Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MILANO - L'aereo passeggeri più grande al mondo è atterrato lunedì sera all'aeroporto Malpensa. E' l'Airbus A380 di Fly Emirates che ha inaugurato uno dei voli quotidiani con Dubai che d'ora in poi saranno effettuati con questo aeromobile super-lusso.
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INSERITO DA ELSA COPPA BRUXELLES - Si chiama BeatriceBerlaimont, ed è una ragazzina di appena 14 anni il cui corpo senza vita è stato trovato in un bosco nei pressi di Arlon, nel Belgio meridionale, dieci giorni dopo la sua scomparsa.
Il cadavere di Beatrice è stato trovato «nel bosco vicino a casa sua», ha detto il procuratore locale citato dai media belga, senza dare elementi sulla causa della morte. La scoperta è stata fatta nel bosco Seffelich, che si trova lungo la strada che la giovane percorreva ogni mattina per andare a scuola. Gli investigatori, che per giorni hanno ammesso di non avere alcuna traccia su dove cercarla, non escludono alcuna pista:fugafinitamale, sequestro o suicidio.Una notizia che ricorda molto i fatti di cronaca nostrani, come l'omicidio di Yara Gambirasio, oppure come il suicidio di Martina Del Giacco.«Sappiamo solo che non stava bene con sestessa, come capita a molti adolescenti tra i 14 e 15 anni e che soffriva molto per la separazione dei suoi genitori», ha spiegato un portavoce di ChildFocus, un organismo specializzato sui problemi degli adolescenti. La ragazzaaveva lasciato a casa il 21 novembre per andare a scuola, dove però non è mai arrivata.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' stata una lunga, ennesima, notte di interrogatori, deposizioni raccolte e sopralluoghi: Polizia e Carabinieri proseguono le indagini sull'uccisione di Loris Stival, il bambino di 8 anni di Santa Croce Camarina trovato morto dopo che non era andato a scuola. Ieri sono arrivati esperti biologi della polizia scientifica e dello Sco, che in serata hanno compiuto un sopralluogo, anche con il luminol, nella zona di Mulino Vecchio, nel canalone dove è stato rinvenuto il corpo.
"No, non ci sono riscontri": così fonti investigative commentano indiscrezioni di stampa sul ritrovamento di tracce di Dna di Orazio Fidona, il cacciatore che ha ritrovato Loris Stival morto, sul corpo del ragazzino.
Sequestro di persona e omicidio volontario, ma senza indagati; assenza di segni di violenza a scopo sessuale. Sono i punti fermi della Procura di Ragusa. E' stato strangolato e poi gettato nel canalone dove è stato trovato, dice l'autopsia. Ma il medico legale, Giovanni Iuvara, non è riuscito a stabilire se la caduta sia una concausa o se il ragazzino fosse già morto quando è precipitato, perché, spiega il procuratore Carmelo Petralia, potrebbe essere "avvenuta in un momento immediatamente successivo allo strangolamento, può rientrare tra le cause della morte o essere un fatto immediatamente successivo". Nessuna prova di una violenza sessuale subita da Loris.
Ma "al momento", scrive la Procura. Perché la pista esiste, assieme ad altre, ed è seguita con attenzione, anche su eventuali storie pregresse o tentativi non riusciti. "L'attività peritale continua, anche se quella propriamente autoptica si è conclusa, e quindi - sottolinea il procuratore - in questo momento non ci sono elementi per confermare l'esistenza di esiti di violenza sessuale. Finché non c'è certezza non c'è reato". Non è, tuttavia, un'inchiesta al buio, sottolinea Petralia: "indaghiamo a 360 gradi, non trascuriamo alcuna ipotesi, ma ci sono delle piste privilegiate". E tra queste quella della pedofilia: la Procura sta attivando una squadra di psicologi per realizzare un profilo di un eventuale orco. Una strada investigativa obbligata per i magistrati, visto il contesto del delitto. Ma, avvisa il procuratore Petralia, "il lavoro di magistrati, investigatori e dei giornalisti è di tenere conto che quello che fanno ha una ricaduta sociale, per questo occorre lavorare con sobrietà ed evitare allarmismi e tensioni". Resta il mistero del delitto di Loris, sequestrato, strangolato e gettato in un canalone a Santa Croce Camerina. Perché non è andato a scuola? Perché in classe non è arrivato e i sistemi di videosorveglianza dell'istituto non lo riprendono? Una ragazzina dice di averlo visto comprare un panino, dopo che la madre lo ha lasciato, nel chiosco vicino alla Falcone-Borsellino. Poi è scomparso. Eppure era un bambino introverso, che non dava confidenza agli estranei. Ed ecco che i sospetti virano in direzione di chi lo conosceva, di chi aveva già conquistato la sua fiducia. I cani 'molecolari' fiutano la sua presenza lontano dalla scuola, ma la 'traccia' poi scompare nel nulla. Loris sarebbe potuto salire su un'auto o una moto. Ma chi l'ha preso a bordo? Un amico, un parente, un conoscente stretto? Sono i dubbi che gli investigatori, polizia di Stato e carabinieri, stanno cercando di risolvere continuando a interrogare diverse persone del paese e visionando le immagini di decine e decine di telecamere di sistemi di sorveglianza.
Si intrecciano dati e tabulati, collegamenti tra telefonini e celle di trasmissione. Un lavoro per specialisti di alto livello. A Ragusa, annuncia il ministro Angelino Alfano, arrivano "i nostri migliori investigatori" e il responsabile del Viminale assicura che "ogni strada sarà battuta". "Questo è un paese sereno, normale, un paese che all' improvviso si riscopre fragile", commenta il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato. I genitori degli alunni che frequentano la scuola della piccola vittima hanno chiesto alla preside un servizio di vigilanza davanti ai cancelli, specie per chi deve lasciare i bambini in anticipo per recarsi al lavoro. Perché la paura dell'orco nel paese c'è. "Abbiamo paura - commentano dei ragazzini entrando a scuola - perché uno di noi è stato ucciso". I suoi compagni di classe lo hanno ricordato con un mazzo di fiori sul banco dei pensierini. "Hanno scritto, hanno disegnato - dice la preside, Giovanna Campo - hanno reagito bene, penso che siano andati via abbastanza sereni". Reagisce anche Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpo sentito come testimone per oltre 4 ore da polizia e carabinieri che gli hanno anche sequestrato l'auto: "Rifarei quello che ho fatto non una, ma cento volte". "Ho ricevuto - rivela - la solidarietà di tutta la cittadinanza per lo stress al quale sono sottoposto da giorni, la gente mi chiama per sapere come sto, ma io sto bene, bisogna pensare a capire cosa è successo veramente". E il giallo non è ancora risolto.
trovato in fondo a un canalone sabato pomeriggio a Santa Croce Camerina
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INSERITO DA ANGELA CECERE
L’uomo ha pubblicato il messaggio sul social network prima dell’arrivo dei carabinieri Diverse coltellate per uccidere l’ex moglie e una scritta sul proprio profilo Facebook che annuncia la morte della donna: «Sei morta troia». È il delitto che si è consumato in serata a Postiglione (Salerno) nell’abitazione di Maria D’Antonio, 34 anni, uccisa dall’ex marito, Cosimo Pagnani, 32 anni, con alcune coltellate, in diverse parti del corpo, durante una lite scoppiata per motivi che - stando agli elementi raccolti finora dai Carabinieri - dovrebbero riguardare la sfera strettamente familiare. Nella lite l’uomo ha riportato una ferita a un ginocchio ed è ora piantonato dai Carabinieri nell’ospedale dove è ricoverato. I carabinieri sono cauti sull’ipotesi che sia stato l’uomo a pubblicare l’annuncio prima di compiere il delitto, ma sono certi che il profilo sul quale è apparsa la scritta è proprio quello di Cosimo Pagnani, originario di Sicignano degli Alburni (Salerno). In particolare stanno verificando se l’autore della scritta sia proprio l’assassino o un’altra persona, ma ritengono molto probabile che la scritta sia stata pubblicata prima dell’omicidio, che è avvenuto intorno alle 19 nell’abitazione della donna a Postiglione. Dopo il delitto Pagnani si è barricato in casa e, per entrare, i Carabinieri hanno dovuto sfondare la porta. I militari sono stati chiamati dal padre e dal fratello della vittima insospettiti dalle urla provenienti dalla casa della donna. Nella stessa abitazione i Carabinieri, al comando del capitano Alessandro Cisternino, hanno trovato il coltello usato per il delitto, un coltello per lavori agricoli. La donna è stato colpita diverse volte. Sul posto, oltre ai Carabinieri della Compagnia di Eboli (Salerno), anche quelli della Sezione investigativa scientifica del Comando provinciale di Salerno. I motivi dell’omicidio dovrebbero essere legati alla sfera puramente familiare. La storia della coppia, che aveva una bambina di quattro anni, era travagliata. Lui, a giugno, aveva sottratto la bambina alla madre e l’aveva portata con sé in Germania per una decina di giorni. Solo la denuncia della donna lo aveva fatto rientrare in Italia per riportare la figlia alla madre che ne aveva la custodia legale. Dalla pagina Facebook dell’uomo si ricostruisce il profilo di un padre dedito a questa figlia, spinto dal desiderio di prospettare per la «sua principessa» il futuro più bello. Ma si intravede anche una storia di dolore e rabbia. Gli amici, su Facebook, lo incoraggiavano a non mollare, a guardare avanti, ad avere fiducia. L’11 agosto aveva scritto: «Arriverà il momento in cui ti sentirai felice, felice da morire, felice da vivere. E tutto il dolore, e le lacrime, e le tristezze, sembreranno lontane anni luce. Arriverà, la felicità, eccome se arriverà».
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INSERITO DA ANGELA CECERE
NEW YORK - Imprigionato per 4 anni riesce a lanciare un sos grazie a uno smartphone Un ragazzino di 13 anni dato per scomparso quattro anni fa è stato ritrovato dalla polizia dietro una «falsa parete» nel garage di una casa alle porte di Atlanta, in Georgia, dove abitano suo padre e la sua matrigna. Il ragazzo è riuscito a contattare sua sorella servendosi di uno smartphone e lei ha poi passato il messaggio alla madre, che a sua volta ha chiesto aiuto alla polizia. Secondo quanto ha detto alla Nbc News il capitano Angelo Daniel, un portavoce della polizia locale, gli agenti sono andati sul posto e hanno trovato una famiglia con tre bambini che ha affermato di non sapere nulla del ragazzo scomparso, e così, dopo aver dato un'occhiata in giro, se ne sono andati.La madre del ragazzo, che non vive in Georgia, ha però telefonato di nuovo alla polizia e ha riferito dei dettagli fondamentali che aveva appreso da suo figlio e così gli agenti sono tornati sul posto e questa volta sono riusciti ad individuare il nascondiglio. Cinque persone - due adulti e tre minori - sono stati incriminati a vario livello per imprigionamento e crudeltà ai danni di un bambino e ostacolo alla giustizia, ha reso noto la polizia della contea di Clayton, precisando che i due adulti sono il padre e la matrigna del ragazzo.
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INSERITO DA ANGELA CECERE
RAGUSA - Andrea Loris Stival, 8 anni, per marinare le lezioni ha preso in giro la sua mamma. Lei l' ha lasciato sulla soglia della scuola elementare di via Di Vittorio, periferia di Santa Croce di Camerina, lui ha sfruttato l' affollamento all' ingresso e si è dileguato. Lo aveva già fatto altre volte. Ma proprio per questa affermazione di indipendenza Andrea è morto ad 8 anni. Un cacciatore, Orazio Fidone, 42 anni, alle 16,30 lo ha trovato senza vita in contrada Pirrera, a Scoglietti ( siamo nella location della serie Tv del commissario Montalbano), steso su una piattaforma di cemento a ridosso di un mulino abbandonato. Fidone era stato spinto dalla moglie ad unirsi ai volontari già da ore alla ricerca del ragazzino. Così si è incamminato su un sentiero che dalla provinciale conduce a Punta Braccetto, attraversando dune, canneti e macchia mediterranea. « Quando ho visto quel corpicino - il racconto di Fidone - se avessi potuto dargli la mia vita lo avrei fatto». Negli uffici di polizia c'è anche la mamma del bambino, ha 25 anni, appare come una statua di marmo. Non ha lacrime, non traspaiono emozioni dal suo viso. In nottata la raggiungerà il marito, autotrasportatore, avvertito della sciagura mentre era in viaggio tra Lombardia e Veneto. Gli Stival sono di origine albanese, il nonno di Andrea era emigrato in Libia, poi era passato in Sicilia, Lavorava in uno stabilimento di asfalti a Ragusa. Suo figlio è italiano. Una famiglia tranquilla, molto unita. Ad assistere la mamma di Andrea c'è anche una cognata: «Andrea - dice - era un ragazzo vivace e non amava andare a scuola, qualche volta si è assentato, ma lo abbiamo trovato alcune ore dopo sempre nella stessa zona, nessuno di noi avrebbe potuto immaginare una simile tragedia». LA RICOSTRUZIONE L'indagine è ancora ai preliminari. L' ispezione esterna del corpo non basta a spiegare le cause della morte. Andrea indossa i suoi abiti, che sono asciutti, non affiorano tracce di violenza. Gli investigatori, alle prime battute dell' indagine, non si sbilanciano, anche se i carabinieri parlano di un «fatto violento» .«Qualcuno potrebbe averlo portato al mulino - dice il comandante provinciale dei carabinieri di Ragusa, Fragassi - ma dobbiamo essere cauti. Tra le piste seguite c'è anche quella pedofilia». La polizia resta in attesa delle indicazioni del medico legale. Coordinano l' indagine il procuratore Carmelo Petralia ed il sostituto Marco Rota. «Non è impossibile - riflette Petralia - ma sembra difficile pensare che il bambino abbia percorso 4 chilometri a piedi e sia andato in quel posto, da solo». E Rota aggiunge: «Non ci sono ancora elementi a sufficienza per poter dire come e perché il bambino si sia allontanato e spinto fin qui, qualsiasi ipotesi risulterebbe azzardata». I DUBBI Le ore critiche , «il buco», come dicono gli inquirenti, sono state 4, se di delitto si tratta. Chi ha sequestrato Andrea doveva sapere che l' allarme sarebbe scattato alle 12,30, al termine delle lezioni. Sapeva anche dove collocarsi, visto che la telecamera della scuola ha un angolo «buio» attraverso il quale è uscito in dissolvenza, dall' obiettivo e dalla vita, il bambino. E se di sequestro si tratta nei pressi della scuola doveva esserci un' auto o una moto in attesa. I cani molecolari impiegati da subito nelle ricerche non hanno fiutato piste. Il dato sembra suggerire che Andrea non abbia battuto le strade della periferia del paese, ma le abbia attraversate su di un mezzo di trasporto.
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DI ANGELA CECERE
Un bambino di 5 anni è morto investito da uno scooter guidato da un ragazzo di 17 anni senza patente mentre la madre del piccolo, travolta anche lei dal mezzo, è stata ricoverata in ospedale. E' accaduto nella serata di ieri a Torre Annunziata (Napoli). Il giovane conducente del mezzo è stato denunciato dai carabinieri del nucleo radiomobile per omicidio colposo e guida senza patente. Nell'impatto è rimasto ferito anche lui. Mamma e figlio stavano attraversando la strada in via Ercole Ercoli, a Torre Annunziata, vicino alla linea ferroviaria, in una zona al confine con Castellammare di Stabia. A pochi passi da loro anche il padre e il fratello del bambino che hanno assistito all'incidente di cui riferiscono organi di stampa. Il diciassettenne a bordo dello scooter, 125 di cilindrata, per cause ancora da accertare ha travolto i due. Il bambino è stato portato all'ospedale di Castellammare di Stabia ma è morto meno di due ore dopo il ricovero. La mamma, invece, si trova ora ricoverata nell'ospedale di Boscotrecase per aver riportato un politrauma alle gambe ed escoriazioni al volto. L'investitore, sbalzato a terra, è stato anch'egli medicato in ospedale per ferita all'arco sopraccigliare e contusioni su varie parti del corpo. Il bambino morto avrebbe compiuto 5 anni proprio durante il mese di dicembre.
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INSERITO DA ANGELA CECERE
LONDRA - La piccola Ava Hill sorride felice nella foto del suo primo compleanno. Ma pochi giorni dopo, il tragico epilogo: la piccola muore improvvisamente di meningite batterica. I suoi genitori, Hayley Smith e Wayne Hill, ne raccontano affranti il calvario: "Perché storie così non si ripetano più". La coppia mette in guardia gli altri genitori, consigliando di non sottovalutare già i primi sintomi: "Ava aveva molto sonno - racconta la mamma Hayley, 28anni - ma ho pensato che fosse dovuto alla dentizione, dal momento che stava mettendo i primi tre denti davanti". L'incubo inizia tre giorni prima della morte: la piccola ha un attacco epilettico nel salotto di casa. La madre chiama immediatamente i soccorsi ed Ava viene trasportata in ospedale. Un team di venti medici lotta per ore per salvare la vita della bimba. Ma il suo cuoricino si ferma cinque volte e alla fine non c'è nulla da fare. La piccola muore 16 giorni dopo il suo primo compleanno. La coppia, in difficoltà economica, ha avuto problemi anche per organizzare il funerale. Ma la comunità di Coventry, in Inghilterra, si è stretta intorno a loro, raccogliendo i soldi per la tomba della piccola e per il regalo di Natale del primogenito di tre anni Nathan
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DI MICHELE PAPACODA Il 26 novembre 2014 alle ore 23.00 il SITO-blog www.mikivettica.net VETTICA DI AMALFI ONLINE di Michele Pappacoda ha fatto registrare 501 di viste.Il 23 ottobre del 2010 nasceva grazie ad una intuizione di Michele Pappacoda di mettere insieme quanti piu diversabili e non di rendersi partecipi in un attività gioè la notizia l'informazione attraverso questo sito essere conosciuti un po dappertutto e far capire anche chi soffre o in difficolta essiste continuate a partecipare vi aspetto.Un ringraziamento particolare va ad Angela Cecere di Sant'Antimo di Napoli per il suo lavoro costante e incessante per l'inserimento di news da varie fonti e di tantissimi articoli originali che inserisce dal 7 agosto del 2011 quando entra per la prima volta in Vettica di Amalfi Online che lei sempre lo chiama sito Overblog la dita che ci ospita in abbonamento annuale sul suo server ringraziamo anche loro che ci permettono questa avventura..Grazie di cuore a queste componenti con le quali continuiamo il nostro cammino.
CONTINUIAMO COSI SIAMO FORTI WW VETTICA DI AMLFIONLINE ww.mikivetica.net
GIORNALINO WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA
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INSERITO DA ANGELA CECERE
Uccide il padre, lo fa a pezzi e usa le parti del suo corpo come sostegno per la Tv. Nathan Robinson, 27 anni, è stato condannato all'ergasolo per l'omicidio del padre e per la brutalità con cui lo ha consumato.Il ragazzo ha ripulito la scena del crimine a perfezione, ha eliminato tutto il sangue presente in casa, ha poi messo in dei sacchietti le parti del corpo che gli interessavano utilizzandole come arredo. Inizialmente Nathan ha negato l'omcidio del padre, ma alla fine ha confessato, sperano in una diminuzione della pena: «Mi violentà quando avevo 13 anni», ha raccontato in sede di processo, «Non ricordo bene la violenza ma il nostro non è stato mai un buon rapporto».