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SEZ CULTURA E SPETTACOLI David di Donatello 2019, trionfa “Dogman” con 9 premi. Alessandro Borghi miglior attore con “Sulla mia pelle”, storia di Stefano Cucchi

2 Aprile 2019, 19:35pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ CULTURA E SPETTACOLI David di Donatello 2019, trionfa “Dogman” con 9 premi. Alessandro Borghi miglior attore con “Sulla mia pelle”, storia di Stefano Cucchi

Inserito da Leone Buongiorno Il film di Matteo Garrone vince nove David su quindici candidature, tra cui miglior film, regia, attore non protagonista (Edoardo Pesce), lasciando ai rivali, tra l’altro ben assortiti e con opere di notevole livello, soltanto briciole. Sulla mia pelle, il film targato Netflix, sull’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, è l’unica, vera e vibrante sorpresa della serata Dogman trionfa, Paolo Sorrentino e Luca Guadagnino a bocca praticamente asciutta. I David di Donatello 2019 versione “rinnovata”, con Piera Detassis a presiedere e la giuria ringiovanita, sforna un palmares monolitico che nemmeno all’epoca di Gianluigi Rondi. Il film di Matteo Garrone vince nove David su quindici candidature, tra cui miglior film, regia, attore non protagonista (Edoardo Pesce), lasciando ai rivali, tra l’altro ben assortiti e con opere di notevole livello, soltanto briciole. Sulla mia pelle, il film targato Netflix, sull’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, è l’unica, vera e vibrante sorpresa della serata. Ad Alessio Cremonini il David come miglior regista esordiente (e comunque i fratelli D’Innocenzo con La terra dell’abbastanza non avrebbero rubato nulla a nessuno), poi il premio alla miglior produzione (una cosa che si fa solo in Italia) e infine, forse il David più all’unanimità degli ultimi dieci anni, quello Doveva, e poteva, essere il David della due registe donne, Alice Rohrwacher e Valeria Golino, autrici rispettivamente di Lazzaro felice ed Euforia, entrambe candidate per la miglior regia e per le loro opere entrate nella cinquina dei migliori film. Invece nulla, nemmeno l’exploit modello Oscar, con tanti premi al favorito e il riconoscimento che va poi al titolo outsider. Capita. Anche se con l’aria che tira, di fronte, chissà, al Pinocchio sempre di Garrone, torneremo a sgranare il rosario dei David vinti come fosse Dogman. E di tutte queste possibili inversioni di rotta di genere non ne scorgeremo che una pallida ombra passata. Solo in due categorie blindate Dogman non ha allungato le voraci zampe: il David per la miglior attrice non protagonista che va a Marina Confalone per Il vizio della speranza e quello per la miglior attrice alla brava Elena Sofia Ricci/Veronica Lario, classico contentino per il bistrattatissimo Loro (sia 1 che 2) pur con una Ricci sul palco con la “salivazione azzerata”. Paolo Sorrentinoviene oltretutto continuamente evocato nella buia notte condotta come una sagra paesana da Carlo Conti. Ma del regista di Loro, film evento del 2018, non c’è traccia. Nessuno sa dove sia Paolo. Assente senza giustificazione. Anche se Loro segna due David(attrice e acconciature) tanti quanti i capitoli del megaprogetto su Berlusconi. Delusione cocente anche per Luca Guadagnino. Un altro regista che come è passato dalle stalle alle stelle in un amen per essere finito agli Oscar (uno vinto) con Chiamami con il tuo nome, ora sembra ripiombare nell’indifferenza in cui la critica italiana l’ha sempre (ingiustamente) relegato. Chiamami con il tuo nomeguadagna praticamente il doppione dell’Oscar vinto nel 2018 (la sceneggiatura non originale firmata James Ivory, Guadagnino e Walter Fasano) e un David per la miglior canzone originale, Mistery of love di Sufjan Stevens. Davvero poca cosa di fronte all’attenzione che il film ha suscitato anche solo a livello statunitense. Due i David anche per Capri Revolution di Mario Martone (costumi e colonna sonora originale di Sascha Ring e Philipp Thimm) e zero assoluto per tutti gli altri titoli non citati. Un po’ come se nel 2018 Dogman non avesse avuto alcun titolo concorrente. Mentre gli oltre nove milioni di euro incassati, e il quasi milione e mezzo di spettatori, ha concesso a Gabriele Muccino per il suo A casa tutti bene (decimo incasso stagionale in Italia) sia il David dello spettatore che una prolungata presenza sul palco assieme ad una parte del cast che ha cantato una terrificante versione di un brano di Lucio Battisti. Difficile poi promuovere la serata televisiva dei David. Un pallido ed esangue megaspot alle iniziative dell’industria cinematografica italiana per i Cinemadays (1-4 aprile) e al tormentone/minaccia del Movie Ment (ovvero delle sale estive aperte con una programmazione molto ricca). Carlo Conti sarà bravo a rispettare i tempi della diretta, ma è uno che spiega le battute comiche agli spettatori, ringrazia i vigili del fuoco, e nel frattempo ha l’occasione di spiegare con sicumera a Tim Burton che non sa l’inglese, oppure pone la sempiterna domanda a Dario Argento: “Cos’è che le fa paura?” (risposta di Dario: “Me lo chiedono sempre tutti. È uguale alla paura che c’hai te”). Burton, tutto meraviglia e gesticolazione, ad accompagnare il suo Dumbo in Italia, ha comunque ricevuto il Premio alla Carriera da un Roberto Benigni tutto barba incolta direttamente Geppetto dal set di Pinocchio; mentre Argento, assieme ad Uma Thurman e alla scenografa Francesca Lo Schiavo hanno raccolto i David Speciali con una punta di franca ironia. Soprattutto il regista di Profondo Rosso ha voluto sottolineare una piccola polemica: “Ho fatto cinema per 40 anni ed è la prima volta che ricevo un David”. Presenza lampo anche di Alfonso Cuaron, Roma è il miglior film straniero ai David 2019; mentre la frase da ricordare, in mezzo a mille ringraziamenti verso le mamme (quella di Marcello Fontepresente in sala, Conti ha cercato di baciarla senza successo), è probabilmente quella del produttore di Sulla mia pelle, Andrea Occhipinti: prima ha evocato la funzione civile del cinema affermando con coraggio che il film su Cucchi è stato un film “sui diritti negati, sulla verità occultata, sperando che il sacrificio di Stefano non sia stato invano”; e poi ha concluso lanciando Movie Ment e parlando dell’arrivo in sala di molti “ghostbusters”. Lapsus clamoroso, ma sintomatico di un’estate che si preannuncia di grande passione. MIGLIOR FILM Dogman – Prodotto da ARCHIMEDE, LE PACTE con RAI CINEMA per la regia di Matteo GARRONE MIGLIOR REGIA Matteo GARRONE per Dogman MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE – PREMIO GIAN LUIGI RONDI Alessio CREMONINI per Sulla mia pelle MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE Matteo GARRONE, Massimo GAUDIOSO, Ugo CHITI per Dogman MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE James IVORY, Luca GUADAGNINO, Walter FASANO per Chiamami col tuo nome MIGLIOR PRODUTTORE CINEMAUNDICI, LUCKY RED per Sulla mia pelle MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA Elena Sofia RICCI per Loro MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA Alessandro BORGHI per Sulla mia pelle MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA Marina CONFALONE per Il vizio della speranza MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA Edoardo PESCE per Dogman MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA Nicolaj BRÜEL per Dogman MIGLIORE MUSICISTA Sascha RING, Philipp THIMM per Capri-Revolution MIGLIOR CANZONE ORIGINALE “MISTERY OF LOVE” musica, testo e interpretazione di Sufjan STEVENS per Chiamami col tuo nome MIGLIORE SCENOGRAFO Dimitri CAPUANI per Dogman MIGLIORE COSTUMISTA Ursula PATZAK per Capri-Revolution MIGLIOR TRUCCATORE Dalia COLLI, Lorenzo TAMBURINI per Dogman MIGLIOR ACCONCIATORE Aldo SIGNORETTI per Loro MIGLIORE MONTATORE Marco SPOLETINI per Dogman MIGLIOR SUONO Presa diretta: Maricetta LOMBARDO – Microfonista: Alessandro MOLAIOLI – Montaggio: Davide FAVARGIOTTI – Creazione suoni: Mauro EUSEPI, Mirko PERRI – Mix: Michele MAZZUCCO per Dogman MIGLIORI EFFETTI VISIVI Victor PEREZ per Il ragazzo invisibile – Seconda generazione MIGLIOR DOCUMENTARIO Santiago, Italia di Nanni MORETTI DAVID DELLO SPETTATORE A casa tutti bene di Gabriele Muccino MIGLIOR FILM STRANIERO Roma di Alfonso Cuarón (Netflix) MIGLIOR CORTOMETRAGGIO Frontiera di Alessandro DI GREGORIO 3.000 studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado hanno votato per il David Giovani. DAVID GIOVANI Sulla mia pelle di Alessio CREMONINI PREMIO ALLA CARRIERA – DAVID FOR CINEMATIC EXCELLENCE 2019 Tim Burton DAVID SPECIALE Dario Argento Francesca Lo Schiavo Uma Thurman

Fonte di Davide Turrini  il Fatto Quotidiano

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