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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LONDRA PICCHIANO A MORTE IL FIGLIOLETTO DI DUE ANNI E GLI SPACCANO L'INTESTINO A METÀ

21 Novembre 2014, 15:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

LONDRA - Picchiano il figlio di 2 anni e lo uccidono spaccandogli in due l'intestino. Danielle Cassin, 27 anni, e Mark Piper, 31 anni, sono sotto processo con l'accusa di omicidio nei confronti del loro bambino. La violenza con cui i genitori si sono accaniti sul piccolo Levi Blu Cassin sconvolse i medici che vedendo le lesioni interne catastrofiche le paragonarono a quelle di un investimento. Il piccolo sembrava fosse stato investito da un'auto o fosse caduto dal terzo piano di un palazzo, invece si era trattato solo di percosse. Ad avvertire i soccorsi, che non hanno potuto fare nulla per il piccolo Levi, è stata la madre stessa, preoccupata perchè il bambino non riusciva più a respirare. Entrambi i genitori non hanno mai raccontato cosa sia accaduto durante la sera della morte del bambino, ma quello che sembra certo è che Levi sia morto a causa delle gravi lesioni interne e le uniche persone presenti con lui fossero proprio i genitori.

LEGGO.IT

21.11.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA RAPPORTI SESSUALI CON LA MADRE 75ENNE: UOMO CONDANNATO PER INCESTO A MILANO

20 Novembre 2014, 15:03pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141120_anziana-sesso.jpg.pagespeed.ce.LzymH_dtzP.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Rapporti sessuali con la madre 75enne e così un uomo a Milano è stato condannato per incesto. Il caso è venuto alla luce dopo la richiesta di divorzio da parte di una donna che aveva avvertito "Sembra assurdo ma ho ragione di pensare che l’amante di mio marito sia sua madre". Dopo la denuncia, a testimoniare sui frequenti rapporti sessuali che l’uomo aveva con l’anziana madre è stata anche la badante della donna, che aveva visto più volte quanto succedeva nella camera da letto della signora. Le indagini hanno appurato che la relazione tra i due andava avanti da tempo. L’uomo milanese, 54 anni, è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione "per avere commesso incesto con la madre, derivando pubblico scandalo, adoperando un comportamento deliberatamente ostentato o quantomeno incauto, non curanti della presenza della badante della donna ormai 75enne". Dal momento che l’anziana 75enne non è stata denunciata dall’ex nuora, per la legge è solo il figlio ad essere responsabile di incesto. Sembra che i rapporti fossero consensuali.

LEGGO.IT

20.11.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BOGOTA BABY CORRIERE A 11 ANNI, BAMBINA IN OSPEDALE: COSTRETTA DA PAPÀ A INGERIRE 104 CAPSULE DI COCA

20 Novembre 2014, 12:59pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

BOGOTA - Un uomo è ricercato in Colombia per aver costretto la figlia di 11 anni a ingerire capsule di cocaina. Le autorità hanno offerto una ricompensa di 20 milioni di pesos (circa 7.400 euro) per rintracciarlo. La piccola è stata operata a Cali (ovest) dopo aver ingerito 104 capsule di cocaina. "La polizia offre una ricompensa di 20 milioni di pesos per la cattura del padre", ha detto ai giornalisti Carlos Molina, portavoce della polizia della città. Si tratta di una ricompensa di oltre 30 volte superiore a uno stipendio minimo mensile in Colombia. Dopo un soggiorno con il padre, la bambina è tornata a casa dalla madre questo fine settimana ed è stata ricoverata d'urgenza in ospedale per dolori allo stomaco. La piccola è attualmente in terapia intensiva ed è stata posta sotto la protezione dello Stato. Secondo le autorità, la bimba avrebbe dovuto fare da 'mulò per il trasporto della cocaina in Europa, probabilmente in Spagna.

LEGGO.IT

20.11.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caso Ceste, mitomane inventa falsa chat Si è inventato tutto "per finire in tv"

19 Novembre 2014, 11:22am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA - ASTI, 19 NOV - I cc di Asti impegnati sul caso di Elena Ceste hanno reso noto che è originario di Nola di Bari e ha 38 anni l'impresario 'mitomane' denunciato per essersi inventato di aver avuto conversazioni in 'chat' con la donna. L'uomo, che risiede nel Savonese, il 9 novembre si era messo in contatto con i cc dicendo di avere "informazioni importanti" sul caso. Ha raccontato di aver avuto conversazioni via web con la donna. Era tutto falso. Ha confessato di averlo fatto perché voleva "finire in tv".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambini malati e disabili tenuti in gabbia: il reportage choc della BBC

18 Novembre 2014, 10:58am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Bambini malati e disabili tenuti in gabbia: il reportage choc della BBC.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Il reportage dalla Grecia riprende una denuncia del 2008 e mostra le condizioni in cui sono tenuti bambini malati e con gravi disabilità. La prima denuncia, sostenuta da foto a dir poco inquietanti, risale al 2008, ma da allora la situazione non sembra essere affatto cambiata: bambini malati e con gravi condizioni di disabilità sono “assistiti” in condizioni a dir poco disumane nel centro di Lechaina, in Grecia. A rilanciare la questione è un reportage della Bbc che mette in evidenza le condizioni in cui vivono 65 bambini affetti da malattie neurodegenerative, genetiche o da gravi disabilità: scarsamente assistiti, i bambini sono tenuti per gran parte della giornata in gabbie di legno. Il personale si dice “costretto” a questo tipo di “controllo” dal momento che non è in grado di preservare la loro incolumità: in effetti nel centro lavorano solo 6 infermiere, che devono dividersi il lavoro e le aree da tenere sotto controllo (la struttura è su tre piani, come se non bastasse). Servirebbe ovviamente un intervento dello Stato ma, a quanto risulta, finora la dotazione economica a disposizione della struttura ha subito solo contrazioni nel corso degli anni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NAPOLI, IL CORAGGIO DI UNA RAGAZZA VIOLENTATA: RICONOSCE L'AGGRESSORE. "È LUI, ARRESTATELO

17 Novembre 2014, 11:25am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141117_c2_campodisola111.jpg.pagespeed.ce.Gnr9aFVcab.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Ha avuto la forza di reagire, non è rimasta inerme, ha superato il senso (inevitabile) di impotenza che ti coglie quando subisci una violenza. Lei, vittima ed eroina dell’ultimo fattaccio di cronaca cittadina, ha avuto il coraggio di andare oltre. Ha chiamato la polizia, ha mantenuto la calma, ha raccolto nella memoria tutti i particolari possibili e li ha elencati. Uno per uno, senza perdersi d’animo. E lo ha fatto in modo tempestivo, quasi dicendo a se stessa, che in questi casi il tempo gioca un ruolo decisivo, almeno quanto il coraggio di denunciare. È così che nella notte tra sabato e domenica è scattata la caccia all’uomo, che ha dato i suoi frutti, con l’arresto di R.R., 36 anni, un soggetto senza lavoro ma a disposizione comunque di fissa dimora. È accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 26 anni, una studentessa universitaria che abita nel centro storico già da qualche tempo. È accaduto intorno alle 22 di sabato, nei pressi di via Marchese Campodisola, una strada che collega la zona della Marina con piazza Borsa. Brutta la scena descritta dalla vittima, a leggere il verbale di denuncia: «Stavo entrando nel portone di un palazzo, quando sono stata spinta da un uomo alle spalle. Ho avuto paura - ha spiegato agli inquirenti -, ma ho creduto di essere vittima di una rapina, ho urlato che non avevo soldi, che potevo cedere solo il telefonino cellulare, uno smartphone, ma è stato inutile. Ho capito che le sue intenzioni erano altre». Una denuncia tutta di un fiato, decisiva nel probabile processo per violenza sessuale contro lo stupratore. Che è stato riconosciuto e arrestato pochi minuti dopo l’aggressione, nei pressi di piazza Garibaldi, grazie ai particolari forniti sulle sembianze fisiche e sull’abbigliamento del 36enne. Elementi decisivi a sostenere la richiesta di arresto in carcere. Ma chi è l’aggressore? Qual è il suo profilo? Abita nelle vicinanze, non lontano dal luogo dove ha consumato la violenza. Vive da solo, non è sposato, svolge lavori occasionali. Sabato notte, dopo l’aggressione, non si è cambiato d’abito, non ha fatto in tempo a farsi inghiottire dalla movida del centro cittadino. Non ha precedenti penali, possibile che avesse preso di mira da qualche tempo la malcapitata studentessa, che ne avesse studiato le mosse e le abitudini. Da ieri mattina è in un padiglione riservato di Poggioreale, al termine delle indagini condotte dagli uomini dell’Upg guidati dal primo dirigente Michele Spina e dagli agenti del commissariato Decumani. Dopo l’arresto, è stato anche riconosciuto dalla stessa parte offesa, nel corso di una individuazione di persona ritenuta solida e a colpo sicuro. Lei - vittima ed eroina - non ha avuto esitazioni. Ha puntato l’indice, lo ha riconosciuto. Brutta la dinamica dell’aggressione, secondo la testimonianza della studentessa: l’uomo ha costretto la ragazza a rimanere immobile, per poi toccarla all’altezza del seno e del viso; tutto ciò mentre il 36enne si è masturbato, tanto che alcune tracce organiche sono state refertate sulla borsa della ragazza. Minuti interminabili, in balìa del suo aggressore, come ha spiegato la giovane donna agli inquirenti. «È accaduto in un palazzo chiuso e poco illuminato, non ho avuto la possibilità neppure di urlare e di chiedere aiuto. Quando ho ritrovato la libertà di movimento, ho deciso di denunciare». Rabbia e sconforto, ma anche tanta voglia di giustizia. È così che la ragazza è andata fino in fondo, rivolgendosi alle forze di polizia. All’arrivo della volante, la studentessa è apparsa visibilmente choccata, ma comunque in pieno possesso della propria lucidità. «Non volevo che rimanesse libero, non volevo che altre ragazze subissero la stessa esperienza che mi è toccato vivere», ha fatto capire alle forze dell’ordine. Ora l’attenzione si concentra sul destino processuale di R.R., sulla sua permanenza in carcere, ma anche sul suo passato. Non risulta avere precedenti segnalazioni in materia di violenza sessuale o di delitti consumati contro le fasce deboli, ma è logico pensare che ci siano accertamenti sulla sua condotta, dentro e fuori quel che resta del suo ambito familiare.

LEGGO.IT

17.11.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli, notte choc per una studentessa: bloccata e molestata da un uomo nel portone

16 Novembre 2014, 12:57pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141116_3175976.jpg.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Una studentessa universitaria di 26 anni, intorno alle 22,00 di ieri sera, è stata aggredita nel portone da un uomo che ha iniziato a toccarla, masturbandosi. La studentessa stava raggiungendo alcuni amici che vivono a poca distanza dalla sua casa in Via Marchese Campodisola a pochi passi da piazza Borsa. Quando la 26enne è entrata nel portone è stata spintonata alle spalle da un uomo. Temendo d’esser vittima di una rapina, la malcapitata ha detto all'uomo di avere solo il cellulare ma l'aggressore aveva ben altre intenzioni. L'ha bloccata per palpeggiarla, andandosene via dopo essersi masturbato. Sconvolta, la ragazza ha subito chiamato la Polizia. Gli agenti del Commissariato di Polizia “Decumani” hanno raggiunto la vittima, raccogliendo elementi utili all’identificazione dell’uomo. Grazie alla descrizione l'uomo è stato rintracciato dalla polizia in Piazza Garibaldi. La vittima ha riconosciuto il suo aggressore, R.R. di 36anni, che è stato arrestato dai poliziotti e condotto, stamani, al Carcere di Poggioreale.

IL MATTINO

16.11.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MALTEMPO, CROLLA VILLETTA A LAVENO: MORTI NONNO E NIPOTE: LA 16ENNE SCHIACCIATA DA UN MASSO VIDEO

16 Novembre 2014, 11:32am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141116_laveno-frana-uccide-morti_combo.jpg.pagespeed.ce.1GnLsejuml.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Due persone sono morte questa notte nel crollo di una casa a Cerro di Laveno (Varese) travolta da una frana causata dal maltempo. Le due vittime sono una ragazza di 16 anni, morta in ospedale a Cittiglio (Varese), dopo essere stata estratta viva dalle macerie, e suo nonno di 70 anni, che invece è deceduto sotto le macerie della villetta. L'AGONIA DI ADRIANA, SCHIACCIATA DA UN MASSO È stata ritrovata agonizzante, sepolta sotto un grosso macigno che faceva parte della struttura della casa, la sedicenne Adriana De Pena Moya, morta la notte scorsa notte insieme ad un parente a causa di una frana che ha travolto la villetta dove viveva a Laveno Mombello (Varese). È quanto emerge dalle ricostruzioni dei carabinieri, che hanno coordinato i soccorsi e stamani hanno effettuato un sopralluogo nella villetta. I soccorritori hanno quindi dovuto rimuovere il blocco di cemento. Poi la ragazza è stata trasportata in ospedale, dove è morta nel corso della notte. Il settantenne, Giorgio Levati, era invece sepolto sotto un metro cubo di fango e per estrarre il corpo i soccorritori hanno dovuto scavare a lungo. L'area è stata sequestrata dai carabinieri. Il pm di Varese, Giulia Troina, di turno nelle ore in cui si è verificata la frana, aprirà probabilmente un'inchiesta sull'incidente. Secondo le prime ricostruzioni, all'interno dell'edificio in via Reno 13 a Cerro di Laveno Mombello c'erano cinque persone: la 16enne, i genitori e altri due parenti, quando dalla collina sopra la casa a causa di uno smottamento è scesa una colata di fango che ha investito la villetta, provocando il crollo di un muro.Tre persone sono riuscite a mettersi in salvo, mentre la ragazza e l'anziano sono stati travolti dalle macerie. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco che hanno fatto evacuare una vicina palazzina minacciata dallo smottamento. Un testimone: «Una scena terribile». «Ho sentito un botto violento, come quello di un fuoco d'artificio, poi la mia casa ha iniziato a tremare»: è quanto ha raccontato un vicino di casa della famiglia travolta dal fango. «Sono arrivati i vigili del fuoco e la Protezione Civile - ha proseguito - e hanno iniziato a scavare con i badili e anche a mani nude, aiutati anche dai genitori della ragazza. È stata una scena terribile». Le due vittime si trovavano nelle loro camere da letto nella villetta su due piani ai piedi di una collina che è franata. LA 16ENNE SCHIACCIATA DA UN MASSO I soccorritori nel corso della notte hanno lavorato per quattro ore e mezza per estrarre dalle macerie i corpi delle due persone morte a causa di una frana che ha travolto la loro casa a Cerro di Laveno Mombello (Varese). La 16enne è stata ritrovata per prima ed è stata trasportata dal personale del 118 al pronto soccorso dell'ospedale di Cittiglio, dove è deceduta nella notte. Più difficili le operazioni per recuperare l'anziano, trovato morto sotto le macerie. Entrambi sono stati schiacciati da uno dei muri della casa, distrutta dalla colata di fango scesa da una collina, e hanno riportato ferite su tutto il corpo La villetta dove abitava la famiglia è stata l'unica abitazione coinvolta dalla frana a Cerro, frazione di Laveno Mombello affacciata sul Lago Maggiore. Sono ancora in corso i rilievi dei carabinieri, intervenuti sul posto. Nell'Alto Varesotto nelle scorse ore si sono verificati altri smottamenti dovuti al maltempo che ha colpito la provincia.

LEGGO.IT

16.11.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MALTEMPO, È ALLARME ROSSO SU TUTTO IL CENTRONORD: PAURA IN LIGURIA, TRENI IN TILT -VIDEO

15 Novembre 2014, 15:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Fine della tregua, torna il maltempo. Piove in quasi tutto il Centronord e forti precipitazioni sono previste fino a domani. La situazioe peggiore al momento in Liguria, nel Ponente. Nella regione la protezione civile ha emanato l'allerta massima, di livello 2, fino alle 24 di oggi.Ore 14.36 Evacuazione forzata in zona rossa a Marina Carrara. Evacuazione forzata nella zona rossa di Marina di Carrara (Massa Carrara) in vista della bomba d'acqua prevista entro stasera e che mette a rischio ancora gli argini del fiume Carrione già esondato il 5 novembre. È quanto ha disposto il sindaco Angelo Zubbani che ieri, dopo l'allerta meteo prevista per oggi, ha firmato l'ordinanza l'evacuazione di uffici, negozi e dei piani bassi delle abitazioni che si trovano nell'area di Marina di Carrara alluvionata il 5 novembre. «Per chi non sgombera disattendendo la mia ordinanza, interverranno polizia e carabinieri», le parole del sindaco. «Si prevedono violenti temporali dalle ore 13 alle 19, con picchi di 70-100 millimetri di pioggia - ha aggiunto Zubbani che oggi aveva ordinato la chiusura di tutte le scuole a Marina di Carrara -. Ho chiesto alla Porto di Carrara spa di riaprire il varco nel muro portuale per far defluire l'acqua direttamente in mare». Ore 14.28 Torrente travolge un'auto, un disperso a Genova. Una persona risulta dispersa dopo che la sua auto è stata travolta da un torrente a Mignanego, in provincia di Genova. A dare l'allarme è stata una donna che si trovava nell'auto ed è riuscita a mettersi in salvo. Sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco per le ricerche. Ore 14.24 Basso Piemonte, chiusa la A7. Viabilità in tilt nel basso Piemonte, a causa del maltempo che sta causando frane e allagamenti. Chiusa l'autostrada A7 a Serravalle, in direzione Genova, con il traffico che viene deviato sulla A26, sono decine le strade interrotte. La protezione civile continua a monitorare la situazione e sconsiglia di mettersi in viaggio. Ore 14.20 Traffico sconsigliato verso Genova. Autostrade per l'Italia comunica che a causa dell'ennesimo evento meteo eccezionale che sta interessando la Liguria, con forti piogge che cadono ininterrottamente dalla scorsa notte, si consiglia di rimandare gli spostamenti verso l'area genovese. La perturbazione che sarebbe dovuta transitare velocemente dal Ponente al Levante ligure in realtà - spiega - si è stabilizzata sull'area genovese con livelli di precipitazioni eccezionali. La società Autostrade segnala disagi alla circolazione sulle autostrade dell'area genovese a causa degli allagamenti provocati dall'esondazione di fiumi e torrenti. In particolare: - sulla A10 la chiusura del tratto Voltri-Pegli è stata estesa fino a Genova Aeroporto per gestire temporanei allagamenti della sede stradale dovuti a venute d'acqua esterne dove la rete idraulica è ormai completamente satura. Chiusa anche la carreggiata opposta (direzione Savona) dal bivio con la A7 fino a Voltri per altri allagamenti che tuttavia si presentano in misura minore; - sempre in A10 è stata chiusa, in uscita da entrambe le provenienze, la stazione di Celle Ligure a causa di uno smottamento dovuto alle forti piogge; - in A7 è stato chiuso il tratto tra il bivio con la diramazione Predosa-Bettole e Genova Bolzaneto in direzione di Genova e dall'allacciamento con l'A12 e il bivio con la diramazione Predosa-Bettole in direzione di Milano a causa di numerosi smottamenti puntuali e una rilevante venuta d'acqua dalla pendice esterna in corrispondenza del portale di imbocco della galleria Brasile. Ore 14.10 Basso Piemonte, altri sfollati a Petra Marazzi. Cresce l'allerta maltempo in provincia di Alessandria a causa delle esondazioni dell'Orba e del rio Lovassina e dell'elevata criticità del Bormida, che ha superato ad Alessandria i 6 metri, un solo metro in meno rispetto alla soglia di pericolo. Alle persone evacuate a Gavi, una trentina al momento, se ne aggiungono una ventina a Pietra Marazzi, a valle della confluenza tra il fiume Bormida e il Tanaro. Ore 14.07 Seveso esonda in zona Niguarda. Il fiume Seveso è esondato sul territorio cittadino in via Valfurva. Sul posto son presenti le pattuglie della Polizia locale e le squadre della Protezione civile. Sono stati aperti da MM Servizi idrici tutti i chiusini per il deflusso dell'acqua. In zona Isola gli ambulanti del mercato rionale di piazzale Lagosta sono stati invitati ad anticipare il disallestimento dei banchi lasciando libere piazza Minniti, via Garigliano e via Sebenico. Ore 14.01 Piena del Po a Borgoforte arriva a 8,12 metri. La piena del Po sta transitando con valori di criticità elevata (cioè livello 3) nel tratto reggiano/mantovano e ferrarese/rodigino dell'asta del fiume. Il colmo di piena, spiega Aipo, ha raggiunto l'idrometro di Boretto, nel Reggiano, in mattinata con 7,54 m sullo zero idrometrico e in queste ore sta oltrepassando Borgoforte, nel Mantovano, con valori attorno agli 8,12 m. Si prevede che il colmo transiti a Pontelagoscuro, nel Ferrarese, domattina, per poi propagarsi al delta. Sono state interessate le golene aperte e gli argini di diverse golene chiuse. In considerazione della prolungata permanenza dei livelli previsti anche per le golene 'non a rischio sormontò, protezione civile e titolari dei comprensori golenali sono impegnati in un'attento monitoraggio degli argini per prevenire o intervenire su eventuali fenomeni di filtrazione o sifonamento (come tra l'altro i cosiddetti 'fontanazzì). Per le precipitazioni (avvenute, in corso ma anche quelle previste) il personale Aipo e degli altri enti preposti al controllo sono attivati anche sugli affluenti appenninici piemontesi e sui corsi d'acqua lombardi. Ore 13.55 Milano, attivato coordinamento soccorsi. La Prefettura di Milano ha attivato il centro di coordinamento dei soccorsi. Il prefetto Francesco Paolo Tronca ha preso la decisione in vista del l'allerta per il peggioramento della situazione meteo. Ore 13.48 Sindaco di Celle Ligure chiede utilizzo dei cassaintegrati. Il sindaco di Celle Ligure, uno dei Comuni del savonese dove si registrano allagamenti per l'esondazione di rii e torrenti, chiede di poter utilizzare i lavoratori in mobilità o in cassa integrazione per compiere interventi utili per il territorio. «Utilizziamo i lavoratori in mobilità e in cassa integrazione per lavori socialmente utili facendo prevenzione per emergenze alluvionali visto che vengono pagati con soldi pubblici. Vengano messi a disposizione degli enti locali di residenza per essere utilizzati, con orario rapportato al pagamento nel settore della prevenzioni», dice Renato Zunino (Lista civica 'Insieme per Cellè), che vorrebbe coinvolgere nell'operazione anche i migranti in attesa del riconoscimento dell'asilo politico Ore 13.24 Lombardia, sale il livello di laghi e fiumi. Abbondanti precipitazioni stanno colpendo la provincia di Varese, dove si è alzato il livello dei fiumi e dei laghi. Il Lago Maggiore, esondato nei giorni scorsi a causa delle piogge, resta fuori dagli argini in diversi punti. Per ora la situazione, monitorata da vigili del fuoco e protezione civile, è sotto controllo e non si stanno verificando particolari disagi. Secondo le previsioni, il livello dei fiumi e dei laghi potrebbe continuare a salire anche nelle prossime ore, con il picco massimo nel corso della notte. Ore 13.08 Ansia per il Po. Tutti gli interventi precauzionali sono stati eseguiti: chiusura delle ciclabili sull'argine, transennatura delle vie di accesso, rafforzamento dell'argine e soprattutto sgombero di edifici nelle aree golenali a Ferrara, Ro e Berra. Così ci si prepara nel Ferrarese alla piena del Po. In Prefettura si è fatto il punto. È in atto un controllo costante di argini e ponti, e al momento non ci sono elementi di preoccupazione, ma l'attenzione resta massima. Al momento sotto controllo il Panaro. Ore 12.47 Rischio frane a Gavi. Torna il rischio frane a Gavi, il paese del celebre vino bianco docg, dove è in corso l'evacuazione delle famiglie residenti a ridosso della collina dell'antica Fortezza del Barbarossa: i palazzi di via Barbieri nei pressi di piazza Dante, le case di via Garibaldi e tutto il rione Monserito. La Protezione civile ha riallestito nelle scuole elementari il centro di accoglienza per gli sfollati. Per Gavi, come per tutto il basso Piemonte, si tratta della terza emergenza maltempo nell'ultimo mese. Ore 12.00 Il sindaco di Genova: "Non uscite". Il sindaco di Genova, Marco Doria, ha invitato i cittadini a non uscire di casa e a salire ai piani alti delle abitazioni nelle zone esondabili. Le forti piogge delle ultime ore hanno provocato l'esondazione di numerosi rivi e torrenti, soprattutto nel Ponente della città. La situazione più critica si riscontra nella delegazione di Voltri, dove i torrenti Leira e Cerusa sono usciti dagli argini. Molte strade sono state chiuse al traffico a causa di allagamenti e sulle alture del capoluogo si sono registrate diverse frane, che hanno isolato alcune piccole frazioni. In alcune zone della città sono già caduti oltre 150 millimetri di pioggia e per le prossime ore sono attese nuove intense precipitazioni. In seguito all'Allerta 2 diramato dalla Protezione Civile della Liguria fino alla mezzanotte di oggi, il Comune ha disposto la chiusura di scuole, parchi, cimiteri, musei e impianti sportivi Ore 11.53 Esondazioni in Liguria. Il torrente Polcevera, nel ponente di Genova, è esondato e i rii Fegino, Ruscarolo e Torbella, sono tracimati. Lo si apprende dalla Protezione civile. L'assessore regionale Paita e il Comune di Genova invitano a non uscire di casa e a adottare tutte le misure di autoprotezione. Ore 11.51 Fiume Orba esce dagli argini. Ovada in apprensione per il fiume Orba, che è uscito dagli argini. «Abbiamo un paio di case con scantinati invasi dall'acqua e abbiamo fatto evacuare una famiglia - spiega il sindaco Paolo Lantero - stiamo monitorando la situazione». Nonostante le forti piogge, lo Stura sta scendendo leggermente, mentre l'Orba continua ad essere circa 4,5 metri sopra il livello. «Il problema - spiega il primo cittadino - è che i due fiumi si congiungono sotto Ovada, nella pianura, e lì c'è davvero tanta acqua. I fiumi adesso fanno davvero paura. Ore 11.39 Campania, criticità da stasera. Una nuova perturbazione interesserà la Campania determinando un generale peggioramento delle condizioni meteo a partire da questa sera. La Sala Operativa della Protezione civile regionale, sulla base delle previsioni elaborate dal Centro Funzionale, ha diramato un avviso di criticità idrogeologica moderata (corrispondente al livello nazionale arancione) per alcune zone del territorio e, in particolare, per la fascia costiera (piana Campana, isole, area Vesuviana, Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Tusciano e Alto Sele, Piana del Sele, Alto e Basso Cilento) valevole a partire dalle ore 20 di stasera e per le successive 24 ore. Sul resto della Campania, sempre a partire da questa sera, la criticità dovuta all'impatto che le precipitazioni potrebbero avere sul territorio è ordinaria (corrispondente al livello nazionale giallo). La Protezione civile regionale e il Centro funzionale seguono l'evolversi della situazione 24 ore su 24, in raccordo con l'assessore regionale alla Protezione civile, Edoardo Cosenza e con il direttore generale della Protezione civile e Lavori pubblici, Italo Giulivo e invitano gli enti competenti a porre in essere le misure per il contrasto dei fenomeni. Ore 11.38 Genova, allarme Polcevera. Il torrente Polcevera, nel ponente di Genova, ha superato i livelli di guardia. La Protezione civile sta evacuando le zone vicino al ponte di Cornigliano, che verrà chiuso. Ore 11.35 Basso Piemonte, criticità Orba e Bormida. Primi disagi nel basso Piemonte a causa delle forti piogge delle ultime ore. La Protezione civile regionale ha emesso un bollettino di «elevata criticità» per le prossime ore su Orba, Bormida e, a valle della loro confluenza, sul Tanaro. Segnalate le prime strade allegate, con il traffico in grosse difficoltà. Attesa a Serravalle la piena del torrente Scrivia, che costringe la protezione civile a monitorare il ponte nel centro del paese. Frane lungo la strada provinciale 143 della Val Borbera, nuovi allagamenti a Novi. Nelle ultime tre ore, informa Arpa Piemonte, si sono registrati i seguenti valori di pioggia: Capanne Marcarolo (AL) 74 mm, Arquata Scrivia (AL) 61 mm, Piampaludo (SV) 69 mm, Fraconalto (AL) 58 mm, Gavi (AL) 33 mm, Ovada (AL) 27 mm. Forti piogge sono previste sul basso Piemonte, localmente molto forti in alta valle Scrivia, almeno per le prossime 12 ore Ore 11.10 Precipitazioni record a Savona. È quella di Andora una delle aree più colpite dal nubifragio nel savonese. In poche ore il territorio ha ricevuto il doppio dell'acqua piovuta nei Comuni limitrofi, equivalenti alla quantità piovuta in svariati mesi. La situazione è critica. La grande mole d'acqua piovuta ha gonfiato il corso del torrente Merula e ha fatto prima uscire alcuni rii nell'entroterra sopra località Metta e in questo momento è a forte rischio la zona di viale Europa Unita dove il torrente potrebbe esondare a causa delle acque che arrivano da Stellanello e Testico. La Protezione Civile conferma che lungo l'alveo del torrente non ci sono tronchi e le canne si piegano e fermano la violenza dell'acqua.

LEGGO.IT

15.11.2O14.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MARTELLAGO "È UN PEDOFILO, NON ANDARE DA LUI". MA I GENITORI NON AVVISANO TUTTI

15 Novembre 2014, 14:47pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

MARTELLAGO - I genitori avevano vietato ai rispettivi figli di continuare a frequentare l’abitazione di quell’uomo, sospettando che riservasse loro attenzioni a sfondo sessuale. Ma di ciò non avvisarono nessuno, neppure la madre di un altro ragazzino tredicenne che, per questo motivo, proseguì per lungo tempo ad andare a casa del quarantasettenne, dove ha raccontato poi di aver subìto ripetute molestie. Ha dell’incredibile la circostanza emersa nel corso dell’inchiesta a carico di Roberto Martini, l’uomo di Martellago finito agli arresti domiciliari la scorsa settimana, su richiesta del sostituto procuratore Alessia Tavarnesi, con l’accusa di atti sessuali ai danni di minore. Se, invece di pensare soltanto ai propri figli e restare in silenzio, quei genitori si fossero fatti carico di denunciare quello che sapevano, l’intervento sarebbe stato probabilmente più tempestivo per aiutare il ragazzino e sottrarlo alle presunte attenzioni dell’uomo.

LEGGO.IT

15.11.2014.

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