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primo piano e anteprima

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morta in palestra a 17 anni: schiacciata da un bilanciere di 270 chili, era una campionessa di sollevamento pesi Yashtika Acharya era medaglia d'oro nel sollevamento pesi ai Giochi nazionali juniores

21 Febbraio 2025, 09:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morta in palestra a 17 anni: schiacciata da un bilanciere di 270 chili, era una campionessa di sollevamento pesi Yashtika Acharya era medaglia d'oro nel sollevamento pesi ai Giochi nazionali juniores

INSERITO DA ANGELA CECERE Campionessa di sollevamento pesi, Yashtika Acharya è morta durante un allenamento a soli 17 anni. Una mossa sbagliata o un attimo di distrazione ha fatto cadere il bilanciere con un peso di 270 chili. L'asta è precipitata sul collo della ragazza causandone la rottura. Una scena raccapricciante quella a cui hanno dovuto assistere gli altri presenti e il suo coach che stava supervisionando il suo sollevamento pesi. I fatti Acharya, medaglia d'oro nel sollevamento pesi ai Giochi nazionali juniores, come riportato da Times of India, si trovava in una palestra quando l'attrezzo da 270 chili le ha rotto il collo cadendole addosso.  Acharya è stata trasportata d'urgenza in ospedale, dove è stata poi dichiarata morta. L'allenatore ha riportato lievi ferite nell'incidente. Il corpo della campionessa è stato consegnato alla famiglia ieri 19 febbraio dopo l'incidente. È stata disposta l'autopsia. Le parole dell'agente Vikram Tiwari, agente della polizia locale, ha descritto l'accaduto ai giornali locali, secondo la ricostruzione fornita dall'allenatore e dai presenti: «Durante il tentativo di sollevare i pesi, ha perso improvvisamente l'equilibrio e la barra le è caduta sul collo. I compagni della palestra si sono precipitati a sollevare il peso da dosso, mentre il suo allenatore ha provato la manovra di rianimazione, ma non ha mostrato segni di ripresa».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gabriele Giancaterino trovato morto a 32 anni in casa: pozza di sangue e ferite provocate da un coltello, cosa è successo

21 Febbraio 2025, 09:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gabriele Giancaterino trovato morto a 32 anni in casa: pozza di sangue e ferite provocate da un coltello, cosa è successo

INSERITO DA ANGELA CECERE A lanciare l'allarme, stando alle prime informazioni, sono stati il fratello e la madre, che lo ha trovato riverso a terra Un uomo di 32 anni, Gabriele Giancaterino, è stato trovato morto nel pomeriggio in una vecchia abitazione del centro storico di Pianella (Pescara). A lanciare l'allarme, stando alle prime informazioni, sono stati il fratello e la madre, che lo ha trovato riverso a terra, in una pozza di sangue, con ferite provocate da un coltello. Non si esclude un gesto autolesionistico, ma sono comunque in corso accertamenti approfonditi. Il giovane, residente a Penne (Pescara), aveva acquistato di recente un rudere a Pianella, che stava ristrutturando autonomamente. Sul posto i soccorritori e i Carabinieri, al lavoro per ricostruire l'accaduto. Si attende l'arrivo del magistrato di turno.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Studente precipita dal parcheggio multipiano, morto a 27 anni: tragedia al campus Fisciano dell'Università di Salerno. Il mistero dell'iscrizione scaduta

18 Febbraio 2025, 09:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Studente precipita dal parcheggio multipiano, morto a 27 anni: tragedia al campus Fisciano dell'Università di Salerno. Il mistero dell'iscrizione scaduta

INSERITO DA ANGELA CECERE Il fatto è accaduto intorno alle 15. Il giovane, originario di Poggiomarino (Napoli), è deceduto sul colpo Tragedia nel campus di Fisciano dell'Università degli Studi di Salerno dove un 27enne è precipitato nel vuoto dal quarto piano del parcheggio multipiano. Per gli investigatori si è trattato di un gesto volontario. Il fatto è accaduto intorno alle 15. Il giovane, originario di Poggiomarino (Napoli), è deceduto sul colpo. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Mercato San Severino. Da quanto si apprende pare che la sua iscrizione all'ateneo fosse decaduta nel 2023. Dolore espresso dal rettore Vincenzo Loia «Esprimiamo il profondo cordoglio di tutta la nostra comunità universitaria per il dolore che ha colpito la famiglia, gli amici, gli affetti. In questo momento ci uniamo in silenzio a questo dolore», si legge in una nota. «Siamo un campus che vive e si raccoglie intorno agli studenti, li accompagna durante il loro percorso di studio e umano, con attenzione e forte senso di responsabilità. In tal senso il servizio di supporto psicologico di base e l'osservatorio per il benessere sono un esempio di un percorso avviato da tempo e che riteniamo necessario e fondamentale per aiutare i nostri giovani nei momenti di difficoltà. Eventi tragici come questo ci lasciano sconvolti e richiedono una importante riflessione sui nostri giovani, così apparentemente forti ma con fragilità nascoste».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Muore in strada a 29 anni, l'allarme dato dei passanti: i disperati tentativi di rianimarlo sono durati 40 minuti Il 29enne è stato trovato a terra privo di sensi dai passanti che subito hanno allertato il 112

18 Febbraio 2025, 09:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Muore in strada a 29 anni, l'allarme dato dei passanti: i disperati tentativi di rianimarlo sono durati 40 minuti Il 29enne è stato trovato a terra privo di sensi dai passanti che subito hanno allertato il 112

INSERITO DA ANGELA CECERE Dramma lunedì pomeriggio 17 febbraio 2025 a Jesi, Ancona. Un giovane, senza fissa dimora, è morto in strada, forse stroncato da un malore. Disposta l'autopsia Il 29enne romeno, come scrivono Il Corriere Adriatico e i giornali locali, è stato trovato a terra privo di sensi dai passanti che hanno allertato il 112. Sul posto è intervenuto il 118 con la Croce Verde, l'automedica, i carabinieri e polizia locale. Il personale sanitario ha provato a rianimarlo per oltre quaranta minuti, ma purtroppo è stato tutto inutile. Sul corpo non sono stati trovati segni di violenza. Il magistrato di turno disporrà l'autopsia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Operaio di 44 anni muore in una ditta di cosmetici: schiacciato contro il muro dal macchinario che sposta i bancali

17 Febbraio 2025, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Operaio di 44 anni muore in una ditta di cosmetici: schiacciato contro il muro dal macchinario che sposta i bancali

INSERITO DA ANGELA CECERE Ennesimo dramma sul lavoro questa mattina in un'azienda di Ono San Pietro in alta Vallecamonica, in provincia di Brescia, che produce cosmetici. Un operaio di 44 anni è morto questa mattina: secondo la prima ricostruzione l'uomo è stato schiacciato contro il muro da un macchinario che sposta i bancali ed è morto sul colpo. Morto sul lavoro Il 44enne era residente a Berzo Demo e lavorava in una ditta di cosmetici: da una prima ricostruzione il dipendente sarebbe rimasto schiacciato al torace da un carrello elettrico che portava bancali con materiali destinati alla realizzazione di prodotti delll'azienda, la Comin Parfum. Al momento dell'incidente, accaduto verso le 7 del mattino, l'uomo si trovava da solo nell'area di lavoro.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ivan Disar ucciso in panetteria a Milano, caccia al killer in fuga: il sospettato è il figlio. La lite, gli spari e l'amica illesa

17 Febbraio 2025, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ivan Disar ucciso in panetteria a Milano, caccia al killer in fuga: il sospettato è il figlio. La lite, gli spari e l'amica illesa

INSERITO DA ANGELA CECERE All'origine dell'omicidio e del ferimento sembra esserci stata una banale lite all'interno della panetteria-pasticceria Chi ha ucciso Ivan Disar, il 49enne ucraino freddato a colpi di pistola a Milano? Le indagini della Squadra Mobile sull'omicidio dell'uomo, ucciso in una panetteria di piazza Gambara nel tardo pomeriggio di sabato mentre è rimasto ferito Pavel Kioresko, 26 anni, anche lui raggiunto dai colpi ma che non è in pericolo di vita, si indirizzano sul figlio del panettiere. Il figlio è ancora ricercato Come riportato nelle pagine milanesi di alcuni quotidiani, all'origine dell'omicidio e del ferimento sembra esserci stata una banale lite all'interno della panetteria-pasticceria dove si trovava anche un'amica dei due ucraini che è rimasta illesa. L'uomo avrebbe impugnato una pistola calibro 38 e avrebbe sparato indistintamente ai due ucraini. Il figlio del panettiere è ancora ricercato dalla Polizia. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Luca Canfora, il costumista di Sorrentino «non si è suicidato»: il mistero della morte durante le riprese di Parthenope

16 Febbraio 2025, 11:55am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Luca Canfora è stato trovato morto nelle acque di Capri, davanti alla Grotta dell'Arsenale, il primo settembre del 2023 da un gruppo di canoisti. Il costumista 51enne si trovava lì perché impegnato nella realizzazione di Parthenope, il nuovo film di Paolo Sorrentino, con cui aveva già lavorato in precedenza. Presto le indagini si sono concentrate sull'ipotesi del suicidio, ma la famiglia della vittima ha sempre espresso le proprie riserve al riguardo e ora ha presentato un esposto ritenendo che non si sia tolto la vita.

Paolo Sorrentino, il costumista Luca Canfora trovato morto in mare a Capri: aveva 51 anni. Aperta un'inchiesta

Alla luce della presentazione dell'esposto sono stati disposti nuovi accertamenti mentre il fratello di Luca è stato convocato dalla Squadra Mobile per il 18 febbraio. A riferire dei dubbi della famiglia e della sollecitazione a seguire nuove piste è il Fatto Quotidiano. 

Luca Canfora, chi era il costumista

Diplomato all'istituto d'Arte Filippo Palizzi di Napoli, Luca Canfora aveva iniziato a lavorare presso la sartoria del Teatro dell'Opera di Roma. Dopo aver collaborato come assistente di Danilo Donati per «Jerusalem» e «Pinocchio», di Maurizio Millenotti per «La passione di Cristo» e «Nativity», di Gabriella Pescucci per «Van Helsing», di Milena Canonero per «Gran Budapest Hotel» e di Daniela Ciancio per «La Grande Bellezza», da diversi anni collaborava con Carlo Poggioli. Tra i suoi lavori più importanti, «Ritorno a Could Montain», «Miracolo a Sant’Anna», «Youth», «Loro», «The Pope» e la serie «The Young Pope», di cui ha cofirmato i costumi. Numerose le collaborazioni con il regista Paolo Sorrentino, con il quale era impegnato a Capri quando era stato trovato morto. 

Il giorno della morte: cos'è successo

Come riporta Capri Press, Luca Canfora si trovava a Capri per le riprese di Parthenope e il giorno della sua morte aveva in programma un set all'alba al Faro di Punta Carena ad Anacapri e poi un altro ai Giardini di Augusto, vale a dire la terrazza che dà su via Krupp. Proprio nelle acque sottostanti è stato trovato il suo corpo. Il fratello Giuseppe e i familiari hanno sempre sostenuto non si fosse trattato di un sucidio. LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambina di 9 mesi morta sbranata dal pitbull di famiglia, il papà: «L'ho trovata nel suo letto in una pozza di sangue»

16 Febbraio 2025, 11:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Una bambina di 9 mesi è morta sbranata dal pitbull di famiglia in casa sua ad Acerra, provincia di Napoli. Il dramma si è consumato nella notte tra sabato e domenica. A chiamare i soccorsi è stato il papà della piccola. Cosa ha detto il papà alla polizia L'uomo ha riferito alla polizia di aver trovato la figlia nel suo letto in una pozza di sangue dopo essere stata sbranata dal cane. È stata portata al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori ma i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla. Avviate le indagini degli agenti del commissariato di polizia di Acerra, Coordinati dalla Procura di Napoli Nord. L'aggressione mentre il papà dormiva Secondo i primi accertamenti, pare che la bimba sia stata aggredita dal cane di famiglia mentre il padre dormiva e la madre era al lavoro. Sul caso sono in corso accertamenti. Incensurati e sotto i 30 anni, i genitori sono sotto choc.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Olly vince il Festival di Sanremo 2025 con la canzone "Balorda Nostalgia"

16 Febbraio 2025, 11:39am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Olly cantante con camicia azzurra canottiera bianca premio sanremo 2025

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Olly è una delle nuove voci del pop italiano, con un sound che unisce influenze urban e indie, capace di raccontare le emozioni con la freschezza e la sincerità di un ventenne. Ed è riuscito ad arrivare al pubblico con un brano diretto ed essenziale. Balorda Nostalgia è la canzone vincitrice del 75esimo Festival di Sanremo.

Olly cantante con camicia azzurra canottiera bianca premio sanremo 2025
 

Olly, il cantante vincitore di Sanremo 2025 con la canzone "Balorda Nostalgia" (Getty Images)

 
 

È Olly il vincitore della 75esima edizione del Festival di Sanremo. Il giovane cantautore genovese ha conquistato il pubblico e la giuria con il brano "Balorda nostalgia", una ballata intensa e malinconica che ha saputo toccare le corde più profonde dell’anima. «Non so cosa dire, sembra non sia vero... Mamma, papà: è successo!» ha dichiarato visibilmente emozionato sul palco dell’Ariston Olly al momento della vittoria dopo l'annuncio di Carlo Conti.

 
 
 
 
Festival di Sanremo 2025: il significato della canzone vincitrice “Balorda nostalgia”

La canzone vincitrice di Sanremo 2025, "Balorda nostalgia", racconta il dolore di una relazione finita, ma anche la dolcezza dei ricordi che continuano a riaffiorare. Il protagonista ripensa ai momenti condivisi con la persona amata, tra risate, intimità e lacrime, in un viaggio emotivo che alterna speranza e rassegnazione. La “nostalgia” arriva all’improvviso, senza preavviso, e costringe a fare i conti con ciò che è stato e che non tornerà più. Un testo semplice, diretto, che nella sua immediatezza è riuscito a colpire il pubblico.

 
 
 
 
Chi è Olly: la biografia del vincitore del Festival di Sanremo 2025

Olly, pseudonimo di Federico Olivieri, è nato a Genova il 5 maggio 2001. Fin da bambino si avvicina alla musica, studiando canto e pianoforte al Conservatorio Niccolò Paganini. Nel 2016 fonda il collettivo musicale MadMut, con cui pubblica il suo primo progetto discografico, "Piacere Mixtape". Da lì inizia un percorso solista che lo porta a pubblicare l’EP "Namaste" nel 2017, seguito da una serie di collaborazioni nel panorama indie italiano. 

Olly con in mano il primo premio del Festival di Sanremo 2025 (Getty Images)
Olly con in mano il primo premio del Festival di Sanremo 2025 (Getty Images)
 

La sua carriera prende slancio nel 2022 con la partecipazione a Sanremo Giovani, dove presenta il brano "L’anima balla". Il successo gli apre le porte dell’edizione principale del Festival di Sanremo 2023, dove porta la canzone "Polvere". Ma è con "Balorda nostalgia" che Olly si impone definitivamente sulla scena musicale italiana, vincendo contro mostri sacri della canzone italiana. 

 
 
 
Clicca e guarda: Sanremo 2025 - Olly con Goran Bregović and The Wedding & Funeral Band cantano “Il pescatore”
 
La classifica finale di Sanremo 2025

Un’edizione intensa e combattuta fino all’ultimo voto. Dopo cinque serate di spettacolo e musica, la classifica finale del Festival di Sanremo 2025 si è chiusa così:

  1. Olly – Balorda nostalgia
  2. Lucio Corsi – Volevo essere un duro
  3. Brunori Sas – L’albero delle noci
Olly, il testo di "Balorda Nostalgia" al Festival di Sanremo 2025


Magari non sarà
Nemmeno questa sera
La sera giusta per tornare insieme
Tornare a stare insieme
Magari non sarà
Nemmeno questa sera
Me l’ha detto la signora, là affacciata al quarto piano
Con la sigaretta in bocca,
Mentre stendeva il suo bucato
Io le ho risposto che
Vorrei
Vorrei
Vorrei
Vorrei
Vorrei
Vorrei
Tornare a quando
Ci bastava
Ridere, piangere, fare l’amore
E poi stare in silenzio per ore
Fino ad addormentarci sul divano
Con il telecomando in mano
Non so più come fare senza te
Te che mi fai, vivere e dimenticare,
Tu che mentre cucini ti metti a cantare
E tu chiamala se vuoi la fine
Ma come te lo devo dire
Sta vita non è vita senza te
Ma sai che questa sera
Balorda nostalgia
Mi accendo la tv
Solo per farmi compagnia
Che bella tiritera…
Beh insomma
Ti sembra la maniera
Che vai e mi lasci qua
Ti cerco ancora in casa quando mi prude la schiena
E metto ancora un piatto in più quando apparecchio a cena
So soltanto che vorrei,
Vorrei
Vorrei
Vorrei
Sì vorrei
Vorrei
Tornare a quando
Ci bastava
Ridere, piangere, fare l’amore
E poi stare in silenzio per ore
Fino ad addormentarci sul divano
Con il telecomando in mano
Non so più come fare senza te
Te che mi fai, vivere e dimenticare,
Tu che mentre cucini ti metti a cantare
E tu chiamala se vuoi la fine
Ma come te lo devo dire
Sta vita non è vita senza te
Ma chissà perché
Oh, sta vita non è vita senza te
Magari non sarà
Magari è già finita
Però ti voglio bene
Ed è stata tutta vita

di F. Olivieri - J. Boverod - F. Olivieri - P. Pasini
Ed. Universal Music Publishing Ricordi/Metatron Publishing/Platinum Squad Independent Label/Peermusic Italy

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba morta dopo un’ operazione alle tonsille, il 19 l’autopsia sul corpo di Natalie

13 Febbraio 2025, 10:45am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’ autopsia sul corpo di Natalie Tanda, la bambina di 8 anni di Villanova Monteleone morta sabato scorso all’ospedale civile di Alghero, due giorni dopo aver subito l’asportazione delle tonsille, sarà eseguita il 19 febbraio a Sassari. La data dell’esame è stata fissata oggi dalla pm Enrica Angioni, titolare dell’inchiesta. A eseguire l’autopsia non potrà essere uno dei medici dell’Istituto di medicina legale di Sassari, perché la struttura fa parte della stessa azienda sanitaria Asl 1 dell’ospedale civile di Alghero. Quindi non è stato ancora stabilito dove verrà eseguita. Anche la famiglia della piccola, rappresentata dagli avvocati Marco Costa e Romina Casula, ha intenzione di nominare un perito di parte per assistere all’autopsia. La bambina era ricoverata da alcuni giorni nel reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale civile di Alghero, dove era stata operata giovedì 6 febbraio: era stata sottoposta a un intervento chirurgico otorinolaringoiatrico il cui decorso non aveva mostrato criticità operatorie o nell’immediato post operatorio, tant’è che per la mattinata di ieri ne erano state programmate le dimissioni. Ma nella serata di sabato la bambina ha manifestato un’improvvisa complicanza e per questo i medici stavano predisponendo il rientro in sala operatoria. Tutto è però degenerato in pochissimo tempo e ogni tentativo dei medici, sia degli otorinolaringoiatri, sia dei rianimatori dell’ospedale civile algherese accorsi in reparto, si sono rivelati inutili: la bambina è deceduta nel reparto di otorinolaringoiatria poco prima delle 21 di sabato. IL MERIDIANO

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