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sez. cultura e spettacoli

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Emma Marrone piange al concerto dopo le offese del leghista: «Non lo merito, non sarò mai come voi»

25 Febbraio 2019, 21:18pm

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI Emma Marrone piange al concerto dopo le offese del leghista: «Non lo merito, non sarò mai come voi»

Inserito da Leone Buongiorno

 

«Grazie Ancona», sarà il mantra di tutto il concerto di Emma alle migliaia di fans che hanno gremito il PalaPrometeo di Ancona. «Grazie al vostro calore riesco a superare questo momento molto brutto per me». Poi, a metà scaletta, si ferma e tira fuori il rospo che gli spezza la voce e la fa piangere.


«Non voglio attaccare nessuno, ma voglio continuare a fare quello che ho fatto da dieci anni, cioè utilizzare il mio palco per parlare e combattere ogni forma di violenza, omofobia, razzismo. Voglio parlare di amore e accoglienza. La musica deve essere un momento di aggregazione e non di odio e divisione. Esprimo il mio pensiero con pacatezza e senza offendere nessuno. E non risponderò con le offese, non sarò mai come voi. E quello che è successo è gravissimo».

È la risposta di Emma Marrone agli attacchi sui social dopo che dal palco del PalaSele a Eboli ha gridato “aprite i porti”. E la reazione più sconcertante l’ha avuta con un post su Facebook il consigliere comunale di Amelia della Lega Massimiliano Galli che ha scritto “faresti bene ad aprire le tue cosce facendoti pagare per esempio”. Un’esternazione che è costata subito l’espulsione dal partito di Galli e la presa di distanza di gran parte del mondo politico e non solo. Ma c’è invece, sempre sui social, che ha rincarato la dose. Ed Emma ha approfittato del palco di Ancona per esternare il suo pensiero e il suo malessere. 

 

Fonte il Mattino

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI- Oscar 2019 con i Queen, vince 'Green Book'. Malek miglior attore, a Cuaròn tre premi

25 Febbraio 2019, 21:04pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

inserito da Leone Buongiorno
Il film con Viggo Mortensen e Mahershala Ali incassa il premio più importante. È "black power" con Regina King, Mahershala Ali, la costumista Ruth Carter, la scenografa Hannah Bleacher e il regista di 'BlacKkKlansman'. Lady Gaga vince per la miglior canzone. Olivia Colman miglior attrice, delusione Glenn Close
 
La storia dell'amicizia tra un virtuoso del piano afroamericano e un italoamericano che supera i suoi pregiudizi vince l'Oscar 2019. Green Book di Peter Farrelly porta a casa il premio più importante dalle mani di Julia Roberts: "abbiamo fatto questo film con amore, tenerezza e rispetto" ha detto il produttore, mentre il regista ha chiarito: "Questo è un film sull'amore che supera le differenze".

In un'edizione contraddistinta dalla maggiore diversità, con un'ondata di nomination per storie e protagonisti afroamericani, vince un film che racconta la storia vera dell'incontro fra due uomini che più diversi non potrebbero essere. Nel lungo viaggio che li porterà in tournée impareranno a conoscersi e ad aiutarsi. Il film ha vinto anche come miglior sceneggiatura e il miglior attore non protagonista. È stato un colpo di scena di fine cerimonia, visto che il favorito era Roma di Alfonso Cuarón che però si è aggiudicato tre statuette, tutte e tre importanti. Pronostici rispettati per i migliori attori: Rami Malek, Mahershala Ali e Regina King mentre per il premio alla miglior attrice Olivia Colman l'ha spuntata sulla favorita Glenn Close che si conferma essere l'attrice con più nomination, ben 7, senza nessun Oscar.
 

Inizio rock con i Queen. Avvio con We will rock you, tutti in piedi a ballare e battere le mani, Adam Lambert e i Queen hanno aperto la cerimonia degli Oscar 2019, seguita da We are the champions, unodei brani più celebri del gruppo di Freddie Mercury che ha infiammato il Dolby Theater e consegnato un inizio folgorante, diverso da tutte le altre cerimonie del passato, celebrando così l'anno straordinario per Bohemian Rhapsody. L'inizio ha portato bene al film che ha vinto quattro Academy Award e che ha visto trionfare Rami Malek nel ruolo di Freddie Mercury. Sul palco l'attore, classe 1981, ha dedicato il premio "alla mamma e alla mia famiglia, che ringrazio per aver partecipato a questo momento monumentale. Grazie a tutti quelli che mi hanno dato una mano per essere qui, non ero la scelta ovvia ma ha funzionato". Il musicista ha voluto ringraziare i Queen "per avermi fatto partecipare alla vostra incredibile eredità" e ha ricordato Mercury che "ha lottato con la sua identità, abbiamo fatto un film su un uomo gay e immigrato e lo abbiamo celebrato. Questa è la prova che amiamo questa storia. Io sono egiziano, la mia è la prima generazione nata qui in America". Infine la dedica alla fidanzata, Lucy Boynton, che nel film interpreta Mary Austin: "Sei il cuore del film".
 

La cerimonia senza conduttore. La notte più importante dell'anno cinematografico è stata diversa da tutte quelle precedenti, mai come in questa edizione la vigilia era stata contraddistinta da polemiche e passi falsi della produzione che organizza lo show. La cerimonia alla fine è stata più snella con le star premianti che si davano il cambio a consegnare le statuette e un paio di momenti emozionanti come la standing ovation a Barbra Streisand (che presentava il film di Spike Lee) e il duetto Lady Gaga - Bradley Cooper. Al posto del classico monologo iniziale sono apparse insieme Maya Rudolph, Tina Fey e Amy Poehler che hanno affrontato di petto tutte le polemiche che hanno contraddistinto la vigilia: "Non siamo le presentatrici, ma rimarremo qui fino alla fine facendo finta di esserlo", poi le tre comiche hanno scherzato su varie questioni di attualità, tra verità e "fake news": "No, il Messico non pagherà per il muro e non presenteremo premi durante gli spot, piuttosto presenteremo degli spot durante la premiazione".
"Noi donne siamo naturalmente portate  supportarci l'una con l'altra" hanno detto le tre comiche prima di introdurre il premio per la migliore attrice non protagonista che è andato a Regina King, per il film di Barry Jenkins Se la strada potesse parlare tratto dal romanzo di James Baldwin. Che è stato il primo pensiero dell'attrice: "James Baldwin è uno dei più grandi autori del nostro tempo ed è surreale per me essere qui a rappresentarlo. Baldwin ha fatto nascere questo bambino, lo ha cresciuto e sostenuto. Io sono un perfetto esempio di quanto l'amore e il sostegno possono fare. Grazie per avermi cresciuta nell'amore" ha aggiunto poi rivolta alla mamma, commossa in sala.
 

Anche il premio per il miglior attore non protagonista è andato ad un attore afroamericano, Mahersala Ali che si è portato a casa il secondo Oscar a due anni da Moonlight. Ali ha ringraziato il vero personaggio che lui interpreta, Dottor Shirley dicendo: "ho cercato di catturare l'essenza di questo artista che mi ha spinto a cercare la riflessione grazie alla vita che ha vissuto. Dedico questo premio a mia nonna che è stato la mia eroina tutta la vita, non sarei qui senza di lei, mi ha incoraggiato a fare tutto quello che volevo". Il film ha vinto anche per la miglior sceneggiatura originale scritta dal figlio di Tony Vallelonga (interpretato da Viggo Mortensen) insieme al regista e a Brian Currie.
 


L'Oscar come miglior attrice è andata - a sorpresa - all'inglese Olivia Colman, protagonista di La favorita di Yorgos Lanthimos che, salita sul palco, emozionatissima ha detto: "È veramente un po' stressante, è incredibile ho un Oscar... se mi dimenticherò di qualcuno mi perdonerete. Ha salutato le colleghe Emma Stone e Rachel Weisz "è stato bello andare al lavoro tutti i giorni con voi". Ha salutato Glenn Close (delusa dopo la settima nomination andata a vuoto) "sei stata il mio idolo per tanto tempo". L'attrice, che sarà anche la regina Elisabetta in The Crown ha ricordato i tempi in cui faceva la donna delle pulizie e ha ringraziato il marito "che mi ama da 25 anni".
 

Dopo quarant'anni di cinema finalmente Spike Lee ha vinto il suo primo Oscar competitivo, per la sceneggiatura di BlacKkKlansman, tre anni dopo quello onorario. Spike Lee ha infiammato la platea degli Oscar con un discorso politico, ricordando la storia di schiavitù e genocidio degli Stati Uniti e dicendo: "Le elezioni 2020 sono dietro l'angolo, ricordiamocelo, possiamo fare una scelta di amore e non di odio". Spike Lee ha ringraziato la nonna "che era stata una schiava. Rendo omaggio a lei e ai nostri antenati, grazie al loro sacrificio siamo qui, grazie per aver costruito il Paese".
 

Emozionante il duetto Bradley Cooper e Lady Gaga sulle note di Shallow, uno dei brani del loro A star is born. Che ha fatto vincere alla popstar insieme ai suoi tre coautori, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt, il premio Oscar per la migliore canzone.
 

La cantante dal palco ha fatto un emozionante discorso dopo aver ringraziato le persone che hanno lavorato al film e in particolare Bradley: "Non avrei mai potuto cantare questa canzone senza di te". E poi si è rivolta al pubblico: "Voi che siete seduti sul vostro divano, è stato il frutto di un grande lavoro. Ho lavorato tanto e per così tanto tempo, non è questione di vincere ma se hai un sogno combatti per realizzarlo, non importa quante volte verrai rifiutata devi andare avanti".
Il design di Black Panther tra costumi, musica e scenografie: "una nuova prospettiva". Delle sette candidature ottenute dal film Black Panther   porta a casa l'Oscar per i migliori costumi, andato a Ruth E. Carter, costumista di tre volte candidata all'Oscar. che ha detto: "È stato un lungo viaggio, ce l'ho fatta. Grazie Spike Lee (con cui ha lavorato in Malcolm X), spero tu sia fiero di me. Grazie per aver reso onore alla sovranità africana e all'occasione di mostrare come le donne possono apparire e comandare sullo schermo". E alla mamma novantasettenne - che seguiva la cerimonia in tv dal Massachussets - ha dedicato il premio: "Sei tu il mio supereroe". Anche l'Oscar per la scenografia è andato al film dei supereroi Marvel, alla scenografa Hannah Beachler e al decoratore di set, Jay Hart. Beachler ha ringraziato Ryan Coogler "per avermi reso una migliore artista e avermi offerto una nuova visione". E poi si è rivolta al pubblico: "Quando pensi che sia impossibile ricorda questo: io ho fatto del mio meglio e il mio meglio era abbastanza". Il film ha vinto anche l'Oscar per la miglior colonna sonora ritirato da Ludwig Goransson.
 

Cuarón e il suo Roma tra fotografia, miglior film straniero, miglior regia. Alfonso Cuarón porta a casa tre Oscar, fotografia, regia e miglior film non in lingua inglese, Roma.Il regista ha dovuto mettersi dietro la macchina da presa al posto del suo grande amico Emmanuel Lubezki detto Chivo. "Billy Wilder aveva un cartello che diceva 'falla alla maniera di Lubitsch, io invece ho fattto tutto pensando a Chivo". Salendo sul palco dopo l'Oscar come miglior film non in lingua inglese aveva detto: "Sono cresciuto vedendo film stranieri come Quarto potere, Il padrino, Lo squalo. Facciamo tutti parte dello stesso oceano, della stessa emozione.  Voglio ringraziare il Messico e la mia famiglia". Il regista messicano era stato introdotto da Javier Bardem e Angela Bassett con Bardem che in spagnolo aveva detto: "Non ci sono muri che possono contenere il talento". Ritirando invece l'Oscar per la miglior regia: "Voglio ringraziare per aver riconosciuto un film che racconta la storia di una donna che come milioni di lavoratrici nel mondo che lavorano senza diritti"
 

'Bohemian Rhapsody' premiato per montaggio e suono. I premi per il suono(il montaggio sonoro e anche il sonoro) sono andati al lavoro fatto sulla colonna sonora di Bohemian Rhapsody che ha saputo armonizzare le performance dei Queen originali con altri musicisti e con l'interpretazione di Rami Malek e compagni. John Warhurst e Nina Hartstone hanno vinto per il miglior montaggio sonoro, mentre Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali hanno portato a casa la statuetta per il suono. Anche il montaggio,firmato da John Ottman, ha vinto l'Oscar e ha citato il padre di Freddie Mercury: "Buoni pensieri, buone parole e buone azioni". L'Oscar per i migliori effetti visivi è stato vinto da Paul Lambert, Ian Hunter, Tristan Myles e J.D. Schwalm per First man - Il primo uomo.
 


Il miglior film di animazione è stato giudicato Spiderman: un nuovo universo, una nuova interpretazione - sempre targata Marvel - dell'uomo ragno che ha anche lo zampino di un'artista italiana, Sara Pichelli che ha creato Miles, il giovane "super" che prende il testimone di Peter Parker e punto dal ragno radioattivo sviluppa i noti poteri. Il corto animato vincitore dell'Oscar è Bao, arrivato in sala abbinato a Gli incredibili, storia di una mamma che fa fatica a lasciare suo figlio andare per il mondo. Lo firmano Domee Shi e Becky Neiman-Cobb, Shi ha ringraziato Pete Docter, a capo della Pixar oggi, e ha invitato "tutte le ragazze nerd che si nascondono dietro i loro album da disegno, a non avere paura di raccontare al mondo le vostre storie". Il corto documentarioPeriod. End of Sentence ha vinto l'Oscar e una delle due registe, Melissa Bertonche salita sul palco con Rayka Zehtabchi, ha esclamato: "Non ci posso credere: un film sulle mestruazioni ha vinto l'Oscar", il corto doc infatti racconta i pregiudizi che ancora sussistono nell'India rurale nei confronti del periodo mestruale femminile. Mentre il miglior cortometraggio è stato giudicato Skin di Guy Nattive Jaime Ray Newman.
 


Il premio per il miglior documentario è andato a Free Solo di Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin, mentre la straordinaria trasformazione di Christian Bale in Dick Cheney per Vice ma anche Sam Rockwell, trasformato in Bush jr. e Amy Adams nella moglie di Cheney, Lynne è stata premiata con il miglior trucco. Gli artisti premiati sul palcosono stati Greg Cannom,
Kate Biscoe e Patricia DeHaney.

Fonte: la Repubblica

:29 - 23 Feb

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Alice e Bianconiglio danzano con i Momix Prima mondiale a Roma per il nuovo spettacolo di Moses Pendleton

23 Febbraio 2019, 11:00am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Alice e Bianconiglio danzano con i Momix Prima mondiale a Roma per il nuovo spettacolo di Moses Pendleton

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Alice, di bianco vestita e con i lunghi capelli biondi, forse l'unica capace di leggere il mondo anche sottosopra. Il Cappellaio Matto, che arriva danzando al buio, con le sole scarpe illuminate. E ancora un nugolo di conigli e, quasi ipnotico, lo Stregatto, che si trasforma fino a diventare drago. È un mondo che vola disegnando l'aria, ma anche inquietante, fatto di incubi e ossessioni, quello di ''Alice'', ovvero la favola di Lewis Carroll ripensata, creata e coreografata da Moses Pendleton, genio inventore della compagnia americana dei Momix, che anche questa volta ha scelto l'Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico di Roma per il debutto in prima mondiale della sua ultima creatura, in scena per la 9/a edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma fino al 3 marzo (dopo la capitale lo spettacolo sarà al Rossetti di Trieste dal 6 al 10, al Ponchielli di Cremona il 16-17 e all'Alfieri di Torino dal 20 al 24).

Un incontro, quello tra la favola di Carroll e la fantasia di Pendleton, che forse non poteva non accadere prima o poi. La prima volta, un anno fa, quando il coreografo e la sua compagna e co-direttrice Cynthia Quinn erano stati invitati dal calendario Pirelli a creare e un piccolo show sul tema Alice (cui erano dedicati i 12 mesi). Oggi protagonisti, tra grandi applausi e anche il vicesindaco Luca Bergamo in platea, sono sette ballerini-acrobati (Heather Conn, Gregory DeArmond, Seah Hagan, Hannah Klinkman, Sean Langford, Jade Primicias, Colton Wall) a raccontare non l'intreccio della storia che Carroll inventò per la piccola Alice e le sue due sorelline, ma un viaggio nell'inconscio, immaginato dal coreografo.

''Vedo Alice come un invito a inventare, a fantasticare, a sovvertire la nostra percezione del mondo, ad aprirsi all'impossibile'', aveva spiegato lui alla vigilia del debutto. E la promessa è mantenuta, mentre Alice scende nella tana del Bianconiglio e incontra subito la Pool of tears, lo stagno di lacrime. E' un mondo sotterraneo ma capace di volare, come la rossa Regina di Diamanti. Che seduce, come le Regine di cuori e picche nelle loro tute di tulle, o dove le Aragoste danzano la quadriglia. Metamorfosi da sogno ma anche nere, fino al quadro da cui è nata l'idea dello spettacolo: il grande Bruco blu, formato dai palloni da palestra, che nelle mani dei ballerini si moltiplicano, corrono, raddoppiano.

E' la cifra dei Momix, quella che strappa anche gli applausi maggiori, e che nella fusione fra corpi e oggetti, danza e luci, costumi e proiezioni, ritorna ancora nelle mille gambe degli specchi rotti, nel Giardino dei fiori viventi o nei castelli di carte che cadono come pioggia. Mentre il corpo di Alice cresce, si restringe, diventa ragno e poi si allunga di nuovo, cercando la luce. Il tutto, lungo una colonna di note ed effetti sonori, tagliata e cucita da Pendleton. A fine spettacolo accolto in scena da vera ovazione.

ANSA 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Venerdì 17 febbraio 1978 (41 anni fa) nasceva Kekko dei Modà

17 Febbraio 2019, 10:59am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Venerdì 17 febbraio 1978 (41 anni fa) nasceva Kekko dei Modà

DI MICHELE PAPPACODA Kekko dei Modà: Voce possente ed estro creativo fanno di lui uno dei cantautori più dotati della scena italiana, in cui opera con la sua band di "romantici". Nato a Milano da padre napoletano e madre calabrese, per l'anagrafe è Francesco Silvestre che fin da adolescente si diverte a scrivere canzoni, studiando nel frattempo pianoforte e musica classica. Il sogno è dar vita a un gruppo e lo realizza nel 2002, formando i Modà con il chitarrista Diego Arrigoni e il bassista Stefano Forcella. I primi tre album passano inosservati, nonostante la partecipazione a "Sanremo Giovani 2005", con la canzone Riesci a innamorarmi. Il trionfo arriva nel 2011 con l'album Viva i romantici, che vende 300mila copie in Italia, spopolando con i singoli "La notte", "Sono già solo" e "Come un pittore". Sul palco dell'Ariston ci risale tra i big nel 2012, arrivando secondo con Emma Marrone (con il brano Arriverà), e nel 2013, finendo terzo (con "Se si potesse non morire"). Ha all'attivo anche un'autobiografia, Come un pittore, in cui ripercorre i primi 10 anni della band. Nel 2014 debutta come produttore discografico, lanciando l'album "Domani è un altro film (prima parte)" dei Dear Jack, mentre l'anno seguente cura la produzione e firma alcuni testi di "Splende", quarto album di Annalisa.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Presentato il programma del carnevale di Sciacca

16 Febbraio 2019, 10:29am

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Carnevale di Sciacca (Facebook)

Carnevale di Sciacca (Facebook)

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stato definito e presentato il programma del carnevale di Sciacca. La Futuris, la società alla quale il Comune ha affidato la gestione della festa, ha annunciato anche gli eventi collaterali che si svolgeranno durante i giorni della manifestazione.

L'attesa kermesse, così come riporta Giuseppe Pantano in un articolo del Giornale di Sicilia in edicola, inizierà giovedì 28 febbraio con l'esibizione, a partire dalle 17, dei gruppi mascherati dei carri allegorici in concorso nel quartiere di San Michele.

IL GIORNALE DI SICILIA http://agrigento.gds.it/2019/02/15/presentato-il-programma-del-carnevale-di-sciacca_1002066/

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Salvini chiama Mahmood dopo le critiche del post su Sanremo 2019: «Mi sono sentito in torto»

13 Febbraio 2019, 11:49am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Salvini chiama Mahmood dopo le critiche del post su Sanremo 2019: «Mi sono sentito in torto»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Se la vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo 2019 fa ancora parecchio discutere, ci pensa Matteo Salvini a sedare gli animi degli italiani e chiamare direttamente il cantante dopo che il giovane è stato coinvolto in un’opera di strumentalizzazione socio-politica che ben poco ha a che fare con la musica. Al quotidiano La Stampa ha fatto sapere di averlo raggiunto telefonicamente per spiegare la propria posizione: “È un ragazzo italiano che suo malgrado è stato eletto a simbolo dell'integrazione, ma lui non si deve integrare, è nato a Milano. Lo hanno messo al centro di una storia che non gli appartiene”. “Che questo ragazzo, per il quale mi sono sentito in torto tanto da chiamarlo sia stato usato dalla sinistra, ci sta” ha aggiunto il vice-premier prima di puntare il dito contro la giuria d’onore.

LEGGO.IT

 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo, Rita Dalla Chiesa contro i conduttori: «Ridevano della Bertè». E Loredana risponde così VIDEO

12 Febbraio 2019, 08:38am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo, Rita Dalla Chiesa contro i conduttori: «Ridevano della Bertè». E Loredana risponde così VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alcune esclusioni celebri dal podio del Festival di Sanremo hanno fatto discutere: in primis quella di Loredana Bertè, arrivata quarta in classifica. Un caso che non è certo passato inosservato, con brusii, fischi e proteste da parte del pubblico dell’Ariston, con cinque minuti buoni di diretta tv rovinati dall’imbarazzo nel quale Baglioni, Bisio e la Raffaele cercavano di far andare avanti lo show.   se l’è cavata in calcio d’angolo, proponendo un premio speciale per la Bertè, una specie di premio della critica dal pubblico. Ma non si è salvato dagli strali di Rita Dalla Chiesa, che ieri su Twitter si è indignata per il presunto trattamento riservato a Loredana: «Brutte le risate di chi era sul palco mentre il pubblico protestava per il 4° posto di Loredana Bertè», ha twittato, in riferimento proprio ai tre conduttori.

 

E poco fa è arrivato il tweet di risposta della stessa Bertè. «Cara @ritadallachiesa non sai quanto mi fa piacere questo tuo sentito coinvolgimento - ha scritto - Ancora è indelebile in me il ricordo di quella bellissima giornata a casa mia con te e Fabrizio per quell'intervista meravigliosa che mi hai fatto. Siete sempre nel mio cuore». Chiaro anche il riferimento a Fabrizio Frizzi, ex marito della Dalla Chiesa scomparso poco tempo fa.

LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI San Valentino 2019 a Campagna

11 Febbraio 2019, 09:43am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI San Valentino 2019 a Campagna

INSERITO DA MORENA MOTTA La sera del 14 febbraio 2019, a partire dalle ore 20.00, il centro storico di Campagna, in provincia di Salerno, si tinge di rosso per celebrare la festa degli innamorati, con un evento promosso dalla Pro Loco.

Nel corso della manifestazione, piccoli dettagli scenografici per celebrare l’amore in ogni sua forma, la musica di sottofondo delle fisarmoniche degli alunni dell’IIS Confalonieri, condurranno i partecipanti in una passeggiata verso la Panchina di Fucanoli e Passione, dove incorniciare in uno scatto i momenti più teneri della serata.

I locali del Centro Storico, inoltre, sapranno deliziare ogni palato, anche il più esigente.

FONTE èCampania

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2019, gli ascolti del 9 febbraio: 56,6% di share, neanche la finale supera il record

10 Febbraio 2019, 10:06am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2019, gli ascolti del 9 febbraio: 56,6% di share, neanche la finale supera il record

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli ascolti della puntata finale del Festival di Sanremo 2019. La serata finale del Festival di Sanremo, che ha incoronato vincitore Mahmood, è stata seguita in media su Rai1 da 10 milioni 622 mila telespettatori con il 56.5%. Nel 2018 la finale del primo festival diretto da Claudio Baglioni aveva raccolto una media di 12 milioni 125 mila telespettatori pari al 58.3% di share.

LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2019, quarta serata: Motta e Nada miglior duetto, fischi dell'Ariston. Standing ovation per Loredana Bertè e Ligabue

9 Febbraio 2019, 08:02am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2019, quarta serata: Motta e Nada miglior duetto, fischi dell'Ariston. Standing ovation per Loredana Bertè e Ligabue

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Su Leggo.it la diretta minuto per minuto della quarta serata del Festival di Sanremo 2019. Nella serata dedicata ai duetti, i 24 cantanti si sono esibiri insieme ad alcuni ospiti presentando una versione rivisitata del proprio brano. Super ospite Luciano Ligabue. La giuria d'onore premia Motta e Nada come miglior duetto tra i fischi dell'Ariston. Standing ovation per Loredana Bertè.

Sanremo 2019, le pagelle ai Duetti che esibiscono all'Ariston 

 

Sanremo 2019, Anna Tatangelo duetta con Syria. Il web esplode: «Le milf del millennio»​ SANREMO 2019, LA CRONACA DELLA QUARTA SERATA SU LEGGO.IT

00.50 Premio per il miglior duetto va a Motta con Nada. Fischi del pubblico

00.48 Questa sera la giuria d'onore premia il miglior duetto. Sul palco con il premio in mano il presidente della Liguria Giovanni Toti.

00.45 Stop al televoto

00.35 Chiudono Achille Lauro con Morgan. Accoppiata perfetta!

00.28 Nino D'Angelo e Livio Cori con i Sottotono.

00.23 Simone Cristicchi con Ermal Meta.

00.20 Claudio Baglioni abbraccia la Liguria «dal passato al presente, dal tutto alla rinascita», fa riferimento al ponte Morandi.

00.18 Einar con Biondo e Sergio Sylvestre. tutti direttamente da "Amici" di Maria De Filippi.

00.03 Daniele Silvestri e Rancore con Manuel Agnelli dalla voce potentissima!

23.58 Loredana Bertè con Irene Grandi . Boato del pubblico e standing ovation. 

23.55 Un'esibizione bella anche da vedere quella di Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci e i disigni con la sabbia di Massimo Ottoni.

23.45 Gli Ex-Otago scelgono un ospite internazionale con Jack Savoretti.

23.39 Anna Tatangelo e Syria cantano le nostre anime di notte. SOno bellissima e anche questa versione non è male.

23.21 Paola Turci con Beppe Fiorello



23.25 The Zen Circus con Brunori Sas

23.14 Boomdabash con Rocco Hunt e i Musici Cantori di Milano

23.11 riepilogo dei primi 12 duetti

23.08 Nek con Neri Marcorè.

23.02 Claudio Bisio recita un monolo dedicato al rapporto tra padre e figli tratto dal romanzo di Michele Serra  "Gli sdraiati". Al termine irrompe Anastasio l'ultimo vincitore di X Factor .

Sanremo 2019, Anastasio incursione sul palco dell'Ariston. I fan su Twitter: «Che bella sorpresa»
22.44 E' uno dei duetti più attesi dai fan, con "I tou particolari" Ultimo canta  con Fabrizio Moro. Le voci si fondo alla perfezione, la vetta è sempre più vicina.

22.39 Francesco Renga canta con Bungaro, ad impreziosire il duetto Eleonora Abbagnato e Friedman Vogel. Il 38enne dagli occhi di ghiaccio è la risposta tedesca a Roberto Bolle.

22.39 Baglioni che imita Maurizio Costanzo non è male «la mia carrierà è agli sgoccioli,» scherza.

22.35 Ghemon con Diodato e Calibro 35

22.24 Mahmood canta con Guè Pequeno. Il brano funziona, con Guè ancora di più.

22.18 Una spigliatissima Anna Foglietta presenta Arisa con Tony Hadley e i Kataklò. "Mi sento bene", in una versione davvero azzeccata, l'Ariston balla.

22.12 Anche Virginia Raffaele vuole duettare con Baglioni suonando la chitarra. Nuova gag lunga ed evitabile. Con 24 cantanti in gara forse è il caso di essere più rapidi.

Sanremo 2019, Claudio Baglioni e la frecciatina in diretta: «Gli ospiti per il prossimo anno già ce li abbiamo». Riconfermato?

22.04 Il Volo scelgono il raffinato violino di Alessandro Quarta.

22.04 Tanti capelli sul palco ulra Bisio. E' il momento dei Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci
21.45 Patty Pravo e Briga hanno scelto di cantare "Un po' come la vita" con Giovanni Caccamo. Ingresso teatrale di Patty Pravo.
Sanremo 2019, Patty Pravo entra in scena a duetto già iniziato con Caccamo e Briga. Il web esplode: «Era a fare la pipì»

21.41 «Ho fatto 2 Sanremo in 30 anni» dice Liga. «Anch'io ne avevo fatti 2 in 30 anni. Poi ne ho fatti 2 in 2 anni!» ribatte Baglioni, poi insieme omaggiano Guccini cantando "Dio è morto"

21.24 Si rientra dalla pubblicità subito con Luciano Ligabue che canta "Luci d'America". Con Bisio vengono rifatti gli ingressi del cantante, l'Ariston si infiamma sulle note di "urlando contro il cielo"



21.16 Irama ha scelto Noemi per la sua "Ragazza di latta". La voce graffiante di Noemi fa la differenza, sprattutto negli acuti.

21.11 A legarli una grande amicizia e la loro terra, la Toscana. Cantano Motta e Nada "Dov'è l'Italia"

21.07 inizia la gara, con il codice 01 Federica Carta e Shade con Cristina D'Avena cantano "Senza farlo apposta".

Sanremo 2019, Cristina D'Avena duetta con Federica Carta e Shade. Il web esplode: «Esci sti Puffi»

21.21 Viene presentata dal Giuria d'Onore presieduta da Mauro Pagani e composta dal regista Ferzan Ozpetek, dalle conduttrice televisive Camila Raznovich e Serena Dandini, dalle attrici Claudia Pandolfi ed Elena Sofia Ricci, dal giornalista Beppe Severgnini, e dallo chef Joe Bastianich.
 

 


20.57 «Con poche parole e tanti gesti - dice Baglioni - abbiamo voluto regalarvi incanto e stupore. La ricerca di armonia tra discipline diverse rappresenta al meglio questa serata. Ci sarano 32 ospiti per un totale di 56 artisti che ci daranno contezza del loro talento». Entrano Virginia Raffaele e Claudio Bisio.

Sanremo 2019, Claudio Baglioni apre vestito in argento, ma l'outfit non convince il web: «Sembra una borsa frigo»

20.52 L'apertura, anche questa sera è affidata al "dirottatore artistico" Claudio Baglioni e ai suoi artisti, canta "Acqua della luna".

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