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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aspetta per 6 ore in strada, al freddo, l'ambulanza che non arriva: 47enne muore per un arresto cardiaco

20 Dicembre 2019, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Aspetta per 6 ore in strada, al freddo, l'ambulanza che non arriva: 47enne muore per un arresto cardiaco

Ha aspettato per ore l'ambulanza al freddo in strada ed è morta. Donna Gilby, 47enne britannica residente a Cwmaman, villaggio del Galles, è morta in attesa di un ambulanza che la potesse aiutare. La donna era uscita di casa per andare dal medico, ma nel tragitto di ritorno è scivolata e si è fatta male a una caviglia. A quel punto ha chiamato i soccorsi, che però hanno impiegato 6 ore ad arrivare. Per tutto quel tempo la 47enne è restata in strada, come riporta anche il Sun, ha sofferto il freddo e quando finalmente i soccorsi sono arrivati la sua condizione era gravissima. Il grande freddo ha causato un arresto cardiaco alla paziente che non è riuscita a sopravvivere. La donna aveva problemi cardiaci ed era impossibilitata ad alzarsi. Alcuni passanti si sono presi cura di lei, le hanno messo delle coperte sopra, hanno provato a scaldarla, ma le temperature in strada era veramente rigide. Pare che in quelle ore ci fosse un forte afflusso di chiamate e i mezzi a disposizione fossero limitati, così il sistema sanitario ha motivato la lunga attesa. 

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Spezia, furgone investe due fratellini di 5 e 6 anni: i bambini gravi ma fuori pericolo

19 Dicembre 2019, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Spezia, furgone investe due fratellini di 5 e 6 anni: i bambini gravi ma fuori pericolo

Sarebbero fuori pericolo i due bambini, rispettivamente di 5 e 6 anni, in gravi condizioni dopo essere stati investiti accidentalmente da un furgone. L'incidente è avvenuto tra i comuni di Sarzana e Santo Stefano Magra (La Spezia). Il più grave, di 5 anni, è stato trasportato con l'eliambulanza al Meyer di Firenze ed è stato ricoverato in rianimazione. La prognosi è riservata, ma a quanto si apprende da fonti sanitarie, se non subentreranno complicazioni, al momento non rischia di morire. Stessa cosa per il fratellino di un anno più grande, ricoverato a La Spezia e già meno grave al momento del primo soccorso. Al volante del furgone che li ha investiti c'era un operaio edile di 47 anni residente nella provincia di Massa Carrara. L'uomo ha subito fermato il mezzo e prestato i primi soccorsi. Con lui a bordo un collega. L'incidente è avvenuto nei pressi di una rotonda vicino alla zona industriale di Pratolino, già teatro in passato di altri incidenti stradali. La polizia municipale sta indagando per accertare la dinamica dell'incidente. 

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Malore in palestra, Chiara muore a 22 anni. Tragedia in una scuola, amici e parenti sconvolti

19 Dicembre 2019, 10:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Malore in palestra, Chiara muore a 22 anni. Tragedia in una scuola, amici e parenti sconvolti

Una ragazza di soli 22 anni, Chiara Roncalli, è morta all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo dopo un malore in palestra: un dramma avvenuto nel bergamasco, a Bonate Sopra, dove la ragazza viveva ed era molto conosciuta. Chiara lunedì si stava allenando nella palestra dell’Istituto ‘Maironi da Ponte’ di Presezzo quando si è sentita male: subito soccorsa dai presenti, è stata portata in ospedale ma non ce l’ha fatta ed è morta nella giornata di martedì. A Sotto choc amici, conoscenti e la famiglia di Chiara. La giovane si trovava nella palestra dell’istituto per svolgere un corso, ma improvvisamente si è accasciata al suolo per un malore: i presenti si sono subito adoperati per soccorrerla, chiamando l’ambulanza, che l’ha portata in codice rosso all’ospedale di Bergamo. Ma dopo un giorno di agonia, la terribile notizia: Chiara (qui sopra la foto da BergamoPost) non ce l’ha fatta. Sconvolti i genitori Paolo ed Eleonora e la sorella Giorgia, oltre agli amici e a tutti quelli che conoscevano la 22enne, che lavorava come impiegata in un’azienda della zona. I suoi funerali sono stati fissati per venerdi 20 dicembre alle 14.30.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna muore strangolata durante la lite in famiglia: interrogato il marito

19 Dicembre 2019, 10:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna muore strangolata durante la lite in famiglia: interrogato il marito

Una donna è morta vicino Ravenna, secondo le prime informazioni strangolata nel corso di una lite familiare. Il marito è sottoposto a interrogatorio con il pm di turno, Lucrezia Ciriello. Per le indagini sull'omicidio procedono i carabinieri. 

IL GAZZETTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, un 35enne esce di strada, un camionista lo aiuta ma poi lo investe mortalmente per sbaglio

19 Dicembre 2019, 09:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, un 35enne esce di strada, un camionista lo aiuta ma poi lo investe mortalmente per sbaglio

E uscito di strada andando contro un albero con la propria Punto, a Eraclea (Venezia). Subito è stato soccorso dall'autista di un mezzo pesante che ha assistito alla scena. Una volta appurato che tutto andava bene il camionista è ripartito non accorgendosi che la vittima dell'incidente era vicina al camion, investendolo in modo mortale. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco i sanitari del Suem 118 che non hanno potuto che constatare la morte dell'uomo e i carabinieri. La vittima dopo l'incidente era riuscita ad uscire da solo dall'auto incidentata ma il guidatore del camion, un mezzo per la raccolta dei rifiuti, era andato a sincerarsi del suo stato di salute. Poi all'atto di ripartire non si è accorto che l'uomo era ancora vicino al camion e l'ha investito. La vittima è un 35enne del luogo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sondrio, neonata di 5 mesi morta in ospedale. Le urla disperate della madre disturbano i pazienti: «Fatela tacere, scimmia»

18 Dicembre 2019, 09:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sondrio, neonata di 5 mesi morta in ospedale. Le urla disperate della madre disturbano i pazienti: «Fatela tacere, scimmia»

La morte di una bambina di appena cinque mesi a Sondrio, una tragedia avvenuta sabato mattina, ha sconvolto la zona: ma ciò che sconvolge, come scrivono i quotidiani locali, sono i commenti che al Pronto soccorso, dove la mamma della bambina ha vissuto il suo dramma familiare, si sono susseguiti dopo quanto accaduto. Dramma a Sondrio, morta una bambina di sei mesi La bimba è stata vittima, con ogni probabilità, della cosiddetta morte in culla: la mamma, una donna nigeriana che risiede in via Maffei a Sondrio, si è accorta che la figlioletta non respirava normalmente ed è scesa in strada per chiedere aiuto. In ospedale, i medici hanno poi detto a lei e al padre che non c'era più nulla da fare: la reazione di entrambi, soprattutto della mamma, è stata struggente, con urla di disperazione di una madre che si rende conto di aver perso una figlia piccola. Ma le sue urla, evidentemente, devono aver urtato qualcuno: i presenti infatti avrebbero iniziato a infastidirsi per le urla della signora, urla scomposte quanto tragiche. «Non può essere così grave, fanno un figlio all’anno, perdere un figlio per loro non è come per noi», le parole di alcuni presenti. E ancora: «Quelle urla saranno un rito tribale o satanico». E infine, per completare l’orrore: «Mettetela a tacere, quella scimmia». Un vero e proprio esempio non di episodio razzista, ma della mentalità razzista che si insinua ormai sempre di più nelle menti della gente comune: in questo caso di chi si trovava in fila al Pronto soccorso, in attesa di essere visitato o medicato, e che non ha provato alcuna empatia per la povera mamma e per la bambina morta in circostanze tragiche e inaspettate. Sarebbe stato lo stesso, si chiede SondrioToday, se a morire fosse stata la bambina di una madre italiana?

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna travolta e uccisa da un'auto: il conducente è scappato dopo l'impatto

18 Dicembre 2019, 09:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna travolta e uccisa da un'auto: il conducente è scappato dopo l'impatto

Travolta e uccisa. Una donna di 50 anni è morta nel tardo pomeriggio a Rosignano Solvay (Livorno) investita da un'auto che dopo l'impatto si sarebbe allontanata. L'incidente è accaduto verso le 17.30 in via della Cava in prossimità di una farmacia Comunale. Sul posto è intervenuta la Pubblica assistenza di Rosignano con medico, ma per la donna non c'è stato niente da fare. Secondo una primissima ricostruzione della polizia municipale, l'auto, una Panda bianca vecchio modello, non avrebbe prestato soccorso alla 50enne e il conducente è andato via dopo l'impatto.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, soldatessa suicida in metro Flaminio: una lettera d'addio di 15 pagine per spiegare il suo gesto

18 Dicembre 2019, 09:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, soldatessa suicida in metro Flaminio: una lettera d'addio di 15 pagine per spiegare il suo gesto

Caterina Glorioso, la soldatessa trentenne di origini campane che si è suicidata oggi a Roma con un colpo di pistola nei bagni della stazione della metropolitana di Flaminio, ha lasciato una lettera di 15 pagine per spiegare i motivi che l'hanno spinta a togliersi la vita: il tragico gesto, secondo quanto si apprende, sarebbe dunque legato a motivi personali. Soldatessa trovata morta a Flaminio La lettera è stata posta sotto sequestro, mentre la Procura ha aperto un fascicolo ipotizzando, come da prassi, il reato di istigazione al suicidio. La giovane, che non era sposata, era una volontaria dell'Esercito in ferma prefissata: arruolatasi nel 2014, era in servizio in un reparto di Piacenza ma era distaccata a Roma per l'operazione 'Strade sicure'. Vestita in uniforme, è entrata nel bagno della stazione della metropolitana e si è sparata un colpo con la pistola di ordinanza. SENATORI M5S: QUARTO SUICIDIO IN DUE ANNI «Esprimiamo cordoglio e vicinanza ai familiari della soldatessa che si è tolta la vita oggi a Roma. È il quarto suicidio in due anni di militari in servizio nell'operazione Strade Sicure dell'Esercito Italiano».  Lo dichiarano i senatori del Movimento 5 Stelle della Commissione Difesa di Palazzo Madama. «Un fenomeno tragico e inaccettabile che richiede provvedimenti immediati da parte della Difesa a tutela del benessere del personale impiegato in questa come in tutte le operazioni, in patria e all'estero. Una tematica da sempre al centro dell'azione politica del Movimento 5 Stelle che su questo ha condotto indagini conoscitive in Parlamento e proposto leggi sul sostegno psicologico militare».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia alle porte di Roma, sterminata una famiglia: padre, madre e figlia di due mesi. La morte è stata scoperta dopo dieci giorni

18 Dicembre 2019, 08:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia alle porte di Roma, sterminata una famiglia: padre, madre e figlia di due mesi. La morte è stata scoperta dopo dieci giorni

Tragedia alle porte di Roma: i corpi privi di vita di una coppia e della figlia, di due mesi, sono stati rinvenuti intorno alle 12 dai Vigili del fuoco in un appartamento nel comune di Labico, in provincia di Roma. La morte di tutti i componenti della famiglia è dovuta al monossido di carbonio. Si trattava di una famiglia di immigrati, provenienti dalla Nuova Guinea e giunti in Italia da pochissimi mesi. Il padre della bimba aveva 38 anni, mentre la sua companga ne aveva solo 26. È accaduto a Labico, alle porte della Capitale, al civico 25 di via Guglielmo Fioramonti. Verso mezzogiorno è giunta la richiesta di soccorso al Comando dei Vigili del Fuoco di Palestrina. Sul posto è stato inviato il CRRC (mezzo di soccorso di primo intervento per aspetti relativi ai pericoli da sostanze chimiche pericolose o nocive), per i rilevamenti del caso. Secondo quanto accertato fino ad ora il monossido di carbonio si sarebbe sprigionato da un braciere presente nella stanza principale della casa. Secondo i meici legali la famiglia, che era letteralmente sparita dal paese, sarebbe morta da circa dieci giorni; probabilmente nella notte tra sabato 7 dicembre e domenica 8. L'intervento dei vigili del fuoco non ha consentito tuttavia di salvare la famiglia, che abitava nell'appartamento. Sono in corso le indagini per stabilire le cause della morte.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambina di 17 mesi morta avvelenata: la nonna ha scambiato l'insetticida con lo spray per la tosse

17 Dicembre 2019, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambina di 17 mesi morta avvelenata: la nonna ha scambiato l'insetticida con lo spray per la tosse

Una bambina di 17 mesi è morta per un tragico errore. La piccola, figlia di una ragazza di 19 anni e suo marito, di 24, ha ingerito accidentalmente insetticida in una dose che è risultata fatale. Il dramma si è consumato nel distretto colombiano di El Cañito, giurisdizione del comune di Toluviejo.  La neonata, figlia unica, è stata vittima di un errore della nonna: la donna ha scambiato il contenitore dell'insetticida con quello di uno spray per curare il mal di gola. Il contenitore era a tutti gli effetti quello di un medicinale, ma all'interno era stato messo del Lorsban, un potente veleno insetticida usato in agricoltura per il trattamento di parassiti ed erbe infestanti. Secondo quanto raccontato dal nonno della bambina, sua moglie non si sarebbe accorta della differenza nell'odore dei due prodotti differenti a causa di un forte raffreddore che le avrebbe impedito di riconoscere il veleno.  Quando la piccola ha cominciato a mostrare i primi sintomi dell'avvelenamento è stata portata immediatamente al Toluviejo Health Center, e da lì alla Clinica Pediatrica Niño Jesús, a Sincelejo, dove è morta nella notte di mercoledì scorso. 

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