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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PORTATO ALLE 2 DI NOTTE SU UNA SPIAGGIA LONTANA 15 KM Ucciso bambino di 9 mesi, la madre confessa: «L’ho affogato al largo»

12 Dicembre 2014, 09:43am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA La 40enne russa, in vacanza con un amico: «Era malato come mia madre», fermata per omicidio aggravato. Temeva che il piccolo fosse schizofrenicoLa 40enne russa, in vacanza con un amico: «Era malato come mia madre», fermata per omicidio aggravato. Temeva che il piccolo fosse schizofrenico.

Un bambino di 9 mesi, in Liguria con la madre, russa, e un connazionale, è scomparso da un albergo di Bordighera (Imperia) nella notte tra mercoledì e giovedì. In serata l’atroce verità: è stato affogato al largo di una spiaggia di Sanremo dalla sua stessa mamma, la 40enne moscovita Natalia Sotnikova, che temeva fosse malato di schizofrenia, come sua madre. Il corpicino del bimbo, Semyon, non è ancora stato ritrovato.La donna è stata sottoposta a fermo, accusata di omicidio volontario, aggravato con la crudeltà. Dalle stanze della procura è stata trasferita in auto fino alla sezione femminile del carcere d'Imperia.

 

«Ho nuotato fino al largo»

Ad accorgersi della scomparsa del piccolo l'uomo, un amico della donna, che viaggiava con loro: alle 2 di notte la donna, la 40enne Natalia Sotnikova, è uscita con Semyon dal lussuoso Grand Hotel del Mare, è salita sulla lussuosa Bmw blu notte noleggiata a Ginevra, ha percorso una ventina di chilometri ed è arrivata sulla scogliera di Bussana. Al suo rientro, alle 4, del bambino non c’era più traccia. L’amico se n’è accorto, però, solo al mattino. La donna ha spiegato in un primo tempo di averlo lasciato sugli scogli, poi di averlo gettato in mare. In serata la confessione «Sono stata io - ha detto - L’ho portato al largo a nuoto, con il marsupio, poi l’ho annegato».

 

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La scomparsa e le prime ricerche

Appena resosi conto dell’accaduto l’amico di Sotnikova aveva sporto denuncia ai carabinieri, e le ricerche erano iniziate a Bussana, una frazione di Sanremo, in particolare lungo la spiaggia e gli scogli di Cala degli Orsi. In azione sommozzatori di carabinieri e vigili del fuoco, allertate anche le autorità francesi, dato che il confine di Ventimiglia non è lontano e le correnti marine, in quel punto, sono molto forti. Le ricerche del corpicino di Semyon sono state interrotte con l’arrivo del buio e riprenderanno venerdì mattina.

 

 

 

 

 

 

La madre in Procura

In un primo momento la madre, portata in Procura per essere interrogata, aveva confermato di essersi recata a Bussana con il bambino ma, sotto choc, di non ricordare cosa fosse accaduto dopo. Poi aveva iniziato a offrire dettagli, giudicati confusi dagli inquirenti: prima avrebbe gettato il bambino in mare, poi lo avrebbe lasciato sugli scogli, poi sarebbe entrata in acqua con lui abbandonandolo al largo insieme a tutto il marsupio. Sotnikova è stata trattenuta in procura per tutto il pomeriggio, e poi è stata trasferita a Pontedecimo in attesa dell’interrogatorio di convalida.

 

L'ombra della depressione post-partum

Ma chi è Natalia Sotnikova? Russa, moscovita, si dice esser stata la moglie di uno dei grandi ricchi dell'ex Unione sovietica. Da lui avrebbe avuto Semyon. Dopo il parto, la depressione, tanto che Natalia scriveva qualche tempo fa in un post di esser stanca, di aver bisogno di una vacanza. Vacanza che è iniziata a Mosca, da qui a Francoforte e poi Ginevra, infine a Bordighera, nell'Ottocento luogo d'elezione delle vacanze dei nobili russi, in un hotel di lusso. Cosa è successo, dopo una settimana di vacanza, è ancora tutto da chiarire.

 

 

 

 

 

Le immagini delle videocamere

Le telecamere utilizzate come primo strumento di indagine mostravano la donna uscire nella notte con il bimbo in braccio e rientrare senza. I due russi da una settimana alloggiavano in una suite con stanze separate, cosa che ha impedito che l’amico si accorgesse subito della scomparsa di Semyon.

CORRIERE DELLA SERA

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