Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si fa presto a dire tradimento? Nel caso di Tommaso Buscetta ''La cosa è molto più complessa, come è complesso il suo personaggio. Da qui ho preferito fare un film in qualche modo aperto nel quale anche il suo tradimento deve essere visto in questa ottica" così all'ANSA Marco Bellocchio commenta l'ingresso de 'Il Traditore', interpretato da Pierfrancesco Favino, nella competizione del 72/mo festival di Cannes (14-25 maggio). "Stranamente è un film personalissimo, pur non avendo fatto nulla di quello che ha fatto Buscetta, e al tempo stesso oggettivo", ha proseguito il regista di Bobbio definendolo "film civile ma senza ideologia né retorica". E ancora Bellocchio nella sede di Rai Cinema: "Naturalmente sono contento per l'invito a Cannes. Il concorso è una gara e posso solo accettarla cercando di fare il più bel film possibile, correndo freneticamente perché c'è veramente poco tempo. È un film ancora diverso da tutti i precedenti - continua -, forse assomiglia un po' a 'Buongiorno, notte' perché i personaggi si chiamano coi loro veri nomi, ma dall'esterno, i protagonisti sono spesso in pubblico, per esempio nel gran teatro del Maxiprocesso di Palermo e in altri teatri di altri processi con un copione diverso, pur essendo i personaggi spesso ripresi a distanza ravvicinata, trascurando però quei tempi psicologici, quelle nevrosi e psicosi 'borghesi' che sono state spesso la materia prima di molti film che ho fatto in passato''. Ma la cosa di cui parla con più passione il regista de 'I Pugni in tasca' "è il dialetto siciliano, una lingua meravigliosa spesso storpiata, ridicolizzata, caricaturizzata anche dal nostro cinema''. Quale meraviglia nel girare questo film? "Quella di parlare coi protagonisti, quella di tanti piccoli preziosi dettagli come alcune cose che ho notato nel maxi processo o cose che ho visto girando nell'aula bunker". E ancora sulla lettura colta di Marco Bellocchio del caso Buscetta:''Sul tradimento ho appena letto 'Giuda' di Amos Oz, una cosa che ha pesato su questo film''. 'Il traditore', film di vendette e tradimenti su Tommaso Buscetta (Pierfrancesco Favino), detto anche il "boss dei due mondi" inizia con l'arresto in Brasile e l'estradizione di Buscetta in Italia, passando per l'amicizia con il giudice Falcone e gli irreali silenzi del Maxiprocesso alla mafia. Ed è proprio nel momento in cui la giustizia sembra aver segnato un punto, che Cosa Nostra ricorda a Buscetta e all'Italia che la sua sconfitta è ben lontana. Scoppia la bomba a Capaci e Buscetta alzerà il tiro facendo il nome di Andreotti: un tragico boomerang che lo costringerà a fuggire dall'Italia per sempre. Nel cast del film, che sarà distribuito da O1 il 23 maggio nel giorno della ricorrenza della strage di Capaci, anche Maria Fernanda Candido (moglie di Buscetta), Fabrizio Ferracane (Pippo Calò), Fausto Russo Alesi (Giovanni Falcone) e Luigi Lo Cascio (Totuccio Contorno). 'Il traditore' è prodotto da IBC MOVIE, KAVAC FILM con Rai Cinema, in coproduzione con Ad Vitam (Francia), Match Factory (Germania) e Gullane (Brasile). ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il valzer della tradizione lascia spazio ai passi del rock and roll e del twist in una balera fine anni Cinquanta con il lieto fine della vedova miliardaria che sposa il dipendente della piccola banca in crisi salvandola così dal tracollo finanziario. Ha riscosso applausi la rilettura che Damiano Michieletto ha dato della "Vedova Allegra", l' operetta più famosa andata in scena il 14 aprile al Teatro Dell'Opera di Roma. Con le trovate del giovane regista veneziano, "Die lustige Witwe", composta nel 1905 da Franz Lehàr abbandona le atmosfere della Bèlle Epoque e si propone come un musical. Il pubblico della "prima" romana ha mostrato di apprezzare l' impegno del bel cast e la direzione dell'orchestra affidata a Constantin Trinks, uno specialista al debutto al Costanzi, con il coro istruito da Roberto Gabbiani. L'allestimento in lingua originale con i sopratitoli in italiano e in inglese dei dialoghi e delle parti cantate libera la vicenda uscita dalla penna dei librettisti Victor Lèon e Leo Stein dalle forzature inevitabili della traduzione italiana. D'effetto le scene di Paolo Fanti, i bei costumi dai toni pastello di Carla Teti, le luci di Alessandro Carletti e i movimenti dei ballerini curati da Chiara Vecchi. I tre atti raccontano di intrecci amorosi e gelosie ma nelle intenzioni di Michieletto, quella della ricca vedova Hanna Glawari che in molti vogliono sposare per la sua eredità viene resa effettivamente come una storia di soldi nella quale i personaggi acquistano maggiore concretezza rispetto ai toni caricaturali. Njegus, da giullare e figura comica, qui assume le forme di un Cupido che sparge polvere di stelle e per colpire al cuore le sue vittime muove e passa di mano un ventaglio. La paludata ambasciata dell'immaginario Stato di Pontevedro diventa la sede della Pontevedro bank che il direttore cerca di tenere in vita grazie al matrimonio della disinibita ereditiera con uno dei suoi dipendenti. Applausi a Nadja Mchantaf nel ruolo della protagonista e a Paulo Szot - il Danilo che alla fine sposerà Hanna - che si mostra anche chitarrista, accennando tra rock e blues con una elettrica rossa il motivo del celebre valzer dal palco della balera. Il timbro frivolo dell'operetta vira aprendo al sogno e a un velo di malinconia, come nel tenero lento dei due anziani nel secondo atto. Alla fine l'applauso va a tutto il cast, tra gli altri Anthony Michaels-Moore (Barone Mirko Zeta), Adriana Ferfecka (Valencienne), Peter Sonn (Camille de Rossillon), Karl-Heinz Macek (Njegus). "Il pubblico ha accolto molto bene uno spettacolo ambientato negli anni Cinquanta - ha detto il sovrintendente Carlo Fuortes - che riesce a restituire alla lettera il contenuto del libretto. È diventato un vero e proprio musical, una produzione veramente riuscita". La Vedova allegra, una coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia, si replica martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 alle 20, venerdì 19 alle 18 e sabato 20 alle 16.30. (ANSA).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Marianne (Laetitia Casta) e Abel (Louis Garrel) si amano e vivono insieme, ma un bel giorno all'improvviso lei lascia lui perché aspetta un figlio da Paul, il miglior amico di Abel. Nessun dramma, nessun piatto rotto, nessuna richiesta di spiegazione da parte di Abel che fa i bagagli e se ne va. Inizia così 'L'uomo fedele' diretto e interpretato da Louis Garrel e in sala dall'11 aprile con Europictures. "Sono sempre stato circondato da donne forti - spiega a Roma Garrel -, perciò sono abituato a lasciar fare alle donne. Molti uomini che hanno visto il film mi hanno detto che non si identificavano troppo in Abel, invece per me è normale".
E sullo stesso tema ha da dire qualcosa anche la Casta, moglie di Garrel: "Non decidere è alla fine un modo per mantenere il potere". Tornando a 'L'uomo fedele' , scritto dallo stesso Garrel insieme a Jean-Claude Carrière, ritroviamo Abel, nove anni dopo, al funerale di Paul, l'amico che gli aveva rubato e messa in cinta Marianne. Gli ex amanti si rivedono e pensano bene di ricominciare ma la giovanissima Eve, sorella di Paul, è innamorata di Abel e lo vuole. A complicare tutto, in questo film che attraversa tanti generi, c'è Joseph, figlio di Marianne e Paul, appassionato di enigmi polizieschi e convinto che la madre abbia avvelenato il padre. "Questo è un film di sentimenti, ma non sentimentale - dice Garrell di questo suo secondo lavoro da regista -. E lavorare poi con Carrière è stato fondamentale perché io amo il sentimentalismo e lui lo odia. Certo per 'L'uomo fedele' mi sono ispirato a Truffaut, anche se il film attraversa tanti generi dalla commedia, al thriller al romanticismo. Comunque - riconosce - volevo fare un film tipicamente francese in cui si possono ritrovare Mirabeau, Racine e libri come Le relazioni pericolose (romanzo epistolare di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos del 1782)".
Di poche parole la bellissima Casta all'incontro stampa. Attrici di riferimento? "Sicuramente Anna Magnani, Romy Schneider e Gena Rowland - dice l'attrice - . I film che mi piacciano di più - aggiunge- sono sicuramente quelli d'amore anche se oggi sono molto commerciali". Lavorare con il marito sul set? "Una cosa davvero strana - dice - Louis diventa un'altra persona".
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Inserito da Leone Buongiorno Il film di Matteo Garrone vince nove David su quindici candidature, tra cui miglior film, regia, attore non protagonista (Edoardo Pesce), lasciando ai rivali, tra l’altro ben assortiti e con opere di notevole livello, soltanto briciole. Sulla mia pelle, il film targato Netflix, sull’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, è l’unica, vera e vibrante sorpresa della serata Dogman trionfa, Paolo Sorrentino e Luca Guadagnino a bocca praticamente asciutta. I David di Donatello 2019 versione “rinnovata”, con Piera Detassis a presiedere e la giuria ringiovanita, sforna un palmares monolitico che nemmeno all’epoca di Gianluigi Rondi. Il film di Matteo Garrone vince nove David su quindici candidature, tra cui miglior film, regia, attore non protagonista (Edoardo Pesce), lasciando ai rivali, tra l’altro ben assortiti e con opere di notevole livello, soltanto briciole. Sulla mia pelle, il film targato Netflix, sull’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, è l’unica, vera e vibrante sorpresa della serata. Ad Alessio Cremonini il David come miglior regista esordiente (e comunque i fratelli D’Innocenzo con La terra dell’abbastanza non avrebbero rubato nulla a nessuno), poi il premio alla miglior produzione (una cosa che si fa solo in Italia) e infine, forse il David più all’unanimità degli ultimi dieci anni, quello Doveva, e poteva, essere il David della due registe donne, Alice Rohrwacher e Valeria Golino, autrici rispettivamente di Lazzaro felice ed Euforia, entrambe candidate per la miglior regia e per le loro opere entrate nella cinquina dei migliori film. Invece nulla, nemmeno l’exploit modello Oscar, con tanti premi al favorito e il riconoscimento che va poi al titolo outsider. Capita. Anche se con l’aria che tira, di fronte, chissà, al Pinocchio sempre di Garrone, torneremo a sgranare il rosario dei David vinti come fosse Dogman. E di tutte queste possibili inversioni di rotta di genere non ne scorgeremo che una pallida ombra passata. Solo in due categorie blindate Dogman non ha allungato le voraci zampe: il David per la miglior attrice non protagonista che va a Marina Confalone per Il vizio della speranza e quello per la miglior attrice alla brava Elena Sofia Ricci/Veronica Lario, classico contentino per il bistrattatissimo Loro (sia 1 che 2) pur con una Ricci sul palco con la “salivazione azzerata”. Paolo Sorrentinoviene oltretutto continuamente evocato nella buia notte condotta come una sagra paesana da Carlo Conti. Ma del regista di Loro, film evento del 2018, non c’è traccia. Nessuno sa dove sia Paolo. Assente senza giustificazione. Anche se Loro segna due David(attrice e acconciature) tanti quanti i capitoli del megaprogetto su Berlusconi. Delusione cocente anche per Luca Guadagnino. Un altro regista che come è passato dalle stalle alle stelle in un amen per essere finito agli Oscar (uno vinto) con Chiamami con il tuo nome, ora sembra ripiombare nell’indifferenza in cui la critica italiana l’ha sempre (ingiustamente) relegato. Chiamami con il tuo nomeguadagna praticamente il doppione dell’Oscar vinto nel 2018 (la sceneggiatura non originale firmata James Ivory, Guadagnino e Walter Fasano) e un David per la miglior canzone originale, Mistery of love di Sufjan Stevens. Davvero poca cosa di fronte all’attenzione che il film ha suscitato anche solo a livello statunitense. Due i David anche per Capri Revolution di Mario Martone (costumi e colonna sonora originale di Sascha Ring e Philipp Thimm) e zero assoluto per tutti gli altri titoli non citati. Un po’ come se nel 2018 Dogman non avesse avuto alcun titolo concorrente. Mentre gli oltre nove milioni di euro incassati, e il quasi milione e mezzo di spettatori, ha concesso a Gabriele Muccino per il suo A casa tutti bene (decimo incasso stagionale in Italia) sia il David dello spettatore che una prolungata presenza sul palco assieme ad una parte del cast che ha cantato una terrificante versione di un brano di Lucio Battisti. Difficile poi promuovere la serata televisiva dei David. Un pallido ed esangue megaspot alle iniziative dell’industria cinematografica italiana per i Cinemadays (1-4 aprile) e al tormentone/minaccia del Movie Ment (ovvero delle sale estive aperte con una programmazione molto ricca). Carlo Conti sarà bravo a rispettare i tempi della diretta, ma è uno che spiega le battute comiche agli spettatori, ringrazia i vigili del fuoco, e nel frattempo ha l’occasione di spiegare con sicumera a Tim Burton che non sa l’inglese, oppure pone la sempiterna domanda a Dario Argento: “Cos’è che le fa paura?” (risposta di Dario: “Me lo chiedono sempre tutti. È uguale alla paura che c’hai te”). Burton, tutto meraviglia e gesticolazione, ad accompagnare il suo Dumbo in Italia, ha comunque ricevuto il Premio alla Carriera da un Roberto Benigni tutto barba incolta direttamente Geppetto dal set di Pinocchio; mentre Argento, assieme ad Uma Thurman e alla scenografa Francesca Lo Schiavo hanno raccolto i David Speciali con una punta di franca ironia. Soprattutto il regista di Profondo Rosso ha voluto sottolineare una piccola polemica: “Ho fatto cinema per 40 anni ed è la prima volta che ricevo un David”. Presenza lampo anche di Alfonso Cuaron, Roma è il miglior film straniero ai David 2019; mentre la frase da ricordare, in mezzo a mille ringraziamenti verso le mamme (quella di Marcello Fontepresente in sala, Conti ha cercato di baciarla senza successo), è probabilmente quella del produttore di Sulla mia pelle, Andrea Occhipinti: prima ha evocato la funzione civile del cinema affermando con coraggio che il film su Cucchi è stato un film “sui diritti negati, sulla verità occultata, sperando che il sacrificio di Stefano non sia stato invano”; e poi ha concluso lanciando Movie Ment e parlando dell’arrivo in sala di molti “ghostbusters”. Lapsus clamoroso, ma sintomatico di un’estate che si preannuncia di grande passione. MIGLIOR FILM Dogman – Prodotto da ARCHIMEDE, LE PACTE con RAI CINEMA per la regia di Matteo GARRONE MIGLIOR REGIA Matteo GARRONE per Dogman MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE – PREMIO GIAN LUIGI RONDI Alessio CREMONINI per Sulla mia pelle MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE Matteo GARRONE, Massimo GAUDIOSO, Ugo CHITI per Dogman MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE James IVORY, Luca GUADAGNINO, Walter FASANO per Chiamami col tuo nome MIGLIOR PRODUTTORE CINEMAUNDICI, LUCKY RED per Sulla mia pelle MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA Elena Sofia RICCI per Loro MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA Alessandro BORGHI per Sulla mia pelle MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA Marina CONFALONE per Il vizio della speranza MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA Edoardo PESCE per Dogman MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA Nicolaj BRÜEL per Dogman MIGLIORE MUSICISTA Sascha RING, Philipp THIMM per Capri-Revolution MIGLIOR CANZONE ORIGINALE “MISTERY OF LOVE” musica, testo e interpretazione di Sufjan STEVENS per Chiamami col tuo nome MIGLIORE SCENOGRAFO Dimitri CAPUANI per Dogman MIGLIORE COSTUMISTA Ursula PATZAK per Capri-Revolution MIGLIOR TRUCCATORE Dalia COLLI, Lorenzo TAMBURINI per Dogman MIGLIOR ACCONCIATORE Aldo SIGNORETTI per Loro MIGLIORE MONTATORE Marco SPOLETINI per Dogman MIGLIOR SUONO Presa diretta: Maricetta LOMBARDO – Microfonista: Alessandro MOLAIOLI – Montaggio: Davide FAVARGIOTTI – Creazione suoni: Mauro EUSEPI, Mirko PERRI – Mix: Michele MAZZUCCO per Dogman MIGLIORI EFFETTI VISIVI Victor PEREZ per Il ragazzo invisibile – Seconda generazione MIGLIOR DOCUMENTARIO Santiago, Italia di Nanni MORETTI DAVID DELLO SPETTATORE A casa tutti bene di Gabriele Muccino MIGLIOR FILM STRANIERO Roma di Alfonso Cuarón (Netflix) MIGLIOR CORTOMETRAGGIO Frontiera di Alessandro DI GREGORIO 3.000 studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado hanno votato per il David Giovani. DAVID GIOVANI Sulla mia pelle di Alessio CREMONINI PREMIO ALLA CARRIERA – DAVID FOR CINEMATIC EXCELLENCE 2019 Tim Burton DAVID SPECIALE Dario Argento Francesca Lo Schiavo Uma Thurman
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Emilia Clarke, la giovane attrice britannica protagonista di "Trono di Spade", e' quasi morta per due aneurismi al cervello. "Non avevo mai provato nulla del genere. Se devo essere veramente sincera ogni minuto di ogni giorno pensavo che non ce l'avrei fatta", ha detto la 32enne interprete del personaggio di Daenerys Targaryen, rivelando la sua terrificante avventura sul settimanale "New Yorker". Il racconto ha provocato la solidarietà dei fan e Emilia ha postato un video in cui, tra le lacrime, ringrazia per l'appoggio ricevuto: "Sono commossa, milioni di milioni di grazie. Non riesco ancora a credere quante persone sono rimaste toccate dalla mia storia". La Clarke adesso sta bene e ha creato una fondazione, SameYou, dedicata ad aiutare a entrare in riabilitazione persone giovani colpite da problemi come il suo. La prossima e ultima stagione di "Trono di Spade" andrà' in onda dal 14 aprile. ANSA
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DI MORENA MOTTA Venerdì 22 marzo 2019 in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), ingresso gratuito alla Reggia di Caserta.
I visitatori avranno modo di prendere parte al “percorso di vita” che racconterà la grandiosità dell'AcquedottoCarolino e il sistema di approvvigionamento idrico delle fontane monumentali, che compongono la via d’acqua nel Parco della Reggia. Durante il percorso verranno illustrate le caratteristiche tecniche del sistema di alimentazione dell'acquedotto che si immette nella Peschiera per alimentare il canale che arriva fino alla Castelluccia. Si potrà ammirare il patrimonio botanico del Bosco Vecchio e conoscere le piante monumentali che lo costituiscono. Dalla Peschiera si proseguirà poi verso il Convento dei Passionisti
Inoltre si potrà assistere ad un concerto di musica classica con i maestri del Conservatorio di Salerno, che si esibiranno all’interno della Cappella degli Schiavi.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Ricky Martin è il primo direttore artistico del serale di Amici 18». A rivelarlo è il sitoGossip e tv, che lancia l'indiscrezione. Oggi, infatti, è stata registrata la puntata del talent condotto daMaria De Filippi in onda domani, dove sarebbe stato svelato il nome delprimo coach.Tra i tanti nomi circolati nelle ultime settimane, a ricoprire un ruolo chiave nel programma sarebbe dunque unastar di fama internazionale, amatissima dal pubblico. Maria De Filippi, insomma, avrebbe fatto davvero un "colpaccio". Ricky Martin non sarebbe solo il super ospite di una puntata, ma farebbeparte integrante del cast.
Per i concorrenti sarebbeun'opportunità straordinarialavorare con lui. E i fan, neanche a dirlo, già sono in fibrillazione. Staremo a vedere.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Leone d'oro alla carriera della 76/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto - 7 settembre) è stato attribuito all'attrice ingleseJulie Andrews (ANSA CINEMA), protagonista - tra i suoi numerosi successi - di classici quali Mary Poppins (1964), Tutti insieme appassionatamente (1965) e Victor Victoria (1982).
La decisione è stata presa dal Cda della Biennale presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del direttore della Mostra Alberto Barbera.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SIconclude tra le polemiche l'ottava puntata dell'Isola dei Famosi 2019che abbiamo seguito in direttaminuto per minuto suLeggo.it. Prima su tutti l'umiliazione gratuita che ha subito Riccardo Foglida parte diFabrizio Coronaa proposito del presunto tradimento della moglie. L'eliminato di questa puntata è Jeremias Rodriguez. Finisconoin nomination Luca Vismara, Ghezzal e Aaron. Prossima diretta lunedì 11 marzo.
ISOLA DEI FAMOSI 2019, LA CRONACA DELL'OTTAVA PUNTATA SU LEGGO.IT
01.10 Innominationquesta settimana:Luca Vismara, GhezzaL e Aaron.Grazie a tutti per essere stati con noi, a lunedì prossimo!
01.09 Prima di fare la sua nomination Soleil, come leader di puntata sceglie di portare sull'Isla bonita Riccardo Fogli. «Spero che il pubblico capisca, mando Luca in nomination perchè tutta questa cattiveria non ci fa bene».
00.56 Paolo Brosio e Marina la Rosa nominano Ghezzal. Ghezzal nomina Luca Vismara. Riccardo Fogli - Marina La Rosa. Jo e Sarah votano Aaron. Maddaloni - Luca. Luca - Ghezzal.
00.40 In studio le sorelle Mihajlovic, con loro c'è il padre Sinisa: «Sono fiero di loro, per come si sono comportate e per l'immagine che hanno lasciato.Spero che questa esperienza sia stata utile a capire che la vita non è tutta rose e fiori»
00.18 E' il momento della prova leader. A vincere la prima parte Soleil e Marco Maddaloni. I naufraghi devono scegliere di schierarsi con i due probabili leader della settimana. Con Soleil si schierano Riccardo, Jo, Sarah; con Marco invece si schierano Ghezzal, Aaron, Ariadna, Paolo, Luca e Marina.La prova leader viene vinta da Soleil.
23.44 Marina torna in palapa con Bettarini, dopo poco entra anche Kaspar Capparoni. Si torna a parlare della presunta richiesta diMaddaloni a Kappa di farlo vincere. Nessuno poerò vuole ammetere la verità.
23.34 «Io ho le prove del tradimento- dice in un video Fabrizio Corona -di tua moglie con il mio amico Giampaolo Celli, da quattro anni. Li ho anche frequentati insieme a delle feste. Alla fine siamo tutti un po' cornuti». «Io non ci credo, scelga lui l'arma. Io non ho paura di Fabrizio Corona, poi magari porto con me Jeremias».
23.32 Riccardo Fogli smentisce categoricamente di aver scattato la foto che ritrae sul dondolo la moglie abbracciata a Giampaolo Celli.Alessia Marcuzzi svela che è Fabrizio Corona chi ha messo in giro i rumors.
23.27 Il matrimonio di Riccardo Fogli è minacciato da un altro uomo o è tutta una montatura? «Non c'è una sola possibilità che cuore mio mi abbia mancato di rispetto. Se scopro il bastardo che ha diffuso queste calunnie lo sfido a duello». Queste le parole di Fogli in un confessionale.Riccardo Fogli vede un video diDomenica Livesulpresunto tradimento della moglie.
23.20 Bettarini parte subito in attacco ma Marina non si scompone «scusate se lui fa il monologodatemi una limetta per le unghie». Bettarini asfaltato. Purtroppo discussione interrotta.
23.16 Marina incontra a sorpresa Bettarini: «sorpresone! Io speravo di vedere mio marito». Parte la clip dove i due si lanciano diverse accuse «Bettarini si è fatto tutti i reality, dal Grande Fratello a Temptation, io non sono stratega come lui. Lui è mister reality, solo quello fa».
23.11 Pubblicità. Continuate a seguire conLeggo.itla diretta minuto per minuto.
23.09 Marina La Rosa dovrà confrontarsi questa sera con Stefano Bettarini. I due si incontrano nel covo per parlare delle accuse che si sono lanciati reciprocamente.
22.58 Jeremias accetta la sfida e incontra Bettarini e Capparoni. All'imporvviso scoppia un litigio con Bettarini in merito alle nomination passate. Aperto televoto lampo. Chi supera il televoto torna a vivere con gli altri, perchè l'Isola che non c'è chiude i battenti.
22.56Jeremias sbarca sull'Isola che non c'è. Se Rodriguez jr dovesse scegliere di restare affronterà il televoto con Kaspar Capparoni. Stefano Bettarini, invece, è immune.
22.54 Nessuno dei naufraghi trova la chiave.
22.41 Tutti i leader faranno laprova del cocco d'oroin diretta. Chi lo trova va direttamente in finale.
22.38 Il naufrago che deve abbandonare l'Isola dei Famosi è Jeremias Rodriguez.Luca Vismara è salvo. Soleil incredula scoppia a piangere, così ancheRiccardo Fogli. Ecco le percentuali di voto:Jeremias Rodriguez - 62%; Marina La Rosa - 24%; Luca Vismara - 14%
22.33 «Hola Gordo!», Cecilia saluta così il fratello Jeremias «siamo orgogliosi di te, ti trovo molto bene. Sono una sorella molto gelosa. Parliamo quando torni a casa Jere, sia con te che con Soleil».
22.27 Nel covo ci sono Jeremias Rodriguez e Soleil Sorge. In onda un best della neo coppia.Soleil si commuove.
22.26 Luca Vismara in postazione nomination. Per lui a sorpresa c'è la nonna.
22.20 Il primo naufrago a salvarsi dal televoto èMarina La Rosa.
22.15 Chiuso televoto
22.07 Jeremias smentisce tutto e si scaglia contro Aaron: «ti denuncio, stai infamando il mio nome». Aaron risponde: «io ti ho sentito, ma sarà sempre la mia parola contro la tua». Soleil a difesa di Jeremias: «Luca tu sei solo una vipera, parli costantemente alle spalle di tutti».
22.02 C'è statouno scontro molto fortetra Luca, Jeremia e Aaron. Luca accusa Jeremias di aver detto che fuori dal programma l'avrebbe picchiato. A riferire queste voci a Luca è stato il suo amico Aaron.
22.00 Collegamento con l'Isola che non c'è dove troviamo Stefano Bettarini e Kaspar Capparoni.
21.57 Alessia Marcuzzi torna a parlare del presunto tradimento della moglie di Riccardo Fogli. Fogli aveva detto: «vorrei sfidare a duello chi ha messo in giro questo voci». Questa sera ne avrà l'occasione, perchè in collegamento c'èFabrizio Corona.
21.50 Durante la settimanaMarina La Rosa e Luca Vismarahanno deciso di mangiare un piatto di spaghetti da soli senza pensare al gruppo che non ha potuto mangiare la marmellata. Un atteggiamento che ha generato nuovi malumori all'interno del gruppo.
21.43 Alessia Marcuzzi accoglie il pubblico sempre inmini dress nerofirmato Versace. In studio ancheSinisa Mihalovic e Cecilia Rodriguez. Sono 40 giorni oggi di permanenza sull'Isola.
21.42 Sono passate sette settimane e il gruppo si sta sfasciando. Si parte con il resoconto della settimana dell'Isola dei Famosi 2019.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Domani, 2 marzo, alle ore 14.10 torna“Amici 18”con l'appuntamento delsabato pomeriggio di Canale 5. Ospite della puntata il rapper ed ex allievo della scuola diMaria De Filippi, Biondo, che nelle stories di Instagram ha postato una foto con la scritta: «domani torno in un posto speciale» Biondo sarà l'ospite della puntata di sabato di Amici e canterà in studio il singolo “Vodka”, tratto dal suo album “Ego”.
Nella scuola del talento, intanto, prosegue sempre più serrata la corsa verso il serale e continuano gli esami per accedervi.
Finora gli allievi che indossano la maglia verde sono cinque:i ballerini Rafael Quenedit Castro, Vincenzo Di Primo e Umberto Gaudino e le cantanti Tish e Giordana Angi.