Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nella serata di ieri, 22 agosto, i vigili del fuoco sono intervenuti a Verona in via Sogare per un incidente stradale. Erano circa le 22.45 quando due giovani, a bordo di una Fiat Panda, hanno perso il controllo del veicolo uscendo di strada e ribaltandosi, dopo aver urtato una canaletta irrigua agricola. A perdere la vita un ragazzo di 21 anni, ferito il passeggero. I pompieri, giunti sul posto con 1 mezzo e 5 uomini, hanno operato per mettere sicurezza il veicolo ribaltato ed estrarre l'uomo alla guida, che era bloccato tra le lamiere, e affidarlo alle cure dei sanitari che, dopo vari tentativi di rianimarlo, non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso. Sul posto anche la polizia municipale per le indagini sulla dinamica dell'incidente. Le operazioni I sono concluse intorno alla mezzanotte e trenta.
DI MIKI PAPPACODA È morto a Cuba, Germano Mancini, 50 anni. Era in vacanza, si trovava nell'isola come turista: era arrivato il 15 agosto. Era da poco più di due mesi comandante della stazione dei carabinieri di Scorzè, in provincia di Venezia. Il militare si trovava con alcuni amici in vacanza per il periodo di Ferragosto. Originario di Pescara, risiedeva a Noale, sempre nel Veneziano. L'uomo è deceduto dopo aver contratto il vaiolo delle scimmie. Lo riferisce il Gazzettino.it. Mancini si sarebbe sentito il 18 agosto, poi l'altra notte è stato colpito da una crisi respiratoria risultata purtroppo fatale. Sabato 20 agosto il ministero della Salute dell'Avana aveva comunicato di aver accertato il primo caso ufficiale di contagio di vaiolo delle scimmie. In una nota aveva reso noto che «un turista italiano aveva ricevuto una diagnosi di vaiolo delle scimmie, e si trovava in condizioni critiche, in un ospedale della capitale». La nota precisava che l'uomo si trovava «in pericolo di vita». Mancini e i suoi amici avevano preso alloggio in un Bed & Breakfast.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Daria Dugina, 30 anni, commentatrice politica e figlia di Oleksandr Dugin - considerato l'"ideologo di Putin" - è morta a seguito dell'esplosione della sua auto alla periferia di Mosca. Il fatto è avvenuto verso le 21.45 locali nei pressi del villaggio di Velyki Vyazomi, a circa 20 chilometri a ovest rispetto alla capitale russa. Secondo le prime informazioni, la donna era alla guida di una Toyota Land Cruiser Prado di proprietà del padre sulla quale non c'erano altri passeggeri. Dopo la deflagrazione - hanno raccontato alcuni testimoni - l'auto si è rovesciata ed è finita fuori strada. Il corpo carbonizzato (e irriconoscibile) della vittima è stato recuperato dai soccorritori giunti sul posto. In alcuni video - diffusi in rete - si vede Dugin disperato, con le mani nei capelli, a pochi metri dall'auto in fiamme. Al momento, l'ipotesi più probabile è che si sia trattato di un attentato: secondo alcune fonti lo stesso Dugin - impegnato in serata in una conferenza su "Tradizione e storia" vicino a Mosca (alla quale ha partecipato anche Daria Dugina come ospite) avrebbe dovuto trovarsi in auto con la figlia, commentatrice televisiva, ma alla fine ha deciso di viaggiare su un'altra vettura. Oleksandr Dugin, consigliere di diversi politici, è un filosofo russo noto per le sue opinioni anti-occidentali, di estrema destra e "neo-eurasiatiche". Negli ultimi anni è stato definito dai media occidentali come uno degli ispiratori della politica estera di Vladimir Putin, mentre la stampa russa lo considera una "figura marginale" per le sue opinioni "ritenute troppo radicali anche dai nazionalisti". Nel 2014 - riporta Russia Today - è stato licenziato dall'Università statale di Mosca dopo il suo appello a "uccidere, uccidere, uccidere" gli ucraini. ANSA
di Miki Pappacoda Auguri felicissimi di buon compleanno a mia sorella Eva che possa essete per te un giorno speciale ricco di tante cose belle e positive buon compleanno da parte di mia Mamma dalla vicedirettrice del Giornale Vettica di Amalfi Online Morena Motta e da tutti i collaboratori.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Niccolò Ghedini, avvocato, senatore di Forza Italia e storico legale di Silvio Berlusconi, è morto ieri all'ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato. Era nato a Padova il 22 dicembre 1959, aveva 62 anni. Ghedini è stato per lungo tempo l'avvocato di Silvio Berlusconi e dal 2001 parlamentare di Forza Italia. Era da tempo in cura per una forma di leucemia e nei mesi scorsi era stato sottoposto a un trapianto di midollo al San Raffaele di Milano. La malattia La morte sarebbe sopraggiunta per una complicanza, una polmonite, probabilmente contratta per il suo stato particolarmente fragile di paziente immunodepresso. Andrea Crisanti candidato, bufera Pd: Salvini e Renzi attaccano Letta. E lui replica: «A destra cultura no-vax» Elezioni 2022, ci sarà confronto in tv? La Rai invita i leader politici, ecco le possibili date a settembre Il ricordo di Silvio Berlusconi In un post su Facebook, Berlusconi ricorda così Ghedini: «Ci ha lasciato il nostro Niccolò. Non ci sembra possibile ma purtroppo è così. Il nostro dolore è grande, immenso, quasi non possiamo crederci: tre giorni fa abbiamo lavorato ancora insieme. Cosa possiamo dire di lui? Un grande, carissimo amico, un professionista eccezionale, colto e intelligentissimo, di una generosità infinita. Ci mancherai immensamente, e ci domandiamo come potremo fare senza di te. Niccolò caro, Niccolò carissimo, ti abbiamo voluto tanto bene, te ne vorremo sempre. Addio, ciao. Per noi sei sempre qui, tra noi, nei nostri cuori. Un forte, fortissimo abbraccio». I messaggi di Brunetta e Salvini «Un dolore grande la scomparsa di Ghedini che lascia tutti noi sgomenti, pur sapendo che da tempo combatteva con la malattia. Un abbraccio alla famiglia e ai suoi cari. Ciao Niccolò, ci mancherai. Sei e rimarrai amico di una vita». Ha scritto il ministro Renato Brunetta su Twitter. Anche Matteo Salvini affida a Twitter il suo ricordo: «Addio a Niccolò Ghedini. Mi stringo al dolore della famiglia e di quanti gli hanno voluto bene».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il cane trovato morto sugli scogli, il telefono poco più in là, a terra. Sull'Isola d'Elba in Toscana si cerca senza sosta da ieri Marina Paola Micalizio, 48 anni, figlia del superpoliziotto Pippo Micalizio, celebre per le operazioni contro la mafia e la 'ndrangheta al Nord tra gli anni '80 e '90. La scomparsa è stata segnalata ieri sera in una zona boschiva, la donna era in vacanza presso la villa di famiglia nell'isola dove da sempre trascorreva le estati. Coordinano le ricerche Vigili del Fuoco e dai Carabinieri Forestali, con la partecipazione della Capitaneria di Porto. Attivato anche il Piano Provinciale di Ricerca Scomparse. Pippo Micalizio, chi era il "superpoliziotto" anti-mafia Pippo Micalizio, morto nel 2005, si guadagnò nel tempo l'appellativo giornalistico di «superpoliziotto» per via delle prime grandi maxi operazioni contro la mafia e la 'ndrangheta al Nord, da lui dirette a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Promosso a Roma, venne nominato vice direttore della Direzione investigativa antimafia (Dia) e diventò numero uno dei Servizi centrali antidroga. Nel 2001, uomo di fiducia del Viminale, venne inviato a Genova come ispettore per gestire le indagini post G8 sull'irruzione di poliziotti e carabinieri nella scuola Diaz e i fatti controversi nella caserma di Bolzaneto. L'11 luglio del 2003, su proposta dell'allora ministro dell'Interno Beppe Pisanu, venne nominato prefetto collocato fuori ruolo presso la presidenza del Consiglio. Di rilievo l'onorificenza di commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica, conferitagli nell'ottobre del 1994 su iniziativa dell'allora presidente Oscar Luigi Scalfaro. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La bambina sarebbe stata investita durante una manovra in retromarcia: dramma a Tombelle di Vigonovo Morta investita dall'auto di papà in retromarcia. Una vicenda assurda. Una bambina di un anno e otto mesi travolta e uccisa dall'auto del padre mentre faceva manovra. La tragedia ha macchiato il Ferragosto degli abitanti di Tombelle di Vigonovo in provincia di Venezia, al confine con quella di Padova, questa mattina, 15 agosto, intorno alle 11.20 in via Carlo Magno. Dalle prime notizie che si apprendono la bambina sarebbe stata investita dal padre mentre faceva manovra all'interno del cortile di casa: le lesioni sarebbero state troppo gravi. Il personale sanitario ha cercato di rianimarla, è arrivato a prenderla anche l'elicottero ma non c'è stato nulla da fare.
BIMBA MORTA A TOMBELLE DI VIGONOVO: COSA E' SUCCESSO
L'incidente è avvenuto nei pressi dell'abitazione della piccola vittima. La bambina, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata investita durante una manovra inretromarciaeseguita dal conducente del mezzo che non si è accorto della presenza della piccola. Del fatto stanno svolgendo le indagini i carabinieri di Vigonovo e di Chioggia che hanno, tra l'altro, informato l'autorità giudiziaria. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' morto a 93 anni Piero Angela, il patriarca della divulgazione italiana. "Buon viaggio papà", ha scritto Alberto Angela sui suoi profili social annunciando la scomparsa del padre. Nato a Torino nel 1928, Piero Angela aveva iniziato la sua carriera giornalistica in Rai come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e conduttore del tg. La sua grande popolarità è legata ai suoi programmi di divulgazione scientifica, da Quark a Superquark per citare i più importanti, con i quali ha fondato per la televisione italiana una solida tradizione documentaristica. Piero Angela ha scritto anche diversi libri, sempre di carattere divulgativo: Nel cosmo alla ricerca della vita (1980); La macchina per pensare (1983); Oceani (1991); La sfida del secolo (2006); Perché dobbiamo fare più figli (con L. Pinna, 2008); A cosa serve la politica? (2011); Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con A. Barbero, 2012); Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014); Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell'universo (2015); Gli occhi della Gioconda (2016). Nel 2017 ha pubblicato il libro autobiografico Il mio lungo viaggio. Nel 2004 è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 2021 del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nei giorni scorsi Piero Angela ha voluto lasciare al sito Internet del suo programma SuperQuark l'ultimo messaggio di saluto ai telespettatori. "Cari amici - ha scritto - mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell'ambiente e dell'energia". "È stata un'avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio". ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Lancio di sassi e altri oggetti sull'autostrada A1 fra Lodi e Casalpusterlengo: colpite diverse auto. L'allarme è scattato intorno alle 9,30 quando sono arrivate le segnalazioni di un pedone che lanciava oggetti sulle auto da un cavalcava. L'uomo, in stato di alterazione evidente, è stato fermato dalle forze dell'ordine. Sul posto il personale del 118 che sta valutando 31 persone. Sarebbero una ventina i veicoli colpiti, tra questi anche un'ambulanza.
È stato bloccato con il taser l'uomo che questa mattina intorno alle 9:30 ha raggiunto lo spartitraffico fra le due carreggiate dell'A1 fra Lodi e Casalpusterlengo e ha iniziato a lanciare oggetti. L'uomo, di origine nordafricana, avrebbe prima lanciato un sasso anche contro un treno Italo sulla linea che corre in questo tratto parallela all'autostrada. Per questo motivo, la circolazione dei convogli sulla linea Milano-Bologna è stata rallentata fino alle 10:20 con ritardi fino a 50 minuti per sette treni. Poi, secondo una prima ricostruzione, è andato al centro dell'autostrada e ha iniziato a lanciare oggetti e segnaletica stradale sulle auto, rompendo il parabrezza di una vettura e ferendo una donna con le schegge del vetro. All'arrivo della polizia, l'uomo ha minacciato di tagliarsi la gola con un taglierino. Immobilizzato con il taser, è stato portato via sotto scorta in ambulanza. Almeno una ventina i veicoli coinvolti dopo il primo impatto. Attualmente il traffico ferroviario sulla linea AV, come comunica Rfi, è ritornato regolare.
L'uomo fermato per il lancio di oggetti sulle auto sull'A1 fra Lodi e Casalpusterlengo è un egiziano di 22 anni. L'uomo è sceso da un treno dell'alta velocità attivando il freno di emergenza e poi ha attraversato una carreggiata dell'autostrada lanciando oggetti. Gli inquirenti non escludono che si possa trattare di un gesto premeditato. Ora il 22enne si trova piantonato in un centro di igiene mentale di Codogno, in provincia di Lodi, in attesa di essere sentito dall'autorità giudiziaria.
È tornata regolare poco prima delle 11 la circolazione sull'autostrada A1 fra Lodi e Casalpusterlengo che era stata bloccata da dopo le 9 per la presenza di un uomo che, all'altezza del chilometro 32, ha iniziato a lanciare oggetti contro le auto, e che per questo è stato fermato dalla polizia stradale. Lo fanno sapere da Autostrade per l'Italia. Sul posto, oltre alle forze dell'ordine, sono arrivati il soccorso stradale, le ambulanze del 118 e il personale della Direzione di Tronco di Milano di Autostrade per l'Italia. Una trentina le persone controllate dai soccorritori. Sono intervenuti 6 carri attrezzi e 2 squadre di viabilità, oltre al personale di coordinamento di Autostrade per l'Italia. Al momento si viaggia in entrambe le direzioni su tre corsie, con rallentamenti in direzione Sud dovuti al traffico elevato di questa settimana di vacanza.
C'era questo pazzo in piedi sui new jersey che lanciava roba a tutti - ha raccontato al TgR Lombardia il passeggero di una delle auto colpite - cartelli stradali, quello che trovava. Ho visto questo e dopo un secondo mi è esploso il parabrezza». A questo punto si è spostato sulla corsia d'emergenza «dove c'erano già una decina di auto e anche un'ambulanza». Ambulanza su cui è stato messo il cartello fuori servizio, per non confonderla con i mezzi arrivati per aiutare gli automobilisti coinvolti
INSERITO DA MORENA MOTTA Ha attraversato un ponte che collega il Nepal all'India a metà a luglio ed è stato arrestato dalla polizia dello Stato dell'Uttar Pradesh. Federico Negri, classe 1994, di Pozzolo Formigaro (Alessandria), centro alle porte di Novi Ligure, dopo un viaggio di due anni e mezzo prima in Cina, poi in Nepal, stava rientrando in Italia. Ma alla frontiera la polizia dello Stato dell'Uttar Pradesh lo ha arrestato per il mancato pagamento della tassa di 40 euro per l'ingresso nel Paese. «Non sapeva dove si trovasse. Rischia da 2 a 8 anni di carcere» «Sono stato nominato dalla famiglia per aiutare Federico - fa sapere l'avvocato alessandrino Claudio Falleti, referente Penelope Piemonte -. Da metà luglio, coordinandomi con un collega indiano e il collaboratore che parla indi, stiamo seguendo l'evoluzione della situazione processuale. Federico non sapeva esattamente dove si trovasse e la polizia contesta il mancato pagamento di una tassa di 40 euro, quindi una presenza non autorizzata sul territorio, con il rischio dai 2 agli 8 anni di carcere». Il pool legale sta seguendo quotidianamente gli sviluppi anche con la Farnesina, «alla quale chiediamo ancora maggiore sostegno per aiutare Federico a rientrare a casa». di Daniele Molteni LEGGO.IT