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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MAMMA CREDE CHE LA BIMBA SIA NATA MORTA E LA SEPPELLISCE: DOPO DUE ORE LA SCOPERTA

7 Dicembre 2014, 10:57am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Un bimbo miracolato. Una contadina cinese, Lu Xiaoyun, era convinta di esser al quarto mese di gravidanza quando è entrata in travaglio. In realtà era incinta da almeno sei mesi e, seppur prematuro, il parto poteva andare a buon fine. Spaventata, la donna ha chiamato subito il marito che era al lavoro chiedendogli di precipitarsi da lei. L'uomo ha trovato la moglie in un lago di sangue e la figlioletta che sembrava apparentemente senza vita. In fretta ha portato la moglie in ospedale lasciando a casa il corpo della bimba, velocemnte sepolta nel giardino. Ai medici ha detto che per la neonata non c'era stato nulla da fare. Tuttavia i dottori hanno insistito convinti che la bimba potesse essere ancora in vita, si sono precipitati con l'uomo a casa e hanno estratto il corpicino scoprendo che respirava ancora. Subito è stata trasportata in ospedale per le prime cure. Ma la famiglia di contadini non poteva permettersi i costi del trattamento, non potendo così proseguire la terapia. A salvarla, una serie di donazioni di persone che hanno preso a cuore la storia della piccola neonata, miracolata nonostante la superficialità dei futuri genitori.

LEGGO.IT

07.12.2014.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi è finita l'amministrazione Del Pizzo, in otto si dimettono. Arriva il Commissario Prefettizio, si vota nel 2015 I COMMENTI

5 Dicembre 2014, 13:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Antonietta Amatruda, Andrea Amendola, Matteo Bottone, Antonio De Luca, Francesco De Riso, Daniele Milano, Gennaro Pisacane e Giovanni Torre si sono dimessi congiuntamente da consigliere comunale di Amalfi ponendo fine all'amministrazione Del Pizzo . L'irrigidimento del sindaco Del Pizzo ha avuto come unica conseguenza lo scioglimento del consiglio comunale per la maggioranza dei consiglieri dimissionari . Il prefetto di Salerno Gerarda Maria Pantalone ha disposto lo scioglimento del Consiglio Comunale a giorni verrà nominato il Commissario Prefettizio che porterà il Comune capoluogo della Costiera amalfitana al voto nel 2015 insieme a Positano e Maiori .

POSITANONEWS 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Loris: la mamma e il mistero delle fascette consegnate alle maestre 'La scuola non hai chiesto di portarle, sono pericolose'

5 Dicembre 2014, 11:54am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La mamma e Loris © ANSA

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA "Secondo quanto mi hanno raccontato le maestre, la mamma di Loris quando sono andate a trovarla per farle le condoglianze ha consegnato loro delle fascette per farle vedere" perché avrebbero fatto parte di un lavoro non concluso a scuola. Lo afferma la preside della Falcone-Borsellino di Santa Croce Camerina, Giovanna Campo, su ricostruzioni di stampa, "escludendo che a scuola siano state chieste fascette: sono oggetti pericolosi" e "nessuno ne ha portate in aula, se non di nascosto". Esami su Gps per verificare percorso auto - Nuove indicazioni sul percorso seguito il 29 novembre scorso, giorno della scomparsa di Loris, dall'auto della madre potranno venire dall'esame del rilevatore Gps presente sulla vettura. Tecnici stanno cercando di accertare se è possibile estrapolare dati utili. La notizia, anticipata da La Sicilia, ha trovato più conferme. "La mamma di Loris ha autorizzato volontariamente l'acquisizione del Gps - spiega il legale di Veronica Panarello, l'avvocato Francesco Villardita - che era stato istallato nella sua auto nell'ambito di un contratto stipulato con la compagnia assicurativa. Non è stato sequestrato, così come la Polo: è acquisita agli atti dell'inchiesta perché la mia assistita non è indagata. Ed è estranea ai fatti".ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Immigrati, nuova tragedia in mare: 18 morti su gommone al largo di Lampedusa In navigazione dalla Libia verso l'Italia, migranti morti forse per disidratazione e

5 Dicembre 2014, 11:51am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Migranti a bordo della Fregata Espero in una foto d'archivio ANSA/GIUSEPPE LAMI © ANSA

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA Diciotto migranti che erano a bordo di un gommone in navigazione dalla Libia verso l'Italia sono morti probabilmente per disidratazione e ipotermia. I cadaveri sono stati individuati dagli equipaggi di alcuni mezzi di soccorso che hanno raggiunto il gommone ad oltre centro miglia a sud di Lampedusa. Uno dei migranti, in gravi condizioni, è stato prelevato con un elicottero della Marina Militare all'ospedale di Lampedusa. Settantasei le persone salvate sul gommone. Tra queste due erano in condizioni critiche: uno è il migrante trasportato in ospedale con l'elicottero, l'altro invece è morto poco dopo essere stato soccorso. Ad intervenire sono state due motovedette delle Capitanerie di Porto ed un rimorchiatore civile. Le persone tratte in salvo sono state trasbordate sul pattugliatore Orione della Marina Militare, mentre le salme sono state sistemate su una motovedetta diretta a Porto Empedocle. Le cause della morte, confermano fonti dei soccorritori, dovrebbero essere l'ipotermia e la disidratazione, dovute ad un viaggio di molti giorni. Questo intervento di soccorso segue quello compiuto poco prima da due navi della Marina Militare, il pattugliatore Cigala Fulgosi e la corvetta Driade, che hanno recuperato rispettivamente 102 e 100 migranti su dei barconi a sud di Lampedusa. Tutti sono stati trasferiti sulla nave Etna, a bordo della quale c'è anche personale sanitario che ha fornito loro l'assistenza necessaria. "Piangiamo queste vittime e al tempo stesso ribadiamo che il contrasto ai mercanti di morte è la cosa più importante": così il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha commentato quanto accaduto al suo arrivo al consiglio Ue. Stamani Alfano ha già avuto un incontro col commissario Ue all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos.ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Loris strangolato con delle fascette la mamma Le ho date alla maestra

5 Dicembre 2014, 10:44am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10846499 267310703439262 2740388259317310214 nINSERITO DA MARIA PAPPACODA Il nome dell’assassino ancora non c’è, ma il cerchio si stringe a Ragusa attorno a chi ha strangolato il piccolo Loris. Solo ieri si è appresa la notizia che ci sarebbe un nuovo indagato per omicidio oltre al cacciatore che ha trovato il corpo, anche se l’identità ancora non è stata rivelata. Intanto le indagini proseguono senza sosta. Ieri la madre con gli inquirenti ha ripercorso il tragitto che fece la mattina dell’omicidio e poi è rimasta in questura per essere ascoltata nuovamente dai magistrati. Ma a complicare il quadro di questo caso che ha sconvolto il sud della Sicilia è l’autopsia sul corpo del bambino. Il piccolo Loris sarebbe stato ucciso con un cavo elettrico stretto attorno al collo. Un cavo largo più somigliante a una fascetta. Gli inquirenti sono convinti che quando è stato strangolato, probabilmente con un laccio o una fascetta di plastica di quelle usate dagli elettricisti o nell’edilizia, Loris abbia avuto una reazione istintiva tentando di difendersi e quindi abbia graffiato il suo assassino. A casa dei genitori di Loris, durante  il sopralluogo dell’altro ieri, sono state sequestrate anche forbici, lacci e fili elettrici per essere comparati con i segni dello strangolamento rilevati sul collo del bambino.

Il mistero delle fascette – E risulta che poco prima, la stessa madre di Loris abbia consegnato alla maestra del bambino, che era andata a trovarla per farle le condoglianze, delle fascette di plastica usate dal bimbo per un compito di scienze: “Non sono nostre, vorrei che le riprendesse lei” avrebbe detto alla docente. 

Anche a casa del “cacciatore” Orazio Fidone, l’uomo che ha ritrovato il cadavere del bambino, è stata compiuta la stessa operazione. Ora la mamma dovrà tornare ancora in questura perché gli inquirenti ritengono che la donna non ha raccontato tutta la verità. Dai verbali delle sue deposizioni rese la prima sabato sera e la seconda domenica, emergono almeno tre incongruenze: sul luogo in cui ha lasciato Loris la mattina, sui tempi dei suoi spostamenti verso il corso di cucina al quale è andata dopo, e su quello che ha fatto quando si è accorta che il figlio non era a scuola. Tre ombre che pesano come un macigno sulla madre del bambino. 

RETENEWS24

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VIDEOGIORNALE CASO LORIS A CURA DI VETTICA DI AMALFI ONLINE www.mikivettica.net

4 Dicembre 2014, 12:21pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n DI ANGELA CECERE anteprima esclusiva

Nel videogiornale di Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net condotto dal titolare Michele Pappacoda si e messo in evidenza ancora una volta il caso Loris del bambino ucciso giorni fa si e parlato del proseguimento della indagini e delle interviste sul luogo degli inviati.

04.12.2014

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VALENTINA, TRAVOLTA DA UN'AUTO PIRATA: MUORE A 24 ANNI DOPO 15 GIORNI DI AGONIA -FOTO

3 Dicembre 2014, 11:38am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Valentina Pugliese10484944 267305636773102 494429539358328247 nINSERITO DA ANGELA CECERETRIESTE - Non ce l'ha fatta Valentina Pugliese, la 24enne di Gradisca investita da un'auto lo scorso 17 novembre: la giovane si è spenta dopo due settimane di agonia nell'ospedale di Udine. 

FOTO 1 di 2

Valentina, 24enne travolta da un pirata della strada a Gorizia

 Erano da poco passate le 22 e la giovane stava per salire nella sua auto, parcheggiata tra piazza Unità d'Italia e viale Regina Elena, quando è stata travolta da una vettura che non si è fermata. Stava piovendo. Il pirata è stato rintracciato all'indomani: è un operaio 33enne di Mariano del Friuli, M.C., denunciato per omissione di soccorso e fuga. La sua posizione ora si aggrava.
LEGGO.IT

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Somalia: attentato all'aeroporto di Mogadiscio Colpita l'uscita che porta alla zona delle ambasciate straniere

3 Dicembre 2014, 11:35am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Polizia a Mogadiscio © ANSA

10484944 267305636773102 494429539358328247 nINSERITO DA ANGELA CECERE Una forte esplosione, probabilmente provocata da un'autobomba, è stata sentita oggi vicino all'uscita fortificata dell'aeroporto di Mogadiscio, da cui si accede al quartiere delle ambasciate della capitale somala: è quanto riferiscono testimoni sul posto.ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dubbi sulla ricostruzione, Loris non compare nei video. La madre sentita in questura. Arrivano i Ros del caso di Yara

3 Dicembre 2014, 11:29am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Orazio Fidone, il cacciatore che ha scoperto il corpo di Loris Stival, in piazza a Santa Croce Camerina © ANSA

10484944 267305636773102 494429539358328247 nINSERITO DA ANGELA CECERE Ufficiali e marescialli del Ros, di un gruppo specializzato su crimini violenti, sono arrivati a Ragusa per dare un contributo alla task force che lavora sull'omicidio del piccolo Loris Stival, il bambino di 8 anni ucciso quattro giorni fa a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Sono gli stessi carabinieri che si sono occupati di crimini come il caso di Yara Gambirasio, l'attentato alla scuola di Brindisi, l'omicidio dei coniugi Burgato di Lignano Sabbiadoro e di Roberta Ragusa. E' stata un'altra notte di indagini a tutto campo per polizia e carabinieri. In particolare l'attenzione degli investigatori è focalizzata sulle immagini delle telecamere che avrebbero ripreso la mamma di Loris nelle strade di Santa Croce la mattina del 29 novembre scorso. La ricostruzione è ritenuta "fondamentale" per il prosieguo delle indagini. Si infittisce quindi il mistero: Loris infatti non appare in nessuna delle immagini registrate dalle telecamere di Santa Croce Camerina finora visionate dagli investigatori e nelle quali, invece, si vede l'auto della madre con cui il piccolo sarebbe stato portato a scuola. Saranno necessari approfondimenti, sia perché le immagini non sono così nitide da poter dare certezze sia perché non è stata completata la visione dei video a disposizione. La mamma del bambino è stata ascoltata in questura come persona informata sui fatti. Gli investigatori hanno cercato di chiarire alcuni aspetti del racconto fatto dalla donna dopo il ritrovamento del corpo. E' giallo anche su un paio di slip blu da bambino trovati davanti alla scuola: non sarebbero del piccolo Loris Stival. Il procuratore: manca l'aiuto dei cittadini, parlino - "Abbiamo lanciato diversi segnali alla popolazione e con mio stupore non è arrivata alcune segnalazione", ha sottolineato il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia commentando con i giornalisti la mancanza di collaborazione dei cittadini di Santa Croce Camerina. Indagato il cacciatore - Orazio Fidone, il cacciatore che ha scoperto il corpo di Loris Stival, è indagato. Un ''atto dovuto'' per eseguire un esame tecnico irripetibile: accertamenti su due vetture e vestiti dell'uomo. Il cacciatore è stato denunciato per detenzione di esplosivo, che sarebbe risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Nella sua casa polizia e carabinieri hanno sequestrato inoltre migliaia di munizioni da caccia e da guerra, tutte illegalmente detenute. La Procura di Ragusa lo ha denunciato in stato di libertà. 'Sono tranquillo, non ho nulla da temere', ha commentato il cacciatore.ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Concordia, Schettino: “Errori e mutismo in plancia”. I pm chiederanno 20 anni

2 Dicembre 2014, 16:59pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

L'ex comandante imputato per il naufragio del gennaio 2012 (32 morti) depone in tribunale e attacca tutti i suoi sottoposti: "Il mio vice aveva dubbi sulle mie manovre? Poteva dirlo. Erano tutti zitti. Perché non ho sostituito il timoniere? Perché non credevo fossimo così vicini". Ma ammette che il passaggio vicino al Giglio fu deciso anche per motivi commerciali E’ colpa del timoniere che sbagliò per due volte a eseguire gli ordini. E’ colpa della plancia di comando che non parlava “se aveva dubbi”. E’ forse colpa dell’ufficiale che disse una bugia. Oppure di una carta nautica sbagliata. L’ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino alla fine racconta la sua versione del naufragio dell’isola del Giglio (32 morti) anche davanti al tribunale che lo deve giudicare. Un racconto che – come si è capito da questi mesi di udienze – non sposta nemmeno di una virgola le convinzioni della Procura di Grosseto: il capo Francesco Verusio ha detto che l’intenzione dell’accusa è di chiedere per il capitano di Meta di Sorrento oltre 20 anni di carcere (un calcolo per tutti i reati fisserebbe la richiesta di pena a 22 anni).“Il timoniere? Non lo sostituii perché non credevo fossimo così vicini” Schettino ha confermato la sua linea difensiva: mettere in luce errori ed omissioni dei suoi sottoposti in plancia. Parte di loro ha peraltro già patteggiato le pene, in particolare il comandante in seconda Ciro Ambrosio, il terzo ufficiale Silvia Coronica, il timoniere Jacob Rusli Bin. L’ex comandante della nave della Costa Crociere ribadisce che la colpa va data intanto a Rusli Bin. E perché non l’ha tolto dal timone, allora, “dopo i due errori consecutivi”? “Perché – ha spiegato Schettino – non immaginavo che fossimo in quel punto così vicini all’isola del Giglio, altrimenti l’avrei sostituito”. “Mi era capitata una cosa simile a Malta”, ha anche ricordato Schettino. L’ex comandante ha spiegato anche perché, parlando col timoniere, rise mentre diceva “Altrimenti andiamo sugli scogli”: “Fu una frase ironica e tranquilla perché non si aveva contezza della situazione“, della distanza più breve del previsto dagli scogli delle Scole, uno dei quali provocò poi uno squarcio nella fiancata della Concordia lungo oltre 70 metri. Pubblicità “Mutismo generale in plancia. Non era una scolaresca” E perché non si aveva contezza della situazione, tanto che solo un po’ di schiuma sulla parte emersa degli scogli permise di non piangere molti più morti e una tragedia ancora più grave? Schettino non era distratto nell’imminenza dell’impatto, ha assicurato, ma fu tratto in inganno dal “mutismo generale” in plancia di comando ma “non avevo con me mica una scolaresca”, ha aggiunto rispondendo alle domande del pm Alessandro Leopizzi. L’imputato ha detto di non essersi distratto né per la telefonata che fece al comandante in pensione Mario Palombo “che durò appena 30 secondi” per sapere quanta profondità ci fosse sotto la costa dell’isola, né quando, in plancia, ricordò al comandante in seconda Ciro Ambrosio di mettere il timone manuale mentre la nave procedeva a 15 nodi e mezzo verso l’isola. “Gli dicevo timone a mano e lui capisce… Era un reminding”, ha detto Schettino rispetto all’ordine di passare alla navigazione manuale. Se poi dire a Ambrosio “timone a mano” poteva generare distrazione nell’ufficiale di guardia, Schettino ha detto che “se con il mio comportamento ho generato un dubbio a una persona adulta, lui doveva essere in grado di manifestarlo”. “Se qualcuno avesse avuto accuratezza non avrei detto ‘Andiamo sugli scogli’ ma qualcuno mi avrebbe dovuto dire ‘Comandante, siamo sugli scogli!’ e invece stettero zitti” “Il mio vice? Se aveva dubbi poteva dirlo” Schettino, rispetto al passaggio di consegne in plancia dopo che lui era arrivato dalla cena dopo la partenza da Civitavecchia, ha aggiunto: “Non si creda che io non abbia tormento per questa stupidata. Bastava parlare e dire… Io ho cercato di giustificare anche gli altri”. Più precisamente quando Schettino disse “the master take the com” (il comandante prende il comando) se chi tiene la rotta, cioè Ambrosio, “ha dei dubbi deve manifestarli”, ha spiegato l’ex comandante, invece “credevo di essere molto più distante dalla costa e poi Ambrosio era in progressione numerica”, cioè stava eseguendo la manovra. In realtà, ha detto Schettino, “la nave era fuori rotta per motivi di tempo, di quattro minuti. Se non avessi visto quella benedetta schiuma, chi parlava in plancia? Il mutismo generale mi ha tratto in inganno”. “Se qualcuno avesse avuto accuratezza non avrei detto ‘Andiamo sugli scogli’ ma qualcuno” degli ufficiali “mi avrebbe dovuto dire ‘Comandante, siamo sugli scogli!’ e invece stettero zitti”. Nessuno segnalò, degli scogli si accorse solo lui grazie agli sbuffi del mare su uno scoglio. Schettino attacca: “O siamo dei kamikaze, o avevano tutti paura di parlare, o un ufficiale mi ha detto una bugia e la carta nautica era sbagliata. Oppure avevamo preso un sottomarino!”. “Ci avvicinammo al Giglio anche per motivi commerciali” E non è completamente colpa sua neanche la manovra di avvicinamento all’isola del Giglio. Furono piuttosto i contatti con il comandante in pensione Mario Palombo, che spesso soggiorna sull’isola, e la richiesta del maitre Antonello Tievoli a indurlo a decidere per il passaggio davanti all’isola: “Considerato anche l’aspetto commerciale volevo prendere tre piccioni con una fava”, cioè fare un piacere a Tievoli, “omaggiare l’isola e Palombo” e dare un valore aggiunto all’aspetto commerciale della crociera. In precedenza, ha detto Schettino, “un paio di volte ho fatto un passaggio ravvicinato al Giglio”, quanto alla rotta ha ammesso di averla approvata e di aver visto la carta nautica su cui era tracciata. “In questo caso – ha continuato Schettino – non essendo pianificata la navigazione turistica”, come potrebbe essere in un golfo magari prevedendo anche una sosta, “ma trattandosi di un’accostata, non ho avvisato nessuno” della compagnia di navigazione. “Passeggeri in plancia? Sì, a 60 euro” E nega anche di essersi avvicinato alla costa per fare colpo sulla hostess e ballerina moldava Domnica Cemortan. In generale, ha proseguito, nelle crociere può capitare che gruppi di passeggeri siano ospitati in plancia di comando per osservare la navigazione e le operazioni di governo della nave. “Al massimo è ammessa una dozzina di passeggeri per volta” e “mai nelle navigazioni sotto costa”, ha spiegato, dicendo di ricordare che la direzione commerciale per queste esperienze faceva pagare 50-60 euro e che è usuale organizzare le visite in plancia nelle crociere in Norvegia dove i passeggeri non escono all’esterno.

IL FATTO QUOTIDIANO

02.12.2014.

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