Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Ha un infarto mentre pilota l'aereo in cabina. È stato necessario effettuare un atterraggio di emergenza dell' Airbus A320 VP-BLH dopo che il pilota della compagnia aerea russa Aeroflot ha avuto un malore ed è morto. L'uomo stava pilotando a 33mila piedi di altezza il velivolo quando ha avuto un infarto. L'aereo stava viaggiando da Mosca a Anapa sul Mar Nero, ma è stato necessario effettuare un atterraggio di emergenza a Rostov, sul Don, dove a bordo sono saliti i medici per cercare di aiutare il pilota per il quale però non c'era più nulla da fare se non constatare il decesso. A bordo dell'aereo c'erano 150 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio, ma tutti fortunatamente sono rimasti illesi, sebbene scioccati. Immediatamente durante il volo è stata chiesta la presenza di un dottore per un malore di uno dei membri dell'equipaggio e subito dopo è stato annunciato l'atterraggio di emerganza. Purtroppo il comandante non è riuscito a salvarsi, secondo le prime analisi ad ucciderlo potrebbe essere stato un infarto o una trombosi.
Sono centinaia le segnalazioni di cittadini della Campania che attraverso i social network fanno sapere di aver avvertito, seppur in forma lievissima, il sisma di questa notte che ha colpito la costa dell’Albania.
Qui, dove si scava dalle 4 di questa notte, sarebbero al momento sei i morti accertati mentre 325 le persone ferite. Due i bambini estratti vivi dalle macerie.
Anche in Costiera Amalfitana sono decine le persone che fanno sapere di aver avvertito il sisma delle 3.54 in Albania. In particolare nella zona di Tramonti da cui arrivano numerose segnalazioni.
Già lo scorso 20 settembre, quando in Albania si registrò la scossa di magnitudo 5,6 che colpì la stessa zona danneggiando circa 500 edifici (venne stato definito il più forte terremoto degli ultimi 30 anni in Albania), furono numerose le segnalazioni dalla Campania e dalla Costiera Amalfitana.
Come dimostra l’immagine dell’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC) riportata in copertina l’onda del sisma di questa notte si è propagata fino alle coste della Campania e del messinese, interessando anche Basilicata e Marche dove il terremoto è stato chiaramente avvertito.
Una forte scossa di Terremoto ha colpito in maniera durissima l'Albania. Rilevanti i danni provocati dal sisma: almeno tre i morti, e duecento i feriti. La scossa di terremoto è stata avvertita anche nel sud Italia. In particolar modo in Puglia nella zona del Salento. Ma in tanti hanno sentito il terremoto lungo tutta la costa fino a Rimini. Fortunatamente nessun danno è stato riscontrato in Italia. È salito a sei il bilancio ufficiale delle vittime . Due donne sono state trovate morte sotto le macerie di tre palazzine crollate a Thumana, una località a circa 40 chilometri a nord di Tirana. Un uomo invece è stato trovato morto sotto le macerie di un palazzo crollato a Durazzo. Sempre a Durazzo, sono stati trovati in un albergo crollato nella zona della spiaggia altri due corpi. Oltre a queste cinque vittime a Kurbin un uomo è morto dopo essersi gettato dal balcone per tentare di mettersi in salvo. Proseguono intanto le operazioni di soccorso sia a Durazzo sia a Thumana. Il premier albanese Edi Rama ha parlato su Facebook di «momenti drammatici, in cui bisogna mantenere la calma e stare vicini l'uno all'altro per affrontare questo colpo», sottolineando che «tutte le strutture dello Stato sono operative per salvare ogni possibile vita». L'epicentro del sisma, registrato alle 3.54, è stato localizzato a 20 chilometri di profondità e a undici chilometri da Durazzo, la seconda città del Paese situata ad una trentina di chilometri a nordovest di Tirana. Dopo la prima forte scossa ne sono seguite altre due, di magnitudo 5,3 e 5,1. Una quarta scossa è stata registrata alle 7.08 del mattino di magnitudo 5.4, è stata registrata questa mattina alle 07:08 ora locale nel nordovest dell' Albania. lo rende noto l'Istituto geofisico americano (Usgs). Il terremoto è stato rilevato ad una profondità di 10 km con epicentro a circa 22 km da Mamurras. Nel complesso le scosse registrate finora nel Paese sono quattro, di magnitudo tra 5.1 e 6.4. Un giornalista albanese, Sokol Balla, ha dato notizia di tre vittime a Thumane e Lac, mentre il ministero della Sanità ha confermato il ferimento di oltre 150 persone. Molti palazzi sono crollati a Durazzo e nei paesi vicini. Sin dall'alba dall'Albania sono arrivate le prime immagini di crolli. Sui social foto di edifici distrutti e gente disperata in strada. Per tutta la notte in Puglia migliaia di persone sono rimaste in auto e nelle strade dopo la scossa avvertita distintamente da nord a sud della regione. TERREMOTO ALBANIA, NESSUN DANNO IN PUGLIA «La scossa di #terremoto delle ore 3.54 è stata avvertita in provincia di Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. Dalla sala della protezione civile della RegionePuglia non risultano allo stato segnalazioni di danni in Puglia». Così in un tweet il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano dopo la scossa di magnitudo 6.5 che ha colpito l' Albania e che è stata avvertita anche in Italia. DI MAIO: "NESSUN ITALIANO COINVOLTO" «Abbiamo attivato l'Unità di crisi della Farnesina, stiamo monitorando la situazione» per capire se ci sono cittadini italiani coinvolti nel terremoto in Albania. «Allo stato non ci risulta nessun italiano». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ad 'Agorà' parlando del terremoto in Albania
Un uomo di 63 anni è morto in Germania dopo aver contratto una rara infezione, in seguito a un contatto con il suo cane. Il caso viene riportato da ilmessaggero.it. Quest'ultimo avrebbe leccato il suo padrone trasmettendo il batterio capnocytophaga canimorsus che si trova comunemente nella bocca dei cani e dei gatti. Soltanto in rari casi viene trasmesso all'uomo. I medici hanno avvertito i proprietari di animali domestici di rivolgersi a un dottore nel caso in cui dovessero presentare sintomi simili all'influenza. Il dettaglio viene spiegato in un documento pubblicato dal'European Journal of Case Reports. Sempre secondo i medici, questo batterio viene di solito trasmesso dopo il morso dell'animale ma non è stato questo il caso. «L'uomo era stato toccato e leccato ma non morso e ferito. Il cane era stato l'unico animale con il quale aveva avuto contatti nelle settimane precedenti». Il documento, come riporta la CNN, è stato pubblicato dai medici dell'ospedale di Brema. I sintomi che l'uomo riportava erano simili a quelli dell'influenza, con gravi problemi alla pelle: ecchimosi, scolorimento e necrosi. Il 63enne è stato subito portato in terapia intensiva ma la sua saluta è peggiorata velocemente portandolo alla morte. «I proprietari di animali domestici dovrebbero fare attenzione dopo la presenza di sintomi che potrebbero ricordare quelli dell'influenza». Il tipo di batterio, la capnocytophaga canimorsus, fa parte della flora all'interno della bocca del cane e solitamente non provoca malattie significative. «Tuttavia, nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, nel paziente sbagliato... può portare a gravi infezioni. Ma molto, molto raramente», ha detto il dott. Stephen Cole, docente di microbiologia veterinaria presso la School of Veterinary Medicine dell'Università della Pennsylvania.
Una voragine di una decina di metri si è aperta questa sera sull'autostrada A21 Torino - Piacenza, tra Asti e Villanova. Un'auto in transito in quel momento è riuscita ad evitarla per un soffio, anche le vetture che seguivano sono riuscite a frena in tempo. La polizia stradale ha bloccato il traffico. Il terreno, secondo una prima ricostruzione, è sprofondato a causa della pioggia incessante che da giorni si sta abbattendo su tutto il Piemonte. La voragine è ampia quanto l'intera sede stradale. L'autostrada è chiusa in entrambi i sensi di marcia. Per chi attiva da Piacenza in direzione Torino l'uscita obbligatoria è ad Asti Ovest mentre per chi dal capoluogo piemontese è diretto verso Piacenza l'uscita obbligatoria è Villanova.
Una voragine di una decina di metri si è aperta questa sera sull'autostrada A21 Torino - Piacenza, tra Asti e Villanova. Un'auto in transito in quel momento è riuscita ad evitarla per un soffio, anche le vetture che seguivano sono riuscite a frena in tempo. La polizia stradale ha bloccato il traffico. Il terreno, secondo una prima ricostruzione, è sprofondato a causa della pioggia incessante che da giorni si sta abbattendo su tutto il Piemonte. La voragine è ampia quanto l'intera sede stradale. L'autostrada è chiusa in entrambi i sensi di marcia. Per chi attiva da Piacenza in direzione Torino l'uscita obbligatoria è ad Asti Ovest mentre per chi dal capoluogo piemontese è diretto verso Piacenza l'uscita obbligatoria è Villanova.
Ha cercato di resistere al furto dell'auto del figlio e per questo ha dovuto affrontare la furia di due giovani malviventi, che lo hanno mandato in ospedale. Si trova ancora ricoverato un uomo di 73 anni, vittima di una ferocissima aggressione avvenuta nei pressi di Melbourne, in Australia. L'episodio risale a circa dieci giorni fa ed è avvenuto nel difficile quartiere periferico di St. Kilda. Come spiega il portale locale 7news, la vittima è il 73enne Simon Baric, che ha provato ad affrontare due giovani rapinatori che cercavano di rubare l'auto del figlio, che in quel momento si trovava all'estero. Alcune telecamere di sicurezza installate in strada hanno immortalato l'accaduto: nel filmato, si vede l'anziano affrontare i due giovani con un bastone, ma poi è costretto a soccombere di fronte alla loro furia. Simon Baric, preso a calci e pugni anche quando ormai era a terra, è stato ricoverato in ospedale con diverse fratture, compresa una, molto grave, al cranio. L'uomo si trova ancora in ospedale e ci resterà almeno altre due settimane, mentre il figlio è rientrato immediatamente dall'estero per stargli accanto. Il quadro clinico comunque mostra notevoli progressi e il 73enne, dal suo letto d'ospedale, ha dichiarato: «Ora sto meglio, ho la pelle dura. Ringrazio chi mi ha soccorso, ma di certo non ho mai visto tanta violenza in vita mia: sono ragazzi giovani a cui non importa letteralmente di nulla». Daniel, il figlio dell'anziano, è furioso: «Ho molta rabbia per quanto è accaduto, mi si spezza il cuore a pensare che mio padre sia stato aggredito mentre io ero via. Mio padre poteva morire, se fosse successo mi avrebbe distrutto». La rabbia di Daniel Baric è accentuata, oltretutto, dalla scarcerazione dei due presunti aggressori. I due giovani, come riporta anche l'Herald Sun, sono stati già rilasciati su cauzione.
Il bilancio è di 17 morti. Sono le persone che erano a bordo di un aereo precipitato nei pressi di Goma, nella regione orientale della Repubblica democratica del Congo. Le autorità locali hanno fatto sapere che l'aereo, un bimotore Dornier 228, faceva parte della flotta della compagnia locale Busy Bee. Il velivolo è precipitato poco dopo il decollo e le immagini che arrivano mostrano una colonna di fumo nera subito dopo un villaggio.
Ogni quindici minuti una donna è vittima di atti di violenza. Ogni settimana tre vengono uccise. Una su tre ha subito violenza almeno una volta nella vita. Sono i numeri agghiaccianti che danno la misura della violenza di genere in Italia. Cifre che, oggi, nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, documentano il 2018 come annus horribilis per i femminicidi su territorio nazionale. E registrano una drammatica crescita. L’AUMENTO. Nel 2018 sono state uccise 142 donne, +0,7% sul 2017. Sono state 94 nei primi dieci mesi 2019. Secondo l’ultimo rapporto Eures su “Femminicidio e violenza di genere in Italia”, le vittime femminili nel 2018, in termini relativi, hanno raggiunto il valore più alto censito nel Paese, con il 40,3%. Era il 35,6% nel 2017. Tra 2000 e 2018 la media era 29,8%. Negli ultimi vent’anni, sono state 3230 le donne uccise. IN FAMIGLIA. L’85,1% dei femminicidi è avvenuto in ambito familiare/affettivo, con una crescita del 6,3%. Il 65,6% all’interno della coppia, con un aumento del 16,4% sul 2017. Il 24,4% delle vittime è stato ucciso da ex. Perlopiù le uccisioni sono state effettuate con arma da fuoco. IL PROFILO. Il 33,8% delle vittime era over64 e i numeri sono in crescita. Intorno al 24,4% le straniere. Dai dati Istat esposti alla Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, emerge che quasi 3milioni e 700mila donne hanno interrotto una relazione, anche senza convivenza, in cui «subivano almeno un tipo di violenza fisica, sessuale o psicologica». Più di due milioni, erano state vittima di violenza fisica o sessuale. Più a rischio separate e divorziate: il 36,6% è stato vittima di violenza fisica o sessuale dall’ex, contro la media del 18,9%. GLI ALTRI REATI. Secondo Eures, aumentano del 5,4% le denunce per violenza sessuale, del 4,4% quelle per stalking - sono il 76,2% del totale - e dell’11,7% quelle per maltrattamenti in famiglia. LA MAPPA. Il 45% delle donne uccise si conta al Nord, il 35,2% al Sud, il 18,3% al Centro. In Lombardia sono state 20. Seguono Campania, con 19, Piemonte, con 13, e Lazio, con 12. Diversa è la situazione per province. Sia a Roma, sia a Caserta si segnalano 9 vittime. Cresce il dato di Monza Brianza, da 2 nel 2017 a 7 nel 2018. Cala Milano, da 7 a 4. LE DENUNCE. Nel 2018, il Censis evidenzia che circa il 90% dei reati di violenza sessuale ha visto vittima una donna. Ai primi posti, Milano con 481 denunce, Roma con 411, Torino con 215. Tra 2014 e 2018 i reati denunciati sono saliti del 26% al Sud, del 18,6% al Centro, del 12,7% al Nord. La strada è ancora lunga. Il 60% di separate o divorziate che denuncia, poi non firma il verbale.
Un'auto finisce nel fiume Bormida, salvate due persone, si cerca una donna. Liguria, sfollati Valpolcevera e case isolate. La marea a 129 a Venezia. Prolungata allerta rossa sul Piemonte
di Morena Motta Prosegue l'ondata di maltempo che sta colpendo il nord ma non solo. Resta l'allerta in Piemonte, Calabria e Liguria dove, specie nel Savonese, la nottata è stata difficile.
Un tratto di viadotto lungo la Torino-Savona è crollato. Si tratta di una trentina di metri circa di autostrada, dopo l'innesto con la A10, a circa un chilometro e mezzo da Savona verso Altare. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco, impegnati ad accertare l'eventuale coinvolgimento di persone.
#Savona, crolla parte di un viadotto sull’autostrada #A6, altezza Madonna del Monte: #vigilidelfuoco al lavoro per la verifica di eventuali auto coinvolte
Un'auto è finita nel fiume Bormida, in provincia di Alessandria, a causa dell'ondata di maltempo che sta interessando la zona. I vigili del fuoco hanno già recuperato i due occupanti, che sono stati trasferiti in ospedale, mentre una terza persona risulta dispersa. Si tratta di una 52enne si stava recando al lavoro, in una casa di riposo della zona, e dopo aver lasciato la sua auto si è incamminata a piedi lungo la strada provinciale 186, utilizzando il telefono cellulare per far luce nel buio. Presa dal panico per il livello dell'acqua, che continuava a salire, quando ha raggiunto l'auto, che nel frattempo aveva superato le transenne violando il divieto di circolazione, e ci si è aggrappata. La donna sperava così di salvarsi, ma una ondata di piena ha travolto il mezzo e la donna.
La piena del Po ha superato la soglia di guardia. Allagati a Torino i Murazzi e il Borgo Medievale. Sotto osservazione le aree del Meisino e del Fioccardo. La Protezione civile del Comune è presente sul posto per controllare e informare la cittadinanza. La Maratona è stata cancellata.
Ha superato la soglia della criticità elevata, a Valle di Torino, la piena del fiume Po. Lo rende noto l'Aipo, l'Agenzia Interregionale per il fiume Po, secondo cui il colmo transiterà nel tratto piemontese per raggiungere Ponte Becca, nel Pavese, nell'arco delle prossime 24 ore. Livelli in crescita su tutta l'asta fluviale. Aipo raccomanda la massima prudenza in prossimità delle aree prospicienti i fiumi e delle golene, che potranno allagarsi
Sono circa mille le persone isolate in Valle d'Aostaa causa delle valanghe che hanno portato alla chiusura di alcune strade regionali. Le situazioni più critiche nella valle del Lys, dove Gressoney-La-Trinité è isolata a causa delle slavine che incombono sulla regionale. Interrotta anche la strada che porta a Champorcher a causa di una valanga finita sulla carreggiata. Chiuso anche il tratto finale della strada della Val Savarenche. In tutta la Regione, l'allerta meteo è arancione. Convocato d'urgenza il comitato viabilità.
È stato di 129 centimetri il picco dell'acqua alta a Venezia alle ore 9. Le previsioni di una marea massima di 140 centimetri non si sono concretizzate. Il Centro maree del Comune di Venezia, informa che si deve attendere ancora un po' per sapere la marea massima che interesserà la laguna, in particolare la Punta della Salute.
GUARDA LE FOTOA Venezia l'acqua alta tocca i 130 centimetri
Intanto è stata prolungata fino alla mezzanotte di oggi l'allerta rossa, in Piemonte, su Astigiano, Alessandrino e Valli di Lanzo e Orco (Torino). Allerta arancione nelle restanti zone della regione. Lo ha deciso l'Arpa, l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, per "rischio idrogeologico e idraulico".
Le piogge intense in corso in tutta la Calabria stanno provocando allagamenti e disagi in varie zone della regione. I vigili del fuoco sono stati impegnati in numerosi interventi per soccorrere automobilisti in difficoltà e liberare locali invasi dall'acqua. Maggiormente interessate dagli allagamenti la città di Reggio Calabria e il comprensorio di Lamezia Terme. In tutti i comandi dei vigili del fuoco della Calabria é stato disposto l'incremento dei dispositivi di soccorso, con il richiamo al lavoro del personale libero dal servizio per fronteggiare le criticità. Non si segnalano, comunque, al momento, criticità gravi.