PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Omicidio Loris, prima notte in carcereper mamma Veronica: «Voglio stare sola» In cella di isolamento e sorvegliata nel penitenziario Catania
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANIA- Prima notte in carcere, in una cella di isolamento e sorvegliata per problemi di sicurezza nell’ala femminile del penitenziario di Catania, come da protocollo, per Veronica Panarello, la 26enne accusata di avere ucciso il figlio Loris di 8 anni a Santa Croce Camerina. Al suo arrivo, martedì sera, è stata fortemente contestata da detenuti dell’istituto che hanno fischiato e urlato contro di lei «assassina, devi morire». La donna avrebbe detto agli agenti penitenziari: «adesso voglio stare sola».
IL VIDEO - Intanto il suo legale mette in duscussione una delle prove alla base dell’accusa contro Veronica: «Ma chi ha detto che Loris è tornato a casa? Da quel filmato visionato con la mia assistita non si riconosce nessuno. E abbiamo anche prove testimoniali che dimostrano che il bambino è stato accompagnato a scuola», ha detto l’avvocato Francesco Villardita.
LA MADRE DI VERONICA - Ma ad avvalorare i sospetti degli inquirenti, oltre alle prove derivanti dai video, sarebbero state anche le parole della madre di Veronica, quelle intercettate, di una conversazione con l’altra figlia, in cui mettono in dubio la versione dei fatti fornita agli invetigatori dalla mamma di Loris, e quelle dette direttamente ai pm, che descrivono la figlia accusata dell’omicidio come «violenta e aggressiva fin da piccola», con le manie di persecuzione e il bisogno di inventare violenze e rapimenti pur di richiamare su di sé l’attenzione degli altri.
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
10 dicembre 2014
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)