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SEZ. ECONOMIA Lactalis riapre adesioni a opa Parmalat Dal 29 marzo al 4 aprile. Finora non ha raggiunto soglia del 90%

22 Marzo 2017, 10:08am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Lactalis riapre adesioni a opa Parmalat Dal 29 marzo al 4 aprile. Finora non ha raggiunto soglia del 90%

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Gruppo Lactalis riapre il periodo di adesione all'Opa su Parmalat, dal 29 marzo al 4 aprile, per un periodo di 5 giorni di sedute di borsa aperta. Lo comunica il gruppo francese, prendendo atto del fatto che il livello di adesioni all'opa finora l'ha portato a detenere una quota di capitale inferiore alla soglia del 90% necessaria per avviare le procedure per il delisting. Il Gruppo Lactalis ha quindi annunciato la decisione di rinunciare alla Condizione Soglia. Il livello di adesioni all'opa su azioni di Parmalat ha raggiunto una quota pari a 34.365.112 azioni consegnate (secondo i risultati provvisori comunicati da Equita), portando la società a detenere circa l'89,59% del capitale azionario di Parmalat, pari all'89,70%, includendo le azioni proprie detenute dall'Emittente."Il Gruppo Lactalis - viene spiegato - prende atto che il livello di adesioni all'opa su azioni di Parmalat ha raggiunto una quota pari a 34.365.112 azioni consegnate (secondo i risultati provvisori comunicati da Equita), portando la società a detenere circa l'89,59% del capitale azionario di Parmalat, pari all'89,70%, includendo le azioni proprie detenute dall'Emittente". La Condizione Soglia, ricorda il gruppo, prevedeva il raggiungimento di una partecipazione complessiva superiore al 90% del totale delle azioni. La riapertura del nuovo periodo di adesione, viene aggiunto, inizierà il 29 marzo e terminerà il 4 aprile, per un periodo di 5 giorni di sedute di borsa aperta. L'obiettivo è "da un lato remunerare quegli azionisti di minoranza che hanno apprezzato il premio offerto in sede di Opa, pari a oltre il 20% rispetto alle recenti medie dei prezzi su diversi periodi antecedenti l'annuncio dell'operazione, e, dall'altro, incrementare la propria partecipazione in Parmalat".  

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Revisioni auto,in 2016 spesi 88 milioni Maggiore esborso in provincia di Cosenza, in coda Vibo e Crotone

20 Marzo 2017, 09:48am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Revisioni auto,in 2016 spesi 88 milioni Maggiore esborso in provincia di Cosenza, in coda Vibo e Crotone

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANZARO, 9 MAR - Nel 2016 gli automobilisti calabresi hanno speso 88,2 milioni di euro per eseguire le revisioni obbligatorie delle loro auto nelle officine private autorizzate. E' quanto emerge dai dati relativi allo scorso anno elaborati dall'Osservatorio Autopromotec su rilevazioni di Istat e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La cifra comprende il pagamento della tariffa fissata per le revisioni, pari a complessivi 28,7 milioni di euro, ed il costo delle operazioni di manutenzione e riparazione necessarie per porre gli autoveicoli in grado di superare i controlli previsti, cioè la spesa per la cosiddetta attività di prerevisione, che ammonta a 59,5 milioni di euro. Su scala regionale è Cosenza la provincia della Calabria che registra, con 33,2 milioni di euro la spesa più alta. Seguono Reggio con 24,3 milioni, Catanzaro (16,7), Vibo Valentia (7) e Crotone (6,9).

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Alitalia: 2000 esuberi personale terra Previste 500 assunzioni addetti volo nel 2019. 8 nuovi aerei

18 Marzo 2017, 10:18am

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SEZ. ECONOMIA Alitalia: 2000 esuberi personale terra Previste 500 assunzioni addetti volo nel 2019. 8 nuovi aerei

INSERITO DA MORENA MOTTA ROMA, Sarebbero circa 2.000 - secondo quanto apprende l'ANSA - gli esuberi fra il solo personale di terra previsti nel piano di rilancio di Alitalia, che prevede anche l'assunzione nel 2019 di circa 500 unità per il personale di volo (assistenti di volo e piloti). Nel piano ci sarebbe anche l'arrivo, nel 2019, di 8 nuovi aerei (che si aggiungerebbero all'unità entrata in attività circa 1 mese fa), che verrebbero utilizzati per una decina di nuove rotte di lungo raggio.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Voucher: relatrice, in commissione votiamo per abrogarli Verso possibilità periodo di transizione fino al 31 dicembre

17 Marzo 2017, 01:00am

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SEZ. ECONOMIA Voucher: relatrice, in commissione votiamo per abrogarli Verso possibilità periodo di transizione fino al 31 dicembre

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Voucher verso l'abrogazione, passando per un periodo di transizione fino alla fine di quest'anno. La relatrice dem della proposta di legge, Patrizia Maestri, annuncia il voto in commissione per l'abrogazione totale del tagliando lavoro. Il periodo transitorio necessario per permettere di utilizzarli a chi li ha già acquistati.  

"Oggi voteremo per l'abrogazione totale dei voucher". Così Patrizia Maestri (Pd), relatrice della proposta di legge sui voucher che verrà votata in commissione Lavoro della Camera nel pomeriggio.

"Ci sarà un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2017 per permettere di utilizzarli a chi li ha già acquistati", ha continuato Maestri sottolineando che l'abrogazione "va bene, è un risultato inatteso ma positivo, speriamo però che il governo non li faccia poi rientrare sotto altre forme", ha concluso.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Voucher, dal Pd spunta ipotesi eliminazione totale

16 Marzo 2017, 09:00am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Voucher, dal Pd spunta ipotesi eliminazione totale

INSERITO DA MORENA MOTTA Nella maggioranza prende piede, a quanto si apprende l'ipotesi di cancellare del tutto i voucher, come chiede il quesito referendario, e di superare anche le norme sugli appalti così da annullare l'appuntamento del 28 maggio. La decisione sarà presa in una riunione del Pd con l'obiettivo di approvare il testo domani in commissione e trasformarlo in un decreto da approvare già venerdì in consiglio dei ministri.

Intanto il presidente dell'Inps Tito Boeri fa sapere che circoscrivere l'uso dei tagliandi lavoro solo alle famiglie vorrebbe dire cancellare di fatto tale istituto, visto che, spiega, "oggi solo il 3% dei voucher è usato direttamente dalle famiglie".

Circoscrivere l'uso dei voucher alle sole famiglie ''di fatto vuol dire cancellare questo istituto''; ''tanto varrebbe cancellarli del tutto'', dice Boeri a margine del convegno in ricordo di Marco Biagi, sottolineando che il dibattito deve concentrarsi sui numeri, visto ''che oggi solo il 3% dei voucher viene utilizzato direttamente dalle famiglie''. 

"Bisogna che il dibattito si concentri sui numeri - ha detto Boeri - leggo che si vuole restringere l'uso dei voucher alle sole famiglie. E' opportuno essere consapevoli che oggi solo il 3% dei voucher viene utilizzato direttamente dalle famiglie e che i voucher oggi sono lo 0,40% del lavorato in media. Se noi circoscrivessimo l'uso alle sole famiglie si ridurrebbe l'incidenza dei voucher sulle ore lavorate allo 0,001%: di fatto vuol dire cancellare questo istituto. Bisogna esserne consapevoli". Dunque, secondo Boeri, "se questa è la scelta vuol dire che i voucher non esistono più di fatto e ci sarebbe un arretramento anche rispetto a quando sono stati introdotti con la legge Biagi". Alla domanda se avesse in mente una soluzione, Boeri ha risposto che "non spetta" a lui dirla, "dico solo che ci sono molte discussioni poco attente ai dati e a come queste eventuali prescrizioni verranno poi attuate". Ad esempio, ha proseguito il presidente dell'Insp, circoscrivere i voucher alle casalinghe "è praticamente impossibile da attuare, perchè è molto difficile definire lo stato di casalinghe".

"C'è un rischio" di tornare al lavoro nero se si dovessero cancellare i voucher, "anche se sembrano aver dato un contributo relativo e molto limitato all'emersione del lavoro nero".

Referendum: Camusso, dl? Vedremo,serve legge approvata - Sui voucher "noi abbiamo detto un cosa precisa: siamo disponibili a ragionare della loro permanenza se questa riguarda solo le famiglie, se non sostituisce lavoro e non riguarda le imprese e la Pa. Quando ci sarà un'ipotesi vedremo se questa corrisponde" al quesito referendario. Così ha risposto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, rispetto alla modifica dei voucher e alla possibilità che il governo ricorra ad un decreto legge. Comunque, ha aggiunto, "il referendum è superabile a fronte di una legge già approvata. Il giudizio si dà alla fine".

FONTE ANSA

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SEZ.ECONOMIA Eon, perdite record 16 miliardi in 2016 Pesa decisione Germania abbandono progressivo del nucleare

15 Marzo 2017, 10:09am

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SEZ.ECONOMIA Eon, perdite record 16 miliardi in 2016 Pesa decisione Germania abbandono progressivo del nucleare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il colosso energetico Eon, nel 2016, ha registrato perdite record per 16 miliardi di euro, il dato più forte della storia del gruppo tedesco. Lo ha annunciato la stessa impresa a Essen. Ad avere un peso decisivo sul trend negativo da anni è la svolta energetica, che ha previsto in Germania la progressiva dismissione delle centrali nucleari. "Il bilancio del 2016 segna una cesura, che apre la strada di Eon al mondo dell'energia rinnovabile", ha detto il ceo Johannes Teyssen .

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Scafati: ex Polverificio Borbonico, un patrimonio in fumo

14 Marzo 2017, 01:39am

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SEZ. ECONOMIA Scafati: ex Polverificio Borbonico, un patrimonio in fumo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’ex Polverificio Borbonico, sito in via Pasquale Vitiello a Scafati, è ancora oggetto di discussioni. Restituito alla città il 17 Novembre 2010, dopo anni di abbandono che avevano lasciato nel degrado uno dei più importanti siti culturali dell’agro nocerino-sarnese, nell’arco di quarant’anni è stato bersaglio di numerosi saccheggi. Il Polverificio sembrava essere destinato a nuova vita: questi erano in teoria gli intenti del Comune di Scafati, in collaborazione con il Demanio, il MIbact e la Soprintendenza dei beni artistici e culturali di Salerno e Avellino.

La gestione dell’intera struttura è passata nelle mani dell’Istituzione Scafati Solidale che si era impegnata, oltre che per la gestione e la manutenzione del Polverificio, per la rivalorizzazione del complesso borbonico attraverso l’organizzazione di attività ed eventi culturali. Il nuova destinazione della struttura, pensata dalle istituzioni locale, era di trasformare il Polverificio in un Centro per la cultura e le arti.

In questi sette anni, che vanno dall’inaugurazione in pompa magna del Polverificio ad oggi, sono state organizzate varie iniziative e attività culturali, dalla musica alla pittura. Ma non sempre è stato luogo di cultura. Quello che è mancato in questi anni, fatto presente dai promotori della petizione, è una visione generale di programmazione culturale per la struttura. Come ad esempio la mancanza di una commissione scientifica e culturale che coadiuvasse l’amministrazione, le varie che si sono susseguite negli anni, nella progettazione programmata di interventi culturali validi e di ampio respiro.

Scafati: ex Polverificio Borbonico, un patrimonio in fumo

Nessun investimento è stato fatto in favore né delle politiche culturali, né delle risorse economiche. Così il Polverificio da promettente fiore all’occhiello della città si è trasformato in un luogo morto, non vissuto da parte di tutta la comunità.

«Il Polverificio è di tutti. Ecco perché invito l’intera classe politica scafatese a firmare la petizione aperta su Google». A lanciare l’appello è Angelo Matrone, ex consigliere comunale di Scafati.« La mia non è una provocazione, anzi. Vedo tante persone prodigarsi per la comunità scafatese e l’attività messa in campo da molte associazioni può essere un ottimo segnale». Poi l’appello: «Invito tutti a firmare, anche gli ex consiglieri di maggioranza e opposizione che sono ancora attivi nel sociale. Firmare è un diritto e un dovere».

Di seguito il testo integrale della petizione (link)

FONTE Christian Geniale http://www.zerottonove.it/scafati-ex-polverificio-borbonico/

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SEZ. ECONOMIA Manovra, nuove ipotesi da Google tax a tassa finanza Mozione Renzi spinge prelievo 0,05%, Italia gioca anticipo in Ue

13 Marzo 2017, 09:34am

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SEZ. ECONOMIA Manovra, nuove ipotesi da Google tax a tassa finanza Mozione Renzi spinge prelievo 0,05%, Italia gioca anticipo in Ue

INSERITO DA MORENA MOTTA Una tassa sulle transazioni speculative più estesa e fruttuosa della Tobin tax, accompagnata, probabilmente, anche dalla fantomatica web tax, bocciata per anni ma ormai sdoganata sia a livello politico che governativo. Potrebbero essere due degli assi nella manica da usare nel tracciare le linee guida della prossima manovra, giocando d'anticipo rispetto all'Unione europea, dove entrambi i dossier rimangono materia di discussione ancora non del tutto risolta. L'idea di una nuova tassa sulle transazioni finanziarie (Ttf) è stata lanciata da Maurizio Martina e Matteo Renzi al Lingotto.

La mozione presentata dall'ex segretario del Pd, prevede che la tassa si applichi a ogni transazione, che si tratti di scambi di azioni, obbligazioni, scambi valutari o contratti derivati. A differenza della Tobin Tax, già in vigore in Italia ma non nel resto d'Europa, e che riguarda esclusivamente gli scambi di valuta, la Ttf amplierebbe quindi il ventaglio delle transazioni tassabili, con un'aliquota però inferiore e pari allo 0,05%. Una scelta che, ha sottolineato Martina, permetterebbe di "raddoppiare quello che abbiamo messo sul reddito di inclusione". "Lo potremmo raddoppiare da subito. - ha spiegato il ministro dell'Agricoltura - Il cuore della nostra sfida è il lavoro". Parole che fanno il paio con quelle che, dalla California, Renzi aveva confidato un paio di settimane fa ad alcuni organi di stampa, parlando di un nuovo "lavoro di cittadinanza".

La proposta parte dunque dal Lingotto, con un messaggio politico ben preciso, ma non è estranea al lavoro già portato avanti dall'Italia in Europa insieme ad altri Stati membri capofila dell'iniziativa. Per un'adozione condivisa della tassa a livello europeo i tempi non sono ancora maturi, ma non è escluso che Roma, magari con qualche altro partner, possa fare da apripista. Come per la Google tax. Anche in questo caso è stato Martina a tornare sull'argomento dall'assise torinese. "Le tasse vanno pagate dove si producono i profitti. Che tu sia una grande azienda globale del web o un piccolo imprenditore", ha sottolineato in un tweet.

Finora l'idea della web tax, più volte approcciata in sede di manovra (sponsorizzata in particolare dal presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia), era stata bocciata dalle diverse anime dello stesso Pd. Ma solo pochi giorni fa in Parlamento il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, non la aveva affatto esclusa come ipotesi da valutare per la messa a punto della prossima legge di bilancio. Anche in questo caso il percorso dovrebbe essere condiviso a livello internazionale, per evitare che i colossi del web penalizzati in un Paese si trasferiscano semplicemente altrove, ma la questione sembra giunta a un buon livello di maturazione.

Intervenuto anche lui al Lingotto, Padoan non ha voluto questa volta parlare di ipotesi operative per la manovra correttiva e tanto meno per la manovra 2018. Niente riferimenti ad Iva o accise, dopo lo stop dei renziani in Parlamento, e nemmeno al cuneo fiscale, nonostante le indiscrezioni su una possibile revisione del bonus 80 euro, uno dei cardini della strategia economica del passato governo.  

ANSA 

 

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SEZ. ECONOMIA Banche: arriva il conto corrente base, gratis a poveri Cdm recepisce norme Ue. Operazioni semplici anche con bancomat

12 Marzo 2017, 14:16pm

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SEZ. ECONOMIA Banche: arriva il conto corrente base, gratis a poveri Cdm recepisce norme Ue. Operazioni semplici anche con bancomat

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arriva il conto base per fare poche semplici operazioni, come ricevere un bonifico. Dovranno averlo - prevede la norma approvata dal Cdm che recepisce una direttiva Ue - tutti gli istituti e prevedere anche il bancomat. Avrà un canone "ragionevole".Per alcuni consumatori socialmente svantaggiati sarà gratuito e lo Stato rinuncerà ai bolli: ad identificare i soggetti sarà il ministero dell'Economia, ma sul tema ha già firmato un convenzione con Abi, Poste e Bankitalia: prevede l'esenzione per pensionati sotto i 18.000 euro e per chi ha un Isee sotto gli 8.000.

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Istat: disoccupazione 2016 cala a 11,7% Salgono occupati(+293.000), anche 15-34 anni

11 Marzo 2017, 09:23am

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SEZ.ECONOMIA Istat: disoccupazione 2016 cala a 11,7% Salgono occupati(+293.000), anche 15-34 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA  Nel 2016 l'occupazione è aumentata di 293.000 unità sul 2015 (+1.3%) con una crescita del lavoro alle dipendenze di 323.000 unità (+1,9%). Lo rileva l'Istat: il tasso di disoccupazione  scende dall'11,9% all'11,7%. I disoccupati calano di 21.000 unità (-0,7%). L'aumento degli occupati,dice l'Istat, coinvolge oltre agli over 50 anche i giovani tra i 15 e i 34 anni. Il tasso di occupazione sale di 0,9 punti al 57,2%. el quarto trimestre 2016 aumenta l'occupazione sia rispetto al trimestre precedente (+32.000, +0,1%)) sia rispetto allo stesso periodo del 2015 (+252.000, +1,1%) ma cresce anche il tasso di disoccupazione (all'11,9%, +0,2 punti sia rispetto al trimestre precedente sia su base tendenziale).Il dato è legato al calo degli inattivi. I disoccupati crescono sull'anno di 108.000 unità arrivando a quota 3.077.000 mentre gli occupati sono 22.827.000 (dati destagionalizzati). Gli inattivi 15-64 anni calano di 455.000 unità in un anno.

Nel 2016 la media degli occupati è stata di 22.758.000, al livello più alto dall'inizio della crisi economica. Lo rileva l'Istat spiegando che nel 2008 erano 23.090.000 mentre nel 2009 sono scesi a 22.699.000. Con l'aumento registrato nel 2016 di 293.000 unità il 2016 ha riportato l'occupazione sopra i livelli 2009. Il tasso di disoccupazione è all'11,7%, il livello più basso degli ultimi quattro anni (nel 2012 era al 10,7% mentre nel 2013 era balzato al 12,1%). Sono diminuiti in modo consistente gli inattivi (-410.000 unità).

ANSA

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