Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MORENA MOTTA Carri allegorici, sfilate, maschere, coriandoli, ma soprattutto divertimento: questi gli “ingredienti” del Carnevale 2019 in provincia di Salerno. Queste le date:
CARNEVALE DI AGROPOLI (Salerno). L'edizione 2019 della manifestazione organizzata d'Associazione "Il Carro" animerà la cittadina domenica 3 e martedì 5 marzo.
CARNEVALE DI ALFANO, LAURITO, MONTANO ANTILIA E ROFRANO (Salerno). Quattro appuntamenti nei borghi per il Carnevale Intercomunale che vede insieme i comuni di Alfano, Laurito, Montano Antilia e Rofrano: 23 e 24 febbraio, 3 e 5 marzo.
CARNEVALE DI CETARA (Salerno). Il tema dell'edizione 2019 del Carnevale di Cetara sarà l'Antica Grecia domenica 3 marzo, mentre il 10 marzo parteciperanno alla sfilata del Carnevale di Maiori.
CARNEVALE DI GIFFONI VALLE PIANA (Salerno). L'appuntamento con il Carnevale Giffonese sarà da sabato 2 a martedì 5 marzo.
CARNEVALE DI MAIORI (Salerno). La cittadina della Costiera Amalfitana ospiterà la manifestazione dal 24 febbraio al 10 marzo con 4 sfilate di carri allegorici. L’evento, il cui tema sarà la “civiltà e periodi storici”, è organizzato dal Comune e finanziato dalla Regione Campania.
CARNEVALE DI NOCERA INFERIORE (Salerno). La città di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, sarà la location della manifestazione sabato 23 e domenica 24 febbraio, sabato 2, domenica 3 e martedì 5 marzo.
CARNEVALE DI SARNO (Salerno). Il Carnevale Sarnese si terrà il 17, il 23 e 24 febbraio, domenica 3 e martedì 5 marzo.
CARNEVALE DI SAN VALENTINO TORIO (Salerno). Il Carnevale Sanvalentinese sarà da sabato 2 a martedì 5 marzo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una favola commovente sulla realizzazione di se stessi perfetta per i bambini più grandicelli e un tuffo nel passato per tutte le mamme e i papà che con il cartoon di "Dolce Remi" sono cresciuti. Con il surplus di rivedere al cinema un grande Daniel Auteuil. Arriva il 7 febbraio in sala Remi, tratto da un classico della letteratura per ragazzi ("Senza famiglia" di Hector Malot). Il film, un'esclusiva per l'Italia di Leon Film Group in collaborazione con Rai Cinema distribuito da 01 Distribution, è diretto da Antoine Blossier che ha riletto la storia con una lente spielberghiana dando una dimensione magica alle realtà più dure e si è preso varie licenze come ad esempio quella di dotare il piccolo protagonista di una voce straordinaria. "Ho mantenuto - ha detto - l'identità francese del libro di Malot, ma lavorandola poi su un immaginario simile a quello di film con cui sono cresciuto, quelli che io e la mia famiglia abbiamo sempre visto: qualsiasi cosa prodotta da Amblin (la casa di produzione di Spielberg), film come E.T, I Goonies ma anche i classici della Disney come Pinocchio, Bambi, Dumbo. Non mi attirava il realismo...". Ed ecco allora il piccolo Remi, interpretato dal giovane e promettente Maleaume Paquin che anche nella realtà canta benissimo e che vaga per le meravigliose scenografie francesi - scelte tra l'Occitania, Aubrac e il dipartimento di Tarn e girate in Cinemascope - assieme al saltimbanco girovago Vitalis (Auteil) che poi si scopre essere un superbo violinista italiano. "Un uomo consumato dal senso di colpa" lo ha descritto lo stesso Auteil. Che ha anche confessato: "Ho letto la sceneggiatura di Blossier e l'ho chiamato immediatamente. Mi piaceva l'idea di tornare su un testo classico, una grande storia popolare e universale, rivolta alle famiglie, qualcosa di raro ai nostri giorni. Era un progetto ambizioso, la promessa di un'avventura". Anche nei ruoli secondari brillano attori francesi di rilievo da Jacques Perrin (il Remi anziano) a Ludivine Sagnier (mamma Barberin), da Virginie Ledoyen (la signora Harper) a Jonathan Zaccai (Jerome Barberin) e più di 800 comparse. Ci sono poi le scene girate in Inghilterra, tra cui un'epica tempesta di neve costata più di tre giorni di lavoro e quintali di neve finta e fatiche in studio. Lì i rimandi alla Londra vittoriana di Charles Dickens, alle avventure da Sherlock Holmes a Harry Potter la fanno da padrona. Fino all'indimenticabile personaggio della signora Driscoll che ricorda da vicino la mamma della banda Fratelli de I Goonies. In un film come questo non si può non parlare degli attori "non umani". Il fedele cane Capi, un border collier eccezionale che lavora nel circo, ha fatto molto facilmente i giochi nelle perfomance in strada ma è stato capace anche di dare la giusta dose di tensione ed esitazione alla scena della morte di Vitali. Indimenticabile la scimmia cappuccina Tito, che ha interpretato la scimmietta Joli-Couer sia nel film di Blossier che nell'adattamento tv di Daniel Verhaege con Pierre Richard. Ma ci sono anche i tremendi lupi (veri!) che attaccano i protagonisti nella foresta. ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È morto a Modena, all’età di 93 anni, Enzo Cambi, divenuto famoso a seguito della sua partecipazione, nel 1956, alla trasmissione televisiva di Mike Bongiorno “Lascia o raddoppia” dove vinse la cifra massima, ovvero cinque milioni e 120mila lire. Cambi, geometra, era riuscito ad aggiudicarsi l’ingente premio grazie alla sua passione per la geografia. In una intervista rilasciata anni dopo la vincita aveva raccontato la sua vicenda in questi termini: «La domanda che mi ha messo più in crisi è stata una delle prime. In realtà era facile ma in quel momento mi son fatto prendere dal panico. Mi si chiedeva la capitale del Nicaragua. Managua, ovvio, fa anche rima. Ma che fatica per ricordarla. Mike Bongiorno? Si emozionava quando i concorrenti indovinavano le risposte». I funerali di Cambi si terranno domattina a Modena, nella parrocchia di Gesù Redentore.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ambra Angiolini è incinta? A riportare l'indiscrezione è il settimanale "Chi" in edicola questa settimana che dopo aver ripercorso la love story tra Ambra, 41 anni, eMassimiliano Allegri, 51, insieme da due anni, mostra foto "sospette" dell'attrice. I due stanno insieme da due anni, hanno comprato casa a Milano, a giugno dovrebbero sposarsi e, soprattutto, riporta la rivista diretta da Alfonso Signorini, l'attrice potrebbe essere incinta dell'allenatore della Juventus. La rivista pubblica un servizio fotografico in cui Ambra, a spasso insieme al compagno, si tocca il pancino, nascosto sotto una giacca piuttosto larga (forse un modo per nascondere le dolci rotondità?).«I figli sono sempre i benvenuti», aveva affermato tempo fa l'interprete romana, già mamma di Jolanda e Leonardo, avuti dall'ex Francesco Renga.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Stroncato da un infarto a 56 anni. È morto così la scorsa notte Sergio Origlia, ex campione di culturismo. Lo hanno trovato senza vita nella sua casa di Cuneo. A chiamare i soccorsi, verso l'una di notte, una conoscente ma l'intervento del 118 ha solamente potuto constatare il decesso. Molti lo consideravano come il «gigante buono». Sergio alla fine degli anni ’90 era stato ai vertici dei campionati italiani ed europei di culturismo. «Voglio ricordarti così, come quando ti avevo poortato a Montecatini, ai campionati, eravamo felici e vittorioso, sarai sempre nel mio cuore, riposa in pace», ricorda Salvatore, uno degli amici, sulla sua pagina Facebook. «Sergio è Sergio, non ci sono parole per descrivere l’accaduto. Abbiamo lavorato insieme tanti anni era una persona splendida. Sergione ci mancherai», così scrive di lui un cliente della palestra dove lavorava come personal trainer. LEGGO.IT
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Paura aVieni da MesuRai Uno. Una signora del pubblicosi sente malein studio eCaterina Balivointerrompe l’ospite per accertarsi delle sue condizioni di salute. Momenti di paura per la conduttrice che durante il programma che conduce suRaiUno, “Vieni da me” stava tranquillamente conversando con l'ospitePaola Saluzziquando una signora ha avuto un malore e si è accasciata sulla sedia.
Caterina e Paola hanno smesso di parlare e la Balivo ha preso in mano la situazione spiegando ai telespettatori il motivo della pausa e quanto stava accadendo: “Scusate ma non riesco ad andare avanti – ha fatto sapere - C’è una signora del pubblico che non sta bene. Se ne sta occupando il nostro assistente di studio. Scusate ma non riesco ad andare avanti con la trasmissione fino a quando non so che tutto si è risolto”. Caterina si è avvicinata al pubblico e ha chiesto di abbassare la temperatura in studio e dopo l’intervento di un assistente di studio, che ha portato da bere alla signora, tutto si è risolto e la conduttrice ha tranquillizzato gli spettatori: “Mi dicono che adesso sta meglio, bene”. La conversazione è poi rispresa con la Saluzzi che ha fatto un po’ di umorismo sull’accaduto: “Forse si è spaventata per la mia intervista”.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Se ci fossero delleimmaginida commentare l’Isola dei famosi edizione 2019sarebbe anche un programma su cui discutere, ma sembra che qualcosa impedisca ai comuni mortali del tubo catodico di vedere le avventure deinaufraghiin Honduras. La trasmissione come riportato daLeggo.itè partita lo scorso giovedì (con apertura flop) e da allora le peripezie dei vip sembrano congelate.
Molte trasmissioni parlano del reality sulle reti del biscione, dai programmi di Federica Panicucci a quelli di Barbara D’Urso, compreso il canale di approfondimento "Mediaset Extra", dove però le uniche immagini che si riescono a vedere sono quelle della cosiddetta “Villa Transito”. Gli scenari che che regalano sono i medesimi, dalla battuta di Fogli sulla massaggiatrice a Grecia Colmenares che gli altri naufraghi stentano a capire, passando per la sfida di leader sotto traccia fra Marian La Rosa e Kaspar Capparoni ma, stavolta è proprio il caso di dirlo, nulla di nuovo sotto al sole. L’account Instagram della trasmissione è fermo e invita a vedere il daytime per sapere quali sorprese attendono l’ex gatta morta del primo leggendario Grande Fratello, ma gli indizi finiscono qui. Qual è il mistero allora o meglio cosa impedisce alla rete di fornire immagini sui partecipanti al gioco? Le ipotesi sono le più disparate, dal maltempo ai problemi tecnici o organizzativi, come al mancanza di permessi. Per ora non è dato sapere, ma sicuramente Mediaset riuscirà a risolvere la situazione e restituirci le peripezie dei vip in Honduras.
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inserito da Michele Pappacoda Il cuore di Giancarlo Magalli batte, ricambiato, per Giada Fusaro, una bella giovane di 22 anni appassionata di poesia di Trilussa che ha postato su Instagram una foto affettuosa insieme al veterano dei conduttori televisivi. I quasi 50 anni di differenza non preoccupano entrambi. E se la giovane Giada non conferma ufficialmente il fidanzamento (“E’ solo una grande amicizia”), Magalli ha invece rivelato a Un giorno da pecora, nonché a Gente, di essere felice per il nuovo innamoramento. “Non sono più single, sono felice. Lei è più giovane e non frequenta il mondo dello spettacolo.” Lui e Giada Fusaro si sono conosciuti a I Fatti vostri, la storica trasmissione condodatta da Magalli su RaiDue, lo scorso anno: la circostanza non era delle più gradevoli perché la ragazza ha raccontato di essere stata vittima di abusi sessuali da parte di un maestro di karate poi condannato. Una vicenda che commosse Magalli. Accanto alla foto posta su Instragram, Giada Fusaro ha riportato la poesia di Trilussa, la Tartaruga. Magalli, commendatore della Repubblica e vigile e carabiniere onorario per la sua lunga attività di volontario, è stato sposato due volte e ha due: Manuela, nata dal matrimonio con Carla Crocivera, e Michela, nata nel 1994, avuta dalla seconda moglie, Valeria Donati, sposata nel 1989 e dalla quale è separato dal luglio 2008.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Mara Venier che non ti aspetti. Che gioca in contropiede e, ospite di Un Giorno da Pecora, invita Barbara d'Urso a Domenica in «Invitare Barbara D'Urso a 'Domenica In'? E' una bella idea, sarebbe bellissimo, e perché no? Barbara, vieni ospite da me, e poi verrò io da te. Sarebbe carino uno scambio, faccio questa proposta: tra donne bisogna esser solidali». Insomma, Mara Venier, grande regina della Domenica Rai, che ha risposto così alle domande di Geppi Cucciari e Giorgio Lauro sulla presunta rottura dell'amicizia con la collega. Infatti, Mara Veneir e Barbara D'Urso erano molto amiche. MARA VENIER E BARBARA D'URSO «Si, ora però non sono più Mara, ma la 'competitor'...». Si è rotta l'amicizia? «Non credo, mi auguro che un programma non possa rompere l'amicizia. Se si è rotta, non era vera amicizia. Tra donne, poi, ci dovrebbe essere sempre una bella solidarietà». Ce la farebbe a stare in tv tutti i giorni come lei? «No, non ce la farei, ma è la più brava. Barbara è bravissima, la numero 1, ho una grande stima di lei». Qualche tempo da, nostra ospite, lei però ci aveva spiegato di aver chiuso con la tv...«Non pensavo che la Rai mi avrebbe richiamato. Questa per me rappresentava una rivincita, soprattutto con me stessa. Mi avevano allontanata dicendomi chiaramente che ero da rottamare. Che io ero ormai vecchia, una cosa che mi ha ferito molto, per cui sono stata male. Ma non ho dato soddisfazione a nessuno. Ci vuole un'educazione, un'eleganza anche nel modo di salutare una signora». Chi glielo aveva detto? «Persone che ora non ci sono più. Non mi dissero neanche grazie. Il direttore di rete di allora mi disse: 'Domenica In' non si fa più, ci vediamo tra una settimana. E non l'ho mai più visto. Dedico a loro il successo di questi primi mesi di Domenica In». Rifarà il programma anche l'anno prossimo? «Non lo so, a maggio finirà questa edizione, ho un contratto con la Rai per un anno, e si concluderà a maggio. Per ora nessuno mi ha proposto nulla. Il mio non è un 'no' – precisato la Venier a Un Giorno da Pecora - e penso che dopo Sanremo parleremo del futuro. Certo, 'Domenica In' è andato molto bene». A proposito di Sanremo: le piacerebbe condurlo? «Ma io non sono da conduzione in piedi, io funziono seduta, a fare le interviste, nel salotto. E poi alla mia età mi metterebbe un'ansia che non so se riuscirei a sopportare. Però feci un Dopofestival con Baudo e D'Agostino: mi divertì molto». MARA VENIER SU MATTEO SALVINI E L'IMMIGRAZIONE Mara Venier ha poi risposto anche a domande sul mondo e i personaggi della politica. Migranti e accoglienza: come porsi? “Non vorrei entrare in qualcosa più grande di me, ma penso bisogna mettere anche dei paletti. I migranti vanno accolti, ci deve esser però la collaborazione di tutta Europa, non può esser soltanto l'Italia”. Su questo punto, dunque, ha ragione Matteo Salvini? “Secondo me ha perfettamente ragione Salvini”. Li accogliamo, quindi, e poi li 'dividiamo' tra gli Stati. “Dividiamoli. O altrimenti si possono dividere anche prima che arrivino qui. Ci deve essere una collaborazione da parte di tutta Europa”, ha spiegato la Venier. A proposito di politica, cosa ne pensa del premier Conte? “Lui è un signore e anche un bell'uomo, molto elegante”. Dal punto di vista estetico meglio lui o Salvini? “Conte è un signore elegante, Salvini è più sanguigno, è uno che 'fa sangue'”. Le 'fa sangue' Salvini? "Si". Come mai Salvini ha tutto questo successo secondo lei? “Parla con la pancia e arriva alla pancia con le persone. Alle donne secondo me piace perché è 'godereccio': pubblica foto mentre fa l'amatriciana, o mangia la Nutella”. Silvio Berlusconi, invece, si candiderà alle europee, cosa ne pensa? “Si, ho sentito - ha detto la Venier a Un Giorno da Pecora -, è giusto, perché non dargli un'altra possibilità? Ad uno con la personalità ed il carattere di Berlusconi fa male non fare nulla, lui deve fare qualcosa”. Lei è molto amica di Francesca Pascale. “Si, anche se non ci vediamo da qualche tempo”
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Portare un «sorriso» nell'Unescoe fare diventare «patrimonio dell'umanità» uno storico attore, comico e conduttore televisivo italiano comeLino Banfi. A sorpresa il vicepremierLuigi Di Maioannuncia la promozione dell'attore, divenuto il 'nonno d'Italià dopo la fortunata serie televisiva in cui impersonava 'nonno Liberò, a componente dell'assemblea della Commissione Nazionale Italiana dell'Unesco. Lo fa, colmo di «orgoglio», aprendo il mega-evento organizzato a Roma per promuovere il reddito di cittadinanza.
Una kermesse ideata per comunicare la finalità della misura e contrastare le critiche: «si è detto, anche un pò per denigrare, che il reddito era uno strumento per stare sul divano. Ma la platea a cui viene diretto è fatta di persone perbene» premette il vicepremier dal palco. È lui a fare da presentatore/mattatore di un evento in cui il M5S racconta (e celebra) anche la sua storia, partendo proprio dalla battaglia sul reddito di cittadinanza.
Sul palco, non a caso, c'è tutto lo stato maggiore del Movimento: da Alessandro Di Battista (che attacca stampa e Pd) a Davide Casaleggio, fino ai contributi dei diversi esperti chiamati dal Movimento a lavorare sulla propria misura bandiera. Scenografia giallo-blu, scritta «reddito di cittadinanza» a caratteri cubitali (con quella quota 100 relegata in un angolo della sala), la kermesse ha il suo «apice» nel video-tributo per Gianroberto Casaleggio - al quale assiste un commosso Rocco Casalino - e si conclude con un video intervento di Beppe Grillo che, assente fisicamente (così come il presidente della Camera Roberto Fico), paragona la politica del M5s a quella di Bismark: «è quello che ha inventato il welfare» e il Movimento, come il Cancelliere di Ferro, «va contro la sinistra e queste destre». La notizia della nomina dell'attore arriva subito: Pasquale Zagaria, in arte Lino Banfi, sembra quasi stordito. Si è trovato catapultato da Bari sul palco romano per una nomina di cui, si dice, sarebbe stato informato solo all'ultimo. Una decisione presa sulla scorta della simpatia che il vicepremier nutre per l'attore che confessa di non «avere colore politico» e svelata in occasione di un compleanno del comico. «Si presentò in una orecchietteria con un mazzetto di fiori» racconta l'attore dal palco da dove ricambia stima e simpatia per il giovane capo M5s.
«Potrebbe essere mio nipote come età, ma lui quando parla da solo ha 32 anni, quando parla con Conte e Salvini sembra ne abbia 55», scherza Banfi, che poi torna serio: «A me Di Maio disse 'non me ne frega niente per chi voti, ma io ti devo questo tributo, perché hai fatto sorridere tre generazionì». Ma a sorridere oggi è soprattutto Matteo Salvini che non perde l'occasione per ironizzare sulla nomina e farne, anche in questo caso, una questione di campanile, di nuovo il Nord contro il Sud. «Lino Banfi va bene. E Jerry Calà? E Renato Pozzetto? E Umberto Smaila?» provoca pungente il vicepremier leghista che promuove tre nomi di interpeti del genio comico lombardo.
«Apriamo questo dibattito e sorridiamo che l'Italia è così bella che chiunque la può valorizzare in giro per il mondo» taglia corto Salvini - che gli avrebbe preferito Andrea Bocelli - ripagato oggi dello sgarbo fatto ai 5 Stelle il giorno del varo del decretone quando si è fatto fotografare con la copertina delle slide di quota 100 mentre il premier e l'altro vicepremier mostravano equanimemente quelle comprensive delle due misure. Oggi, in quello stesso auditorium che è stato teatro di tante kermesse renziane, la mega scritta in polistirolo quota cento che doveva affiancare al centro della scena quella sul 'Reddito di cittadinanzà è finita dietro le quinte. Per il resto tutto è filato liscio nel corso dell'evento con un parterre per lo più di 5 Stelle, con la sindaca di Roma Virginia Raggi in prima fila e grazie al quale è passata in secondo piano la piccola gaffe di comunicazione che aveva inizialmente indicato in Pupi Avati il commissario sostituito da Banfi quando invece si trattava del defunto Folco Quilici. La novità della nomina di Banfi ha avuto tuttavia la meglio anche a giudicare dall'accoglienza riservata al fatto sui social: su Twitter gli hashtag #LinoBanfi e #Unesco sono subito balzati tra in cima ai Trend Topic. E anche lì l'ironia ha dilagato insieme a quella dell'account satirico Lino Banksy, che da anni gioca con la figura del comico barese sovrapponendolo allo street artist Banksy.