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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Lavoro: si cambia, per scongiurare il referendum sul Jobs Act. E sui voucher più vincoli e multe

27 Dicembre 2016, 10:54am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Lavoro: si cambia, per scongiurare il referendum sul Jobs Act. E sui voucher più vincoli e multe

INSERITO DA MORENA MOTTA Abbassare i tetti, aumentare controlli e sanzioni. Il governo è pronto a una stretta sui voucher, i ticket da dieci euro lordi nati per pagare i lavoretti, diventati dopo la liberalizzazione normativa il simbolo della nuova precarietà e della protesta contro le politiche del lavoro dell'esecutivo Renzi. I margini per intervenire non sono molti, a meno di smontare lo strumento. Ma qualcosa si deve pur fare, ragionano a Palazzo Chigi.

La ripresa non decolla, i disoccupati non schiodano da quota tre milioni, mentre i buoni lavoro si impennano a 121 milioni venduti in ottobre, nuovo record. Non solo. Dal primo gennaio vanno in archivio l'indennità di mobilità, la cassa integrazione in deroga e pure la Discoll, l'ammortizzatore per i collaboratori. Reti importanti di protezione, specie la prima. Che la Naspi, il sussidio unico, potrebbe non soppiantare del tutto, di fronte ai licenziamenti collettivi del settore industriale. Il mercato del lavoro ha dunque bisogno di un segnale urgente. Prima che siano le urne a darlo, con i tre referendum promossi dalla Cgil (ritorno all'articolo 18, abolizione dei voucher, corresponsabilità negli appalti) e sulla cui ammissibilità si esprimerà la Corte Costituzionale.

La parola d'ordine a Palazzo Chigi in queste ore è "attendere". Aspettare cioè il primo (imminente) monitoraggio sulla tracciabilità dei ticket. E la decisione della Consulta dell'11 gennaio. Le tabelle Inps vengono giudicate essenziali per capire se l'obbligo (da ottobre) per il datore di lavoro di mandare l'sms o la mail un'ora prima di impiegare il voucherista funziona da deterrente o no. Senza il conforto di numeri calanti, il ministro del Lavoro Poletti si dice pronto a "rideterminare dal punto di vista normativo il confine del loro uso". Ma sarà solo la pronuncia della Corte a stabilire quanto in profondità incidere. Di fronte all'ammissibilità di tutti i quesiti, la questione dei voucher sembrerà poca cosa rispetto alla possibilità che crolli l'intero Jobs Act. Ma se, come pronostica il governo, dovesse passare solo la richiesta di abolire i voucher, a quel punto una modifica sui ticket diverrebbe obbligata. Si vedrà come. Riportando il tetto massimo di introiti per il lavoratore a 5 mila euro (da 7 mila) o più basso. Inasprendo i controlli mirati, per stanare i datori che rimpiazzano i contratti con i buoni. Aumentando le sanzioni pecuniarie. Soluzioni tutte plausibili, ma bifronti (rischio impennata del nero) se non ben calibrate.

La fine della mobilità - prevista dalla Fornero e confermata dal Jobs Act - viene vista con allarme dai sindacati. La Uil calcola in 185 mila i lavoratori attualmente in mobilità che nel 2017 non entreranno nella lista speciale che da 25 anni consente ricollocazioni agevolate. Insieme allo strumento, spariscono infatti pure gli sconti contributivi riservati alle imprese che assumono lavoratori in mobilità. Cosa ne sarà di loro? "Riceveranno la Naspi, più generosa nella maggioranza dei casi della mobilità", assicura Stefano Sacchi, presidente Inapp, l'ex Isfol. "Le aziende poi risparmieranno sul costo del lavoro, perché non dovranno più versare lo 0,30% per la mobilità, circa 600 milioni". Ma "alle imprese a quel punto converrà licenziare sempre, così risparmiano pure sul ticket per la cassa integrazione, nel frattempo raddoppiato: è un meccanismo infernale", avverte Guglielmo Loy, segretario confederale Uil. Ci sarebbe l'assegno di ricollocazione che scatta dopo quattro mesi di Naspi. "Le prime 30 mila lettere partiranno a gennaio", conferma Maurizio Del Conte, presidente dell'Anpal, l'agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro. "Entro il 2017 puntiamo a contattare tutti i lavoratori - circa 900 mila - con i requisiti. Le politiche attive sono l'unico modo per scongiurare impatti negativi dalla fine della mobilità".

FONTE di Valentina Conte LA REPUBBLICA

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SEZ.ECONOMIA NEWS Agricoltura nel Mezzogiorno è boom di posti per i giovani

23 Dicembre 2016, 10:40am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ.ECONOMIA NEWS Agricoltura nel Mezzogiorno è boom di posti per i giovani

INSERITO DA MICHELE PAPPACODACrescono del 3,3% gli occupati in agricoltura nel mezzogiorno nel 2015 sotto la spinta dell'aumento record del valore aggiunto agricolo (+7,3%). È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat dai quali si evidenzia che l'agricoltura è il settore più dinamico che traina la ripresa del mezzogiorno e nel resto d'Italia. L'occupazione nei campi cresce infatti a livello nazionale del 2,2% perché - sottolinea la Coldiretti - l'agricoltura italiana ha prodotto nel 2015 il valore aggiunto più elevato d'Europa grazie ad un incremento del 3,8%. La rinnovata centralità acquisita dal settore è confermata dal fatto che il valore aggiunto- precisa la Coldiretti - cresce in agricoltura quasi il triplo dell'industria (1,3%) e quasi 4 volte quello del commercio (+0,8%) contribuendo alla crescita prodotto interno lordo dello 0,8% nel 2015. Il modello produttivo dell'agricoltura italiana - spiega la Coldiretti - è campione anche nella produzione di valore aggiunto per ettaro che è più del doppio della media UE-27, il triplo del Regno Unito, il doppio di Spagna e Germania, e il 70% in più dei cugini francesi.

IL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA Almaviva: Bellanova,Roma vota no accordo Verso licenziamento per oltre 1600 lavoratori sede

22 Dicembre 2016, 10:10am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Almaviva: Bellanova,Roma vota no accordo Verso licenziamento per oltre 1600 lavoratori sede

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sul call center Almaviva Contact "è stata raggiunta un'intesa transitoria per evitare i licenziamenti. Rsu Napoli firmano e lavoriamo per intesa duratura. Rsu Roma scelgono di no". E' quanto si legge in un tweet di questa notte del viceministro alla Sviluppo Economico Teresa Bellanova. Secondo quanto si apprende, la sede romana, con 1.666 dipendenti andrebbe quindi verso la chiusura e già da oggi potrebbero partire le lettere di licenziamento.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Luglio bollente per le bollette. L'elettricità aumenta del 4,3%

29 Giugno 2016, 09:21am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Luglio bollente per le bollette. L'elettricità aumenta del 4,3%
SEZ. ECONOMIA Luglio bollente per le bollette. L'elettricità aumenta del 4,3%

INSERITO DA STAFF Luglio bollente sul fronte delle bollette. L'Authority ha deciso un super-aumento per l'elettricità (+4,3%) che scatterà il primo del mese. Gas più caro dell'1,9%.Tornano a crescere le bollette di luce e gas. Dopo i ribassi nei primi due trimestri dell'anno, dal prossimo 1° luglio per la famiglia-tipo la bolletta dell'elettricità registrerà un aumento del 4,3%, mentre per il gas l'aggiustamento sarà dell'1,9%. È quanto prevede l'aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il terzo trimestre 2016. Per l'elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (compreso tra l'1 ottobre 2015 e il 30 settembre 2016) sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1 ottobre 2014 - 30 settembre 2015), corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro rispetto all'anno scorrevole.

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SEZ.ECONOMIA Pensione anticipata, tutti i modi per andare via prima dal lavoro

25 Giugno 2016, 09:58am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ.ECONOMIA Pensione anticipata, tutti i modi per andare via prima dal lavoro
SEZ.ECONOMIA Pensione anticipata, tutti i modi per andare via prima dal lavoro

INSERITO DA MORENA MOTTA Da Ape all'opzione donna, modalità per anticipare la pensione, nonostante i requisiti molto rigidi imposti dalla Legge Fornero, esistono. A stilare il vademecum di tutte le forme di anticipo della pensione è il portale www.laleggepertutti.it.

Pensione anticipata ordinaria - Permette di andare in pensione a qualsiasi età ma con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Dal 2018, si legge sul portale, chi va in pensione prima dei 62 anni subisce una penalizzazione dell’1% per ogni anno di anticipo o del 2% se non ha ancora compiuto 60 anni.

Pensione anticipata contributiva - E' possibile fruire della pensione anticipata contributiva se non si possiedono "contributi al 31 dicembre 1995 e - spiega 'La legge per tutti' - per chi opta per il metodo contributivo, o effettua il computo nella Gestione Separata". Consente di andare in pensione a 63 anni e 7 mesi con: – almeno 20 anni di contributi; – un trattamento pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale.

Ape - Il nuovo anticipo della pensione, che dovrebbe entrare in vigore con la Legge di Stabilità 2017, consente di andare in pensione a 63 anni e 7 mesi o meglio con 3 anni di anticipo. "Al contrario della pensione anticipata contributiva, però, le penalizzazioni previste - si legge sul portale - sono più esigue, sino a un massimo del 15% e graduate in base ai mesi di anticipo ed all’ammontare della futura prestazione. Per alcune categorie svantaggiate, come i disoccupati di lunga durata e i lavoratori a rischio esubero, una detrazione coprirà gran parte della penalizzazione".

Salvacondotto- Grazie al Salvacondotto i nati sino al 31 dicembre 1952 possono andare in pensione a 64 anni se hanno: – almeno 20 anni di contributi al 31 dicembre 2012 per le donne; – almeno 35 anni di contributi a 31 dicembre 2012 per gli uomini; – occupati alla data del 28 dicembre 2011. Non sono previste penalizzazioni. Ne possono fruire i dipendenti del settore privato.

Lavori usuranti - Chi ha svolto, almeno per 7 anni, nell’ultimo decennio della vita lavorativa, lavori usuranti o turni notturni (almeno 64 giornate l’anno), può andare in pensione con le vecchie quote. I requisiti previsti variano a seconda della categoria di appartenenza del lavoratore. Si parte da un’età minima di 61 anni e 7 mesi, da un minimo di 35 anni di contributi e da una quota minima di 97,7.

Opzione donna - Permette, spiega 'La legge per tutti, di andare in pensione: "– con 57 anni e 3 mesi di età, se dipendenti, o con 58 anni e 3 mesi se autonome; – con un minimo di 35 anni di contributi; – previa attesa di una finestra di 12 mesi, se dipendenti, o di 18 mesi se autonome, dal momento di maturazione dei requisiti alla data della pensione". "I requisiti - precisa il portale - devono risultare maturati entro il 31 dicembre 2015 (probabilmente, però, sarà prevista una proroga). In cambio dell’anticipo, il trattamento è calcolato col metodo integralmente contributivo".

Pensione anticipata per invalidità - "Chi possiede un’invalidità pari o superiore all’80% può andare in pensione: – a 60 anni e 7 mesi se uomo; – a 55 anni e 7 mesi se donna. Tale anticipo - conclude 'La legge per tutti' - non è fruibile dai lavoratori pubblici. Inoltre è necessaria l’attesa di una finestra pari a 12 mesi".

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. ECONOMIA Monza, Unione Commercianti: Domenico Riga neo presidente

22 Giugno 2016, 12:50pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Monza, Unione Commercianti: Domenico Riga neo presidente

DI VALENTINA VITAGLIANO Domico Riga, ottico e consigliere comunale di Forza Italia, è il nuovo presidente per Monza e circondario dell’Unione Commercianti. La nomina è giunta iil 20 maggio, in seguito all’elezione che lo ha visto protagonista insieme a Gianluca Brambilla, Franco Raveglia e Gianfranco Terruzzi.

Domenico Riga subentra cosi a Giuseppe Meregalli che un anno fa aveva rassegnato le sue sue dimissioni alla carica. Dopo il commissariamento ecco ora giungere il nuovo presidente.

«Ringrazio gli amici e consiglieri del consiglio Direttivo di Confcommercio Imprese per l’Italia per la fiducia accordatami eleggendomi a Presidente di Monza e Circondario. Grazie di cuore a tutti» ha commentato Riga.

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SEZ.ECONOMIA Allarme Bancomat, non ci sono più banconote da 10 euro

21 Giugno 2016, 09:43am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ.ECONOMIA Allarme Bancomat, non ci sono più banconote da 10 euro

INSERITO DA STAFF Un circuito 'virtuosò che poi tanto virtuoso non è visto che ha come principale conseguenza che alcuni tagli di banconote, come quelle da 10 e da 5 euro, siano difficili da reperire: è quello che vede i clienti recarsi sempre meno in banca (grazie all'internet banking) e quindi approvvigionarsi quasi mai di contanti allo sportello e, nello stesso tempo, le banche erogare attraverso gli Atm banconote da 50 e da 20 euro con solo sporadicamente banconote da 10. La cui quota, confermano gli esperti della Banca d'Italia, è contenuta. Tanto che via Nazionale è più volte intervenuta con una moral suasion, tramite l'Abi, perché gli istituti di credito distribuiscano più banconote di piccolo taglio.

Nelle decisioni relative al taglio delle banconote pesano in particolare i costi delle operazioni di ricarica degli Atm, sottolineano gli esperti dell'istituto centrale. Bankitalia non ha il potere di imporre alle banche il mix di tagli da erogare e deve pertanto fondare la sua azione su forme di 'moral suasion'.

Resta da capire se la questione che sembra 'tecnicà e foriera solo di qualche scomodità può generare un effetto sulla propensione alla spesa: chi 'cambià una banconota da 10 o 20 euro spenderà poi più facilmente le monete che ha di resto rispetto a chi paga con 5 euro (e si trova con meno monete in tasca)? La questione è difficilmente risolvibile: secondo molti clienti delle banche alla fine con meno banconote da 5 e 10 euro in circolo e meno monete si tende a spendere di più, ma sono affermazioni non supportate da dati statistici. IL MATTINO.IT

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SEZ. POLITICA Renzi: «Premier solo per due anni. Col no alle riforme la Ue non ci fila più»

12 Giugno 2016, 12:52pm

Pubblicato da Positanonews

SEZ. POLITICA Renzi: «Premier solo per due anni. Col no alle riforme la Ue non ci fila più»

di Mario Stanganelli ROMA «Se uno mi dice che voglio governare l'Italia per 15 anni lo querelo». A dirlo è Matteo Renzi confrontandosi con Eugenio Scalfari sul palco della Repubblica delle idee, aggiungendo di essere pronto a firmare «una qualsiasi proposta di legge che limiti a due mandati» un premier a palazzo Chigi. «Con tutto il rispetto di quello che pensava Andreotti, chiunque governi si logora e non si può governare tutta la vita», dice ancora il presidente del Consiglio misurando la distanza che lo separa dal fondatore di Repubblica soprattutto sulla nuova legge elettorale.

LEGGE ELETTORALE
«Non sono innamorato dell'Italicum e avrei preferito il Matterellum - afferma - ma una legge elettorale si fa con le maggioranze che si trovano. E noi possiamo dire di aver vinto facendo passare il ballottaggio, che è un modello fantastico, vicino a quello francese, che consente dopo il voto di avere un vincitore certo. E' questo il suo punto di forza». Quanto ai deputati nominati nelle liste bloccate, Renzi sottolinea che sui 340 deputati ottenuti col premio di maggioranza solo un centinaio sarebbero scelti dalla segreteria del partito vincitore e il resto verrebbe dalle preferenze espresse dagli elettori.

Comunque, il premier pone su due piani diversi la riforma costituzionale e l'Italicum: «La riforma è destinata a durare 30 anni, una legge elettorale molto meno». E ammette che sul tema della riforma «forse tutti abbiamo alzato troppo i toni, io per primo. Riportare la discussione sul merito sarà meglio. Ma se sei stato chiamato dal presidente Napolitano a fare le riforme ci devi provare. E se vanno male, come minimo devi andare a casa». Di qui la riconferma del proposito che se a ottobre vincerà il no, sarà la fine della sua esperienza politica. Naturalmente con il corollario che «se passa il no l'Italia diventerà ingovernabile, si tornerà agli inciuci, alle larghe intese. E, con le riforme bloccate, in Europa non ci filerà più nessuno».

E proprio sull'autorevolezza nei confronti dell'Europa di un'Italia che ha fatto i conti con se stessa, si fonda parte del discorso del premier: «Quando due anni fa a Ypres chiesi di inserire la parola flessibilità nel documento del Consiglio Europeo ero solo come un cane. Era un'eresia, un insulto. Ma ebbi ragione a sostenere quella posizione. E oggi, nei sei mesi che vanno dal bilaterale di agosto a Maranello con la Germania al G7 di marzoche si terrà in Sicilia, lavoreremo al cambio del paradigma dell'austerity. Useremo questo tempo per far uscire la Germania dall'ideologia del rigore. Ci giocheremo il sorpasso su un modello sbagliato come quello dell'austerity».

Ma l'Italia ha, come altri Paesi, un problema con movimenti e partiti anti-europei e populisti? «Sì, una parte dei populisti vuole scassare Bruxelles ma anche per colpa di quanto l'Europa non funziona. Oggi ci sono Paesi che si permettono di dare lezioni di morale a noi su accoglienza e immigrazione ignorando che i valori italiani sono quelli che se c'è una mamma e un bambino che affogano, noi dobbiamo andare a salvarli e dare loro un futuro. Il populismo è anche non avere valori, non avere ideali». Di qui la polemica contro la Lega: «Aiutare i migranti a casa loro significa fare cooperazione e investimenti in Africa. Io sono il primo premier italiano andato nei Paesi sub-sahariani e non per portare diamanti in Tanzania. Salvini si vergogni dei suoi predecessori nel Carroccio».

Anche Grillo entra nel mirino di Renzi, ma non perché lo tema come un possibile concorrente in un eventuale ballottaggio da Italicum. Secondo il leader del Pd, infatti, al ballottaggio ci andrebbero Pd e centrodestra. E quanto al ballottaggio che si terrà a Roma domenica prossima, «sarà- afferma Renzi - un problema dei romani. Il governo sarà molto leale con chiunque vinca a Roma. Ma se decideranno di far vincere chi dice no a tutto, all'Europa, alle Olimpiadi, alla nuova linea del metro, che ci posso fare? E' un problema che riguarda i romani e i prossimi anni del futuro di questa città».

Mentre su un altro problema il governo intende metterci la faccia. E Renzi lo ha detto ieri mattina nel corso di una visita in Campania. E' quello della terra dei fuochi: «Al massimo in tre anni cancelleremo la vergogna delle ecoballe di rifiuti depositate da anni tra le province di Napoli e Caserta». IL MATTINO.IT

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SEZ. ECONOMIA Sigarette illegali in Italia, il business di Lukashenko

12 Giugno 2016, 12:44pm

Pubblicato da Positanonews

SEZ. ECONOMIA Sigarette illegali in Italia, il business di Lukashenko

di Pietro Piovani C’è un paese straniero che ogni anno scarica sul mercato italiano 600 milioni di sigarette illegali. È la Bielorussia, divenuta negli anni una specie di paradiso fiscale del tabacco, o per essere più precisi la centrale europea delle “illicit whites”. Così vengono chiamate le sigarette prodotte legalmente in uno stato per essere poi vendute di contrabbando negli altri stati. Per l’erario italiano il fenomeno ha un costo rilevante: 100 milioni di euro tra Iva e accise non...

IL GAZZETTINO

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SEZ. ECONOMIA La Fincantieri lavora a Msc Seaside, la più grande nave da crociera costruita in Italia

11 Giugno 2016, 10:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA La Fincantieri lavora a Msc Seaside, la più grande nave da crociera costruita in Italia

INSERITO DA STAFF Porta i crocieristi più vicino all’acqua. Segue il sole e i climi caldi esaltando al contempo la bellezza del paesaggio naturale che incornicia la navigazione. Msc Seaside, la più grande nave da crociera mai costruita in Italia da Fincantieri (lunga 323 metri per 154mila tonnellate), entrerà in servizio a dicembre 2017 con crociere nei Caraibi da Miami durante tutto l’anno. Moderna e tecnologicamente avanzata, viene paragonata ad un gigantesco appartamento sul mare ed è progettata per offrire ai croceristi il massimo godimento degli spazi all’aperto in ogni aspetto della loro vita a bordo.

Gli itinerari offerti da Msc Seaside comprenderanno le Bahamas, il Messico, la Giamaica e Porto Rico a complemento dei tour offerti dalle altre navi del gruppo dell’armatore sorrentino Gianluigi Aponte in quest’area geografica. La nave inoltre farà scalo alla Riserva Marina Ocean Cay di recente acquisita proprio dalla Msc.

ocean-cay-msc

Estesa su una superficie di 38,5 ettari, con 3,5 chilometri di costa incontaminata con sei spiagge distinte che assieme formano la quarta spiaggia più lunga al mondo, quest’isola-riserva naturale è un’esperienza riservata esclusivamente ai crocieristi Msc. Attracco e molo appositamente realizzati consentiranno ai passeggeri di sbarcare dalla nave direttamente sull’isola dove troveranno tutti i servizi offerti a bordo, compreso lo Yacht Club. La vita notturna sull’isola offrirà musica dal vivo e spettacoli nell’anfiteatro all’aperto con 2mila posti a sedere oltre a molti bar e ristoranti.

A bordo di Msc Seaside, invece, il crocierista avrà solo l’imbarazzo della scelta su come trascorrere la propria giornata: nove ristoranti offriranno cucine diverse di tutto il mondo tra cui un locale pan-asiatico in collaborazione con lo chef Roy Yamaguchi, lussuoso ristorante di pesce con tavolo dello chef e una steakhouse internazionale di primo livello.

MSC Seaside, panoramic pool

L’80% delle cabine sarà dotato di balcone, massimo lo spazio all’aperto e collegamenti diretti tra aree interne ed esterne della nave oltre ad una promenade a 360° all’aperto, la più larga mai costruita su una nave. Tre le passerelle con balaustra e pavimento in cristallo daranno la sensazione ai croceristi di camminare sull’acqua.

Panorami mozzafiato dall’alto consentiranno di respirare l’aria di mare sostando in uno dei bar e ristoranti dove gustare piatti e bevande all’aperto. Due ascensori panoramici consentiranno gli spostamenti in senso verticale. Gli alloggi sono stati pensati per soddisfare le esigenze più variegate: 14 suite esclusive a poppa, cabine con balcone, family cabins e suite lusso con Jacuzzi all’aperto, privata, per due e cabine benessere con attrezzature fitness.

A bordo di Seaside anche lo Yacht Club sui ponti di prua con solarium privato, ristorante e lounge, suite con vasca idromassaggio privata. Di livello internazionale l’intrattenimento: spettacoli e show, teatro e comedy club ma anche due piste da bowling e un cinema 5D.

Per i più piccoli massimo divertimento al parco acquatico con quattro scivoli anche trasparenti. Non mancherà lo shopping centre con cosmetic shop e una chocolate factory. L’alta cucina sarà un tratto distintivo di Seaside: quattro grill teppanyaki con piatti asiatici e della cucina tailandese, coreana e giapponese ma anche sushi, sashimi e raw bar per deliziare i palati con frutti di mare quali ostriche, aragoste, gamberoni e granseole.

LUCA PANE SORRENTOPRESS 

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