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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Alessia morta sotto l'altalena, sotto choc i bambini e l'animatrice: «Non riuscivano a smettere di piangere»

1 Settembre 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Alessia morta sotto l'altalena, sotto choc i bambini e l'animatrice: «Non riuscivano a smettere di piangere»

INSERITO DA ANGELA CECERE Aveva 12 anni, la piccola Alessia, la bambina morta ieri sotto una trave di legno mentre giocava con l'altalena ad Avezzano, in Abruzzo. Una tragedia che lascia senza parole, anche negli occhi di chi ha visto tutto e ha provato a intervenire per salvarle la vita, come Amleto Magnante, 35enne, primo soccorritore della bambina, che al quotidiano Il Messaggero ha raccontato ciò che ha visto. «Non mi do pace. Non riesco ancora a capire come sia potuto succedere», le sue parole. Il primo a intervenire è stato lui, prima dell'arrivo dell'elisoccorso dall'Aquila e degli uomini dell'ambulanza del 118: «Sono subito accorso sul luogo della tragedia - aggiunge - ho preso in braccio la bimba che già era priva di sensi e non dava segni di vita. L'ho stretta forte scuotendola e solo allora mi sono accorto che ancora respirava». Lo choc è arrivato anche tra i bambini che giocavano sul piazzale dell'Oratorio: «Non si sono subito accorti della tragedia. Dopo qualche minuto si sono improvvisamente fermati come paralizzati. Li ho sentiti urlare e piangere e hanno capito che era successo qualcosa di grave». Tra i più sconvolti anche l'animatrice, che sorvegliava il gruppo di bambini di cui faceva parte anche Alessia, e che è scoppiata in lacrime incontrollabili. «Non riusciva a smettere di piangere. Ho cercato di rassicurarla, le servivano dei calmanti. Ma nel medio-lungo periodo penso le servirà un percorso di sostegno psicologico per superare il trauma» spiega una sua amica, scrive ancora Il Messaggero. Uno choc, per la ragazza, legato anche a chi senza troppa delicatezza, dopo l'incidente aveva subito iniziato a puntare il dito su una presunta leggerezza di chi doveva controllare e non lo ha fatto. Saranno comunque le indagini a fare chiarezza su ciò che è accaduto.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cameriere italiano precipita dal terrazzo e muore in Francia: Diego aveva 36 anni

1 Settembre 2022, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cameriere italiano precipita dal terrazzo e muore in Francia: Diego aveva 36 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Dramma in Francia sul lago di Ginevra, a Thonon-les-Bain, dove un ragazzo italiano di 36 anni è morto dopo essere precipitato dalla terrazza della sua casa. La vittima si chiamava Diego Mandola ed era originario di Sapri, in provincia di Salerno: si trovava in Francia perché lavorava come cameriere in un ristorante. La tragedia ha suscitato commozione a Sapri dove Daniele Mandola era molto conosciuto. Nei giorni scorsi aveva trascorso alcuni giorni di ferie nella sua città natale prima di ripartire per la Francia. La salma del 36enne è a disposizione delle Autorità francesi che stanno indagando sulle cause ed hanno disposto l'autopsia. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA RASSEGNA STAMPA DI PRIMULA GALANTUCCI

1 Settembre 2022, 07:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Di Primula Galantucci: Si tuffa nel lago di Como dal tetto di un palazzo per postare il video su Instagram: "Spericolato e irresponsabile" di Lucia Landoni Si tuffa nel lago di Como dal tetto di un palazzo per postare il video su Instagram: "Spericolato e irresponsabile" Harry Davies, atleta britannico esperto di Parkour, ha scelto la zona del ponte della Civera a Nesso, dove tanti cartelli vietano i tuffi. Il sindaco: "Ora rischia una denuncia, basta mettere a rischio la propria incolumità per i like sui social" Si è esibito in un tuffo decisamente spericolato, buttandosi da una decina di metri d'altezza nella zona del ponte della Civera a Nesso (nel Comasco) postando il video su Instagram, ma ora rischia una denuncia: l'amministraz… ] : E' stata chiamata Alice la neonata trovata fuori dal Pronto soccorso di Monza martedì mattina da un'ostetrica in servizio al San Gerardo. Lo stesso nome della donna che l'ha sentita e salvata, mentre urlava disperata dalla scatola di scarpe dove era stata lasciata. "Ero in Pronto soccorso ostetrico poco dopo le 5 quando sono uscita a prendere un po' d'aria e ho sentito il pianto di un neonato - racconta la donna -. Pensavo venisse dalla sala parto, poi sono andata verso il parcheggio e invece mi sono resa conto che il piano veniva dall'esterno. Poi ho visto quella scatola di scarpe". Pioggia di richieste di adozione per la piccola - "L'abbiamo chiamata Alice, come me - ha detto ancora l'ostetrica al "Giorno" -. Spero possa conservare il mio nome anche in futuro". La piccola sta bene, è stata affidata ai servizi sociali e si trova ora alla fondazione "Monza e Brianza il bambino e la sua mamma". Per lei è già arrivata una pioggia di richieste di adozione. Ma la procedura prima che la bambina possa essere data a qualche famiglia è ancora lunga, tra indagini per rintracciare la madre ed eventuali parenti. Ad occuparsi del caso è la Questura di Monza. Le indagini per individuare la madre - Si dovranno infatti esaminare le immagini delle telecamere di sorveglianza per risalire a chi l'ha abbandonata nei pressi del Pronto soccorso e soprattutto per capire chi sia la mamma della piccola, che sembra abbia tratti ispanici. La madre biologica infatti potrebbe ripensarci e tenere con sè sua figlia. Ma si dovrà verificare anche se ci siano parenti della madre che possano occuparsi di lei. La donna rischia inoltre di essere indagata per abbandono di minore. Una volta certificato lo stato di abbandono, Alice potrà essere data in adozione. Con il pannolino "superstar" - Al momento del ritrovamento la piccola era in buone condizioni di salute: avvolta in una copertina a fiori azzurri, indossava un pannolino e, dentro la scatola, era anche stato lasciato un secondo pannolino di riserva con la scritta "superstar". In casi simili è difficile che la donna che ha deciso di abbandonare la figlia cambi idea e la riprenda con sè. Ma le procedure prevedono un lungo iter per verificare con certezza la situazione familiare.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, l'isolamento ridotto a 5 giorni? Bassetti: «Abolire la quarantena». Galli: «Puzza di elettorale»

31 Agosto 2022, 15:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA La situazione legata alla pandemia di Covid, sebbene ci siano ancora migliaia di contagi al giorno e troppi decessi, va lentamente verso la normalità, con restrizioni ormai revocate quasi in tutti i campi anche in Italia. L'ultima ipotesi riguarda la riduzione della quarantena a cinque giorni per i positivi asintomatici, proposta che convince l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore di Malattie Infettive all'ospedale San Martino di Genova, che all'Adnkronos Salute rilancia e afferma invece che la quarantena andrebbe abolita. «La riduzione della quarantena a 5 giorni è una decisione che arriva molto tardivamente, ci sono Paesi come Israele che hanno da un anno l'isolamento dei positivi asintomatici a 5 giorni. Noi ci arriviamo tardi e nel momento in cui la quarantena andrebbe eliminata, nel senso che io credo sia giusto affrontare questa malattia infettiva come tante altre che già gestiamo e che non prevedono certo la quarantena», dice Bassetti sulla possibilità che si arrivi a una riduzione della quarantena per i positivi asintomatici passando da 7 giorni a 5 con un test negativo. «Oggi contro Sars-CoV-2 abbiamo i vaccini, anche aggiornati in arrivo, antivirali efficaci e i monoclonali - spiega Bassetti - Abbiamo imparato a conoscerla e oggi è comunque una malattia infettiva come tante altre, non vedo perché si debba mettere una persona in quarantena per Covid e non per l'influenza». Secondo l'infettivologo genovese, «una revisione delle norme sarebbe anche utile per far emergere i positivi sommersi che si fanno il tampone a casa e non si dichiarano. Diamo quindi fiducia ai cittadini - suggerisce - responsabilizziamoli, ovvero chi ha sintomi sta a casa e chi è asintomatico si fa un test e se non può stare a casa esce con la Ffp2». «Non serve commissione parlamentare, ma medica» «Non serve una commissione d'inchiesta parlamentare sul Covid ma un comitato d'indagine composto da medici e scienziati», aggiunge Bassetti commentando quanto proposto da Giorgia Meloni, leader di Fdi, che ha chiesto una commissione d'inchiesta sulla gestione della pandemia di Covid-19. «Su cosa dovrebbe indagare la commissione parlamentare? Sul fatto che non ci fosse un piano pandemico? - suggerisce l'infettivologo - Sul fatto che avevamo meno posti letto in terapia intensiva rispetto al fabbisogno? Sul perché abbiamo comprato alcune mascherine e non altre? Va benissimo, ma se invece vogliamo capire perché ci sono stati tanti decessi o perché alcune terapie sono state usate male, allora - conclude - serve una commissione scientifica indipendente».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi, Vigile Urbano eroe: si tuffa in mare e salva turista ubriaco

31 Agosto 2022, 06:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Amalfi, Vigile Urbano si tuffa in mare e salva turista ubriaco - Il  Quotidiano della Costiera

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Si è tuffato in mare per salvare un turista ubriaco che stava per annegare. Stefano Pinto, assistente di Polizia Locale di Amalfi, domenica sera non ci ha pensato due volte prima di lanciarsi a soccorrere quell’uomo in difficoltà. Poco dopo le 22 dal molo Pennello una donna straniera, disperata, chiedeva aiuto ai passanti. In mare c’era il suo fidanzato che non riusciva a tenersi a galla. Si trattava di un uomo di 36 anni di nazionalità Sudafricana, letteralmente ubriaco. Allertata la Polizia Locale, in servizio c’era Pinto, la persona giusta al momento giusto: portatosi sul posto e compresa la gravità della situazione, l’assistente ha pensato di farsi prestare un salvagente da personale di un’imbarcazione ormeggiata al molo prima di svestirsi e lanciarsi in mare. Pinto ha messo in pratica le sue doti di esperto nuotatore per raggiungere nel più breve tempo possibile l’uomo in difficoltà a circa 40 metri dal molo. «Aveva seri problemi a tenersi a galla – ci ha rivelato Pinto – e aveva già ingerito molta acqua. Era evidente che avesse bevuto molto (alcol nda) e che non sarebbe stato in grado di rientrare autonomamente sulla terraferma». Il vigile urbano ha raccontato quegli attimi: «Era in preda al panico e ho dovuto prima calmarlo. Si è aggrappato al salvagente e per il rientro siamo stati agevolati da un barchino in transito». Sulla Darsena era giunta un’ambulanza del 118 per il trasferimento la Pronto Soccorso, ma l’uomo, visibilmente intontito dai postumi della sbronza e stremato, ha rifiutato le cure ospedaliere. Trattato sul posto, si è ripreso parzialmente dopo oltre un’ora. «Quando era in acqua ha detto di sentire come una forza che lo tirasse verso il basso – ci ha detto Pinto –. Ha ammesso di aver commesso una leggerezza nel lanciarsi in mare dopo aver trascorso il pomeriggio e la serata a bere. Mi ha ringraziato per avergli salvato la vita». Il vigile urbano si è accertato che il turista sudafricano, raggiungesse la struttura extralberghiera presso cui soggiornava con la fidanzata, avvisando i titolari dell’accaduto. EMILIANO AMATO IL QUOTIDIANO DELLA COSTIERA https://quotidianocostiera.it/amalfi-vigile-urbano-si-tuffa-in-mare-e-salva-turista-ubriaco/

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucciso e fatto a pezzi dalla moglie con l'accetta, lei: «Voleva portare l'amante in casa»

30 Agosto 2022, 15:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA La donna ha confessato di averlo ucciso, smembrato e messo nel freezer prima di gettarlo nel canale Ucciso e fatto a pezzi dalla moglie, convinta che il marito volesse portare in casa l'amante a vivere con loro. In realtà, scrive Il Gazzettino, la donna era ossessionata dalla paura di essere abbandonata, visto che l'amante esisteva solo nella sua testa. Shefki Kurti, il pensionato di 71 anni, di Badia Polesine, provincia di Rovigo, è stato ritrovato smembrato nel canale Adigetto, alla fine del mese scorso. Dopo il ritrovamento la confessione della moglie: «sono stata io a uccidere e a fare a pezzi mio marito. Lui voleva lasciarmi e portare la sua amante a vivere in casa nostra».La moglie killer La donna di origine albanese, Nadire, di 68 anni, albanese come il marito, viveva ormai da 30 anni nel Polesine, con disturbi psichiatrici che l'affliggono da anni. La confessione è arrivata lo scorso 18 agosto, dopo che la donna è stata ricoverata nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Rovigo, ma i carabinieri del Ris di Parma avevano già scoperto prove inconfutabili nell'abitazione della famiglia albanese, nonostante la pulizia minuziosa della donna dopo l'orribile delitto, avvalorate dalle intercettazioni ambientali. Mara Farci da due mesi in coma in Australia, appello dei genitori sul web: aiutateci a riportarla a casa, per curarla in Sardegna Un racconto pieno di dettagli macabri Prima ai carabinieri e poi al magistrato, Nadire ha raccontato con lucidità tutti i passaggi del delitto, maturato dopo l'ennesimo litigio in casa. «Mio marito aveva un'altra, aveva anche un microchip nell'orecchio con cui le parlava sempre. Anche io sentivo la voce di lei. Voleva avere 90mila euro da Shefki» ha raccontato la donna. Per ucciderlo Nadire ha usato un'accetta usata dal marito per tagliare la legna, con cui l'ha colpito alla nuca, fin quasi a staccargli la testa. In bagno, poi, ha finito il suo macabro lavoro, facendolo a pezzi e mettendolo nei sacchi dell'immondizia, infine nel freezer, prima di getterlo nell'Adigetto. Dopo la mattanza, la donna ha chiamato uno dei due figli, dicendo che l'uomo era fuggito di casa, dopo aver litigato con lei.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Auto fuoristrada e contro guardrail, muore 49enne Tragico incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi a contrada Cancellonica di Apollosa

29 Agosto 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Auto fuoristrada e contro guardrail, muore 49enne Tragico incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi a contrada Cancellonica di Apollosa

INSERITO DA ANGELA CECERE Domenica terribile sul fronte degli incidenti stradali. In Svizzera, lungo l'A2 una 20enne originaria del Sannio ha la vita nel territorio di Gnosca in seguito ad un altro sinistro. La giovane era a bordo di un furgone che si è ribaltato.  Benevento. È di una persona deceduta e un'altra ricoverata in ospedale il bilancio di un drammatico incidente stradale registrato nel tardo pomeriggio di oggi lungo la strada che attraversa contrada Cancellonica di Apollosa. A perdere la vita Vittorio Reale, un 49enne originario di Montesarchio ma residente ad Apollosa, che, secondo una prima ricostruzione, era alla guida di una Fiat Punto in compagnia della figlia rimasta ferita. Secondo una prima ipotesi, per cause in corso di accertamento, l'auto e' finita prima in una cunetta, poi contro un guardrail. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del comando provinciale di Benevento, le ambulanze e i carabinieri della compagnia di Montesarchio. Nulla da fare purtroppo per l'uomo. La giovane donna è stata invece trasportata all'ospedale San Pio di Benevento per accertamenti. Resta ora da stabile la causa dell'incidente e della morte del 49enne. Su disposizione del magistrato, sul posto il medico legale, il dottore Emilio D'Oro, che ha effettuato una prima ispezione. La salma è stata poi trasferita all'obitorio del Rummo per le successive indagini medico legali. Sequestrata anche la Fiat Punto sulla quale viggiavano i due.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fiume Sesia, muore sull'hydrospeed mentre fa una discesa: è rimasto incastrato sott'acqua La vittima era impegnata nella discesa dalle acque del fiume Sesia

29 Agosto 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fiume Sesia, muore sull'hydrospeed mentre fa una discesa: è rimasto incastrato sott'acqua La vittima era impegnata nella discesa dalle acque del fiume Sesia

INSERITO DA ANGELA CECERE Un uomo è morto mentre faceva una discesa con l'hydrospeed tra Scopa e Balmuccia, in Valsesia in un tratto molto frequentato dagli appassionati di questo sport. Stando alle prime informazioni, la vittima era impegnata nella discesa dalle acque del fiume Sesia. Sul posto sono intervenuti squadre di soccorso e i carabinieri, che stanno ricostruendo l'accaduto. Al momento non si conosce la causa del decesso. MORTO IN DISCESA RAFTING, ERA RIMASTO INCASTRATO SOTT'ACQUA L'uomo morto questa mattina mentre faceva rafting nelle acque del fiume Sesia era rimasto incastrato sott'acqua, dopo essersi ribaltato dall'hydrospeed, il piccolo bob galleggiante su cui si trovava. L'incidente è avvenuto in località Scopetta, tra Scopa e Balmuccia (Vercelli), e ha coinvolto un giovane, di cui al momento non è stata resa nota l'identità. Stando ai primi racconti dei soccorritori, la vittima si trovava insieme al fratello sopra al bob galleggiante, uno strumento che si manovra individualmente con il peso del corpo e viene utilizzato in questa disciplina sportiva per percorrere il fiume. L'hydrospeed ad un certo punto si è ribaltato, e la gamba destra della vittima è rimasta incastrata sotto ad un masso. Il giovane, non riuscendo a risalire, è morto annegato. Inutili i soccorsi, a cui hanno preso parte anche il Soccorso alpino della guardia di finanza e l'equipe sanitaria: le squadre hanno fatto di tutto per liberare la gamba, che nel frattempo si era fratturata, e far riemergere lo sportivo in tempo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lite in pasticceria tra parenti, Andrea Maiolo ucciso a coltellate a 30 anni Il delitto a Biella, Polizia ferma un giovane pasticcere

29 Agosto 2022, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lite in pasticceria tra parenti, Andrea Maiolo ucciso a coltellate a 30 anni Il delitto a Biella, Polizia ferma un giovane pasticcere

INSERITO DAA  ANGELA CECERE Un giovane di 30 anni, Andrea Maiolo, è stato accoltellato all'ora di pranzo ed è morto in un bar pasticceria a Biella, in viale Macallè. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118 giunti sul posto: l'uomo è deceduto poco dopo l'intervento dei medici. L'omicida è un parente della vittima che lo ha colpito con una coltellata all'addome.  La lite in bar all'ora di pranzo Una coltellata in pieno addome non gli ha lasciato scampo. È morto così oggi, all'ora di pranzo, Andrea Maiolo, 30 anni di Biella, colpito in strada durante una lite nella sua città. Per il delitto la Polizia ha già fermato un uomo: Gregory Gucchio, 22 anni, legato alla sorella della vittima. Il delitto è maturato al culmine di una lite scoppiata all'interno di un bar pasticceria in viale Macallè a Biella, proprio di fronte allo stadio 'Pozzo Lamarmora'. Inutili i tentativi di rianimare la vittima da parte dei sanitari del 118 giunti sul posto. Troppo profonda la ferita inferta. Stando alla ricostruzione degli investigatori, alle 13 all'interno del locale ci sarebbe stata una discussione tra Andrea Maiolo e la sorella.  A prendere le difese della donna ci avrebbe pensato Gucchio, che lavora come pasticciere. La lite è diventata sempre più violenta e il ventiduenne ha impugnato il coltello, probabilmente trovato nel locale, e ha sferrato un fendente. Un colpo secco proprio in piena pancia, che è stata fatale a Maiolo. Già nella giornata di sabato tra i due era scoppiata una lite, a dividerli erano intervenuti gli agenti della polizia locale. Entrambi erano stati medicati al pronto soccorso. Questa mattina la vittima è tornata al bar di famiglia ed è scoppiato l'ennesimo scontro. Gregory Gucchio fermato con l'accusa di essere stato l'autore dell'omicidio I toni si sono subito accesi fino al tragico epilogo. Subito sono stati chiamati i soccorsi. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che hanno tentato di rianimare il trentenne. Le operazioni sono proseguite per diversi minuti, ma per la vittima non c'è stato nulla da fare. Il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Al momento dell'omicidio all'interno del locale non c'erano avventori, ma solo i gestori e i dipendenti che sono stati portati in questura per essere sentiti come testimoni. All'esame degli inquirenti anche le immagini registrate dal circuito interno del locale. La squadra mobile della questura di Biella ha effettuato per tutto il pomeriggio una serie di accertamenti all'interno del locale per ricostruire la dinamica di quanto successo. Ancora da chiarire i motivi del litigio. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Paola Francesca Ranieri e dal procuratore capo Teresa Angela Camelio..

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prossime ore turbolente, molte regioni a rischio di Temporali e Grandine. Vediamo quali

28 Agosto 2022, 06:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ancora rischio temporali e grandine nelle prossime ore

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le prossime ore saranno destinate a trascorre sotto il segno di un'atmosfera assai turbolenta e sempre con elevato rischio di temporali e grandine. Masse d'aria umida ed instabile di origine oceanica, già da inizio weekend, hanno raggiunto molte aree del nostro Paese specialmente le regioni del Nord e gran parte del Centro dove il tempo ha subito un generale peggioramento, mentre una timida alta pressione continua a garantire tempo relativamente stabile sulle zone del Sud. Cosa accadrà dunque nelle prossime ore? Già dal mattino alcuni disturbi inizieranno a minacciare un'apparente quiete atmosferica in particolare le estreme aree alpine del Nordest e alcuni tratti del comparto tirrenico specie tra Liguria di Levante e al Toscana. Altrove il meteo si manterrà ancora tranquillo nonostante una modesta variabilità più accentuata a ridosso dei monti. Ma come spesso avviene nei periodi più caldi dell'anno, teatro di forti note d'instabilità sarà il pomeriggio. La seconda parte del giorno infatti farà registrare un deciso aumento dell'instabilità atmosferica. Sotto osservazione tutto l'arco alpino, quello prealpino e l'intera dorsale appenninica centrale e meridionale dove saranno inoltre possibili sconfinamenti verso le pianure e i litorali adiacenti. Come accaduto anche nelle precedenti 24 ore, i fenomeni tenderanno a distribuirsi in forma molto irregolare assumendo però anche carattere di forte intensità con rischio di intensi rovesci, improvvisi colpi di vento e locali grandinate. Solo dalla serata la situazione andrà migliorando con l'attenuazione dei fenomeni ed un ritorno graduale ad un'atmosfera via via sempre più tranquilla. Sarà questo il preludio ad un inizio di settimana sotto il segno di un tempo discreto ma che non darà garanzie di tenuta in quanto nei giorni successivi nuove sorprese ci attendono dietro l'angolo. Ci aggiorneremo. di Salvatore de Rosa Meteorologo

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