Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Una militare è morta con un colpo di pistola nei bagni della stazione della metro A Flamionio di Roma. Inutili i soccorsi. Al momento si ipotizzerebbe il suicidio. Sul posto i carabinieri. La stazione metro è chiusa. I treni al momento transitano senza fermarsi. Secondo quanto riporta l'Adnkronos, la militare che era in servizio operativo su Roma, impegnata nell'operazione Strade Sicure, si sarebbe uccisa con l'arma in dotazione.
di Michele Pappacoda E assolutamente inaudito quanto accaduto ieri pomerigio nella zona della frana a Maiori il direttore Michele Cinque insieme ad una geologa era sul posto per raccogliere informazioni inerenti alla frana dei giorni scorsi e stato aggredito da un membro di un altro giornale locale. Il direttore e stato colpito al capo come da foto allegata e anche da calci e pugni come stesso lui riporta sul suo giornale online Positanonews.
La Versione del Direttore Michele Cinque
Pazzesco quanto capitato poco fa. Eravamo nella zona della frana a Maiori, insieme alla geologa Concetta Buonocore, per raccogliere quante più informazioni possibili. Stavamo facendo il nostro lavoro, come sempre, quando il nostro direttore Michele Cinque è stato aggredito. Autore dell’aggressione Massimiliano D’Uva, socio di maggioranza della società Locali D’Autore a cui è intestato Positano notizie: pugni al capo e calci; violenza assolutamente gratuita. Ancora non ci capacitiamo delle ragioni di tanta violenza.
LA VERSIONE DI MASSIMILIANO D'UVA MENAGER DE il VESCOVADO AMALFI NOTIZIE E POSITANO NOTIZIE
«Sono senza parole, quanto accaduto ieri ha dell'incredibile. Non solo sono stato aggredito verbalmente e fisicamente ma ora vengo anche diffamato, con le stesse modalità e dallo stesso giornale di due anni fa.» La redazione di Positano Notizie condanna fermamente questo episodio e ogni forma di violenza, fisica e verbale, sperando che fatti simili non accadano mai.
Morto un runners sul traguardo di una gara a Latina. Tragedia questa mattina, poco prima delle 13, sul traguardo della Mezzamaratona di Latina: vittima un podista, Ciro Imparato, 45 anni, che viveva a Borgo Montenero a Terracina. Dopo aver concluso la prova di 21 km, ha accusato un malore, s’è accasciato a terra tra l’incredulità di tutti. Subito dopo il malore, come racconta Il Messaggero in un articolo di Giuseppe Baratta, è stato soccorso dal personale medico ma gli sforzi sono stati vani perché il podista, dopo essere stato trasferito all’ospedale di Latina in ambulanza, è morto lasciando disperati la sua famiglia, i suoi compagni di squadra della Podistica Pontinia, con cui era tesserato, e il resto dei partecipanti all’evento. Ciro Imparato, persona molto solare e amato da tutti, aveva partecipato a moltissime competizioni nell'ultimo periodo e la passione per il podismo è arrivata dopo aver lasciato il calcio, altro sport a cui si era dedicato molto specie nel passato. Chi lo conosceva ricorda il suo sorriso e la battuta sempre pronta: questa di Latina doveva essere per lui l'ultima gara dell'anno solare in attesa della pausa natalizia.
Con l'auto si schianta frontalmente contro un mezzo pesante:un 21enne muore schiacciato nell'abitacolo. L'incidente si è verificato questa mattina a San Donà di Piave (Venezia) lungo via Calvecchia. Erano le 7 quando la Lancia Ypsilon si è scontrata con un mezzo pesante nei pressi del centro commerciale Piave a Calvecchia. Un botto impressionante, e per il giovane di 21 anni non c'è stato nulla da fare è rimasto incastrato tra le lamiere. Immediato l'intervento dei Vigili del fuoco arrivati dal vicino distaccamento con i sanitari del 118 e i carabinieri. Ferito non in modo grave il camionista. La Statale 14 è stata chiusa per permettere le operazioni di soccorso, con inevitabili disagi. Tutto è al vaglio dei carabinieri, intervenuti per fare piena chiarezza su cause e responsabilità.
E' morto dopo aver corso la maratona di Pisa per un boccone andato di traverso. Un uomo di 35 anni, un poliziotto di nazionalità maltese, Ryan Paul Tonna, è morto alla fine della Maratona corsa oggi a Pisa, come racconta Il Tirreno on line. Lui avevo corso la mezza maratona con un tempo di un'ora e 28 minuti, un crono decisamente veloce. Aveva finito la gara, che aveva il traguardo proprio davanti alla Torre pendente, e si era fermato a mangiare in un ristorante del centro città quanto ha avuto un malore, alle 13,40. Immediati ma purtroppo inutili i soccorsi del 118. È successo in piazza dell’Arcivescovado oggi, domenica 15 dicembre. La polizia è intervenuta sul posto e ora indaga sull'episodio. Le cause della morte sono da accertare. Da quanto è stato spiegato, la vittima dopo la corsa è andata a pranzo per festeggiare con gli amici la medaglia conquistata dopo aver corso 42 km. Sarebbe rimasto soffocato da un boccone: chi era insieme a lui ha cercato di aiutarlo, correndo fuori dal locale in cerca dei soccorritori che erano vicino alla piazza dove è avvenuta la tragedia .
Si ammala dopo una festa di Natale e muore qualche giorno dopo. La piccola Isla Wilkinson è morta a Newcastle tra le braccia dei suoi genitori dopo che si era sentita male dopo una festa di Natale trascorsa insieme ad altri bambini . La bambina, di appena 5 anni, era tornata a casa con la febbre, ma i genitori l'avevano messa a letto convinti che era solo influenza. Il giorno dopo però le sue condizioni peggioravano: la febbre era salita e aveva una forte tosse così l'hanno portata in ospedale. In pochi minuti le sue condizioni si sono aggravate, il suo cuore ha smesso di battere per 20 minuti prima che i medici potessero intervenire. Isla è stata messa in coma e sono stati fatti dei test che però hanno mostrato danni cerebrali irreversibili La bambina stata descritta da tutti come in piccolo angelo, era amatissima dai suoi genitori e molto legata al fratello. Quanto accaduto ha sconvolto tutti i suoi cari che hanno visto la loro piccola morire tra le braccia in poche ore, per quella che sebrava essere solo una semplice influenza. Non sono ancora noti i motivi che possano aver portato all'arresto cardiaco, l'autopsia svelerà le ragioni del decesso.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «In quell'aeroportomi hanno fatto sentire un trafficante di bambini».Mirko Coccatopronuncia questa frase, poi si ferma e scoppia a ridere. Ma la sua è una risata amarissima. «Mi hanno tenuto due notti in una cella come se fossi un criminale, invece sono una brava persona che ha commesso solo un'ingenuità. Io volevo solo fare del bene e non vedo l'ora di riabbracciare quella bimba» Mirko, trentanovenne originario di Brugine nella Bassa Padovana, non si dà pace mentre parla da un appartamento di Cartagena de Indias. Martedì è stato arrestato dalla polizia colombiana per aver tentato di imbarcarsi con una neonata di 18 giorni dichiarata irregolarmente come propria figlia. Rimesso in libertà giovedì mattina, ora è pronto a tornare a casa. Lasciando però la moglie e la bambina dall'altra parte dell'oceano.
Mirko, la sua storia è rimbalzata dalla Colombia all'Italia suscitando grande clamore. Ripercorriamo ciò che è successo? «Io sono sposato da dieci anni con una donna colombiana. Viviamo a Brugine, lavoriamo, siamo brave persone.La bambina che abbiamo deciso di adottare è la figlia della cugina di mia moglie....
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TREVISO - Il tumore era cresciuto all'intero del suo corpo dal rene fino ad arrivare addirittura al cuore. Una massa di 12 centimetri. Lei, una 64enne di Sydney (Australia), figlia di emigrati italiani, non si era accorta proprio di nulla. La neoplasia si era sviluppata nel tempo senza dare alcun tipo di sintomo. Fino allo scorso settembre. La donna si è improvvisamente sentita male mentre si trovava in vacanza in Veneto per far visita ai parenti. Si pensava a qualcosa di passeggero. Invece è emerso il tumore. E dopo il ricovero d'urgenza nell'ospedale a Montebelluna, dove sono stati eseguiti i primi accertamenti radiologici, ha scelto di farsi operare al Ca' Foncello. Qui un'equipe multi-disciplinare composta da chirurghi, cardiochirurghi e urologi le hanno letteralmente salvato la vita con un intervento eccezionale. IL GAZZETTINO.IT
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PADOVA - Studente rientra a casa per l'ora di cena e trova il coinquilino deceduto. La tragedia si è consumata ieri sera in un appartamento in via Raggio di Sole a Padova. La vittima è unostudente universitario di 24 anni,Giacomo Davanzo, di San Donà di Piave. Quando l'amico è arrivato a casa Giacomo era nella sua stanza e per lui non c'era più nulla da fare. Sul posto è intervenuta la polizia, ora sarà l'autopsia a stabilire le cause del decesso del ragazzo.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Situazione drammatica a Maioridove nel pomeriggio di ieri è venuta giù una frana di grandi dimensioni. L’enorme masso si è staccato da un’altezza di circa 500 metri crollando ad una velocità impressionante.
Ha sradicato alberi, rami e tutto ciò che ha trovato sulla propria strada. Nel suo tumultuoso percorso il masso si è disintegrato con i frammenti che sono diventati veri e propri proiettili.
Nel complesso si tratta di circa 80 metri cubi di roccia. Il fortissimo impatto con il suolo ha fatto sì che il materiale volasse fino a 20 metri di distanza dal punto del crollo.
Distrutto buona parte del muretto con alcune pietre che sono finite al di là del muro di contenimento, sono evidenti i segni sugli alberi che sono stati scheggiati.
La situazione è molto complicata viste le grandi dimensioni del fronte di frana. Questa mattina a lavoro i tecnici del Genio Civile, con il sindaco di Maiori Antonio Capone, gli uoini della protezione civile e Anas che hanno affidato alla ditta Genea l’intervento di bonifica.
Sono stati installati i new jersey sia da un lato che dall’altro per delimitare la frana. I rocciatori dovranno iniziare le operazione di disgaggio per poi posizionare le reti metalliche paramassi. Per quanto concerne i tempi di riapertura è difficile stabilirlo anche se la speranza è che la circolazione possa tornare alla normalità prima di Natale.