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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PRELIEVO DI ORGANI, IL RUGGI DI SALERNO RISPONDE ALL’EMERGENZA NAZIONALE

11 Dicembre 2019, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ospedale ruggi, salerno

DI REDAZIONE Ancora una volta l’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno risponde ad un’emergenza nazionale salvando la vita a chi attendeva un fegato. È quanto accaduto con l’ultima donazione di organi registrata nella Rianimazione del Plesso Ruggi dove una ragazza di 24 anni era stata trasferita cinque giorni fa a seguito di un grave incidente stradale. Quando ieri mattina i medici hanno riscontrato la morte cerebrale, hanno avvicinato i familiari che senza esitazione, pur lacerati dal dolore per aver perso l’unica figlia, hanno immediatamente acconsentito al prelievo degli organi. La delicata macchina organizzativa si è messa in moto e mentre a Salerno si procedeva con l’accertamento di morte, il Centro Regionale Trapianti provvedeva ad organizzare le varie equipe da far giungere al Ruggi. Poi, all’improvviso, è arrivata la segnalazione da parte del Centro Nazionale Trapianti di una emergenza nazionale per cui si è dovuto attendere che arrivasse da fuori regione l’equipe deputata a prendere il fegato. “Ancora una volta una persona in imminente pericolo di vita è stata salvata dalla generosità di chi ha voluto guardare oltre il dolore personale – ha sottolineato il Commissario Straordinario Dott. Vincenzo D’Amato – Ringrazio quindi la famiglia della giovane donna prematuramente scomparsa e tutto il personale che in queste ore si è adoperato con grande abnegazione per consentire a tutte le equipe di prelevare gli organi e portare il prezioso dono a destinazione”. ZEROTTONOVE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Francesca e Chiara, le due sorelle napoletane morte nella Multipla finita contro il muro a Verona

11 Dicembre 2019, 10:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Incidente a Verona: perdono la vita sorelle di 15 e 20 anni e il fidanzato di 23 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La più giovane aveva solo 15 anni, la sorella 20 e il fidanzato 23. Tre  vite spezzate sulla strada nell'ennesimo gravissimo incidente, sabato alle 13,20 nel Veronese, dove l'auto sulla quale viaggiavano i tre giovani, una Fiat Multipla, si è schiantata  contro un albero e quindi contro il muro di un'azienda a Bonavigo, in provincia di Verona. I tre giovani sono tutti di Ronco all'Adige: le sorelle Francesca, 20 anni, e Chiara Mercurio, 15 anni,  e Luca Verdolin, 23 anni.

IL DOLORE DELLA MADRE - Mamma Sonia è distrutta dal dolore, così come papà Giovanni Verdolin. Alle 13.25 di sabato aveva chiamato Francesca sul cellulare: non rispondeva. La donna ha capito che era successo qualcosa: in auto è andata  in giro  e ha fatto la strada da Ronco al Pilastro. Da lì  dovevano tornare le sue due figlie Chiara e Francesca con Luca. E' arrivata sul luogo della tragedia ed è stato uno choc terribile. 

LA DINAMICA Dalla ricostruzione di quanto accaduto, sembra che l'auto provenisse da Minerbe e viaggiasse in direzione Albaredo quando ha sbandato, probabilmente per l'eccessiva velocità, subito dopo una curva finendo contro il muro di recinzione di una ditta. I tre giovani, da quanto emerso, stavano ritornando verso casa, a Ronco all'Adige, dopo aver trascorso la notte e la mattinata in compagnia di amici. Sul posto sono subito giunti i soccorsi del 118 di Verona, i vigili del fuoco, la Polizia stradale ed i carabinieri del nucleo radiomobile di Legnago, assieme alla Polizia locale del'Unione Adige Guà.
 

 

 

UCCISI SUL COLPO
Ma per i tre ragazzi non c'era più nulla da fare. Francesca e Luca sono morti sul colpo, Chiara era ancora viva ma a nulla sono valsi i tentativi dei soccorritori di rianimarla. I vigili del fuoco del distaccamento di Legnago, intervenuti con 2 mezzi e 7 uomini, hanno lavorato a lungo, utilizzando divaricatori e cesoie idrauliche, per estrarre dalle lamiere i corpi delle vittime. La via è rimasta chiusa al traffico per tutto il tempo delle operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Alla guida dell'auto c'era Luca, con al suo fianco la fidanzata, mentre la sorella più giovane, di soli 15 anni, era sul sedile posteriore. Dai primi accertamenti fatti dai carabinieri di Legnago il giovane avrebbe perso il controllo dell'auto all'uscita dalla curva, sbandando e finendo prima contro un palo della luce e quindi contro il muro di cinta di un'azienda.


 

IL MATTINO 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Villorba, ladro picchia bambino: «Mio figlio ha rischiato, il ladro aveva un'arma»

11 Dicembre 2019, 10:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Villorba, ladro picchia bambino: «Mio figlio ha rischiato, il ladro aveva un'arma»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VILLORBA - Non è rabbiosa, non alza la voce. Dice di essere semmai amareggiata. E spaventata di fronte a gente che non ha più paura di niente. A parlare è la giovane mamma di Castrette scesa dall’auto, lunedì pomeriggio, per prendere il figlioletto all’asilo di Fontane. Questione di istanti. Il figlio maggiore di 12 anni ha preferito aspettarla in macchina. Un ladro ha mandato in frantumi il finestrino afferrando la borsetta, il ragazzino ha reagito, prendendosi botte e schiaffi a mani e braccia. Resistendo finché ha potuto. Ladro schiaffeggia un bambino un genitore lo prende a pugni Un papà ha sentito le urla, ha colpito il malvivente al fianco, gli ha fatto lasciare la borsa e l’ha costretto alla fuga. Che sentimento si prova il giorno dopo? «Amarezza. Pensavo: non si è accorto del bambino. Una volta che ti accorgi del bambino, che tiene la borsa con tutta la sua forza, lasci perdere e vai via. Invece no, l’ha schiaffeggiato sulle braccia e sulle mani. Lui ha preso paura e ha mollato la borsa. Poi grazie a quel papà ho recuperato tutto, anche se purtroppo il ladro è scappato». DI LINA PARONETTO IL GAZZETTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Repubblica Ceca, sparatoria in ospedale a Ostrava: quattro morti, assalitore in fuga

10 Dicembre 2019, 09:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Repubblica Ceca, sparatoria in ospedale a Ostrava: quattro morti, assalitore in fuga

Sparatoria in un policlinico universitario di Ostrava, la terza città della Repubblica Ceca. Gli agenti di polizia sono intervenuti sul posto dopo la segnalazione da parte di alcuni residenti che hanno riferito di aver sentito degli spari provenire dalla zona dell'ospedale. In un primo momento il ministro degli Interni Hamacek ha annunciato che ci sarebbero stati quattro morti sul posto, ma secondo il governatore della regione le vittime sarebbero sei. L'assalitore è in fuga e la polizia ha diffuso attraverso Twitter la foto di un sospettato. Il direttore dell'ospedale di Ostrava, Jiří Havrlant, ha dichiarato di aver attivato il piano di emergenza e la struttura rimane chiusa. I dipendenti rimangono nei dipartimenti e non possono lasciare la struttura. Oltre all'unità antiterroristica, anche il presidente Milos Zeman e il ministro degli interni stanno raggiungendo Ostrava.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Muove il collo di scatto e si recide un'arteria: 17enne trovato morto in casa

10 Dicembre 2019, 09:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Muove il collo di scatto e si recide un'arteria: 17enne trovato morto in casa

Muove di scatto il collo e muore dopo essersi reciso un'arteria. Un ragazzo di Dueknfield, in Inghilterra, è morto a soli 17 anni a causa di un movimento brusco fatto con il collo. I fatti risalgono allo scorso 3 aprile, ma solo in questi giorni è stata riscostruita dai medici la dinamica dell'incidente. Ben Littlewood è morto a causa di un raro ictus ischemico. Il ragazzo è stato trovato a terra nel suo appartamento dove viveva insieme ai fratelli e alla madre. Pare che prima di cadere a terra abbia fatto un movimento brusco con il collo, una torsione tanto violenta quando improvvisa che ha lacerato un'arteria, senza lasciargli scampo. A scoprirlo in casa è stata la mamma: la donna è corsa a casa dal lavoro, insospettita dal fatto che il figlio non rispondeva alle chiamate. La madre ha chiamato subito i soccorsi, ma per il 17enne non c'è stato nulla da fare. Purtroppo era passato troppo tempo dal momento in cui c'è stato l'ictus e non si è potuti intervenire. Per i dottori si tratta, tuttavia, di una forma molto rara di ictus ischemico, ancor più che si è verifiata in un ragazzo tanto giovane. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteo: in arrivo VENTI di TEMPESTA con Raffiche fino a quasi 100 km/h. Ecco le Zone più a Rischio

10 Dicembre 2019, 09:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

In arrivo VENTI di TEMPESTAIn arrivo VENTI di TEMPESTA

Una nuova BURRASCA di VENTO con raffiche fino a quasi 100 km/h è pronta a colpire l’Italia. La causa è da attribuire al cambiamento del quadro meteorologico a livello europeo . Una saccatura seguita ad un impulso freddo-artico vedrà, TRA POCHE ORE, un rinforzo delle correnti che renderà i mari agitati e in alcuni casi in burrasca.
Nel pomeriggio di lunedì 9 dicembre irromperà il Maestrale sulle aree occidentali del Paese, con raffiche fino a quasi 100 km/h in particolare sulla Sardegna Nord-Occidentale (soprattutto sul sassarese), sul canale di Corsica e, entro sera anche sulla Sicilia settentrionale.
A causa dei forti venti il mar Tirreno sarà agitato e localmente in BURRASCA con onde alte fino a 5/6 metri. Non escludiamo dunque mareggiate lungo le coste esposte.

Nella giornata di martedì 10 dicembre, il fronte ARTICO raggiungerà tutte le regioni richiamando ulteriore aria fredda con VENTI intensi e burrascosi. Prevediamo quindi una giornata davvero VENTOSA con la tramontana che sfiorerà i 70/90 km/h su Liguria e Sardegna. Anche sul versante adriatico sono attese raffiche superiori ai 70 km/h (tra le Marche e la Puglia) che accentueranno ulteriormente la sensazione di freddo (wind-chill).
La situazione tenderà a migliorare, solo in parte, dalla serata, con l’attenuazione (temporanea) dei venti sui settori nord-occidentali, mentre saranno ancora sostenuti su quelli del basso-Tirreno, del versante Adriatico e sullo Ionio.

Anche mercoledì 11 dicembre prevediamo raffiche da Nord-Nord/Est, tra il moderato e il forte, sul Salento, Stretto di Messina e sulla Calabria Ionica.
Da giovedì 12, invece, tornerà nuovamente il Maestrale sui settori occidentali prima della rotazione dei venti dai quadranti sud-occidentali e quindi il Libeccio che diventerà BURRASCOSO tra venerdì 13 e sabato 14 sul versante tirrenico, con mari agitati e mareggiate.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Imminente SCONVOLGIMENTO del Tempo, Vento, Temporali e NEVICATE. Ecco i Dettagli della SETTIMANA

10 Dicembre 2019, 08:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Da lunedì sconvolgimento del tempo Da lunedì sconvolgimento del tempo

Si apre una SETTIMANA destinata ad assumere connotati di forte dinamismo sul fronte meteorologico. Già nel corso di lunedì, infatti, il tempo ha subito uno SCONVOLGIMENTO con l'arrivo di tanto vento, temporali e NEVICATE.
Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire come evolverà il quadro meteorologico della settimana.

Martedì 10 i venti si orienteranno da nord. Arriverà una tesa Tramontana che spingerà la perturbazione sopraggiunta lunedì verso le regioni del medio e basso Adriatico e su alcuni tratti del Sud. Si avrà inoltre la formazione di un vortice di bassa pressione tra lo Ionio e la Grecia che alimenterà ulteriormente le piogge su Sicilia, Calabria, Puglia e a salire sul Molise l'Abruzzo e le Marche. Neve attesa sull'Appennino Abruzzese mediamente intorno ai 1100 metri.
Seppur in un contesto molto ventoso, il tempo sarà più tranquillo e soleggiato sulle zone settentrionali, sulla Sardegna e sull'area tirrenica del Centro.
Caleranno le temperature specie sulla Val Padana con gelate notturne.

Mercoledì 11 la giornata si aprirà con una residua instabilità al Sud dove la situazione migliorerà tra il pomeriggio e la serata. Nel contempo arriveranno nuove minacce sul Nordovest per effetto di una nuova perturbazione che già dalla serata porterà qualche pioggia e un po' di neve a quote basse sul Piemonte e la Valle d'Aosta. Nel corso della notte successiva il maltempo si trasferirà rapidamente verso levante interessando il Nordest ed in seguito la Toscana, le Marche e la Sardegna. Nevicate intorno ai 900/1000 metri sull'Appennino settentrionale e a quote più basse sull'area dolomitica.

Anche questo secondo fronte perturbato correrà via molto rapidamente e, dopo una mattinata con piovaschi, fiocchi bianchi a bassa quota sul Nordest, rovesci su Toscana, Marche ed Umbria, il quadro meteorologico migliorerà in fretta nel corso di Giovedì 12. Da segnalare la persistenza di intensi venti che ruoteranno nuovamente da ovest con forte Maestrale sul lato occidentale d'Italia e ancora Tramontana sul lato opposto adriatico.

Ma non finirà qui. Venerdì 13 ecco arrivare un nuovo e più intenso guasto che colpirà soprattutto il Nord e il comparto tirrenico. Forti rovesci, temporali ed importanti nevicate sull'arco apino localmente a bassa quota se non addirittura in pianura sul Piemonte, la Lombardia e l'alto Veneto. Rovesci si estenderanno nel pomeriggio sul medio e basso Tirreno. Maestrale, Libeccio e Ponente impetuosi su tutto il lato tirrenico e ionico con possibili forti mareggiate.

La furia degli elementi si andrà ad esaurire proprio a cavallo del prossimo weekend quando un provvidenziale aumento della pressione potrebbe regalarci un sabato ed una domenica più tranquilli per tutti, seppure ancora parecchio ventosi. Ci aggiorneremo in merito.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente sulla A4. Cisterna sbanda, travolge autocarro ed esplode: un morto e un ferito

10 Dicembre 2019, 08:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente sulla A4. Cisterna sbanda, travolge autocarro ed esplode: un morto e un ferito

Un quarto d'ora dopo la mezzanotte i vigili del fuoco sono intervenuti in autostrada A4 tra i caselli di Padova est e Ovest al km 361 per l'incendio di autocisterna di liquidi infiammabili che prima ha investito la segnalazione stradale e un autocarro della manutenzione stradale: un morto e un ferito. L'autocisterna slovena stava procedendo in direzione Milano quando per cause di accertamento da parte della polizia stradale ha prima urtato un carrello di segnalazione lavori e poi un camion di alcuni operai che stavano effettuando dei lavori lungo l'autostrada per poi incendiarsi. I vigili del fuoco arrivati da Padova, Vicenza e Venezia con 8 squadre e 22 operatori coordinati dal funzionario di guardia sono riusciti a spegnere le fiamme dell'autocisterna che trasportava gasolio. Spento l'incendio si è rinvenuto il corpo carbonizzato dell'autista. Dei sette operai autostradali presenti, ferito solo l'autista dell'altro autocarro. L'uomo è stato preso in cura dal personale del suem 118 e portato in ospedale. Nelle operazioni di soccorso è rimasto ferito ad un braccio anche un vigile del fuoco, scivolato per terra a causa del manto stradale reso scivoloso dal gasolio, pure lui è stato portato in ospedale per altri accertamenti. Sul posto la polizia stradale e il personale di autostrada. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa 4 ore. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, è morta la donna rimasta convolta nello scontro tra il filobus e il camion della spazzatura

9 Dicembre 2019, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, è morta la donna rimasta convolta nello scontro tra il filobus e il camion della spazzatura

È morta la donna rimasta coinvolta ieri in uno scontro a Milano tra un filobus dell'Atm e un camion per la raccolta rifiuti dell'Amsa in cui sono rimaste ferite altre undici persone. Atm «nell'apprendere che la passeggera gravemente coinvolta nell'incidente stradale di ieri è deceduta - sottolinea l'azienda trasporti -, esprime la sua profonda vicinanza ai familiari in questo momento di grande dolore». Sarebbe stato il filobus dell'Atm a non rispettare il semaforo rosso e a causare lo scontro con un camion per la raccolta rifiuti dell'Amsa in cui è morta una donna e altri sono rimasti feriti. «Dalla ricostruzione della dinamica emerge che il filobus non abbia rispettato la precedenza semaforica», scrive Atm che «ha già aperto un'indagine interna ed è pronta a prendere tutti gli opportuni provvedimenti. Atm »è impegnata da subito a fornire tutto il supporto necessario alla famiglia colpita da questo grave lutto.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma picchia a morte il figlio e lo lascia morire nel letto da solo: «Si era sporcato i vestiti, ero furiosa»

9 Dicembre 2019, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma picchia a morte il figlio e lo lascia morire nel letto da solo: «Si era sporcato i vestiti, ero furiosa»

Picchia il figlio a morte e poi lo seppellisce avvolgendolo nella plastica. La mamma di  AJ Freund, di soli 5 anni, ha confessato l'omicidio del figlio, spiegandone la dinamica in tibunale. JoAnn Cunningham, 36enne di Woodstock, nell'Illinois ha ammesso di aver picchiato a morte il figlio e di averlo poi seppellito nella speranza che non fosse mai ritrovato. La donna, che sta affrontando il processo, rischia dai 20 ai 60 anni di carcere, ma il giudice ha già fatto sapere che sconterà tutta la pena, senza attenuanti o riduzioni vista l'efferatezza del delitto. Coinvolto nel delitto sarebbe anche il compagno, accusato di complicità. Inizialmente la donna ha negato ogni accusa, ma in sede di processo, dopo diversi interrogatori, ha confessato, come riporta anche la stampa locale. A lanciare l'allarme della sua scomparsa è stata la mamma stessa dopo circa 3 giorni dall'omicidio. La donna, lo scorso aprile, disse alla polizia che AJ era scomparso nel nulla e subito sono scattate le indagini. La mamma e il papà del bimbo dissero che forse si era allontanato da solo di notte, ma dopo giorni di indagini è stato scoperto il suo cadavere e per i genitori sono scattate le manette. L'autopsia mostrò che il bambino era morto a causa di un trauma cranico e che era stato anche violentemente picchiato. La donna ha ammesso che tutto è scattato dopo che il piccolo si è sporcato i vestiti: prima è stato costretto a fare una doccia gelata, poi è stato picchiato e lasciato nel letto completamente bagnato. Quando il giorno dopo sono andati a svegliarlo era morto.

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