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sez. cultura e spettacoli

SEZ CULTURA E SPETTACOLI David di Donatello 2019, trionfa “Dogman” con 9 premi. Alessandro Borghi miglior attore con “Sulla mia pelle”, storia di Stefano Cucchi

2 Aprile 2019, 19:35pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ CULTURA E SPETTACOLI David di Donatello 2019, trionfa “Dogman” con 9 premi. Alessandro Borghi miglior attore con “Sulla mia pelle”, storia di Stefano Cucchi

Inserito da Leone Buongiorno Il film di Matteo Garrone vince nove David su quindici candidature, tra cui miglior film, regia, attore non protagonista (Edoardo Pesce), lasciando ai rivali, tra l’altro ben assortiti e con opere di notevole livello, soltanto briciole. Sulla mia pelle, il film targato Netflix, sull’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, è l’unica, vera e vibrante sorpresa della serata Dogman trionfa, Paolo Sorrentino e Luca Guadagnino a bocca praticamente asciutta. I David di Donatello 2019 versione “rinnovata”, con Piera Detassis a presiedere e la giuria ringiovanita, sforna un palmares monolitico che nemmeno all’epoca di Gianluigi Rondi. Il film di Matteo Garrone vince nove David su quindici candidature, tra cui miglior film, regia, attore non protagonista (Edoardo Pesce), lasciando ai rivali, tra l’altro ben assortiti e con opere di notevole livello, soltanto briciole. Sulla mia pelle, il film targato Netflix, sull’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, è l’unica, vera e vibrante sorpresa della serata. Ad Alessio Cremonini il David come miglior regista esordiente (e comunque i fratelli D’Innocenzo con La terra dell’abbastanza non avrebbero rubato nulla a nessuno), poi il premio alla miglior produzione (una cosa che si fa solo in Italia) e infine, forse il David più all’unanimità degli ultimi dieci anni, quello Doveva, e poteva, essere il David della due registe donne, Alice Rohrwacher e Valeria Golino, autrici rispettivamente di Lazzaro felice ed Euforia, entrambe candidate per la miglior regia e per le loro opere entrate nella cinquina dei migliori film. Invece nulla, nemmeno l’exploit modello Oscar, con tanti premi al favorito e il riconoscimento che va poi al titolo outsider. Capita. Anche se con l’aria che tira, di fronte, chissà, al Pinocchio sempre di Garrone, torneremo a sgranare il rosario dei David vinti come fosse Dogman. E di tutte queste possibili inversioni di rotta di genere non ne scorgeremo che una pallida ombra passata. Solo in due categorie blindate Dogman non ha allungato le voraci zampe: il David per la miglior attrice non protagonista che va a Marina Confalone per Il vizio della speranza e quello per la miglior attrice alla brava Elena Sofia Ricci/Veronica Lario, classico contentino per il bistrattatissimo Loro (sia 1 che 2) pur con una Ricci sul palco con la “salivazione azzerata”. Paolo Sorrentinoviene oltretutto continuamente evocato nella buia notte condotta come una sagra paesana da Carlo Conti. Ma del regista di Loro, film evento del 2018, non c’è traccia. Nessuno sa dove sia Paolo. Assente senza giustificazione. Anche se Loro segna due David(attrice e acconciature) tanti quanti i capitoli del megaprogetto su Berlusconi. Delusione cocente anche per Luca Guadagnino. Un altro regista che come è passato dalle stalle alle stelle in un amen per essere finito agli Oscar (uno vinto) con Chiamami con il tuo nome, ora sembra ripiombare nell’indifferenza in cui la critica italiana l’ha sempre (ingiustamente) relegato. Chiamami con il tuo nomeguadagna praticamente il doppione dell’Oscar vinto nel 2018 (la sceneggiatura non originale firmata James Ivory, Guadagnino e Walter Fasano) e un David per la miglior canzone originale, Mistery of love di Sufjan Stevens. Davvero poca cosa di fronte all’attenzione che il film ha suscitato anche solo a livello statunitense. Due i David anche per Capri Revolution di Mario Martone (costumi e colonna sonora originale di Sascha Ring e Philipp Thimm) e zero assoluto per tutti gli altri titoli non citati. Un po’ come se nel 2018 Dogman non avesse avuto alcun titolo concorrente. Mentre gli oltre nove milioni di euro incassati, e il quasi milione e mezzo di spettatori, ha concesso a Gabriele Muccino per il suo A casa tutti bene (decimo incasso stagionale in Italia) sia il David dello spettatore che una prolungata presenza sul palco assieme ad una parte del cast che ha cantato una terrificante versione di un brano di Lucio Battisti. Difficile poi promuovere la serata televisiva dei David. Un pallido ed esangue megaspot alle iniziative dell’industria cinematografica italiana per i Cinemadays (1-4 aprile) e al tormentone/minaccia del Movie Ment (ovvero delle sale estive aperte con una programmazione molto ricca). Carlo Conti sarà bravo a rispettare i tempi della diretta, ma è uno che spiega le battute comiche agli spettatori, ringrazia i vigili del fuoco, e nel frattempo ha l’occasione di spiegare con sicumera a Tim Burton che non sa l’inglese, oppure pone la sempiterna domanda a Dario Argento: “Cos’è che le fa paura?” (risposta di Dario: “Me lo chiedono sempre tutti. È uguale alla paura che c’hai te”). Burton, tutto meraviglia e gesticolazione, ad accompagnare il suo Dumbo in Italia, ha comunque ricevuto il Premio alla Carriera da un Roberto Benigni tutto barba incolta direttamente Geppetto dal set di Pinocchio; mentre Argento, assieme ad Uma Thurman e alla scenografa Francesca Lo Schiavo hanno raccolto i David Speciali con una punta di franca ironia. Soprattutto il regista di Profondo Rosso ha voluto sottolineare una piccola polemica: “Ho fatto cinema per 40 anni ed è la prima volta che ricevo un David”. Presenza lampo anche di Alfonso Cuaron, Roma è il miglior film straniero ai David 2019; mentre la frase da ricordare, in mezzo a mille ringraziamenti verso le mamme (quella di Marcello Fontepresente in sala, Conti ha cercato di baciarla senza successo), è probabilmente quella del produttore di Sulla mia pelle, Andrea Occhipinti: prima ha evocato la funzione civile del cinema affermando con coraggio che il film su Cucchi è stato un film “sui diritti negati, sulla verità occultata, sperando che il sacrificio di Stefano non sia stato invano”; e poi ha concluso lanciando Movie Ment e parlando dell’arrivo in sala di molti “ghostbusters”. Lapsus clamoroso, ma sintomatico di un’estate che si preannuncia di grande passione. MIGLIOR FILM Dogman – Prodotto da ARCHIMEDE, LE PACTE con RAI CINEMA per la regia di Matteo GARRONE MIGLIOR REGIA Matteo GARRONE per Dogman MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE – PREMIO GIAN LUIGI RONDI Alessio CREMONINI per Sulla mia pelle MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE Matteo GARRONE, Massimo GAUDIOSO, Ugo CHITI per Dogman MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE James IVORY, Luca GUADAGNINO, Walter FASANO per Chiamami col tuo nome MIGLIOR PRODUTTORE CINEMAUNDICI, LUCKY RED per Sulla mia pelle MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA Elena Sofia RICCI per Loro MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA Alessandro BORGHI per Sulla mia pelle MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA Marina CONFALONE per Il vizio della speranza MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA Edoardo PESCE per Dogman MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA Nicolaj BRÜEL per Dogman MIGLIORE MUSICISTA Sascha RING, Philipp THIMM per Capri-Revolution MIGLIOR CANZONE ORIGINALE “MISTERY OF LOVE” musica, testo e interpretazione di Sufjan STEVENS per Chiamami col tuo nome MIGLIORE SCENOGRAFO Dimitri CAPUANI per Dogman MIGLIORE COSTUMISTA Ursula PATZAK per Capri-Revolution MIGLIOR TRUCCATORE Dalia COLLI, Lorenzo TAMBURINI per Dogman MIGLIOR ACCONCIATORE Aldo SIGNORETTI per Loro MIGLIORE MONTATORE Marco SPOLETINI per Dogman MIGLIOR SUONO Presa diretta: Maricetta LOMBARDO – Microfonista: Alessandro MOLAIOLI – Montaggio: Davide FAVARGIOTTI – Creazione suoni: Mauro EUSEPI, Mirko PERRI – Mix: Michele MAZZUCCO per Dogman MIGLIORI EFFETTI VISIVI Victor PEREZ per Il ragazzo invisibile – Seconda generazione MIGLIOR DOCUMENTARIO Santiago, Italia di Nanni MORETTI DAVID DELLO SPETTATORE A casa tutti bene di Gabriele Muccino MIGLIOR FILM STRANIERO Roma di Alfonso Cuarón (Netflix) MIGLIOR CORTOMETRAGGIO Frontiera di Alessandro DI GREGORIO 3.000 studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado hanno votato per il David Giovani. DAVID GIOVANI Sulla mia pelle di Alessio CREMONINI PREMIO ALLA CARRIERA – DAVID FOR CINEMATIC EXCELLENCE 2019 Tim Burton DAVID SPECIALE Dario Argento Francesca Lo Schiavo Uma Thurman

Fonte di Davide Turrini  il Fatto Quotidiano

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Attrice Trono Spade, ho rischiato di morire per due aneurismi

23 Marzo 2019, 09:19am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Emilia Clarke © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Emilia Clarke, la giovane attrice britannica protagonista di "Trono di Spade", e' quasi morta per due aneurismi al cervello. "Non avevo mai provato nulla del genere. Se devo essere veramente sincera ogni minuto di ogni giorno pensavo che non ce l'avrei fatta", ha detto la 32enne interprete del personaggio di Daenerys Targaryen, rivelando la sua terrificante avventura sul settimanale "New Yorker". Il racconto ha provocato la solidarietà dei fan e Emilia ha postato un video in cui, tra le lacrime, ringrazia per l'appoggio ricevuto: "Sono commossa, milioni di milioni di grazie. Non riesco ancora a credere quante persone sono rimaste toccate dalla mia storia". La Clarke adesso sta bene e ha creato una fondazione, SameYou, dedicata ad aiutare a entrare in riabilitazione persone giovani colpite da problemi come il suo. La prossima e ultima stagione di "Trono di Spade" andrà' in onda dal 14 aprile. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI 22 marzo 2019 ingresso gratis alla Reggia di Caserta

18 Marzo 2019, 08:47am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI 22 marzo 2019 ingresso gratis alla Reggia di Caserta

DI MORENA MOTTA Venerdì 22 marzo 2019 in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), ingresso gratuito alla Reggia di Caserta.

I visitatori avranno modo di prendere parte al “percorso di vita” che racconterà la grandiosità dell'AcquedottoCarolino e il sistema di approvvigionamento idrico delle fontane monumentali, che compongono la via d’acqua nel Parco della Reggia. Durante il percorso verranno illustrate le caratteristiche tecniche del sistema di alimentazione dell'acquedotto che si immette nella Peschiera per alimentare il canale che arriva fino alla Castelluccia. Si potrà ammirare il patrimonio botanico del Bosco Vecchio e conoscere le piante monumentali che lo costituiscono. Dalla Peschiera si proseguirà poi verso il Convento dei Passionisti

Inoltre si potrà assistere ad un concerto di musica classica con i maestri del Conservatorio di Salerno, che si esibiranno all’interno della Cappella degli Schiavi.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Amici, Ricky Martin è il primo direttore artistico del serale

16 Marzo 2019, 08:47am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Ricky Martin è il primo direttore artistico del serale di Amici 18». A rivelarlo è il sito Gossip e tv, che lancia l'indiscrezione. Oggi, infatti, è stata registrata la puntata del talent condotto da Maria De Filippi in onda domani, dove sarebbe stato svelato il nome del primo coach. Tra i tanti nomi circolati nelle ultime settimane, a ricoprire un ruolo chiave nel programma sarebbe dunque una star di fama internazionale, amatissima dal pubblico. Maria De Filippi, insomma, avrebbe fatto davvero un "colpaccio". Ricky Martin non sarebbe solo il super ospite di una puntata, ma farebbe parte integrante del cast.



Per i concorrenti sarebbe un'opportunità straordinaria lavorare con lui. E i fan, neanche a dirlo, già sono in fibrillazione. Staremo a vedere.

IL MATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI A Julie Andrews il Leone alla carriera Protagonista di Mary Poppins e Tutti assieme appassionatamente

9 Marzo 2019, 11:50am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  A Julie Andrews il Leone alla carriera Protagonista di Mary Poppins e Tutti assieme appassionatamente

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Leone d'oro alla carriera della 76/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto - 7 settembre) è stato attribuito all'attrice inglese Julie Andrews (ANSA CINEMA), protagonista - tra i suoi numerosi successi - di classici quali Mary Poppins (1964), Tutti insieme appassionatamente (1965) e Victor Victoria (1982).

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del direttore della Mostra Alberto Barbera.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Isola dei famosi 2019, ottava puntata: Jeremias Rodriguez eliminato. Riccardo Fogli sotto choc dopo le rivelazioni di Corona

5 Marzo 2019, 09:26am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Isola dei famosi 2019, ottava puntata: Jeremias Rodriguez eliminato. Riccardo Fogli sotto choc dopo le rivelazioni di Corona

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SIconclude tra le polemiche l'ottava puntata dell'Isola dei Famosi 2019 che abbiamo seguito in diretta minuto per minuto su Leggo.it. Prima su tutti l'umiliazione gratuita che ha subito Riccardo Fogli da parte di Fabrizio Corona a proposito del presunto tradimento della moglie. L'eliminato di questa puntata è Jeremias Rodriguez. Finiscono in nomination Luca Vismara, Ghezzal e Aaron. Prossima diretta lunedì 11 marzo.

Isola dei Famosi 2019, Fabrizio Corona contro Riccardo Fogli: «Siamo tutti cornuti, tua moglie ti tradisce»​
Belen Rodriguez contro Corona e l'Isola dei Famosi: «Che schifo, non si gioca con la vita degli altri»​



ISOLA DEI FAMOSI 2019, LA CRONACA DELL'OTTAVA PUNTATA SU LEGGO.IT

01.10 In nomination questa settimana: Luca Vismara, GhezzaL e Aaron. Grazie a tutti per essere stati con noi, a lunedì prossimo!

01.09 Prima di fare la sua nomination Soleil, come leader di puntata sceglie di portare sull'Isla bonita Riccardo Fogli. «Spero che il pubblico capisca, mando Luca in nomination perchè tutta questa cattiveria non ci fa bene».

00.56 Paolo Brosio e Marina la Rosa nominano Ghezzal. Ghezzal nomina Luca Vismara. Riccardo Fogli - Marina La Rosa. Jo e Sarah votano Aaron. Maddaloni - Luca. Luca - Ghezzal.

00.53 Chiuso televoto flash. Jeremias Rodriguez è eliminato. Kaspar Capparoni resta in gioco. Abbracciando Riccardo Fogli dice «ti sistemo tutto che quelle persone non valgono». Si parte con le nomination.

00.40 In studio le sorelle  Mihajlovic, con loro c'è il padre Sinisa: «Sono fiero di loro, per come si sono comportate e per l'immagine che hanno lasciato.Spero che questa esperienza sia stata utile a capire che la vita non è tutta rose e fiori»

00.18 E' il momento della prova leader. A vincere la prima parte Soleil e Marco Maddaloni. I naufraghi devono scegliere di schierarsi con i due probabili leader della settimana. Con Soleil si schierano Riccardo, Jo, Sarah; con Marco invece si schierano Ghezzal, Aaron, Ariadna, Paolo, Luca e Marina. La prova leader viene vinta da Soleil.

23.44 Marina torna in palapa con Bettarini, dopo poco entra anche Kaspar Capparoni. Si torna a parlare della presunta richiesta di Maddaloni a Kappa di farlo vincere. Nessuno poerò vuole ammetere la verità.

23.40 «Corona non ha nessuna possibilità di arrivare alla mia età sano, integro e amato. Mi fido assolutamente di mia moglie» chiude così Riccardo Fogli. Ghezzal corre a confortarlo. Il cantante trattiene a sento le lacrime. Non è stato un bel momento di televisione.
Belen Rodriguez contro Corona e l'Isola dei Famosi: «Che schifo, non si gioca con la vita degli altri»

23.37 «Sei come sempre un signore - dice Alda D'Eusanio - Il piacere con cui Corona ti ha detto quelle cattivere è crudele. Ha detto che è stato in galera, ci dovrebbe stare più a lungo». 

23.34 «Io ho le prove del tradimento - dice in un video Fabrizio Corona - di tua moglie con il mio amico Giampaolo Celli, da quattro anni. Li ho anche frequentati insieme a delle feste. Alla fine siamo tutti un po' cornuti». «Io non ci credo, scelga lui l'arma. Io non ho paura di Fabrizio Corona, poi magari porto con me Jeremias».

23.32  Riccardo Fogli smentisce categoricamente di aver scattato la foto che ritrae sul dondolo la moglie abbracciata a Giampaolo Celli. Alessia Marcuzzi svela che è Fabrizio Corona chi ha messo in giro i rumors.

23.27 Il matrimonio di Riccardo Fogli è minacciato da un altro uomo o è tutta una montatura? «Non c'è una sola possibilità che cuore mio mi abbia mancato di rispetto. Se scopro il bastardo che ha diffuso queste calunnie lo sfido a duello». Queste le parole di Fogli in un confessionale.Riccardo Fogli vede un video di Domenica Live sul presunto tradimento della moglie

23.20 Bettarini parte subito in attacco ma Marina non si scompone «scusate se lui fa il monologo datemi una limetta per le unghie». Bettarini asfaltato. Purtroppo discussione interrotta.

23.16 Marina incontra a sorpresa Bettarini: «sorpresone! Io speravo di vedere mio marito». Parte la clip dove i due si lanciano diverse accuse «Bettarini si è fatto tutti i reality, dal Grande Fratello a Temptation, io non sono stratega come lui. Lui è mister reality, solo quello fa».

23.11 Pubblicità. Continuate a seguire con Leggo.it la diretta minuto per minuto.

23.09 Marina La Rosa dovrà confrontarsi questa sera con Stefano Bettarini. I due si incontrano nel covo per parlare delle accuse che si sono lanciati reciprocamente.

22.58 Jeremias accetta la sfida e incontra Bettarini e Capparoni. All'imporvviso scoppia un litigio con Bettarini in merito alle nomination passate. Aperto televoto lampo. Chi supera il televoto torna a vivere con gli altri, perchè l'Isola che non c'è chiude i battenti.

22.56 Jeremias sbarca sull'Isola che non c'è. Se Rodriguez jr dovesse scegliere di restare affronterà il televoto con Kaspar Capparoni. Stefano Bettarini, invece, è immune.

22.54 Nessuno dei naufraghi trova la chiave.

22.41 Tutti i leader faranno la prova del cocco d'oro in diretta. Chi lo trova va direttamente in finale.

22.38 Il naufrago che deve abbandonare l'Isola dei Famosi è Jeremias Rodriguez. Luca Vismara è salvo. Soleil incredula scoppia a piangere, così anche Riccardo Fogli. Ecco le percentuali di voto: Jeremias Rodriguez - 62%; Marina La Rosa - 24%; Luca Vismara - 14%

22.33 «Hola Gordo!», Cecilia saluta così il fratello Jeremias «siamo orgogliosi di te, ti trovo molto bene. Sono una sorella molto gelosa. Parliamo quando torni a casa Jere, sia con te che con Soleil».

22.27 Nel covo ci sono Jeremias Rodriguez e Soleil Sorge. In onda un best della neo coppia. Soleil si commuove.

22.26 Luca Vismara in postazione nomination. Per lui a sorpresa c'è la nonna.

22.20 Il primo naufrago a salvarsi dal televoto è Marina La Rosa.

22.15 Chiuso televoto

22.07 Jeremias smentisce tutto e si scaglia contro Aaron: «ti denuncio, stai infamando il mio nome». Aaron risponde: «io ti ho sentito, ma sarà sempre la mia parola contro la tua». Soleil a difesa di Jeremias: «Luca tu sei solo una vipera, parli costantemente alle spalle di tutti».

22.02 C'è stato uno scontro molto forte tra Luca, Jeremia e Aaron. Luca accusa Jeremias di aver detto che fuori dal programma l'avrebbe picchiato. A riferire queste voci a Luca è stato il suo amico Aaron.

22.00 Collegamento con l'Isola che non c'è dove troviamo Stefano Bettarini e Kaspar Capparoni.

21.57 Alessia Marcuzzi torna a parlare del presunto tradimento della moglie di Riccardo Fogli. Fogli aveva detto: «vorrei sfidare a duello chi ha messo in giro questo voci». Questa sera ne avrà l'occasione, perchè in collegamento c'è Fabrizio Corona.

21.50 Durante la settimana Marina La Rosa e Luca Vismara hanno deciso di mangiare un piatto di spaghetti da soli senza pensare al gruppo che non ha potuto mangiare la marmellata. Un atteggiamento che ha generato nuovi malumori all'interno del gruppo.

21.43 Alessia Marcuzzi accoglie il pubblico sempre in mini dress nerofirmato Versace. In studio anche Sinisa Mihalovic e Cecilia Rodriguez. Sono 40 giorni oggi di permanenza sull'Isola.

21.42 Sono passate sette settimane e il gruppo si sta sfasciando. Si parte con il resoconto della settimana dell'Isola dei Famosi 2019.


Isola dei famosi 2019, anticipazioni ottava puntata: c'è Corona Stefano Bettarini e Kaspar Capparoni in palapa contro i cannibali​
Corona va all'Isola dei Famosi 2019, faccia a faccia con Riccardo Fogli: «Il motivo è grave»​

di Ida Di Grazia LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Amici 18, sabato pomeriggio arriva Biondo: «Torno in un posto speciale»

2 Marzo 2019, 09:24am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Amici 18, sabato pomeriggio arriva Biondo: «Torno in un posto speciale»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Domani, 2 marzo, alle ore 14.10 torna “Amici 18” con l'appuntamento del sabato pomeriggio di Canale 5. Ospite della puntata il rapper ed ex allievo della scuola di Maria De FilippiBiondo, che nelle stories di Instagram ha postato una foto con la scritta: «domani torno in un posto speciale» 
Biondo sarà l'ospite della puntata di sabato di Amici e canterà in studio il singolo “Vodka”, tratto dal suo album “Ego”. 

Nella scuola del talento, intanto, prosegue sempre più serrata la corsa verso il serale e continuano gli esami per accedervi.

Finora gli allievi che indossano la maglia verde sono cinque: i ballerini Rafael Quenedit Castro, Vincenzo Di Primo e Umberto Gaudino e le cantanti Tish e Giordana Angi.

di Ida Di Grazia LEGGO.IT

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Emma Marrone piange al concerto dopo le offese del leghista: «Non lo merito, non sarò mai come voi»

25 Febbraio 2019, 21:18pm

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Emma Marrone piange al concerto dopo le offese del leghista: «Non lo merito, non sarò mai come voi»

Inserito da Leone Buongiorno

 

«Grazie Ancona», sarà il mantra di tutto il concerto di Emma alle migliaia di fans che hanno gremito il PalaPrometeo di Ancona. «Grazie al vostro calore riesco a superare questo momento molto brutto per me». Poi, a metà scaletta, si ferma e tira fuori il rospo che gli spezza la voce e la fa piangere.


«Non voglio attaccare nessuno, ma voglio continuare a fare quello che ho fatto da dieci anni, cioè utilizzare il mio palco per parlare e combattere ogni forma di violenza, omofobia, razzismo. Voglio parlare di amore e accoglienza. La musica deve essere un momento di aggregazione e non di odio e divisione. Esprimo il mio pensiero con pacatezza e senza offendere nessuno. E non risponderò con le offese, non sarò mai come voi. E quello che è successo è gravissimo».

È la risposta di Emma Marrone agli attacchi sui social dopo che dal palco del PalaSele a Eboli ha gridato “aprite i porti”. E la reazione più sconcertante l’ha avuta con un post su Facebook il consigliere comunale di Amelia della Lega Massimiliano Galli che ha scritto “faresti bene ad aprire le tue cosce facendoti pagare per esempio”. Un’esternazione che è costata subito l’espulsione dal partito di Galli e la presa di distanza di gran parte del mondo politico e non solo. Ma c’è invece, sempre sui social, che ha rincarato la dose. Ed Emma ha approfittato del palco di Ancona per esternare il suo pensiero e il suo malessere. 

 

Fonte il Mattino

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI- Oscar 2019 con i Queen, vince 'Green Book'. Malek miglior attore, a Cuaròn tre premi

25 Febbraio 2019, 21:04pm

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inserito da Leone Buongiorno
Il film con Viggo Mortensen e Mahershala Ali incassa il premio più importante. È "black power" con Regina King, Mahershala Ali, la costumista Ruth Carter, la scenografa Hannah Bleacher e il regista di 'BlacKkKlansman'. Lady Gaga vince per la miglior canzone. Olivia Colman miglior attrice, delusione Glenn Close
 
La storia dell'amicizia tra un virtuoso del piano afroamericano e un italoamericano che supera i suoi pregiudizi vince l'Oscar 2019. Green Book di Peter Farrelly porta a casa il premio più importante dalle mani di Julia Roberts: "abbiamo fatto questo film con amore, tenerezza e rispetto" ha detto il produttore, mentre il regista ha chiarito: "Questo è un film sull'amore che supera le differenze".

In un'edizione contraddistinta dalla maggiore diversità, con un'ondata di nomination per storie e protagonisti afroamericani, vince un film che racconta la storia vera dell'incontro fra due uomini che più diversi non potrebbero essere. Nel lungo viaggio che li porterà in tournée impareranno a conoscersi e ad aiutarsi. Il film ha vinto anche come miglior sceneggiatura e il miglior attore non protagonista. È stato un colpo di scena di fine cerimonia, visto che il favorito era Roma di Alfonso Cuarón che però si è aggiudicato tre statuette, tutte e tre importanti. Pronostici rispettati per i migliori attori: Rami Malek, Mahershala Ali e Regina King mentre per il premio alla miglior attrice Olivia Colman l'ha spuntata sulla favorita Glenn Close che si conferma essere l'attrice con più nomination, ben 7, senza nessun Oscar.
 

Inizio rock con i Queen. Avvio con We will rock you, tutti in piedi a ballare e battere le mani, Adam Lambert e i Queen hanno aperto la cerimonia degli Oscar 2019, seguita da We are the champions, unodei brani più celebri del gruppo di Freddie Mercury che ha infiammato il Dolby Theater e consegnato un inizio folgorante, diverso da tutte le altre cerimonie del passato, celebrando così l'anno straordinario per Bohemian Rhapsody. L'inizio ha portato bene al film che ha vinto quattro Academy Award e che ha visto trionfare Rami Malek nel ruolo di Freddie Mercury. Sul palco l'attore, classe 1981, ha dedicato il premio "alla mamma e alla mia famiglia, che ringrazio per aver partecipato a questo momento monumentale. Grazie a tutti quelli che mi hanno dato una mano per essere qui, non ero la scelta ovvia ma ha funzionato". Il musicista ha voluto ringraziare i Queen "per avermi fatto partecipare alla vostra incredibile eredità" e ha ricordato Mercury che "ha lottato con la sua identità, abbiamo fatto un film su un uomo gay e immigrato e lo abbiamo celebrato. Questa è la prova che amiamo questa storia. Io sono egiziano, la mia è la prima generazione nata qui in America". Infine la dedica alla fidanzata, Lucy Boynton, che nel film interpreta Mary Austin: "Sei il cuore del film".
 

La cerimonia senza conduttore. La notte più importante dell'anno cinematografico è stata diversa da tutte quelle precedenti, mai come in questa edizione la vigilia era stata contraddistinta da polemiche e passi falsi della produzione che organizza lo show. La cerimonia alla fine è stata più snella con le star premianti che si davano il cambio a consegnare le statuette e un paio di momenti emozionanti come la standing ovation a Barbra Streisand (che presentava il film di Spike Lee) e il duetto Lady Gaga - Bradley Cooper. Al posto del classico monologo iniziale sono apparse insieme Maya Rudolph, Tina Fey e Amy Poehler che hanno affrontato di petto tutte le polemiche che hanno contraddistinto la vigilia: "Non siamo le presentatrici, ma rimarremo qui fino alla fine facendo finta di esserlo", poi le tre comiche hanno scherzato su varie questioni di attualità, tra verità e "fake news": "No, il Messico non pagherà per il muro e non presenteremo premi durante gli spot, piuttosto presenteremo degli spot durante la premiazione".
"Noi donne siamo naturalmente portate  supportarci l'una con l'altra" hanno detto le tre comiche prima di introdurre il premio per la migliore attrice non protagonista che è andato a Regina King, per il film di Barry Jenkins Se la strada potesse parlare tratto dal romanzo di James Baldwin. Che è stato il primo pensiero dell'attrice: "James Baldwin è uno dei più grandi autori del nostro tempo ed è surreale per me essere qui a rappresentarlo. Baldwin ha fatto nascere questo bambino, lo ha cresciuto e sostenuto. Io sono un perfetto esempio di quanto l'amore e il sostegno possono fare. Grazie per avermi cresciuta nell'amore" ha aggiunto poi rivolta alla mamma, commossa in sala.
 

Anche il premio per il miglior attore non protagonista è andato ad un attore afroamericano, Mahersala Ali che si è portato a casa il secondo Oscar a due anni da Moonlight. Ali ha ringraziato il vero personaggio che lui interpreta, Dottor Shirley dicendo: "ho cercato di catturare l'essenza di questo artista che mi ha spinto a cercare la riflessione grazie alla vita che ha vissuto. Dedico questo premio a mia nonna che è stato la mia eroina tutta la vita, non sarei qui senza di lei, mi ha incoraggiato a fare tutto quello che volevo". Il film ha vinto anche per la miglior sceneggiatura originale scritta dal figlio di Tony Vallelonga (interpretato da Viggo Mortensen) insieme al regista e a Brian Currie.
 


L'Oscar come miglior attrice è andata - a sorpresa - all'inglese Olivia Colman, protagonista di La favorita di Yorgos Lanthimos che, salita sul palco, emozionatissima ha detto: "È veramente un po' stressante, è incredibile ho un Oscar... se mi dimenticherò di qualcuno mi perdonerete. Ha salutato le colleghe Emma Stone e Rachel Weisz "è stato bello andare al lavoro tutti i giorni con voi". Ha salutato Glenn Close (delusa dopo la settima nomination andata a vuoto) "sei stata il mio idolo per tanto tempo". L'attrice, che sarà anche la regina Elisabetta in The Crown ha ricordato i tempi in cui faceva la donna delle pulizie e ha ringraziato il marito "che mi ama da 25 anni".
 

Dopo quarant'anni di cinema finalmente Spike Lee ha vinto il suo primo Oscar competitivo, per la sceneggiatura di BlacKkKlansman, tre anni dopo quello onorario. Spike Lee ha infiammato la platea degli Oscar con un discorso politico, ricordando la storia di schiavitù e genocidio degli Stati Uniti e dicendo: "Le elezioni 2020 sono dietro l'angolo, ricordiamocelo, possiamo fare una scelta di amore e non di odio". Spike Lee ha ringraziato la nonna "che era stata una schiava. Rendo omaggio a lei e ai nostri antenati, grazie al loro sacrificio siamo qui, grazie per aver costruito il Paese".
 

Emozionante il duetto Bradley Cooper e Lady Gaga sulle note di Shallow, uno dei brani del loro A star is born. Che ha fatto vincere alla popstar insieme ai suoi tre coautori, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt, il premio Oscar per la migliore canzone.
 

La cantante dal palco ha fatto un emozionante discorso dopo aver ringraziato le persone che hanno lavorato al film e in particolare Bradley: "Non avrei mai potuto cantare questa canzone senza di te". E poi si è rivolta al pubblico: "Voi che siete seduti sul vostro divano, è stato il frutto di un grande lavoro. Ho lavorato tanto e per così tanto tempo, non è questione di vincere ma se hai un sogno combatti per realizzarlo, non importa quante volte verrai rifiutata devi andare avanti".
Il design di Black Panther tra costumi, musica e scenografie: "una nuova prospettiva". Delle sette candidature ottenute dal film Black Panther   porta a casa l'Oscar per i migliori costumi, andato a Ruth E. Carter, costumista di tre volte candidata all'Oscar. che ha detto: "È stato un lungo viaggio, ce l'ho fatta. Grazie Spike Lee (con cui ha lavorato in Malcolm X), spero tu sia fiero di me. Grazie per aver reso onore alla sovranità africana e all'occasione di mostrare come le donne possono apparire e comandare sullo schermo". E alla mamma novantasettenne - che seguiva la cerimonia in tv dal Massachussets - ha dedicato il premio: "Sei tu il mio supereroe". Anche l'Oscar per la scenografia è andato al film dei supereroi Marvel, alla scenografa Hannah Beachler e al decoratore di set, Jay Hart. Beachler ha ringraziato Ryan Coogler "per avermi reso una migliore artista e avermi offerto una nuova visione". E poi si è rivolta al pubblico: "Quando pensi che sia impossibile ricorda questo: io ho fatto del mio meglio e il mio meglio era abbastanza". Il film ha vinto anche l'Oscar per la miglior colonna sonora ritirato da Ludwig Goransson.
 

Cuarón e il suo Roma tra fotografia, miglior film straniero, miglior regia. Alfonso Cuarón porta a casa tre Oscar, fotografia, regia e miglior film non in lingua inglese, Roma.Il regista ha dovuto mettersi dietro la macchina da presa al posto del suo grande amico Emmanuel Lubezki detto Chivo. "Billy Wilder aveva un cartello che diceva 'falla alla maniera di Lubitsch, io invece ho fattto tutto pensando a Chivo". Salendo sul palco dopo l'Oscar come miglior film non in lingua inglese aveva detto: "Sono cresciuto vedendo film stranieri come Quarto potere, Il padrino, Lo squalo. Facciamo tutti parte dello stesso oceano, della stessa emozione.  Voglio ringraziare il Messico e la mia famiglia". Il regista messicano era stato introdotto da Javier Bardem e Angela Bassett con Bardem che in spagnolo aveva detto: "Non ci sono muri che possono contenere il talento". Ritirando invece l'Oscar per la miglior regia: "Voglio ringraziare per aver riconosciuto un film che racconta la storia di una donna che come milioni di lavoratrici nel mondo che lavorano senza diritti"
 

'Bohemian Rhapsody' premiato per montaggio e suono. I premi per il suono(il montaggio sonoro e anche il sonoro) sono andati al lavoro fatto sulla colonna sonora di Bohemian Rhapsody che ha saputo armonizzare le performance dei Queen originali con altri musicisti e con l'interpretazione di Rami Malek e compagni. John Warhurst e Nina Hartstone hanno vinto per il miglior montaggio sonoro, mentre Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali hanno portato a casa la statuetta per il suono. Anche il montaggio,firmato da John Ottman, ha vinto l'Oscar e ha citato il padre di Freddie Mercury: "Buoni pensieri, buone parole e buone azioni". L'Oscar per i migliori effetti visivi è stato vinto da Paul Lambert, Ian Hunter, Tristan Myles e J.D. Schwalm per First man - Il primo uomo.
 


Il miglior film di animazione è stato giudicato Spiderman: un nuovo universo, una nuova interpretazione - sempre targata Marvel - dell'uomo ragno che ha anche lo zampino di un'artista italiana, Sara Pichelli che ha creato Miles, il giovane "super" che prende il testimone di Peter Parker e punto dal ragno radioattivo sviluppa i noti poteri. Il corto animato vincitore dell'Oscar è Bao, arrivato in sala abbinato a Gli incredibili, storia di una mamma che fa fatica a lasciare suo figlio andare per il mondo. Lo firmano Domee Shi e Becky Neiman-Cobb, Shi ha ringraziato Pete Docter, a capo della Pixar oggi, e ha invitato "tutte le ragazze nerd che si nascondono dietro i loro album da disegno, a non avere paura di raccontare al mondo le vostre storie". Il corto documentarioPeriod. End of Sentence ha vinto l'Oscar e una delle due registe, Melissa Bertonche salita sul palco con Rayka Zehtabchi, ha esclamato: "Non ci posso credere: un film sulle mestruazioni ha vinto l'Oscar", il corto doc infatti racconta i pregiudizi che ancora sussistono nell'India rurale nei confronti del periodo mestruale femminile. Mentre il miglior cortometraggio è stato giudicato Skin di Guy Nattive Jaime Ray Newman.
 


Il premio per il miglior documentario è andato a Free Solo di Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin, mentre la straordinaria trasformazione di Christian Bale in Dick Cheney per Vice ma anche Sam Rockwell, trasformato in Bush jr. e Amy Adams nella moglie di Cheney, Lynne è stata premiata con il miglior trucco. Gli artisti premiati sul palcosono stati Greg Cannom,
Kate Biscoe e Patricia DeHaney.

Fonte: la Repubblica

:29 - 23 Feb

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Alice e Bianconiglio danzano con i Momix Prima mondiale a Roma per il nuovo spettacolo di Moses Pendleton

23 Febbraio 2019, 11:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Alice e Bianconiglio danzano con i Momix Prima mondiale a Roma per il nuovo spettacolo di Moses Pendleton

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Alice, di bianco vestita e con i lunghi capelli biondi, forse l'unica capace di leggere il mondo anche sottosopra. Il Cappellaio Matto, che arriva danzando al buio, con le sole scarpe illuminate. E ancora un nugolo di conigli e, quasi ipnotico, lo Stregatto, che si trasforma fino a diventare drago. È un mondo che vola disegnando l'aria, ma anche inquietante, fatto di incubi e ossessioni, quello di ''Alice'', ovvero la favola di Lewis Carroll ripensata, creata e coreografata da Moses Pendleton, genio inventore della compagnia americana dei Momix, che anche questa volta ha scelto l'Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico di Roma per il debutto in prima mondiale della sua ultima creatura, in scena per la 9/a edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma fino al 3 marzo (dopo la capitale lo spettacolo sarà al Rossetti di Trieste dal 6 al 10, al Ponchielli di Cremona il 16-17 e all'Alfieri di Torino dal 20 al 24).

Un incontro, quello tra la favola di Carroll e la fantasia di Pendleton, che forse non poteva non accadere prima o poi. La prima volta, un anno fa, quando il coreografo e la sua compagna e co-direttrice Cynthia Quinn erano stati invitati dal calendario Pirelli a creare e un piccolo show sul tema Alice (cui erano dedicati i 12 mesi). Oggi protagonisti, tra grandi applausi e anche il vicesindaco Luca Bergamo in platea, sono sette ballerini-acrobati (Heather Conn, Gregory DeArmond, Seah Hagan, Hannah Klinkman, Sean Langford, Jade Primicias, Colton Wall) a raccontare non l'intreccio della storia che Carroll inventò per la piccola Alice e le sue due sorelline, ma un viaggio nell'inconscio, immaginato dal coreografo.

''Vedo Alice come un invito a inventare, a fantasticare, a sovvertire la nostra percezione del mondo, ad aprirsi all'impossibile'', aveva spiegato lui alla vigilia del debutto. E la promessa è mantenuta, mentre Alice scende nella tana del Bianconiglio e incontra subito la Pool of tears, lo stagno di lacrime. E' un mondo sotterraneo ma capace di volare, come la rossa Regina di Diamanti. Che seduce, come le Regine di cuori e picche nelle loro tute di tulle, o dove le Aragoste danzano la quadriglia. Metamorfosi da sogno ma anche nere, fino al quadro da cui è nata l'idea dello spettacolo: il grande Bruco blu, formato dai palloni da palestra, che nelle mani dei ballerini si moltiplicano, corrono, raddoppiano.

E' la cifra dei Momix, quella che strappa anche gli applausi maggiori, e che nella fusione fra corpi e oggetti, danza e luci, costumi e proiezioni, ritorna ancora nelle mille gambe degli specchi rotti, nel Giardino dei fiori viventi o nei castelli di carte che cadono come pioggia. Mentre il corpo di Alice cresce, si restringe, diventa ragno e poi si allunga di nuovo, cercando la luce. Il tutto, lungo una colonna di note ed effetti sonori, tagliata e cucita da Pendleton. A fine spettacolo accolto in scena da vera ovazione.

ANSA 

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