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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marta, 25enne scomparsa da un mese. Un fermato confessa: «L'ho uccisa, fatta a pezzi e buttata in vari cassonetti»

5 Dicembre 2019, 12:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marta, 25enne scomparsa da un mese. Un fermato confessa: «L'ho uccisa, fatta a pezzi e buttata in vari cassonetti»

Il caso di una 25enne scomparsa da quasi un mese è ormai prossimo alla svolta. Il principale sospettato per la sparizione della giovane Marta Calvo si è infatti presentato spontaneamente in una caserma per confessare l'omicidio della ragazza: «L'ho uccisa, fatta a pezzi e gettata in diversi cassonetti Il caso di Marta Calvo ha sconvolto tutta la Spagna: la ragazza, infatti, aveva un appuntamento con un uomo ed era scomparsa nel nulla dal piccolo centro di Manuel, in provincia di Valencia, e col passare dei giorni gli inquirenti, dopo lunghe e vane ricerche, avevano ritenuto improbabile che fosse ancora viva. Era il 7 dicembre quando Marta aveva avuto l'ultimo contatto con la famiglia, un messaggio WhatsApp inviato alla madre, con la donna che due giorni più tardi, non avendo più sue notizie, ne aveva denunciato la scomparsa. Col passare dei giorni, le indagini si erano ristrette intorno ad una persona: si tratta di Jorge Ignacio T. J., 38enne di nazionalità colombiana con precedenti per traffico di cocaina. Alla fine l'uomo ha confessato spontaneamente di aver rapito e ucciso Marta Calvo, anche se gli inquirenti non hanno reso noti ulteriori dettagli. I sospetti si erano concentrati sull'uomo grazie alla geolocalizzazione dell'ultimo messaggio inviato da Marta alla madre: il gps aveva consentito di individuare la casa in cui viveva il 38enne, che alla prima visita degli investigatori aveva negato di conoscere la ragazza, per poi scomparire nel nulla. Oggi, come riporta El Pais, si è giunti alla svolta con il principale sospettato che ha deciso di costituirsi. Intanto, le autorità locali hanno deciso di interrompere il trattamento dei rifiuti nell'impianto di Guadassuar, il più vicino al luogo della scomparsa di Marta Calvo: è possibile che nelle tonnellate di spazzatura ancora da smaltire possano esserci i resti della ragazza. Gli inquirenti, comunque, hanno fatto sapere che si tratta di un atto dovuto, «meramente amministrativo», e che le indagini continuano a snodarsi in varie direzioni, nonostante la confessione del 38enne.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccide una coppia e il figlio di 3 mesi, poi fa sesso per ore con il cadavere della donna

5 Dicembre 2019, 11:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccide una coppia e il figlio di 3 mesi, poi fa sesso per ore con il cadavere della donna

Stermina una famiglia e abusa per ore del cadavere della donna. Un uomo ha ucciso una coppia e il loro figlio di appena 3 mesi, poi ha spogliato la donna e ha fatto sesso con lei per tre ore. I terribili fatti si sono svolti in India, dove poi l'uomo è stato fermato e ha confessato il delitto Nasiruddin, di 38anni, conosciuto alle autorità per i precedenti in abusi e necrofilia, si sarebbe introdotto nella casa della famiglia. Con una pietra molto pesante ha colpito in testa e ha ucciso prima il padre, poi si è accanito sulla madre ed è entrato nella camera del bambino finendo la sua strage. La polizia ha trovato però il corpo della donna nudo e il maniaco ha ammesso di aver fatto ripetutamente sesso con lei dopo il delitto. In casa però c'erano anche una bambina di 10 anni e il fratellino di 4. L'aggressore ha violentato la più grande e picchiato il piccolo, lasciandoli però in vita. Dopo essere stato arrestato il 38enne ha ammesso di aver fatto uso di droghe prima dell'assalto e di aver filmato le violenze sulla madre e sulla figlia. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vola fuori pista con lo slittino, ragazza muore a 19 anni dopo 3 giorni di lotta

4 Dicembre 2019, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Vola fuori pista con lo slittino, ragazza muore a 19 anni dopo 3 giorni di lotta

MOTTA DI LIVENZA - Una tragedia che lascia nel dolore due comunità. Un momento di divertimento finito in un dramma in grado di strappare alla vita una ragazza giovanissima. Non ce l'ha fatta la 19enne Liliana Hryniuk, giovane cameriera di origini ucraine, che aveva vissuto a lungo a Motta di Livenza e poi si era trasferita a Prata di Pordenone, rimasta gravemente ferita nel tardo pomeriggio di sabato a Sauris (Udine) in seguito a una caduta con uno slittino improvvisato ricavato da una tavola in plastica. La ragazza si è...

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Brescia, studentessa di diciannove anni muore di meningite fulminante

4 Dicembre 2019, 09:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Brescia, studentessa di diciannove anni muore di meningite fulminante

Una studentessa di diciannove anni della provincia di Bergamo è morta nelle scorse ore all'ospedale di Brescia per meningite fulminante da meningococco. Sono in corso gli accertamenti per individuare il ceppo di riferimento, riferisce la Regione Lombardia che invita a evitare allarmismi. La profilassi prevista in questi casi è stata attivata anche all'università Cattolica di Brescia dove la giovane studiava. «Questa notizia ci riempie di dolore - affermano il governatore Attilio Fontana e l'assessore al Welfare Giulio Gallera, esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia - La giovane era stata ricoverata ieri agli Spedali Civili di Brescia con sintomi lievi, ma nel corso della serata il quadro clinico si è drammaticamente aggrava «Abbiamo attivato, attraverso le Ats competenti - spiega Gallera - la profilassi antibiotica precauzionale nei confronti dei familiari, di 90 studenti universitari dell'università Cattolica di Brescia e delle persone che sono state a contatto con la ragazza nei giorni scorsi. Non c'è nessun allarme - assicura l'assessore - La meningite non viene trasmessa per semplice contatto diretto o tramite la presenza nella stessa stanza».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papà spara accidentalmente al figlio di 9 anni e lo uccide durante una battuta di caccia

4 Dicembre 2019, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Papà spara accidentalmente al figlio di 9 anni e lo uccide durante una battuta di caccia

Spara accidentalmente al figlio durante una battuta di caccia e lo uccide. Colton Williams è morto di una ferita da arma da fuoco nella contea di Orangeburg, nella Carolina del Sud, durante il giorno del ringraziamento. A sparare al bambino di soli 9 anni è stato il papà che era uscito nei boschi insieme a un suo amico per la caccia al coniglio. La famiglia e tutta la comunità sono rimaste scovolte da questa perdita. La scuola lo ricorda come un ragazzo socievole, un bravo studente e molto generoso. Anche il nonno ha raccontato della grande generosità del nipotino, aggiungendo che i suoi organi sono stati donati dopo il decesso e hanno contribuito a salvare le vite di altre persone. Il bambino è sempre stato appassionato di caccia, probabilmente deve essersi avvicinato troppo all'area in cui si stava svolgendo la battuta e a causa della scarsa visibilità è stato scambiato per una preda. La polizia, come riporta il Daily Mail, ha archiviato il caso come un drammatico incidente. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gatto domestico uccide bimba di 9 mesi stendendosi su di lei: la piccola è morta soffocata

4 Dicembre 2019, 09:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gatto domestico uccide bimba di 9 mesi stendendosi su di lei: la piccola è morta soffocata

Quel gatto era stato attirato dall’odore di latte e dal tepore delle copertine della piccola Alexandra. Un posto ideale dove accucciarsi. E così è saltato dentro il passeggino della sua padroncina e si è seduto sul suo viso. Lì si è addormentato, mentre la bimba, di appena nove mesi, lottava per rimanere in vita, per trovare un piccolo spiraglio che le permettesse di respirare. È una tragedia senza fine quella che travolto la famiglia della piccola Alexandra, morta per asfissia dopo che il suo gatto si è addormentato su di lei. La mamma Snezhana, 22 anni, che vive nella regione di Vinnytsia nell'Ucraina orientale, a circa 125 miglia da Kiev, stava facendo le pulizia nel cortile sul retro di casa e aveva portato la piccola con sé dentro un passeggino. Quando è andata a controllarla ha visto dei due gatti di famiglia schizzare via dalla culla, lasciandola nella disperazione totale: la sua bambina non respirava più. In preda al panico ha chiamato immediatamente un medico e un’ambulanza, ma nessuno ha potuto far nulla per salvarla. Halyna Zakharchuk, medico del villaggio, ha dichiarato: «C'era odore di latte e la culletta era calda. Il gatto è entrato lì dentro per riscaldarsi. Quando sono arrivata la bimba aveva le braccia aperte. Sembrava calma, ma non respirava più. L’ambulanza è arrivata rapidamente e per 40 minuti abbiamo cercato di rianimarla». «La madre ha visto il gatto sdraiato sulla bambina - ha detto il poliziotto Pavlo Darmorgrai - Dormiva sulla sua testa. Il corpo della piccola è ora nelle mani dei medici legali per l’autopsia. Dagli esami preliminari sembra che la bimba sia morta per asfissia. Non c’erano altre lesioni sul suo corpo. Si è trattato di un tragico incidente e non pensiamo di prendere alcuna misura contro la madre. Questa famiglia è già devastata dalla perdita della sua unica figlia».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scala dei Turchi, è allarme: «Si sta sbriciolando, caduti centinaia di massi»

3 Dicembre 2019, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scala dei Turchi, è allarme: «Si sta sbriciolando, caduti centinaia di massi»

La Scala dei Turchi si sta sbriciolando. Centinaia di massi sono venuti giù nei giorni scorsi a causa del maltempo in quello che è uno dei tratti di costa più suggestivi della Sicilia sul litorale agrigentino. «L'eccessiva cementificazione tutto intorno ha modificato il normale deflusso delle acque meteoriche e poi l'esagerata frequentazione dei luoghi ha fatto il resto - spiega l'associazione ambientalista MareAmico -. Ormai sono anni che documentiamo l'abbandono di questo luogo candidato a patrimonio dell'Unesco. Occorre un'operazione di responsabilità: va interdetto il versante ovest che si affaccia su lido Rossello - lancia un appello MareAmico -. Ed urge una programmazione e una seria gestione del sito con il contingentamento delle presenze». La Scala dei Turchi richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori, con una importante ricaduta sull'aspetto turistico e di conseguenza economico del territorio. «Solo alcuni mesi fa la Scala dei Turchi era stata riaperta alla fruizione, dopo il crollo del lato est, ripristinato con un'opera di disgaggio finanziato dalla Regione Sicilia - spiega l'associazione -Tutti devono sapere che questo è un luogo estremamente pericoloso. Soprattutto il gran numero di turisti che la frequentano non sono consapevoli del pericolo che corrono durante la sua visita. Non possiamo sempre gridare al miracolo».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 6 anni cade dallo spazzaneve: travolto e ucciso, alla guida c'era il padre

3 Dicembre 2019, 09:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 6 anni cade dallo spazzaneve: travolto e ucciso, alla guida c'era il padre

Un bambino di 6 anni nello Utah è morto dopo esser stato schiacciato dallo spazzaneve che il padre stava guidando. Il piccolo Herman Slaughter stava sopra il macchinario con suo padre e suo fratello in un accampamento di Provo Canyon, quando lo spazzaneve ha sobbalzato facendo volare il bimbo sul percorso della macchina. A riferirlo è l'Ufficio dello sceriffo della Contea dello Utah. Lo spazzaneve lo ha travolto colpendolo alla testa e provocandogli delle lesioni mortali. Il padre ha provato a eseguire un massaggio cardiaco a Herman in attesa dell'arrivo dei paramedici, ma il bimbo è morto sul colpo. «Non c'è nulla da aggiungere. È stato solamente un altro terribile incidente» ha detto Spencer Cannon, il sergente dello sceriffo della Contea.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gb: auto travolge scolari, muore 12enne. 'Atto deliberato' Ricercato un 51enne, ma nessuna ipotesi di terrorismo

3 Dicembre 2019, 09:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gb: auto travolge scolari, muore 12enne. 'Atto deliberato' Ricercato un 51enne, ma nessuna ipotesi di terrorismo

Shock a Loughton, tranquilla località dell'Essex, nel sud dell'Inghilterra, dove nel pomeriggio un bambino di 12 anni è rimasto ucciso e altri 4 ragazzi e una donna 53enne feriti dopo essere stati investiti da un'utilitaria il cui guidatore si è poi dato alla fuga. Il fatto è avvenuto dinanzi a una scuola secondaria, la Debden Park High School, come ha riferito la Essex Police che ha aperto un'indagine per omicidio e tentato omicidio. Gli investigatori non escludono per ora un atto deliberato, ma neppure l'ipotesi di un pirata della strada e non si avventurano al momento a indicare alcuna pista in un Paese ancora in preda all'angoscia dopo il ritorno dell'incubo del terrorismo a Londra: dove venerdì Usman Khan, ex detenuto jihadista in libertà vigilata, ha ucciso a coltellate due giovani e ha ferito altre tre persone prima di essere freddato sul London Bridge da un agente. Mentre la preside della scuola, Helen Gascoyne, ha confermato in serata che il 12enne era un allievo dell'istituto.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tunisia, bus turistico nel burrone, autista ha perso controllo: 26 morti tra i 20 e i 30 anni

2 Dicembre 2019, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tunisia, bus turistico nel burrone, autista ha perso controllo: 26 morti tra i 20 e i 30 anni

È salito a 26 il numero dei morti nell'incidente che ha coinvolto ieri un bus turistico nei pressi di Ain Draham, nel nord ovest della Tunisia, secondo un nuovo bollettino del ministero della Salute tunisino. I feriti sono 16. I passeggeri erano giovani tunisini di età compresa tra i 20 e i 30 anni, ha reso noto la Protezione civile. Sul posto si erano recati il presidente della Repubblica Kais Saied ed il premier Youssef Chahed, che ha aperto un'unità di crisi. Sono in fase avanzata le operazioni di riconoscimento dei cadaveri e si attende per la giornata odierna la riconsegna dei corpi delle vittime alle famiglie all'ospedale Charles Nicolle di Tunisi. «E' molto probabile che l'autista dell'autobus abbia perso il controllo del veicolo in una curva conosciuta per essere pericolosa e il mezzo si è capovolto quattro volte prima di adagiarsi su un fianco al fondo della scarpata», ha detto il direttore regionale della protezione civile di Jendouba, Mounir Ryabi, aggiungendo che il bus è caduto da un'altezza di 70 metri. Secondo il ministro tunisino del Turismo, René Trabelsi, il bus turistico apparteneva ad un'agenzia di viaggi riconosciuta e con regolare licenza.

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