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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pescara, sparatoria fuori da un bar del centro: ucciso Walter Albi, gravissimo ex calciatore È successo intorno alle 20 nel cuore di Pescara, in zona Ravasco

2 Agosto 2022, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pescara, sparatoria fuori da un bar del centro: ucciso Walter Albi, gravissimo ex calciatore È successo intorno alle 20 nel cuore di Pescara, in zona Ravasco

INSERITO DA ANGELA CECERE È di un morto e un ferito gravissimo il bilancio della sparatoria avvenuta attorno alle 20 davanti al bar del Parco di Pescara in via Ravasco, zona nord della città, strada aperta solo a pedoni e biciclette. A terra, oltre la zona recintata dalle forze dell'ordine, è rimasto un lenzuolo a coprire un corpo. L'uomo morto si chiamava Walter Albi, 66 anni, e risulta iscritto all'albo degli architetti. Il ferito grave è Luca Cavallito, 48 anni, ex calciatore, secondo quanto riferisce l'Ansa. Una ricostruzione dei testimoni conferma che a sparare è stata una sola persona giunta in moto: parlano di un braccio che spunta da alcune piante sul lato di via Ravasco e di una mano fermissima che spara almeno sei colpi. L'uomo bardato col casco integrale sarebbe poi fuggito per via Vittorio Veneto a tutta velocità sulla moto di grossa cilindrata. SPARATORIA A PESCARA, UN MORTO E UN FERITO GRAVE È successo intorno alle 20 nel cuore di Pescara, in zona Ravasco. Le due persone si trovavano fuori dal bar. È passata una terza che ha esploso colpi di pistola. Un uomo si è accasciato a terra, colpito a morte. Il ferito grave è stato trasportato in ambulanza all'ospedale cittadino.  Ha tutta l'aria di una esecuzione, questo nuovo episodio di sangue a Pescara, non nuova a regolamenti cruenti di conti. L'ultimo omicidio risale a Capodanno, ma un altro fatto grave è accaduto ad aprile proprio nella centrale Piazza Salotto con il ferimento grave di un lavoratore di un ristorante. La zona, lungo la strada Parco, è stata delimitata dalle forze dell'ordine. A terra il morto, coperto da un lenzuolo bianco. Numerose persone, che hanno sentito gli spari, sono state allontanate. AGGUATO AL BAR A PESCARA: CHI SONO LE PERSONE COINVOLTE Il ferito è arrivato al pronto soccorso dell'ospedale di Pescara in condizioni disperate. Il corpo della vittima è invece rimsato a terra tra i tavolini, coperto da un lenzuolo. A sparare come detto un killer con un casco. Sul posto sono arrivati il questore di Pescara Luigi Liguori e il dirigente della Mobile Gianluca Di Frischia, nonchè il sindaco Carlo Masci. Il fatto è avvenuto in una zona residenziale a poche centinaia di metri dal centro della città, vicino ad un parco. Il ferito, Luca Cavallito, un ex calciatore attaccante classe 1973 che ha militato in diverse squadre di alto livello dilettantistico tra Marche e Abruzzo, è in gravissime condizioni perchè sarebbe stato raggiunto da uno o più colpi al volto. E' stato operato d'urgenza. Tra i primi a lanciare l'allarme è stata una dipendente del Bar del Parco, locale dell'aggressione, che si è nascosta sotto ad un tavolo e ha contattato il 118 parlando sottovoce. Ora è caccia agli aggressori che sarebbero fuggiti a bordo di uno scooter. SPARATORIA PESCARA: TESTIMONI, AGGRESSORE IN NERO CON CASCO «Scappate scappate stanno sparando a tutti». È quanto urlato, secondo le testimonianze raccolte dall'ANSA sul posto, da alcuni ragazzi che si trovavano casualmente nei paraggi e si sono dati alla fuga dopo la sparatoria. Un fuggi fuggi, con gente nascosta dietro i muri. Non è chiaro al momento se gli aggressori fossero uno o due. Sembra invece certo che chi ha sparato era completamente vestito di nero e con casco integrale, ed è fuggito sulla moto per via Ravasco. Sul luogo della sparatoria è arrivato anche il capo della Procura di Pescara Giuseppe Bellelli assieme al sostituto titolare dell'inchiesta Andrea Di Giovanni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Belluno, non torna a casa: Claudio trovato morto a 44 anni sul greto del Piave

2 Agosto 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Belluno, non torna a casa: Claudio trovato morto a 44 anni sul greto del Piave

INSERITO DA ANGELA CECERE Poco prima delle 17 di oggi 1 agosto è scattato l'allarme per il mancato rientro di un 44enne di San Pietro di Cadore (Belluno), la vittima si chiamava Claudio Stadoan Silvestro. Dalle prime informazioni l'uomo doveva essere diretto verso il Monte Zovo, ma, quando gli amici ne hanno ritrovato l'auto parcheggiata nelle vicinanze dell'Orrido dell'Acquatona, il Soccorso alpino della Val Comelico e di Sappada, congiuntamente al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo si è portato sul posto, presenti anche i Carabinieri e i Vigili del fuoco. Purtroppo sul greto del Piave è stato rinvenuto il corpo senza vita dell'uomo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Precipita per 100 metri e muore insieme al suo cane: il dramma di Matteo, studente-pastore di 25 anni Partecipava al progetto «Pasturs» e studiava Psicologia a Milano

2 Agosto 2022, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Precipita per 100 metri e muore insieme al suo cane: il dramma di Matteo, studente-pastore di 25 anni Partecipava al progetto «Pasturs» e studiava Psicologia a Milano

INSERITO DA ANGELA CECERE Matteo Carminati, ragazzo di 25 anni di Sorisole, è morto lunedì dopo un volo di 100 metri, mentre stava svolgendo il suo lavoro di pastore in montagna. Di fianco a lui è stato trovato il corpo del suo cane, anche lui caduto giù per il dirupo, forse per seguirlo dopo l'incidente. La tragedia si è consumata nella Bergamasca, zona del Vaccarizza, a 1.600 metri di quota, nel territorio comune di Ardesio. Amava la natura e studiava psicologia Laureato alla triennale di Psicologia di Bergamo e iscritto alla magistrale a Milano, Matteo era un amante della natura e partecipava al progetto «Pasturs», volto a facilitare la convivenza tra grandi predatori e pastorizia sulle Alpi, grazie al coinvolgimento di volontari formati che aiutino i pastori nella gestione della prevenzione danni. A lanciare l'allarme sono stati i membri dell'organizzazione, che non vedendolo tornare hanno contattato il 118, intervenuto con l'elicottero. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso e provvedere al recupero della salma, insieme alla Croce Blu. La salma è già trasferita a Sorisole, dove verranno celebrati i funerali.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Auto contromano in autostrada contro mini-van: morta mamma 31enne con i suoi 5 figli Nello schianto è sopravvissuto il padre dei bambini, che era alla guida

1 Agosto 2022, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Auto contromano in autostrada contro mini-van: morta mamma 31enne con i suoi 5 figli Nello schianto è sopravvissuto il padre dei bambini, che era alla guida

INSERITO DA ANGELA CECERE Un incidente in autostrada dal bilancio tragico: sette morti, tra cui cinque bambini. Il terribile schianto è avvenuto quando un'automobile guidata da una 22enne ha imboccato l'autostrada contromano e colpito in pieno il mini van in cui viaggiava la mamma 31enne insieme ai suoi cinque figli di età compresa tra i 5 e i 13 anni e al marito, che è stato sbalzato fuori nell'impatto. I due veicoli hanno poi preso fuoco e per tutti gli occupanti non c'è stato nulla da fare. La dinamica dell'incidente L'incidente è avvenuto intorno alle 2 del mattino di domenica nei pressi di Chicago. Le vittime sono la 22enne Jennifer Fernandez, alla guida dell'auto contromano, e la mamma Lauren Dobosz con i cinque figli: due 13enni, uno di 7 anni, uno di sei anni e uno di cinque anni. In gravi condizioni il padre dei bambini che era alla guida. Il cordoglio per le vittime La tragedia ha sconvolto la comunità di Owl Drive a Rolling Meadows, dove viveva la famiglia Dobosz, e sono centinaia i messaggi di cordoglio sui social che ricordano la giovane donna morta: «Eri una bravissima mamma», le scrivono amici e conoscenti, come se quei messaggi potessero arrivare a lenire tutto il dolore che l'improvvisa perdita ha provocato. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anziano ucciso nel suo letto nel Modenese: è caccia a due persone. «Aggredito e picchiato a sangue»

1 Agosto 2022, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anziano ucciso nel suo letto nel Modenese: è caccia a due persone. «Aggredito e picchiato a sangue»

INSERITO DA ANGELA CECERE Un uomo di 74 anni è stato trovato morto ieri sera nel suo letto a Massa Finalese, in provincia di Modena. Dai primi riscontri sembra sia stato aggredito e picchiato a sangue. I vicini di casa avrebbero riferito di aver visto due persone uscire dalla casa, in via Volta. L'uomo ucciso si chiamava Rocco De Salvatore. Sul posto anche il medico legale e il personale della scientifica dell'Arma per i rilievi. Come riferisce la Gazzetta di Modena, circostanza confermata in ambienti investigativi, sono intervenuti i carabinieri che stanno cercando due uomini. Qualcuno li avrebbe visti nelle ore precedenti utilizzare l'auto della vittima. È già stata disposta l'autopsia e sono in corso indagini per ricostruire il contesto di vita e le relazioni del 74enne.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giulia e Alessia Pisanu morte a Riccione sotto il treno: una voleva salvare l'altra, gli ultimi istanti Le due sorelle vivevano con la famiglia a Castenaso nel Bolognese

1 Agosto 2022, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giulia e Alessia Pisanu morte a Riccione sotto il treno: una voleva salvare l'altra, gli ultimi istanti Le due sorelle vivevano con la famiglia a Castenaso nel Bolognese

INSERITO DA ANGELA CECERE Alessia e Giulia Pisanu sono morte oggi all'alba investite da un treno Frecciarossa diretto a Milano alla stazione di Riccione sulla riviera romagnola. Ma cosa è successo realmente in quegli attimi drammatici che hanno spezzato la vite delle due sorelle di Castenaso (Bologna) di appena 17 e 15 anni? Le 6.30, la stazione di Riccione. Una ragazzina vestita di nero disperata perchè le avevano rubato il cellulare, un'altra accanto a lei con uno spolverino verde e un paio di stivali neri in mano. Così una accanto all'altra Giulia e Alessia, quasi ondeggiando, si sono allontanate e sono andate incontro alla morte. Insieme fino alla fine, fino all'estremo tentativo di una che voleva salvare l'altra che stava sui binari. GIULIA E ALESSIA PISANU: GLI ULTIMI ATTIMI ASSIEME «Una sorella come migliore amica», scriveva sulle storie di Instagram Giulia, 17 anni, la più grande, capelli lisci, neri, nei video con Alessia, la più piccola, anche lei capelli lunghi. Sempre insieme, nella vita e sui social, le foto, i video con la musica del cuore, da Tedua a Jack La Furia. Gli scatti a giugno in Sardegna, in Costa Rei, dopo la fine della scuola. LA TRAGEDIA RIPRESA DALLE TELECAMERE DI SICUREZZA IN STAZIONE Gli ultimi istanti di vita delle due sorelle adolescenti travolte e uccise da un treno alla stazione di Riccione sono restituiti dalle immagini poco nitide dalle telecamere di sicurezza e dalle parole, queste sì precise, dei testimoni che hanno visto le due ragazze sui binari e hanno cercato, urlando, di evitare la disgrazia. «Ho urlato e con me tutti gli altri», dice un testimone. Scioccata e ancora incredula la barista della stazione. «Verso le 7 sono entrate qui, era presto - dice al donna a CorriereTv - Hanno chiesto del bagno ma non lo abbiamo il bagno. Poi sono andate via, ho sentito il titolare gridare, ho alzato lo sguardo e ho visto il Frecciarossa arrivare e una delle due ragazze era seduta sui binari mentre l'altra cercava di farla alzare: poi è saltato tutto, tutto». E le parole restituiscono l'orrore. Poco prima Giulia e Alessia avevano incro ciato un passeggero che si ricorda ora di loro e si danna per non essere riuscito, con le urla, ad evitare la tragedia. «Ero vicino al distributore delle bevande e si è avvicinata una ragazza bellissima vestita di nero, mi ha chiesto qualcosa, mi ha detto che le avevano rubato tutto e che non aveva più nulla. Poi si è allontanata verso l'altra ragazza che aveva uno spolverino verde e gli stivali in mano», dice il passeggero che incrocia le due sorelle vicino alla macchinetta delle bevande.GIULIA E ALESSIA MORTE A RICCIONE: LA TESTIMONIANZA Il teste descrive una delle due sorelle non in sè, probabilmente Giulia e Alessia erano preoccupate per il furto subito da almeno una delle due: una sorella il cellulare lo aveva ancora e nel terribile impatto è stata l'unica cosa che ha permesso di identificare i corpi. Ora Castenaso piange le due ragazzine. Erano molto conosciute, la loro casa di fronte alla chiesa della piccola frazione di Madonna di Castenaso, il papà benvoluto con la sua azienda di trasporti e traslochi, una piccola impresa che funzionava. Funzionava come la vita di questa famiglia, come la vita di Giulia e Alessia, spensierata come dovrebbe essere sempre a 15 e 17 anni. «A volte credo che mia sorella sia la mia unica ragione di vita», scriveva Giulia su Instagram. Sempre insieme, Giulia e Alessia. INVESTITE DA TRENO:GIULIA E ALESSIA SU INSTAGRAM,'SORELLA COME AMICA' «Una sorella come migliore amica». Le foto e le immagini della vita passata insieme sono ancora sul profilo Instagram di Giulia, la più grande delle due giovani sorelle che oggi hanno perso la vita, travolte da un treno alla stazione di Riccione. Unite fino all'ultimo le due sorelle, Giulia e Alessia rispettivamente 17 e 15 anni. Nelle storie sul profilo della sorella maggiore, compaiano quei video lasciati in evidenza con piccole parti delle proprie giornate. Musica trap, rapper, ma anche le canzoni, un po' riviste, della celebre cantate Rihanna, a fare da sottofondo a selfie in bagno, mangiate da McDonald, o qualche prova 'abitò o attimi con le amiche. Poi le foto di lei e Alessia. Nella cartella con scritto 4ever, le immagine di loro due: «A volte credo che mia sorella sia l'unica ragione di vita», scrive in una foto. Poi i video: mentre la piccola le liscia i capelli, o mentre le porta un regalo. Tutto questo accompagnato da frasi che fanno emergere l'unione tra le due adolescenti: «Che sorella mia sorella», scriveva Giulia aggiungendo l'emoticon delle due bimbe che si tengono per mano. 17 anni, la più grande, capelli lisci, neri, tatauaggi e qualche piercing. Una ragazza che nei video con Alessia, la più piccola, anche lei capelli lunghi, fa la parte della grande, la sorella maggiore. Sempre insieme, nella vita e sui social, le foto, i video con la musica del cuore, da Tedua a Jack La Furia, Ultimo e Gemitaiz. Poi gli scatti a giugno in Sardegna, in Costa Rei, probabilmente i primi giorni di vacanza dopo la fine della scuola.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uomo trovato morto in casa: «Ucciso con coltellate alla gola». Interrogato uno dei coinquilini

29 Luglio 2022, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uomo trovato morto in casa: «Ucciso con coltellate alla gola». Interrogato uno dei coinquilini

INSERITO DA ANGELA CECERE Orrore a Lodi dove un uomo di 45 anni è stato trovato morto nella sua casa nella provincia lombarda, a Caselle Lurani: l'uomo, di nazionalità romena, sarebbe stato ucciso a coltellate, dato che il corpo - secondo quanto scrive l'agenzia presenta ferite da arma da taglio alla gola. I carabinieri sono arrivati sul posto dopo la segnalazione, da parte di vicini di casa, di una lite violenta. L'ipotesi più accreditata è quella dell'omicidio. La vittima, di nazionalità romena, aveva due coinquilini, uno dei quali, un italiano di una quarantina d'anni, è al momento sotto interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Lodi. L'altro coinquilino si sarebbe allontanato.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 7 anni scomparso nella notte, la scoperta choc: «Trovato morto nella lavatrice»

29 Luglio 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 7 anni scomparso nella notte, la scoperta choc: «Trovato morto nella lavatrice»

INSERITO DA ANGELA CECERE Orrore in Texas dove un bambino di appena 7 anni, Troy Khoeler, prima denunciato come disperso, è stato trovato morto in casa all'interno di una lavatrice. E successo a Spring, non lontano da Houston: i suoi genitori adottivi, scrive il New York Post citando il tenente Robert Minchew dell'ufficio dello sceriffo della contea di Harris, avevano denunciato la sua scomparsa appena due ore prima.Non molto tempo dopo l'inizio delle ricerche, la scoperta choc: il piccolo Troy era in una lavatrice a carica dall'alto, nel garage della casa, morto. Non è chiaro se ci fosse acqua all'interno della lavatrice o se il coperchio fosse chiuso: la causa esatta della morte sarà stabilita dagli esami sul corpo della vittima. «Non sappiamo cosa sia successo, ma abbiamo intenzione di scoprirlo», ha detto il tenente.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cade dalla minimoto in pista e viene travolto da un baby pilota: Mathis Bellon è morto a 9 anni dopo una settimana di agonia Il piccolo campione francese è caduto al kartodromo di Ala, vicino Trento

29 Luglio 2022, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cade dalla minimoto in pista e viene travolto da un baby pilota: Mathis Bellon è morto a 9 anni dopo una settimana di agonia Il piccolo campione francese è caduto al kartodromo di Ala, vicino Trento

INSERITO DA ANGELA CECERE Un talento delle due ruote, spezzato da un incidente in minimoto. È morto dopo pochi giorni dallo schianto, Mathis Bellon, il bambino francese, che venerdì scorso è stato vittima di un incidente al kartodromo di Ala, in provincia di Trento. Una settimana disperata per i genitori che hanno sperato ogni momento che il piccolo Mathis potesse riaprire gli occhi. Purtroppo le sue condizioni erano sembrate molto gravi ai sanitari che l'hanno soccorso, e nonostante Mathis abbia lottato come un campione, non ce l'ha fatta. La dinamica dell'incidente Mathis, subito dopo lo schianto durante la sessione di allenamento al kartodromo di Ala, era stato trasferito prima in elicottero all’ospedale di Verona e poi all’ospedale di Montpellier, in Francia dove è deceduto; le gravi ferite sono state causate non solo dalla caduta, ma anche dallo schianto con la moto che lo seguiva; il piccolo motociclista, infatti, una volta a terra sulla pista, è stato travolto da un altro giovane pilota come lui. Per i familiari del piccolo Mathis un dolore insostenibile, così come quello testimoniato su Facebook, con tantissimi  messaggi di commozione e commiato per il giovane campione. Tanti piccoli motociclisti che avevano conosciuto il pilota durante il Campionato nazionale velocità dove correva.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lecce, schianto in auto contro un albero: Antonio Luca muore a 20 anni La vittima è un giovane di Tuglie

28 Luglio 2022, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lecce, schianto in auto contro un albero: Antonio Luca muore a 20 anni La vittima è un giovane di Tuglie

INSERITO DA ANGELA CECERE Un grave incidente si è verificato questa mattina attorno alle 6.30: un ragazzo di vent'anni che era alla guida di una Renault Clio, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo in una curva della Collepasso-Tuglie in Puglia e si è schiantato contro un albero. La vittima è Antonio Luca Stefanelli, 20enne di Tuglie. Dinamica da accertare A soccorrerlo il personale del 118, i vigili del fuoco ed i carabinieri. Al momento sembra non siano coinvolti altri veicoli, ma i carabinieri stanno accertando se questo ragazzo sia stato costretto ad una maniovra di emergenza per evitare un ostacolo, un'animale o un altro veicolo, mentre imboccava la curva dopo un rettilineo. Il bilancio dell'ultimo fine settimana Sono state 34 le vittime sulle strade italiane nell'ultimo fine settimana, quello tra venerdì 22 e domenica 24 luglio, in calo rispetto al record di 42 morti della settimana precedente. Lo ha reso noto l'Asaps, Associazione sostenitori Polstrada. Nelle 72 ore di questo fine settimana le 34 vittime mortali sono così suddivise: 13 automobilisti, 13 motociclisti, due ciclisti, tre pedoni, due conducenti di furgone e un conducente di quad morti. Tre incidenti mortali sono avvenuti in autostrada, 15 sulle strade extraurbane principali. La fuoriuscita del veicolo senza il coinvolgimento di terzi è stata la causa più frequente, con 19 sinistri fatali. Sono nove gli utenti che avevano più di 65 anni. L'Emilia-Romagna ha contato 7 decessi, 6 in Lombardia, 4 in Puglia, 3 in Veneto e Lazio, 2 in Trentino-Alto Adige, Sicilia e Sardegna, 1 in Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Calabria e Liguria. Da aprile i fine-settimana hanno sempre contato numeri superiori ai 30-35 decessi. 

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