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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Consulta boccia referendum su art. 18. Sì a quesiti su voucher e appalti

11 Gennaio 2017, 16:35pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Consulta boccia referendum su art. 18. Sì a quesiti su voucher e appalti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Corte costituzionale ha bocciato il referendum sull'art.18 promosso dalla Cgil.

La decisione al termine della Camera di consiglio, che ha dichiarato inammissibile il quesito che proponeva la cancellazione delle norme del Jobs act in materia di licenziamenti illegittimi che prevedono il pagamento di un indennizzo invece del reintegro sul posto di lavoro.

Via libera invece ai referendum su voucher e responsabilità solidale in materia di appalti. La Corte costituzionale ha infatti dichiarato ammissibili i quesiti proposti dalla Cgil relativi alla abrogazione delle disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti e la richiesta di soppressione delle norme relative al Buono per il lavoro accessorio.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.ECONOMIA Borsa: Europa cauta, Milano -0,4% Futures Usa negativi, pesano le banche, acquisti su auto

10 Gennaio 2017, 10:27am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Borsa: Europa cauta, Milano -0,4% Futures Usa negativi, pesano le banche, acquisti su auto

INSERITO DA MORENA MOTTA Si muovono con cautela le Borse europee dopo un avvio in rialzo, in concomitanza con l'inatteso balzo della produzione industriale in Francia a novembre (+2,2%, quasi 4 volte l'incremento previsto). Londra (+0,15%) e Francoforte (+0,02%) si muovono sopra la parità, mentre Parigi (-0,1%), Milano e Madrid (-0,4% entrambe) sono in calo. Negativi i futures Usa, in attesa dell'ottimismo delle piccole imprese, delle scorte, delle vendite all'ingrosso e dei posti di lavoro vacanti. Segnano il passo le banche, da Commerzbank (-2,75%), Bbva (-2,33%) e Banco Popular (-2,3%) a Madrid, mentre in Piazza Affari segnano il passo Intesa (-2,42%), Banco Bpm (-2,37%) e Unicredit (-2,17%). In calo anche Barclays (-1,15%)e Lloyds (-1%) a Londra, mentre salgono gli automobilistici Volkswagen (+1,37%), Renault (+1,2%) ed Fca (+1%).

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Fisco: accordo con Ferrero Spa

6 Gennaio 2017, 10:36am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Fisco: accordo con Ferrero Spa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al via la cooperative compliance, con la "tessera numero 1" consegnata alla Ferrero Spa e altre società del gruppo, ammesse al programma dall'Agenzia delle Entrate. Il percorso di adempimento collaborativo, previsto per le aziende sopra i 10 miliardi di volumi d'affari o ricavi, mira a dare certezza alle operazioni fiscali complesse per favorire gli investimenti e limitare al minimo il rischio fiscale. La procedura era stata introdotta in attuazione della delega fiscale.

IL MATTINO

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SEZ. POLITICA M5S: passa il nuovo codice etico. Beppe Grillo: "Serve giuria popolare contro balle stampa e tv" "Tutti contro internet, governo decide verità"

4 Gennaio 2017, 12:30pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA M5S: passa il nuovo codice etico. Beppe Grillo: "Serve giuria popolare contro balle stampa e tv" "Tutti contro internet, governo decide verità"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Beppe Grillo propone una 'giuria popolare contro le balle di stampa e tv' che bolla come 'fabbricatori di notizie false' e immagina una gogna web: 'Le notizie siano verificate dai cittadini. I direttori responsabili chiedano scusa a capo chino'. Parole che fanno scoppiare la polemica. Mentana: 'Intanto, si cerchi un avvocato'. Fnsi: 'Linciaggio mediatico di stampo qualunquista'. Pd: 'Arma di distrazione di massa per coprire la Raggi'.

Intanto "40.954 iscritti hanno partecipato alla votazione sul Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie che è stato  ratificato con il voto favorevole del 91% dei partecipanti, pari a 37.360 iscritti". E' quanto si legge sul blog di Beppe Grillo in merito alle votazioni aperte questa mattina alle 10 per il varo del codice etico.  

L'attacco di Grillo alla stampa e alla tv - "Tutti contro Internet. Prima Renzi, Gentiloni, Napolitano e Pitruzzella, poi il ministro della Giustizia Orlando e infine il Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno. Tutti puntano il dito sulle balle che girano sul web, sull'esigenza di ristabilire la verità tramite il nuovo tribunale dell'inquisizione proposto dal presidente dell'Antitrust. Così il governo decide cosa è vero e cosa è falso su internet". Lo scrive Beppe Grillo sul suo Blog. 

"Propongo, non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media". E' quanto scrive Beppe Grillo chiedendo che a formare questa giuria siano "cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali. Se una notizia viene dichiarata falsa il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo" con le norme relative ai casi di coinvolgimento in vicende giudiziarie.

Mantana all'attacco: "Si prepari gli avvocati".

"Vorremmo rassicurare Grillo: se fosse approvata la sua proposta l'Italia non occuperebbe più il 77°, ma il 154° posto nella classifica sulla libertà di stampa nel mondo". Lo afferma in una nota la Fnsi con Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. "Quello che Grillo fa finta di non capire, lanciandosi in un linciaggio mediatico di stampo qualunquista contro tutti i giornalisti, è che sono le minacce, come quelle che lui velatamente lascia trasparire, a far precipitare il Paese nelle classifiche internazionali. Sarebbe molto più opportuno che Grillo si impegnasse affinché in Parlamento venga rapidamente abrogato il carcere per i giornalisti e approvata una norma che scoraggi il fenomeno delle querele temerarie. Altrettanto impegno, in particolar modo sul versante del contrasto alla diffusione di notizie false, sarebbe gradito nell'approvazione in tempi rapidi del Giurì per la lealtà dell'informazione, strumento di garanzia nei confronti dei cittadini che hanno diritto ad una informazione libera e corretta".

Pd, è fascismo - "Il signor Beppe Grillo sta perdendo la testa, occhio che questo si chiama fascismo, chi sottovaluta è complice". Lo scrive su twitter il senatore piemontese del Pd e componente della COmmissione parlamentare antimafia, Stefano Esposito, a proposito della proposta di Grillo di istituire una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. 

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Prezzi: Istat, 2016 in deflazione Calo medio dell'anno 0,1%

4 Gennaio 2017, 12:28pm

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SEZ.ECONOMIA Prezzi: Istat, 2016 in deflazione Calo medio dell'anno 0,1%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Italia nell'insieme dello scorso anno è risultata in deflazione. E' la prima volta che succede da oltre mezzo secolo. Nel 2016 i prezzi al consumo, secondo i dati provvisori dell'Istat, hanno registrato infatti una variazione negativa dello 0,1% come media d'anno. "E' dal 1959 (quando la flessione fu pari a -0,4%) che non accadeva", rileva l'istituto di statistica.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Saldi al via. Consigli per gli acquisti

3 Gennaio 2017, 11:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Saldi al via. Consigli per gli acquisti

DI MORENA MOTTA Al via oggi i saldi in Basilicata e Sicilia, mentre domani partiranno in Valle d'Aosta e il 5 gennaio in tutte le altre regioni. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà 344 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro.

Di seguito il vademecum per l'acquisto corretto degli articoli, pubblicato da Confcommercio:

  1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso è obbligo per il negoziante la riparazione o la sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
  4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
  5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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SEZ. ECONOMIA Raffica di aumenti nel 2017

2 Gennaio 2017, 11:35am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Raffica di aumenti  nel 2017

DI MORENA MOTTA Una raffica di aumenti è già pronta per il 2017 e altre brutte sorprese potrebbero arrivare nel corso dell'anno. Ecco nel dettaglio come cambieranno le nostre spese.

Pedaggi autostradali: Dal primo gennaio incremento medio delle tariffe di pedaggio sull'intera rete autostradale pari a +0,77%.

Tariffe postali: spedire raccomandate costerà 50 centesimi di più, mentre per le assicurate ci sarà un rincaro di 35 centesimi sulle nazionali e di 60 centesimi sulle internazionali. Per missive, plichi e pacchi si dovranno spendere dai 10 ai 65 centesimi in più.

Bollette: luce e gas aumenteranno da gennaio rispettivamente +0,9% e +4,7%. L'Authority per l'Energia prevede che in un anno spenderemo 8 euro in meno per la luce e 71 euro in meno per il gas.

Rc Auto: previsto un rincaro di +0,6%, ossia all'incirca 10 euro in più.

Cellulari: dal 15 giugno 2017 scatterà la tariffa unica europea con l'abolizione del roaming. Finiranno così i costi salatissimi se si usa il cellulare viggiando in Europa.

Canone Rai: ci costerà all'incirca 10 euro in meno.

Treni: non ci sono aumenti in vista per i Frecciarossa o gli Intercity, ma le tariffe dei pendolari sono fissate tramite delibere regionali, quindi potrebbero esserci variazioni per i residenti di alcune Regioni.

Scuola: per l'istruzione (libri, rette scolastiche, cancelleria) il Codacons prevede un aumento di circa 45 euro.

Servizi bancari: eventuali rincari sono di competenza dei diversi istituti di credito, ma i consumatori ritengono che sia in arrivo una spesa di circa 16 euro in più a famiglia.

Termosifoni, tempo fino al 30 giugno per installare le valvole termostatiche. Il Consiglio dei ministri ha prorogato fino al 30 giugno il termine per installare nei condomini i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

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SEZ. ECONOMIA Non paghi le tasse? Ecco come il fisco ti pignora il conto corrente

31 Dicembre 2016, 14:21pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Non paghi le tasse? Ecco come il fisco ti pignora il conto corrente

INSERITO DA MORENA MOTTA Hai come creditore il fisco? Il tuo conto corrente può essere pignorato in modo automatico, senza cioè bisogno di un procedimento in tribunale, davanti al giudice. E' quanto si legge su laleggepertutti.it. Tutto ciò che deve fare l’Agente per la riscossione (Equitalia o altro, successivo alla sua chiusura) è notificare la cartella di pagamento al contribuente, attendere almeno 60 giorni e poi notificare l’atto di pignoramento alla banca e al debitore. Decorsi altri 60 giorni dalla notifica del pignoramento senza che, nel frattempo, il debito sia stato saldato o sia stata presentata la domanda di dilazione, le somme bloccate vengono accreditate sul conto corrente dell’esattore. Ma procediamo con ordine.

Come avviene il pignoramento del conto corrente? Quando il creditore è un soggetto privato (ad esempio, un fornitore, una banca, una persona che ha vinto una causa, ecc.), il pignoramento del conto corrente avviene essenzialmente in tre passaggi:

la notifica al debitore dell’atto di precetto, un’intimazione cioè ad adempiere al più presto al pagamento delle somme indicate (maggiorate delle spese legali). Se il debitore non paga entro 10 giorni, il creditore può passare al gradino successivo. Ma se trascorrono più di 90 giorni, il precetto 'scade' e va nuovamente notificato. L’atto di precetto non specifica quale sarà il tipo di pignoramento che verrà eseguito: il creditore può, dunque, decidere anche all’ultimo minuto;

la notifica al debitore e alla banca del vero e proprio atto di pignoramento: questo ha lo scopo di 'bloccare' (o meglio, vincolare) le somme presenti sul conto corrente nei limiti dell’importo. Dunque il correntista non potrà più prelevarle, né la banca potrà pagare eventuali Rid o assegni con tali somme, anche se emessi prima della notifica del pignoramento. Insomma, tali importi diventano completamente indisponibili, come se fossero 'accantonati'. La banca deve comunicare al creditore, con posta elettronica certificata (Pec) o con raccomandata, se sul conto corrente del debitore sono presenti somme di denaro e, quindi, ne conferma il blocco;

l’atto di pignoramento contiene anche una citazione, ossia l’invito a presentarsi davanti al giudice del tribunale (sezione: esecuzioni forzate), in una specifica data. Tale udienza è quindi il terzo passaggio: il giudice verifica se la banca ha già comunicato, al creditore, la presenza di somme sul conto. In tal caso, emette un provvedimento con cui 'assegna il denaro pignorato' al creditore: in sostanza ordina alla banca di versare le somme a chi ha intrapreso l’esecuzione forzata. Solo dopo tale momento il conto viene svuotato dei soldi pignorati e ritorna libero e utilizzabile.

Come avviene il pignoramento del conto quando il creditore è il fisco? Le regole cambiano quando ad agire è il fisco. I passaggi si riducono a uno soltanto. Da un lato, infatti, la cartella di pagamento è anche atto di precetto e, pertanto, non c’è bisogno di una seconda notifica. Dall’altro lato, l’Agente per la riscossione (ex Equitalia dopo la sua chiusura) è infatti autorizzato a procedere in autonomia, senza bisogno dell’autorizzazione del giudice. Dunque, quando il creditore è il fisco i passaggi sono i seguenti:

notifica della cartella di pagamento o di una intimazione ad adempiere (tramite raccomandata a.r. o posta certificata). L’Agente per la riscossione esattoriale deve attendere almeno 60 giorni prima di procedere, ma non più di un anno (se il precedente atto è una cartella di pagamento) o 180 giorni (se il precedente atto è una intimazione ad adempiere). Il debitore che, prima del pignoramento, chieda una dilazione (o meglio detta 'rateazione'), blocca ogni successivo pignoramento;

notifica dell’atto di pignoramento alla banca e al debitore (tramite raccomandata a.r. o posta certificata). Anche se la legge non lo specifica, l’atto di pignoramento viene subito notificato alla banca e solo dopo al contribuente, onde evitare che quest’ultimo prelevi dal conto delle somme prima del materiale blocco.

L’atto di pignoramento contiene un invito a pagare le somme entro 60 giorni. Se ciò non avviene, le somme vengono direttamente versate, dalla banca, sul conto del fisco e, quindi, sottratte dl conto del debitore. Il tutto, come già detto, senza alcuna udienza in tribunale.

In ogni caso, il fisco può anche optare per il pignoramento nella forma tradizionale, quella cioè ordinaria, anche se ciò non avviene mai. Invece, se ad essere pignorata è la pensione, la procedura ordinaria è obbligatoria.

Come evitare il pignoramento del conto corrente del fisco? Una volta già avvenuto il pignoramento, e prima che siano decorsi i 60 giorni oltre i quali la banca accredita direttamente le somme sul conto dell’Agente della riscossione, il contribuente può presentare una richiesta di rateazione: se ottiene l’autorizzazione a pagare in forma dilazionata il proprio debito, esibendo la ricevuta del primo pagamento il pignoramento ancora in stand by si blocca e non va più avanti; con la conseguenza che il conto corrente viene liberato dal pignoramento. È troppo tardi, invece, se la richiesta viene presentata scaduti i 60 giorni dalla notifica del pignoramento, quando ormai le somme sono state accreditate all’esattore.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. ECONOMIA Banche e flessibilità, Merkel gela l'Italia: non si possono cambiare regole ogni due anni

29 Dicembre 2016, 09:53am

Pubblicato da Alessia Chianese

SEZ. ECONOMIA Banche e flessibilità, Merkel gela l'Italia: non si possono cambiare regole ogni due anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Angela Merkel gela l'Italia sui nuovi spazi a politiche di flessibilità, in particolare per il settore bancario: «Credo che sia stata concessa una certa flessibilità a certi Paesi per favorire la crescita. Guardando soprattutto all'Italia, posso dire che abbiamo adottato diverse soluzioni, ma non possiamo ridiscutere ogni due anni le regole del settore bancario». Dal canto suo il premier Renzi, assicurando che non c'è rischio per il denaro dei correntisti italiani anche con gli strumenti a disposizione ora, ha sottolineato che «nessuno vuole cambiare le regole per il salvataggio delle banche. La questione non è all'ordine del giorno». E ancora: «L'Italia ha l'ambizione di guidare il percorso di cambiamento dell'Ue venendo qui a portare idee e proposte, non per chiedere deroghe, anche perché nelle regole ci sono spazi per fare tutto ciò che serve al nostro Paese». «Noi abbiamo messo il sistema (bancario, ndr) in sicurezza, abbiamo fatto pulizia, abbiamo fatto l'operazione banche popolari che serve ad evitare gli scandali, mi auguro che le azioni di responsabilità si facciano», ha spiegato in conferenza stampa. «Se vi fosse stata a monte una bad bank sarebbe stato meglio, ma si è scelto di non farla e noi abbiamo usato le soluzioni che erano possibili», ha proseguito Renzi, spiegando come «questo Governo ha salvato correntisti e cittadini», e sia ora «nelle condizioni di assicurare ai cittadini che i loro soldi sono in sicurezza».«Come è noto - ha aggiunto il premier - abbiamo perduto l'occasione di intervenire in modo strutturale come ha fatto la Germania intorno al 2010-2011, quando ha messo 247 miliardi di euro per salvare le banche. L'Italia non l'ha fatto perché chi era al Governo ha ritenuto di non farlo, è inutile piangere sul latte versato». Soprattutto perché «non possiamo farlo adesso che le regole sono diverse». Il premier ha comunque voluto rassicurare: «Il mio messaggio è: non c'è rischio per il denaro del contribuente, del cittadino. Gli strumenti per proteggere ci sono». IL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA Da gennaio debutta la successione online. Tra un anno via la carta

28 Dicembre 2016, 10:36am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Da gennaio debutta la successione online. Tra un anno via la carta

INSERITO DA MORENA MOTTA La dichiarazione di successione passa dal modulo cartaceo a quello digitale: doppio binario (cartaceo e digitale) dal 23 gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2017. Scaduto questo termine, il vecchio modulo si utilizzerà solo per le successioni apertesi in data anteriore al 3 ottobre 2006, nonché per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una dichiarazione presentata con il sistema cartaceo.

È quanto stabilito da un provvedimento del Direttore dell’agenzia delle Entrate del 27 dicembre 2016. Il nuovo modello di dichiarazione di successione è reso disponibile in formato elettronico sul sito internet dell’agenzia delle Entrate e permette di compilare e trasmettere la dichiarazione, calcolare le imposte da versare in autoliquidazione e richiedere le volture catastali degli immobili.

Il formato elettronico permetterà anche di visualizzare la dichiarazione presentata nel cassetto fiscale del dichiarante, dei coeredi e dei chiamati. La dichiarazione di successione in formato digitale potrà essere presentata in via telematica all’agenzia delle Entrate, direttamente dai contribuenti abilitati ai servizi telematici o tramite gli intermediari abilitati nonché l’ufficio territoriale dell’agenzia delle Entrate competente per la lavorazione del modello stesso. Al modello della dichiarazione di successione telematica dovranno essere allegati tutti i documenti utili alla dichiarazione, necessariamente in formato conforme, cioè scansionati in file di formato “pdf/a” o “tiff”.

Quanto al pagamento dovuto dal contribuente, il nuovo software è in grado di calcolare le imposte ipotecarie, catastali e i tributi speciali, che si possono versare in autotassazione direttamente online, tramite addebito in conto corrente; nel caso in cui il dichiarante si avvalga, per la presentazione del modello in formato digitale, dell’ufficio territoriale competente dell’agenzia delle Entrate, sarà possibile pagare le somme dovute anche con modello F24.

Il nuovo modello digitale è composto di due “fascicoli”: il primo è da compilare in tutti i casi, in quanto contiene le informazioni essenziali ai fini della predisposizione del modello, mentre il secondo va predisposto solo in presenza di particolari beni mobili e immobili.

In generale, nel primo, oltre ai dati identificativi del defunto e dei beneficiari dell’eredità, devono essere indicati, ove presenti, i dati relativi ai beni immobili (terreni e fabbricati), i documenti comprovanti le passività, i documenti da allegare e le dichiarazioni sostitutive richieste per legge. Nel secondo fascicolo, invece, andranno indicate ulteriori categorie di beni, non compresi nel primo, quali, ad esempio, i beni immobili iscritti al catasto tavolare, gli aeromobili, le imbarcazioni e le donazioni fatte in vita dal defunto.

FONTE di Angelo Busani IL SOLE 24h

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2016-12-27/la-dichiarazione-successione-va-online-180829.shtml?uuid=ADLQeILC

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