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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, lascia la figlia di 16 mesi da sola per sei giorni e la trova morta: «Sapevo che poteva succedere». Il pm: «Morta per stenti»

22 Luglio 2022, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, lascia la figlia di 16 mesi da sola per sei giorni e la trova morta: «Sapevo che poteva succedere». Il pm: «Morta per stenti»

INSERITO DA ANGELA CECERE La donna, fermata dalle forze dell'ordine, ha 36 anni. Ora è accusata di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e premeditazione Ha lasciato la figlia di appena 16 mesi a casa da sola, per sei giorni. Una volta tornata a casa, l'ha trovata morta. Per questo motivo, una donna di 36 anni è stata arrestata con un'accusa gravissima. Lascia la figlia sola per sei giorni: «Sapevo che poteva morire» È accaduto a Milano: la 36enne è stata fermata ed è accusata di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e premeditazione. La piccola era in un lettino da campeggio e a fianco c'era il biberon ma anche una boccetta di benzodiazepine piena a metà. «Sapevo che poteva andare così». È quanto avrebbe detto, in sostanza, la donna di 36 anni fermata per omicidio volontario dalla polizia per aver lasciato la figlia di 16 mesi sola in casa a Milano per 6 giorni, da giovedì della scorsa settimana fino a ieri mattina. È stata fermata ieri e interrogata nella notte dal pm di turno Francesco De Tommasi. È apparsa lucida, a quanto si è saputo, anche se di fronte ad alcune domande è rimasta in silenzio. Dalle prime indagini, sembra che la donna avesse raggiunto il compagno a Leffe (Bergamo), lasciando la figlia piccola, nata da un'altra relazione, sola a casa. Chi è la donna arrestata per la morte della figlia La donna arrestata per la morte della figlia di un anno e mezzo, è un'italiana, incensurata e disoccupata, nata nel 1985. Alessia Pifferi, che non ha ancora compiuto 37 anni, viveva con la figlia Diana in un appartamento di via Carlo Parea, in zona Ponte Lambro a Milano. Il cadavere della bambina era stato rinvenuto nella giornata di ieri e la notte scorsa la madre è stata arrestata, subito dopo le prime indagini della polizia, coordinata dalla Procura di Milano. La donna è stata interrogata e, dalla Questura di Milano, è stato reso noto che in altre occasioni la bambina sarebbe stata trascurata o abbandonata dalla madre. La mamma era tornata a Milano, senza passare dalla figlia  La 36enne arrestata dalla polizia si è accorta della morte della figlia solo mercoledì mattina. A quel punto avrebbe chiesto disperatamente aiuto a una vicina di casa che aveva dato subito l'allarme. Alessia Pifferi era partita da Milano, per raggiungere il compagno, lasciando la figlia piccola in un lettino da campeggio con vicino un biberon per il latte. Poi si era recata a Leffe e, nel corso dell'ultima settimana, era tornata anche a Milano perché il nuovo compagno aveva appuntamenti di lavoro. Ma non era mai passata a casa per accertarsi delle condizioni della figlia. Il padre della bambina non sapeva nulla della sua nascita La donna, inoltre, ha riferito agli inquirenti che il padre della bimba non saprebbe nemmeno di avere avuto una figlia e ha sostenuto pure che lei non si era accorta di essere incinta e di aver partorito la piccola in una casa a Bergamo, prematura, dopo 7 mesi e mezzo di gravidanza. Questo il suo racconto, su cui ovviamente sono in corso gli accertamenti degli investigatori. La donna ha una madre che non vive a Milano e una sorella, mentre l'ex marito, da cui si era separata tre anni fa, vive in un appartamento dello stesso palazzo di via Parea. La donna, però, ha spiegato di non sapere chi sia il padre della piccola. La bugia raccontata anche al nuovo compagno Le indagini della Squadra Mobile della polizia sono coordinate dal pm di Milano, Francesco De Tommasi. Gli agenti hanno scoperto anche che Alessia Pifferi aveva mentito al nuovo compagno, spiegandogli che la figlia piccola si trovava al mare, affidata alla sorella della donna. Nessuno dei vicini ha mai sentito la piccola piangere, nonostante la fame e la sete, e per questo non si esclude che la bambina sia stata sedata con dei tranquillanti prima della partenza della madre. L'appartamento è stato sequestrato e il corpicino della piccola sarà sottoposto ad autopsia. Domani si attende la richiesta di convalida del carcere.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA quando finirà il gran caldo di Apocalisse4800? Ora c'è una ipotetica data; gli aggiornamenti Gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo ipotizzano una data

21 Luglio 2022, 15:39pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Aggiornamenti meteo per la fine di Luglio: possibile break temporalescoAggiornamenti meteo per la fine di Luglio: possibile break temporalesco

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Quando finirà questo caldo opprimente? Una nuova fiammata africana sta attanagliando l'Italia a causa della presenza di un robusto promontorio anticiclonico sub-sahariano, da noi denominato Apocalisse4800. Il 4800 sta ad indicare l'inusuale quota che ha raggiunto negli ultimi giorni lo zero termico, ovvero la quota alla quale si registrano temperature di 0°C nella libera atmosfera, mai così alta. Ciò significa che pure sulle vette più alte d'Europa, come ad esempio su quella del Monte Bianco (alta 4809 metri) il ghiaccio si fonde; trattandosi della cima più elevata dell'arco alpino dunque, va da sé che tutte le Alpi sono a rischio di fusione dei ghiacci.

Condizioni meteo fuori dal normale si stanno susseguendo in verità ormai da tante settimane con temperature ben oltre le medie climatiche e zero piogge: insomma, il clima sta proprio esagerando e siete in molti a chiedere: ma finirà?

Qualcosa potrebbe muoversi in questo senso entro la fine del mese. E' questa la notizia più importante che emerge dagli ultimissimi aggiornamenti: la causa sarebbe un'incursione fresca proveniente dal Nord Europa e in grado di provocare un break temporalesco su parte del nostro Paese.

Se analizziamo il quadro sinottico generale sul Vecchio Continente possiamo notare come alle alte latitudini, grossomodo tra Groenlandia e Islanda, siano presenti vaste aree di bassa pressione (cicloni) ricolme di aria fredda e instabile di origine Polare: l'ipotesi è che parte di queste fresche correnti possano scendere di latitudine, costringendo di fatto l'anticiclone ad arretrare, quanto meno temporaneamente, verso le proprie terre d'origine.
E' possibile che sullo scacchiere europeo si vengano a creare zone di convergenza dove interagiscono queste importanti figure meteorologiche e dal cui contrasto possono scaturire eventi meteo estremi (grandinate, alluvioni lampo, tornado), come purtroppo anche la cronaca recente ci ricorda.

Secondo gli ultimi aggiornamenti le date da segnare col circoletto rosso sono quelle del 26 e del 27 Luglio. Proprio durante gli ultimi giorni del mese, infatti, non escludiamo la possibilità di forti temporali, in particolare sulle regioni del Nord. Attenzione perché a causa delle tanta energia in gioco (umidità e calore nei bassi strati dell'atmosfera trasportati in precedenza dall'anticiclone) e dei forti contrasti tra masse d'aria completamente diverse, si verranno a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche in grado di scatenare localmente forti colpi di vento e grandinate e, più raramente, tornado.

Ovviamente, vista la distanza temporale e le incertezze legate alla traiettoria delle correnti perturbate, questa prima tendenza va presa con le pinze e, lo diciamo già da ora. Inoltre, se anche dovesse verificarsi, essa non pare in grado di dare un colpo troppo duro al caldo opprimente, sicuramente non un colpo definitivo. Si tratterebbe infatti solamente di un break temporalesco, tra l'altro limitato ad alcune regioni.
Vi aggiorneremo.


Possibile break temporalesco dal 26/27 LuglioPossibile break temporalesco dal 26/27 Luglio 

Articolo del 21/07/2022
ore 16:00
di Stefano Rossi Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Londra, uccide e fa a pezzi una ragazza con la motosega: il corpo gettato nel bidone dei rifiuti

21 Luglio 2022, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Londra, uccide e fa a pezzi una ragazza con la motosega: il corpo gettato nel bidone dei rifiuti

INSERITO DA ANGELA CECERE Un camionista è stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso mentre trasportava il corpo di una donna che aveva ucciso Orrore in Inghilterra. Un camionista è stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso mentre trasportava il corpo di una donna che aveva ucciso e infilato in un bidone della spazzatura prima di scaricarla in un parco. Neculai Paizan, 64 anni, ha selvaggiamente ucciso Agnes Akom, 20 anni, fatta a pezzi con una sega elettrica, uccisa nella sua casa container convertita a nord-ovest di Londra. La polizia ha diffuso le immagini strazianti di Paizan che spingeva un bidone della spazzatura con la signora Akom all'interno. La squallida "casa" è stata il luogo in cui l'autista del camion ha ucciso la Akom in un attacco furioso, prima di gettarla nel cestino e seppellirla sotto una pila di tronchi al parco. Paizan ha affermato di essersi svegliato e di aver trovato la giovane donna morta dopo che lei lo aveva drogato. Ma il suo raccapricciante caso ha richiesto alla giuria meno di un'ora per decidere la condanna. Paizan è stato visto diverse volte con la signora Akom vicino al container in Acton Road, Park Royal, dal personale della vicina concessionaria di automobili Lennox Autos nei mesi precedenti l'omicidio. La mattina del 9 maggio dello scorso anno, la signora Akom aveva lasciato il suo appartamento a Cricklewood, a nord-ovest di Londra, dopo aver detto al suo partner che sarebbe andata a lavorare. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Verona, uccide il marito: si erano sposati da tre mesi. Colpito nel sonno con un martello e poi accoltellato: «Mi tradiva»

21 Luglio 2022, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Verona, uccide il marito: si erano sposati da tre mesi. Colpito nel sonno con un martello e poi accoltellato: «Mi tradiva»

INSERITO DA ANGELA CECERE La donna si chiama Edlaine Ferreira, 36 anni, e ha confessato di aver ucciso il marito, Francesco Vetrioli Tragedia nel veronese, dove una donna si sarebbe ribellata alle violenze del coniuge, sposato da poco, e lo ha ucciso a coltellate e addirittura con un martello in casa, andando poi a costituirsi alle forze dell'ordine. È accaduto nella notte a Bussolengo, cittadina dell'hinterland a Est di Verona, nella direttrice che porta al Lago di Garda. Un uomo di 37 anni, Francesco Vetrioli, autotrasportatore, è stato ucciso a coltellate dalla moglie, una donna di 36 anni di origine brasiliana, che si è costituita, a Bussolengo (Verona). Al momento sono in corso il sopralluogo sul luogo del delitto da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Verona e l'interrogatorio della donna da parte del pm di turno, nella caserma di Bussolengo. La 36enne avrebbe riferito agli investigatori che il marito la picchiava e la tradiva ripetutamente. MARITO UCCISO DALLA MOGLIE A BUSSOLENGO La donna si chiama Edlaine Ferreira, 36 anni, e ha confessato di aver ucciso il marito, Francesco Vetrioli, nella loro abitazione situata nel centro di Bussolengo. La coppia era sposata da pochi mesi. È stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto in serata la donna. Il provvedimento, dopo gli accertamenti e l'interrogatorio, è stato disposto dal sostituto procuratore di Verona Claudio Boranga, ed eseguito dal Nucleo investigativo del carabinieri, per l'ipotesi di reato di omicidio aggravato. La donna è stata accompagnata in carcere. LA COPPIA SI ERA SPOSATA AD APRILE «Verso l'una la signora ha suonato il campanello alla nostra Polizia locale, e ha raccontato di aver ucciso il marito. Era molto agitata». Lo ha riferito all'ANSA il vicesindaco di Bussolengo (Verona), Giovanni Amantia, che ha la delega alla sicurezza, a proposito del delitto familiare avvenuto oggi. «Il nostro comandante l'ha ricevuta - ha proseguito Amantia - e ha chiesto che confermasse questa storia. Li ha accompagnati a casa sua, e gli agenti hanno avuto conferma di quello che era successo». La coppia si era sposata il 2 aprile scorso proprio a Bussolengo, ma non era conosciuta dai vicini, che non hanno riferito di liti o dissapori. UCCISO CON UN FENDENTE AL CUORE Verso le ore 13 di oggi Edlaine Ferreira, 36 anni, una donna di origini brasiliane, ha suonato il campanello del comando della Polizia locale e ha detto di aver ucciso suo marito Francesco Vetrioli, 37 anni, di professione autotrasportatore. Fatta accomodare negli uffici, la donna è stata ricevuta dal comandante dei Vigili urbani, Mauro Antoniazzi, al quale ha confermato e ripetuto la scioccante confessione. «Era molto agitata - ha raccontato il vicesindaco di Bussolengo Giovanni Amantia, che ha la delega alla sicurezza -. Il nostro comandante l'ha ricevuta e ha chiesto che confermasse questa storia. Lei li ha accompagnati a casa sua, ha aperto la porta d'ingresso, e gli agenti hanno avuto conferma di quello che era successo». Il marito Francesco Vetrioli è stato trovato all'interno dell'abitazione riverso a terra, con i segni di alcuni colpi di arma da taglio sul corpo. «L'ho colpito al cuore», ha proseguito Edlaine rivolta agli agenti raccontando cosa aveva fatto. Secondo una prima ricostruzione, la donna ha colpito il coniuge nel sonno con un martello, poi, lo ha accoltellato, tre volte alle spalle e due volte al torace. Un fendente ha raggiunto l'uomo al cuore. La coppia si era sposata civilmente poco più di tre mesi fa, il 2 aprile, proprio a Bussolengo, e non aveva figli. Agli agenti la donna ha raccontato di una convivenza problematica: «Mio marito - ha detto - mi picchiava e mi tradiva ripetutamente». «I vicini nopn sapevano - ha sottolineato Amantia - né i servizi sociali hanno mai avuto segnalazioni di dissapori o di problemi. Sono quelle situazioni in cui non si sa mai niente finché le situazioni non 'scoppianò e precipitano». Sul posto sono quindi arrivati i carabinieri del Nucleo Investigativo provinciale di Verona, che hanno compiuto i rilievi e raccolto indizi, con il coordinamento del pm di turno Claudio Boranga. L'arma del delitto che la donna ha indicato è stato un coltello da cucina. I militari lo hanno trovato, all'interno della casa della coppia. Da una prima ispezione sul cadavere di Francesco Vetrioli i fendenti sarebbero stati numerosi, ma è stato trovato anche un martello, con il quale Edlaine Ferreira avrebbe infierito sul marito colpendolo alla testa. Motivazioni e dinamica verranno ulteriormente approfonditi dagli investigatori e dalla magistratura. Boranga ha sentito a lungo la donna nella caserma dei carabinieri di Bussolengo. Per ora dal racconto e dalla confessione della donna emerge un piccolo inferno domestico sfociato in un omicidio violento scaturito forse al termine di una lite.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Jesi, precipita dal terzo piano di Banca Intesa: morto a 56 anni. Nessun biglietto d'addio

21 Luglio 2022, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Jesi, precipita dal terzo piano di Banca Intesa: morto a 56 anni. Nessun biglietto d'addio

INSERITO DA ANGELA CECERE Una tragedia inspiegabile che ha sconvolto i colleghi di lavoro dell'uomo, 56 anni residente nell'hinterland jesino Ha aperto la finestra dell'ufficio dove lavorava, al terzo piano della sede principale di Banca Intesa a Jesi, e si è gettato nel vuoto. Una tragedia inspiegabile che ha sconvolto i colleghi di lavoro dell'uomo, 56 anni residente nell'hinterland jesino.  A scoprire il corpo senza vita, all'interno del cortile dell'Esagono - quartier generale di Banca Intesa - una giovane guardia giurata  che ha subito dato l'allarme. Sul posto si sono precipitati gli operatori sanitari del 118 ma inutilmente, l’uomo era già morto. Presente anche la Polizia per i rilievi del caso e per capire i motivi del suicidio. L'uomo, che era rientrato da poco al lavoro, non ha lasciato biglietti d'addio: era sposato ed aveva un figlio. Una tragedia immane per la famiglia a cui si stringono tutti i colleghi e gli amici, sotto choc per quano avvenuto questa mattina. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Urta un nido di vespe, uomo ucciso da centinaia di punture. Il giallo delle macchie di sangue

20 Luglio 2022, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Urta un nido di vespe, uomo ucciso da centinaia di punture. Il giallo delle macchie di sangue

INSERITO DA ANGELA CECERE In provincia di Bergamo un uomo ferito urta un nido di vespe e viene attaccato. Si sospetta uno shock anafilattico Centinaia di punture di vespe e per un uomo di 53 anni, purtroppo, non c'è stato scampo. Un tragico lunedì pomeriggio nella frazione di Ceratello di Costa Volpino, provincia di Bergamo. La storia Alessandro Barni, un uomo di 53 anni, titolare insieme alla sorella di un'impresa di pulizia, lunedì pomeriggio era andato a trovare un amico in casa, dove poco dopo si sarebbe allontanato in stato confusionale per raggiungere una vicina località. La vicenda a questo punto non appare molto chiara. Lungo la strada percorsa dal 53enne, una vecchia mulattiera, infatti sono visibili delle chiazze di sangue, la cui origine non si capisce. Forse l'uomo si è ferito durante il percorso? O forse è andato via dalla casa del conoscente già ferito? Choc da vespe Nel frattempo, l'uomo, avrebbe urtato un nido di vespe e calabroni, scatenando la reazione fisiologica degli insetti, che sentendosi minacciati, hanno iniziato a pungere il malcapitato, con centinaia di punture. Le urla dell'uomo sono state sentite da un residente della zona, che ha chiamato i soccorsi, ma per Alessandro Barni non c'è stato nulla da fare. Le punture delle vespe potrebbe aver provocato uno choc anafilattico fatale.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambina di sei giorni non respira più, i genitori la trovano morta in culla

20 Luglio 2022, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambina di sei giorni non respira più, i genitori la trovano morta in culla

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia a Cagliari, mamma sconvolta dalla morte di sua figlia nata da pochi giorni. Si attende esito autopsia Appena sei giorni di vita, e la piccola Anaja è volata via. Enorme la disperazione dei due genitori nel vedere il corpo senza vita della loro creatura, immobile, senza più la vita, nella culla. Immobile nella culla La tragedia di Anaja è avvenuta a Cagliari, nel pieno centro cittadino, dove i soccorsi del 118 sono arrivati dopo la chiamata disperata dei genitori, ma purtroppo per la bimba non c'è stato nulla da fare. Anaja è spirata nel sonno, una morte in culla, una tragica fatalità che può rientrare nella casistica dei primi giorni di vita dei neonati. I genitori, entrambi originari del Pakistan, vivevano ormai da anni nel capoluogo sardo, insieme agli altri quattro figli, che stanno vivendo ore di angoscia per una morte inspiegabile; dopo le domande di rito da parte della polizia, il corpicino senza vita di Anaja è stato portato al Policlinico universitario di Monserrato, in attesa dell’autopsia disposta dal pubblico ministero. Per il momento si tratta di atti dovuti, per quella che sembra essere una tragedia, visto che da un primo esame superficiale sul corpo della bimba non c'era alcun segno di violenza o che faccia ipotizzare eventi violenti. Anaja, era appena uscita dall’ospedale Brotzu insieme alla mamma e la notte della morte sarebbe stata una delle prime in quella che sarebbe stata la sua casa. L'intervento Nel rapporto del 118 sono tracciate le fasi dell'intervento in casa di Anaja. Intorno alle sei, i genitori della piccola notano che la piccola non si muove e non sembra respirare. Attimi di panico e subito al chiamata al 118 che fa scattare l’intervento di due ambulanze, ma all'arrivo i medici possono fare ben poco, perché il cuore di Anaja ha smesso di battere.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Udine, cede grata della finestra: bimba di 4 anni precipita nel vuoto, gravissima

20 Luglio 2022, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Udine, cede grata della finestra: bimba di 4 anni precipita nel vuoto, gravissima

INSERITO DA ANGELA CECERE I familiari della piccola, sotto choc, sono scesi subito in strada dopo la caduta. Ad allertare i soccorsi sono stati i residenti del quartiere San Gottardo. Cade dal secondo piano di una palazzina: è gravissima una bimba di 4 anni, dopo essere precipitata dalla finestra dell'appartamento dove abita con la madre e il fratellino a Udine. La piccola sarebbe riuscita ad aprire una finestra e ad affacciarsi dal secondo piano, quando la grata in ferro ha ceduto ed è precipitata nel vuoto da sette metri di altezza. Il dramma è avvenuto nell’abitazione della famiglia, situata in via Cividale, nel capoluogo friulano, nel quartiere di San Gottardo. BIMBA PRECIPITA  A UDINE: COSA E' SUCCESSO La tragedia è accaduto intorno alle 17 e sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 che hanno portato la piccola all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, dove è attualmente ricoverata in gravi condizioni. Dai primi accertamenti, sembra da escludere una responsabilità di tipo penale da parte dei genitori. I familiari della piccola, sotto choc, sono scesi subito in strada dopo la caduta. Ad allertare i soccorsi sono stati i residenti del quartiere San Gottardo. Al momento, non c'è alcun aggiornamento sullo stato di salute della bimba: è sotto stretta osservazione medica. Non è chiaro se sia o meno in pericolo di vita. Le forze dell'ordine sono impegnate nei rilievi del caso sul luogo della tragedia. Saranno le prossime indagini a chiarire perché la grata in acciaio abbia ceduto, facendo precipitare la piccola nel vuoto. Nelle prossime ore, gli agenti ascolteranno anche la versione dei fatti dei residenti del quartiere e dei genitori della bambina. Per il momento, la pista più accreditata è quella di un tragico incidente: la minore sarebbe riuscita ad aprire la finestra della mansarda in un momento di distrazione della madre. Il fratellino più piccolo stava dormendo in un'altra stanza dell'appartamento. L'abitazione è composta da due piani e un soppalco. In quel momento in casa c'era la madre, che secondo i primi elementi raccolti, si trovava nella stessa stanza della figlia. Il padre invece era al lavoro e ha raggiunto la bimba in ospedale.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma scende le scale con la figlia in braccio e cade: morta a 34 anni, la bambina ricoverata in ospedale

19 Luglio 2022, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma scende le scale con la figlia in braccio e cade: morta a 34 anni, la bambina ricoverata in ospedale

INSERITO DA ANGELA CECERE La piccola è sotto osservazione nel reparto di Neonatologia del Policlinico di Bari La mamma aveva la figlioletta di appena 24 giorni in braccio, è morta così, cadendo dalle scale. Una donna di 34 anni ha perso la vita nella notte, nella propria abitazione a Palese, la bimba sarebbe in buone condizioni nel reparto di neonatologia del Policlinico di Bari. L'accaduto Attorno alle 3.30 del mattino la mamma è caduta dalle scale a chiocciola e ha sbattuto la testa con violenza. Incerte le cause della caduta: un piede messo in fallo o un malore. La figlia era in braccio ma non ha riportato ferite gravi. La donna invece è morta in ambulanza.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pisa, tragedia al parco divertimenti: malore in piscina, morto bimbo di 6 anni

19 Luglio 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pisa, tragedia al parco divertimenti: malore in piscina, morto bimbo di 6 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Trovato privo di sensi a bordo piscina in un parco divertimenti di San Giuliano Terme (Pisa) È morto all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove era stato trasferito la notte scorsa, il bambino di 6 anni soccorso ieri pomeriggio dopo essere stato trovato privo di sensi a bordo piscina in un parco divertimenti di San Giuliano Terme (Pisa) dove si era recato con i genitori. Il piccolo, di origine indiana e residente a Pisa, era ricoverato in coma. Nel corso della giornata di oggi la dichiarazione di decesso a conclusione della procedura per l'accertamento di morte cerebrale avviata al Meyer, secondo quanto appreso da fonti sanitarie. IL BIMBO ERA RICOVERATO DA IERI L'allarme ieri era scattato intorno alle 17: il bambino era andato in arresto cardiocircolatorio. All'arrivo dei sanitari le sue condizioni erano apparse subito gravi tanto che si è dovuto ricorrere anche all'uso del defibrillatore in dotazione alla struttura. Il piccolo era stato poi trasportato in condizioni critiche al pronto soccorso dell'ospedale di Cisanello (Pisa). Dato l'aggravarsi delle sue condizioni nel corso della notte i sanitari avevano poi disposto il trasferimento in elisoccorso al Meyer.

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