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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il dramma: giù nel vuoto per decine di metri, muore un ingegnere 50enne E' accaduto a Sant'Agata dei Goti

6 Febbraio 2025, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il dramma: giù nel vuoto per decine di metri, muore un ingegnere 50enne E' accaduto a Sant'Agata dei Goti

INSERITO DA ANGELA CECERE Sant'Agata de Goti.  E' precipitato nel vuoto per decine di metri, e non ha avuto scampo. Il dramma si è consumato in serata a Sant'Agata dei Goti, in via Reullo, alla fine del centro storico del paese. La vittima è un 50enne che lavorava come ingegnere per un'azienda napoletana: secondo una prima ricostruzione, avrebbe raggiunto la zona e sarebbe finito di sotto, in un profondo dirupo. Inutile, purtroppo, ogni soccorso, sul posto sono accorsi il 118 ed i carabinieri della locale Stazione, che hanno avviato i necessari accertamenti. Sposato e con figli, l'uomo era molto conosciuto a Sant'Agata dei Goti, dove ora tutti si chiedono come sia potuto accadere. Sotto choc la comunità per una tragedia che segue quella registrata a novembre, quando una 44enne di un centro vicino era stata trovata senza vita ai piedi di un ponte, già tragicamente noto, dal quale si era lanciata. Per recuperarne il corpo i vigili del fuoco di Bonea e del Nucleo Saf si erano calati con le funi e l'avevano tirata via da quel posto orribile.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sparatoria in Svezia, morti salgono a 11. L'identikit del killer: «Disoccupato e separato da famiglia e amici» Nessuna matrice terroristica, il killer non ha nessun legame con una gang

5 Febbraio 2025, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sparatoria in Svezia, morti salgono a 11. L'identikit del killer: «Disoccupato e separato da famiglia e amici» Nessuna matrice terroristica, il killer non ha nessun legame con una gang

INSERITO DA ANGELA CECERE Sale a 11, aggressore incluso, il bilancio dei morti della sparatoria avvenuta ieri (4 febbraio) a Örebro, in Svezia. «Undici persone sono morte, compreso l'assassino», ha detto all'agenzia Afp la polizia di Örebro. «Il motivo della sparatoria non è ancora noto, ma tutto lascia pensare che l'autore abbia agito da solo, senza motivazioni ideologiche», ha aggiunto, confermando che si è trattato della peggiore sparatoria di massa della storia del Paese.  Chi era il killer Nessuna matrice terroristica o legami con una gang. Lo fa sapere il capo della polizia Roberto Eid Forest parlando dell'assassino di Orebro, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa France Presse. Secondo TV4 l’uomo aveva 35 anni e la polizia ha perquisito la sua casa a Örebro nel tardo pomeriggio. Aveva il porto d’armi e la fedina penale pulita. Era un recluso, disoccupato e separato dalla famiglia e dagli amici, ha riferito il tabloid Aftonbladet, citando i parenti. «Non ne so nulla», ha detto il padre ai reporter che lo hanno contattato una volta arrivati sulla scena del raid. «È davvero inquietante. Cosa è successo?», ha chiesto l'uomo ai giornalisti rimanendo allibito quando gli hanno raccontato la vicenda: «Deve essere impossibile», ha sussurato prima di chiudere la comunicazione.  \La vicenda Quella di Orebro è già considerata la peggior sparatoria di massa della storia in Svezia. Poco dopo mezzogiorno del 4 febbraio i colpi di un'arma automatica rimbombano nel campus della città, che ospita diversi centri di formazione per adulti, anche per i migranti. In centinaia tra professori e studenti si barricano nelle classi, si nascondono sotto i banchi. Altri si danno alla fuga all'esterno, i video mostrano decine di persone che corrono sul selciato innevato mentre risuonano gli spari. «Tra i morti c'è anche l'autore dell'attacco che si sarebbe suicidato, mentre «è ancora in corso l'identificazione delle vittime», ha fatto sapere in serata la polizia. L'assassino «ha agito da solo», ha detto il responsabile della polizia escludendo che si tratti di un atto di terrorismo anche sulla base dei riscontri con i servizi segreti del Paese. La struttura, il Campus Risbergska, è un centro di formazione per adulti che non hanno completato le scuole primarie o secondarie. E ci sono anche altri centri educativi, come quelli per i corsi di svedese ai migranti. I colpi di arma da fuoco hanno scatenato il panico: una professoressa ha portato i suoi 15 studenti fuori, di corsa. Poi ha iniziato a vedere altri ragazzi che trascinavano fuori dall'edificio corpi insanguinati. Nelle aule intanto altri studenti e insegnanti inviavano messaggi di allarme agli amici e colleghi, avvertendoli di tenersi lontano. L'orrore di quei minuti «Sono nascosto in una stanza, sparano, ti amo», ha scritto un docente alla partner temendo il peggio. «Abbiamo sentito molti colpi, poi c'è stato un lungo periodo di calma, quasi mezz'ora. Poi di nuovo gli spari», hanno raccontato altri due docenti che si erano barricati in un ufficio. In tutto sei istituti sono stati isolati per diverse ore dalla polizia che temeva in giro ci potessero essere dei complici del killer. Poi l'incubo è finito, a decine hanno lasciato la struttura. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gli scivola il tablet mentre lavora nella cava, tenta di recuperarlo e cade per 20 metri: morto il geometra Giancarlo Ferretti

5 Febbraio 2025, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gli scivola il tablet mentre lavora nella cava, tenta di recuperarlo e cade per 20 metri: morto il geometra Giancarlo Ferretti

INSERITO DA ANGELA CECERE Il collega: «Gli avevo detto di attendere il rientro in cantiere degli operai e di non salire sul gradone» Stava lavorando quando è caduto da un'altezza di venti metri per recuperare il tablet ed è morto sul colpo. Il tragico incidente sul lavoro è avvenuto nella cava di Navelli. Giancarlo Ferretti, geometra 63enne di Montesilvano (Pescara), stava lavorando su un gradone quando è scivolato, sembrerebbe per recuperare il tablet che aveva con sé. La caduta è stata fatale. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 per constatare il decesso i carabinieri della compagnia di Sulmona, territorialmente competenti che stanno indagando sulla vicenda per ricostruire l'episodio. Il 61enne stava lavorando per conto di una ditta di Spoltore. La ricostruzione Da una prima ricostruzione dell'episodio è emerso che l'uomo, Giancarlo Ferretti lavorava come geometra e stava svolgendo alcuni rilievi. L'incidente sarebbe avvenuto durante la pausa pranzo degli operai. «Gli avevo detto di attendere il rientro in cantiere degli operai e di non salire sul gradone», ha riferito agli inquirenti un collega. L'uomo, approfittando del momento di pausa, sarebbe salito invece sul gradone per recuperare il tablet di uno dei colleghi: durante l'operazione si sarebbe sporto dal gradone per afferrare il dispositivo ed è scivolato e poi precipitato da un'altezza di 20 metri. Una caduta che è risultata fatale. Vani tutti i tentativi di soccorso. Il pm della procura dell'Aquila, Roberta D'Avolio, ha aperto un fascicolo sull'incidente avvenuto nella cava di Navelli. L'ipotesi di reato è omicidio colposo. Sono in corso gli accertamenti del dipartimento della Asl 1 per verificare il rispetto delle misure di sicurezza un cantiere Il magistrato ha ordinato il trasferimento della salma del geometra all'obitorio dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila per eseguire l'autopsia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Salvatore Benfari morto in un incendio per salvare le figlie e i genitori anziani in casa, il papà aveva 47 anni: la tragedia

4 Febbraio 2025, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Salvatore Benfari morto in un incendio per salvare le figlie e i genitori anziani in casa, il papà aveva 47 anni: la tragedia

INSERITO DA ANGELA CECERE «Non doveva finire così, stentiamo ancora a crederci. L'intera comunità è sconvolta, sotto choc, ci stringiamo alla famiglia in questo momento di profondo dolore». A dirlo è il sindaco di Caltabellotta (Agrigento), Biagio Marciante, tra i primi ad accorrere in via Roma dove nel pomeriggio è divampato un vasto incendio costato la vita a Salvatore Benfari, 47 anni. Un eroe L'uomo è morto dopo aver messo in salvo le figlie di 8 e 12 anni e gli anziani genitori. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, le fiamme, per cause ancora da accertare, sono divampate nella palazzina a più piani in pieno centro.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fratellini di 4 e 2 anni massacrati di botte dal compagno della mamma, la nonna copriva le violenze: «Condivideva l'educazione rigida»

4 Febbraio 2025, 09:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fratellini di 4 e 2 anni massacrati di botte dal compagno della mamma, la nonna copriva le violenze: «Condivideva l'educazione rigida»

INSERITO DA ANGELA CECERE I fratellini di 2 e 4 anni sono stati ricoverati nel reparto di chirurgia pediatrica dell'ospedale dell'Annunziata di Cosenza dopo essere stati brutalmente picchiati. Sui loro corpi erano evidenti i segni delle ripetute percosse, tra fratture e lesioni di vario tipo. La mamma avrebbe tentato di coprire l'autore di questa violenza inaudita, vale a dire il compagno della donna, secondo quanto è emerso dalle indagini della Procura, e la nonna avrebbe addirittura approvato la "disciplina" impartita ai bambini.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Precipita dal balcone mentre fa le pulizie: Claudia muore sul colpo, aveva 51 anni L'allarme è stato dato dal compagno, che in quel momento si trovava in casa con lei

3 Febbraio 2025, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Precipita dal balcone mentre fa le pulizie: Claudia muore sul colpo, aveva 51 anni L'allarme è stato dato dal compagno, che in quel momento si trovava in casa con lei

INSERITO DA ANGELA CECERE Un passo falso, poi la tragedia. Una donna di 51 anni stava facendo le pulizie in casa, nel quartiere San Paolo di Torino, ed era salita su una scala per rimettere apposto le tende alle finestre quando ha perso l'equilibrio, è scivolata ed è caduta. Claudia Udrescu è morta sul colpo. L'incidente domestico La 51enne, di origine romena, ha perso la vita questa mattina, 2 febbraio, intorno alle 11.30, in un condominio in via Mattie 14. Come riporta Repubblica, la donna era in cima a una scala per sistemare le tende quando è caduta. Dalle prime ricostruzioni sembra che abbia sbattuto la testa contro la balaustra. L'allarme è stato dato dal compagno, che in quel momento si trovava in casa con lei. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 15 anni accoltellato per una rapina, la telefonata ai genitori prima di svenire: «Era uscito per andare alla partita». È grave

3 Febbraio 2025, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 15 anni accoltellato per una rapina, la telefonata ai genitori prima di svenire: «Era uscito per andare alla partita». È grave

INSERITO DA ANGELA CECERE Il ragazzo – che ad aprile compirà 16 anni – era da solo quando un gruppo di persone, almeno due, lo ha avvicinato nel tentativo di rapinarlo «Era uscito di casa per andare a vedere la partita», dicono i genitori del 15enne romano accoltellato di fronte alla stazione Trastevere di Roma. Il ragazzo – che ad aprile compirà 16 anni – era, come scrive Il Messaggero, da solo quando un gruppo di persone, almeno due, lo ha avvicinato nel tentativo di rapinarlo. Il giovane si è difeso e questo avrebbe provocato l'aggressione. Uno di loro ha estratto un coltello e lo ha colpito più volte al torace. È stata la vittima, soccorsa da alcuni passanti, a dire cosa fosse accaduto. Poi, spiega il giornale romano, ha perso conoscenza e in codice rosso è stato trasportato all'ospedale San Camillo. Ad avvertire i genitori è stato lo stesso 15enne, che avrebbe trovato la forza di chiamarli prima di svenire.  Il racconto dei genitori «Ci aveva detto che andava con gli amici a vedere la partita», racconta il padre. «Noi stavamo a casa tranquilli quando poi siamo stati avvertiti. Non sappiamo cosa sia successo. (...) Speriamo solo che si salvi». Le condizioni del giovane sono gravi.  Le indagini Gli agenti stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della stazione e di altri impianti nelle vicinanze al fine di poter ricostruire cosa è successo. Sul posto oltre a copiose tracce di sangue, non c'è traccia dell'arma. Continuano le ricerche degli aggressori.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roccaraso, arrivano i primi bus: niente caos, il sindaco esulta. I turisti: «Noi etichettati solo perché napoletani»

2 Febbraio 2025, 11:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È il giorno della prova dei fatti per Roccaraso, la cittadina dell'Alto Sangro chiamata a fare i conti con l'invasione del turismo campano, dopo l'arrivo - domenica scorsa - di oltre 200 bus, con 10mila turisti e le conseguenti polemiche sul caos, i rifiuti, le strade congestionate e i sospetti di riciclaggio per gli organizzatori delle gite. I primi bus sono arrivati questa mattina intorno alle 9.15 e hanno passato la «dogana» allestita tra Castel di Sangro e Rionero Sannitico. Poi, come previsto, il filtro dei passeggeri è avvenuto sulla statale 17, a Roccaraso, nei pressi dell'Istituto Alberghiero. Qui è stato allestito il quartiere generale delle forze dell'ordine tra polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Sono previste tremila persone in paese. Gli unici rallentamenti intanto si registrano sulla statale 17, nei pressi della «dogana» per i bus, a causa di un incidente stradale avvenuto a pochi metri dal bivio per Montenero Val Cocchiaria. 

«Noi etichettati perché napoletani»

«Non siamo maleducati. Siamo gente che rispetta posti e luoghi. Oggi vogliamo solo passare una domenica sulla neve»- commentano alcuni passeggeri di Caserta che scendono dal bus. «Sono più di 60 anni che si fanno le gite a Roccaraso, però il social è una grande cosa, lo sfruttiamo a volte in maniera buona e altre volte in maniera sbagliata, però se portiamo il turismo lo stiamo usando in maniera buona, però dobbiamo essere civili», dice un turista campano «Siamo sempre etichettati: andiamo a Sanremo e non va bene, andiamo a Roccaraso e non va bene; quello di etichettarci lo fanno dappertutto, solo perché siamo napoletani. 

Sindaco e presidente della Provincia esultano

Intanto le autorità esultano per il piano di contenimento ben riuscito: «Roccaraso è salva», afferma il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato. «Quando vogliamo il sistema riesce a rispondere. Abbiamo dato la possibilità a cittadini e turisti di trascorrere la giornata in montagna con assoluta sicurezza»- riprende Di Donato, sottolineando che «Roccaraso è grata al turismo campano. Quando non si viene informati ci possono essere criticità importanti ma ci siamo arrivati per ospitare tutti al meglio delle nostre possibilità».

«Il sistema messo in piedi è stato dissuasivo per gestire la situazione», aggiunge il presidente della provincia dell'Aquila e sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, a proposito della seconda ondata del turismo campano a Roccaraso. «I filtri stanno funzionando e finora non si registrano grosse problematiche anche se si dovrà monitorare il ritorno», afferma Caruso. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sbalzato fuori dall'auto finita nel vigneto, David Agostinelli muore a 20 anni: stava rientrando, l'incidente a pochi metri da casa

2 Febbraio 2025, 10:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha perso il controllo della sua auto mentre rientrava a casa ed è morto, sbalzato fuori dalla macchina finita in un vigneto. David Agostinelli aveva solo 20 anni ed era praticamente arrivato, era poco lontano da casa sua. Per cause ancora da accertare, poco dopo la mezzanotte tra sabato e domenica, la sua Fiat Punto rossa è uscita dalla carreggiata sulla strada che porta da Valdobbiadene a Saccol, nel Trevigiano, precipitando lungo un pendio coltivato a vite. L'auto ha abbattuto alcuni pali dei filari e per il 20enne di Valdobbiadene, sbalzato violentemente fuori dall'abitacolo, non c'è stato nulla da fare: è morto sul colpo a causa delle ferite riportate. Sul posto hanno operato carabinieri e Suem 118, assieme ai vigili del fuoco di Montebelluna (Treviso). LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Disabile aggredito sul bus, minacciato e preso a pugni per aver chiesto a due ragazzi di togliere i piedi dal sedile: ha perso due incisivi

2 Febbraio 2025, 10:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Disabile aggredito sul bus, minacciato e preso a pugni per aver chiesto a due  ragazzi di

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Prima le minacce, poi un pugno in pieno volto che gli ha fatto perdere due incisivi. Tutto solo perché aveva chiesto a due giovani di «poter togliere i piedi dai sedili dell'autobus». Andrea Schianchi, un 25enne disabile residente a Parma, ha subito un'aggressione su un pullman di linea. «Ho notato due ragazzi - ha raccontato alla Gazzetta di Parma - con i piedi sul sedile dei bus e gli ho chiesto con educazione di tirare giù le scarpe». Gli agenti della polizia stanno stanno portando avanti le indagini per individuare gli aggressori. 

Il grave episodio

L'uomo è affetto da una emiplegia, la condizione in cui uno dei due lati del corpo è paralizzato, e dopo l'accaduto ha deciso di denunciare tutto sui social. I due ragazzi prima gli hanno dato un colpo sulla visiera del cappellino, poi gli hanno sferrato un pugno in pieno volto. «Mi hanno rotto due incisivi - ha detto ancora - ora ho il labbro completamente tagliato, fatico a parlare. Ho avuto paura, ma ho provato anche tanta rabbia». Le forze dell'ordine sono intervenute subito, raccogliendo anche le testimonianze degli altri passeggeri che hanno dato l'allarme e hanno soccorso la vittima. I due aggressori sono scesi alla fermata successiva e si sono dileguati. LEGGO.IT

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