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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Giancarlo Magalli e Giada Fusaro, la nuova fidanzata ha appena 22 anni

27 Gennaio 2019, 12:05pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Giancarlo Magalli e Giada Fusaro, la nuova fidanzata ha appena 22 anni

inserito da Michele Pappacoda Il cuore di Giancarlo Magalli batte, ricambiato, per Giada Fusaro, una bella giovane di 22 anni appassionata di poesia di Trilussa che ha postato su Instagram una foto affettuosa insieme al veterano dei conduttori televisivi. I quasi 50 anni di differenza non preoccupano entrambi. E se la giovane Giada non conferma ufficialmente il fidanzamento (“E’ solo una grande amicizia”), Magalli ha invece rivelato a Un giorno da pecora, nonché a Gente, di essere felice per il nuovo innamoramento. “Non sono più single, sono felice. Lei è più giovane e non frequenta il mondo dello spettacolo.” Lui e Giada Fusaro si sono conosciuti a I Fatti vostri, la storica trasmissione condodatta da Magalli su RaiDue, lo scorso anno: la circostanza non era delle più gradevoli perché la ragazza ha raccontato di essere stata vittima di abusi sessuali da parte di un maestro di karate poi condannato. Una vicenda che commosse Magalli. Accanto alla foto posta su Instragram, Giada Fusaro ha riportato la poesia di Trilussa, la Tartaruga. Magalli, commendatore della Repubblica e vigile e carabiniere onorario per la sua lunga attività di volontario, è stato sposato due volte e ha due: Manuela, nata dal matrimonio con Carla Crocivera, e Michela, nata nel 1994, avuta dalla seconda moglie, Valeria Donati, sposata nel 1989 e dalla quale è separato dal luglio 2008.

LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Mara Venier a Barbara D'Urso: «Vieni ospite a Domenica In, io poi verrò da te». E su Salvini: «Ha ragione sull'immigrazione»

26 Gennaio 2019, 09:02am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Mara Venier a Barbara D'Urso: «Vieni ospite a Domenica In, io poi verrò da te». E su Salvini: «Ha ragione sull'immigrazione»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Mara Venier che non ti aspetti. Che gioca in contropiede e, ospite di Un Giorno da Pecora, invita Barbara d'Urso a Domenica in «Invitare Barbara D'Urso a 'Domenica In'? E' una bella idea, sarebbe bellissimo, e perché no? Barbara, vieni ospite da me, e poi verrò io da te. Sarebbe carino uno scambio, faccio questa proposta: tra donne bisogna esser solidali». Insomma, Mara Venier, grande regina della Domenica Rai, che ha risposto così alle domande di Geppi Cucciari e Giorgio Lauro sulla presunta rottura dell'amicizia con la collega. Infatti, Mara Veneir e Barbara D'Urso erano molto amiche. MARA VENIER E BARBARA D'URSO «Si, ora però non sono più Mara, ma la 'competitor'...». Si è rotta l'amicizia? «Non credo, mi auguro che un programma non possa rompere l'amicizia. Se si è rotta, non era vera amicizia. Tra donne, poi, ci dovrebbe essere sempre una bella solidarietà». Ce la farebbe a stare in tv tutti i giorni come lei? «No, non ce la farei, ma è la più brava. Barbara è bravissima, la numero 1, ho una grande stima di lei». Qualche tempo da, nostra ospite, lei però ci aveva spiegato di aver chiuso con la tv...«Non pensavo che la Rai mi avrebbe richiamato. Questa per me rappresentava una rivincita, soprattutto con me stessa. Mi avevano allontanata dicendomi chiaramente che ero da rottamare. Che io ero ormai vecchia, una cosa che mi ha ferito molto, per cui sono stata male. Ma non ho dato soddisfazione a nessuno. Ci vuole un'educazione, un'eleganza anche nel modo di salutare una signora». Chi glielo aveva detto? «Persone che ora non ci sono più. Non mi dissero neanche grazie. Il direttore di rete di allora mi disse: 'Domenica In' non si fa più, ci vediamo tra una settimana. E non l'ho mai più visto. Dedico a loro il successo di questi primi mesi di Domenica In». Rifarà il programma anche l'anno prossimo? «Non lo so, a maggio finirà questa edizione, ho un contratto con la Rai per un anno, e si concluderà a maggio. Per ora nessuno mi ha proposto nulla. Il mio non è un 'no' – precisato la Venier a Un Giorno da Pecora - e penso che dopo Sanremo parleremo del futuro. Certo, 'Domenica In' è andato molto bene». A proposito di Sanremo: le piacerebbe condurlo? «Ma io non sono da conduzione in piedi, io funziono seduta, a fare le interviste, nel salotto. E poi alla mia età mi metterebbe un'ansia che non so se riuscirei a sopportare. Però feci un Dopofestival con Baudo e D'Agostino: mi divertì molto». MARA VENIER SU MATTEO SALVINI E L'IMMIGRAZIONE Mara Venier ha poi risposto anche a domande sul mondo e i personaggi della politica. Migranti e accoglienza: come porsi? “Non vorrei entrare in qualcosa più grande di me, ma penso bisogna mettere anche dei paletti. I migranti vanno accolti, ci deve esser però la collaborazione di tutta Europa, non può esser soltanto l'Italia”. Su questo punto, dunque, ha ragione Matteo Salvini? “Secondo me ha perfettamente ragione Salvini”. Li accogliamo, quindi, e poi li 'dividiamo' tra gli Stati. “Dividiamoli. O altrimenti si possono dividere anche prima che arrivino qui. Ci deve essere una collaborazione da parte di tutta Europa”, ha spiegato la Venier. A proposito di politica, cosa ne pensa del premier Conte? “Lui è un signore e anche un bell'uomo, molto elegante”. Dal punto di vista estetico meglio lui o Salvini? “Conte è un signore elegante, Salvini è più sanguigno, è uno che 'fa sangue'”. Le 'fa sangue' Salvini? "Si". Come mai Salvini ha tutto questo successo secondo lei? “Parla con la pancia e arriva alla pancia con le persone. Alle donne secondo me piace perché è 'godereccio': pubblica foto mentre fa l'amatriciana, o mangia la Nutella”. Silvio Berlusconi, invece, si candiderà alle europee, cosa ne pensa? “Si, ho sentito - ha detto la Venier a Un Giorno da Pecora -, è giusto, perché non dargli un'altra possibilità? Ad uno con la personalità ed il carattere di Berlusconi fa male non fare nulla, lui deve fare qualcosa”. Lei è molto amica di Francesca Pascale. “Si, anche se non ci vediamo da qualche tempo”

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Di Maio lancia Lino Banfi all'Unesco, Salvini ironico: «E Jerry Calà?»

23 Gennaio 2019, 09:25am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Di Maio lancia Lino Banfi all'Unesco, Salvini ironico: «E Jerry Calà?»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Portare un «sorriso» nell'Unesco e fare diventare «patrimonio dell'umanità» uno storico attore, comico e conduttore televisivo italiano come Lino Banfi. A sorpresa il vicepremier Luigi Di Maio annuncia la promozione dell'attore, divenuto il 'nonno d'Italià dopo la fortunata serie televisiva in cui impersonava 'nonno Liberò, a componente dell'assemblea della Commissione Nazionale Italiana dell'Unesco. Lo fa, colmo di «orgoglio», aprendo il mega-evento organizzato a Roma per promuovere il reddito di cittadinanza. 

COME E' COMPOSTA LA COMMISSIONE

Una kermesse ideata per comunicare la finalità della misura e contrastare le critiche: «si è detto, anche un pò per denigrare, che il reddito era uno strumento per stare sul divano. Ma la platea a cui viene diretto è fatta di persone perbene» premette il vicepremier dal palco. È lui a fare da presentatore/mattatore di un evento in cui il M5S racconta (e celebra) anche la sua storia, partendo proprio dalla battaglia sul reddito di cittadinanza.



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Sul palco, non a caso, c'è tutto lo stato maggiore del Movimento: da Alessandro Di Battista (che attacca stampa e Pd) a Davide Casaleggio, fino ai contributi dei diversi esperti chiamati dal Movimento a lavorare sulla propria misura bandiera. Scenografia giallo-blu, scritta «reddito di cittadinanza» a caratteri cubitali (con quella quota 100 relegata in un angolo della sala), la kermesse ha il suo «apice» nel video-tributo per Gianroberto Casaleggio - al quale assiste un commosso Rocco Casalino - e si conclude con un video intervento di Beppe Grillo che, assente fisicamente (così come il presidente della Camera Roberto Fico), paragona la politica del M5s a quella di Bismark: «è quello che ha inventato il welfare» e il Movimento, come il Cancelliere di Ferro, «va contro la sinistra e queste destre». La notizia della nomina dell'attore arriva subito: Pasquale Zagaria, in arte Lino Banfi, sembra quasi stordito. Si è trovato catapultato da Bari sul palco romano per una nomina di cui, si dice, sarebbe stato informato solo all'ultimo. Una decisione presa sulla scorta della simpatia che il vicepremier nutre per l'attore che confessa di non «avere colore politico» e svelata in occasione di un compleanno del comico. «Si presentò in una orecchietteria con un mazzetto di fiori» racconta l'attore dal palco da dove ricambia stima e simpatia per il giovane capo M5s. 
 


«Potrebbe essere mio nipote come età, ma lui quando parla da solo ha 32 anni, quando parla con Conte e Salvini sembra ne abbia 55», scherza Banfi, che poi torna serio: «A me Di Maio disse 'non me ne frega niente per chi voti, ma io ti devo questo tributo, perché hai fatto sorridere tre generazionì». Ma a sorridere oggi è soprattutto Matteo Salvini che non perde l'occasione per ironizzare sulla nomina e farne, anche in questo caso, una questione di campanile, di nuovo il Nord contro il Sud. «Lino Banfi va bene. E Jerry Calà? E Renato Pozzetto? E Umberto Smaila?» provoca pungente il vicepremier leghista che promuove tre nomi di interpeti del genio comico lombardo.

«Apriamo questo dibattito e sorridiamo che l'Italia è così bella che chiunque la può valorizzare in giro per il mondo» taglia corto Salvini - che gli avrebbe preferito Andrea Bocelli - ripagato oggi dello sgarbo fatto ai 5 Stelle il giorno del varo del decretone quando si è fatto fotografare con la copertina delle slide di quota 100 mentre il premier e l'altro vicepremier mostravano equanimemente quelle comprensive delle due misure. Oggi, in quello stesso auditorium che è stato teatro di tante kermesse renziane, la mega scritta in polistirolo quota cento che doveva affiancare al centro della scena quella sul 'Reddito di cittadinanzà è finita dietro le quinte. Per il resto tutto è filato liscio nel corso dell'evento con un parterre per lo più di 5 Stelle, con la sindaca di Roma Virginia Raggi in prima fila e grazie al quale è passata in secondo piano la piccola gaffe di comunicazione che aveva inizialmente indicato in Pupi Avati il commissario sostituito da Banfi quando invece si trattava del defunto Folco Quilici. La novità della nomina di Banfi ha avuto tuttavia la meglio anche a giudicare dall'accoglienza riservata al fatto sui social: su Twitter gli hashtag #LinoBanfi e #Unesco sono subito balzati tra in cima ai Trend Topic. E anche lì l'ironia ha dilagato insieme a quella dell'account satirico Lino Banksy, che da anni gioca con la figura del comico barese sovrapponendolo allo street artist Banksy.

IL MATTINO 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Meta, Moro, Marcorè per i duetti a Sanremo Baglioni rivela le prime 12 accoppiate per serata del venerdì

19 Gennaio 2019, 10:06am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Meta, Moro, Marcorè per i duetti a Sanremo Baglioni rivela le prime 12 accoppiate per serata del venerdì

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sono stati rivelati, a Milano durante il consueto pre-ascolto dei brani in gara, dal direttore artistico Claudio Baglioni, i primi 12 nomi degli ospiti che affiancheranno i cantanti in gara al festival di Sanremo nella serata dei duetti, in programma venerdì 8 febbraio. Neri Marcorè sarà con Nek, Fabrizio Moro canterà con Ultimo, Brunori Sas è stato invitato dai Zen Circus, Ermal Meta da Simone Cristicchi (ricambiando il favore dell'anno scorso).
Bungaro e l'etoile Eleonora Abbagnato impreziosiranno l'esibizione di Francesco Renga, Manuel Agnelli quella di Daniele Silvestri. Le altre accoppiate: Rocco Hunt con i Boomdabash, Syria con Anna Tatangelo, Guè Pequeno con Mahmood, Beppe Fiorello con Paola Turci, Irene Grandi con Loredana Bertè, Paolo Jannacci con Enrico Nigiotti.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2019: ecco i compensi di Baglioni, Raffaele, Bisio e degli ospiti

17 Gennaio 2019, 11:44am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2019: ecco i compensi di Baglioni, Raffaele, Bisio e degli ospiti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Manca pochissimo all’inizio dell’atteso Festival di Sanermo 2019, che quest’anno sarà condotto da Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio. Come sempre parte il toto compensi per i protagonisti di uno degli show più attesi dell’anno. Secondo quanto riportato da “Corriere.it” per Bisio e Raffaele sarebbero pronti contratti rispettivamente da 450mila e 350mila euro. Il cachet del direttore artistico lo scorso anno è stato di 600mila euro, per questa edizione dovrebbe essere salito a 700mila euro ma, come anche per gli altri conduttori, manca l’ufficialità. Per organizzare il Festival di Sanremo 2019 la Rai dovrebbe spendere 17 milioni di euro di cui 12 per la produzione artistica e 5 da dare al Comune per tutto il resto. Gli incassi, prodotti dalla vendita biglietti e pubblicità, invece si aggirerebbero già ora intorno ai 26 milioni di euro, quindi con un saldo decisamente positivo. Ovviamente i dati sono tutti in attesa di conferma. Conferma che potrà arrivare solo a manifestazione terminata. AMALFI NOTIZIE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Marchetto e Foglietta al Dopofestival Spazio a 'The Dark Side of Sanremo', scenografia 'lunare'

12 Gennaio 2019, 09:49am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Marchetto e Foglietta al Dopofestival Spazio a 'The Dark Side of Sanremo', scenografia 'lunare'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA, - L'attrice Anna Foglietta e la showgirl Melissa Greta Marchetto affiancheranno Rocco Papaleo al Dopofestival, in onda in diretta dal Teatro del Casinò dal 5 al 9 febbraio su Rai1, dopo le serate del festival: ognuna a rappresentare due anime diverse di quello che, in omaggio ai Pink Floyd, quest'anno è il sottotitolo del Dopofestival, The Dark Side of Sanremo.
    A 50 anni dallo sbarco dell'uomo sulla luna - spiega una nota di Viale Mazzini - il Dopofestival renderà omaggio alle stelle della musica e alle canzoni dell'Ariston. E cielo, stelle e luna saranno non solo al centro di una rinnovata scenografia, ma parte integrante di un programma che farà del racconto poetico e di un'ironia stralunata la propria cifra. A trasportare il pubblico in questo mondo sarà Papaleo che insieme a una band musicale accoglierà gli artisti protagonisti del festival giocando con loro, intervistandoli e coinvolgendoli in cameo musicali dove si esibirà lui stesso. E' previsto anche un collegamento in esterna da Santa Tecla.

ANSA

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI E' bufera su Baglioni, Salini "piena collaborazione" De Santis, 'è stato un comizio'. Pd, caso Festival in Vigilanza

11 Gennaio 2019, 09:51am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI E' bufera su Baglioni, Salini "piena collaborazione" De Santis, 'è stato un comizio'. Pd, caso Festival in Vigilanza

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Aria di bufera su Sanremo. Il giorno dopo le affermazioni sui migranti e sui politici (passati e presenti) del direttore artistico del festival Claudio Baglioni, il dibattito, tutto politico, continua a tenere banco anche sui social. E c'è da scommettere che l'onda lunga arriverà fino ai giorni della manifestazione (5-9 febbraio), la prima sotto la bandiera gialloverde del governo targato Lega e Movimento 5 Stelle.
    Dopo le dichiarazioni di Baglioni ("sui migranti siamo alla farsa") e l'attacco frontale del ministro dell'Interno Matteo Salvini ("pensi a cantare"; oggi invece nel mirino è finito Fabio Fazio: "probabilmente guadagna in un mese quello che il ministro guadagna in un anno. Non farei mai cambio, ma pretendo rispetto"), la Rai getta acqua sul fuoco della polemica e per bocca dell'ad Fabrizio Salini conferma il "clima di piena collaborazione" con il cantautore e blinda l'evento. "Il Festival è patrimonio degli italiani. Il mio compito, e quello della Rai, è garantirne la qualità e il successo - scrive su Twitter l'ad -. Stiamo lavorando per far sì che il direttore artistico, in un clima di piena collaborazione, possa realizzare, insieme a Rai1, un festival in linea con le aspettative del grande appuntamento". Archiviata, dunque, qualunque ipotesi di 'epurazione' del direttore artistico rimbalzata in indiscrezioni di stampa.
    Meno accomodante, solo qualche ora prima, era stata, in una lettera inviata a Dagospia, la direttrice di Rai1 Teresa De Santis, colta alla sprovvista, alla sua prima uscita pubblica alla guida di Rai1, dalle esternazioni di Baglioni. "Sono solo canzonette, o almeno dovrebbero esserlo. Invece, e non solo per responsabilità di Claudio Baglioni, sono state trasformate nel solito comizio", scrive De Santis, aggiungendo: "mi preme ricordare che Rai1 si chiama rete ammiraglia perché è la rete più importante e produttiva dell'azienda, guai ad attaccarla senza sapere che ci rimette l'intera Rai". Lettera che non è piaciuta all'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai. "Non solo non smentisce ma addirittura accusa Baglioni di aver condiviso la 'responsabilità' del 'solito comizio'". "Se qualcuno pensa di aprire in Rai una stagione di epurazione sulla base delle opinioni troverà la nostra più ferma resistenza", afferma il segretario Vittorio di Trapani.
    Una querelle che infiamma anche l'opposizione di governo, con il Pd che, a difesa di Baglioni, invoca l'intervento della Commissione di Vigilanza Rai accusata di "silenzio tombale". Ma il presidente Alberto Barachini non ci sta: "Sto lavorando, non commento i retroscena né le provocazioni nei miei confronti".
    E si spaccano anche i consiglieri di amministrazione: da una parte Rita Borioni difende Baglioni ("Non ci si può offendere: è la democrazia, l'articolo 21 della nostra Costituzione tutela la libertà di opinione. Non può essere una colpa avere un'opinione diversa dalla maggioranza di governo. La Rai deve essere il palco per tutte le voci, altrimenti è tv di regime"), dall'altra Giampaolo Rossi che ha trovato "del tutto fuori luogo le parole" del cantautore ("In una conferenza stampa è legittimo che i giornalisti facciano domande. Credo però che sia anche altrettanto giusto non rispondere. Il festival non è una tribuna politica").
    Intanto, sul fronte dello spettacolo, sfuma il sogno di avere Checco Zalone. "Io superospite? Sono balle. Non ho il coraggio di andare all'Ariston, è un palco difficilissimo. E poi sarò in Kenya a girare il mio prossimo film, come faccio a tornare?", ha detto alla trasmissione di Radio2 'I Lunatici'. Smentisce ogni trattativa anche il produttore dei suoi film Pietro Valsecchi: "È una fake news, come se io annunciassi che Claudio Baglioni interpreterà una nuova serie della Taodue...". (ANSA).

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI La Compagnia del Cigno: trama, cast, attori e curiosità sulla Fiction di Rai 1 Copia

8 Gennaio 2019, 09:41am

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI La Compagnia del Cigno: trama, cast, attori e curiosità sulla Fiction di Rai 1 Copia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Questa sera inizierà la nuova fiction di Rai 1 dal titolo La Compagnia del Cigno. La Compagnia del Cigno: trama La fiction racconta la storia di sette ragazzi che scoprono come l’amicizia, la solidarietà e l’unione con gli altri possa aiutarli ad affrontare problemi personali. La serie ha inizio con l’arrivo di uno dei sette ragazzi sui quali s’incentrerà il resto della storia a Milano: si tratta di Matteo, sedici anni, che proviene da Amatrice, città messa in ginocchio dal terremoto. Nel Conservatorio il ragazzo impatta con una realtà che non immaginava: le relazioni interpersonali coi compagni, il timore delle verifiche, l’ira del direttore d’orchestra Luca Maroni e la delicatezza della moglie di lui, insegnante di musica. Attraverso gli occhi di Matteo verranno raccontati il resto dell’orchestra che i suoi compagni sceglieranno di mettere su. Il nome che sceglieranno si rifarà al celebre Cigno di Busseto, Verdi appunto, trasformandoli nella Compagnia del Cigno. La Compagnia del Cigno: cast Il cast è composto da molti attori italiani mentre i componenti dell’orchestra sono veri e propri musicisti. I protagonisti sono: Alessio Boni, Anna Valle, Giovanna Mezzogiorno, Carlotta Natoli, Alessandro Roja, Francesca Cavallin, Marco Bocci, Stefano Dionisi, Rocco Tanica e Francesco Liotti.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Giancarlo Magalli a rischio licenziamento per I Fatti Vostri, ecco come risponde il conduttore a Carlo Freccero

7 Gennaio 2019, 14:17pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Giancarlo Magalli a rischio licenziamento per I Fatti Vostri, ecco come risponde il conduttore a Carlo Freccero

INSERITO DA MORENA MOTTA La possibile chiusura di Detto Fatto e I Fatti Vostri, durante la conferenza stampa del neo direttore di Rai 2 Carlo Freccero che abbiamo seguito con Leggo.it;  ha messo in allerta i fan delle due trasmissioni pomeridiane. Giancarlo Magalli che conduce da più di 25 anni "I Fatti Vostri" ha voluto fare chiarezza una volta per tutte sulla questione attraverso i suoi canali social. 

«Ogni volta che la stampa pubblica una notizia - scrive Magalli su Facebook -  il web la raccoglie e la diffonde. Però spesso nel farlo la stravolge, la esagera, la gonfia e la rende inesatta. È accaduto decine di volte anche a notizie che mi riguardavano. L’ultima è quella secondo la quale il nuovo direttore di Raidue Carlo Freccero (ottima persona di grande intelligenza) vorrebbe chiudere “I Fatti Vostri” e quindi io sarei stato cacciato, epurato, licenziato, fatto fuori ed altro ancora. La verità è un altra: Freccero ha dichiarato grande stima nei confronti miei e del programma. Ha solo lamentato che il budget di Raidue è piuttosto esiguo e non lascia molto margine per programmi un po’ più complessi come il nostro. Ha aggiunto che un programma come il nostro avrebbe bisogno del budget di Raiuno. Tutto qua. Di altre trasmissioni ha esplicitamente annunciato la chiusura, del nostro no». 
Con la sua consueta ironia dissacrante, ha anche la soluzione: «Quindi ora le possibilità sono le seguenti
- Raidue ottiene un po’ più di budget e tutto resta com’è. 
- Il programma prova a ridurre i costi ed a rientrare nel budget di Raidue. 
- Il programma passa su Raiuno
- Il programma la prossima stagione non va in onda ed io ne vado a fare un altro da qualche altra parte. 
- Il programma non va più in onda ed a me non viene offerto niente altro.
Come vedete le possibilità sono cinque ed una sola prevede che io resti a casa. Vi assicuro che è quella meno probabile. Con buona pace di chi sarebbe contento.Grazie comunque dell’affetto e della solidarietà, ma continueremo a vederci alle 11. Spero sempre su Raidue. Abbracci e auguri a tutti
».

FONTE LEGGO.IT di Ida Di Grazia

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Caterina Balivo, gaffe su Fabrizio Frizzi a Vieni da me: «Buon anno». Fan indignati

6 Gennaio 2019, 09:11am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Caterina Balivo, gaffe su Fabrizio Frizzi a Vieni da me: «Buon anno». Fan indignati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È passato ormai quasi un anno da quando ci ha lasciato Fabrizio Frizzi, il popolarissimo conduttore televisivo scomparso a 60 anni lo scorso 26 marzo. E il dolore per la sua morte, tra i fans, è ancora talmente forte che Caterina Balivo è stata criticata in maniera feroce per via di una gaffe.Durante la puntata di due giorni fa di Vieni da me in cui intervistava Elisabetta Gregoraci, infatti, si parlava proprio di Fabrizio Frizzi. La Gregoraci stava raccontando di momenti divertenti vissuti con Frizzi durante un’edizione di Miss Italia, concorso presentato per anni da Fabrizio, e la Balivo si è lasciata scappare un Buon anno Fabrizio, con tanto di applauso. Una reazione forse fuori luogo, che ha fatto indignare tantissimi ammiratori di Frizzi, ancora scottati dalla perdita del famosissimo conduttore, morto nove mesi fa per un’emorragia cerebrale dopo mesi di lotta contro un male gravissimo. LEGGO.IT

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