "TASSE NON PAGATE, 110 MILIARDI ALL'ANNO"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dalle badanti alla bottega sotto casa, dalle costruzioni ai servizi per le imprese: il tax gap, la differenza tra le imposte che si dovrebbero pagare e quelle effettivamente pagate, è tra il 20 e il 30%. Lo ha detto il presidente della Commissione per la redazione della «Relazione annuale sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva», Enrico Giovannini, alla Commissione Bicamerale. Nel dettaglio, il sommerso è al 30% nei servizi alle famiglie, 26% nel commercio, pubblici esercizi, 24% costruzioni, 20% nei servizi alle imprese. L'evasione fiscale e contributiva in Italia si aggira in media sui 110 miliardi di euro l'anno, ha detto Giovannini illustrando i dati del triennio 2012-2014. Nel 2014 il tax gap, la differenza tra le imposte che si dovrebbero pagare e quelle effettivamente pagate si è allargato a 111,6 miliardi di euro da 108 miliardi del 2012. Nel triennio 2012-2014 la propensione all'evasione è salita dal 23,6% al 24,8%, ha aggiunto Giovannini, sottolineando che «i settori dove maggiore è l'evasione sono i settori a più bassa crescita di produttività». Giovannini ha quindi spiegato che «l'Italia soffre di un problema di crescita della produttività da molti anni ed è evidente che nel momento in cui una impresa riesce ad andare avanti semplicemente attraverso l'evasione, ha molti meno incentivi a trovare una struttura più efficiente, ad investire, innovare, quindi l'evasione ha un ruolo molto importante in un generale grado di arretratezza del sistema economico». SOLO 200MILA CONTROLLI SU 4 MLN IMPRESE «Nel'attività di contrasto all'evasione viene fatto tantissimo ma ci sono anche dei limiti fisici dovuti alle risorse disponibili». Lo ha detto il presidente della Commissione per la redazione della «Relazione annuale sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva», Enrico Giovannini, alla Commissione Bicamerale, sottolineando che «circa 200 mila soggetti sono verificati annualmente rispetto a quattro milioni di imprese» e ciò «mostra che c'è un limite fisico alla possibilità di indagini in loco». Giovannini ha quindi spiegato che «la nuova agenzia per le attività ispettive ha messo insieme la parte Inps, Inail e Ministero del Lavoro» e inoltre «ci sono molti altri soggetti che fanno ispezione, è c'è dunque una possibilità di aumentare ulteriormente la efficienza nell'integrazione delle banchi dati tra soggetti non statali e soggetti statali che potrebbe aiutare a fare una migliore attività di contrasto» all'evasione.

LEGGO.IT

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SEZ.ECONOMIA Borse caute nel 'd-day' Brexit Sterlina in calo sul dollaro, Londra +0,3%, Milano +0,13%

29 Marzo 2017, 09:47am

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SEZ.ECONOMIA Borse caute nel 'd-day' Brexit Sterlina in calo sul dollaro, Londra +0,3%, Milano +0,13%

INSERITO DA MARIA PAPPACODA Avvio positivo per le Borse europee, con lo spread stabile a 175 punti base nel giorno che segna l'avvio formale dell'iter della Brexit. Qualche tensione nei cambi con la sterlina che scende nei confronti del dollaro a 1,2391 e l'euro a 1,0802 dollari contro gli 1,0813 della chiusura di ieri a Wall Street. Parigi apre in rialzo dello 0,35%, Francoforte dello 0,38%, Londra dello 0,39% e Milano dello 0,13% sulla scia anche della chiusura positiva dei mercati asiatici. I mercati si muovono con cautela nonostante i buoni segnali dagli Stati Uniti. L'attenzione degli investitori è puntata sull'Europa in quello che sarà ricordato come il giorno dell'articolo 50 (dal trattato di Lisbona: "Ogni Stato membro può decidere di recedere dall'Unione conformemente alle proprie norme costituzionali") che porterà all'uscita dell'Inghilterra dall'Unione.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa:Europa prosegue in rialzo,Francoforte in testa (+0,6%) Positive anche Milano (+0,3%), Londra (+0,2%) e Parigi (+0,1%)

28 Marzo 2017, 09:55am

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SEZ. ECONOMIA Borsa:Europa prosegue in rialzo,Francoforte in testa (+0,6%) Positive anche Milano (+0,3%), Londra (+0,2%) e Parigi (+0,1%)

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le Borse europee proseguono l'andamento in terreno positivo con l'indice Euro Stoxx in rialzo dello 0,3% a 3.447 punti. La migliore performance è di Francoforte che guadagna lo 0,6%.
    Bene anche Londra (+0,2%) e Parigi (+0,1%). La Borsa di Milano guadagna lo 0,3% a 20.183 punti.
    A Piazza Affari andamento positivo per le banche. Ubi svetta in cima al listino in rialzo dell'1,6%, Banco Bpm (+1,3%), Bper e Unicredit (+0,5%) e Intesa (+0,2%). In luce anche Fca (+0,6%), Mediaset (+0,4%) e Telecom (+0,3%).
    In calo Recordati (-2,4%), Terna (-0,7%), Snam (-0,6%), Poste (-0,4%) ed Eni (-0,2%).
    Fuori dal listino principale girano in negativo Rcs (-2,6%) e Il Sole 24 Ore (-1,2%). Bene Cairo che guadagna lo 0,6%, dopo i conti positivi del 2016.

(ANSA).

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano apre in calo dello 0,8% Ftse Mib a quota 20.026 punti

27 Marzo 2017, 09:31am

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Milano apre in calo dello 0,8% Ftse Mib a quota 20.026 punti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Reazione negativa dei mercati al ritiro, venerdì, del provvedimento voluto dal presidente americano Donald Trump per abolire la riforma sanitaria ribattezzata Obamacare. Lo stop, legato alla mancanza di voti al Congresso, fa temere i mercati, perché mette in dubbio la capacità della Casa Bianca di portare avanti gli annunciati provvedimenti economici.

MILANO PARTE IN CALO. Apertura negativa a Piazza Affari con il Ftse Mib che ha avviato la settimana di contrattazioni in perdita dello 0,8% a 20.026 punti.

ASIA NEGATIVA L'indice Nikkei ha ceduto l'1,44% a quota 19.985, con una perdita di 276 punti. Sul fronte valutario lo yen si è rafforzato ai massimi in quattro mesi sul dollaro, a quota 110,30, e a un valore di 119,60 al cambio con l'euro. Deboli gli indici cinesi

GIU' IL DOLLARO  L'euro sale così dello 0,5% a 1,084 mentre la sterlina avanza dello 0,6% a 1,2544. In Asia lo yen cresce dello 0,9% a 110,36 finendo ai massimi degli ultimi 4 mesi.

AVANZA L'ORO Il metallo con consegna immediata beneficia così della contrazione dei listini e guadagna l'1,2% salendo a quota 1258 dollari l'oncia.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Proroga della rottamazione cartelle Equitalia

25 Marzo 2017, 10:35am

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SEZ. ECONOMIA Proroga della rottamazione cartelle Equitalia

DI MORENA MOTTA Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge che proroga dal 31 marzo al 21 aprile i termini per la definizione agevolata dei carichi affidati all'agenzia di riscossione dal 2000 al 2016.

Secondo i dati diffusi da Equitalia, sono circa 600mila le istanze di definizione agevolata presentate al 23 marzo, di cui circa la metà inoltrate via web. Ma è anche cresciuta l'affluenza negli uffici di Equitalia con il numero dei contribuenti che sono in salita del 28% rispetto allo stesso periodo del 2016, passando da una media di contribuenti di 416mila al mese lo scorso anno, ai 530mila al mese nel 2017.

 

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SEZ. ECONOMIA Dombrovskis, ripresa Italia modesta Vicepresidente commissione, c'è impegno concreto su manovra

24 Marzo 2017, 11:42am

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SEZ. ECONOMIA Dombrovskis, ripresa Italia modesta Vicepresidente commissione, c'è impegno concreto su manovra

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Italia avrà quest'anno una crescita "di circa l'1%. E' una ripresa modesta, è molto importante rimanere in rotta rispetto alla traiettoria fiscale e di riforme". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, al termine del bilaterale con il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, al Mef. Sulla correzione dei conti pubblici, pari allo 0,2% del Pil, ha quindi aggiunto "c'è un impegno molto concreto reiterato da tutti i ministri e da tutto l'establishment. Il tempo ci dirà come andrà la manovra che verrà varata in primavera".

PADOAN, RICONOSCIUTI I NOSTRI SFORZI Sul debito "i nostri sforzi vengono riconosciuti, stiamo andando nella direzione giusta". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nella conferenza stampa al termine dell'incontro con il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis. Padoan ha precisato che nel bilaterale non sono state approfondite misure specifiche sul debito. Tuttavia "la crescita nominale pensiamo migliorerà sia in termini di Pil che di inflazione", ha aggiunto.

ANSA

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SEZ.ECONOMIA In Italia si "cresce" sempre più tardi: i giovani diventano autonomi a quasi 40 anni

23 Marzo 2017, 10:47am

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SEZ.ECONOMIA In Italia si "cresce" sempre più tardi: i giovani diventano autonomi a quasi 40 anni

di Morena Motta Per diventare autonomi i giovani italiani ci mettono sempre di più. «Se un giovane di vent'anni nel 2004 aveva impiegato 10 anni per costruirsi una vita autonoma, nel 2020 ne impiegherà 18 (arrivando quindi a 38 anni), e nel 2030 addirittura 28: diventerebbe, in sostanza, "grande" a cinquant'anni». Lo si legge in uno studio della Fondazione Visentini presentato oggi alla Luiss.

 

 

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