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SEZ.ECONOMIA Addio rating A, per Dbrs Italia è a BBB Sforzo riformatore a rischio, pesa debolezza banche

14 Gennaio 2017, 11:12am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Addio rating A, per Dbrs Italia è a BBB Sforzo riformatore a rischio, pesa debolezza banche

INSERITO DA MORENA MOTTA  L'Italia retrocede ufficialmente in serie B. Con il giudizio di Dbrs, l'unica agenzia di rating che ancora lasciava il nostro Paese nella classe di merito più alta, il debito sovrano italiano ha perso l'ultima A rimastagli e le banche italiane rischiano di uscire in un sol colpo dal gruppo di quelle che, nel complesso sistema di prestiti della Bce, "danno in pegno" il meno possibile per ottenere finanziamenti dalla Banca centrale europea. L'agenzia canadese, la più piccola a livello internazionale, ha optato per il downgrade di un gradino del rating dell'Italia portandolo da A a BBB, con outlook. Dbrs si avvicina così a quelle di Fitch, Moody's e S&P, rispettivamente BBB+, Baa2 e BBB-, che avevano motivato i loro giudizi con valutazioni simili a quelle espresse oggi dall'ufficio centrale di Toronto. A pesare innanzitutto l'incertezza sulla capacità politica di proseguire, dopo la bocciatura delle riforme costituzionali al referendum di dicembre e la caduta del governo Renzi, il processo di riforma avviato. Ma a questa si somma anche "la persistente debolezza del sistema bancario, in un periodo di crescita fragile". Nonostante i recenti piani di sostegno del settore bancario, osserva Dbrs, il livello di crediti deteriorati rimane "molto elevato", tale da "compromettere la capacità del settore bancario di agire come intermediario finanziario per sostenere l'economia. In questo contesto, la bassa crescita ha comportato ritardi persistenti nella riduzione del debito, lasciando il Paese più esposto agli shock". Che il livello del debito resti ancora alto e rappresenti un vulnus nelle finanze pubbliche italiane, lo ha certificato del resto anche la Banca d'Italia che ha misurato a novembre un ulteriore aumento dello stock, pari a 2.229,4 miliardi totali, 5,6 miliardi in più rispetto al mese precedente. Secondo il Mef, i titoli di Stato italiani non soffriranno più di tanto della decisione di Dbrs. Il taglio, lascia trapelare il Tesoro, non avrà impatti rilevanti sulla spesa per interessi sul debito pubblico. Qualche effetto potrebbe farsi sentire sui Bot a breve termine, ma si potrà misurare solo nei prossimi mesi. Ad essere penalizzate potrebbero essere invece, ancora una volta, proprio le banche, già particolarmente sotto pressione. La perdita dell'ultima A comporta infatti la perdita della prima classe anche nei rapporti con la Bce. Chiedendo un prestito a Francoforte, gli istituti di credito devono infatti fornire delle garanzie, che possono essere ad esempio i titoli di Stato. Valutando la richiesta, la Banca centrale europea calcola la rischiosità degli asset che le banche danno in garanzia in base al rating più alto assegnato dalle quattro principali agenzie di rating. Finora per l'Italia restava quindi il baluardo dell'ultima A assegnata da Dbrs. Ma con il downgrade, anche l'Eurotower modificherà il suo giudizio e, di conseguenza, per avere lo stesso ammontare di prestiti, le banche italiane rischiano di dover presentare beni in garanzia per un importo maggiore. C'è infine l'impatto sulla "credibilità" del sistema Italia. Faticosamente, anche grazie a politiche fiscali vantaggiosi, il governo ha cercato di attrarre investimenti stranieri nel nostro Paese. Ora molti grandi investitori istituzionali potrebbero optare per altre destinazioni, considerate più affidabili.

Ecco i rating delle principali agenzie finanziarie internazionali sull'Italia:

Rating Outlook
-----------------------------------
S&Poor's BBB- stabile
Moody's Baa2 stabile
Fitch   BBB+ stabile
Dbrs   BBB stabile

FONTE ANSA 

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SEZ. ECONOMIA Renault: titolo crolla in Borsa. Sospetto "dieselgate"

13 Gennaio 2017, 17:08pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Renault: titolo crolla in Borsa. Sospetto "dieselgate"

DI MORENA MOTTA I media francesi hanno riportato la notizia che tre magistrati, su richiesta della procura di Parigi, indagheranno su eventuali dispositivi utilizzati dalla Renault per controllare le emissioni delle sue vetture alimentate a gasolio.

Immediate le ripercussioni sul titolo Renault che è giunto a perdere fino il 4% e alle 13 quotava intorno a 84 euro con un calo del 3,6% rispetto all'apertura. Il sospetto è di avere mentito "sulle caratteristiche sostanziali" e i controlli effettuati avrebbero mostrato che tali interventi "hanno reso i prodotti pericolosi per la salute delle persone e degli animali".

Renault "prende atto" delle nuove indagini chieste dalla procura di Parigi su alcuni motori diesel, anche se - precisa in una nota - le sue vetture "non sono dotate di software per ingannare i dispositivi di controllo delle emissioni". Nella sua risposta ufficiale, il gruppo automobilistico francese - che sottolinea di "non avere ancora potuto avere una conferma ufficiale" del nuovo procedimento giudiziario - ribadisce di "rispettare la legislazione francese e quella europea" e che "tutti i veicoli Renault sono stati omologati a norma di legge e di regolamento e rispettano le normative".

 

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SEZ.ECONOMIA Ubi: offre 1 euro per 3 Good Bank Già siglate pre-garanzie con Credit Suisse e Morgan Stanley

12 Gennaio 2017, 09:36am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Ubi: offre 1 euro per 3 Good Bank Già siglate pre-garanzie con Credit Suisse e Morgan Stanley

INSERITO DA MORENA MOTTA  Ubi Banca ha ufficializzato la delibera di un'offerta vincolante a 1 euro al Fondo nazionale di risoluzione, valida fino al 18 gennaio, per tre delle quattro Good Bank, Nuova Banca delle Marche, dell'Etruria e Carichieti.
    L'offerta prevede la cessione pro-soluto da parte dei tre istituti di 2,2 miliardi di sofferenze lorde e 0,5 di sofferenze probabili, prima del closing, atteso per il primo semestre. Ubi farà un aumento di capitale da 400 milioni, sul quale ha già siglato un accordo di garanzia con Credit Suisse e Morgan Stanley.
    Sta intanto procedendo anche la valutazione di Bper per la quarta 'good bank' rimasta fuori dal radar di Ubi, la Cariferrara sulla quale da quanto si apprende da fonti finanziarie le trattative vanno avanti quotidianamente.
    L'istituto emiliano riunisce oggi un cda e dovrebbe fare un punto anche sull'operazione, ma prima dovrà chiarirsi un passaggio importante nella banca legato alla vertenza sindacale.  Ai primi scambi della giornata Ubi  guadagna in Borsa il 2,4%

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Consulta boccia referendum su art. 18. Sì a quesiti su voucher e appalti

11 Gennaio 2017, 16:35pm

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SEZ. ECONOMIA Consulta boccia referendum su art. 18. Sì a quesiti su voucher e appalti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Corte costituzionale ha bocciato il referendum sull'art.18 promosso dalla Cgil.

La decisione al termine della Camera di consiglio, che ha dichiarato inammissibile il quesito che proponeva la cancellazione delle norme del Jobs act in materia di licenziamenti illegittimi che prevedono il pagamento di un indennizzo invece del reintegro sul posto di lavoro.

Via libera invece ai referendum su voucher e responsabilità solidale in materia di appalti. La Corte costituzionale ha infatti dichiarato ammissibili i quesiti proposti dalla Cgil relativi alla abrogazione delle disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti e la richiesta di soppressione delle norme relative al Buono per il lavoro accessorio.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.ECONOMIA Borsa: Europa cauta, Milano -0,4% Futures Usa negativi, pesano le banche, acquisti su auto

10 Gennaio 2017, 10:27am

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SEZ.ECONOMIA Borsa: Europa cauta, Milano -0,4% Futures Usa negativi, pesano le banche, acquisti su auto

INSERITO DA MORENA MOTTA Si muovono con cautela le Borse europee dopo un avvio in rialzo, in concomitanza con l'inatteso balzo della produzione industriale in Francia a novembre (+2,2%, quasi 4 volte l'incremento previsto). Londra (+0,15%) e Francoforte (+0,02%) si muovono sopra la parità, mentre Parigi (-0,1%), Milano e Madrid (-0,4% entrambe) sono in calo. Negativi i futures Usa, in attesa dell'ottimismo delle piccole imprese, delle scorte, delle vendite all'ingrosso e dei posti di lavoro vacanti. Segnano il passo le banche, da Commerzbank (-2,75%), Bbva (-2,33%) e Banco Popular (-2,3%) a Madrid, mentre in Piazza Affari segnano il passo Intesa (-2,42%), Banco Bpm (-2,37%) e Unicredit (-2,17%). In calo anche Barclays (-1,15%)e Lloyds (-1%) a Londra, mentre salgono gli automobilistici Volkswagen (+1,37%), Renault (+1,2%) ed Fca (+1%).

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Fisco: accordo con Ferrero Spa

6 Gennaio 2017, 10:36am

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SEZ.ECONOMIA Fisco: accordo con Ferrero Spa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al via la cooperative compliance, con la "tessera numero 1" consegnata alla Ferrero Spa e altre società del gruppo, ammesse al programma dall'Agenzia delle Entrate. Il percorso di adempimento collaborativo, previsto per le aziende sopra i 10 miliardi di volumi d'affari o ricavi, mira a dare certezza alle operazioni fiscali complesse per favorire gli investimenti e limitare al minimo il rischio fiscale. La procedura era stata introdotta in attuazione della delega fiscale.

IL MATTINO

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SEZ. POLITICA M5S: passa il nuovo codice etico. Beppe Grillo: "Serve giuria popolare contro balle stampa e tv" "Tutti contro internet, governo decide verità"

4 Gennaio 2017, 12:30pm

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SEZ. POLITICA M5S: passa il nuovo codice etico. Beppe Grillo: "Serve giuria popolare contro balle stampa e tv" "Tutti contro internet, governo decide verità"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Beppe Grillo propone una 'giuria popolare contro le balle di stampa e tv' che bolla come 'fabbricatori di notizie false' e immagina una gogna web: 'Le notizie siano verificate dai cittadini. I direttori responsabili chiedano scusa a capo chino'. Parole che fanno scoppiare la polemica. Mentana: 'Intanto, si cerchi un avvocato'. Fnsi: 'Linciaggio mediatico di stampo qualunquista'. Pd: 'Arma di distrazione di massa per coprire la Raggi'.

Intanto "40.954 iscritti hanno partecipato alla votazione sul Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie che è stato  ratificato con il voto favorevole del 91% dei partecipanti, pari a 37.360 iscritti". E' quanto si legge sul blog di Beppe Grillo in merito alle votazioni aperte questa mattina alle 10 per il varo del codice etico.  

L'attacco di Grillo alla stampa e alla tv - "Tutti contro Internet. Prima Renzi, Gentiloni, Napolitano e Pitruzzella, poi il ministro della Giustizia Orlando e infine il Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno. Tutti puntano il dito sulle balle che girano sul web, sull'esigenza di ristabilire la verità tramite il nuovo tribunale dell'inquisizione proposto dal presidente dell'Antitrust. Così il governo decide cosa è vero e cosa è falso su internet". Lo scrive Beppe Grillo sul suo Blog. 

"Propongo, non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media". E' quanto scrive Beppe Grillo chiedendo che a formare questa giuria siano "cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali. Se una notizia viene dichiarata falsa il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo" con le norme relative ai casi di coinvolgimento in vicende giudiziarie.

Mantana all'attacco: "Si prepari gli avvocati".

"Vorremmo rassicurare Grillo: se fosse approvata la sua proposta l'Italia non occuperebbe più il 77°, ma il 154° posto nella classifica sulla libertà di stampa nel mondo". Lo afferma in una nota la Fnsi con Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. "Quello che Grillo fa finta di non capire, lanciandosi in un linciaggio mediatico di stampo qualunquista contro tutti i giornalisti, è che sono le minacce, come quelle che lui velatamente lascia trasparire, a far precipitare il Paese nelle classifiche internazionali. Sarebbe molto più opportuno che Grillo si impegnasse affinché in Parlamento venga rapidamente abrogato il carcere per i giornalisti e approvata una norma che scoraggi il fenomeno delle querele temerarie. Altrettanto impegno, in particolar modo sul versante del contrasto alla diffusione di notizie false, sarebbe gradito nell'approvazione in tempi rapidi del Giurì per la lealtà dell'informazione, strumento di garanzia nei confronti dei cittadini che hanno diritto ad una informazione libera e corretta".

Pd, è fascismo - "Il signor Beppe Grillo sta perdendo la testa, occhio che questo si chiama fascismo, chi sottovaluta è complice". Lo scrive su twitter il senatore piemontese del Pd e componente della COmmissione parlamentare antimafia, Stefano Esposito, a proposito della proposta di Grillo di istituire una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. 

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Prezzi: Istat, 2016 in deflazione Calo medio dell'anno 0,1%

4 Gennaio 2017, 12:28pm

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SEZ.ECONOMIA Prezzi: Istat, 2016 in deflazione Calo medio dell'anno 0,1%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Italia nell'insieme dello scorso anno è risultata in deflazione. E' la prima volta che succede da oltre mezzo secolo. Nel 2016 i prezzi al consumo, secondo i dati provvisori dell'Istat, hanno registrato infatti una variazione negativa dello 0,1% come media d'anno. "E' dal 1959 (quando la flessione fu pari a -0,4%) che non accadeva", rileva l'istituto di statistica.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Saldi al via. Consigli per gli acquisti

3 Gennaio 2017, 11:00am

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SEZ. ECONOMIA Saldi al via. Consigli per gli acquisti

DI MORENA MOTTA Al via oggi i saldi in Basilicata e Sicilia, mentre domani partiranno in Valle d'Aosta e il 5 gennaio in tutte le altre regioni. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà 344 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro.

Di seguito il vademecum per l'acquisto corretto degli articoli, pubblicato da Confcommercio:

  1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso è obbligo per il negoziante la riparazione o la sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
  4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
  5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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SEZ. ECONOMIA Raffica di aumenti nel 2017

2 Gennaio 2017, 11:35am

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SEZ. ECONOMIA Raffica di aumenti  nel 2017

DI MORENA MOTTA Una raffica di aumenti è già pronta per il 2017 e altre brutte sorprese potrebbero arrivare nel corso dell'anno. Ecco nel dettaglio come cambieranno le nostre spese.

Pedaggi autostradali: Dal primo gennaio incremento medio delle tariffe di pedaggio sull'intera rete autostradale pari a +0,77%.

Tariffe postali: spedire raccomandate costerà 50 centesimi di più, mentre per le assicurate ci sarà un rincaro di 35 centesimi sulle nazionali e di 60 centesimi sulle internazionali. Per missive, plichi e pacchi si dovranno spendere dai 10 ai 65 centesimi in più.

Bollette: luce e gas aumenteranno da gennaio rispettivamente +0,9% e +4,7%. L'Authority per l'Energia prevede che in un anno spenderemo 8 euro in meno per la luce e 71 euro in meno per il gas.

Rc Auto: previsto un rincaro di +0,6%, ossia all'incirca 10 euro in più.

Cellulari: dal 15 giugno 2017 scatterà la tariffa unica europea con l'abolizione del roaming. Finiranno così i costi salatissimi se si usa il cellulare viggiando in Europa.

Canone Rai: ci costerà all'incirca 10 euro in meno.

Treni: non ci sono aumenti in vista per i Frecciarossa o gli Intercity, ma le tariffe dei pendolari sono fissate tramite delibere regionali, quindi potrebbero esserci variazioni per i residenti di alcune Regioni.

Scuola: per l'istruzione (libri, rette scolastiche, cancelleria) il Codacons prevede un aumento di circa 45 euro.

Servizi bancari: eventuali rincari sono di competenza dei diversi istituti di credito, ma i consumatori ritengono che sia in arrivo una spesa di circa 16 euro in più a famiglia.

Termosifoni, tempo fino al 30 giugno per installare le valvole termostatiche. Il Consiglio dei ministri ha prorogato fino al 30 giugno il termine per installare nei condomini i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

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