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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ryan, come sta il bambino picchiato dal 'nonno': ha un ematoma cranico. Il papà: «Mi ha accarezzato il viso e ha voluto un abbraccio»

1 Gennaio 2023, 12:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le condizioni di salute di Ryan, il bambino di 6 anni picchiato dal 'nonno' a Ventimiglia piano piano migliorano: è il papà a descrivere i progressi del piccolo: «Mio figlio sta leggermente meglio - ha detto il papà di Ryan -, gli hanno tolto il drenaggio polmonare. Mi ha accarezzato il viso e ha voluto un abbraccio. Ha guardato un po' dei suoi cartoni animati preferiti e chiesto della mamma e del fratellino». Sono positive le notizie del bambino di sei anni di Ventimiglia ricoverato dal 19 dicembre scorso all'ospedale Gaslini di Genova a causa delle ferite provocate dal compagno della nonna paterna, L. C., 75 anni, che si è costituito dopo diversi giorni ammettendo di aver picchiato brutalmente il piccolo. Prognosi riservata Il bimbo resta comunque in prognosi riservata a causa delle fratture e delle lesioni interne provocate dalle botte di quello che chiamava 'nonno'. I medici dell'ospedale pediatrico genovese ogni giorno, per diverso tempo, diminuiscono la sedazione al bambino per verificare la reazione cerebrale. Oltre ai traumi accertati inizialmente, infatti, ieri è emerso anche un ematoma alla testa. Cosa è accaduto Resta ancora da ricostruire nei dettagli la dinamica dell'accaduto. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati il 75enne per lesioni gravissime e la nonna paterna del bimbo, in concorso. I due sono a piede libero. Motivo, questo, per cui in città sono comparsi alcuni striscioni che chiedono 'giustizia' per il bambino. Raccolta fondi Intanto la popolazione si è mobilitata per raccogliere fondi da destinare ai genitori del bimbo, in modo da aiutarli ad affrontare le spese di alloggio a Genova.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Burian, le condizioni perfette per l'Italia; vediamo quali sono

1 Gennaio 2023, 12:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Burian: quando il gelo raggiunge il cuore dell'Europa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Durante l'Inverno può capitare che l'Europa e l'Italia vengano investite da poderose ondate di gelo e neve in arrivo dalle lontane lande russe: in termine tecnico questa irruzione viene definita Burian. E' un evento raro, ma con le giuste configurazioni può letteralmente sconvolgere le condizioni climatiche nel giro di pochi giorni.

Nel dettaglio il Burian è un vento gelido che durante la stagione invernale soffia sulle sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali o le pianure sarmatiche della Russia europea. Talvolta, le raffiche possono raggiungere anche i 100 km/h e sono accompagnate da tormente di neve che portano drastiche riduzioni di visibilità, aumentando di molto la sensazione di freddo.
La caratteristica principale del Burian è quella di essere una corrente d'aria gelida, proprio in quanto proviene da una zona ove è presente del "freddo pellicolare" ossia, uno strato d'aria freddissimo e pesante vicino al suolo e non più alto di 1000/2000 metri. Questo particolare vento rimane in genere confinato alla Russia o al più all'Europa Orientale ma, in alcuni casi può far la sua comparsa anche in Italia.
La mappa qui sotto mostra l'ondata di gelo che raggiunse il nostro Paese nel Febbraio 2012, quando si verificarono temperature gelide e copiose nevicate, specie al Centro-Nord.Configurazioni per avere il Burian fin sull'Italia. Il caso del Febbraio 2012Configurazioni per avere il Burian fin sull'Italia. Il caso del Febbraio 2012
Ma cosa scatena queste ondate di gelo? La causa va ricercata sopra al Polo Nord dove tra Gennaio e Febbraio, generalmente ogni 5/6 anni, si verifica un improvviso stratwarming. Con questo termine, in meteorologia, si fa riferimento ad un anomalo e intenso riscaldamento della stratosfera terrestre, sopra la regione artica, nell'ordine anche di 30°/40°C nel giro di pochissimi giorni. Questo riscaldamento, una volta attivatosi, tende gradualmente ad espandersi verso l'alta troposfera, dividendo letteralmente in più parti il Vortice Polare.
Ed è proprio quello che potrebbe succedere: le elaborazioni fiutano un imminente episodio di stratwarming sopra la Siberia che potrebbe di fatto portare alla frantumazione del Vortice Polare.

E' già accaduto in passato e per questo motivo sappiamo bene che lembi del vortice stesso possono scendere di latitudine innescando poderose ondate di gelo fin sul bacino del Mediterraneo. Nonostante la statistica non vedrebbe tale fenomeno in arrivo in questa stagione invernale (l'ultimo episodio risale infatti a 4 anni fa), secondo gli ultimi aggiornamenti è previsto un forte riscaldamento in alta stratosfera, già entro la prima decade di Gennaio 2023 sopra la Siberia.
Per questo motivo non è da escludere una fase fredda dopo la metà del prossimo mese, con effetti poi per la seconda parte dell'Inverno.

di Mattia Gussoni Meteorologo METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papa Benedetto XVI morto a 95 anni, la salma esposta a San Pietro dal 2 gennaio

31 Dicembre 2022, 11:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Le condizioni dell'ex pontefice sono precipitate fino alla morte, avvenuta stamattina nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano Le condizioni dell'ex pontefice sono precipitate fino alla morte, avvenuta stamattina nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano 

Papa Benedetto XVI è morto stamattina, 31 dicembre 2022. «Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. Non appena possibile seguiranno ulteriori informazioni», il comunicato ufficiale del direttore della sala stampa vaticna che annuncia al mondo la morte di Joseph Aloisius Ratzinger. Soltanto pochi giorni fa, l'invito di Papa Francesco a pregare per il suo predecessore gravemente malato. Papa Benedetto XVI è entrato nella storia della Chiesa moderna per aver annunciato le sue dimissioni l'11 febbraio del 2013. 

Papa Ratzinger come sta, Bild: «Rifiuta il ricovero in ospedale». Debole e magro, senza voce da mesi

Papa Francesco: «Benedetto XVI è molto malato, preghiamo per lui». L'improvviso aggravamento per l'età

L'esposizione del corpo a San Pietro

Dalla mattina di lunedì 2 gennaio 2023, il corpo del Papa Emerito Benedetto XVI sarà nella Basilica di San Pietro in Vaticano per il saluto dei fedeli. Lo riferisce la Sala stampa vaticana.

 
Le prime parole di Papa Benedetto XVI

«Dopo il grande Papa Giovanni Paolo II i signori Cardinali hanno eletto me pontefice, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore mi ha chiamato a lavorare ed ad agire anche con strumenti insufficienti. E soprattutto mi affido alle vostre preghiere. Il Signore ci aiuterà e Maria sua Santissima Madre sta dalla nostra parte». Con queste parole, affacciandosi al balcone di San Pietro, il cardinale Joseph Ratzinger si presentò al mondo subito dopo la sua elezione al soglio pontificio come Benedetto XVI il 19 aprile 2005. È stato l'ottavo Papa tedesco nella storia della Chiesa. 

Gli ultimi giorni

Papa Benedetto XVI ha passato gli ultimi giorni in isolamento nel Monastero Mater Ecclesiae. Attorno al Papa Emerito, le cui condizioni di salute sono precipitate come annunciato da Papa Francesco, solo quattro 'memores domini', le consacrate laiche della fraternità di Comunione e Liberazione, e il fidato Georg Gaenswein. In questi ultimi giorni di peggioramento delle condizioni di salute, al monastero si è visto giorno e notte uno dei frati del servizio sanitario vaticano che in realtà assiste Benedetto XVI da molti anni. Con lui nelle ultime ore c'è stato il fidato Gaenswein, rientrato in fretta da un breve periodo di congedo che aveva preso per salutare la famiglia per le festività natalizie.

 
Le ultime foto di Ratzinger

L'ultima visita Benedetto XVI l'aveva ricevuta il primo dicembre scorso da parte dei due vincitori del Premio Ratzinger, il riconoscimento che ogni anno la fondazione a lui intitolata conferisce a studiosi di teologia. Di quel giorno restano alcune foto sulla pagina Facebook della Fondazione, istantanee che lo immortalano debole, smagrito, affaticato, più che seduto quasi abbandonato alla poltrona del monastero Mater ecclesiae. Accanto a lui da un lato il fido segretario Georg Gaenswein, dall'altro il presidente della Fondazione, l'ex direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, e poi i vincitori il biblista francese p. Michel Fédou, e il giurista ebreo prof. Joseph Weiler. Sul tavolo le candele rosse dell'Avvento. leggo.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Trovato morto in auto a 30 anni, il mistero di Mattia: accanto a lui i regali di Natale mai consegnati

29 Dicembre 2022, 11:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Mattia Micomonaco aveva ricevuto un permesso premio dalla comunità per passare il Natale in famiglia. Ma è stato ritrovato morto in auto con tanti regali Era uscito dalla comunità, grazie ad un permesso per passare le feste in famiglia, ma è stato trovato morto nella sua auto piena di pacchi regalo. Mattia Micomonaco, 30 anni, era nella sua auto sul lungomare Guglielmo Marconi ad Alba Adriatica, quando è stato trovato dai soccorritori. Il 24 dicembre era uscito dal San Benedetto, una comunità dove stava scontando un beneficio penitenziario, ma non è mai arrivato in casa dalla famiglia, che ha fatto scattare i soccorsi, dopo aver denunciato la sua scomparsa, scrive Il Messaggero. Mistero sulla morte Ieri pomeriggio, una donna a passeggio ha visto il 30enne in auto e ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati anche i vigli del fuoco che hanno scardinato lo sportello dell'auto dove si era chiuso dentro, ma sul suo corpo non c'era alcun segno di violenza; dalle prime ipotesi sul decesso, un malore improvviso o qualche sostanza ingerita, anche se di stupefacenti nella vettura non c'era alcuna traccia. La morte risalirebbe alla mattinata di ieri, 28 dicembre, quando il 30enne era uscito dalla comunità da almeno 3 giorni. Gli interrogativi sono tanti, ma sarà l'esito dell'autopsia a fornire le prime risposte.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Papa Benedetto XVI è molto malato, preghiamo per lui»: l'appello di Papa Francesco all'udienza generale

28 Dicembre 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Papa Benedetto XVI è molto malato, preghiamo per lui»: l'appello di Papa Francesco all'udienza generale

INSERITO DA ANGELA CECERE Papa Francesco ha tenuto l'udienza generale, l'ultima del 2022, nell'Aula Paolo VI: il pontefice è stato accolto dall'ovazione dei fedeli Il Papa emerito Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, è molto malato. A dirlo è Papa Francesco, che al termine dell'udienza generale ha lanciato un appello drammatico ai fedeli: «Vorrei chiedere a tutti voi una preghiera speciale per il Papa emerito Benedetto, che nel silenzio sta sostenendo la Chiesa. Ricordarlo, è molto ammalato, chiedendo al Signore che lo consoli, che lo sostenga in questa testimonianza di amore alla Chiesa, fino alla fine Papa Francesco: Benedetto è molto malato Papa Francesco ha tenuto l'udienza generale, l'ultima del 2022, nell'Aula Paolo VI: il pontefice, accolto dall'ovazione dei fedeli, ha fatto ingresso dall'ingresso sul palco, e si è diretto verso la sua postazione camminando appoggiandosi a un bastone. «Stiamo attenti a non scivolare nella caricatura mondana del Natale, ridotta a una festa consumistica e sdolcinata», ha detto dedicando una meditazione su «Il Natale con San Francesco di Sales», in occasione del quarto centenario della morte. «No, l'amore di Dio non è mieloso, ce lo dimostra la mangiatoia di Gesù - ha sottolineato il Pontefice -. Non è un buonismo ipocrita che nasconde la ricerca dei piaceri e delle comodità». «I nostri vecchi che avevano conosciuto la guerra e anche la fame lo sapevano bene: il Natale è gioia e festa, certamente, ma nella semplicità e nell'austerità», ha aggiunto. «Un altro aspetto che risalta nel presepe è la povertà, intesa come rinuncia ad ogni vanità mondana - ha proseguito -. Quando noi vediamo i soldi che si spendono per la vanità! Tanti soldi per la vanità mondana! Tanti sforzi, tante ricerche per la vanità!». «Gesù, il Re dell'universo, non si è mai seduto su un trono: è nato in una stalla, avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia; e alla fine è morto su una croce e, avvolto in un lenzuolo, è stato deposto nel sepolcro», ha ricordato il Papa. E a proposito della mangiatoia ha spiegato che «questo segno ci mostra lo 'stile' di Dio, che è vicinanza, compassione e tenerezza. Con questo suo stile, Dio ci attira a sé. Non ci prende con la forza, non ci impone la sua verità e la sua giustizia, non fa proselitismo con noi. No, vuole attirarci con l'amore, con la tenerezza». E non con «un amore possessivo ed egoistico, come purtroppo è tanto spesso l'amore umano». Francesco ha infine indicato «un grande insegnamento, che ci viene da Gesù Bambino attraverso la sapienza di San Francesco di Sales: non desiderare nulla e non rifiutare nulla, accettare tutto quello che Dio ci manda». «Ma attenzione! Sempre e solo per amore, perché Dio ci ama e vuole sempre e solo il nostro bene», ha concluso. Il Pontefice, a proposito del quarto centenario della morte di San Francesco di Sales, ha annunciato «che oggi viene pubblicata la Lettera Apostolica che commemora tale anniversario. Si intitola 'Tutto appartiene all'amore', riprendendo un'espressione caratteristica del Santo Vescovo di Ginevra»

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anziana uccisa in casa, il marito grave: fermata per omicidio la figlia maggiore. «Ma non ha fatto ammissioni»

28 Dicembre 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anziana uccisa in casa, il marito grave: fermata per omicidio la figlia maggiore. «Ma non ha fatto ammissioni»

INSERITO DA ANGELA CECERE Un agguato feroce in casa, con un'anziana 84enne uccisa da colpi alla nuca sferrati con un corpo contundente, e il marito di lei, 89enne, ridotto in fin di vita Il giallo di San Martino di Lupari (Padova) potrebbe già essere vicino ad una soluzione. Un fermo del pm per omicidio e tentato omicidio è stato disposto nella tarda serata di ieri nei confronti di Diletta Miatello, 51 anni, la figlia maggiore dell'anziana uccisa nella sua casa, Maria Angela Sarto: gravemente ferito il marito, anche lui aggredito e attualmente in ospedale in fin di vita. La decisione è giunta al termine dell'interrogatorio cui è stata sottoposta nella caserma dei carabinieri di Cittadella. Miatello, che abitava nella bifamiliare dei genitori, era stata rintracciata ore dopo la scoperta dei corpi, in provincia di Vicenza. Secondo quando si è appreso, la donna non avrebbe fatto alcuna ammissione sul delitto. Anziani coniugi massacrati: cos'è accaduto Un agguato feroce in casa, con un'anziana 84enne uccisa da colpi alla nuca sferrati con un corpo contundente, e il marito di lei, 89enne, ridotto in fin di vita. Una scena terribile, scoperta da una delle due figlie della coppia, e sulla quale la verità potrebbe essere scritta dall'altra figlia, più grande, una ex vigilessa, residente nell'appartamento accanto ai genitori, e che dopo il fatto è rimasta irreperibile per alcune ore. Fino a quando i Carabinieri, dopo aver acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, l'hanno trovata a bordo della sua Fiat Panda rossa, a Romano d'Ezzelino, in provincia di Vicenza. La donna, Diletta Miatello, 51 anni, è stata sentita a lungo dal pm della Procura di Padova Marco Brusegan. Davanti al magistrato, nella caserma dei Carabinieri di Cittadella (Padova) ha parlato come persona informata sui fatti. Un giallo ancora tutto da scrivere, in sostanza, che ha sconvolto San Martino, una paese ad una trentina di chilometri da Padova dove si conoscono un pò tutti. La vittima si chiamava Maria Angela Sarto. È stata la figlia più giovane a dare l'allarme, chiamando i carabinieri dopo essersi trovata davanti il corpo della madre, a terra in una pozza di sangue, sul cranio e sul viso i segni di una violenta aggressione. Vicino a lei, in condizioni disperate, c'era il padre, 89enne, con un vasto trauma alla testa. Portato con l'elisoccorso all'ospedale di Padova è grave; la sua prognosi è riservata. La figlia si era allarmata perchè non riusciva più a mettersi in contatto con i genitori e la sorella. Ha deciso così di recarsi sul posto, nella bifamiliare di via Galilei, a San Martino, per accertarsi che non fosse successo qualcosa di brutto. Un presentimento rivelatosi fondato. I Carabinieri di Cittadella, giunti assieme ai medici del Suem sul luogo del duplice agguato, hanno subito sentito la giovane, e hanno iniziato le ricerche della sorella, che non si trovava. Ora da lei magistrato si aspetta risposte che potrebbero essere decisive. La zona è stata subito transennata, e la casa passata al setaccio dagli uomini della scientifica. L'oggetto usato per colpire i due anziani non è ancora stato individuato. È escluso comunque che si tratti di un'arma da fuoco, o un coltello. Entrata in casa, la figlia ha trovato il padre in soggiorno, con una ferita devastante alla testa. Poi è salita nella camera da letto dei genitori, e qui ha visto la madre, per la quale non c'era più nulla da fare. Al momento non trovano conferma tra gli investigatori alcune indiscrezioni su 'problemì non meglio precisati che la figlia più grande avrebbe patito. I Carabinieri hanno però avuto subito chiaro che non si trovavano davanti ad una rapina finita male, o ad un omicidio con tentato suicidio. Dalle stanze non mancavano nè denaro, nè preziosi. Sulla porta d'ingresso e sugli infissi nessuna traccia di effrazione. Nel passato dei due anziani coniugi nessuna ombra. Il Veneto è scosso da un nuovo grave fatto di sangue dopo il femminicidio avvenuto appena 20 giorni fa a San Stino di Livenza (Venezia), dove Cinzia Luison, 60 anni, era stata uccisa a colpi di bottiglie dal marito, Giuseppe Pitteri, 65 anni. Lì il movente, banale e terribile, si era scoperto in fretta: l'uomo, autista di bus in pensione, era seguito da un amministratore di sostegno perchè non in grado di controllarsi nell'uso del denaro. Era sempre a caccia di soldi, che chiedeva alla moglie Cinzia, parrucchiera, l'unico sostegno economico della famiglia

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Figlia trova la mamma morta in camera e il padre gravissimo in soggiorno: ipotesi omicidio Tragedia in via Galilei a San Martino di Lupari (Padova). E' giallo sulle cause del decesso

27 Dicembre 2022, 16:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una donna è stata trovata morta in casa oggi, 27 dicembre 2022, in via Galilei a San Martino di Lupari (Padova). E' giallo sulle cause del decesso, sapppiamo che si tratta di una donna di 84 anni, Maria Angela Sarto, il cui marito. G.M., è stato trovato in condizioni disperate e portato in ospedale con un gravissimo trauma cranico. Nessuna pista è esclusa, difatti fra le prime ipotesi, c'è anche quella dell'omicidio. Sul posto Carabinieri Cittadella nonché Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, elisoccorso e ambulanza. La tragedia socoperta da una figlia, l'altra non si trova A dare l'allarme una delle due figlie che è entrata in casa intorno alle 11 e ha trovato il padre, di 89 anni, in soggiorno, ferito gravemente alla testa. La donna allora è salita in camera dove ha scoperto la madre, di 84 anni, morta. Sia la vittima che il ferito hanno il cranio sfondato da un corpo contundente. La donna ha immediatamente dato l'allarme al 118, il padre, in condizioni disperate, è stato trasportato in ospedale. L'arma del delitto Da una prima analisi esterna del cadavere della donna morta a San Martino di Lupari nel padovano, si escluderebbero un'arma da fuoco o una lama. Più probabilmente si tratterebbe di un corpo contundente con il quale chi ha agito ha massacrato la donna e ridotto in fin di vita il marito di 89 anni. Incredulità e dolore nel quartiere dove tutti si conoscono e si rispettano, una zona di campagna nell'Alta padovana dove fatti del genere non erano mai successi. I coniugi massacrati erano amati da tutti e non si capisce quale possa essere al momento il movente. +++ NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO +++

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI DI BUON COMPLEANNO ALL'AMICO PASQUALE GRECO

26 Dicembre 2022, 08:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Auguri di Buon Compleanno al grande amico Pasquale Greco persona importante col cuore immenso e aperto a tutti una persona generosa ce ne sono pochi come lui Buon Compleanno Pasquale Augurissimi....

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Papa Francesco arriva alla basilica di San Pietro per la messa di Natale in sedia a rotelle

25 Dicembre 2022, 09:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Papa Francesco arriva alla basilica di San Pietro per la messa di Natale in sedia a rotelle

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Franco Frattini, morto il presidente del Consiglio di Stato ed ex ministro degli Esteri nei governi Berlusconi. Il Cav: «Un vero servitore dell'Italia» Era malato da tempo. E' stato titolare della Farnesina in due governi Berlusconi

25 Dicembre 2022, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È morto a Roma Franco Frattini. Era malato da tempo ed era ricoverato al Policlinico Gemelli. Aveva 65 anni. Frattini è stato deputato dal 1996 al 2004 con Forza Italia, e nuovamente dal 2008 al 2013 col PdL. 

Ha ricoperto le cariche di ministro degli esteri nei governi Berlusconi II (2002-2004) e Berlusconi IV (2008-2011) e commissario europeo per la giustizia nella commissione Barroso (2004-2008). Dal 14 gennaio scorso era presidente del Consiglio di Stato. 

 

Berlusconi: «È stato un vero servitore dello Stato»

 «Franco Frattini è stato un vero servitore dello Stato: in Italia e all'estero dove si è fatto apprezzare da tutti per la competenza con la quale ha svolto il ruolo di Commissario europeo e poi di ministro degli Esteri. Di lui ricorderò sempre la grande capacità di affrontare col sorriso problemi complessi, di trovarsi a suo agio in ogni ruolo e la stima che ha seminato. Mancherà a me come a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di poter collaborare con lui. Un abbraccio ai famigliari». Così, con questo post su Instagram, il presidente di Forza Italia ed ex premier Silvio Berlusconi ricorda l'amico Frattini, suo ex ministro degli Esteri, con il quale ha condiviso un lungo percorso politico. 

Crosetto: «Una persona speciale»

«Addio Franco. Ci lasci nella notte più speciale e straordinaria dell'anno, forse perché sei sempre stato una persona speciale e straordinaria», è il ricordo affidato ai social dal ministro della Difesa, Guido Crosetto.

Lollobrigida: «Politico acuto e leale servitore della politica»

«Cordoglio per la scomparsa di Franco Frattini, uomo per bene, politico acuto e leale servitore dello Stato. Sincera vicinanza alla sua famiglia e ai suoi cari tutti in questo momento di dolore». Lo dichiara il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. 

La Russa: «Una persona perbene»

«Apprendo con enorme dispiacere la notizia della scomparsa di Franco Frattini. Per molti anni ho avuto modo di lavorare con lui apprezzando le sue doti umane e politiche. Con Franco se na va una persona perbene, una di quelle che lasciano tanti buoni ricordi. Alla famiglia giungano le mie sentite condoglianze». Lo dichiara il presidente del Senato, Ignazio La Russa. 

Enrico Letta: «Profonda tristezza»

«Grande mestizia. La scomparsa prematura di Franco Frattini lascia un senso di profonda tristezza. Esprimo alla sua famiglia, ai suoi cari e all'istituzione del Consiglio di Stato vicinanza e cordoglio da parte di tutta la nostra comunità». Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta. LEGGO.IT

 

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