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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA ESPLOSIONE A COLLI ANIENE UN MORTO E 13 FERITI I RESIDENTI NEL PANICO

20 Gennaio 2015, 10:31am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esplosione in palazzina a Roma, un morto e 14 feriti. C'è anche la pista dolosa: trovato biglietto con minacce

20 Gennaio 2015, 09:44am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esplosione in palazzina a Roma, un morto e 14 feriti. C'è anche la pista dolosa: trovato biglietto con minacce

INSERITO DA MORENA MOTTA Vittima un 50enne, bombola gas lasciata in appartamento vuoto

C'è anche la pista dolosa al vaglio degli inquirenti che indagano sull'esplosione in un palazzo alla periferia di Roma, che ha provocato un incendio, dove un 50enne napoletano è morto e 14 persone sono rimaste ferite, di cui una in codice rosso. E' accaduto intorno alle 3 in via Vito Giuseppe Galati, in zona Palmiro Togliatti. Una prima ipotesi è che l'esplosione sarebbe partita da un'appartamento lasciato vuoto da un'inquilina sfrattata tempo fa: all'interno c'era una bombola di gas. Danneggiate anche quattro auto parcheggiate in strada.

Ma nel frattempo nei pressi del palazzo è stato trovato un biglietto. "Il Signore la casa non ve la farà godere perché siete ladri, più ladri". Il foglio è stato sequestrato dalla polizia. Si indaga per far luce sulla vicenda. Al momento non si esclude nessuna pista compreso quella dolosa.

La bombola di gpl trovata all'interno dell'appartamento da cui si ipotizza sia partita l'esplosione era nei pressi dell'ingresso e aveva la manopola aperta. Dai controlli sui contatori del gas non sarebbe emersa, invece, nessuna anomalia.

Nel palazzo si sono viste scene di panico dopo il boato e durante l'incendio. "Si è sentito un boato fortissimo" racconta un soccorritore. "Per la paura due persone si sono lanciate dalla finestra" hanno raccontato testimoni. Diversi i feriti portati in ospedale. Il più grave, in codice rosso, ha vari traumi.

FONTE: ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GUARDIA GIURATA SPARA ALLA MOGLIE E SI UCCIDE. HA LASCIATO UN BIGLIETTO

19 Gennaio 2015, 14:08pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GUARDIA GIURATA SPARA ALLA MOGLIE E SI UCCIDE. HA LASCIATO UN BIGLIETTO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI - Una donna è giunta cadavere all'ospedale mentre il marito è stato trovato morto, all'interno della sua macchina, al parco Giovanna, in via Nazario Sauro a Giugliano. L'uomo, a quanto si apprende si chiama Antonio Riccardo, 55 anni ed era una guardia giurata. Sua moglie Annamaria Capuano, 49 anni. I due avevano una figlia di 15 anni. Secondo i primi riscontri l'uomo avrebbe una ferita alla tempia mentre sua moglie è stata raggiunta da un proiettile alla nuca.

 

 Ad avvalorare l'ipotesi dell'omicidio-suicidio sembra essere un biglietto che l'uomo avrebbe lasciato nell'auto, dove sarebbe avvenuto il massacro della coppia, al parco Giovanna in via Nazario Sauro a Giugliano. Sulla vicenda indagano gli agenti del locale commissariato di polizia, coordinati dal primo dirigente Pasquale Trocino che stanno valutando tutte le ipotesi, compresa appunto quella più probabile dell'omicidio-suicidio.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA FA SESSO CON UNA 15ENNE UBRIACA, POI INVIA A TUTTI LE FOTO SU WHATSAPP. E LEI SI UCCIDE

19 Gennaio 2015, 14:07pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA FA SESSO CON UNA 15ENNE UBRIACA, POI INVIA A TUTTI LE FOTO SU WHATSAPP. E LEI SI UCCIDE

INSERITO DA ANGELA CECERE Fa sesso con una ragazza ubriaca e manda le foto su whatsapp agli amici spingendo fino al suicidio la 15enne, ma evita il carcere. La sentenza choc ha indignato il Regno Unito che ha visto uscire illeso un giovane di 20 anni colpevole di un grave atto di bullismo e violenza.
Il giovane aveva fatto sesso con una ragazza visibilmente ubriaca, addirittura mentre lei si sentiva male, per poi cindividere quelle foto con gli amici. La vergogna per Rehtaeh Parsons fu troppa, si sentì appellare per molto tempo come una sgualdrina, così i pettegolezzi e quella forma assudra di violenza la spinsero ad uccidersi. La storia, già di per sè sconvolgente, ha scioccato ancora di più dopo l'arrivo della sentenza:Il ragazzo è stato condannato a 12 anni di libertà vigilata e non trascorrerà, quindi, nemmeno un giorno in carcere. «Gli esseri umani fanno errori», ha dichiarato a Metro, «Non voglio vivere con il senso di colpa per aver ucciso qualcuno, certo so di aver sbagliato con le foto, ma non l'ho uccisa io»

LEGGO.IT

19.01.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MAXI SCHIANTO IN AUTOSTRADA, SCHIACCIATO TRA DUE TIR: LA FOTO FA IL GIRO DEL WEB VIDEO

19 Gennaio 2015, 09:18am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MAXI SCHIANTO IN AUTOSTRADA, SCHIACCIATO TRA DUE TIR: LA FOTO FA IL GIRO DEL WEB  VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BAKER CITY - Un incidente incredibile si è verificato all'alba di sabato a Baker City, in Oregon, Stati Uniti.Un maxi tamponamento ha visto coinvolte molte automobili, tra cuiautoarticolati: sono rimaste ferite numerose persone e, fortunatamente, non si è registrata nessuna vittima.Se l'è vista brutta un ragazzo di 27 anni americano padre di un bimbo,Kaleb Whitby, che con la sua automobile, è rimasto letteralmente schiacciato tra due tir. Circa mezzora dopo l'impatto, Whitby è stato liberato e tratto in salvo dai soccorsi: è uscito miracolosamente indenne. Subito dopo lo schianto, un uomo gli ha addirittura chiesto se poteva scattare una foto di lui intrappolato tra le lamiere della sua auto.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Manila, folla oceanica per Francesco, almeno 3 milioni di persone alla messa. Papa: «La Chiesa un po' maschilista»

18 Gennaio 2015, 16:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Manila, folla oceanica per Francesco, almeno 3 milioni di persone alla messa. Papa: «La Chiesa un po' maschilista»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Manila (Filippine) - La moltitudine che cresce, cresce di ora in ora riempiendo ogni centimetro di spazio dei dieci chilometri di boulevard che costeggiano l'oceano e portano a Rizal Park, ultimo appuntamento nelle Filippine per Bergoglio, con «almeno 6 milioni di persone». Parola del cardinale Tagle. Vedendo dall'alto la massa umana è difficile dubitare della stima. Un record


Intanto Francesco, the Pope of the poor, due ore prima della messa ha incontrato i giovani, ed è stato un altro bagno di folla. Ha urlato contro la povertà, i bambini abusati e la discriminazione femminile. Con fare scherzoso ha ammesso che, effettivamente, la Chiesa «è un po' maschilista». Mai un Papa aveva avuto il coraggio di dire le cose come stanno, e cioè che la presenza delle donne nelle strutture cattoliche è ancora assai marginale. «Le donne hanno molto da dirci nella società. Tante volte noi siamo maschilisti, eppure una donna è capace di vedere che cose con occhio distinto, con uno sguardo differente. E' capace di porre questioni che noi uomini non siamo in grado di capire».


Il Papa osservava con amore un gruppo di bambine vestite di rosa sul palco accanto a lui. Orfane, salvate dalla strada. «Oggi l'unica domanda ce la ha posta la piccola Jun. Non le sono bastate le parole e così ha pianto, ha avuto bisogno delle lacrime. Così quando arriverà il prossimo Papa a Manila facciamo in modo che ci siano più donne». La riflessione sulle donne gli è venuta spontanea dopo avere ascoltato proprio la testimonianza di Jun che, parlando a microfono della sua storia, ad un tratto è scoppiata in lacrime.

Bergoglio parlava a braccio, in spagnolo, tradotto simultaneamente da un sacerdote. Rifletteva sul dolore dei bambini. «Ci sono certe realtà che possono essere viste e osservate solo attraverso le lacrime. Invito ognuno ad interrogarsi, ad imparare a capire che significa vedere un bambino abbandonato, un bambino abusato, un bambino senza casa, un bambino senza famiglia, un bambino povero».

Il Papa delle periferie di fronte alle lacrime di Jun ha deciso di non leggere il discorso precotto, esattamente come aveva fatto anche ieri a Tacloban, nel Sud del paese, sui luoghi devastati dal micidiale tifone Yolanda. «Ci sono momenti in cui le parole non servono tanto». Davanti a questi ragazzi Bergoglio ha ritrovato altre energie. «La realtà è superiore all'immaginazione e l'immaginazione vostra è superiore a tutte le idee che avevo inserito nel mio discorso».

L'esortazione valida per ogni cristiano, a qualsiasi latitudine del pianeta, in fondo è semplice, basta attraversare il dolore, le lacrime. «Se non impari a piangere non sarai un buon cristiano». L'esempio della piccola Jun gli deve essere tornato utile. «La domanda sul perché i bambini soffrono, perché ci sono tante tragedie. La risposta o è il silenzio, oppure le parole che nascono dalle lacrime». Che poi sono le parole che riescono a trasmettere davvero calore, vicinanza, amore.

Poi il Papa è passato a riflettere sul fenomeno della incomunicabilità giovanile, in un mondo in cui aumentano in modo esponenziale le fonti di informazioni, i social network, i satelliti, il web, la tv. Ai ragazzi ha chiesto di non smettere di investire nel contatto umano. «Noi tendiamo ad avere una psicologia da computer, che crede di sapere tutto; "Come e’ questo? Cerco sul computer". Nel computer ci sono tutte le risposte ma nessuna vera sorpresa. E allora? Solo se ci lasciamo sorprendere possiamo amare e lasciarci amare».

Insomma, evitate di essere “giovani-museo”, una espressione di fantasia coniata lì per lì. Chi sono i giovani museo? Quelli tutto computer, 2.0, sempre connessi ma con poco cuore.

IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Emergenza maltempo a Napoli. Piove nella sala operatoria occupata dagli ammalati in barella, tecnici al lavoro

18 Gennaio 2015, 15:58pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Emergenza maltempo a Napoli. Piove nella sala operatoria occupata dagli ammalati in barella, tecnici al lavoro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'ultima emergenza al San Giovanni Bosco è dovuta al maltempo: piove in una sala operatoria, dove sono sistemati alcuni pazienti in barella, esauriti i posti letto disponibili in rianimazione.

Tecnici dell'Asl e vertici della direzione sanitaria dell'ospedale sin dalla mattina al lavoro per mettere in sicurezza la struttura e i degenti; mentre i lavori della copertura in sala operatoria, così come il restyling del pronto soccorso, programmati da tempo sono fermi perché la variante al progetto, necessaria per far ripartire le opere, non è stata ancora approvata. "Si tratta di interventi da sbloccare al più presto per fare in modo che il presidio diventi un punto di eccellenza nella rete di emergenza della città" dice il direttore sanitario del San Giovanni Bosco, Luigi de Paola.

In ospedale resta alta la tensione anche a causa del sovraffollamento, con barelle disseminate nei vari reparti, nei corridoi e in due sale operatorie su tre occupate, al momento, dagli ammalati. Con inevitabili disagi e pesanti ripercussioni sugli interventi chirurgici: quelli fissati in regime di elezione sono da giorni rinviati, quelli urgenti sono garantiti di fatto con difficoltà. Una situazione finita al centro di diversi documenti dei sindacati: in particolare, i rappresentanti dei dirigenti medici hanno chiesto un incontro urgente con il manager dell'Asl Napoli 1 Centro. Più di una nota è stata inviata in prefettura. Caso all'esame anche della Regione Campania.

Palazzio Santa Lucia ha peraltro appena approvato un decreto per traferire gli ammalati ricoverati in barella al Cardarelli nel Policlinico dell'Università Federico II e nei presidi Monaldi Cotugno e Cto dell'azienda dei Colli. Centotredici i posti individuati per dare una migliore accoglienza ai pazienti che in questi giorni chiedono assistenza ai pronto soccorso cittadini. Un picco di ricoveri, per effetto del contagio influenzale e non solo, si registra in tutta Italia.

DI MARIA PIRRO IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SECONDA EDIZIONE 2014-20151° GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO www.mikivettica.net DI MICHELE PAPPACODA

17 Gennaio 2015, 17:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 SECONDA EDIZIONE 2014-20151° GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO www.mikivettica.net DI MICHELE PAPPACODA              

 

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Benevento, il primo vagito del 2015 è di Mario: è nato alle 4.29

Inserito da Michele Pappacoda Il parto all'Ospedale Rummo, la famiglia vive ad Amorosi. Il secondo e venuto alla luce cinque ore dopo.

Benevento. Il primo vagito del 2015 nel Sannio e Di Mario Cusano, Venuto alla luce Presso il reparto di ostetricia e ginecologia del Rummo Diretto da Gennaro Trezza 
Il Secondo E Raffaele Del Vecchio Che ha visto la luce alle 9.28. Le due mamme Nella STESSA strofa Hanno potuto CONDIVIDERE assieme il lieto evento.

Mario, nato con parto naturale e alle 4.29 e pesa 3,690 chili. Il parto e Stato Seguito dal Personale infermieristico composto da Maria Rubino e Antonella Zoccolino e dall'ostetrica Katiuscia De Nisi. Indimenticabile Capodanno, dunqe, per mamma Carmen Marchitto, parrucchiera di San Lorenzello, e per papà Armando, elettricista di Amorosi, Il Paese colomba vive la famiglia.

il mattino.it

 

 

Pubblicato da DOTT. ANGELA CECERE TITOLARE

PRIMO PIANO NAPOLI CHOC: STRANGOLA LA MOGLIE MALATA TERMINALE CON UN CAVO ELETTRICO VIDEO

 

INSERITO DA ANGELA CECERE  NAPOLI - Ha strangolato e ucciso la moglie in quanto malata terminale poi ha chiamato la polizia. È accaduto a Napoli, zona Secondigliano: il marito della donna, un anziano di 80 anni, è stato arrestato. L'omicidio è avvenuto nell'abitazione dei due coniugi, in via MonteGrappa. L'anziano ha riferito agli agenti di averlo fatto perchè la donna non aveva più speranza di vita per la sua malattia. Ha strangolato la moglie con un filo elettrico «perché malata terminale» e poi ha chiamato la polizia. È successo a Napoli, nel quartiere Secondigliano in un'abitazione in via Montegrappa. L'uomo, di 79 anni, è stato portato in commissariato. Per spiegare il suo gesto ha riferito che la moglie era malata terminale e non aveva più speranze di vita. La donna aveva 69 anni. Sul posto si è recato il pm di turno. L'uomo, Antonio Parisi, ha strangolato la moglie, Paolina Gargiulo, con un filo elettrico. Ai poliziotti, che ha contattato dopo aver commesso l'omicidio, ha spiegato di averlo fatto perché la donna era «malata terminale». Le indagini si stanno concentrando proprio su questo aspetto: se cioè la donna, che pure era costretta a letto da una malattia, fosse davvero in stato terminale. Parisi sarà a breve interrogato dal pm in commissariato. Già due anni fa, nel maggio 2013, il 79enne Antonio Parisi tentò di uccidere la moglie, Paolina Gargiulo: lo fece colpendola con un mattarello. La donna, secondo quanto accertato dalla polizia, era malata ma non era terminale bensì aveva problemi di natura psichica; era anche in cura al centro di Igiene mentale, distretto d iSecondigliano. I due erano sposati da 42 anni e hanno tre figlie, due vivono a Milano ed un'altra nel quartiere napoletano di Scampia. A quanto al momento riscontrato i problemi della donna sono venuti fuori pochi anni dopo il matrimonio. L'uomo, dopo il tentato omicidio di due anni fa, fu arrestato e scontò quasi un anno ai domiciliari.

LEGGO.IT

 

 

Pubblicato da DOTT. ELSA COPPA COLLABORATRICE

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Appena nata pesa più di 6 chili: Mia la neonata più grassa d’America

 

INSERITO DA ELSA COPPA Alisha Hernandez è una donna di Alamosa, nel sud del Colarado, e da poco è diventata mamma. Mia Yasmin è la sua bambina, nata con un parto cesareo, che ha sconvolto tutti i medici e gli infermieri del Valley Hospital San Luis per la sua grandezza. Pesa circa 6,3 chili, un vero e proprio record per un neonato. Francisco Garcia, suo padre, è stato il primo a metterla sulla bilancia e a scoprire il suo incredibile peso, che addirittura è superiore rispetto a quello di due gemelli messi insieme. Nessuno riesce a credere che Mia sia una bambina nata da pochi giorni poiché è molto più grande degli altri suoi coetanei

Poco dopo la sua nascita, la bambina è stata portata in un ospedale di Denver poiché ha sofferto di livelli bassi di glucosio e di alcuni problemi di respirazione. I medici sperano che entro la fine della settimana prossima la piccola possa tornare a casa. La coppia ha già altre quattro figlie Britney, Ximena, Yulissa e Yuliana, ma nessuna di loro era mai nata così grande e pesante. Alisha e Francisco hanno deciso che Mia sarà la loro ultima figlia, sono estremamente felici ed orgogliosi di avere una famiglia così numerosa. Un caso simile a quello della bambina americana si era verificato l’anno scorso nell’Utah, dove una mamma aveva dato alla luce un bambino poco più grande di Mia, che è stato soprannominato il più grande bambino americano del 2013.

 

 

Pubblicato da DOTT. ANGELA CECERE TITOLARE

PRIMO PIANO BERGAMO, 15ENNE CADE SUGLI SCI: RECUPERATO CON L'ELICOTTERO E RICOVERATO IN GRAVI CONDIZIONI

 

PRIMO PIANO BERGAMO, 15ENNE CADE SUGLI SCI: RECUPERATO CON L'ELICOTTERO E RICOVERATO IN GRAVI CONDIZIONI

 INSERITO  DA ANGELA CECERE BERGAMO - Un 15enne è ricoverato in gravi condizioni dopo una brutta caduta sugli asci avvenuta a Foppolo, nel bergamasco. L'incidente è accaduto attorno alle 13.30 sulla pista Valgussera. Il 118 ha inviato in soccorso l'èquipe dell'elicottero. Il ragazzino è stato trasferito all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, pare in condizioni critiche. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Zogno.

LEGGO.IT

09.01.2015.

 

 

 

Pubblicato da DOTT. ANGELA CECERE TITOLARE

PRIMO PIANO BIMBO DI 15 MESI IN OSPEDALE CON PLACCHE ALLA GOLA E FEBBRE, FINISCE IN COMA: APERTA INCHIESTA

 

PRIMO PIANO BIMBO DI 15 MESI IN OSPEDALE CON PLACCHE ALLA GOLA E FEBBRE, FINISCE IN COMA: APERTA INCHIESTA

INSERITO DA ANGELA CECERE  LECCE - Dramma a Lecce. La Procura sta indagando sulla vicenda di un bimbo di 15 mesi ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce e tenuto in vita dalla ventilazione meccanica.

 Il piccolo, primogenito di una giovane coppia di Lecce, il primo gennaio scorso era stato portato dai genitori al pronto soccorso per una sospetta sindrome influenzale con placche alla gola. I medici gli avevano somministrato una terapia dicendo che poteva tornare a casa. Ciò nonostante, la febbre nei giorni seguenti era aumentata. Il 4 gennaio il bimbo viene così portato nuovamente al pronto soccorso dove si decide il ricovero nel reparto di pediatria, per sospetta gastroenterite, dove però nelle ore seguenti le sue condizioni si aggravano. Subentra una crisi respiratoria con cardiomiopatia. Il 7 gennaio il bimbo viene così ricoverato in rianimazione dove sopraggiunge un'ischemia cerebrale provocata da un'infezione polmonare. Il piccolo è ora in condizioni disperate, tenuto in vita dai macchinari. A detta dei sanitari, il danno neurologico riportato sarebbe irreversibile, nonostante permanga ancora una lieve attività cerebrale. I genitori, attraverso i propri legali, hanno presentato un esposto al posto fisso di polizia che ha subito allertato il magistrato di turno, Roberta Licci che ha aperto un fascicolo d'inchiesta per accertare eventuali negligenze da parte dei sanitari.

 

LEGGO.IT

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Pubblicato da DOTT. ANGELA CECERE TITOLARE

NEWS ITALIA DAL MONDO Allarme per nuova truffa telefonica: uno squillo e il credito si azzera

 

NEWS ITALIA DAL MONDO Allarme per nuova truffa telefonica: uno squillo e il credito si azzera

 DI ANGELA CECERE Si chiama "Wangiri" o "PingCall" ed è la nuova truffa telefonica. A lanciare l'allarme, anche con una nota postata nella propria pagina facebook, è la Questura di Vicenza. Tutto comincia, viene precisato, con una chiamata sul proporio cellulare proveniente da un numero sconosciuto che con tutta probabilità comincia con il prefisso 373, ovvero quello della Moldavia. La chiamata durerà poco più di uno squillo, quindi non si farà in tempo a rispondere e se questo avviene cade immediatamente la linea. A questo punto se si richiamerà il numero, scatterà la truffa: qualcuno risponderà ma si sentiranno solo suoni confusi, qualcosa di simile all’audio di un film porno, mentre nel frattempo sul telefonino saranno stati addebitati 1,50 euro ogni 10 secondi. I truffatori in questione sono dotati di un computer in grado di contattare contemporaneamente migliaia di numeri telefonici casuali in tutto il mondo, motivo per il quale in molti, a causa fuso orario differente, hanno ricevuto la chiamata incriminata anche in piena notte. Per riavere il credito rubato occorre procedere con una vera e propria denuncia. La soluzione, consiglia la Questura berica, è non rispondere a qualsiasi chiamata da un numero non in rubrica che cominci con 373 e, in generale, mantenere una certa diffidenza verso numeri e chiamate sospette, almeno finché l’allarme non sarà rientrato.

 

 

Pubblicato da DOTT. MICHELE PAPPACODA  TITOLARE

NEWS ITALIA E DAL MONDO Sbranata da due pitbull a 4 anni: maxi-risarcimento da 72 milioni

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ATLANTA - Erin Ingram, la ragazzina di 8 anni che perse un braccio dopo essere stata sbranata da due pitbull, sarà risarcita con 72 milioni di dollari. Lo ha stabilito la Corte del tribunale della Georgia, negli Stati Uniti.
La vita della piccola è cambiata un giorno del 2010, quando fu attaccata da due cani a DeKalb County, in Georgia. Rimasta gravemente ferita ha dovuto rinunciare a un braccio perché i medici ne hanno rimosso una parte, mentre l'altro arto è rimasto sfigurato e le caviglie sfregiate. Erin ha dovuto imparare a camminare e scrivere con le protesi.


Dopo l'aggressione i pitbull furono catturati e uccisi, mentre il proprietario Twyann Vaughn chiese scusa alla famiglia e rimase imprigionato per 16 mesi dopo essere stato giudicato colpevole di sei reati minori, tra cui la cattiva condotta e il possesso di cani feroci.

IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Salerno, apre la finestra dell’ospedale e si lancia: panico al Ruggi

17 Gennaio 2015, 15:34pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Salerno, apre la finestra dell’ospedale e si lancia: panico al Ruggi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Attimi di paura stamani all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Una ragazza di origini straniere ha tentato il suicidio lanciandosi nel vuoto dalla finestra della stanza dove è ricoverata.

Panico fra i pazienti e il personale sanitario: la ragazza si è schiantata al suolo ma, fortunatamente, è ancora viva, sebbene in condizioni gravissime.

Sul posto sono giunte le forze dell'ordine.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ISIS NUOVE ESECUZIONI CHOC OMOSESSUALI LADRI E ADULTERE GETTATI DAI TETTI

17 Gennaio 2015, 12:24pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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